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Provincia di Agrigento
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rassegna stampa del 15 novembre 2019

Giornale di Sicilia

Per gli alunni e le cure ai gravissimi
Assistenza ai disabili, dalla giunta altri 40 milioni

Altri 40 milioni di euro per l'assistenza ai disabili. Lo ha deciso il governo Musumeci. In particolare, quasi 8 milioni verranno trasferiti alle ex Province per le attività di assistenza agli alunni con disabilità fisiche o sensoriali, mentre altri 33 milioni verranno destinati per l'erogazione dell'assegno di cura ai gravissimi. «Erano somme necessarie - evidenzia il presidente della Regione, Nello Musumeci -per coprire l'intero fabbisogno del 2019. Il governo, riprogrammando le risorse  del Fondo per la non autosufficienza e grazie a una proficua e costante interlocuzione avuta con il ministero delle Politiche sociali nelle scorse settimane, ha garantito sia il mantenimento del servizio di assistenza agli alunni disabili, sia il pagamento dell'assegno di cura per tutti i disabili gravissimi fino a fine anno». L'insufficienza delle risorse era dovuta all'aumento delle persone disabili gravissime passate da 10.746 a 12.831. «Una crescita - dice l'assessore delle Politiche sociali Antonio Scavone - che ha determinato un ulteriore fabbisogno di 32,9 milioni di euro, oltre ai 135 milioni già assegnati».

L'acquedotto Voltano va in tilt
Ritorna la crisi idrica
Sono nove i comuni che restano a secco

Paolo Picone
Nove Comuni agrigentini restano a secco. È stato riscontrato un guasto sull'acquedotto Voltano in contrada Mulinazzo, territorio di Santo Stefano di Quisquina ed è stata interrotta la fornitura idrica nei comuni di: Agrigento (frazione di Giardina Gallotti e frazione di Montaperto); San Biagio Platani; Sant'Angelo Muxaro; Joppolo Giancaxio; Santa Elisabetta e Raffadali. Per lo stesso motivo sarà minore la fornitura idrica nei comuni alimentati dal partitore di Aragona e cioè Agrigento (zona San Michele, Fontanelle, Unità  d'Italia, zone servite dal serbatoioMadonna della Rocca); Aragona;  Comitini; Porto Empedocle; Favara e utenze voltano. «Potranno verificarsi -dice il commissario di Girgenti acque, Gervasio Venuti - degli slittamenti o limitazioni sulla turnazione idrica prevista per la giornata di oggi. Gli operatori di Girgenti acque, stanno ponendo in essere quanto necessario per eliminare l'inconveniente riscontrato. Una volta eseguiti gli interventi di ripa-  Il guasto si è verificato a Mulinazzo, in territorio di S. Stefano di Quisquina, la fornitura tornerà regolare, normalizzandosi nel rispetto dei necessari tempi tecnici». Ieri gli operatori del gestore hanno riscontrato un malfunzionamento elettrico alle pompe dei pozzi Carboj e Grattavole a Sciacca. Per tale motivo, la distribuzione idrica nella città ternale ha subito limitazioni e slittamenti. La società idrica ha disposto, infine, il completamentodell'attività di normalizzazione delle utenze (cioè l'installazione dei contatori) a Raffadali, in diverse strade cittadine: vie Firenze, Teodora, Modena, Torino, Verdi, Manzoni, Madera, I Maggio, Silvia, Siracusa, Piazza Modena, via Como, Emilia, E5, E6, E7, E8, E9, vicoli La Porta, Cordova, Principe di Montaperto, vie Bolzano, Verona, vicoli Oliva, Bolzano, Verona, Gueli, Gela e ancora cortili Bolzano, Salerno e le vie Cremona, Padova, Ferrara, Siena, Monza, Piave, Poggio, Patti, Parigi, Pisacane, Arezzo. L'attività di normalizzazione delle utenze idriche prevede la sottoscrizione obbligatoria del contratto di somministrazione e l'altrettanto obbligatoria installazione del contatore idrometrico. La determinazione delle arterie viarie dove svolgere gli interventi è assunta dalla gestione commissariale in conformità alle riunioni tenute presso l'assemblea territoriale idrica, al prioritario fine di eliminare le attuali residue disparità di trattamento tra utenze adiacenti. «In tali arterie -spiega la società idrica - infatti, insistono la quasi totalità delle utenze già precedentemente normalizzate e, in misura ridotta, talune utenze non trasformate a misura a causa dell'irreperibilità o dell'impedimento fisico opposto dal titolare o dall'utilizzatore. Si auspica ogni forma di utile collaborazione, non esclusa la comunicazione istituzionale nei confronti dell'utenza, puntualizzando da un lato l'obbligatorietà della normalizzazione di tutte le residue utenze idriche forfait ricadenti nel territorio comunale, dall'altro l'impossibilità di proseguire la somministrazione idrica in assenza di misura dei consumi». Con l'installazione dei contatori idrici si inizia a rendere  omogeneo il sistema di fatturazione per i cittadini di Raffadali, alcuni dei quali pagavano a forfait, altri a consumo. (*PAPI*)

