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Provincia di Agrigento
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rassegna stampa dall'8 al 10 dicembre 2018

Giornale di Sicilia

Sabato 8 dicembre 2018

Università, il Cua alla Regione:
«Nominate un commissario
»
Ieri incontro dei vertici del consorzio con il sindaco Firetto
Paolo Picone
Slitteranno di qualche mese le dimissioni del presidente del Consorzio universitario agrigentino, Pietro Busetta. Erano state annunciate per la fine di novembre, in concomitanza, cioè con l'assemblea dei soci convocata per l'ultimo giorno del mese appena passato, ma la riunione è saltata perché la Camera di commercio, che è uno dei soci del Cua assieme al Comune di Agrigento, è senza una guida in quanto era scaduta la nomina dell'ex commissario nominato dalla Regione. Quindi l'assemblea non ha potuto procedere all'avviamento delle procedure per le modifiche allo Statuto, così come imposto dalla nuova legge regionale. Poiché l'assenza avrebbe reso impossibile la regolare costituzione dell'Assemblea, il Cua ha già inviato agli assessori La Galla, Turano e Armao, una richiesta dinominadi un commissarioadacta per consentire lo svolgimento della stessa. Ieri, il presidente del Cua, Pietro Busetta ed il vice presidente, Giovanni di Maida hanno incontrato il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto e l'assessore Massimo Muglia per fare il punto della situazione del Cua, in ordine ai cambiamenti statutari relativi alla sua governance. Firetto, nel ringraziare il Cda del Consorzio universitario per il lavoro svolto, ha preso atto dell'avvio del rapporto con l'Università Lumsa, della volontà di Unipa di riprendere i corsi di Architettura  e Giurisprudenza, dell'avvio dei rapporti con l'università di Catania e infine per i master avviati. «In ordine alle dimissioni dell'attuale governance - si legge in una nota  del Comune - il sindaco Calogero Firetto ha invitato l'attuale consiglio di amministrazione presieduto dal professor Busetta a rinviare le dimissioni per consentire il completamento del cambiamento statutario. Il presidente ed il Cda, comprendendo le motivazioni della richiesta, hanno accettato la proposta del sindaco ringraziandolo per le parole di apprezzamento». L'assemblea dei soci era stata convocata per discutere delle modifiche statutarie richieste dalla Regione (ed essenziali per incassare i contributi dell'anno in corso) è stata rinviata a data da destinarsi. Il motivo risiede nel fatto che la Camera di commercio, attualmente, è sprovvista di giuda, perché il commissario straordinario nominato dalla Regione ha terminato per il momento il suo incarico. Questo impedisce la convocazione dell'assemblea, mancando il numero legale e blocca ogni processo di riforma. Lo statuto dovrà essere modificato per prevedere una diversa distribuzione dei posti di governo, concedendo la presidenza all'università prevalente. Una "garanzia" per Palermo, che avendo potere sulla struttura di comando e copertura delle risorse, si è già detta pronta a riaprire in città corsi come Architettura e Giurisprudenza. Il Cua, registrata l'attuale impasse, ha già scritto alla Regione per comunicare l'impossibilità a procedere alla modifica senza avere ad oggi il potere di risolvere autonomamente la vicenda.(* PAPI*)

