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Provincia di Agrigento
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rassegna stampa del 12 novembre 2019

la repubblica.it
Agrigento, scandalo discarica Camastra: in 43 rischiano il processo

Chiesto il processo per i 43 indagati fra persone fisiche e società per lo scandalo scoppiato nella discarica di Camastra, dove per anni sono stati smaltite migliaia di tonnellate di rifiuti speciali di ogni tipo, fra cui molte sostanze considerate pericolose. Domani è in programma il secondo round dell'udienza preliminare per i vertici della società A&G, i titolari e i tecnici di alcuni laboratori compiacenti e i legali rappresentanti delle ditte che hanno smaltito i loro rifiuti a Camastra. Fra gli indagati dai sostituti procuratori Francesco Gualtieri, Geri Ferrara coordinati dall'aggiunto Marzia Sabella, ci sono l'ex assessore alle Attività Produttive Marco Venturi, in qualità di contitolare di uno studio di analisi coinvolto nella vicenda, l'attuale presidente dimissionario di Girgenti Acque, Marco Campione e il suo predecessore Giuseppe Giuffrida. Marco Venturi, legale rappresentante del laboratorio di analisi Sidercem, deve difendersi dall'accusa di aver scritto e firmato certificazioni non veritiere per consentire al titolare di uno stabilimento di conferire nella discarica di Camastra dei rifiuti che non potevano essere smaltiti. Le indagini, iniziate cinque anni fa dai carabinieri del Noe svelarono un sistema criminale che consentiva alle aziende di abbattere le spese per lo smaltimento dei rifiuti. Al centro dell'inchiesta finiscono i vertici di A&G, la società che gestisce il sito. A processo ci sono anche i responsabili delle aziende che hanno accettato di portare i propri rifiuti a Camastra: l'amministratore delegato di Enimed Massimo Barbieri, quello di Girgenti acque Marco Campione, Antonino Paratore, ex titolare della società Paradivi di Melilli. sostituti procuratori Geri Ferrara e Francesco Gualtieri hanno chiesto il rinvio a giudizio per Donato D'Angelo (presidente del Cda di A&G), Calogero Alaimo (direttore tecnico e poi consigliere di amministrazione di A&G), Salvatore Alaimo (consigliere di amministrazione di A&G), Alfonso Bruno (dipendente di A&G), Pasquale Di Silvestro (direttore tecnico di A&G), Giuseppe Daniele Pistone (amministratore unico della società Fratelli Cultrera), Giuseppe Cultrera, Antonio Cultrera e Massimo Cultrera (soci amministratori della società Fratelli Cultrera), Carmelo Parrino, Salvatore Bonafede (amministratore unico della società Bonafede Salvatore e figli), Francesco Ippedico (amministratore unico del laboratorio di analisi Ippedico Francesco), Massimo Barbieri (presidente del Cda di Enimed), Francesco D'Alema (presidente del Cda di Trs Servizi Ambiente), Giuliano Costantini (presidente del Cda di Laser Lab Srl), Gaetano Rubino (amministratore unico di Lvs), Anna Maria Rosso (amministratore unico del laboratorio Sistemi integrati territorio e ambiente), Marco Campione (presidente del Cda di Girgenti Acque), Giuseppe Giuffrida (responsabile degli impianti della Girgenti Acque), Pietro Balestrieri (presidente del Cda della società Nico), Salvatore Mazzotta (amministratore delegato di Ecosistem), Fabio Borsellino (amministratore unico di Cipro Gest), Giuseppe Panseri (presidente del Cda di Despe), Stefano Panseri (direttore tecnico di Despe), Maria Rita Paratore (amministratore unico di Paradivi Servizi), Antonino Paratore (legale rappresentante di Paradivi Servizi), Vincenzo Domenico Venturi (coamministratore del laboratorio di analisi Sidercem), Marco Venturi, coamministratore del laboratorio analisi Sidercem), Francesca De Gaetano (amministratore unico del laboratorio analisi Ecologica Buffa), Gerlando Piparo (funzionario della provincia regionale di Agrigento responsabile dell'ufficio difesa del suolo e procedure semplificate), Luciano Dell'Omo, Filippo Oddo, Danilo Ignazio Russo e Fabrizio Giotti. Oltre alle 34 persone fisiche la procura ha chiesto il giudizio per nove imprese: A&G Srl, Studio chimico ambientale Srl, Fratelli Cultrera di Cultrera Giuseppe & C, Bonafede Salvatore e figli Srl, Enimed Spa, Fincantieri Spa, Girgenti Acque Spa, Cipro Gest Srl e Despe Spa. Archiviate le posizioni dei legali rappresentanti di Rete ferrovie italiane e del petrolchimico di Gela.

