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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa

 

Rassegna stampa del 7 febbraio 06

7 Febbraio 06

GIORNALE DI SICILIA

RINNOVO DELL'ARS. In caso di anticipo del voto tornano in gioco le candidature di Piazza e Fontana
Regionali, Udc per l'accoppiata Savarino- Luparello
Elezioni, ovvero grandi manovre. Il probabile anticipo a maggio delle «regionali» potrebbe fare rientrare in gioco sia il sindaco Aldo Piazza che il presidente della Provincia Vincenzo Fontana per i quali l'obbligo di dimettersi si riderebbe ad una settimana prima della convocazione dei comizi elettorali.
FORZA ITALIA. Certo la presenza di Piazza o di Fontana andrebbe a complicare le cose in una lista dove già ci sono uscenti del calibro dell'assessore alla presidenza Michele Cimino e Vincenzo Giambrone. Ed i deputati da eleggere nella circoscrizione sono in tutto sette.
UDC. Da domani a sabato il segretrio provinciale Marco Zambuto, sicuro candidato all'Ars, sarà a Roma per prendere parte ad una conferenza programmatica dove si parlerà anche di elezioni e candidati. Nessun problema per il deputato regionale uscente Giusy Savarino che sarà il numero uno della lista ufficiale del Partito. Sì perchè dovrebbe esserci anche la «Lista del Presidente» con Maria Grazia Branda
ra e l'attuale sindaco di Santa Elisabetta Girolamo Milioto. La sorpresa però potrebbe essere la presenza dell'attuale presidente del consiglio provinciale Piero Luparello, per il quale già da tempo si parla anche di una probabile candidatura alla presidenza della Provincia.
DEMOCRAZIA CRISTIANA. Troppe le voci sulle possibile alleanza della risorta Dc. Ecco allora la puntualizzazione: per le nazionali c'è un accordo tra tutti i partiti dell'ex pentapartito. Per le regionali la Dc avrà candidati nella lista che vedrà insieme i socialisti di Gianni De Michelis, Repubblicani e Nuova Sicilia.
COMITATI CIVICI PER LA SICILIA. Stanno da tempo lavorando al programma da presentare agli elettori. Ci sono già i primi candidati, capolista al senato per la Sicilia occidentale è il presidente dei Comitati, GiuseppeArnone. Capolista alla Camera per la Sicilia occidentale sarà Piero Pellerito. ITALIA DEI VALORI. Certa la presenza alle prossime consultazioni dell'ex sindaco di Racalmuto, Totò Petrotto.
ALTERNATIVA SOCIALE. Ha già annunciato la propria candidatura alla Camera di Raimondo Interlandi ex consigliere comunale di Porto Empedocle.

SAGRA DEL MANDORLO. Tradizionale sfilata dei gruppi folk nel percorso del Decumano - Manifestazione seguita dalle telecamere de «La vita in diretta» di Michele Cucuzza
Tripode dell'amicizia, al via il festival - Collegamenti Rai in diretta dalla Valle
Festival internazionale del folklore: oggi si entra nel vivo con la suggestiva e tradizionale manifestazione dell'accensione del Tripode dell'amicizia. L'appuntamento è alle ore 18 al tempio della Concordia dove tutti i gruppi si raduneranno attorno al treppiedi per accendere assieme a tutte le autorità cittadine la «fiamma della Concordia e la Pace tra i popoli». Sarà presente anche la Rai con due passaggi per complessivi 15 minuti alla «Vita in diretta» la trasmissione di Michele Cucuzza che sarà ad Agrigento con l'inviata Patrizia Pellegrino. L'appuntamento per tutti gi gruppi folk è previsto due ore prima a San Nicola dove tutti i gruppi daranno vita alla sfilata al centro della Valle dei Templi sul percorso del Decumano. Con l'accensione del Tripode dell'amicizia quindi parte la vera e propria «gara» tra i gruppi internazionali partecipanti al festival internazionale, giunto alla cinquantunesima edizione. Intanto prosegue il festival «I bambini del mondo» che questa mattina si trasferisce a Grotte con lo spettacolo di tutti i minigruppi in scuole é piazze del paese. Domani in mattinata si terranno numerosi gemellaggi presso i centri sociali e gli spettacoli in piazza Cavour, mentre per il festival internazionale è attesissima nel pomeriggio la fiaccolata per le principali vie del centro cittadino fino al campo sportivo Esseneto. In serata poi al Palacongressi si terrà lo spettacolo dell'«Europe an Dance Caravan» con la presentazione di Alessandro Preziosi. Dopo il successo della prima edizione nel 2205 si prevede una grande partecipazione di pubblico. Intanto si è svolta ieri mattina presso i locali della seconda circoscrizione un incontro con i primi gruppi arrivati in città. Il presidente Umberto Vinci ed il neo assessore alla cultura Antonino Amato hanno accolto il gruppo spagnolo di Almeira. Questa mattina alle ore 11 e 30 presso la Casa Sanfilippo, sede dell'Ente Parco Valle dei Templi, è previsto un incontro con venti rappresentanti di tour operator americani che hanno deciso di promuovere la Sicilia negli States. Si tratta di operatori che rappresentano la domanda più qualificata del mercato turistico americano e che sono presenti da noi con l'obiettivo
di conoscere per vendere le nostre risorse oltre che monumentali, anche paesaggistiche ed agroalimentari. Giovedì e venerdì prossimo invece presso la piazzetta del Banco di Sicilia ed all'interno del Palacongressi verranno offerti abbinamenti gastronomici tra formaggi tipici siciliani e quello di capra girgentana in particolare assieme al miele prodotto nell'isola.

