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Provincia di Agrigento
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rassegna stampa del 13 novembre 2019

Fatti&Avvenimenti

Maltempo nell'agrigentino: chiuse al transito diverse strade provinciali: ecco l'elenco completo | Fatti & Avvenimenti Fatti e Avvenimenti
La viabilità interna della provincia di Agrigento a causa dei nubifragi in corso è in crisi e diverse strade sono state chiuse perché rese impraticabili da fango e detriti
Temporaneamente chiusa al traffico la SPR (ex regionale) n. 24 Agrigento-Cattolica Eraclea, completamente invasa in più punti da considerevoli quantitativi di fango e colate detritiche provenienti dai terreni adiacenti la carreggiata.
Nuovamente chiusa al traffico la SP n. 17-B Siculiana-Raffadali a causa del peggioramento delle condizioni meteo, con la pioggia abbondante che ha provocato un nuovo straripamento del vallone sul ponticello all'altezza del km 0+100.
Situazione difficile anche nel comparto est sulle Strade Provinciali n. 7 Licata-Riesi, SP n. 11 tra Licata-Ravanusa e Fiume Salso e n. 62 Licata-Butera, con grosse difficoltà nella rimozione del fango a causa della ripresa degli eventi di pioggia.
Problemi anche sulla SP n. 26 B, nel territorio di San Giovanni Gemini, per la rottura di una fognatura. Un po' ovunque strade allagate e con pericoli diffusi per la circolazione dei veicoli.
Cantonieri e mezzi del Libero Consorzio sono già al lavoro per ripristinare la transitabilità, anche se il previsto peggioramento delle condizioni meteo e il numero elevato degli interventi programmati su diverse strade con analoghi problemi non consentono, attualmente, di fornire indicazioni certe sui tempi di riapertura.
Si ricorda ancora una volta, per la segnalazione di eventuali emergenze, il numero telefonico 3336141869, attivato ieri dall'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento.

Siciliaonpress

Viabilità in crisi per il maltempo - Sicilia ON Press
Il personale tecnico del Settore Infrastrutture Stradali ha nuovamente chiuso al traffico la SP n. 17-B Siculiana-Raffadali a causa del peggioramento delle condizioni meteo, con la pioggia abbondante che ha provocato un nuovo straripamento del vallone sul ponticello all'altezza del km 0+100. Resta chiusa anche la SPR (ex regionale) n. 24 Agrigento-Cattolica Eraclea, sulla quale stanno lavorando i mezzi del Libero Consorzio per eliminare dalla carreggiata i notevoli quantitativi di fango e detriti.
Situazione difficile anche nel comparto est sulle Strade Provinciali n. 7 Licata-Riesi, SP n. 11 tra Licata-Ravanusa e Fiume Salso e n. 62 Licata-Butera, con grosse difficoltà nella rimozione del fango a causa della ripresa degli eventi di pioggia. Problemi anche sulla SP n. 26 B, nel territorio di San Giovanni Gemini, per la rottura di una fognatura. Un po' ovunque strade allagate e con pericoli diffusi per la circolazione dei veicoli.
Si ricorda ancora una volta, per la segnalazione di eventuali emergenze, il numero telefonico 3336141869, attivato ieri dall'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento.

Corriere di Sciacca

MALTEMPO, AL LAVORO SALA OPERATIVA LIBERO CONSORZIO
L'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento è al lavoro con la propria sala operativa per la gestione di eventuali emergenze sul territorio agrigentino a causa delle cattive condizioni meteo.
Il Libero Consorzio ha attivato anche tutte le associazioni di volontariato iscritte nel registro provinciale di protezione civile che coadiuveranno il personale dell'Ufficio di Protezione Civile nella gestione di eventuali segnalazioni di emergenze.
Attivo anche il numero telefonico per le emergenze: 3336141869 per le opportune segnalazioni.

QuiLicata

C'è l'intesa tra il Comune e l'ex Provincia, domani a Licata chiuse anche le scuole superiori
Fondachello
Oltre a materne, elementari e medie, domani a Licata rimarranno chiusi anche gli istituti di istruzione superiore.
Lo ha stabilito, in serata, il sindaco Pino Galanti, dopo un confronto con la Protezione Civile ed il presidente del Libero Consorzio dei Comuni (Ex Provincia).
"Si ordina - si legge nel provvedimento del primo cittadino -  la sospensione totale dell'attività didattica, a titolo puramente precauzionale ed in attesa delle relazioni tecniche, di tutte le scuole di ogni ordine e grado, onde consentire la verifica strutturale".
Galanti ha poi "invitato il presidente del Libero Consorzio comunale di Agrigento - si legge ancora nel provvedimento - a disporre le verifiche di propria competenza. Si invitano i titolari degli istituti paritari e privati a disporre allo stesso modo e a tutela degli stessi utilizzatori la verifica dei locali".