Agrigentonotizie

Rifiuti abbandonati su un'area di oltre 5mila metri quadri: scatta il sequestro
Abbandono incontrollato di rifiuti, anche pericolosi, tra Agrigento e Naro: scatta un maxi sequestro.
Gli uomini della Polizia provinciale, in seguito ad una specifica direttiva giunta dal commissario straordinario del Libero consorzio, Girolamo Di Pisa, sono intervenuti in conntrada Saladino, in un territorio a confine dei due centri, rinvenendo un'area adibita a discarica abusiva dove sono stati rinvenuti rifiuti speciali pericolosi e non, abbandonati da ignoti in circa sette macroaree.
Pneumatici, materiale derivante da demolizioni, terre e rocce provenienti da attività di scavo, vetro, plastica e soprattutto rifiuti contenenti potenzialmente amianto: tutto era abbandonato su un'area di circa 5 mila metri quadrati.
"La tipologia di gran parte dei rifiuti depositati, in particolare, manufatti in cemento contenenti presumibilmente amianto, lastre ondulate contenenti presumibilmente amianto, sfabricidi e tutto ciò che deriva dalla dismissione di fabbricati - dicono dall'ex Provincia -, fa presupporre la responsabilità da parte di soggetti ignoti che operano nei settori legati all'edilizia".
L'area è stata sottoposta a sequestro e spetterà agli stessi agenti di Polizia provinciale occuparsi della custodia della stessa fino a quando non saranno individuati i proprietari delle aree in questione, cui sarà ordinata la bonifica.

La Sicilia

Maltempo: attiva al Libero consorzio di Agrigento la sala operativa
di Gaetano Ravanà

In questo modo sarà monitorato l'intero territorio e si potrà rispondere immediatamente alle chiamate di soccorso
L'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento ha attivato sin dalle 6 di stamani la sala operativa per la gestione di eventuali emergenze sul territorio agrigentino a causa delle cattive condizioni meteo. Com'è noto, infatti, ieri pomeriggio il Dipartimento Regionale della Protezione Civile (Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato) ha emanato l'avviso di rischio meteo-idrogeologico e idraulico con codice Arancione per la giornata di oggi, con precipitazioni temporalesche intense e persistenti su tutta la regione, venti di burrasca dai quadranti sud orientali e mareggiate anche violente.    Il Libero Consorzio ha attivato anche tutte le associazioni di volontariato iscritte nel registro provinciale di protezione civile che coadiuveranno il personale dell'Ufficio di Protezione Civile nella gestione di eventuali segnalazioni di emergenze. La Emergency Life di Porto Empedocle, in particolare, ha iniziato la sua attività di supporto sin dall'apertura della sala operativa. Attivo anche il numero telefonico per le emergenze: 3336141869 per le opportune segnalazioni.
Ricordiamo che la previsione di rischio sarà valido sino alle ore 24 di oggi, 11 novembre. Al momento (ore 9.00) non sono state segnalate situazioni di particolare rischio sulle strade di competenza del Libero Consorzio, ma tutto il personale del Settore Infrastrutture Stradale (tecnici, capicantonieri e cantonieri) è all'opera per un attento monitoraggio della rete stradale e per intervenire in caso di presenza di fango e detriti o altre situazioni di pericolo sui vari tracciati.
Resta sempre valido l'invito alla massima prudenza nel percorrere tutte le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali a causa dei numerosi dissesti e delle non perfette condizioni dei tracciati.

Giornale di Sicilia

Tra la città dei Templi e il comune di Naro
Amianto, pneumatici e rifiuti speciali
Scoperta e sequestrata maxi discarica