Ieri è stata accolta l a richiesta dei tre imprenditori empedoclini accusati di essere i cassieri dei clan vicino all'ex latitante Putrone. Stralciata la posizione di Li Vecchi
P. Empedocle, abbreviato per i Traina- Provincia sarà par te civile al processo
PORTO EMPEDOCLE. I tre fratelli empedoclini Alberto, Giorgio e Maurizio Traina, rispettivamente di 53,47 e 44 anni, chiedono e ottengono di essere giudicati con il rito abbreviato. La posizione del siculianese Alfonso Li Vecchi, 43 anni, sarà invece stralciata per essere trattata con l' approfondimento dibattimentale. Si divide così in due tronconi il processo riguardante l'inchiesta antimafia che ipotizza l'« imposizione» ad alcune imprese, da parte degli imputati, di acquistare forniture di calcestruzzo presso l'impianto gestito dai fratelli Traina. Tutto questo con l'appoggio di presunte cosche mafiose che avrebbero operato in territorio empedoclino. Secondo le accuse, contenute nell'ordinanza firmata dal gip di Palermo Vincenzina Massa su richiesta dei pm della Dda Anna Maria Palma e Fernando Asaro, i tre fratelli sarebbero stati i «cassieri della famiglia mafiosa che a Porto Empedocle faceva capo all'ex latitante Luigi Putrone». Alfonso Li Vecchi è accusato di aver preso parte alla riunione di mafia in contrada Fauma al centro dell'inchiesta «Ombra». Gli arresti furono eseguiti lo scorso mese di maggio dalla squadra mobile di Agrigento. La scissione in due parti del processo è stata formalizzata nel corso dell'udienza di ieri. L'abbreviato per i Traina andrà avanti il 27 aprile mentre l'inizio del processo ordinario che vede imputato Alfonso Li Vecchi è fissato per il prossimo 8 maggio, al tribunale di Agrigento, davanti ai giudici della prima sezione del secondo collegio penale. Sempre ieri l'avvocato Salvatore Collura ha sollevato due eccezioni entrambe rigettate. La prima si riferisce alla richiesta di nullità del decreto di citazione a giudizio per omessa notifica dell'avviso di conclusione delle indagini. Ma secondo il gip sarebbe stato sufficiente notificarlo soltanto ad alcuni degli imputati. La seconda riguarda invece un'istanza di rinvio per consentire allo stesso avvocato di acquisire copia delle bobine relative ad alcune intercettazioni. Nel corso della precedente seduta la Provincia di Agrigento, la ditta Iseda e Giuseppe Gaglio avevano chiesto ed ottenuto la costituzione di parte civile. La Procura aveva individuato come parti offese anche il Comune di Porto Empedocle ad alcune imprese. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Antonino Mormino, Giuseppe Grillo, Salvatore Collura e Paola Lombardo. Secondo loro "tutte le parti offese non avrebbero subito alcun danno dagli imputati".

