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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa

 

Rassegna stampa del 23 Febbraio 06

Giovedì 23 Febbraio 2006


GIORNALE DI SICILIA 
 
Bioarchitettura, oggi si presenta il seminario
Sarà presentato questa mattina alle 10.30, alla sede dell'Ordine degli architetti di Agrigento, il primo seminario su bioarchitettura e risparmio energetico che si terrà venerdì l0 e sabato 11 marzo presso l'hotel Dioscuri bay palace di San Leone. In particolare, l'iniziativa promossa dall'Ordine degli architetti con la collaborazione ed il patrocinio della Provincia regionale sarà presentata da Rino La Mendola, presidente ordine architetti Agrigento, Stefano Catuara, assessore provinciale territorio ed ambiente. Alla conferenza stampa, oltre ai consiglieri dell'ordine, presenzieranno anche Bernardo Barone, dirigente assessorato provinciale territorio ed ambiente, Tony Cellura, consulente ambientale, Aldo Mandracchia, delegato Inbar (istituto nazionale di bioarchitettura).


TEATRO POSTA VECCHIA
«Le favolose Maschere»
«Le favolose Maschere della Commedia dell'Arte» è la mostra al teatro della Posta Vecchia, nella salita Giambertoni in via Atenea, visibile ogni giorno per tutto il periodo di Carnevale, fino al 28, «martedì grasso». Grazie all'iniziativa della Fondazione Teatro «Carlo Terron» e della rivista «Sipario», sono riproposti nei minimi dettagli gli abiti e le maschere indossati dai primi «Comici dell'Arte». Le maschere sono state disegnate a colori da Tiziana Gagliardi e sono accompagnate da schede che ricostruiscono la storia di ogni singolo personaggio. A cura di AngelaRizzuto. Patrocinio dall'assessorato provinciale alla Cultura. Ingresso gratuito 10,30 - 12,30 e 18-20.

SCIACCA
«La leggerezza del sorriso»
Nel complesso monumentale di Santa Margherita, in via Incisa a Sciacca, è allestita la mostra fotografica «La leggerezza del sorriso», di Giuseppe Sabella. Promuove SciaccaArte. Patrocinio di Comune e Provincia. Fino a martedì 28. Ingresso tutti i giorni 9 - 13 e 16 - 19,30. La mostra rientra nelle manifestazioni legate al Carnevale.

La coalizione di Fontana in difficoltà si allontana dall'aula per approvare il provvedimento con la scadenza dei termini. Critiche severe da parte dei Ds
La maggioranza diserta l'aula per far passare il bilancio Aapit
Bilancio di previsione dell' AziendaAutonoma provinciale per l'incremento turistico: per la seconda seduta consecutiva l'Aula Giglia non riesce a trattare lo strumento contabile per mancanza del numero legale. Sia il primo round, quello di martedì, che il secondo, andato in scena ieri sera, non hanno prodotto alcun che. I numeri non sono stati sufficienti a garantire il quorum. Nonostante tutto, però, il bilancio dell' Aapit, la cui approvazione è prevista entro il 26 febbraio, ottiene d'ufficio, per decorrenza di termini, il semaforo verde, considerato che non ci sono più i tempi tecnici per una prossima convocazione dell'Assise per quella data. Si morde le mani l'opposizione di centro sinistra, presente in Aula con 11 consiglieri, ma insufficienti per consentire il proseguimento dei lavori. Per andare avanti ne sarebbero bastati altri tre. Mentre sul versante opposto si registrano segnali di insofferenza. La strategia adottata è stata quella di disertare la seduta che è stata presieduta dal consigliere più anziano, Nuccio Sapia dell'Udc, l'unico della maggioranza. « È singolare che la Casa delle libertà - afferma polemico il capogruppo dei Ds, Simone Di Paola- per fare passare i suoi atti in Aula sia costretta ad assentarsi. Questo atteggiamento la dice lunga sul fallimento politico dell'amministrazione Fontana». Di Paola, che ha annunciato una conferenza stampa per venerdì, lancia anche qualche frecciatina ad alcuni consiglieri del suo schieramento che non erano presenti in aula. La maggioranza è alle prese da tempo con il problema della verifica politica e di un conseguente rimpasto in giunta. Un aspetto, questo, che inevitabilmente finisce per avere ripercussioni sull'attività consiliare, dove la maggioranza, risicata, sarebbe assicurata grazie alla presenza dai repubblicani che aspettano, però, di avere nominato un rappresentante nell'esecutivo. Un'attesa che comincia ad infastidire il partito dell'Edera, al quale già ai primi di dicembre gli avevano promesso una poltrona assessoriale, quella lasciata libera da Eugenio D'Orsi del Nuovo Psi, candidato alle regionali. La rivisitazione del nuovo assetto della giunta passerebbe anche da un turn over in seno ad Alleanza Nazionale. L'assessore Domenico Palumbo Piccionello dovrebbe cedere il posto all'attuale consigliere provinciale Giovanni Taverna. Tutte queste operazioni, annunciate ma ancora non definite, ovviamente, contribuiscono a non rendere compatta e serena la maggioranza di centro destra. «La vicenda del rimpasto rischia di sfaldare la coalizione - spiega il consigliere di Nuova Sicilia, Rolando Montalbano - si potrebbe arrivare a complicanze più gravi. Una volta per tutte si decida e si faccia chiarezza».