GrandangoloAgrigento

Inchiesta "Sepultura" sulla discarica di Camastra: in 5 chiedono l'abbreviato
E' ripresa questa mattina, davanti il gup del Tribunale di Palermo Filippo Serio, l'udienza preliminare nell'ambito della richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 34 persone chiesta dai pm della Dda Geru Ferrara e Fracnesco Gualtieri in seguito alla maxi inchiesta "Sepultura" che ipotizza un vasto traffico e smaltimento (illecito) di rifiuti nella discarica di contrada Principe a Camastra, nell'agrigentino.
Questa mattina il gup ha sciolto la riserva circa le costituzioni di parte civile ammettendo al processo il Comune di Camastra e l'ex Provincia di Agrigento. Cinque imputati hanno chiesto di poter essere interrogati la prossima udienza innanzi al giudice preannunciando anche di voler essere giudicati col rito abbreviato: si tratta di Carmelo Parrino, 60 anni, intermediario rifiuti titolare dell'omonima impresa con sede ad Augusta; Giuseppe e Stefano Panseri, 68 e 42  anni, rispettivamente presidente  e direttore tecnico "Despe Spa"; Francesco Ippedico, 77 anni, amministratore del laboratorio "Ippedico Franesco società srl"; infine la società Cipro Gest srl (azienda di Termini Imerese).
Tutto nasce nel febbraio 2014 quando gli uomini del Noe dei carabinieri, fanno una prima ispezione nel sito. A portarli a Camastra è un fatto quantomeno strano: in paese da tempo arrivavano i camion di società di intermediazione con a bordo i rifiuti prodotti da aziende che hanno gli stabilimenti da tutt'altra parte. Al centro dell'inchiesta ci sono i vertici della A&G srl società con sede a Camastra che si occupa della gestione della discarica di contrada Principe.
In tutto sono 43 le posizioni per cui è stato chiesto il processo: si tratta di Donato D'Angelo, 58 anni, presidente del consiglio di amministrazione della A&G srl; Calogero Alaimo, 56 anni, direttore tecnico della A&G srl; Salvatore Alaimo, 53 anni, membro del Consiglio di Amministrazione della A&G srl.; Alfonso Bruno, 49 anni, dipendente amministrativo della A&G e di fatto direttore tecnico della stessa fino al dicembre 2014; Pasquale Di Silvestro, dal 2015 è direttore tecnico della A&G srl; Giuseppe Daniele Pistone, 47 anni, amministratore unico dello studio "Chimico Ambientale srl"; Giuseppe Cultrera, 56 anni, socio e amministratore della società "Cultrera Giuseppe & C."; Antonio Cultrera, 52 anni, socio e amministratore della società "Cultrera Giuseppe & C."; Massimo Cultrera, 50 anni, socio e amministratore della società "Cultrera Giuseppe & C.";Carmelo Parrino, 60 anni, intermediario rifiuti titolare dell'omonima impresa con sede ad Augusta; Salvatore Bonafede, 67 anni, amministratore della società "Bonafede e Figli"; Francesco Ippedico, 76 anni, amministratore del laboratorio "Ippedico Franesco società srl"; Massimo Barbieri, 55 anni, rappresentate dell'impresa "Enimed spa";Francesco D'Alema, 35 anni, presidente del Cda "Semataf servizi";Gianni Costantini, 70 anni, presidente Cda "Laser Lab srl";
Gaetano Rubino, 49 anni, amministratore unico "L.V.S. srl";Anna Maria Rosso, 44 anni, amministratore unico "Sistemi Integrati Territorio e Ambiente";Marco Campione, 57 anni, ex presidente del Cda Girgenti Acque spa; Giuseppe Giuffrida, 70 anni, ex direttore operativo e responsabile impianti Girgenti Acque; Pietro Balistreri, 48 anni, presidente Cda "Nico spa"; Fabio Borsellino, 55 anni, amministratore unico "Cipro Gest srl"; Salvatore Mazzotta, 46 anni;Giuseppe Panseri, 67 anni, presidente Cda "Despe Spa"; Stefano Panseri, 41 anni, direttore tecnico "Despe spa";Antonino Paratore, 70 anni, legale rappresentante "Paradivi srl"; Vincenzo Venturi, 59 anni, coamministratore "Sidercem"; Marco Venturi, 56 anni, coamministratore "Sidercem";Francesca De Gaetano, 73 anni, amministratore unico laboratorio "Ecologica Buffa srl"; Gerlando Piparo, 60 anni, responsabile Provincia Agrigento Ufficio difesa del suolo; Leonardo Dell'Omo, 65 anni; Filippo Oddo, 68 anni; Danilo Ignazio Russo, 46 anni; Fabrizio Giotti, 43 anni; A&G SRL;Studio Chimico Ambientale srl; Fratelli Cultreta di Cultrera Giuseppe & C.S.n.c; Salvatore Bonafede e Figli srl; Enimed Spa; Fincantieri Spa; Girgenti Acque spa; Cipro Gest srl; Despe Spa.
Il collegio difensivo è composto (tra gli altri) dagli avvocati Leonardo Marino, Lillo Fiorello, Alessandro Baio e Claudio Gallina. Si torna in aula il 10 dicembre.

