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Provincia di Agrigento
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rassegna stampa del 7 novembre 2019

Giornale di Sicilia

Annuncio dell'assessore ai dipendenti
Regionali in agitazione, la Grasso apre su contratto e indennità
Daniele Ienna - PALERMO

In settimana, l'assessore regionale per la Funzione pubblica, Bernardette Grasso, porterà in Giunta le proposte per stanziare le risorse economiche necessarie alle richieste avanzate dalle sigle sindacali dei dipendenti regionali. Nello specifico, si tratta di somme per il fondo risorse decentrate, le vacanze contrattuali per comparto e dirigenza e per il fondo della dirigenza, oltre che per il completamento di istituti contrattuali, come la riclassificazione e la rimodulazione delle indennità.  L'annuncio è stato fattodalle sigle Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas/Codir, Di.r.si, Sa.di.r.s e Ugl. Bernadette Grasso è intervenuta a sorpresa all'assemblea dei lavoratori riuniti, che si è svolta nel suo assessorato. Già da settimane, i dipendenti regionali sono in stato di agitazione e anche ieri, come lo scorso 16 ottobre, in migliaia, in tutta la Sicilia, hanno  partecipato agli incontri con i rappresentanti sindacali.« L'intenzione del Governo -  ha spiegato Grasso ai lavoratori -è di stanziare le risorse necessarie. Ciò, però, non può avvenire  entro il 2019, perché abbiamo la spesa bloccata fino al 13 dicembre» . L'assessore ha anche invitato i lavoratori a sedersi al tavolo delle trattative dell'Aran Sicilia e cominciare a delineare lo schema della riclassificazione del personale regionale. All'ordine del giorno dell'assemblea dei lavoratori c'era la votazione del personale per un possibile sciopero generale, che avrebbe rischiato di paralizzare l'attività amministrativa. Da qui, l'intervento dell'assessore per riallacciare il dialogo. Come si evince, sono tante le ragioni che hanno mosso i sindacati a proclamare lo stato di agitazione: la mancata riclassificazione del personale e la non riuscita sottoscrizione del fondo risorse decentrate per l'anno 2019, ma anche i ritardi nel rinnovo del contratto dell'area della dirigenza 2016-2019, la mancata erogazione delle indennità di vacanza contrattuale di comparto e dirigenza,  la non sottoscrizione dei contratti individuali di lavoro dell'area della dirigenza e i macati arretrati CCRL 2016-2018. Per quest'ultimi è arrivata conferma della firma dei mandati di pagamento. L'assessore ha aggiunto: «Lunedì incontreremo i vertici Aran Sicilia, per dare nuove direttive, sia per la riclassificazione sia per il rinnovo del contratto della dirigenza». «Un risultato importante, ma continuiamo a tenere gli occhi aperti», commentano i sindacati.

