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/ Rassegna stampa » 2019 » Novembre » rassegna stampa del 20 ottobre 2019
 

rassegna stampa del 20 novembre 2019

Agrigentonotizie.it
Pennelli a mare, il consulente: "Liquami non trattati a poche centinaia di metri dalla riva".

„era un doppio problema; le perdite dai pennelli a mare che scaricavano a poche centinaia di metri e non a chilometri di distanza e il mancato trattamento dei liquami che arrivavano a mare con una semplice e grossolana grigliatura".Il professore Salvatore Sciacca, consulente del pubblico ministero Antonella Pandolfi, descrive un contesto di assoluta gravità dietro il funzionamento dei pennelli a mare, vale a dire le condotte sottomarine dell'impianto di depurazione che avrebbero scaricato reflui sulle acque del litorale di San Leone senza un adeguato filtro. Il processo, davanti ai giudici della seconda sezione penale presieduta da Wilma Angela Mazzara (a latere Manfredi Coffari e Micaela Raimondo), è entrato nel vivo ieri con l'audizione del docente, ormai in pensione, dell'università di Catania che, con la sua consulenza, nel 2012, fece scattare il sequestro delle condotte. Gli imputati sono cinque. Si tratta di Marco Campione, 55 anni, di Agrigento, legale rappresentante di Girgenti Acque Spa; Giuseppe Giuffrida, 69 anni, di Gravina di Catania, ex amministratore delegato del gestore del servizio idrico integrato nell'Agrigentino; Bernardo Barone, 64 anni, direttore generale dell'Ato idrico, di Agrigento. Nella lista pure Pietro Hamel, 65 anni, di Porto Empedocle, dirigente tecnico dell'Ato idrico e Maurizio Carlino, 56 anni, progettista e direttore dei lavori, entrambi di Favara. Secondo la Procura, le condotte cadevano a pezzi, le centraline di sollevamento andavano in tilt e dalla fogna si scaricava a mare con un filtro scarso. L'inchiesta è stata avviata nel 2011 dopo gli innumerevoli esposti di cittadini e associazioni che segnalavano sporcizia e cattivi odori nel mare di San Leone. "I liquami - ha aggiunto Sciacca rispondendo agli avvocati del collegio difensivo Giuseppe Scozzari, Lillo Fiorello e Salvatore Tirinnocchi - finivano in acqua, a poche centinaia di metri e senza il doppio trattamento depurativo previsto dalla legge. Questo avveniva anche perché sulla condotta gravava un numero di utente spropositato".

LA SICILIA
PATTO PER LA SICILIA, E' BUFERA SULLA RIVOLUZIONE DEI FONDI REGIONE.

 Il governo rimodula 11,3 milioni per la viabilità provinciale Catania, via libera alle ruspe nelle ex Post per costruire il tribunale-bis