Ravanusa, stabilizzati i 92 precari comunali

RAVANUSA
Al Comune di Ravanusa, da ieri, non ci sono più precari. Sono stati infatti firmati, durante una solenne cerimonia che si è svolta alla biblioteca comunale «Zagarrio» i contratti a tempo indeterminato per 92 dipendenti che l'amministrazione comunale ha finalmente stabilizzato. Ravanusa è il primo Comune siciliano ad aver stabilizzato i precari. Sono state ultimate le procedure di selezione del personale contrattista da parte della commissione interna nominata dal sindaco e composta dal segretario generale, Laura Tartaglia, dal responsabile dell'area finanziaria, Piero Marchetta e dal responsabile dell'area tecnica, Sebastiano Alesci. E ieri è stato possibile sottoscrivere i contratti dei 92 dipendenti del Comune di Ravanusa, che da più di venti anni attendevano questo momento. La procedura è stata possibile grazie all'approvazione  della deliberazione esecutiva della giunta con la quale è stato deciso, tra l'altro, di avviare le procedure di stabilizzazione con decorrenza dal 2018 delle unità di personale a tempo determinato  e part- time di categoria «A» e «B» secondo le risorse assunzionali disponibili e dare mandato al segretario  generale di porre in esseretutti gli atti conseguenti per procedere  all 'assunzione del personale a tempo determinato e part time. Soddisfatto il sindaco D'Angelo, al suo secondo mandato amministrativo: «La circolare dell'assessore regionale Bernadette Grasso - ha dichiarato D'Angelo -ha fugato ogni dubbio e confermatola correttezza delle procedure avviate già da tempo dalla mia amministrazione  comunale. Da diversi mesi i funzionari, Laura Tartaglia e Pietro Marchetta in testa - ha continuato - lavorano per raggiungere questo risultato che sarà raggiunto grazie al lavoro sinergico tra amministrazione, dirigenti e lavoratori. Quest'anno il regalo di Natale per i lavoratori precari di Ravanusa - ha concluso il capo dell'amministrazione comunale - è stata la firma del contratto a tempo indeterminato». Presenti alla cerimonia che è stata organizzata per l'occasione anche i sindacalisti della Cgil e della Cisl, rispettivamente Pietro Aquilino della funzione pubblica e Floriana Russo Introito della federazione potere locali. (* PAPI*)

Libero Consorzio Comunale
Palma, sicurezza a scuola
Affidati i lavori a una ditta

PALMA
Prosegue l'attività dell'Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, che nell'ultima tornata di gare, in qualità di Stazione Unica Appaltante (D.Lgs n. 50/2016) ha aggiudicato un appalto per conto del Comune di Palma di Montechiaro. Si tratta di lavori che riguardano l'edilizia scolastica, in particolare il rifacimento del tetto, dei prospetti e la sostituzione degli infissi esterni del II circolo della scuola elementare «Arena delle Rose», dell'importo complessivo di 519.912,23 euro. La Commissione di gara, dopo attento esame delle oltre 200 offerte presentate, ha aggiudicato provvisoriamente l'appalto all'impresa MIREDIL SRL di Trappeto (PA), che ha offerto il ribasso non anomalo del 42,5463% sull'importo soggetto a ribasso di 497.342,53 euro, per un importo netto di 285.741,69 euro, ai quali vanno aggiunti 22.569,70 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso (importo contrattuale complessivo di 308.311,39 euro più Iva). Seconda in graduatoria l'impresa TRIPOLI GIUSEPPE con sede a Belpasso (CT), con un ribasso del 42,4500 %.

Domenica 9 dicembre 2018

Durissima risposta della Valenti
Girgenti Acque, dall'«Ati» arrivano altre pesanti accuse