I terreni dove è stata gettata immondizia di ogni genere hanno 14 diversi
proprietari. La polizia giudiziaria sta ora procedendo alla loro identificazione
Concetta Rizzo
Lastre ondulate e manufatti contenenti presumibilmente amianto, pneumatici fuori uso, scarti da demolizione di fabbricati, terre e rocce da scavo, bottiglie in vetro, contenitori di plastica, resti e sfalci di potatura. È una gigantesca discarica, suddivisa in 7 micro aree, quella che si sono trovati davanti agli occhi gli uomini della polizia provinciale di Agrigento. Un immondezzaio a cielo aperto distribuito - fra la città dei Templi e Naro - su circa 5 mila metri quadrati che è stato sequestrato. Le particelle interessate dei terreni hanno circa 14 diversi proprietari e comproprietari, di cui alcuni risiedono fuori della provincia. Il nucleo polizia giudiziaria della polizia provinciale sta, adesso, procedendo all'esatta identificazione  dei proprietari ai quali notificare gli atti relativi al sequestro ed attivare, sotto la direzione dell'autorità giudiziaria, le procedure per la necessaria, indispensabile, bonifica. La polizia provinciale - su input del commissario straordinario del Libero consorzio, Girolamo Di Pisa, - continua, e da tempo ormai, a setacciare l'intera provincia. L'obiett ivo è prevenire e reprimere il fenomeno dell'abbandono o deposito incontrollato di rifiuti. Ed è proprio in questo contesto che gli agenti hanno scoperto, in contrada Saladino in un territorio a confine dei Comuni di Agrigento e Naro, un'area adibita a discarica abusiva dove sono stati rinvenuti rifiuti speciali pericolosi e non. Immondizia abusivamente abbandonata ad opera di ignot i. I rifiuti sono stati rinvenuti in un'area complessiva di circa 5 mila metri quadrati, depositati in sette distinte microaree, di cui 820 metri quadrati nel territorio del Comune di Naro e ben 4.180 metri quadrati in territorio di Agrigento. La tipologia di gran parte dei rifiuti depositati, in particolare, manufatti in cemento contenenti presumibilmente amianto, lastre ondulate contenenti presumibilmente amianto, sfabbricidi e tutto ciò che deriva dalla dismissione di fabbricati, fa presupporre -hanno reso noto ieri dal Libero consorzio comu nale di Agrigento - la responsabilità da parte di soggetti ignoti che operano nei settori legati all'edilizia. La polizia provinciale ha proceduto a sequestrare l'intera area, effettuando i necessari rilievi fotografici. Le sette micro aree, oggetto dell'abbandono di rifiuti, sono state  delimitate con paletti di ferro e nastro segnaletico di colore bianco/ rosso con stampigliato la scritta polizia provinciale. Collocati anche sette cartelli aventi valore di sigillo. «Dal momento che la natura e la consistenza delle cose sequestrate non rendevano possibile la custodia da parte dell'autorità giudiziaria, l'attività di custodia verrà espletata - hanno spiegato, sempre ieri, dal Libero consorzio comunale - dagli agenti di polizia provinciale fin tanto che non saranno individuati i proprietari delle microaree sequestrate. Le particelle interessate dei fondi oggetto del sequestro sono circa 14 con diversi proprietari e comproprietari - hanno confermato dall'ente - . Il nucleo polizia giudiziaria della polizia provinciale sta, adesso, procedendo all'esatt a identificazione dei proprietari ai quali notificare gli atti relativi al sequestro ». Proprietari che dovranno, naturalmente, procedere alla necessaria bonifica. Ma non è, naturalmente, finita. Gli agenti della polizia provinciale proveranno, laddove possibile, ad identificare chi ha abbandonato tutti quei rifiuti pericolosi e non. Un'idea - una ipotesi investigativa -c'è. I rifiuti lascerebbero presupporre d'essere stati abbandonati da qualcuno che abbia a che fare con il mondo dell'edilizia. Sviluppi, pertanto, non sono affatto esclusi. (*CR*)

Maltempo, danni e disagi e oggi molte scuole chiuse
Una tromba d'aria semina il terrore a Licata
Concetta Rizzo

