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/ Rassegna stampa » 2019 » Novembre » rassegna stampa del 29 ottobre 2019
 

rassegna stampa del 29 novembre 2019

Giornale di Sicilia

Nuovo dato negativo
Occupazione femminile, il capoluogo ultimo in Italia

Sopralluogo. Gli esperti sono arrivati sotto alla bretella per verificare eventuali danni 
Ancora ultimi: Agrigento si è posizionata all'ultimo gradino tra le province con maggiore tasso di occupazione femminile. Se Bolzano e Firenze risultano «città amiche» delle donne che lavorano, grazie soprattutto alla buona offerta di servizi per l'infanzia che le pongono ai vertici della classifica nazionale, con il 67,9% ed il 65,3 % di donne che lavorano, Agrigento è ultima con il 23,6%. I dati diffusi dall'Osservatorio Confartigianato Donne Impresa sull'imprenditoria femminile artigiana in Italia. Anche i dati Eurostat, di qualche mese fa erano stati impietosi, appena il 29.2% di donne tra i 15/64 anni risulta occupato, mentre la media europea è del 62.4%.Quindi meno di tre donne su 100 lavorano e il dato non è migliore per la fascia 25/34 anni quando si è solitamente concluso il percorso di istruzione e si dovrebbe più facilmente trovare uno sbocco occupazionale. «Questo - dice Gero Acquisto, segretario generale della Uil di Agrigento - ancora una volta certifica che le politiche per il Mezzogiorno non hanno prodotto i risultati sperati. Si devono attuare delle politiche più mirate e concrete, come la formazione, l'apprendistato, i tirocini; si devono seguire, oltre i finanziamenti, delle strategie occupazionali che guardano al mercato.La valorizzazione degli antichi mestieri, il turismo, l'artigianato, possono trovare nelle specificità delle donne delle vere opportunità ma è necessaria una programmazione e un tessuto produttivo che lavori di concerto.E non possiamo fare finta di nulla ma dalle nostre parti (oltre tutto non sono casi isolati) molte donne vengono sfruttate tra lavoro nero e mancanza di legalità e la Uil ha sempre denunciato eventuali casi di abuso con l'ufficio vertenze. Noi pensiamo - conclude il massimo esponente delle Uil agrigentina - che le politiche del lavoro per la Sicilia devono guardare alle specificità del territorio, per far emergere tante individualità che hanno le nostre donne e che ancora non vengono messe in condizioni di poter uscire dai margini della società perché vessate o escluse a priori dal mercato». (* PAPI*)


Sciacca, lavori terminati
Riapre la scuola Scaturro

SCIACCA
Riprenderanno regolarmente questa mattina le lezioni alla scuola media Scaturro di Sciacca che sono state interrotte due giorni fa perché le infiltrazioni d'acqua avevano danneggiato l'impianto elettrico. Ieri i lavori sono stati completati e in serata il personale della scuola ha proceduto alle operazioni di pulizia dell'edificio di via Santa Caterina. Ad annunciare la ripresa delle lezioni è stato l'assessore comunale alla Pubblica istruzione, Gisella Mondino. Mercoledì niente lezioni e ieri il dirigente scolastico, Pippo Graffeo, ha previsto per le terze classi attività di orientamento e continuità al liceo classico Fazello, per le seconde al liceo scientifico Fermi, mentre per le prime le lezioni si sono svolte nel pomeriggio, nella sede centrale del Dante Alighieri. . Con l'acqua che ha raggiunto il quadro elettrico è stato necessario bloccare ogni attività per ragioni di sicurezza, ma i lavori nella scuola sono già iniziati seguiti dal settore Patrimonio del Comune. Rimane adesso il problema delle infltrazioni d'acqua e il dirigente scolastico fa notare che bisogna procedere alla pulizia delle grondaie. Il Comune punta a realizzare i lavori con i 10 mila euro finanziati per questa scuola dalla Protezione Civile. (*GP *) 