Collegamenti con la città
Ex Provincia, fondi per la viabilità interna

L'appalto aggiudicato a un'impresa con sede a San Giovanni La Punta Migliorare la viabilità interna della provincia di Agrigento. Il Libero consorzio provinciale interverrà con lavori di manutenzione straordinaria su alcune strade del comparto centro-nord. È stato infatti aggiudicato l'appalto per i «Lavori di manutenzione straordinaria e miglioramento della rete viaria secondaria per una maggiore accessibilità alle aree interne e messa in sicurezza - dorsale San Biagio Platani - Castel - termini - stazione Acquaviva che si  collegano alla strada statale 189 per Palermo», dell'importo a base d'asta di 3.990.000 euro, compresi gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso (119.700 euro). L'appalto, gestito dall'Ufficio Regionale Espletamento Gare Appalto di Agrigento, con procedura di gara telematica, è stato aggiudicato provvisoriamente all'impresa «Ingegneria costruzioni Colombrita Srl»», di San Giovanni La Punta, che ha ottenuto il punteggio complessivo di 86,496 (somma dell'offerta tecnica, pari a 70 punti e di quella economica, pari a 16,496, per la quale il ribasso è stato del 20,691%). Seconda in graduatoria l'AtiConsorzio stabile Aduno Srl - Geotek Srl con sede a Tremestieri Etneo, con il punteggio di 79,073. Alla gara hanno partecipato 30 imprese. Il progetto, elaborato dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio e finanziato con i fondi del Patto per il Sud ha individuato diverse strade che necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria. Si tratta della provinciale 20-A Stazione Acquaviva- Casteltermini, la 20-B Casteltermini -San Biagio Platani, la strada 21 Casteltermini-Passofonduto, la 22 Stazione Campofranco-Casteltermini, la 23 Bivio Casteltermini- statale 189 Agrigento - Palermo), la provinciale 66 Circonvallazione di San Biagio Platani, la 28 Voltano- Molinazzo-Zotta d'argento, la consortile 29 Viviano-Campisia- Buonanotte, la consortile 30 Sant'Angelo - San Giovanni-Viviano. Sono strade che rivestono una notevole importanza per gli abitanti del territorio compreso tra San Biagio Platani e Casteltermini per i collegamenti con il capoluogo e con la statale 189 Palermo-Agrigento, e che purtroppo a causa delle risorse insufficienti si trovano in condizioni non ottimali. La durata dei lavori è stata fissata in 600 giorni a decorrere dalla data di stipula del contratto d'appalto. (* PAPI*)

Il turismo ora è in netta ripresa
Gli ultimi dati sono positivi
Il capoluogo è l'unico a registrare un percentuale inferiore agli altri
L'aumento nel resto della provincia si attesta attorno al 4 per cento


Turismo: positivi sia le presenze che gli arrivi ad Agrigento e provincia. Con l'arrivo della stagione invernale è tempo di stilare un primo bilancio sullo stato di salute della ricettività nella Provincia di Agrigento e nel comune capoluogo. Anche se la sensazione iniziale è stata quella di una contrazione del mercato, i dati del 2019 fino al 30 settembre si confermano positivi, con un aumento in provincia sia degli arrivi (+3,69) che delle presenze (+3,63), rispetto allo stesso periodo del 2018. Anche il Comune capoluogo registra un aumento percentuale, ma in misura inferiore rispetto al resto della provincia, sia nella casella degli arrivi (+1,30) sia le presenze (+2,50). I dati sono stati diffusi dall'osservatorio turistico regionale. «La valorizzazione del patrimonio naturalistico, storico e culturale - spiega il presidente regionale di Confcommercio Sicilia, Francesco Picarella che è anche il presidente provinciale Federalberghi di Agrigento - è da sempre al centro delle attenzioni degli operatori turistici, poiché è proprio da questi elementi che si comprende l'incidenza economica di un territorio, dove spesso i risultati sono tutt'altro che incoraggianti. Dallo studio dei dati balza subito all'occhio come in provincia di Agrigento sia il numero di arrivi che quello delle presenze abbia avuto un forte impatto sulle strutture extralberghiere. Oltre il 24% è il dato, secondo l'indagine dell'Osservatorio turistico regionale, relativo alle presenze (aumentate in questo comparto rispetto allo stesso periodo del 2018). Segnale quest'ultimo che denota come l'alternat iva all'Hotel si fa sempre più strada nella scelta della propria vacanza. Un'ulteriore controtendenza - aggiunge Picarella - la registra la città di Agrigento con un aumento delle presenze e degli arrivi nel settore alberghiero - rispettivamente +2,82 e + 2,06 -contro un -1,43 delle strutture extra alberghiere. Dall'analisi dei dati si comprende come nonostante la crisi medio orientale sia rientrata, le maggiori destinazioni europee registrino il tutto esaurito. Tra questa la Provincia di Agrigento mantiene la sua attrattività». Picarella, con Confcommercio e Federalberghi, da un po' di tempo propone la sua ricetta per migliorare l'attrattività del brand «Agrigento». «Riteniamo - dice - sia giunto ilmomento di ragionare tutti insieme, come far decollare la nostra città in termini turistici, aumentando sia la qualità sia la quantità dell'offert a cittadina. La Valle dei Templi è la sua organizzazione rappresentano il fiore all'occhiello, ma la città non riesce a scrollarsi di dosso le difficoltà di una strategia turistica lontana da essere organizzata e produttiva. Nonostante la sempre contrarietà all'introduzione dell'impost a di soggiorno, abbiamo voluto dare fiducia all'amministrazione affinché questo introito potesse essere investito, in azioni strategiche di valorizzazione della città ma ancora oggi, oltre alla riqualificazione di via Cesare Battisti, i 120.000 euro affidati al Parco per i festeggiamenti dei 2600 della città, poco altro è stato speso. Rimangono in cassa fermi oltre  1.000.000 di euro che dovrebbero servire per tale scopo, provando a creare una destinazione turistica di livello. In questo gli operatori turistici, principalmente quelli presenti all'interno della consulta del turismo, hanno sempre dimostrato massima collaborazione». (* PAPI*)