«Un calcio al tumore» Provincia batte la Finanza
La squadra della Provincia ha battuto, per 4 a 3, quella della Guardia di Finanza nella terza giornata del torneo "Un calcio al tumore", organizzato dall'associazione sportiva "Kronion", per raccogliere fondi da destinare alla sezione agrigentina della Lega italiana per la lotta contro il cancro. In campo per la Provincia anche l'assesssore Felice Placato ed i consiglieri Simone Di Paola e Ignazio Di Prima. La squadra della Guardia di Finanza era guidata dal tenente Brandino Capparella.

MARINERIA. Coro di Ruvolo, Marinello, Di Paola e Turturici
L'atteso «no» alla pesca del novellame - Il centrodestra esulta: «Grazie a noi »
La notizia del divieto della pesca del novellame nel tratto di mare compreso tra Capo Bianco e Capo San Marco arriva in città a metà mattinata. E' il senatore Giuseppe Ruvolo a trasmettere copia del decreto dell'assessore Carmelo Lo Monte. Probabilmente lo stesso parlamentare di Ribera cominciava a temere che la spuntassero i pescatori palermitani. Poi si lancia in un attacco al senatore Accursio Montalbano: «Avrebbe fatto meglio - dice Ruvolo - ad aspettare la firma del decreto prima di fomentare la marineria saccense». L'onorevole Marinello aggiunge: «Fin dall'inizio ci eravamo espressi in favore di provvedimenti a tutela delle risorse marine ed in specie nel tratto di mare tra Capo San Marco e Capo Bianco in coerenza con quanto sostenuto in specifici studi di autorevoli biologi marini». Il sindaco di Sciacca, Mario Turturici, ricorda di avere inviato, nei giorni scorsi, una lettera a Lo Monte esprimendo «netta contrarietà a una eventuale ipotesi di autorizzazione della pesca del novellame nel tratto di costa saccense», aggiungendo che il Comune ha aderito,
su richiesta della Regione, ad un consorzio per la tutela dell'ambiente marino e delle risorse ittiche nel tratto di mare compreso tra Ribera e Menfi. «Sarebbe stato assurdo - dice il presidente del consiglio comunale, Fabrizio Di Paola - avere aderito a quel consorzio, come deciso dal consiglio comunale, e poi subire la pesca del novellame con tutti i danni all'ecosistema marino che determina». Soddisfazione è stata espressa anche da Pippo Turco, componente dell'ufficio di gabinetto di Lo Monte, e dal consigliere provinciale Mario Lazzano. Enzo Marinello, consigliere del centro sinistra, ricorda il suo voto contrario al novellame al consiglio regionale della pesca, del quale fa parte, in rappresentanza del sindacato «Gente di Mare», e Filippo Marciante, capogruppo della Margherita esprime «moderata soddisfazione». Secondo Marciante, infatti, il divieto avrebbe dovuto essere esteso a tutto il mare della Sicilia. Slow Food, con il fiduciario saccense, Nino Bentivegna, fa sapere che chiederà anche quest'anno a tutti i suoi associati di bandire dai menu i piatti a base di novellame.