Giornale di Sicilia

Un'altra giornata di vento e pioggia ha mandato in tilt i collegamenti Il maltempo blocca i treni e gli aliscafi
Un ferito a Messina per il crollo di un albero. A Lampedusa le barche dei migranti in balia delle onde, a Licata il sindaco chiede lo stato di calamità. Un fiume di pomice a Lipari
Nell'Agrigentino, ad essere tenuti costantemente sotto controllo sono stati i fiumi Akragas di Agrigento, che lo scorso anno è esondato, il Salso di Licata e il Verdura di Ribera. Crollo di calcinacci e pezzi di intonaco nel centro storico della città dei Templi, così come in quello di Sciacca. Ma anche alberi che, all'improvviso, tanto in centro quanto nelle periferie di Agrigento, si sono all'improvviso abbattuti al suolo o sulle macchine lasciate in sosta, come è accaduto in via Porta di Mare. Strade provinciali invase dal fango e dai detriti hanno portato il Libero consorzio a interdire il passaggio sulla Siculiana- Raffadali dove è esondato un piccolo torrente e la Agrigento-Cattolica Eraclea. A Lampedusa il mare in tempesta ha sballottato a destra e a manca, facendone affondare almenotre, le imbarcazioni utilizzate dai migranti e abbandonate nei pressi di molo Favarolo. Il sindaco Totò Martello ha chiesto aiuto al governo: «Intervenga al più presto e disponga la rimozione delle imbarcazioni "abbandonate si sono trasformate in un pericolo per la comunità, per le infrastrutture e per l'ambiente». C'è anche il rischio che siano danneggiate le altre imbarcazioni e i pescherecci.  Si tratta di barche sotto sequestro che, dunque, nessuno può rimuovere senza autorizzazione.

In trentaquattro davanti al giudice
Camastra, traffico di rifiuti
Due enti ammessi parte civile

Il Libero consorzio dei Comuni di Agrigento e il Comune di Camastra hannoottenuto di costituirsi parte civile e alcuni dei difensori hanno annunciato che potrebbero chiedere il giudizio abbreviato riservandosi di farlo all'udienza del 10 dicembre. È entrata subito nel vivo l'udienza preliminare scaturita dall'inchiesta, in cui sono imputati in trentaquattro, con l'accusa di avere smaltito illecitamente, nella discarica di Camastra, rifiuti speciali di ogni tipo, anche pericolosi. Dopo il sequestro della struttura e dei beni di alcuni indagati, scattato nel dicembre del 2017, i pm della Direzione distrettuale antimafia di Palermo Geri Ferrara e Francesco Gualtieri hanno chiesto 34 rinvii a giudizio. Quarantatrè, in tutto, gli imputati fra persone fisiche e giuridiche. Nella lista, fra gli altri, l'imprenditore Marco Venturi, uno dei più noti in Sicilia,  legale rappresentante del laboratorio di analisi Sidercem, accusato di avere redatto delle certificazioni non veritiere per consentire al titolare di uno stabilimento di conferire nella discarica di Camastra dei rifiuti che non potevano essere smaltiti. E poi ancora l'attuale presidente dimissionario  di Girgenti Acque, Marco Campione e il suo predecessore Giuseppe Giuffrida. (*GECA*)