GrandangoloAgrigento


Aggiudicato appalto per la manutenzione strada Casteltermini-San Biagio Platani-SS 189

Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento interverrà con lavori di manutenzione straordinaria su alcune strade del comparto centro-nord. E' stato infatti aggiudicato l'appalto per i "Lavori di M.S. e miglioramento della rete viaria secondaria per una maggiore accessibilità alle aree interne e sua messa in sicurezza - dorsale San Biagio Platani-Casteltermini-Staz.Acquaviva-SS 189" , dell'importo a base d'asta di 3.990.000,00 euro, compresi gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso (119.700,00 euro). L'appalto, gestito dall'UREGA (Ufficio Regionale Espletamento Gare Appalto, Servizio Territoriale di Agrigento, ai sensi dell'art. 9 della L.R. 12/2011) con procedura di gara telematica, è stato aggiudicato provvisoriamente all'impresa INGEGNERIA COSTRUZIONI COLOMBRITA SRL, di San Giovanni La Punta (CT), che ha ottenuto il punteggio complessivo di 86,496 (somma dell'offerta tecnica, pari a 70 punti, e di quella economica, pari a 16,496, per la quale il ribasso è stato del 20,691%).      Seconda in graduatoria l'ATI CONSORZIO STABILE ADUNO SRL- GEOTEK SRL con sede a Tremestieri Etneo (CT), con il punteggio di 79,073. Alla gara hanno partecipato 30 imprese. Il progetto, elaborato dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio e finanziato con i fondi del Patto per il Sud (Decreto n. 352/2018 del Dipartimento Regionale Infrastrutture e Mobilità Trasporti), ha individuato diverse strade che necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria. Le principali sono le SP 20-A Stazione Acquaviva-Casteltermini, SP 20-B Casteltermini-San Biagio Platani, SP 21 Casteltermini-Passofonduto, SP 22 Stazione Campofranco-Casteltermini, SP 23 Bivio Casteltermini-S.S. 189 AG-PA, SP 66 Circonvallazione di San Biagio Platani, SPC 28 Voltano-Molinazzo-Zotta d'argento, SPC 29 Viviano-Campisia-Buonanotte, SPC 30 S.Angelo-S.Giovanni-Viviano. Sono strade che rivestono una notevole importanza per gli abitanti del territorio compreso tra San Biagio Platani e Casteltermini per i collegamenti con il capoluogo e con la S.S. 189 Palermo-Agrigento, e che purtroppo a causa delle risorse insufficienti si trovano in condizioni non ottimali per cedimenti dei tracciati e altre situazioni di pericolo per il transito veicolare. La durata dei lavori è stata fissata in 600 giorni a decorrere dalla data di stipula del contratto d'appalto.

