
GIORNALE DI SICILIA
Ogni venerdì un tema
Iniziative per i non udenti, su Teleacras il progetto innovativo di «Parole e segni» L'associazione «Parole e segni» per non udenti ha organizzato una programmazione televisiva aperta a tutti, udenti e non, allo scopo di sollevare le problematiche che orbitano attorno alla vita sociale, culturale, scolastica e sanitaria del soggetto non udente. La programmazione sarà proposta come sorta di tavola rotonda prenderà il nome di «Appuntamento al segno» ed andrà in onda ogni primo venerdi del mese alle ore 18,30 con repliche serali e del giorno successivo alle ore 12 dalle frequenze dell'emittente televisiva "Teleacras". Ospiti della prima puntata saranno gli assessori provinciali Domenico Palumbo Piccionello e Santino lo Presti, il preside della scuola Anna Frank Carisi e Alfonso Massimino, docente dell'università di Messina. Il tema scelto è «I bambini sordi vanno a scuola?»
Linosa è senza una biblioteca - Il prete: «Assessore ci aiuti iei»
Don Giovanni Fragapane, il sacerdote che tiene viva l'unica parrocchia isolana ha scritto a Lillo Firetto. L'amministratore ha subito risposto
LINOSA. Né i grandi classici, né le ultime novità editoriali. Sulla più piccola delle isole Pelagie, conoscere, imparare, aprire la mente a nuovi orizzonti attraverso la lettura di un buon libro è una possibilità riservata a pochi. A quanti, per la precisione, possono permettersi, una volta raggiunta Agrigento o Palermo, di fare una salto in libreria e dedicarsi al rastrellamento di quei testi che sono entrati nel grande panorama della letteratura italiana ed internazionale o delle new entry in scaffale. Tutti gli altri fino ad ieri hanno invece dovuto accontentarsi, se un titolo ha stuzzicato la loro curiosità, di cercarlo in prestito fra amici, parenti e conoscenti. A Linosa non esiste, infatti, nessuna biblioteca pubblica. Ad accorgersene e a tentare di correre ai ripari è stato don Giovanni Fragapane, il sacerdote che tiene viva l'unica parrocchia isolana. Don Giovanni ha scritto all'assessore provinciale alla pubblica istruzione Calogero Firetto. Ha illustrato la situazione ed ha chiesto una mano d'aiuto per costituire quella che sarà la prima biblioteca pubblica di Linosa. «I testi di letteratura, i romanzi, le opere di narrativa, di saggistica e di critica - ha spiegato don Giovanni Fragapane - servono per far grande la cultura di quanti li divorano, ma anche per affinare le conoscenze oltre che per svagarsi». In pochi giorni, Firetto, ha raccolto 70 libri di vario genere. «Per costituire una collezione di libri, anche piccola, - ha spiegato l' amministratore provinciale - 70 testi sono un po' troppo pochi. La Provincia regionale - ha aggiunto - farà del suo meglio per far lievitare il numero di titoli, ma all'appello mancano, è scontato dirlo, diversi libri classici e contemporanei
Così scatta la "colletta". «Quanti volessero contribuire in forma privata alla creazione di una biblioteca per Linosa - ha concluso Calogero Firetto - potranno donare anche soltanto un libro». E per contribuire al tentativo di crescita di un'isola, spesso tagliata fuori dal mondo per via dei collegamenti marittimi precari, non bisogna far altro che contattare don Giovanni Fragapane e inviare i libri. Magari quelli di cui si consiglierebbe la lettura. Il numero di don Giovanni è il 3385853886.
Laboratorio linguistico al Consorzio universitario
Il laboratorio linguistico per l'insegnamento dell'inglese diventa realtà. Il polo universitario della provincia di Agrigento, assieme ai Consorzi universitari di Caltanisetta e Trapani, ha avviato, infatti, un programma interattivo che realizzerà il progetto denominato "Electronic language learning". Si tratta di ventuno personal computer, installati nelle rispettive strutture universitarie, dove è stato configurato un sistema informativo simmetrico client-server che si fonda su tre laboratori linguistici interconnessi telematicamente.
Provincia, lunedì convegno sulle «Donne elettrici»
«Riforma elettorale o pericoli per la democrazia?» sarà il tema del convegno che si terrà lunedì prossimo alle ore i6 e 30 nella sala Giglia della Provincia regionale organizzato dalla Associazione nazionale Donne elettrici. Dopo i saluti di Floriana Di Pietra Pecoraro, presidente dell'Ande di Agrigento e de) presidente della Provincia, Enzo Fontana, interverranno Giovanni Pitruzzella, Ordinario di diritto Costituzionale alla facoltà di Giurisprudenza di Palermo, Angelo Capodicasa, segretario regionale dei Democratici di Sinistra e Michele Cimino, assessore regionale alla presidenza ed alla protezione civile.