Già il 20 novembre scorso, praticamente 24 ore dopo l'interdittiva antimafia firmata dal prefetto Dario Caputo a Girgenti Acque, l'Ati Ag9 aveva fatto chiaramente capire  che quell'atto della Prefettura avrebbe accelerato il processo di risoluzione del contratto. Lo scorso giovedì, l'assemblea dei sindaci - di cui è presidente Francesca Valenti che è il primo cittadino di Sciacca -, ha deliberato la notifica della dichiarazione di avvenuta risoluzione della convenzione di gestione del servizio idrico integrato del consorzio di ambito territoriale ottimale di Agrigento. E venerdì la notifica è stata fatta a Girgenti Acque. È, appunto, la comunicazione ufficiale della risoluzione della convenzione perfezionata il 27 novembre del 2007. «Si comunica -ha scritto il presidente dell'assemblea territoriale idrica nell'atto indirizzato alla società Girgenti Acque - la risoluzione per inadempimenti della convenzione di gestione del servizio idrico integrato del 27 novembre del 2007». La risoluzione del contratto di gestione - deliberata lo scorso 23 novembre - è stata fatta, dunque, per gravi inadempienze. E questo, in realtà, si attendeva da mesi: era metà dello scorso maggio quando, appunto per presunte inadempienze da parte dell'ente gestore del servizio idrico, vennero inviate 13 pagine di diffida, firmate dall'avvocato Giuseppe Mazzarella (legale dell'Ati) e  dall'allora presidente VincenzoLotà e dal vice Emilio Messana. Venerdì, la notifica della risoluzione alla Girgenti Acque. «Risultano confermati tutti i gravi inadempimenti lamentati, ad eccezione di quello della commercializzazione dell'acqua fuori dall'ambito territoriale di riferimento » - è stato scritto nella delibera - . Pare che la risposta di Girgenti Acque alla diffida non sia stato scritto, nella delibera di risoluzione, di «uno scenario sul quale occorre responsabilmente intervenire  e cioè quello di un servizio idrico integrato mal gestito con gravissimi inadempimenti, neppure episodici, e un gestore incapace in  questo contesto di gestirlo. Il tenoredell'atto responsivo(alla diffida inviata ndr.) -prosegue la delibera -è tale da dover fare escludere l'intenzione del gestore di rimediare  anche solo ad uno degli inadempimentilamentati. Le peculiarità del servizio di cui si discute sono tali da imporre di prendere quanto prima posizione e liberare il servizio da chi si è rivelato - prosegue la delibera - incapace di gestirlo e ciò considerato anche che le tariffe pagate dagli utenti sono tra le più elevate ». Secondo la presidenza dell'Ati, inoltre le iniziative giudiziarie che hanno interessato la società «a prescindere dal loro esito denotano e confermano l'inaccettabile livello qualitativo del servizio, nonché il grave stato di tensione del quale l'Ati non può non tenere conto». Per Valenti, «l'inaffidabilità del gestore è confermata dalla certificazione antimafia interdittiva che rappresenta e delinea uno scenario tale da non consentire di poter ritenere risolvibili le mancanze e gli inadempimenti riscontrati e lamentati». (*CR*)

Lunedì 10 dicembre 2018

L'istituto musicale di Ribera
Toscanini, prorogate le iscrizioni

RIBERA
Il premio arte e cultura siciliana «Ignazio Buttitta» ritirato sabato sera a Favara dal direttore, Mariangela Longo, l'Istituto che ha già raggiunto il numero dei 300 iscritti e che ha visto il numero dei corsi salire a 27. È un momento molto positivo per il Toscanini di Ribera. Oggi, intanto, scadeva il termine ultimo per le iscrizioni al Toscanini, ma c'è stata una proroga e, intanto, il ministero dell'Istruzione ha comunicato l'autorizzazione dei nuovi corsi. Sono 27 quelli dell'Istituto riberese. Negli ultimi tre anni la scuola passata dal rischio chiusura al pieno rilancio ed a prospettive importanti. Nel frattempo sono già attivi i 7 bienni ordinamentali di secondo livello universitario e 23 trienni di primo livello e relativi corsi propedeutici. Sono stati autorizzati anche i nuovi corsi universitari pop rock, «una novità assoluta nel territorio, che saranno attivati solo dopo il trasferimento alla nuova sede di corso Umberto - dice il direttore, Mariangela Longo - assegnata dal Comune di Ribera per la quale l'Istituto sta ottemperando a tutti gli adempimenti formali necessari e previsti dalla normativa vigente». Una notevole crescita, negli ultimi anni, quella del Toscanini di Ribera, verificata  anche dal presidente della Regione, Nello Musumeci, che ha assistito a un loro concerto. Il Toscanini è l'unica istituzione di alta formazione musicale di tutto il territorio Agrigentino e ha attivato una serie di progetti anche di respiro internazionale. Grande successo dell'Istituto alla prima di West Side Story al Politeama di Palermo in coproduzione con la Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana. Pubblico entusiasta che ha pure ballato insieme ai musicisti sulle note del bis di Mambo del grande genio statunitense Leonard Bernstein. Particolarmente acclamati i solisti del Toscanini: da oggi impegnati insieme all'orchestra Giovanile siciliana e al coro delle voci bianche della Fondazione nelle altre recite per le scuole con oltre 4.000 studenti provenienti dalle province di Palermo e Agrigento.