AGRIGENTONOTIZIE
Villaggio Mosè REFLUI FOGNARI SCARICATI IN UNA FOSSA, "STANGATA" AL VILLAGGIO MOSÈ

I proprietari dell'immobile hanno provato a difendersi, ma il Libero consorzio comunale ha imposto il pagamento di una sanzione amministrativa da 6000 euro. Reflui fognari scaricati in una fossa. Fossa che, al momento del sopralluogo, si presentava piena e sprovvista di autorizzazione allo scarico. E' stato scoperto ad Agrigento, in una zona neanche tanto periferica del Villaggio Mosè. I proprietari dell'immobile hanno provato a difendersi, ma dal Libero consorzio comunale è arrivata la "stangata": 6 mila euro di sanzione amministrativa. La contestazione è stata fatta per scarico di acque reflue senza alcuna autorizzazione. Il sopralluogo è stato effettuato, in maniera congiunta, dai tecnici dell'Utc del Comune di Agrigento e dagli agenti della polizia provinciale. La scoperta ha confermato, di fatto, ogni sospetto: i reflui fognari risultavano essere scaricati in una fossa che, al momento del sopralluogo appunto, si presentava piena oltre che sprovvista di autorizzazione allo scarico. I proprietari hanno provato, poi, facendo arrivare uno scritto al Libero consorzio, a difendersi sostenendo che "l'immobile non è occupato stabilmente, ma utilizzato solo per la coltivazione di un piccolo orto ad uso personale, tale da non provocare dispersione di liquami". Inoltre, gli agrigentini sostenevano che "la notifica dell'illecito amministrativo era avvenuta oltre i termini previsti dalla normativa vigente". L'iter del Libero consorzio è però andato avanti e, negli ultimi giorni, è stata ordinata l'applicazione della sanzione amministrativa - da 6 mila euro appunto - alla coppia di proprietari.