Tetti scoperchiati e cartelloni sulle autovetture posteggiate nella zona del porto di Licata, dove -ieri pomeriggio - una tromba d'aria ha seminato terrore e causato notevoli danni. L'atten - zione si concentrata anche sul fiume Salso, che rischia di esondare. Acqua alta, più di un metro, nel quartiere Playa sempre a Licata. Il Libero consorzio comunale di Agrigento ha chiuso la provinciale fra Siculiana e Raffadali: il  livello dell'acqua del torrente ha infatti raggiunto l'altezza di un piccolo ponte che attraversa la strada. Fango, detriti e allagamenti in tutte le altre strade provinciali e comunali della provincia. Nuova allerta «arancione», oggi, nell'Agrigentino dove i sindaci di Palma di Montechiaro, Ribera, Sciacca, Menfi, Porto Empedocle, Canicattì e Licata hanno deciso di tenere chiuse le scuole. Istituti scolastici sbarrati anche a Castelvetrano e a Mazara del Vallo dove molte strade, ieri, erano intransitabili e dove era stato attivato il centro operativo comunale della Protezione civile. Situazione sotto controllo invece aTrapanidove non si sono registrati grossi disagi. Allerta «rossa » invece sul versante Orientale  dell'isola: scuole chiuse a Catania così come a San Giovanni La Punta, Aci Castello, Mascalucia, Paternò, Belpasso, Nicolosi, Biancavilla, Giarre, Caltagirone. Sospese le attività anche nei dipartimenti dell'università di Catania, incluse le sedi di Ragusa e Siracusa, e nella scuola superiore di Catania. Scuole chiuse anche a Messina dove, dal pomeriggio di ieri, sono stati soppressi i collegamenti veloci con le isole. Isolata Niscemi, dal versante Ovest. Una voragine si è aperta lungo la provinciale 12, in contrada Banco, che porta verso Gela e Catania. (*CR*)

SiciliaTv

Polizia sequestra 7 aree tra Naro e Agrigento per abbandono di rifiuti

Salvatore Sorce
Facendo seguito alle direttive del Commissario straordinario del Libero Consorzio, dott. Girolamo Di Pisa, nell'ambito del controllo del territorio per la prevenzione e repressione del fenomeno dell'abbandono e/o deposito incontrollato di rifiuti, la Polizia Provinciale ha scoperto in contrada Saladino, in un territorio a confine dei comuni di Agrigento e Naro, un'area adibita a discarica abusiva dove sono stati rinvenuti rifiuti speciali pericolosi e non, abusivamente abbandonati/depositati a opera di ignoti.
I rifiuti sono stati rinvenuti in un'area complessiva di circa 5 mila mq, depositati in distinte sette microaree, di cui 820 mq nel territorio del comune di Naro e 4.180 mq nel territorio del comune di Agrigento.
I rifiuti consistono prevalentemente in lastre ondulate e manufatti contenenti presumibilmente amianto, pneumatici fuori uso, materiali provenienti dalla demolizione di parti di fabbricati, terre e rocce da scavo, bottiglie in vetro e lastre rotte di vetro, contenitori e bottiglie varie in plastica, resti e sfalci di potatura.
La tipologia di gran parte dei rifiuti depositati fa pensare, dicono, che la responsabilità appartenga a soggetti che operano nei settori legati all'edilizia.
La Polizia Provinciale ha proceduto, ai sensi dell'art. 354 del c.p.p., a sequestrare l'intera area, effettuando i necessari rilievi fotografici.
Il personale della Polizia Provinciale ha provveduto a porre sotto sequestro giudiziario, peraltro confermato dall'Autorità giudiziaria, le sette microaree interessate. Sono stati apposti in totale 7 cartelli aventi valore di sigillo.
Dalla Polizia stanno rintracciando i circa 14 diversi proprietari e comproprietari dei terreni per notificare gli atti relativi al sequestro dei terreni e per fare attivare, sotto la direzione dell'Autorità Giudiziaria, le procedure per la bonifica del proprio sito inquinato.

Travelnostop

Classificate 10 nuove strutture tra Agrigento, Lampedusa e Sciacca - Travelnostop

Cresce ancora l'offerta ricettiva nell'agrigentino. Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha classificato 10 nuove strutture ricettive nei comuni di Agrigento, Lampedusa, Porto Empedocle, Racalmuto e Sciacca.
Le nuove strutture ricettive sono state classificate nelle tipologie bed and breakfast e affittacamere. Di queste 4 sono B&B:
B&B "Vanustas", a Lampedusa in via delle Eolie n. 10, tre stelle, tre camere, e cinque posti letto;
- B&B "Plaza", a Lampedusa in via L. Ariosto.n. 43, tre stelle, tre camere e sei posti letto;
- B&B "Villa Rahal", a Racalmuto in via G. Pedalino n. 28,  tre stelle, tre camere e sette posti letto;
- B&B "Il Mandorlo", a Sciacca in via Delle Mandorle n. 2, tre stelle, quattro  camere e nove posti letto.
E 6 affittacamere:
- "Bolino Maria", a Lampedusa in via Stazzone n. 43, due stelle, tre camere, cinque  posti letto;
- "Porto Vecchio", a Lampedusa in via Stazzone n. 43, una stella, tre camere, cinque posti letto;
- "La Battigia", a Lampedusa in via Stazzone n. 43,  una stella,  due camere, due posti letto;
- "Silvia Affittacamere", a Lampedusa in via lungomare Luigi Rizzo, una stella, sei  camere,  quattordici  posti letto;
- "Agrigentum", ad Agrigento in via San Michele n. 12, due stelle, tre camere, sette posti letto;
Case e appartamenti per vacanze:
- "La Terrazza sul mare", a Porto Empedocle in via Delle Acacie n. 10/C, una stella, due posti letto.