CATANIA. Buona la prima? Non proprio. Ma, nonostante la rivolta in alcuni territori, il governo regionale prosegue imperterrito nello switch dei fondi del Patto per la Sicilia. Seguendo il medesimo schema: revoca dei finanziamenti ai progetti «non cantierabili» e risorse spostate su nuove priorità. Diverse, s'intende, da quelle stabilite nel 2016 dalla giunta di Rosario Crocetta sui 6 miliardi che fino a sabato scorso, a Catania, Matteo Renzi rivendicava, rinfacciando a Nello Musurneci di «non aver speso un euro». Così è, se vi pare. La giunta regionale aveva già deciso la revoca di 48,3 milioni, per «verificata mancanza di progetto esecutivo», agli "interventi nelle aree di crisi complessa" di Gela e Termini Imerese . Ma negli scorsi giorni sono arrivate, in sequenza, altre due delibere del governo Musumeci sul Patto per la Sicilia. Una è una "semplice" (ma attesissima sotto il Vulcano) rimodulazione del progetto della nuova cittadella giudiziaria di Catania. A parità di risorse disponibili (40 milioni del Fondo sviluppo e coesione), l'intervento sull'ex Palazzo delle Poste di viale Africa cambia radicalmente: niente più ristrutturazione dell'immobile, ma adesso si prevede l'abbattimento e la successiva ricostruzione. Su proposta dell'assessore alle Infrastrutture, la giunta regionale ha infatti destinato 3,5 milioni alla demolizione e 36,3 milioni al nuovo edificio, «La scelta spiega Marco Falcone - è emersa dalla indagini geotecniche, geognostiche e strutturali (ora sospese col costo finale di 145mila euro; nel vecchio progetto ne erano previsti ben 673mila, ndr): abbattere e ricostruire è preferibile rispetto al mantenimento dell'esistente». Il 22 novembre, annuncia Falcone, «è prevista la gara per appaltare la demolizione, con la prospettiva di far partire i lavori a inizio 2020». E un obiettivo simbolico: «Ruspe già in azione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario». In attesa di «una gara internazionale per un progetto architettonico di altissimo profilo». Ma se la decisione sul tribunale-bis di Catania, al di là del dibattito sull'opportunità di quel sito, era annunciata, lo stesso non si può dire dell'altra delibera di giunta sui fondi del Patto. Sempre su proposta di Falcone, il governo ha rimodulato 13,1 milioni destinati a "interventi di viabilità provinciale". Revocando (in tutto o in parte) le risorse a sette progetti per finanziarne altri 10. Il più penalizzato è il Comune di Bronte, che perde 3,4milioni per il la via di fuga fra l'abitato e la Statale 284. Niente più risorse per la variante della Strada provinciale 22 di Gagliano (l milione), per il primo lotto della Sp 55 di Mezzojuso (2,5 milioni), salta anche il microcantiere (83mila euro) sulla Sp 33 "del Fiumefreddo". Dei quasi 5 milioni previsti per rifare il collegamento fra Calatafimi e la Sp 37 ne vengono ripescati 3,7 per un intervento più ridotto. Così come due progetti che riguardavano la Fiumedinisi tanto dell'ex sindaco Cateno De Luca, ora in carica a Messina, vengono soppressi per cofinanziare solo un intervento sulla strada per Pedaria. Chi vince? Soprattutto il sud-est dell'Isola, anche stavolta. Nel Siracusano: 3,9 milioni sul nuovo piatto per la Sp Cassaro-Cozzo Bianco-Buscemi; 500mila euro per una rotatoria sulla Sp 3 Augusta-Villasmundo; 365mila euro per la Sp 32 Carlentini - Pedagaggi. Nel Catanese: 1,5 milioni per la sistemazione della Sp 20/III (decisiva per Raddusa); 700milaeuro per il rifacimento - di un ponte sulla Sp 4/1 di Santa Venerina e 260mila per il ponte Lembisi sulla Sp 28/II, arteria-chiave per la Militello di Musumeci; 400mila euro per lavori urgenti sulla Sp 77/1 (in zona etnea). Almeno altri 500mila euro vanno a occidente, alla Provinciale fra Partinico e San Cipirrello. E il fronte del no, già infuocato, si allarga. Anche dentro il governo, con il vicepresidente Gaetano Armao che ha manifestato quelli che fonti di giunta definiscono «evidenti mal di pancia» soprattutto per Gela, città d'origine (e collegio elettorale) della compagna, la deputata berlusconiana Giusi Bartolozzi. Altro pesante distinguo nel centrodestra da Riccardo Savona: «La norma prevede che la commissione Bilancio - spiega a Meridionews il presidente forzista - esprima sulla delibera di giunta un parere preventivo, che, nonostante diverse sol- lecitazioni, non - è ci è stato richiesto". A cavalcare la protesta sono soprattutto MSS e Pd, firmatari ieri di un ordine del giorno all'Arso «La giunta non può rimodulare i fondi senza passare in commissione: la delibera va subito revocata», incalza Nuccio Di Paola, grillino gelese. Che annuncia l'imminente audizione del sindaco Lucio Greco e del commissario straordinario di Termini. E proprio ieri in commissione è arrivata la furia del sindaco di Bronte: «Hanno confermato i nostri dubbi, l'iter del taglio è viziato. Non siamo più nella fase delle scelte politiche, ma è il momento - minaccia Nunzio Calanna - di rivolgersi alle autorità competenti». Il sindaco ha la sponda del suo Sponsor politico, il deputato dem Anthony Barbagallo, che parla di «procedura illegittima» e di «scippo», definendo «inaccettabile» la linea del governo Musumeci basata su «scelte puramente politiche». Sulla rimodulazione degli 11 milioni per la viabilità provinciale, l'assessore Falcone risponde Con diplomazia: «Non parlerei di progetti bocciati, ma momentaneamente congelati e suscettibili di essere finanziati con fondi delle Infrastrutture. La protesta di Bronte? Mi dispiace per la forma e per i toni, ma tutte le scelte sono fondate su un elemento oggettivo: ai progetti non esecutivi abbiamo preferito quelli immediatamente cantierabili. Ognuno si assuma le proprie responsabilità». Ancor più esplicito il collega delle Attività produttive, Mimmo Turano, autore della richiesta di revoca dei fondi di Gela e Termini. « Vogliono sentirmi in commissione? Sono pronto anche adesso. La delibera deve avere il parere, obbligatorio ma non vincolante della Bilancio? Lo chiederemo. E, qualunque esso sarà, andremo avanti lo stesso: abbiamo deciso di puntare su progetti innovativi e fattibili, dimostreremo carte alla mano che quelli bocciati non potevano essere rifinanziati». Quanto basta per alimentare più di un sospetto che il livello di scontro di "tutti contro tutti" sia destinato ad alzarsi.