Alla Provincia An «punta» i piedi - Fontana: «Non tornerò indietro»
RIMPASTO. Il deputato Scalia contesta il criterio usato dal presidente per la
scelta del nuovo assessore, chiesto un chiarimento. Lo Presti sull'aventino
«In questo momento vado avanti così. L'attuale assetto di giunta non si tocca. Il principale sforzo, sia mio che di tutti gli alleati, deve essere piuttosto quello di conquistare più consensi possibili in vista delle imminenti competizioni elettorali». Il presidente della Provincia regionale, Vincenzo Fontana, momentaneamente chiude, dunque, le porte sia ad An, sia al Nuovo Psi. I due partiti subito la nomina del repubblicano Giovanni Catania ad assessore provinciale hanno scatenato una forte polemica. «Le polemiche in questo frangente - aggiunge Fontana - non giovano a nessuno. C'è da sostenere la campagna elettorale tutti insieme. Poi finita la sfida, ci metteremo attorno ad un tavolo per affrontare la questione»". Ma il braccio di ferro continua. Nessuno fa un passo indietro. «La nostra posizione è chiara - afferma il commissario provinciale di An, Pippo Scalia - le scelte devono maturare a seguito di una valutazione collegiale. Le operazioni politiche, insomma, impongono un coinvolgimento di tutti gli alleati. Fermo restando che non abbiamo nulla contro i repubblicani». «Nel frattempo - assicura il consigliere provinciale di An, Luigi Gentile - su indicazione di Scalia, sia io che gli altri miei tre colleghi di partito siamo svincolati dalla maggioranza. In attesa che ci sia un chiarimento. In caso contrario ci sarà una riunione del patito per capire come muoverci nel contesto dell'amministrazione provinciale». Non tutti, però, in An sono sintonizzati sulle stesse frequenze di Scalia. Una voce fuori dal coro è quella del consigliere provinciale Mario Lazzano. «Non capisco - dice - come il commissario provinciale possa fare lezioni di democrazia, quando nel nostro partito provinciale, da lui guidato, questo è un valore che non viene messo in pratica. Io mi dissocio da questa sua ultima presa di posizione anche perché, evviva la democrazia, non sono stato coinvolto. È accaduto pure in occasio ne della recente nomina di un componente del partito in seno al Consiglio della Camera di Commercio. Dunque io, nel rispetto dei partito, della maggioranza, e dei miei elettori, continuerò a sostenere l'amministrazione Fontana dal momento che nulla a mia conoscenza, in riferimento al passato, è cambiato». Anche il Nuovo Psi è deciso ad andare fino in fondo. «Insistiamo per riavere il secondo assessorato - precisa Salvatore Grado - non possiamo pagare noi l'ingresso dei repubblicani, frutto di un atto unilaterale del presidente. Intanto Santino Lo Presti non partecipa più ai lavori di giunta». Sostegno a Fontana arriva, invece, dal consigliere provinciale di Nuova Sicilia, Rolando Montalbano. «Le esternazioni di An e Nuovo Psi - sottolinea - sono brano ingenerose ed inopportune. Sollecito i vertici provinciali di tutti partiti della Cdl - conclude Montalbano - a valutare l'opportunita di proporre una urgente riunione di maggioranza per ritrovare compattezza e serenità in vista delle prossime elezioni».
IL PRIMO TENTATIVO ERA ANDATO A VUOTO
Acqua, appalto per l'Ato - Oggi scadrà il termine
Andata deserta la prima gara d'appalto per la gestione ed erogazione idrica della provincia di Agrigento e dopo una concitata assemblea dell' Ato idrico, il Consorzio d i ambito ha rifatto e pubblicato il bando. Una gara d'appalto plurimilionaria che prevede, appunto, un'offerta di 3 milioni di euro e il cui termine ultimo per presentare le richieste di partecipazione scadrà alle ore 12 di oggi. Chi si aggiudicherà il servizio pubblico di captazione, adduzione e distribuzione di acqua per usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue dovrà costituire una società di capitali, il cui capitale non potrà essere inferiore a 4 milioni di euro. La concessione è infatti di trenta anni. I partecipanti alla gara hanno comunque la possibilità di vedere con i propri occhi le infrastrutture che gli verranno affidate in uso. L'affidamento, come avviene in questi casi, sarà in favore di chi avrà presentato l'offerta più vantaggiosa sia sotto il profilo dei servizi che verranno messi in atto che sotto quello economico - finanziario. L'offerta dovrà arrivare entro le ore 12 di oggi, al Consorzio di ambito Agrigento in piazza Trinacria, nell' edificio Asi della zona industriale di Aragona. Con l'aggiudicazione di questi servizi, la gestione delle risorse idriche cambierà definitivamente.