La raccolta eseguita dalla Mediterranea Servizi di Racalmuto
Rimossi oltre 48 mila manufatti in amianto

Manufatti di amianto abbandonati ovunque. È sempre emergenza rifiuti pericolosi lungo le strade interne dell'Agrigentino dove «fioriscono » contenitori e altri manufatti di amianto scaraventati sul selciato da quanti se ne infischiano dell'ambiente e del decoro del territorio. Ammonta a 47.800 chilogrammi il quantitativo di amianto rimosso dall'impresa «Mediterranea Servizi» di Racalmuto, che ha in appalto il servizio di raccolta e conferimento in discarica, o presso ditte autorizzate, dei rifiuti abbandonati sulle strade di competenza del Libero consorzio comunale di Agrigento. Un quantitativo enorme che dopo le necessarie operazioni  di messa in sicurezza è stato trasportato nei siti autorizzati per lo stoccaggio di questo pericoloso materiale. L'azione del gruppo Risanamento ambientale del Libero consorzio ha consentito anche la rimozione di oltre 150 chilogrammi di guaine bituminose, quasi 23 tonnellate di rifiuti solidi urbani generici e quantitativi minori di altre tipologie di rifiuti non pericolosi. Notevole l'impegno finanziario, aggravato non solo dalla difficile situazione finanziaria dell'ex Provincia regionale, ma anche dagli interventi su altri siti di non pertinenza dell'ente  in virtù delle disposizioni delle autorità giudiziarie. La bonifica è stata realizzata sulle strade provinciali 1, tratti A e B; 3; 18; Sp Nc numero 22; relitti stradali lungo la strada statale 624, strade provinciali 52, 54, 68, 73, 78, 79, le Spc ex consortili 9, 40, 50 e 71, la strada provinciale 17-B Siculiana-Raffadali, la Spr 60 Naro-Figotti. Numerose operazioni di bonifica sono state completate dopo il dissequestro delle discariche abusive da parte della magistratura. Numerose, inoltre, le segnalazioni di rifiuti, pericolosi e non, da parte del personale stradale del Libero Consorzio e dei cittadini che renderanno necessari nuovi, costosi interventi di bonifica. Intanto sono state acquistate cinque fotocamere digitali super tecnologiche. La spesa, comprensiva degli oneri per tutti gli accessori, è stata - per le casse del Libero consorzio comunale di Agrigento - di oltre 1.200 euro. Presto, molto presto, anche la polizia provinciale sarà, dunque, dotata di una fotocamera che servirà per fronteggiare gli incivili che, lungo le strade provinciali, continuano a far fiorire discariche di rifiuti più o meno grandi. I controlli, in tutti questi mesi, sono andati naturalmente avanti. Ma adesso ai classici appostamenti e monitoraggi verrà affiancata una vera e propria attività di intelligence. Il commissario straordinario dell'ex Provincia, Girolamo Alberto Di Pisa, tiene moltissimo al decoro e al rispetto dell'ambiente. Motivo per il quale continua a sensibilizzare gli uffici Ex Provincia. Girolamo Di Pisa ai controlli e alle bonifiche. (*CR*)

Agrigentonotizie

Strade provinciali, è emergenza amianto: rimosse oltre 47 tonnellate

Oltre 47.800 chilogrammi di amianto: a tanto ammonta il quantitativo di rifiuti pericolosi rimossi dalle strade di competenza del Libero consorzio di Agrigento. Una vera e propria "montagna" di rifiuto che è stato recuperato dal gruppo risanamento ambientale del Libero Consorzio insieme ad oltre 150 kg di guaine bituminose, quasi 23 tonnellate di rifiuti solidi urbani generici.
Tutto raccolto lungo le sp 1, nei tratti A e B, sp 3, sp 18, sp nc 22, in alcuni relitti stradali lungo la statale 624 e lungo le provinciali 52, 54, 68, 73, 78 e 79, le strade ex consortili 9, 40, 50 e 71, la sp 17-B Siculiana - Raffadali e la spr 60 Naro-Figotti. Numerose operazioni di bonifica sono state completate dopo il dissequestro delle discariche abusive da parte della magistratura, ma il lavoro non è ancora finito, dato che ci sono ancora un gran numero di segnalazioni di rifiuti, pericolosi e non, non ancora tardotte intervento ma che richiederanno nuove e costose operazioni di bonifica.