Villa Genuardi
Giardini storici in vetrina
Villa Genuardi, ad Agrigento in via Ugo La Malfa, ospita la mostra intitolata «Villa Genuardi e i giardini storici di Agrigento: dal Giardino degli Dei al Giardino del Vescovo». Il  progetto culturale si avvale della consulenza botanica dei professori Rosario Schicchi (nella foto) e Manlio Speciale, rispettivamente direttore e curatore dell'Orto Botanico - Sistema museale di Ateneo dell'Università degli Studi di  Palermo. L'evento è stato realizzato anche in collaborazione con il Comune di Agrigento, il Libero Consorzio Comunale di  Agrigento, la Curia Vescovile, il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, il museo archeologico «Griffo» ed il Fai - Giardino della Kolymbethra. (*ACAS*)

AGRIGENTONOTIZIE

FAMIGLIE EVACUATE, MURI CHE CROLLANO E STRADE CHIUSE: SI CONTANO I DANNI DEL MALTEMPO

Gli interventi non si contano più. Paura a San Leone per una violenta mareggiata e "allarme" fango a Giardina Gallotti Il maltempo non dà tregua al territorio dell'Agrigentino. Infatti, si registrano ancora danni dovuti alla pioggia caduta abbondante nelle ultime 24 ore. Il personale stradale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha eseguito numerosi interventi per la rimozione di fango e detriti su diverse strade provinciali. Dopo la temporanea chiusura delle SP 17-B Siculiana-Raffadali per lo straripamento di un torrente e della strada provinciale Agrigento-Cattolica Eraclea invasa da enormi quantitativi di fango, è stato disposto il transito a senso unico alternato su una parte della carreggiata della strada provinciale Grotte-Racalmuto a causa del crollo di un muro di sostegno. In queste ore tecnici e capicantonieri del settore Infrastrutture Stradali stanno effettuando un'attenta ricognizione della rete stradale, con numerose strade (SP n. 7, 11, 55, 62, 26, tanto per citarne alcune) alle prese con situazioni limite per la transitabilità. Interventi anche del personale dell'ufficio di protezione Civile del Libero Consorzio, con alcune abitazioni a San Leone evacuate a causa della violenta mareggiata e vari interventi, come quello effettuato nella zona di Giardina Gallotti in soccorso di una famiglia rimasta bloccata dal fango. Numerose sono le segnalazioni pervenute in sala operativa al numero telefonico per le emergenze 3336141869. La situazione, di certo, non migliora a Licata. Dove, nella giornata di ieri, il sindaco Galanti ha lanciato un accorato appello alla cittadinanza ed ha inoltre, chiuso le scuole di ogni ordine e grado. Il maltempo continua a causare ingenti danni, per una situazione che - stando alle previsioni - dovrebbe migliorare.

SCRIVOLIBERO
MALTEMPO E STRADE: CROLLA UN MURO DI SOSTEGNO SULLA SP 15-B, TRANSENNATA UNA PARTE DELLA CARREGGIATA

Ancora danni dovuti alla pioggia caduta abbondante nelle ultime 24 ore. Il personale stradale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha infatti eseguito numerosi interventi per la rimozione di fango e detriti su diverse strade provinciali. Dopo la temporanea chiusura delle SP 17-B Siculiana-Raffadali per lo straripamento di un torrente e della SPR n. 24 Agrigento-Cattolica Eraclea invasa da enormi quantitativi di fango, ieri sera è stato disposto il transito a senso unico alternato su una parte della carreggiata della SP n. 15-B Grotte-Racalmuto a causa del crollo di un muro di sostegno. In queste ore tecnici e capicantonieri del Settore Infrastrutture Stradali stanno effettuando un'attenta ricognizione della rete stradale, con numerose strade (SP n. 7, 11, 55, 62, 26, tanto per citarne alcune) alle prese con situazioni limite per la transitabilità. Interventi anche del personale dell'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio, con alcune abitazioni a San Leone evacuate a causa della violenta mareggiata e vari interventi, come quello effettuato nella zona di Giardina Gallotti in soccorso di una famiglia rimasta bloccata dal fango. Numerose sin da ieri le segnalazioni pervenute in sala operativa al numero telefonico per le emergenze 3336141869.