LA SICILIA
COLLEGAMENTO CON MALTA
Catamarano, sono giorni decisivi
Utilizzando una metafora, potremo dire che la vicenda catamarano Licata - Malta è ancora in alto mare. E questo non perché le parti, il Comune di Licata e la Virtu Ferries, non siano interessate ad istituire sin dalla prossima stagione estiva un collegamento diretto, ma perché tra un rinvio e l'altro i rappresentanti dei due enti non sono ancor riusciti a fissare un incontro nel quale discutere dei rispettivi compiti. L'ultimo risale allo scorso mese di maggio, quando il sindaco incontrò i vertici della Virtu Ferries, società che da anni gestisce i collegamenti navali tra Malta e la Sicilia. Da quel momento tutte le procedure sono state prese in carico da un'agenzia navale licatese che sta tenendo i contatti con l'armatore. Nel corso di questo mese, Comune e Virtu Ferries si sarebbero dovuti incontrare, ma lo svolgimento, dal 18 al 21 febbraio della Bit ha rimandato tutto. Da Palazzo di Città, comunque, fanno sapere di avere appreso che la Virtu Ferries è ancora fortemente interessata all'istituzione di un collegamento in pai tenza dal porto di Licata. I tempi, però, cominciano a stingere e quindi se si vuole avviare il servizio con l'inizio della stagione estiva ci si deve iniziare a muovere con la dovuta celerità.
L'anno scorso gli stessi dirigenti della Virtu Ferrie avevano ammesso che il porto di Licata è quello più idoneo ad ospitare il collegamento diretto con Malta. Porto dal quale ogni giorno potranno partire 600 passeggeri, 65 auto e 10 mezzi pesanti sino a 40 tonnellate adibiti al trasporto di merci. Licata rispetto agli altri due comuni della provincia, Porto Empedocle e Sciacca, che si erano candidate ad ospitare il catamarano, si trova in una posizione tale da poter sfruttare anche le potenzialità turistiche ed economiche, delle province di Caltanissetta e Enna, è più vicino a Malta, difatti per raggiungere Licata in catamarano occorrono due ore e 15 minuti; per Porto Empedocle 3 ore e 20 minuti; per Sciacca 4 ore, questo significherebbe minori consumi e spese per l'armatore.
CRITICHE ALLE ESTERNAZIONI DI PIPPO SCALIA E FILIPPO LENTINI
Nuova Sicilia: «Basta con le polemiche»
«Esternazioni ingenerose». È questo il giudizio che Rolando Montalbano, consigliere provinciale di Nuova Sicilia dà alle dichiarazioni piuttosto pesanti diffuse nei giorni scorsi da Pippo Scalia e Filippo Lentini nei confronti del presidente della Provincia Enzo Fontana a seguito della decisione di nominare un assessore del Pri.
Un giudizio quello di Montalbano che la dice lunga sui rapporti politici all'interno della Casa delle libertà. Montalbano - uomo di lunga esperienza e che spesso si è trovato a «gestire» i lavori consiliari del Centrodestra - ha infatti ricordato non solo che nel corso delle ultime riunioni di maggiornza tutti i partiti avevano detto sì all'ingresso dei repubblicani in Giunta ma anche che Fontana non ha «lesinato spazio e ruolo sia per An che per il Nuovo Psi».
«Le esternazioni- ha aggiunto Montalbano - risultano inopportune e oserei dire censurabili per l'immagine e la credibilità dell'intera coalizione. Tali polemiche a poche settimane da importanti appuntamenti elettorali rappresentano un serio ostacolo alla tenuta della coalizione stessa che sempre più sovente con alcune sue componenti rivendica riconoscimenti ed incarichi e nel contempo diserta i lavori del Consiglio provinciale mettendo a dura prova la tenuta della maggioranza nell'Aula Giglia. Per fortuna la minoranza spesso non sa fare di meglio».
«Nuova Sicilia - ha rilevato Montalbano - non intende aggiungersi al coro di chi vuole avvelenare una situazione politico amministrativa che al contrario ha assoluta necessità di ritrovare compattezza e serenità, sgomberando il campo da equivoci e incomprensioni per riaffermare le ragioni dello stare insieme. Tutto ciò - ha aggiunto - l'esponente di Nuova Sicilia - in vista delle prossime sedute del Consiglio provinciale dove importanti votazioni, prima fra tutte quella dell'approvazione del Bilancio del 2006, rappresentano un serio banco di prova per la tenuta della maggioranza che sostiene il presidente Fontana. A tal proposito - ha concluso Montalbano - ho sollecitato i vertici provinciali dei mio partito a valutare l'opportunità di proporre agli alleati una riunione urgente di maggioranza». Ora non resta che attendere l'esito della nuova riunione.