8 dicembre - sabato

GRANDANGOLO

Lavori edili a Palma di Montechiaro, aggiudicata gara

Prosegue l'attività dell'Ufficio Gare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, che nell'ultima tornata di gare, in qualità di Stazione Unica Appaltante (D.Lgs n. 50/2016) ha aggiudicato un appalto per conto del Comune di Palma di Montechiaro. Si tratta di lavori che riguardano l'edilizia scolastica, in particolare il rifacimento del tetto, dei prospetti e la sostituzione degli infissi esterni del II circolo della scuola elementare "Arena delle Rose", dell'importo complessivo di 519.912,23 euro. La Commissione di gara, dopo attento esame delle oltre 200 offerte presentate,  ha aggiudicato provvisoriamente l'appalto all'impresa MIREDIL SRL di Trappeto (PA), che ha offerto il ribasso non anomalo del 42,5463% sull'importo soggetto a ribasso di 497.342,53 euro, per un importo netto di 285.741,69 euro, ai quali vanno aggiunti 22.569,70 euro per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso (importo contrattuale complessivo di 308.311,39 euro più Iva). Seconda in graduatoria l'impresa TRIPOLI GIUSEPPE con sede a Belpasso (CT), con un ribasso del 42,4500 %.

Agrigento, il Cua incontra Firetto: all'appello manca la Camera di Commercio
Il Presidente del Cua, prof. Pietro Busetta  ed il Vicepresidente, dr. Giovanni di Maida hanno incontrato il Sindaco Calogero Firetto e l'Assessore Massimo Muglia per fare il punto della situazione del Cua, in ordine ai cambiamenti statutari relativi alla sua governance. La riunione dell'Assemblea fissata per il 3 di dicembre è stata rinviata perché la Camera di Commercio ha comunicato l'impossibilità di partecipare.
Poiché  la richiamata assenza avrebbe reso impossibile la regolare costituzione dell'Assemblea, il Cua ha già inviato agli assessori  La Galla, Turano e Armao, una richiesta di nomina di un commissario ad acta per consentire lo svolgimento della stessa. Il Sindaco Firetto, nel ringraziare  il Cda del CUA per il lavoro svolto, ha preso atto dell'avvio del rapporto con l'Università Lumsa, della volontà di Unipa di riprendere i corsi di Architettura e Giurisprudenza, dell'avvio dei rapporti con l'università di Catania e infine per i master avviati. In ordine alle dimissioni della  attuale governance, il Sindaco Calogero Firetto ha invitato  l'attuale consiglio di amministrazione presieduto dal prof. Busetta  a rinviare le dimissioni  per consentire il completamento del cambiamento statutario . Il presidente ed il Cda, comprendendo le motivazioni della richiesta, hanno accettato la proposta del Sindaco ringraziandolo per le parole di apprezzamento .

LA SICILIA

CONSORZIO UNIVERSITA'
Firetto, invita Busetta a non dimettersi

Stallo al Consorzio universitario di Agrigento, Firetto invita il presidente Piero Busetta a rinviare le dimissioni. Se, come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi, il Cua è impossibilitato attualmente a modificare lo statuto perché la Camera di Commercio, uno dei due soci fondatori, è attualmente privo di guida politica. Quindi, al momento, niente "rimpasto" della struttura dirigenziale (per fare posto a Regione e Università di Palermo) ma, anche, nessun passo avanti. Così, ieri mattina, Busetta e il vicepresidente Giovanni Di Maida hanno incontrato il sindaco Calogero Firetto e l'assessore Massimo Muglia per fare il punto della situazione del Cua, in ordine ai cambiamenti statutari relativi alla sua governance, uno stallo che il Consorzio ha già segnalato alla Regione con una nota inviata agli assessori La Galla, Turano e Armao che chiedeva la nomina di un commissario ad acta alla Camera di commercio. Firetto, "nel ringraziare il cda del CUa per il lavoro svolto", ha preso atto dell'avvio del rapporto con l'Università Lumsa, della volontà di Unipa di riprendere i corsi di Architettura e Giurisprudenza, dell'avvio dei rapporti con l'università di Catania e le attività già svolte, chiedendo, rispetto alle dimissioni dell'attuale governance, di "rinviare le dimissioni per consentire il completamento del cambiamento
i statutario".