Una città che ha il colore dell'allegria
Tutto pronto a Sciacca per il via alla centoseiesima edizione del carnevale più antico in Sicilia e più allegro in Italia. Da sabato prossimo, 25 febbraio, a martedì 28 la contrada Perriera, dove si svolge, per la prima volta, la manifestazione, ospiterà la sfilata dei carri allegorici, lo spettacolo sul palco dei gruppi mascherati. Insomma, il clou della festa alla quale partecipa tutta la città. E quest'anno si prevede l'arrivo di decine di migliaia di visitatori da tutta la Sicilia tanto che, per la prima volta, è stato allestito un particolare servizio di protezione civile con l'impiego di un centinaio di volontari ed il coordinamento delle tre strutture di protezione civile regionale. Il carnevale di Sciacca è organizzato dall'azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo, dal Comune, dalla Provincia e dall'azienda provinciale per l'incremento turistico, La manifestazione è stata presentata, nei giorni scorsi, alla borsa internazionale del turismo dai rappresentanti di tutti gli enti organizzatori, il sindaco, Mario Turturici, l'assessore comunale all'artigianato ed al commercio, Giuseppe Caruana, ed il presidente del consiglio Fabrizio Di Paola per il Comune. Per la Provincia hanno partecipato alla Bit il presidente, Vincenzo Fontana, gli assessori Ivan Paci, Antonino Di Giacomo e Stefano Catara ed i consiglieri Simone Di Paola e Mario Lazzano e per l'Apit il direttore, Tammaso Meli. Di Giacomo è anche commissario dell'azienda turi smo di Sciacca. C'è grande attesa in città per assistere alla sfilata degli otto carri allegorici e del "Peppe Nappa" che si svolgerà alla Perriera a causa dei lavori in fase di realizzazione nel centro storico. Anche quest'anno non mancheranno i personaggi del mondo dello spettacolo: Valerio Merola, presentatore della manifestazione assieme ad Elisabetta Gregoraci, ma anche Francesca Ceci, miss Italia Edelfa Chiara Masciotta, le Miss Sasch Clizia Fornaisier e Desirè Noferini. Confermati i collegamenti con importanti trasmissioni Rai che contribuiscono a veicolare in tutt'Italia le immagini della più bella festa saccense. Il carnevale non è solo carri, danze, musiche, recite e calori, ma anche sport e cultura. Allo stadio comunale "Gurrera" inizia oggi l'undicesima edizione del torneo di calcio giovanile "Coppa Carnaval Sciacca". Durante i giorni della festa si svolgeranno mostre e convegni sul carnevale e sulla valorizzazione dei prodotti tipici ed enogastronomici. Tre le mostre allestite per la centoseiesima edizione del carnevale. Al circolo di cultura è possibile ammirare quella di satira grafica ed illustrazioni del disegnatore forentino Lido Contemori. Al complesso monumentale di Santa Margherita è stata allestita la mostra fotografica satirica di Giuseppe Sabella. Al complesso monumentale Fazello, infine, è possibile ammirare i bozzetti in miniatura dei carri allegorici delle passate edizioni della festa e la mostra di pittura di Sal Catanzaro. Completano i ricco programma messo a punto dagli enti organizzatori le iniziative speciali: le cartoline del carnevale e l'annullo speciale postale. Le cartoline sono disponibili nei punti informazione della festa. I soggetti realizzati sono quattro e riproducono i carri allegorici realizzati nella scorsa edizione della festa. La fase dell'annullo postale avverrà nei giorni 25 e 26 febbraio nei locali dell'uffico turistico, in corso Vittorio Emanuele. Al termine della manifestazioni, martedì 28 febbraio, il rogo di "Peppe Nappa" e poi inizierà la grande attesa per conoscere il responso della giuria sui carri allegorici di categoria "A" e di categoria "B".

