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/ Rassegna stampa » 2019 » Novembre » rassegna stampa dal 23 al 25 novembre 2019
 

rassegna stampa dal 23 al 25 novembre 2019

Agrigentooggi

Riesame dissequestra impianto di demolizione nella zona industriale - AgrigentoOggi

I giudici del Tribunale del Riesame di Agrigento (presidente Alfonso Malato, con a latere Alfonso Pinto e Giuseppa Zampino), hanno disposto il dissequestro dell'impianto demolizioni alla zona industriale di Agrigento, sequestrato lo scorso ottobre dagli agenti della polizia Ferroviaria di Agrigento e Palermo, unitamente al personale dell'Arpa e del Libero Consorzio comunale di Agrigento.
Accolta l'istanza di ricorso presentata dai legali difensori, gli avvocati Filippo Sprio e Daniela Salamone. La decisione del Riesame è la conseguenza del ripristino dei luoghi da parte dei gestori dell'impianto, la rimozione dei rifiuti ferrosi, e la manutenzione e bonifica del perimetro della struttura.

Libertasicilia

Agrigento. L'ITC Quasimodo dona una quercia all'Orto botanico della città dei Templi - Libertà Sicilia

Agrigento. L'ITC Quasimodo dona una quercia all'Orto botanico della città dei Templi
Lodevole iniziativa che ha visto protagonista l'Itc Quasimodo di Agrigento il quale ha piantumato una quercia da sughero all'interno dell'orto botanico della città dei templi, in occasione della  giornata nazionale degli alberi,  istituita dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e riconosciuta con l'art.1 della Legge 14 Gennaio 2013.
Il suo scopo è promuovere la salvaguardia dell'ambiente, la riduzione dell'inquinamento e la valorizzazione degli alberi e si affianca ad iniziative analoghe di alcune associazioni, come la festa dell'albero organizzata da Legambiente. In questo ottica, il dirigente scolastico della "Quasimodo", Nellina Librici,   condividendo con entusiasmo la proposta  dalla docente Marilena Capodicasa, ha voluto, d'intesa con il Libero Consorzio comunale,  offrire ai propri alunni l'opportunità di vivere questa importante esperienza.
E' stata così realizzata un'aiuola,  all'interno della quale è stata posta, accanto alla quercia, una targa con su scritto "Chi pianta un albero, pianta una speranza" proprio per evidenziare che è necessario porre fiducia nei bambini che rappresentano il futuro.
L'aiuola, riservata alla scuola, assume una doppia valenza visto che si trova all'interno dell'area dedicata ai giochi per i bambini: inculcare fin da piccoli dei sani principi che possano essere il "seme" sano per la salvaguardia dell'ambiente precursore di una vita migliore.
Durante la manifestazione, che ha visto  la presenza dei rappresentanti delle istituzioni locali,  gli alunni di scuola dell'infanzia e le prime classi della primaria hanno allietato gli ospiti presenti con gioiose performance dimostrandosi entusiasti di stare all'aria aperta a contatto con la natura apprezzando nel contempo la bellezza dell'orto botanico.

Giornale di Sicilia

Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
Arrivano 47,3 milioni per il funzionamento delle ex Province