L'ANNUNCIO
Ufficio stampa bando pronto una "riserva" per gli uscenti

PALERMO. La Presidenza della Regione siciliana ricostituirà l'ufficio stampa che il procedente governo di Rosario Crocetta aveva chiuso con il licenziamento del giornalisti. Lo ha annunciato il presidente Nello Musumeci che ha sottolineato la necessita di ricostituire una struttura fondamentale per un'informazione «libera e democratica».  
Durante il suo primo anno di governo Musumeci si è avvalso del lavoro di un solo giornalista mentre la Regione Lazio ne ha 32 e la Lombardia 28.
Il bando per il nuovo concorso è pronto. Prevede una quota d! riserva per i giornalisti che VI erano occupati prima dell'abolizione del servizio. Sarà pubblicato dopo l'esame del testo da parte dell'Aran.

ATTO DI ACCUSA DELL'ATI, che ha dato via al percorso di risoluzione "rafforzato" dicono, dall'interdittiva antimafia.
"GIRGENTI ACQUE INCAPACE DI GESTIRE IL SERVIZIO".
Agire per "liberare il servizio idrico da chi si è rivelato incapace di gestirlo, e ciò considerato anche che le tariffe pagate dagli utenti sono tra le più elevate". L'assemblea territoriale idrica, dopo il voto dei sindaci per dichiarare risolta la convenzione con Girgenti Acque, scende in campo con toni finora inediti per ribadire la volontà di tagliare i ponti con il gestore. Una determina del presidente, datata 6 dicembre, con la quale si ripercorrono le ultime vicende e si lanciano bordate pesantissime, contestando in primis l'atto responsivo che il privato ha firmato il 30 maggio scorso per rispondere alla diffida - di 15 giorni precedente - inviata dall'Ati che rappresentava il primo passo verso la risoluzione. Un atto di risposta che, dice il presidente, avrebbe "confermato tutti i gravi inadempimenti lamentati (ad eccezione di quello della commercializzazione dell'acqua fuori dall'Ambito)", tentando di ribaltare le colpe sull'Ati per non aver, ad esempio, obbligato i comuni "ribelli" a consegnare le reti. Assunti che, dice l'Ati, non possono essere condivisi perché anche la stessa mancata consegna delle reti è frutto degli rinadempimenti del gestore sin da subito venuti fuori nei rapporti con i vari Comuni dell'Ati" (anche se ci sfugge il nesso di causalità). Il quadro emerso, comunque, secondo la presidente è quello di un "servizio mal gestito, con gravissimi inadempimenti, neppure episodici, di un gestore incapace". Ma c'è di più. Secondo la presidente dell' Ati penali e iniziative giudiziali che fin qui hanno interessato la società o suoi componenti "a prescindere al loro esito, denotano-e confermano l'inaccettabile livello qualitativo del servizio reso, nonché il grave stato di tensione del quale l'Ati non può non tenere conto". Per Valenti, in ultimo, "l'inaffidabilità del gestore (lasciando qui da parte ogni questione di pericolosità sociale) è confermata dalla certificazione antimafia interdittiva che rappresenta e delinea uno scenario tale da non consentire di poter ritenere risolvibili le mancanze e gli inadempimenti riscontati e lamentati".