Ouesti i motori della grande kermesse
Il motore dell'attività organizzativa del carnevale è l'azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo. Nell'ufficio di corso Vittorio Emanuele vengono prese le decisioni più importanti sulla festa e si scelgono i personaggi dello spettacolo e gli ospiti della manifestazione. C'è anche un coordinamento tra i rappresentanti di tutti gli enti organizzatori della festa.
Al vertice dell'azienda turismo il commissario, Antonino Di Giacomo, ed il direttore, Nuccio Catagnano. Di Giacomo è appena tornato dalla Bit annunciando di avere invitato alla manifestazione saccense Flavio Briatore. «Mi ha promesso - dice il commissario - che valuterà la possibilità di venire a Sciacca. In ogni caso - continua - anche quest'anno siamo riusciti ad assicurarci personaggi di primo piano».
Di Giacomo, che a Milano ha incontrato alcuni tour operator, con i quali ha parlato anche del carnevale saccense, lancia una proposta perle prossime edizioni della festa: «Bisogna scegliere una data diversa e cercare di avvicinare quanto più è possibile la manifestazione alla stagione estiva. Febbraio non si presta per orientare verso Sciacca importanti flussi turistici. Se l'obiettivo deve essere quello di catalizzare l'attenzione nazionale bisogna prendere ad esempio il Brasile dove si svolge un carnevale anche a Natale perché si è accertato che i maggiori flussi scelgono il Sud America proprio in quel periodo dell'anno. Per Sciacca penso al mese di maggio che ci consentirebbe di coinvolgere molte scuole del nord, ma anche il turismo del la terza età». Un pilastro dell' azienda turismo è il direttore, Nuccio Catagnano: «Anche quest'anno - dice - assisteremo ad un bel carnevale. È un' esperienza nuova per quanto riguarda il sito, ma la macchina organizzativa è ormai collaudata e con la collaborazione dì tutti riusciamo sempre a presentare un prodotto che affascina e che molte città d'Italia ci invidiano. Ci sono tanti carnevali - continua Catagnano - ma il coinvolgimento popolare che esercita quello di Sciacca in Italia non teme confronti».
Di ritorno dalla Bit anche il presidente della Provincia, Enzo Fontana: «Il carnevale di Sciacca - dice - è la festa di tutti, delle maestranze che iniziano a lavorare parecchi mesi prima per allestire i carri e dell'intera città. Quest'anno ho dato un buon contributo anche per fare entrare Sciacca in un circuito televisivo nazionale che ci consentirà il collegamento con la trasmissione «Coriandoli». Questa manifestazione - continua Fontana - deve diventare sempre più di interesse nazionale ed internazionale e contribuire a portare in questa zona della Sicilia importanti flussi turistici». All'organizzazione del carnevale collabora anche la «Terme di Sciacca spa».
«Siamo ben lieti di farlo - dice il presidente, Carmelo Cantone - e quest'anno garantiamo l'ospitalità nel nostro albergo a molti ospiti della manifestazione. Per il futuro anche le terme, che sono in fase di rilancio, contribuiranno a dare un apporto ancora maggiore all' organizzazione della festa».


LA SICILIA 

 LO PROPONE DI PRIMA
Un tavolo tecnico per la «Mare-Monti»
Il consigliere provinciale dei Popolari-Udeur, Ezio Di Prima, ha sollecitato il presidente Fontana, a istituire un tavolo tecnico permanente sulla strada di collegamento tra le statali 115 e 118, denominata «mare-monti». L'istituzione dei tavolo tecnico con tutte le parti interessate è finalizzata - sostiene Di Prima - ad avere conoscenza diretta dei passaggi istituzionali e delle procedure che consentiranno di rendere più celere possibile l'esecuzione dei lavori sull'importante arteria di collegamento». La progettazione dell'arteria che collega l'area montana alla strada statale 115, è stata finanziati con fondi nazionali, poi integrati con fondi provinciali. Ma ad oggi la burocrazia ha frenato la prosecuzione dell'iter, impegnando la classe politica locale in una serie di iniziative che fino ad oggi non hanno prodotto risultati concreti, con grave danno per le popolazioni interessate.