Un faro di luce sull'intera Sicilia
La manifestazione agrigentina, che da sempre punta all'affermazione di valori quali la pace e la fratellanza, quest'anno torna ad arricchirsi dei concetto di promozione turistica del territorio
La manifestazione che da sempre punta all'affermazione di valori quali la pace e la fratellanza tra i popoli, quest'anno torna ad arricchirsi del concetto di promozione turistica del territorio, uno dei principi ispiratori dei conte Gaetani, ideatore della Sagra. È così che per il primo cittadino di Agrigento, Aldo Piazza, la Sagra è l'evento che "consentirà all'intero territorio, se non all'intera Isola, di ottenere la giusta luce sul panorama turistico internazionale", mentre un significato forte assume per lo stesso Governatore della Regione salvatore Cuffaro e per il presidente della Provincia regionale Enzo Fontana, il festival "I bambini del mondo" in quanto "veicolo di valori che trasferisce alla sagra del Mandorlo contenuti autentici e l'impegno a nuove tutele per i bambini dell'intero pianeta, rilanciando l'intera manifestazione verso nuove ed esaltanti sfide culturali che possono dare un segnale di forte innovazione".
L'apertura a nuove prospettive, auspicata dall'assessorato per il Turismo retto da Fabio Granata, si concretizza nella concezione della Sagra del Mandorlo come mezzo di riscatto delle realtà culturali siciliane, come tramite per la conoscenza delle ricchezze artistiche e le potenzialità naturalistiche di inestimabile pregio e ancora, in gran parte, poco note ai più.
Non trascurando gli aspetti legati all' enogastronomia così come alle molteplici risorse del territorio, rimangono comunque saldi gli obiettivi principali del Festival Internazionale del Folldore, strettamente connesso alla Sagra del Mandorlo dal 1954, che sono quelli di "eliminare i confini geografici avvicinando i popoli, con un incontro mirato a rafforzare ed a far crescere i valori di pace, fratellanza e di libertà etnica e culturale che sono alla base di ogni società civile", come dichiara lo stesso fondatore, Enzo Lauretta. Secondo la direttrice dell'Aast di Agrigento, Grazia Incorvaia, quest'anno la manifestazione "rende merito ai valori di cui è portatrice, mantenendo alto il prestigio conquistato grazie anche alla grande tradizione consolidata nel tempo. Nel corso delle giornate dedicate alla Sagra, si puó scoprire l'armonia tra le diverse tradizioni di danza e di musica, partecipando alla suggestione che è capace di creare insieme con i diversi popoli rappresentati nello stesso posto e nello stesso momento, allo spirito di uguaglianza che tiene tutti legati da un filo invisibile, rimanendo visibile l'identità nazionale".

Classico Foscolo, incontro sulla cultura della legalità
Prosegue il ciclo di conferenze sul tema «La legalità è cultura». Ieri mattina, nell'ambito di questa iniziativa promossa per sviscerare il tema della legalità, si è tenuto un incontro presso l'aula magna del liceo classico «Foscolo» diretto dal dirigente scolastico Giovanni Intorre. Erano presenti la signora Emilia Catalano, mamma di Agostino Catalano, capo scorta del magistrato Paolo Borsellino, la vedova del giudice Antonino Saetta, il Questore di Agrigento Nicola Zito, il capitano dei carabinieri Marco Molinari e l'esperto di problematiche giovanili Nicolò Mannino.


LA SICILIA 
 
CONSORZIO
Incrementare l'offerta turistica in provincia
Incrementare l'offerta turistica in provincia attivando strumenti normativi che possano contribuire arendere tali le città. E' la proposta del Consorzio Turistico Valle dei Templi nel corso di un incontro programmatico con l'assessore provinciale Ivan Paci. Il CdA del Consorzio ha presentato all'assessore un documento con il quale sono sintetizzate una serie di considerazioni e proposte per rilanciare l'economia turistica. «Bisogna lavorare per rendere il territorio più fruibile, ha spiegato il presidente, Gaetano Pendolino. Sarebbe opportuno migliorare collegamenti, servizi di trasporto, collocazione cartellonistica, i beni turistici con un'adeguata sovrapposizione, programmare gli eventi al fine di evitare sovrappiù di manifestazioni e attivare un'autentica azione sinergica di programmazione tra enti pubblici e privati. Allo stesso nostra provincia occorre approvare in tempi rapidi il piano spiagge: la può contare su 100 Km di costa. Vogliamo contribuire al rilancio turistico. Per questo motivo abbiamo abbozzato un protocollo da sottoscrivere con la Provincia". Proposte e suggerimenti condivisi appieno appieno dall'assessore Paci «Prendo atto" ha detto "dell'apertura del Consorzio. Ritengo che pubblico e privato debbano remare nella stessa direzione. Mi auguro che la nuova riforma del turismo possa avere effetti positivi in provincia».