Agrigento Sviluppo al bivio
Venerdì prossimo il CdA sulla situazione economica: serve un'altra ricapitalizzazione o si chiude
Agrigento Sviluppo è al bivio e, venerdì prossimo, al termine di un Consiglio di amministrazione che si preannuncia drammatico, potrebbero anche - ma al momento è solo una delle ipotesi - optare per la liquidazione. All'ordine del giorno del CdA di Agrigento Sviluppo - la società a capitale misto che ha tra i suoi azionisti la Provincia (35%), i Comuni che hanno nel loro territorio delle Asi, lo stesso Consorzio Asi (10%) e la Progeo Spa che altro non è che il braccio operativo di Sviluppo Italia - c'è la situazione economica. È probabile che la società - costituita il 27 gennaio 1999 in prossimità della stipula del Contratto d'Area di Agrigento e che in questi sette anni ha collezionato perdite per oltre 490 mila euro - proceda ad un'altra ricapitalizzazione. Ma un'altra ipotesi, che la dice lunga sulla miriade di iniziative sorte in questi anni ad Agrigento per sostenere l'economia e che sono finite esse stesse per essere sostenute, è quella secondo cui il presidente ed il Consiglio di amministrazione decidano di rinunciare alle indennità (che diverrebbero solo un debito e, diciamo così, non più un obbligo) permettendo alla società di sopravvivere. Sopravvivere in attesa di commesse. Il vero problema di Agrigento Sviluppo è infatti questo: una società si regge in piedi se ha un prodotto da vendere e se c'è, soprattutto, qualcuno che lo compri. Nella sede della Zona Industriale il prodotto ci sarebbe, ma non ci sono clienti. Non è un caso se nelle scorse settimane lo stesso presidente della Provincia Enzo Fontana abbia incontrato a Roma i vertici di Sviluppo Italia, chiedendo loro un impegno per fare sopravvivere Agrigento Sviluppo.
La storia economica della società non è del resto un esempio: ha avviato la sua attività nel 1999 con un miliardo di lire di capitale sociale. Poi, nel dicem bre del 2001, l'assemblea dei soci decise di coprire le perdite per 800 milioni di lire fino al 31 dicembre dei 2000 riducendo il capitale sociale. 1200 milioni rimasti diventarono 100 mila euro con la moneta udita. Nel febbraio del 2004 ci fu un aumento di capitale per altri 65 mila euro, 22 mila dei quali versati dalla Provincia. Pochi mesi dopo il capitale sociale fu nuovamente ridotto per coprire un'altra perdita di 80 mila euro. Infine, a luglio, l'assemblea che ha deciso di portare il capitale sociale a 120 mila euro. Nel corso del dibattito dello scorso autunno in Consiglio provinciale il sospetto avanzato dall'opposizione - uno su tutti Liborio Giracello dei Ds - fu che le perdite di bilancio siano dovute quasi esclusivamente al pagamento di stipendi e indennità. Agrigento sviluppo è guidata dal presidente Antonino Milazzo e del CdA fanno parte Salvatore Rotolo, Salvatore Gangi, Vito Terrana e Vincenzo Saverino. Nel Consiglio di Sorveglianza ci sono Gaetano Mancuso (presidente), Concetta Marchica e Andrea Parisi. Il revisore contabile è Salvatore Burgio.
LINOSA, INTERVIENE LA PROVINCIA
Alla biblioteca ci pensa internet
LINOSA. Sta continuando la raccolta di libri da parte della provincia, per la piccola comunità delle Pelagie. L'assessore provinciale Calogero Firetto, dopo essere riuscito a recuperare una buona quantità di libri, che serviranno a creare una biblioteca a Linosa, ha anche previsto un inserimento nel sito internet della Provincia regionale di Agrigento della richiesta di libri facendo in modo così, che chiunque vorrà inviare dei libri a Linosa, troverà quanto occorre all'interno del sito, per poterlo fare. "Conosco la realtà di Linosa, - ci ha detto l'assessore Firetto -, l'iniziativa intrapresa dal parroco della piccola isola Giovanni Fragapane, la trovo encomiabile. Creare una biblioteca in un luogo dove non ne è mai esistita una sta diventando una scommessa anche per me. Sono già molti i libri che sono riuscito a recuperare per inviarli a Linosa. Proprio ieri abbiamo deciso di inserire nel sito internet della Provincia l'appello di padre Giovanni, le visite giornaliere che riceve il sito sono parecchie».