I danni dell'alluvione a Licata
Protezione civile al lavoro

Playa e Fondachello le aree maggiormente colpite
LICATA
La Protezione civile comunale e quella di Agrigento sono al lavoro a Licata per dare una mano, soprattutto nelle zone maggiormente colpite dalle intemperie delle ultime settimane. I volontari della sezione cittadina della Croce Rossa Italiana lavorano alla Playa ed a Fondachello, le zone maggiormente colpite dalle alluvioni degli ultimi giorni. Uomini sono stati inviati anche dal Libero Consorzio dei Comuni, l'ex Provincia di Agrigento, per lavorare fianco a fianco con le associazioni che, a Licata, di fatto sono sempre state presenti in questi giorni particolarmente difficili. Alla Playa ed a Fondachello, anche con l'utilizzo di pale meccaniche, è in corso inoltre l'intervento di pulizia dei canaloni di scolo. In questo modo si dovrebbero scongiurare altri allagamenti in occasione delle prossime piogge. Il sindaco Pino Galanti, stamani ha eseguito nuovi sopralluoghi nelle zone colpite dal maltempo per sincerarsi delle condizioni di strade, canaloni ed abitazioni, e per dare indicazioni rispetto alle cose da da fare. Intanto, in aggiunta alle varie iniziative intraprese nei giorni scorsi a seguito dei diversi e gravi eventi atmosferici che hanno provocato ulteriori danni a strutture pubbliche e private, la giunta municipale, che si è riunita sotto la presidenza del Sindaco Giuseppe Galanti e con l'assistenza del segretario generale, Laura Tartaglia, con atto pubblicato all'albo pretorio dell'Ente, dichiarato immediatamente esecutivo, ha deliberato la "Richiesta dichiarazione Stato di Calamità Naturale in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati il mese di novembre 2019". La richiesta, sarà inoltrata, così' come previsto dalle vigenti norme, alla Giunta Regionale della Sicilia, al fine di ottenere il risarcimento dei danni subiti dal territorio del Comune, dalle colture agricole, dalle attività zootecniche e produttive, nonché da privati cittadini, a seguito delle eccezionali condizioni meteo avverse dei giorni 11, 12, 19, 23, 24 e 24 novembre. Tra l'altro, con la delibera, l'amministrazione si è riservata di trasmettere al Dipartimento Regionale di Protezione Civile una prima stima dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture private danneggiate dai danni subiti dalle attività economiche e produttive, previa acquisizione di richiesta di contributo da parte degli interessati. Il governo nazionale ha stanziato 10 milioni di euro per l'emergenza, come ha detto il ministro Luigi Di Maio, in visita alla città di Licata. Tra le iniziative che già sono state annunciate i contributi dell'Ebas e la sospensione delle rate di mutuo da parte della banca locale, Sant'Angelo. L'Ebas concederà alle aziende, che ne avranno i requisiti, un contributo nella misura massima di 5 mila euro. Ma sono previste anche prestazioni a sostegno di quei lavoratori che, a causa dell'evento, hanno subito la sospensione parziale o totale dell'attività produttiva dell'impresa interessata. L'importo dell'indennizzo è di 30 euro per giornata di mancata retribuzione per una durata massima di 30 giorni nell'arco di 12 mesi. A fianco dei licatesi anche la Banca popolare Sant'Angelo. «Per contribuire al ripristino di abitazioni e attività economiche colpite da questo grave evento calamitoso -annuncia Ines Curella, amministratore delegato dell'istituto - la Banca Sant'Angelo verrà incontro a chi ha subito danni, accogliendo positivamente le istanze di sospensione per un anno delle rate di mutui e prestiti in essere e concedendo finanziamenti agevolati per realizzare le opere di ricostruzione». (* PAPI*)

provinceditalia.it

Manovra: UPI ribadite in Conferenza Unificata le priorità - Unione Province d'Italia