PALERMO
Pubblicato ieri nella Gazzetta Ufficiale della Regione il decreto del dirigente generale del dipartimento regionale alle autonomie locali che assegna e liquida 47,3 milioni di euro ad alcuni liberi consorzi di comuni. Fanno parte della dotazione finanziaria da 101 milioni di euro destinati dalla Regione a questi enti come contributo alle spese di funzionamento. Uno stanziamento che era già stato stabilito in 53,7 milioni per le  città metropolitane di Palermo,Catania e Messina. In particolare il decreto della Gurs di ieri sblocca e liquida risorse per i consorzi di Agrigento, Enna, Caltanissetta, Ragusa, Siracusa e Trapani. Una parte dei fondi, inoltre è stata vincolata  per la progettazione di operepubbliche. Un dato questo che potrebbe dare una boccata di ossigeno anche in termini di investimenti nei territori dal momento che i consorzi lamentavano la mancanza di risorse da destinare proprio a questa voce per potere usufruire di tutti i fondi extraregionali a disposizione in particolare per la messa in sicurezza degli edifici scolastici   delle strade di competenza delle ex province. In particolare gli stanziamenti vanno dai 6,8 milioni che arrivano ad Agrigento (che rappresenta il consorzio a cui è stata assegnata la dotazione più ricca) a quello per Ragusa di 6,1 milioni. A Caltanissetta andranno poco più di 7 milioni di euro, ad Enna 6,2 per Siracusa 9,1 e altri 9 a Trapani. Le cifre vincolate alla progettazione un totale di 468 mila euro, invece, variano dai 97 mila euro di Agrigento ai 60 mila di Ragusa. La suddivisione delle risorse si basa su quattro criteri oggettivi stabiliti dalla Conferenza regione delle Autonomie locali: popolazione, sezioni scuole, superficie territoriale e chilometri di strade. Un percorso che si conclude dopo il decreto degli assessori all'economia e alle autonomie locali, Gaetano Armao e Bernadette Grasso dello scorso aprile. «Siamo consapevoli che, a causa del prelievo forzoso operato dallo Stato, tali somme non sono sufficienti a coprire la totalità delle funzioni che gli enti sono chiamati a gestire. Per questo motivo», aveva detto l'assessore Grasso, «il Governo Musumeci ha stanziato il massimo delle risorse disponibili». (*AGIO*)


Libero Consorzio Comunale
I giovani e le idee d'impresa
Attivati 7 sportelli informativi

Incontro in sala «Giglia» sul microcredito «Le nuove frontiere del microcredito e perché sono così importanti per i Neet». Si è discusso di questo, ieri mattina,nell'aula consiliare «Luigi Giglia » del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, con l'agente territoriale Sicilia dell'Ente Nazionale per il Microcredito, Valentina Lupo. L'esperto ha, infatti, incontrato il personale dell'ex Provincia per un nuovo modulo di aggiornamento  sullo strumento di sviluppo economico che permette l'accesso ai servizi finanziari ai giovani del territorio che vogliono fare impresa. Nel nostro Paese la presenza di giovani etichettabili come Neet  (Not in education, employmentor training), vale a dire che non studiano, non lavorano e non seguono nessun percorso di formazione, vede al primo posto la Sicilia, con un'incidenza del 38,6%  della popolazione. Un dato allarmante che ha indotto l'ex Provincia ad abbracciare con forza un'idea di cultura e di lotta  all'escussione sociale e finanziariain un periodo in cui l'accesso al cr dito è molto difficile. L'agente territoriale ha spiegato quali sono le opportunità di accesso al microcredito, come, ad Un agente dell'Ente  azionale ha illustrato i punti del progetto esempio, il fondo Selfiemployment che offre l'opportunità di sviluppare idee di business e avviare iniziative imprenditoriali. Il progetto, ha sottolineato la dottoressa Lupo, consente di accedere a finanziamenti agevolati. Sarà, dunque, possibile sviluppare idee di business e avviare iniziative imprenditoriali accedendo a finanziamenti agevolati attraverso il supporto per l'accesso al credito fino a 50 mila euro. Sono sette gli sportelli informativi che il Libero Consorzio ha attivato nel territorio agrigentino. Gli sportelli sono ubicati nelle sedi Urp di Agrigento, Bivona Licata, Sciacca, Canicattì, Cammarata e Ribera e sono dedicati ad informare i giovani interessati alla presentazione del progetto per l'ottenimento del microcredito. Si concretizza, quindi, la convezione con l'Ente Nazionale Microcredito per creare nuove opportunità occupazionali e di microimprenditoria locale e per incentivare i giovani a puntare sull'i m p re nditoria. (* PAPI*)

LA SICILIA
UNA TASK FORCE PER RIPULIRE LA SS. 123 EMERGENZA RIFIUTI.