MALTEMPO E STRADE: CROLLA UN MURO DI SOSTEGNO SULLA SP 15-B, TRANSENNATA UNA PARTE DELLA CARREGGIATA

Ancora danni dovuti alla pioggia caduta abbondante nelle ultime 24 ore. Il personale stradale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha infatti eseguito numerosi interventi per la rimozione di fango e detriti su diverse strade provinciali. Dopo la temporanea chiusura delle SP 17-B Siculiana-Raffadali per lo straripamento di un torrente e della SPR n. 24 Agrigento-Cattolica Eraclea invasa da enormi quantitativi di fango, ieri sera è stato disposto il transito a senso unico alternato su una parte della carreggiata della SP n. 15-B Grotte-Racalmuto a causa del crollo di un muro di sostegno. In queste ore tecnici e capicantonieri del Settore Infrastrutture Stradali stanno effettuando un'attenta ricognizione della rete stradale, con numerose strade (SP n. 7, 11, 55, 62, 26, tanto per citarne alcune) alle prese con situazioni limite per la transitabilità. Interventi anche del personale dell'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio, con alcune abitazioni a San Leone evacuate a causa della violenta mareggiata e vari interventi, come quello effettuato nella zona di Giardina Gallotti in soccorso di una famiglia rimasta bloccata dal fango. Numerose sin da ieri le segnalazioni pervenute in sala operativa al numero telefonico per le emergenze 3336141869.

LA SICILIA
IL COMUNE E L'EX PROVINCIA PARTI CIVILI
CAMASTRA.
 Maxiprocesso "Sepultura" sul presunto smaltimento di rifiuti speciali nella discarica di contrada Principe. Cinquanta gli imputati. FRANCESCO DI MARE CAMASTRA. Comune e Libero Consorzio ammesse come parti civili. Questo il dato saliente emerso dall'udienza preliminare svoltasi ieri al Tribunale di Palermo che vede imputate 50 persone da parte della Dda di Palermo nell'ambito dell'inchiesta "Sepultura", sullo smaltimento dei rifiuti speciali nella discarica di contrada Principe di Camastra. Nella prossima udienza del 10 dicembre si saprà se qualche indagato deciderà di procedere col rito abbreviato. Gli indagati sono Donato D'Angelo, Calogero Alaimo, Salvatore Alaimo, Alfonso Bruno, Pasquale Di Silvestro, Carmelo Parrino, Salvatore Bonafede, Francesco Ippedico, Massimo Barbieri, Francesco D'Alema, Giuliano Costantini, Gaetano Rubino, Settimio Guarrata, Anna Maria Rosso, Pietro Balistreti, Raffaele De Leonardis, Salvatore Mazzotta, Fabio Borsellino, Maria Grazie Di Francesco, Giuseppe Panseri, Stefano Panseri, Tindara Maria Rita Paratore, Angelo La Placa, Antonio D'Amico, Gerlando Piparo, Vincenzo Venturi, Lorena D'Amico Francesca Di Gaetano, Marco Venturi Marco Campione, Giuseppe Giuffrida, Maurizio Gentile. Le società coinvolte sono Girgenti Acque, Fratelli Cultrera, Bonafede srl, A&G, Despe, La Placa Angelo srl, Rfi, Raffineria di Gela. Tutto iniziò nel dicembre 2017 con il sequestro preventivo di tutti i beni aziendali dell'impresa "A&G s.r.l.", con sede a Camastra, avente in gestione la locale discariche, nonché il sequestro per equivalente della somma di euro 2.064.288,27 euro, beni immobili quote societarie e di altro tipo: Nell'inchiesta furono coinvolti Eni, Isab, Raffineria di Gela, ma anche Fincantieri, Bonatti l'Uva di Taranto, Rete ferroviaria italiana, fino a Girgenti Acque. Secondo gli inquirenti nel sito camastrese sarebbero arrivati rifiuti pericolosi provenienti da bonifiche, lavorazioni e cicli produttivi.