Superare i vincoli alle assunzioni, per restituire alle Province la piena efficienza del personale, e concedere a tutte le istituzioni locali, Province, Comuni e Città metropolitane, l'accesso al fondo di 2,7 miliardi per la progettazione previsto dalla Legge di Bilancio.
Queste le richieste ribadite oggi dai rappresentanti UPI in Conferenza Unificata, Silvia Chiassai Martini Presidente della Provincia di Arezzo e Luca Menesini, Presidente della Provincia di Lucca.
"Riteniamo positivi alcuni segnali contenuti nella manovra - hanno detto i rappresentanti delle Province - ma non ancora sufficienti. Le Province devono tornare ad essere pienamente operative, e per questo ci deve essere consentito di assumere il personale necessario, eliminando i vincoli come previsto per tutte le altre istituzioni.
Accogliamo invece con favore la scelta del Ministero dell'Istruzione, che ha ascoltato le nostre richieste di semplificazione delle procedure e ha deciso di assegnare direttamente alle Province le risorse disponibili per l'adeguamento alle norme antincendio delle 7.400 scuole superiori.
Anche rispetto alla messa in sicurezza degli edifici scolastici però - hanno concluso Chiassai Martini e Menesini - ci aspettiamo da Governo e Parlamento più coraggio: ad oggi nella legge di bilancio c'è meno dell'1% del fabbisogno di ciò che servirebbe per rendere davvero sicure, moderne e accoglienti le scuole superiori italiane".

madoniepress

Viabilità, norma del M5S all'Ars: opportunità anche per le Madonie

Grazie ad una norma del Movimento 5 Stelle all'Ars saranno eseguiti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria attraverso uomini e mezzi condivisi dalla Ex Provincia e dall'Esa. E' l'effetto immediato e concreto della norma sullo "sharing" di mezzi e uomini tra pubbliche amministrazioni voluta dal deputato regionale Luigi Sunseri che oggi ha permesso la sottoscrizione di una convenzione tra la Città metropolitana di Palermo e l'Esa (Ente di sviluppo agricolo). La città metropolitana prenderà in consegna, quattro terne per la manutenzione delle strade, la pulizia dal fango, dai detriti delle cunette e dei manufatti deputati al deflusso delle acque, tutti otturati. In sostanza, l'ex provincia metterà al lavoro il proprio personale, grazie alla cessione dei mezzi dell'Esa. Durante le fasi di concertazione della convenzione, il dirigente dell'Esa Marino, ha "concesso in prestito" altresì il prezioso aiuto di personale con elevate competenze in materia di progettazione di infrastrutture stradali, in considerazione dell'esigenza manifestata dal capo dell'ufficio tecnico della ex provincia, Pampalone, che ha lamentato una carenza di personale deputato alla progettazione, con conseguenti difficoltà ad ottenere finanziamenti per i progetti.
"Abbiamo colmato una grave lacuna - spiega Luigi Sunseri, primo firmatario della legge regionale 15/2019 - per la quale i mezzi a disposizione non potevano essere condivisi tra i vari enti, soprattutto nei momenti di emergenza. Una classica miopia burocratica, alla quale finalmente è stato posto rimedio. Adesso per le attività di manutenzione stradale ordinaria e straordinaria, la Città metropolitana potrà avvalersi di quattro veicoli dell'Esa, dotati di escavatore posteriore e pala frontale, dislocati a Palermo, Agrigento e Barcellona. La nostra è una norma che, oltre ad essere utile per l'ordinaria manutenzione, permette di ridurre costi e tempi di intervento anche nel caso di emergenze come quelle dovute al dissesto idrogeologico, perché ogni Comune, Libero Consorzio o Città metropolitana è in condizione di condividere dotazioni strumentali pubbliche con altri enti sul territorio regionale. Oltretutto abbiamo visto come gli enti coinvolti hanno mostrato entusiasmo e voglia di adoperarsi per dare risultati concreti, per cui li ringraziamo ed auguriamo loro buon lavoro". Per Sunseri si tratta di un modello che potrebbe essere facilmente applicato anche in altri territori siciliani. "Da oggi, grazie al M5S - sottolinea il deputato nazionale Giuseppe Chiazzese - i mezzi per la manutenzione tornano sulle strade provinciali sbloccando una situazione di stallo in cui non avveniva, nei fatti, nessuna manutenzione. Gravissima è la situazione relativa alla manutenzione dei manufatti deputati al deflusso idrico, in cui la competenza della regione ad oggi latita, a danno delle strade e dei cittadini. Oggi con questo risultato dimostriamo il lavoro che abbiamo condotto in silenzio, perché i cittadini vogliono i fatti e noi oggi li abbiamo portati".
"Le condizioni climatiche ormai sempre più estreme - spiega ancora Sunseri - impongono a politica e burocrazia un cambio totale di passo e atteggiamento. Con le strade invase dal fango, non possiamo più permetterci di vedere mezzi e uomini fermi. È indispensabile la manutenzione preventiva ed ordinaria delle strade, specialmente di quelle provinciali che sono in stato di abbandono a causa della dismissione dell'ex ente di area vasta. Ecco perché crediamo sia assolutamente auspicabile che il modello che abbiamo sviluppato nel palermitano grazie alla nostra norma, possa essere utilizzato anche dagli altri Enti locali dell'Isola. Infine auspichiamo altresì che il dipartimento dello sviluppo rurale e l'autorità di bacino, grandi assenti nella cura del territorio, colgano la norma per provvedere a collaborazioni con altri enti, affinchè si programmi ed operi da subito una seria di interventi di manutenzione di fiumi, ruscelli, canalette e fossi; tutti manufatti che, non permettendo il regolare deflusso idrico, causano ulteriori danni e disagi alla viabilità" conclude il deputato.