 Uomini e mezzi della "Ravanusa Risorse ed Ambiente" per la bonifica. RAVANUSA. Uomini e mezzi della Rar, la "Ravanusa Risorse ed Ambiente" in trasferta ieri mattina per ripulire le aree di sosta che si trovano lungo la statale 123 in contrada "Giacchetto" tra Canicattì e Naro. E' stato il sindaco di Ravanusa Carmelo D'Angelo a chiedere l'autorizzazione ad Anas di eseguire i lavori dopo che le due piazzole erano ricolme di rifiuti di ogni genere abbandonati dagli incivili e con il rischio di incendi. Sul posto oltre agli operai ed i mezzi della Rar vi erano anche uomini della polizia provinciale, agenti della polizia municipale di Ravanusa e personale dell'Anas. "Tanta gente che percorre la 123 per venire a Ravanusa - ha detto il sindaco Carmelo D'Angelo - mi ha segnalato questo scempio. E' un cattivo biglietto da visita per i nostri territori e per chi si reca nel nostro comune. Una indecenza che andava eliminata- ha concluso D'Angelo - ed è per questo che ieri mattina abbiamo deciso di intervenire nonostante queste aree si trovino a ridosso dei comuni di Canicattì e Naro. Ringrazio l'Anas che ci ha consentito di svolgere tutte le operazioni di pulizia" "Più volte - ha aggiunto il Presidente della Rar Giovanni Montana- ho sostenuto che la differenziata non si fa dietro la scrivania ma con la collaborazione e la condivisione di ogni singolo cittadino alle soglie del 2010 non si può più tollerare tutto questo scempio. Non si tratta più ne di incivili ne di sporcaccioni ma di vera e propria maleducazione. Non rispettare l'ambiente - conclude Giovanni Montana - significa non rispettare soprattutto se stessi". Appena i mezzi si sono messi a rimuovere la spazzatura dai cumuli sono saltati fuori decine di topi facendo emergere la difficile situazione igienico sanitaria in cui si trovavano le zone per la presenza di carcasse di animali morti. Adesso saranno sistemate delle video trappole per incastrare gli incivili che in quei luoghi buttano di tutto. Ad effettuare questo genere di controlli ci penseranno da ora in poi gli agenti della polizia provinciale di Agrigento guidati dal comandante Vincenzo Giglio che già in passato su strade provinciali hanno beccato e sanzionato gli incivili. Non è assolutamente la prima volta che il sindaco di Ravanusa si rende protagonista di queste iniziative. Infatti, la scorsa estate sempre con uomini e mezzi della Ravanusa Risorse ed Ambiente, società in house che gestisce il servizio rifiuti in paese erano state ripulite le piazzole di sosta che conducono verso Licata.
LA SICILIA
GENIO CIVILE. La Mendola: "Diversi interventi fatti per garantire l'incolumità" Promosso il reticolo idrografico agrigentino. Piogge abbondanti, il reticolo idrografico agrigentino, tutto sommato, regge bene. Non si può affermare lo stesso, purtroppo, per la rete di smaltimento delle acque meteoriche in diversi luoghi della provincia. A sottolineare la "tenuta" del reticolo idrografico è Rino La Mendola, capo del Genio civile di Agrigento che spiega come sia stata "rilevata una buona risposta del reticolo idrografico agrigentino soprattutto in corrispondenza dei corsi d'acqua oggetto di recenti lavori di pulizia dell'alveo, eseguiti dal nostro Ufficio. In particolare - prosegue La Mendola - hanno tenuto bene i fiumi Salso e Akragas del quale si ricorderà l'esondazione, avvenuta lo scorso anno, che ha coinvolto una parte del centro abitato di Villaggio Peruzzo, con notevoli rischi per la pubblica incolumità". "Promossi" dal Genio civile anche i corsi d'acqua oggetto di recenti interventi eseguiti dallo stesso Ufficio, tra i quali i torrenti Mandrarossa (Menfi), Cantarella (Comitini), Sparacia (Cammarata), Ciavolaro, Cangemi e Caltabellotta (Ribera), San Marco (Sciacca) e i corsi d'acqua in cui i lavori di regimentazione idraulica sono ancora in corso, come i torrenti Mollarella (Licata), Cavarretto (Menfi) e Palma (Palma di Montechiaro). "Sebbene la materia non sia più di competenza del Genio Civile - prosegue Rino La Mendola - l'Ufficio ha messo a disposizione la professionalità dei propri dipendenti, redigendo una serie di progetti di manutenzione del reticolo idrografico provinciale da eseguire in regime ordinario, per ridurre il rischio di esondazioni. Redatti progetti per la pulizia dell'alveo del fiume Verdura, di diversi corsi d'acqua per un importo complessivo di nove milioni di euro".
LIBERO CONSORZIO COMUNALE «Speriamo di portare a casa qualche risultato per i dipendenti» C'era una folta rappresentanza di dipendenti del Libero consorzio comunale di Siracusa ad attendere il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, all'ingresso del Ciapi, dove si è tenuta la riunione di Confindustria. Il governatore si è fermato a parlare con loro, invitando una rappresentanza dei lavoratori que­sto pomeriggio alla sede della Regione a Catania. Nel breve colloquio con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria, Musumeci ha riconosciuto che quella di Siracusa è la situazione più precaria. «La prossima settimana con l'assessore alle Finanze e quello al Personale stiamo valutando quanto emerso dagli ultimi colloqui con Roma dai quali speriamo di portare a casa qualche tiepido risultato, pagando i dipendenti del Libero consorzio di Siracusa». Musumeci ha puntato il dito contro «Chi ha voluto decapitare le Province compiendo un crimine contro l'umanità. E si sbaglia chi crede di risolvere il problema ipotizzando la nomina di presidenti di secondo grado in mano ai partiti. Abbiamo intavolato una discussione con il governo nazionale perché col prossimo anno il prelievo forzoso debba finire. Intanto, abbiamo bisogno di capire se dallo Stato avremo subito qualche centinaio di milioni di euro da destinare alle ex Province per pagare gli stipendi ai dipendenti»