EX PROVINCIA
Affitto locali da nove anni si attende parere dal Demanio. Nove anni per dare un parere di congruità di una "semplice" richiesta di preventivo per un affitto. Anni di silenzio assoluto durante i quali, alla fine, nelle tasche del Libero consorzio di Agrigento sono entrati la metà dei soldi inizialmente previsti, nelle more di un ricalcolo che, a questo punto, non è chiaro tra quanti anni potrà avvenire. La vicenda è quella, annosa, del rapporto contrattuale tra l'ente di area vasta, la Prefettura, la Questura e il comando dei carabinieri, i primi due occupanti locali in piazza Vittorio Emanuele tutti all'interno del palazzo di Provincia, e il secondo collocato comunque in un immobile che risulta dell'oggi Libero consorzio. Un'occupazione che prosegue da anni ma in forma, dicono gli atti, soltanto "extracontrattuale", perché appunto ancora oggi non è stato possibile firmare un normalissimo contratto di locazione. Questo,"in attesa che si concluda il procedimento amministrativo per la stipula del contratto di locazione". E cosa manca perché si possa apporre questa tanto attesa firma? Nel 2010, appunto, sia nel caso della Questura che dei Carabinieri, si chiese all'agenzia del Demanio di Palermo di voler valutare se la proposta di locazione era congrua ai sensi di legge. Stiamo parlando di 235.680euro complessivi per tutti gli spazi in questione. Una richiesta che però non trovava risposta, al punto che la Prefettura, tre anni dopo (siamo quindi nel 2013) invia una, nota sempre al Demanio chiedendogli di "voler rilasciare, con cortese urgenza, il parere di congruità a titolo di occupazione extracontrattuale". Ma niente. Cosi si continua con un rapporto extracontrattuale, appunto, che rivede i prezzi anche ad oltre il 5O% in meno di quanto richiesto dall'ente, fermo restando che, quando dovesse mai arrivare questo parere, saranno saldate le somme di differenza. Del resto, che fretta c'è? GIOACCHINO SCHICCHI

ASSISTENZA SCOLASTICA AI DISABILI, IN ARRIVO I FONDI
La Regione dovrebbe erogare le somme per la copertura del servizio fino al 21 dicembre. Qualcosa si muove a Palermo per assicurare l'assistenza agli alunni disabili che frequentano gli istituti superiori della provincia, il cui servizio - su disposizione del Libero Consorzio - è stato interrotto lo scorso 28 ottobre per il mancato trasferimento di fondi da parte dell'Assessorato regionale alla Famiglia. Al fine di trovare una soluzione al grave disagio venutosi a creare sia per gli alunni che per le loro famiglie, ieri si è tenuta a Palermo una riunione nel corso della quale i dirigenti dell'Assessorato hanno chiesto ai responsabili dei Liberi Consorzi siciliani di fornire a stretto giro un dettagliato resoconto sui costi del servizio. L'orientamento dell'Assessorato è di "coprire" immediatamente i costi relativi al servizio, in modo da stornarli ai Liberi Consorzi e così consentire l'immediata ripresa del servizio intanto sino alle vacanze di fine anno, cioè sino al prossimo 21 dicembre. Cosa ben diversa da quello che chiedono i familiari dei ragazzi che invocano invece la copertura del servizio sino alla fine dell'anno scolastico. Per protestare contro la sospensione del servizio, il 31 ottobre l'associazione "La Voce dei disabili" (che raggruppa le famiglie degli studenti con disabilità) aveva organizzato un sit in di protesta davanti la Prefettura, a conclusione del quale i manifestanti avevano incontrato il viceprefetto vicario Massimo Signorelli. Alla riunione era pure intervenuto il deputato regionale Giorgio Pasqua arrivato a Caltanissetta per spiegare come stanno le cosea Palermo. «Dal 2018 - aveva riferito il deputato regionale - non bastano i soldi messi nel bilancio dal Governo per gestite il servizio. Hanno inserito solamente 19,5 milioni mentre il servizio per tutta la regione ne costa 32,3. Lo scorso anno per i ragazzi con disabilità le lezioni cominciarono a metà novembre perché mancavano 12,8 milioni, metà dei quali furono poi messi a disposizione dal Governo nazionale. Gli altri 6 milioni 400 mila euro doveva metterli la Regione ma così non è stato. Essendo iniziata la scuola a metà novembre 2018, era rimasto comunque un corposo residuo (poco più di 7 milioni) che ha permesso ai ragazzi di cominciare regolarmente questo nuovo anno scolastico. Ora sono finiti anche questi soldi, ma la Regione pare non sia in grado di mettere a disposizione i soldi promessi». L.L.