LaSiciliaweb

Maltempo, disagi in mezza Sicilia | lasiciliaweb
CATANIA - Disagi in Sicilia per il maltempo. Scuole chiuse oggi in diversi comuni. Difficolta' nella circolazione dei treni si registrano nelle zone interessate da vento e pioggia. Nel pomeriggio di ieri una tromba d'aria ha investito il comune di Licata, nell'agrigentino.
Alla luce dell'allerta meteo rossa proclamata dalla Protezione civile regionale il sindaco di Caltagirone, Gino Ioppolo, d'intesa con l'assessore alla Protezione civile Francesco Caristia, ha disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Dal municipio si raccomanda, inoltre, prudenza ai cittadini, e li si invita a limitare allo stretto necessario le uscite fuori dalle abitazioni. Inoltre, sono state sospese, a titolo precauzionale, tutte le lezioni previste nei dipartimenti dell'Universita' di Catania, incluse le sedi di Ragusa e Siracusa, e nella Scuola Superiore di Catania.
Nel Messinese la strada statale 113 "Settentrionale Sicula" e' provvisoriamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni dal km 84,500 al km 84,600, all'altezza del comune di Gioiosa Marea, in provincia di Messina, a causa della presenza di massi e detriti sulla carreggiata a causa del maltempo.
Da ieri pomeriggio le Eolie sono isolate per il forte vento di scirocco. Aliscafi e traghetti sono fermi. Nel porto di Milazzo sono bloccati i tanti pendolari che si recano nell'arcipelago per lavoro, come insegnanti, medici, impiegati, e anche camion carichi di derrate alimentari e autocisterne di carburanti. La pioggia torrenziale caduta sull'isola ha di fatto realizzato un 'fiume' di pomice arrivato a valle fino a Canneto, in località Calandra, sull'isola di Lipari L'amministrazione comunale ha inviato una ruspa per ripristinare la circolazione nella zona
A Siracusa il vice sindaco Pietro Coppa ha disposto la chiusura di tutti gli impianti sportivi cittadini pubblici e privati, del cimitero cittadino, cimitero degli Inglesi, scuole di ogni ordine e grado, asili nido pubblici e privati, parchi e giardini pubblici, la chiusura del Parco Archeologico della Neapolis e del Castello Eurialo, Castello Maniace, e mercatini rionali. Scuole chiuse anche in altri comuni del Siracusano come a Noto. Ma anche a Scicli e Pozzallo, nel Ragusano; a Campobello di Mazara, nel Trapanese.
Sempre in provincia di Trapani, a Castellammare del Golfo, il sindaco Nicola Rizzo invita la cittadinanza alla prudenza. Stessa cosa a Petrosino. Anche a Canicatti', nell'agrigentino, e' stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, del cimitero comunale ed e' stato sospeso il mercatino della frutta di via Piave.
Ieri, su disposizione del Libero Consorzio Comunale di Agrigento e' stata chiusa al transito la strada provinciale 17-B Siculiana-Raffadali. La chiusura e' stata decisa dopo l'accertamento di condizioni di potenziale pericolo per gli automobilisti in seguito all'innalzamento del livello dell'acqua di un torrente che ha lambito un ponticello di attraversamento poco dopo l'inizio della SP 17 da Siculiana in direzione Raffadali, al km 0+100. In previsione di ulteriore peggioramento delle condizioni meteo la strada rimarra' chiusa sino a cessata emergenza, mentre i cantonieri continueranno nell'opera di monitoraggio della rete stradale. Fango e detriti sono segnalati invece sulla SP 55 in direzione Marina di Palma, mentre il personale dell'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio e' intervenuto ad Agrigento in via Nenni per un allagamento.
Disagi per allagamenti anche in altre citta'.