Costruire Salute

Alla Valle dei templi di Agrigento, "passeggiata della salute" per la giornata mondiale del diabete

Inizia domani, venerdì 15 novembre, l'edizione 2019 dell'ormai tradizionale "passeggiata della salute", organizzata dall'Unità operativa educazione alla salute aziendale dell'Asp di Agrigento in collaborazione con il Parco archeologico e paesaggistico della valle dei templi.
Inserito nell'ambito delle iniziative connesse alla celebrazione della giornata mondiale del diabete, l'evento sportivo-educativo coinvolgerà anche quest'anno giovani e meno giovani in un corteo festoso che si è snoderà lungo il percorso della via sacra.
La marcia partirà alle 8.30 dinanzi al tempio di Giunone e mira a sensibilizzare la collettività sull'importanza di una sana attività fisica nel prevenire e contrastare gli effetti della malattia. A tutti coloro che si metteranno in cammino per la salute saranno donati gadget e premi messi a disposizione da diversi sostenitori.
La passeggiata della salute Asp, giunta alla sua settima edizione, gode del patrocinio dell'Assessorato regionale agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, del  Comune di Agrigento, dell'Ufficio regionale scolastico per la Sicilia, del Libero Consorzio Comunale, e del supporto di diverse associazioni mediche, sportive e socio-sanitarie. La marcia della salute 2109 rappresentano il culmine, il momento più significativo di un progetto globale di prevenzione e contrasto del diabete, che l'Asp di Agrigento, realizza su tutto il territorio della provincia attraverso attività stabili e calendarizzate. 

Magaze

San Giovanni Gemini: salta un collettore fognario sulla SP 26, deviata la circolazione

SAN GIOVANNI GEMINI -  Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento con ordinanza 35/2019 ha chiuso un tratto della SP 26, in entrambi i sensi di marcia dal KM. 3+500 al KM. 4+000, a causa dei danni provocati dal maltempo dei giorni scorsi, ad un tratto del collettore fognario.
La circolazione stradale è stata deviata su un'altra arteria parallela nella zona industriale. 

GrandangoloAgrigento

Rimosse oltre 47 tonnellate di amianto da alcune strade provinciali

E' sempre emergenza rifiuti pericolosi, lungo le strade interne, a causa dell'abbandono di contenitori e altri manufatti di amianto da parte di cittadini poco attenti alle condizioni ambientali del nostro territorio. Ammonta infatti a 47.800 chilogrammi il quantitativo di amianto rimosso dall'impresa Mediterranea Servizi di Racalmuto, che ha in appalto il servizio di raccolta e conferimento in discarica o presso ditte autorizzate dei rifiuti abbandonati sulle strade di competenza del Libero Consorzio di Agrigento. Un quantitativo enorme che dopo le necessarie operazioni di messa in sicurezza è stato trasportato nei siti autorizzati per lo stoccaggio di questo pericoloso materiale.   
L'azione del Gruppo Risanamento Ambientale del Libero Consorzio ha consentito anche la rimozione di oltre 150 kg di guaine bituminose, quasi 23 tonnellate di rifiuti solidi urbani generici e quantitativi minori di altre tipologie di rifiuti non pericolosi. Notevole l'impegno finanziario, aggravato non solo dalla difficile situazione finanziaria dell'ex Provincia, ma anche dagli interventi su altri siti di non pertinenza dell'Ente in virtù delle disposizioni delle autorità giudiziarie.  
Queste le strade bonificate: SP n.1 tratti A e B, SP n. 3, SP n. 18, SP NC n. 22, relitti stradali lungo la SS 624, SP n. 52, n. 54, n. 68, n.73, n. 78, n. 79, le SPC ex consortili n. 9, 40, 50 e 71, la SP n. 17-B Siculiana-Raffadali, la SPR n. 60 Naro-Figotti.    
Numerose operazioni di bonifica sono state completate dopo il dissequestro delle discariche abusive da parte della magistratura. Numerose, inoltre, le segnalazioni di rifiuti, pericolosi e non, da parte del personale stradale del Libero Consorzio e dei cittadini che renderanno necessari nuovi, costosi interventi di bonifica.