MALTEMPO Licata sott'acqua Crolla muro stop treni tra Gela e Canicatti. LICATA. Sistema fognario in tilt, gente intrappolata nelle auto, attività commerciali invase dall'acqua. E' l'ennesima cronaca di un disastro per Licata. La nuova ondata di maltempo ha definitivamente messo in ginocchio un territorio che stava ancora provando a rialzarsi dopo la batosta della scorsa settimana. Le intense precipitazioni che nella notte tra lunedì e martedì e poi per gran parte della mattinata di ieri hanno sferzato la città hanno fatto sprofondare Licata. E' bene precisa re che non ci sono state sottovalutazioni. L'allerta diramata era gialla, con un grado di pericolosità moderata. L'acqua caduta ha però di gran lunga superato il livello di guardia e a nulla è valsa l'attivazione del sistema di pompe idrovore, non in grado di smaltire quanto arrivava dal cielo. Il risultato è stato il solito, ormai abituale scenario: corso Serrovìra, Piazza Gondar, Fondachello-Playa, Piazza Duomo, via Mogadiscio, via Salso, via Nazario Sauro, contrada Marcotto sono finite sott'acqua con enormi danni economici di cui si potrà avere una stima solo oggi quando inizierà la conta. Il Sindaco Galanti ha chiesto aiuto alle istituzioni. "Non è ammissibile che vi sia un'Italia sott'acqua a cui si sta rivolgendo l'attenzione delle Istituzioni - si vedano Venezia e Matera - e che solo Licata venga lasciata sola". Problemi anche per il traffico ferroviario. A causa di detriti sulla linea tra Licata e Campobello è stata sospesa la circolazione sulla linea Gela-Canicattì. Un muro di 80 metri è crollato sulla linea Gela-Butera. RFI è già al lavoro con i propri tecnici e in attesa della conclusione dell'intervento il servizio sarà garantito con bus sostitutivi.