RAVANUSA. Dopo un'attesa durata quasi 27 anni ieri la firma del contratto a tempo indeterminato.
STABILIZZATI 92 PRECARI STORICI

Il sindaco: «Un' importante passaggio concretizzato grazie all'aiuto normativo"
RAVANUSA. La loro attesa è durata ben 27 anni. Da ieri però 92 precari che lavorano presso il comune di Ravanusa hanno firmato un contratto a tempo indeterminato che per loro e le loro famiglie segna una svolta. La cerimonia si è svolta all'interno della biblioteca comunale affollata più che mai. Infatti, non solo i lavoratori hanno voluto condividere questo importante momento ma anche alcuni dei familiari. "E' un importante passaggio- dichiara il sindaco di Ravanusa Carmelo D'Angelo- quello che siamo riusciti a concretizzare grazie all'aiuto normativo che ci è arrivato dallo Stato con la legge Madia e dalla legge regionale che ha storicizzato la spesa per i comuni fino al 2038. Uno sforzo - aggiunge il capo dell'amministrazione comunale - notevole quello che abbiamo fatto ed un grazie va sicuramente ai funzionari che da mesi lavorano per raggiungere questo obiettivo con la collaborazione dei sindacati che ci sono stati vicini ed hanno consentito di raggiungere questo importante traguardo. Oggi per Ravanusa - conclude Carmelo D'Angelo - si scrive una bella pagina di storia e sono felice che per i nostri lavoratori e per le loro famiglie sarà un Natale davvero sereno". "Da oggi- aggiunge Lillo Pirrera- uno dei lavoratori che sono stati stabilizzati potremo lavorare con molta tranquiltà. Un giorno - aggiunge- che per noi rimarrà negli annali perchè dopo 27 anni di attesa, di lotte manifestazioni si conclude che porta a noi ed alle nostre famiglie tanta più serenità, tranquillità e gioia. Non siamo più- conclude l'ex precario - i ragazzi di una volta. Tutti abbiamo famiglie e figli ed anche se dal punto di vista delle ore lavorative non ci cambia molto abbiamo però un contratto a tempo indeterminato che ci accompagnerà alla pensione. Un grazie particolare - conclude Pirrera - va a tutta l'amministrazione che ci ha creduto sin dal primo momento al sindaco Carmelo D'Angelo che ha preso subito la palla in balzo che ci ha permesso stamattina di raggiungere questo, lo ripeto, importantissimo traguardo per noi e per i nostri figli".

9 dicembre - domenica

LA SICILIA

GIRGENTI ACQUE. L'Ati ha trasmesso l'atto dopo il voto dell'assemblea dei sindaci, ora la palla passa ai tribunali
NOTIFICATA RISOLUZIONE CONTRATTO
Il neo commissario Gervasio Venuti vuole garantire la funzionalità della società.
GIOACCHINO SCHICCHI
L'atto in sé è di poche righe, ma è la fine di tutto, e forse l'inizio di altro. L'assemblea territoriale idrica, nella giornata del 7 dicembre, vigilia dell'Immacolata, ha formalmente trasmesso alla Girgenti Acque la notifica della "risoluzione per inadempimenti della convenzione di gestione del servizio idrico integrato del 27 /11/2007".
Una lettera che arriva dopo il voto dell'Assemblea dei sindaci di poche settimane fa e in seguito alla pesantissima determinazione del presidente Francesca Valenti- da noi pubblicata ieri - nelle quali si accusa la società di manifesta incapacità nella gestione del servizio da parte della società. Un atto che, appunto, sancisce la fine di ogni legame contrattuale, o quasi.
Sì perché come abbiamo più volte spiegato, Girgenti Acque dovrà per obbligo di convenzione continuare a garantire il servizio fino all'individuazione di una forma di gestione o di un nuovo soggetto.
Così la domanda che in molti si fanno è: "e adesso?"
In realtà i passaggi burocratici della vicenda sono terminati e iniziano, eventualmente, quelli legali. Se il commissario Gervasio Venuti continuerà a garantire la gestione ordinaria (e anche il contenzioso afferente a questa, anche se precedente), esautorando assemblea dei soci e cda dalle scelte dal momento della nomina in poi,presidenza e consiglio di amministrazione potranno invece agire per impugnare, ad esempio, l'interdittiva antimafia e appunto l'atto di risoluzione. Una sorta di "velo" che separa insomma il presente e il passato recente, anche in prospettiva. Certo è che Venuti, pur avendo confermato la struttura sia amministrativa che dirigenziale di Girgenti Acque si sta approcciando con un taglio assolutamente manageriale alla questione. In questi giorni avrebbe acquisito atti e svolto numerose riunioni al fine di avere un quadro chiaro della situazione e provvedere successivamente a eventuali interventi per efficentare il sistema. Certa è la volontà del manager di garantire al massimo la funzionalità del sistema, nonostante , la situazione temporanea, sia perchè il Tar potrebbe annullare l'interdittiva che perché comunque, più banalmente, si dovrebbe andare alla rescissione .