REGIONE SICILIANA. E' stata sospeso il pagamento degli oneri governativi fino al marzo 2020 CONSORZI DI BONIFICA, "SCONTO" DA 100MILA EURO PER GLI AGRICOLTORI g.s.) Consorzi di Bonifica, arriva un "aiuto" dalla Regione per gli agricoltori: ma basterà? Dopo l'annuncio di inizio mese da parte del governatore Nello Musumeci, il quale annunciava appunto lo "stop" alla richiesta dei ruoli da parte degli enti, è stato votato dalla giunta regionale un disegno di legge che offrirà, dice il provvedimento "un aiuto al settore agricolo che versa in uno stato di grave crisi. Questa condizione di grave criticità, come è noto, è stata ulteriormente aggravata dal verificarsi di eventi meteorici, di carattere eccezionale, che in più occasioni, anche recentemente, hanno colpito il territorio siciliano causando vittime ed ingenti danni. Con il presente provvedimento - continua - si intende contribuire ad alleggerire, temporaneamente, i costi di gestione gravanti sulle aziende agricole già duramente provate dallo stato di crisi del settore". La sospensione, comunque a tempo, riguarderà solo il pagamento della quota "istituzionale" e non anche della quota del costo dell'acqua, che e stata in larga parte già riscossa trattandosi di somme risalenti negli anni. Si tratta comunque di una riduzione (tra l'altro richiesta più volte dai coltivatori) che dovrebbe tra l'altro influire particolarmente sugli imprenditori agricoli locali, e a dirlo sono proprio i numeri: il consorzio di bonifica 3, quello che interessa la nostra provincia, infatti, è anche quello che sta ottenendo l'anticipazione di tesoreria più alta in assoluto per gli anni che vanno dal 2016 al 2018: ben 7 milioni di euro a fronte del milione e mezzo chiesto da Trapani, le 250mila euro di Caltanissetta, i 3 milioni di Catania, o i quasi 2 milioni e 200mila euro di Enna. Tanti soldi da restituire con un tasso di interesse del 4% e che per quattro mesi (da dicembre a marzo 2010) varranno uno "sconto" per i coltivatori di oltre 93mila euro. Si perchè la sospensione della quota istituzionale non vale in eterno, ma proprio fino al 31 marzo 2020. Quanto basta per prendere fiato, almeno secondo quanto ipotizzato dalla Regione, anche s non potrà risolvere tutte le criticità. L'intervento, infatti avrebbe bisogno di essere affiancato da iniziative a più ampio respiro indirizzate al comparto, già provato non solo dal maltempo, ma da una lunga serie di problematiche.

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