Provincia: l'accordo non c'è, salta il rimpasto
Non si è svolto il preannunciato vertice della Cdl, Fontana ha optato per gli incontri bilaterali disertati però dal Pri
Rimpasto con il «giallo» alla Provincia. Il preannunciato vertice che avrebbe infatti dovuto dare il via libera all'ingresso in Giunta dei repubblicani non si è tenuto - motivazione ufficiale: impegni parlamentari di alcuni dei segretari dei partiti dei Centrodestra - e il presidente Enzo Fontana ha deciso di fare alcuni incontri bilaterali.
Incontri che però non solo non hanno dato l'esito atteso da settimane ma hanno anche provocato la «reazione» dei repubblicani che, convocati dal presidente Fontana per ieri pomeriggio, hanno deciso di non presentarsi. Un rinvio che insomma l'Edera non ha per nulla digerito.
A questo punto - anche se Rolando Montalbano di Nuova Sicilia resta ottimista pur facendo presente che bisogna fare presto perché le elezioni sono alle porte - è probabile che il rimpasto non si farà più. Del resto gli esiti della riunione della scorsa settimana erano stati così interlocutori che solo un miracolo avrebbe potuto far sì che l'accordo venisse trovato. Dunque il presidente Enzo Fontana andrà avanti senza avere, sulla carta, una maggioranza in Consiglio. Autorevoli esponenti della maggioranza peraltro sempre ieri avevano spiegato che il rimpasto in queste condizioni era del tutto impossibile. Respira il Nuovo Psi, che non viene «retrocesso» ma che al momento non ha le carte in regola per potere indicare un altro assessore al posto di D'Orsi e sorride An, che ha lavorato «sodo», ma sembra con successo, per frenare il rimpasto alla Provincia. Addirittura sembra che anche il previsto e annunciato avvicendamento tra Domenico Palumbo Piccionello e Giovanni Taverna sia stato rinviato sine die. Si farà, ma ancora non si sa quando. Ieri pomeriggio peraltro lo stesso presidente della Provincia Enzo Fontana ha accuratamente evitato di rilasciare dichiarazioni. Il suo cellulare squillava ma senza alcuna risposta. Del resto, per lui è stata una pessima giornata: non è riuscito a mantenere quella promessa che a suo tempo aveva fatto proprio ai repubblicani. Stasera c'è Consiglio provinciale e proprio Picarella potrebbe prendere atto che la Cdl al di là delle parole non è stata in grado di garantire al Pri i fatti. Dunque è probabile un disimpegno dalla maggioranza. Circostanza che potrebbe aprire scenari del tutto imprevedibili sui banchi di sala Giglia.

CONFERITO DALLA REGIONE
Il Cisa organizza un master per impiegati della Provincia
L'Assessorato regionale alla presidenza della Regione Sicilia, dipartimento per la formazione del personale, ha conferito l'incarico alla sezione provinciale di Agrigento del Centro Studi Amministrativi per l'organizzazione di un «Master» in diritto amministrativo per Dirigenti e funzionari della Regione in servizio presso gli uffici della provincia di Agrigento. Trattasi della seconda edizione del Master, che prevede l'aggiornamento dei funzionari sulle materie di diritto amministrativo, e del di diritto regionale. I partecipanti al Master saranno cinquanta, designati dal Dipartimento della formazione del l'Assessore alla Presidenza, mentre il corpo docente, formato da magistrati contabili ed amministrativi, docenti universitari e avvocati amministrativisti saranno designati dal Cisa di Agrigento.

DECRETO DI LO MONTE. Pesca vietata
Novellame, tutti spiazzati
Attività inibita tra Capo Bianco e Capo San Marco ma si potrà effettuare nei pressi di Menfi
Sembrava un film già visto. Ma quando nel mare di Sciacca già comparivano le prime barchette provenienti dal Compartimento marittimo di Palermo, attrezzate di tutto punto per due mesi di pesca del novellame, e cioè del pesce allo stato larvale, che da queste parti non viene praticata, l'assessore regionale alla Pesca firma il decreto che ne dispone il divieto solo nella zona di Sciacca, affidandolo nelle mani degli uomini del suo partito, che si affrettano a «vendere» questa importante conquista.
Inattesa, come un vero thriller, la decisione dell'assessore Carmelo Lo Monte, proprio quando a Sciacca ci si preparava ad una nuova ed incisiva azione d'attacco politico nei confronti del governo regionale, che mai prima d'ora, se non per alcuni giorni lo scorso anno, aveva dato ascolto alle legittime proteste che arrivano da Sciacca, da parte delle associazioni ambientaliste, delle istituzioni politiche e, in piccola parte, delle associazioni di pesca.
Il decreto vieta la pesca del novellame tra Capo Bianco e Capo San Marco, nel tratto di mare compreso nel Compartimento marittimo di Porto Empedocle. In sostanza, non si pescherà a Sciacca, ma lo si potrà fare a Menfi, il cui porticciolo adesso verrà probabilmente preso d'assalto dalle decine di barchette di pescatori palermitani, quelli che prima avevano il porto di Sciacca come punto di riferimento. E se prima a protestare era stato il Sindaco di Sciacca Mario Turturici, adesso c'è da giurare che sarà il suo collega di Menfi a farsi sentire. Per Sciacca si tratta comun que di un risultato importante, che mette fine, almeno per quest'anno, al saccheggio della fauna ittica, e che consentirà alle industrie ittico conserviere di godere di un'area marina ricca di pesce azzurro.
Ieri è stato giorno di festeggiamenti soprattutto per i politici locali di colore Udc, che con il loro rappresentante Giuseppe Ruvolo avevano più di altri sollecitato l'assessore Lo Monte a pubblicare un decreto che tenesse conto delle legittime aspettative della zona. Soddisfatto anche il deputato di Forza Italia Giuseppe Marinello.