EDILIZIA SCOLASTICA
Da giugno il via a molti interventi
Edilizia scolastica: al via gli interventi di manutenzione straordinaria all'interno degli edifici che ospitano gli istituti di scuola superiore della provincia. Primo della lista è l'istituto tecnico commerciale Michele Foderà, dove le opere interesseranno il tetto della palestra messo a dura prova dalle infiltrazioni di acqua che stanno creando non pochi problemi alla situazione igienico-sanitaria.
Nel prossimo mese di giugno, non a caso i lavori si inizieranno dopo la fine dell'anno scolastico, gli interventi interesseranno, in due tranche, il liceo scientifico Leonardo: la pavimentazione del secondo plesso, il rifacimento del prospetto e la manutenzione della copertura. Altre opere sono previste nello stesso contesto di iniziative all'istituto tecnico commerciale di Naro e all'istituo Bonachia di Sciacca.
«Stiamo procedendo nel lavoro continuo di monitoraggio e di intervento sul patrimonio dell'ediliza scolastica che ha una costante necessità di manutenzione e di continue esigenze di adattamento alle mutate esigenze scolastiche che sono in velocissima evoluzione - ha detto Calogero Firetto, assessore provinciale alla Pubblica istruzione ed Edilizia scolastica - Le realizzazioni invece hanno bisogno di tempi più lunghi e, nonostante gli sforzi degli uffici, non sempre si riesce a rispondere con la tempestività che sarebbe necessaria».

Convegno questo pomeriggio all'Itc «Fodera» seguendo il lavoro di uno scrittore e di un tecnico
L'economia rurale di Verga e Aloi 
Antonio Aloi insegnò al «Foderà» dal 1875 al 1883, fu un grande scrittore, pubblicò numerosi saggi studiando il territorio della provincia
Antonio Aloi e Giovanni Verga: due fonti per lo studio dell'economia e della società siciliana nella seconda metà dell'800. E' questo il tema della terza edizione de «Il Foderà si racconta«, promosso da Carmelo Vetro, dirigente dell'istituto tecnico commerciale «Foderà», che sarà sviluppato nel corso di un convegno che avrà luogo domani, alle 16, nell'aula magna dell'istituto, immediatamente seguito dalla cerimonia di intitolazione dell'aula magna a Maria Alajmo, docente di Lettere al Foderà.
«Il tema - ha spiegato Carmelo Vetro - riprende le tradizioni storiche del nostro istituto, individuando anche i docenti che si sono impegnati in particolari settori. Quest'anno abbiamo voluto centrare il convegno sull'economia rurale, legando Giovanni Verga ad Antonio Aloi».
- Cosa unisce nell'ambito del mondo rurale Verga e Aloi?
«Antonio Aloi insegnò all'istituto Foderà dal 1875 al 1883, fu un grande scrittore e pubblicò numerosi saggi. Studiò tutto il territorio della provincia e le sue coltivazioni suggerendo soluzioni per migliorale. Ad Agrigento vennero pubblicate, ristampate per ben tre volte, Le lezioni popolari di viticoltura e vinificazione, tenute negli anni dal 1874 al 1877 in vari Comuni dell'isola. Nel 1881 stampò L'organismo agrario della provincia di Girgenti, opera che offre uno spaccato reale della situazione agraria agrigentina di quel periodo e inserisce Aloi nel grande dibattito sulla questione agraria. Antonio Aloi partecipò all'inchiesta parlamentare diretta da Stefano Jacini, un possidente lombardo che fu allora il maggiore esperto e difensore degli interessi agricoli italiani. E mentre Jacini tracciava una radiografia completa di questa società, Giovanni Verga disegnava un affresco straordinario di ceti subalterni meridionali, elevando il mondo rurale alla dignità dell'arte e al tempo stesso cogliendone le caratteristiche, le strutture profonde, la mentalità individuale e collettiva, facendo così della propria opera una formidabile e insostituibile fonte storica. Nel contesto generale dell'opera di Verga, un valore particolare per tracciare i caratteri della società provinciale siciliana, assumono le Novelle rusticane».
Le opere di Verga e Aloi, «Novelle rusticane» e «L'organismo agrario della provincia di Girgenti», sono state riprodotte in due fascicoli la cui introduzione è stata curata da Carmelo Vetro. Al convegno, aperto all'intera comunità scolastica, sarfilno presenti, oltre a Carmelo Vetro, Nicolò Lombardo, dirigente del Csa, Calogero Firetto, assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Giuseppe Patti, dirigente del liceo classico Empedocle, Rosa Anna Gareffa, presidente della sezione provinciale Fidapa, e Agata Gueli, docente al liceo classico Empedocle.


