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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa dell'11 maggio 2017

Giornale di sicilia

Viabilità
Pistorio: Ritardi nei progetti

Sul piatto non solo i 90 milioni per rimettere in sesto le ex strade provinciali, ma pure i soldi del Patto per il Sud, «causale» viabilità: totale 232 milioni. Ma sull'asfalto ancora troppi ritardi sui progetti esecutivi. Così l'assessore regionale delle Infrastrutture Giovanni Pistorio ha incontrato commissari dei Liberi Consorzi per valutare «lo stato dell'arte dei progetti finanziati con l'Apq Anas e con il Patto per il Sud. Registriamo un ritardo sull'iter - dichiara Pistorio - così ho chiesto alle amministrazioni il massimo impegno sulla redazione dei progetti esecutivi». Pistorio ha annunciato che entro il 20 maggio verrà emanata la circolare sul correttivo del codice dei contratti pubblici, che permetterebbe di "salvare" molti progetti dichiarati esecutivi con la normativa previgente. (*SAFE*)

Racalmuto
Mattarella cittadino onorario

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è cittadino onorario di Racalmuto. A deliberarlo è stato il consiglio comunale del paese di Sciascia. La proposta, a metà gennaio scorso,  era stata avanzata al sindaco Emilio Messana dal presidente provinciale del Movimento Cristiano lavoratori Enzo Sardo. E l'Assise di Racalmuto, nelle ultime ore, ha detto, all'unanimità,  «sì». La cittadinanza onoraria è stata assegnata al presidente Mattarella per aver onorato, in passato ed in diverse occasioni, Racalmuto con la  sua vicinanza. Adesso, il presidente del Consiglio, Ivana Mantione ed i consiglieri del gruppo «Racalmuto  prima di tutto» si augurano di potere ospitare il presidente Mattarella, a Racalmuto, il prossimo luglio, in occasione  del 150esimo anniversario della nascita di Luigi Pirandello. (*CR*)

Reti idriche, in arrivo i commissari
Sono sedici le amministrazioni che si rifiutano di cedere a Girgenti Acque i propri impianti: «Non lo abbiamo fatto prima e non lo faremo ora».
Il presidente dell'Ati,  Lotà: «La normativa è complessa» 
Giuseppe Pantano

Non temono sanzioni e neppure commissariamenti che la Regione sta per nominare. I sindaci «ribelli » dell'Agrigentino non cederanno le reti idriche neppure a seguito della bocciatura della legge sull'acqua da parte della Corte Costituzionale. La tensione è alta, adesso manca quella copertura che aveva indotto sindaci a ritenere giusta la scelta compiuta. Ma non vogliono  tornare indietro. «Già una volta abbiamo respinto i commissari - dice Enzo Lotà, sindaco di Menfi e presidente dell'Ati - e siamo pronti a farlo ancora». E Vito Ferrantelli, a capo dell'amministrazione comunale di Burgio, aggiunge: «Nel mio comune una famiglia di quattro persone paga mediamente 100 euro all'anno. In altri comuni, quelli nei quali sono state cedute le reti idriche, mi risulta che il costo per queste famiglie sia di circa quattro volte superiore. Il nostro servizio è buono e non vedo perché - aggiunge Ferrantelli- dovremmo cedere le reti». I 16 Comuni che non hanno ceduto le reti idriche sono Aragona, Bivona, Burgio, Alessandria della Rocca,  Cammarata, Menfi, San Biagio Platani,  Santa Margherita Belice, Santo Stefano Quisquina, Camastra, Ioppolo Giancaxio, Palma di Montechiaro, Santa Elisabetta, Sant'Ange - lo Muxaro e Cianciana e Lampedusa. «Noi abbiamo dalla nostra parte un vantaggio - dice Salvatore Parello, sindaco di Aragona - e cioè l'Ati, l'assemblea territoriale idrica, che è stata costituita ed è governata da un consiglio d'amministrazione di sindaci e da un'assemblea di sindaci. Riteniamo a questo punto che probabilmente il governo regionale verrà avanti con i commissariamenti ». L'assemblea territoriale idrica di Agrigento si riunirà domani per decidere le azioni da intraprendere.«Siamo convinti che bisogna andare avanti ed è necessario farlo per poter mantenere fede - aggiunge Parello - a quello che è stato il risultato importante del 2011 del referendum sulla gestione pubblica  delle reti idriche che vide il 99 percento degli italiani dire "Sì" alla gestione pubblica delle reti"». Enzo Lotà si prepara alla riunione di domani, ma già anticipa quali potrebbero essere le conclusioni. «La normativa è molto complessa -dice Lotà - perché in altre zone d'Italia ci sono gestioni pubbliche, anche da parte di piccoli comuni, e noi vogliamo fare riferimento a questo. La Consulta ha dichiarato incostituzionali alcuni articoli della legge 15 tra i quali quello della gestione diretta da parte dei Comuni. Siamo coinvinti, però, che una riformulazione che consenta una gestione pubblica all'interno di un unico sistema di Ato sia possibile. Un'ipotesi di correzione delle norme è possibile e noi puntiamo a una gestione unica del governo dell'acqua, ma con una pluralità di soggetti. Vedremo, comunque, di trovare una soluzione per tutti e, comunque, chi non ha consegnato le reti non farà passi indietro. In una logica di sussidiarietà con gli altri comuni, ma mantenendo un'autonomia. E noi, con i nostri avvocati, siamo già al lavoro proprio per questo. Non possiamo non tenere conto che il costo  del'acqua nei comuni che non hanno ceduto è notevolmente inferiore agli altri. Girgenti Acque acquista l'acqua da Siciliacque e a un costo maggiore rispetto agli altri gestori nazionali. Già questo fa lievitare i costi. E poi i comuni che gestiamo in forma diretta abbiamo gestioni proprie. La Regione ha il 25 per cento di capitale di Siciliacque e quindi deve porsi pure il problema della riduzione del costo». (*GP*)