Casteltermini
 QUASI QUATTRO MILIONI DI EURO PER RECUPERARE LE STRADE NELLA ZONA DELLA MONTAGNA: ECCO QUALI

 Si tratta di un maxi progetto elaborato da parte del Libero consorzio e saranno finanziati con risorse del Patto per il Sud. Strade provinciali, si interviene per la manutenzione anche nelle strade del comparto centro-nord. Il Libero consorzio ha infatti provveduto ad aggiudicare un appalto per i "lavori di messa in sicurezza e miglioramento della rete viaria secondaria per una maggiore accessibilità alle aree interne sulla dorsale San Biagio Platani, Casteltermini, stazione di Acquaviva, statale 189". Le opere hanno un valore a base d'asta di quasi 4 milioni di euro. I lavori sono stati aggiudicati dall'Urega alla società Ingegneria costruzioni colombrita Srl. Il progetto, che è stato elaborato dai tecnici del settore infrastrutture stradali del Libero consorzio e finanziato con i fondi del Patto per il Sud ha individuato diverse strade che necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria. Le principali sono le SP 20-A Stazione Acquaviva-Casteltermini, Sp 20-B Casteltermini-San Biagio Platani, Sp 21 Casteltermini-Passofonduto, SP 22 Stazione Campofranco-Casteltermini, Sp 23 Bivio Casteltermini-S.S. 189 Ag-Pa, Sp 66 Circonvallazione di San Biagio Platani, SPC 28 Voltano-Molinazzo-Zotta d'argento, Spc 29 Viviano-Campisia-Buonanotte, Spc 30 S.Angelo - S.Giovanni - Viviano. I lavori avranno una durata di quasi 2 anni. SCRIVOLIBERO VIABILITÀ INTERNA: AGGIUDICATO APPALTO PER LA MANUTENZIONE STRAORDINARIA SULLE STRADE DELLA DORSALE CASTELTERMINI-SAN BIAGIO PLATANI-SS 189 Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento interverrà con lavori di manutenzione straordinaria su alcune strade del comparto centro-nord. E' stato infatti aggiudicato l'appalto per i "Lavori di M.S. e miglioramento della rete viaria secondaria per una maggiore accessibilità alle aree interne e sua messa in sicurezza - dorsale San Biagio Platani-Casteltermini-Staz.Acquaviva-SS 189" , dell'importo a base d'asta di 3.990.000,00 euro, compresi gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso (119.700,00 euro). L'appalto, gestito dall'UREGA (Ufficio Regionale Espletamento Gare Appalto, Servizio Territoriale di Agrigento, ai sensi dell'art. 9 della L.R. 12/2011) con procedura di gara telematica, è stato aggiudicato provvisoriamente all'impresa INGEGNERIA COSTRUZIONI COLOMBRITA SRL, di San Giovanni La Punta (CT), che ha ottenuto il punteggio complessivo di 86,496 (somma dell'offerta tecnica, pari a 70 punti, e di quella economica, pari a 16,496, per la quale il ribasso è stato del 20,691%). Seconda in graduatoria l'ATI CONSORZIO STABILE ADUNO SRL- GEOTEK SRL con sede a Tremestieri Etneo (CT), con il punteggio di 79,073. Alla gara hanno partecipato 30 imprese. Il progetto, elaborato dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio e finanziato con i fondi del Patto per il Sud (Decreto n. 352/2018 del Dipartimento Regionale Infrastrutture e Mobilità Trasporti), ha individuato diverse strade che necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria. Le principali sono le SP 20-A Stazione Acquaviva-Casteltermini, SP 20-B Casteltermini-San Biagio Platani, SP 21 Casteltermini-Passofonduto, SP 22 Stazione Campofranco-Casteltermini, SP 23 Bivio Casteltermini-S.S. 189 AG-PA, SP 66 Circonvallazione di San Biagio Platani, SPC 28 Voltano-Molinazzo-Zotta d'argento, SPC 29 Viviano-Campisia-Buonanotte, SPC 30 S.Angelo-S.Giovanni-Viviano. Sono strade che rivestono una notevole importanza per gli abitanti del territorio compreso tra San Biagio Platani e Casteltermini per i collegamenti con il capoluogo e con la S.S. 189 Palermo-Agrigento, e che purtroppo a causa delle risorse insufficienti si trovano in condizioni non ottimali per cedimenti dei tracciati e altre situazioni di pericolo per il transito veicolare. La durata dei lavori è stata fissata in 600 giorni a decorrere dalla data di stipula del contratto d'appalto.

 LA SICILIA
 LA CITTA' HA IL FRENO A MANO TIRATO TURISMO.

 I dati di Confcommercio tracciano un quadro agrodolce per il comparto. Crescono gli arrivi in provincia, ma ad Agrigento il settore ha il "freno a mano" tirato. I dati, forniti dalla Confcommercio regionale, tracciano infatti un quadro "agrodolce" del turismo agrigentino, confermando tra l'altro un trend registratosi negli ultimi anni e che però potrebbe continuare a dipendere da un forte presenza di offerta abusiva o dal disinteresse degli albergatori a comunicare i dati alla Regione. Ad ogni modo, se i dati del 2019 fino al 30 settembre si confermano positivi nel loro complesso, con un aumento in provincia sia degli arrivi (+369%) che delle presenze (+3,63%) rispetto allo stesso periodo del 2018, ad Agrigento questa crescita si ferma, per degli arrivi, al +1,30% e per le presenze al +2,50%. Allo stesso modo, se i dati certificano come in provincia la maggiore attrattività è stata quella delle strutture extralberghiere (che raccolgono oltre il 24% delle presenze, con segnali di crescita rispetto a12018), ad Agrigento vi è un aumento delle presenze e degli arrivi nel settore alberghiero, rispettivamente +2,82% e + 2,06%, contro un -1,43% delle strutture extra alberghiere. "Dall'analisi dei dati - commenta il presidente regionale di Confcommercio Francesco Picarella - si comprende come nonostante la crisi medio orientale sia rientrata, le maggiori destinazioni europee registrino il tutto esaurito e tra questa la Provincia di Agrigento mantiene la sua attrattività", che è comunque sempre sottostimata rispetto al flusso di visitatori dei nostri territori, a partire da quelli che accedono alla Valle dei Templi che, dicono i primi dati, starebbe mantenendo ad oggi un robusto trend di crescita. Se anche quest'anno il dato sfiorerà il milione di visitatori è abbastanza evidente che manca ancora la capacità di intercettare questo vero e proprio "fiume" di uomini e donne che vivono Agrigento per poche ore e poi vanno via, senza alcun vantaggio reale per il territorio. C'è poi, come dicevamo, il dato del vasto mercato "nero" della ricettività, oggetto adesso di attività di repressione e controllo da parte delle forze dell'ordine che però non hanno fatto registrare numeri che possano realmente "pesare" complessivamente nella gestione del fenomeno, che appare diffuso soprattutto - anzi, potremmo dire esclusivamente - nel settore extra turistico. GIOACCHINO SCHICCHI