La lezione di legalità
Al Classico Foscolo. La toccante testimonianza di Emilia Catapano
L'obiettivo è quello di avvicinare gli studenti alle Istituzioni. In questa ottica si inquadra l'incontro di ieri mattina che si è svolto nell'aula magna del Liceo Classico Ugo Foscolo di Canicattì, organizzato dall'assessorato provinciale alla Pubblica Istruzione diretto da Calogero Firetto.
Ed ieri mattina a Canicattì per parlare di legalità è arrivata Emilia Catalano mamma del capo scorta del giudice Paolo Borsellino ucciso nella strage di via D'Amelio a Palermo. All'incontro erano anche presenti: il Questore di Agrigento, Nicola Zito, il comandante della Compagnia carabinieri di Canicattì Marco Molinari, il consulente per le politiche giovanili del Presidente della Regione Salvatore Cuffaro, Nicolò Mannino. Assente il vescovo di Acerra monsignor Riboldi. Interessante il dibattito che si è sviluppato con i giovani studenti del classico i quali hanno sottoposto una serie di domande ai loro interlocutori che riguardavano ovviamente i tempi dell'affermazione della legalità in una terra, la Sicilia, dove la criminalità organizzata continua ad avere una azione predominante nella quotidianità.
Commovente invece il racconti di Emilia Catalano che ai ragazzi ha parlato dell'esperienza del figlio ucciso da Cosa Nostra con il giudice Paolo Borsellino ed altri ragazzi della scorta al magistrato.