La Sicilia

Studenti dell'Istituto Agrigento Centro ospiti del Libero Consorzio per parlare di Legalità


L'aula consiliare del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha ospitato stamani un incontro con gli studenti della scuola media dei plessi "Garibaldi" e "Pirandello" dell'Istituto comprensivo "Agrigento Centro".
L'iniziativa si inserisce nel contesto della settimana della Legalità organizzata dal prestigioso Istituto agrigentino, diretto da Anna Rita Gangarossa, e patrocinata dall'ex Provincia, con l'intento di  promuovere la cultura della legalità e rafforzare il concetto di cittadinanza responsabile e consapevole nei ragazzi.
La scuola, infatti, promuove il concetto di legalità fin dai primi anni di istruzione, permeando di regole di buona educazione e convivenza civile il vivere quotidiano degli alunni all'interno della comunità scolastica.
La manifestazione è stata aperta dai saluti del prefetto di Agrigento, Dario Caputo e del capo di gabinetto dell'ex Provincia, dott.ssa Maria Antonietta Testone.
Per l'occasione gli alunni hanno omaggiato il Commissario Straordinario del Libero Consorzio, dott. Alberto Girolamo di Pisa, con una "pietra d'inciampo", in memoria della scorta del Giudice Giovanni Falcone, da loro realizzata.
All'iniziativa sono intervenuti, altresì, il Capo di Gabinetto della Prefettura di Agrigento, dott.ssa Elisa Vaccaro, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Agrigento, Cap. Marco La Rovere e il giornalista Alan David Scifo, autore del libro "Sud del Sud".
Il tema dell'educazione alla legalità, dunque, fondamento nella costruzione dell'identità dello studente nella loro veste di cittadino.
Nel corso dell'incontro, infatti, sono stati trattati diversi temi: sicurezza personale e collettiva, educazione stradale, comportamenti a rischio nell'utilizzo della rete, uso di sostanze stupefacenti, bullismo e cyberbullismo. Si è riflettuto, inoltre, sulle  loro conseguenze legali.
Molti gli interventi dei ragazzi che hanno dimostrato interesse e curiosità per le tematiche trattate.    

Gds.it

Ex Provincia di Agrigento, sbloccati fondi per aiutare gli studenti disabili

Si completa la Consulta per i servizi ai disabili, organismo insediato nella sede dell'ex Provincia. Si terrà infatti, domani, nella sede del settore "Solidarietà Sociale" di via Esseneto del Libero Consorzio ad Agrigento, alle 10,30, la nomina del rappresentante del Terzo Settore della Consulta per i servizi in favore dei disabili.
La nomina avverrà, in seduta pubblica, mediante estrazione a sorte come previsto dal regolamento istitutivo della Consulta. Il settore "Settore Solidarietà Sociale, Trasporti", a tale scopo, aveva richiesto a ciascuna associazione e cooperativa operante nell'ambito del terzo settore ed avente sede nel territorio della Provincia, di voler comunicare un proprio nominativo di un rappresentante da inserire in questo organismo.
La Consulta per i servizi in favore degli studenti disabili è stata costituita con determinazione nel 2018 dal Commissario Straordinario Alberto Girolamo Di Pisa, in conformità al decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che risale al 2011.

Agrigentonotizie

Progetto "Tartalife", ecco tutti i risultati: tra i partner anche il Libero consorzio