telemontekronio

Impianti abusivi, Polizia Provinciale eleva sanzioni per 190 mila euro

In questi giorni l'attività di controllo sulle strade della provincia di Agrigento ad accertare la presenza di impianti pubblicitari abusivi. L'operazione è stata portata avanti nel corso degli ultimi tre anni dalla Polizia Provinciale che ha battuto, palmo a palmo, una rete stradale di oltre 1900 chilometri. Nel corso dell'attività di verifica, sono state elevate ben 4500 sanzioni per un totale di circa 190 mila euro. I controlli sono stati promossi dal Libero Consorzio e dai commissari straordinari che si sono succeduti nel tempo, finalizzati anche al potenziamento delle entrate dell'Ente che, da anni, versa in condizioni economiche particolarmente difficoltose. Nel dettaglio, la Polizia Provinciale ha agito come segue: nel 2016 ha contratto 81 verbali per un totale di circa 34 mila euro; nel 2017 145 sanzioni per un importo di quasi 60 mila euro; nel 2018 140 multe per un ammontare di circa 55 mila euro e, infine, nel 2019 92 verbali per un importo di 40 mila euro. La Polizia Provinciale ha elevato sanzioni soprattutto per violazioni del codice della strada. In particolar modo, le infrazioni riscontrate sono state l'installazione di impianti pubblicitari senza l'autorizzazione dell'ente proprietario della strada e l'applicazione di segnali pubblicitari di ditte private su segnali stradali dell'ente o sul loro sostegno, norme regolate dagli articoli 23 e 38 del codice della strada. Per questo tipo di violazioni, le sanzioni sono piuttosto elevate tali forme pubblicitarie abusive possono generare confusione con la segnaletica stradale esistente, ne possono ridurre la visibilità o creare distrazione con aumento dei pericoli per la sicurezza stradale. In particolar modo, per la collocazione di impianti abusivi la sanzione è pari a 422 euro per ogni infrazione riscontrata. Oltre ai controlli stradali, sono stati portati avanti dei controlli incrociati con altri uffici provinciali, ossia con l'ufficio di attività produttive, quello al turismo nonché con la Camera di Commercio di Agrigento. Gli impianti pubblicitari abusivi trovati ammontano a 457, mentre 73 presunti trasgressori hanno fatto ricorso a Prefettura e Giudice di Pace. Le somme recuperate dalle sanzioni sono servite e serviranno, in futuro, per l'acquisto di bitume, guard rail, segnali stradali o per le manutenzioni ordinarie.

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