CONSIGLIO PROVINCIALE
Manca il numero legale ma passano due delibere
Decaduta per mancanza di numero legale la seduta del Consiglio provinciale. Alla riunione di ieri sera erano presenti solo undici dei 35 consiglieri in carica. Il numero minimo previsto dal regolamento del Consiglio per una seduta di prosecuzione è infatti di 14 consiglieri.
La delibera dell'Azienda provinciale per l'incremento turistico, relativa all'adozione del bilancio di previsione e il programma di attività 2006 inserita all'ordine del giorno diventerà esecutiva per decorrenza dei termini. Due provvedimenti sui quali si era dibattuto a lungo nei mesi scorsi e che ha trovato uno sbocco solo per assenza dei consiglieri, un qualcosa che non fa certo onore a quanti dovrebbero gestire la cosa pubblica e nelle ultime due riunioni non si sono presentati per svolgere i regolari lavori assembleari. Il Consiglio dovrà adesso essere nuovamente riconvocato dal presidente Luparello dopo la riunione della conferenza dei Capigruppo in programma nei prossimi giorni. 

 
Sole 24ore
 
LAVORI PARLAMENTARI Oggi la giornata decisiva, salta il compromesso proposto da Baccini
Decreto-Pa ad un bivio
Da Palazzo Chigi una nuova mediazione senza regolarizzazione dei dipendenti comandati
ROMA - Il decreto sulla Pubblica amministrazione è alla deriva. E dà vita all'ennesima dura polemica tra il ministro Mario Baccini e l'opposizione, che giudica insufficiente la proposta di compromesso arrivata dal responsabile della Funzione pubblica. Risultato: un nuovo rinvio del voto sul Dl in aula alla Camera. Ma, nel frattempo, la "querelle" si trasforma in un piccolo "giallo". Al tentativo di compromesso di Baccini si aggiunge una mediazione parallela (ufficiosa) condotta da Palazzo Chigi per convincere l'Unione a lasciare spazio a un testo ulteriormente ridotto.
Un'iniziativa, quella della presidenza del Consiglio, che potrebbe anche suonare come l'ulteriore conferma dell'esistenza di diverse e distinte scuole di pensiero all'interno della maggioranza sulla "gestione" del decreto. Anche perché della proposta abbozzata a palazzo Chigi (sotto la supervisione del sottosegretario Gianni Letta), non farebbero parte le misure sulla regolarizzazione di circa 700 comandati e sulla creazione di un Comitato interministeriale ad hoc per le sburocratizzazioni, considerate invece prioritarie da Baccini. Sarebbero confermate le disposizioni su Croce Rossa e disabili, e quelle (in forma di emendamento) su Consob e Isvap (per integrare la riforma sul risparmio) e sui progetti di innovazione nella Pa. In altre parole, dei 34 articoli originari, già scesi a 12 per effetto della nuova proposta Baccini, ne rimarrebbero dieci, ai quali si aggiungerebbero i due su Consob e innovazione.
A questo punto resta da vedere se sul decreto, che scade il 12 marzo e che anche in caso di via libera della - Camera dovrebbe passare per il Senato, la maggiorana si compatterà attorno alla soluzione targata Palazzo Chigi e se il testo riuscirà ad ottenere oggi o la prossima settimana l'ok di Montecitorio.
A far saltare l'accordo sul compromesso proposto da Baccini è stata la richiesta dell'opposizione di eliminare l'articolo 1 (già limato dal ministro), che riguarda la creazione del Comitato interministeriale per le sburocratizzazioni. Baccini l'ha definita «l'ennesimo pretesto» per bloccare il Dl e ha ripetuto che non avrebbe accettato «accordi al ribasso» né ritirato il testo. Immediata la replica di Renzo Innocenti (Ds), che ha ribadito il «no» a mance elettorali e la disponibilità al confronto su misure ragionevoli: «Baccini si affretti a capire che cosa vuole la sua maggioranza, perché circolano bozze di rivisitazione del suo decreto che mettono in contraddizione i gruppi della Cdl, ma anche il Governo».