Ufficio stampa Libero consorzio Agrigento

Oltre un milione di turisti coinvolti, oltre 6 mila eventi pubblici, più di 1500 tartarughe curate nei centri di recupero e, sopratutto, riduzione delle catture accidentali di tartarughe (stimate in oltre 40 mila all'anno solo in nei mari italiani) grazie alle nuove attrezzature progettate dai tecnici. Sono solo alcuni dei numeri del progetto UE "Tartalife - Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale"- LIFE12 NAT/IT/000937, contenuti nel Layman's Report pubblicato sul sito www.tartalife.eu e presentato durante il convegno conclusivo del progetto che ha avuto come ente capofila l'Istituto di Scienze Marine del CNR di Ancona e tra i partner il Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Il report (rivolto al grande pubblico e redatto al termine dei progetti europei per esporre le attività svolte all'interno degli stessi) riassume le novità tecniche e le informazioni finalizzate alla conoscenza dell'interazione tra la Caretta caretta e i sistemi di pesca e alla riduzione della mortalità.
Le proposte più importanti hanno riguardato: la sostituzione degli ami tradizionali nei palangari con gli ami circolari che riducono al minimo la possibilità di ingestione dell'amo (53 barche e 239 pescatori coinvolti nelle prove); i dissuasori luminosi nelle reti da posta (4 barche e 14 pescatori coinvolti con i LED UV); il TED (acronimo di Turtle Excluder Device), una particolare griglia inclinata che permette la fuoriuscita della tartaruga catturata dalle reti a strascico senza compromettere la cattura delle specie commerciali (33 barche e 180 pescatori). E ancora, la proposta di nuove nasse da pesca, le nasse collassabili, che si richiudono completamente su sé stesse occupando pochissimo spazio a bordo e al tempo stesso impediscono fisicamente l'entrata delle tartarughe.
Le nuove tecniche hanno portato all'azzeramento delle catture accidentali nelle reti con TED e dissuasori luminosi e con le nuove nasse, e alla riduzione del 30% delle catture con gli ami circolari. Risultati raggiunti grazie anche alla formazione dei pescatori (quasi 600 coinvolti nei seminari informativi e oltre 700 sulle azioni di recupero), le azioni di informazione al pubblico, con migliaia di eventi per i turisti, e il programma di formazione per gli studenti "Scopri-Tarta", che in Sicilia è stato organizzato e gestito dallo staff del Settore Ambiente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, che ha anche gestito i desk informativi a Licata, Porto Empedocle e Sciacca sui fondi FEAMP per gli operatori professionali della pesca.     Sempre grazie ai finanziamenti europei sono stati potenziati con nuove attrezzature i centri di recupero, tra cui quello di Cattolica Eraclea (ai quali si sono aggiunti punti di raccolta delle tartarughe, es. a Lampedusa, per lo stazionamento temporaneo) e realizzati dei corsi di formazione per gli operatori. Infine, ben 8 gli articoli pubblicati su riviste scientifiche internazionali che hanno fatto conoscere il Tartalife in tutto il bacino del Mediterraneo e non solo

Siciliaonpress

Il 20 novembre il sorteggio del rappresentante del Terzo Settore nella Consulta per i disabili - Sicilia ON Press

Si svolgerà mercoledì 20 novembre, nella sede del settore "Solidarietà Sociale" di Via Esseneto del Libero Consorzio ad Agrigento alle ore 10:30, la nomina del rappresentante del Terzo Settore della Consulta per i servizi in favore dei disabili. La nomina avverrà, in seduta pubblica, mediante estrazione a sorte come previsto dall'art. 3 comma 1 del regolamento istitutivo della Consulta.
Il settore "Settore Solidarietà Sociale, Trasporti, RPD", a tale scopo, aveva richiesto a ciascuna Associazione e Cooperativa operante nell'ambito dell'handicap ed avente sede nel territorio della Provincia, di voler comunicare un proprio nominativo di un rappresentante da inserire nella Consulta.
La Consulta per i servizi in favore degli studenti disabili è stata costituita con determinazione n° 149 del 19/11/2018 del Commissario Straordinario Alberto Girolamo Di Pisa, in conformità al decreto del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca del 30/12/2011.
La Consulta si propone di essere un soggetto propositivo e di confronto in tema di servizi socio-assistenziali in favore degli studenti disabili per migliorare la qualità e l'efficienza dei servizi resi e, quindi, sostenere la loro inclusione dentro la scuola e nella società.
La Consulta ha quindi il compito di promuovere la più ampia partecipazione delle persone portatrici di handicap, per assicurare loro l'esercizio del diritto all'educazione, all'istruzione, all'assistenza e all'integrazione sociale nel rapporto con le Pubbliche Amministrazioni.

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