 IL MONITORAGGIO DI "OPENCOESIONE": AL PALO ANCHE I PATTI DI CATANIA, MESSINA E PALERMO. CATANIA.

La scelta di rimodulare una parte del Patto per la Sicilia (investimenti annunciati nel settembre 2016 per 4,3 miliardi) è fondata sulla necessità di non perdere i fondi a causa di progetti non cantierabili, con la clessidra che consumerà - più o meno lentamente - granelli di sabbia fino al 31 dicembre 2021. Ma a che punto è la spesa nell'Isola? Sul portale "OpenCoesione" di Palazzo Chigi l'ultimo aggiornamento (al 30 giugno scorso) riguarda 1,3 miliardi di «costo pubblico monitorato» (a carico del Fondo Sviluppo e Coesione) per il Patto per la Sicilia, con 892 progetti controllati. Di questi nessuno risulta concluso, il 4% liquidato (con appena 91,9 milioni di pagamenti monitorati, comprese le risorse attratte), il 91% in corso e il 5% non avviato. Il sito pubblica anche la classifica dei "maggiori soggetti attuatori". In ordine d'arrivo i Comuni di Gangi (1.277.676 euro), Gravina di Catania 0.100.000), Siculiana (814.174 euro), Polizzi Generosa (784.400), Antillo (725.000) e Vizzini (707.529). Fin qui il plafond regionale. Ma ancora peggio vanno i Patti delle tre Città metropolitane. A Palermo, sempre secondo i dati del governo nazionale, su 366,3 milioni (92 progetti monitorati), quelli conclusi sono pari al 2%, mentre il 94% è in corso e il 4% risulta non avviato. A Catania, invece, tutto il "pacchetto" (45 progetti con 128 milioni a disposizione) risulta in corso:zero alle voci "liquidati" e "conclusi". Peggio ancora a Messina: 95% in corso, con il 5% non avviati su un totale di 89 teorici cantieri per un importo di 297,6 milioni monitorati da "OpenCoesione", sempre con aggiornamento al 30 giugno 2019. Sui Patti, di recente c'era stato uno scontro fra Nello Musumeci e Matteo Renzi. Quest'ultimo ha incalzato la Regione ricordando la "bellissima cerimonia" alla Valle dei Templi, nella quale firmò con Rosario Crocetta il Patto per la Sicilia. "Adesso, per favore, possiamo spendere questi benedetti quattrini anziché chiederne altri?" insisteva quest'estate il non ancora leader di Italia Viva. Beccandosi la piccata replica del governatore: "Caro Matteo ti hanno informato sull'attuazione del Patto in Sicilia?", perché "un elenco di opere messe assieme in una notte", che "finalmente oggi stanno diventando progetti esecutivi e tante sono già i cantieri".