10 dicembre - lunedì

LA SICILIA

L'annuncio di Savarino e Musumeci durante il convegno "Rifiuti da emergenza a risorsa".
CICLO DEI RIFIUTI: SOLDI IN ARRIVO PER SCIACCA, CASTELTERMINI E RAVANUSA

«Oltre alla riapertura della discarica pubblica di Sciacca ed al finanziamento dell'impianto di Casteltermini, sarà finanziato anche l'impianto nell'area industriale di Ravanusa». Lo ha annunciato la presidente della IV Commissione Ars, Giusi Savarino, che insieme al presidente della Regione, Nello Musumeci, è stata protagonista ieri del convegno "Rifiuti da emergenza a risorsa".
«Non sfugge a nessuno - ha proseguito Savarino - che la presenza di impianti pubblici serve a scardinare situazioni di monopolio e a calmierare i costi per il cittadino, che al momento sono tra i più alti d'Italia. Oggi alla Regione c'è chi si fa carico del grido di aiuto di un territorio abbandonato e martoriato da troppi anni di disservizi e malcostume».
Durante il convegno i due presidenti hanno spiegato il lavoro svolto dalla Commissione e dal Governo in tema di rifiuti: in poco meno di un anno è stato approvato il piano stralcio sui rifiuti e redatto quello definitivo; la nuova legge di riforma sui rifiuti del governo Musumeci è passata al vaglio della Commissione, e con slìde e semplicità è stata illustrata ad una platea attenta.
"Pensiamo ad un ciclo dei rifiuti gestito in ambito provinciale - ha aggiunto Savarino - ogni ambito provinciale avrà una gestione pubblica dei servizi di raccolta e smaltimento ed impianti che ne garantiscano l'autosufficienza e l'economicità. Da una parte abbiamo tagliato gli sprechi dei Cda, ma dall'altra abbiamo garantito e tutelato tutti i lavoratori del comparto. Vanno definitivamente in pensione le 27 ex Ato e le 18 Srr sostituite invece da 9 Autorità di governo d'Ambito dei rifiuti (Ada) guidate dal sindaco con la più alta percentuale di raccolta differenziata. Le Ada avranno il compito di pianificare, coordinare e controllare tutto il territorio provinciale. Abbiamo scoperto progetti di impianti pubblici abbandonati nei cassetti della Regione da anni che adesso sono stati sbloccati. Con questo lavoro di riordino del sistema normativo e di pianificazione si stanno ponendo le basi perché i rifiuti escano da un sistema emergenziale cronico che ha fatto la fortuna di pochissimi, e diventino una risorsa, un'occasione di sviluppo per molti». Il presidente della Regione Musumeci durante le conclusioni, snocciolando dati e provvedimenti presi dal suo governo, ha sottolineato che «il lavoro svolto senza proclami, senza apparizioni Tv è stato quello di porre le basi che mancavano per costruire pensando al futuro». Citando De Gasperi ha aggiunto: «La differenza fra un politico ed uno statista sta nel fatto che un politico pensa alle prossime elezioni mentre lo statista pensa alle prossime generazioni».