61 Sagra, al via il Festival Internazionale del folklore
Anche «La vita in diretta» oggi dedicherà una finestra alla kermesse. Domani è in programma la tradizionale Fiaccolata dell'Amicizia a partire dalle 17,30
Sagra del Mandorlo in fiore: la sessantunesima edizione entra nel vivo.Il Festival internazionale «I bambinidel mondo», che ha riscosso un notevole successo, lascia il posto alla cinquantunesima edizione del Festival internazionale del folklore che apre le danze con la quinta edizione dell'Etno festival del Mandorlo (ieri sera infatti, nella Sala Concordia del Palazzo dei Congressi, si è esibito il gruppo francese Swing gadje' de la compagnie di Tire-Laine).
Intanto la trasmissione «Le falde del Kilimangiaro», condotta su Rai Tre da Licia Colò, domenica ha dedicato 20 minuti alla Sagra del Mandorlo e ha ospitato, in studio, il gruppo folkoristico ungherese Duna art ensemble.
Oggi è invece la volta de «La vita in diretta» e tra le 16 e le 20 saranno mandati in onda due collegamenti (15 minuti in tutto) curati da Patrizia Pellegrino, direttamente dal Tempio della Concordia in occasione dell'accensione del Tripode dell'amicizia.
II programma di oggi è comunque molto ricco: alle 11, in piazza Cavour e in piazza Pirandello, si potrà assistere all'esibizione di vari gruppi folkloristici. Alle 18 è prevista l'accensione del Tripode dell'amicizia e alle 21, al teatro Pirandello, si potrà assistere alla serata d'onore dei gruppi folkloristici internazionali, presentati da Patrizia Pellegrino. E mentre i Bambini del mondo continuano a mostrare il proprio folklore all'interno delle scuole e nei centri sociali, domani pomeriggio giunge il momento più atteso: la Fiaccolata dell'amicizia, l'evento che richiama ogni anno numerosi visitatori nella città dei Templi.
Rimane fisso invece l'appuntamento alle 11, in piazza Cavour e in piazza Pirandello, con il folklore internazionale mentre al Palazzo dei Congressi cominceranno le serate dedicate al Festival internazionale del folklore e domani sera, presentata da Alessandro Preziosi, la serata è dedicata all'European dance caravan.
Soddisfatto Nino Lauretta, commissario dell'Azienda autonoma soggiorno e turismo, ha commentato: «Il Festival del folklore è veicolo di promozione popolare, in questi primi giorni infatti i visitatori sono stati davvero numerosi».
- Cosa aggiungerebbe al programma della Sagra del Mandorlo?
«Sicuramente altre iniziative di carattere culturale per alzare il tono della manifestazione. E ci sono delle cose che non toglierei: prima fra tutti la partecipazione dei gruppi siciliani».
- Com'è cambiata la Sagra del Mandorlo nel corso del tempo?
«Cominciamo innanzitutto col dire che una delle cose più importanti è stata quella di allungare il periodo dedicato alla Sagra. La manifestazione in,fatti, non ha più una durata di soli sette giorni, ma anticipandola con il festival dei bambini del mondo, si è creato un altro importante fine settimana. Ci sono poi, una serie di iniziative che affiancano la Sagra e la impreziosiscono ancora di più: il festival di musica etnica, il concorso miss Primavera, il premio Nicholas Green, la Sagra del Mandorlo a tavola. Tutto questo ha contribuito ad aumentare il numero dei visitatori: gli alberghi hanno già registrato il tutto esaurito per sabato e diverse sono le richieste per mercoledì pomeriggio. A ogni modo la differenza è data dal maggiore interessamento delle emittenti televisive nazionali, oltre chiaramente a quelle locali e regionali e agli organi di stampa».
Saranno i piccoli che partecipano al «6° Festival Internazionale dei Folklore - I Bambini del mondo» a passare il testimone, in questo caso la fiaccola, ai più grandi per l'accensione del 'Tripode dell'amicizia" questa sera, inizio ore 18, ai piedi del Tempio della Concordia, per il rush finale della «61 Sagra del Mandorlo in Fiore». Bambini che ormai da sei anni sono il prologo naturale della festa agrigentina, forieri di pace, amicizia, lealtà e solidarietà.


I gruppi dei piccoli al Tripode dell'Amicizia
La manifestazione «I Bambini del Mondo», organizzata dall' Aifa, Associazione International Folk Agrigento, con il patrocinio della Provincia Regionale di Agrigento, Assessorato alla solidarietà sociale, il comune di Agrigento, l'Aast e l'alto patrocino della Presidenza della regione Siciliana e dell'Unicef, ha visto la partecipazione di oltre 400 bambini provenienti dal Giappone, Ukraina, Romania, Slovacchia, Repubblica di Tyva, Abruzzo che assieme ai bambini dei gruppi folkloristici agrigentini hanno dato vita a diversi momenti di spettacolo, solidarietà, aggregazione con le scuole ed i centri sociali non solo di Agrigento ma di diversi paesi della Provincia.
«L'obiettivo della manifestazione è stato pienamente centrato - dice con soddisfazione il direttore artistico Claudio Criscenzo - i bambini dei diversi paesi oltre a farci conoscere il loro folklore e le loro tradizioni, hanno socializzato tra di loro, ma anche con i ragazzi dei gruppi agrigentini. Sicuramente sono stati rafforzati i legami tra i vari paesi e gli stessi bambini hanno arricchito il loro bagaglio culturale». «Un primo bilancio senz'altro positivo - afferma Giovani Di Madia coideatore della manifestazione - che ci ripaga dei sacrifici e ci spinge ad andare avanti per questa strada».
Per i piccoli dei gruppi internazionali ieri sera si sono accese le luci della ribalta del prestigioso teatro Pirandello gremito in ordine di posto (e anche più). La mattinata di ieri, invece, è stata dedicata alla solidarietà, all'amicizia, al rapporto umano. I ragazzi dei gruppi folkloristici internazionali infatti si sono recati nel reparto pediatria dell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, nei centri sociali, nelle strutture che ospitano bambini handicappati per portare il loro affetto, la loro amicizia. Da domani e fino a sabato i gruppi si recheranno in diversi paesi della provincia per esibirsi nelle scuole, nei centri sociali e per alcuni gemellaggi programmati con i gruppi folkloristici agrigentini.