Siciliainformazioni


Pistorio incontra commissari liberi consorzi, focus sulla viabilità

L'Assessore regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giovanni Pistorio, ha incontrato i Commissari dei Liberi Consorzi per una valutazione congiunta sullo stato dell'arte riguardante l'aggiornamento dei progetti relativi alla viabilita' secondaria finanziati con l'APQ Anas e con il Patto per il Sud per un totale di 232 milioni di euro.
"Registriamo un ritardo sul cronoprogramma relativo all'avanzamento dell'iter burocratico - afferma l'Assessore Pistorio - motivo per il quale ho chiesto alle amministrazioni dei Liberi Consorzi il massimo impegno sulla redazione dei progetti esecutivi. Da parte della Regione - ha tenuto a precisare ancora Pistorio - ci sara' la massima collaborazione sia per la parte tecnica e amministrativa che per quella economica. Stiamo valutando infatti, considerata la reale difficolta' in cui in atto versano le ex province, la possibilita' di effettuare delle anticipazioni finanziarie sui progetti approvati per permettere, laddove necessario, di velocizzare ulteriormente l'iter amministrativo". Pistorio ha anche annunciato che entro il venti maggio prossimo verra' emanata la circolare esplicativa del decreto legislativo n.56 del 5 maggio 2017 contenente il correttivo del codice dei contratti pubblici."Circolare che ha l'obiettivo di dirimere tutte le incertezze giuridiche e fornire alle amministrazioni un quadro normativo di riferimento certo. Tra le novita' piu' importanti- aggiunge l'Assessore- la modifica dell'importo per il quale e' possibile ricorrere all'aggiudicazione con il criterio del minor prezzo ( innalzamento della soglia da 1 a 2 milioni) e la previsione di un transitorio che contempla la possibilita' di fare salve le progettazioni definitive gia' approvate prima dell'entrata in vigore del decreto legislativo 50 del 19 aprile 2016. La Regione Siciliana continuera' nel suo lavoro di monitoraggio- ha proseguito ancora l'Assessore- per vigilare sull'apertura dei cantieri che, se da un lato consentira' un riammodernamento della rete stradale secondaria siciliana, oggi in condizioni molto precarie, dall'altro aiutera' la ripresa economica del settore dell'edilizia". (ITALPRESS).