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rassegna stampa del 6 marzo 2020

Giornale di Sicilia

L'Ars vara il Documento di economia e finanza

L'Ars ha approvato mercoledì il Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2020-2022. Sala d'Ercole ha dato il via libera anche al Bilancio consolidato della Regione. Defr redatto ad ottobre scorso e che, necessariamente, dipinge un contesto economico diverso rispetto  a quello attuale. Questo quanto sottolineato dal governo rappresentato dall'assessore Gaetano Armaoe dal collega Toto Cordaro presenti in Aula. «Si tratta di previsioni di ottobre scorso e, inevitabilmente, non potevano cheessere fatte a ottobre per rispettare il termine di trenta giorni previsto dalla legge - ha spiegato Armao nella sua introduzione -, gli istituti economici più attenti, a partire dalla Banca d'Italia, prevedono un effetto del cosiddetto Coronavirus  o Covid-19 per lo Stato che va da -0,4%, per la più pessimistica delle previsioni, a -0,2%. Questo determinerebbe inevitabilmente un effetto  di trascinamento negativo per il nostro sistema economico meridionale, ma soprattutto per la  Sicilia». Contrario il Partito democrat co al documento. «Non è corretto, non corrisponde al vero e sovrastima le entrate - ha spiegato il capopogruppo  democratico, GiuseppeLupo -, non presenta investimenti adeguati e non tiene conto degli ultimi impegni sottoscritti con il governo nazionale e da un punto di  vista politico il governo della regione sta commettendo un errore gravissimo affrontando in termini vertenziali e di scontro la vicenda della rinegoziazione delle intese con lo Stato». «Pazzesco - ha aggiunto - che perfino all'articolo uno del nuovo bilancio di previsione ci siano accantonamenti negativi per 439 milioni di euro nel caso in cui nella rinegoziazione delle intese non si dovesse avere un beneficio almeno di pari identità. Stiamo  costruendo l'ipotesi di un bilancio di previsione falso». «Di un libro dei sogni» ha parlato Angela Foti (M5S), vicepresidente dell'Ars. Il documento «non tiene conto di quelle che sono raccomandazioni che a più riprese sono state date anche dalla Corte dei Conti». (*AGIO*)

Pubblicato il bando, l'accordo prevede anche la valorizzazione delle strutture e avrà una durata trentennale
Terme di Sciacca, la Regione cerca un nuovo gestore
Antonio Giordano
PALERMO
Si avvia verso la conclusione, dopo dieci anni, la ricerca di un operatore economico per la gestione e la valorizzazione delle Terme di Sciacca. Il bando è online e pronto per essere inviato alla Gazzetta Ufficiale e affida le strutture per 30 anni con un canone che non deve essere inferiore alla  rendita catastale attuale (130 mila euro). La Regione cerca «operatori Sono inserite agevolazioni sui canoni per l'operatore  che otterrà l'affidamento economici interessati dovranno presentare un progetto di attività turistico- termale, di recupero, di ristrutturazione, di valorizzazione e di gestione del complesso immobiliare, che  deve comprendere anche la progettazione e la realizzazione delle opere necessarie». Chi si aggiudicherà il bando non pagherà il canone per i primi 3 anni e, per i 10 successivi, dal  canone sarà decurtato l'investimento realizzato nei primi 3 anni. Il bando prevede che «gli interessati dovranno dimostrare di possedere requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnica commisurata al tipo di progetto e investimento, nonché adeguata esperienza nel settore termale  e/o turistico e di avere realizzato nei suddetti settori negli ultimi 10 anni investimenti per un importo complessivo almeno pari a quello previsto dal progetto proposto». Le proposte saranno sottoposte a una commissione nominata dal dirigente generale del dipartimento Finanze  dell'assessorato regionale dell'Economia, ne farà partepure un componente nominato dal sindaco di Sciacca. Nel pacchetto rientrano il Grand  Hotel delle Terme, lo stabilimentoNuove Terme, stabilimento Vecchie Terme, Piscine Molinelli, Piscine Sulfuree, ex Convento San Francesco, il Grande albergo San Calogero e Stabilimento  Stufe vaporose, Centro accumulo e smistamento acque. La Terme  di Sciacca Spa è stata posta in liquidazione dopo l'approvazione della legge regionale del 2010 che prevedeva la cessione alla Regione delle quote azionarie detenute dalle aziende autonome Terme di Acireale e Terme di  Sciacca. Nel 2012 la Regione aveva predisposto la bozza del bando, nel 2015 la chiusura delle Terme. «Mantenuto l'impegno - spiega il presidente della Regione Nello Musumeci - di far rinascere le Terme di Sciacca. Ci siamo confrontati con tutte le realtà interessate per arrivare a una proposta equilibrata tra l'interesse di investitori e istituzioni». (*AGIO*)

Istituto Foderà
Offerta formativa col Giardino Botanico

Nella città dei Templi l'istituto scolastico "Foderà - Brunelleschi" e il Giardino Botanico stipulano una convenzione per incrementare  l'offerta formativa. Nei circa 70 mila metri quadri del Giardino Botanico, struttura pubblica che si trova in via Demetra e che negli ultimi anni è stata particolarmente rivalutata sia in ambito turistico  che formativo, gli studenti saranno  impegnati in attività di studio,monitoraggio e catalogazione delle vegetazioni, ricerche archeologiche e geologiche, rilievi topografici,  implementazione dell'erbaio ed impianti di manutenzione vari. Saranno inoltre allestiti un orto sensoriale ed un orto terapeutico per persone diversamente abili. La partecipazione alle attività formative non prevede alcun costo per gli utenti.

Aiuti alle imprese del settore
Acquacoltura, nuovo bando pubblicato

Angelo Gelo
È stato pubblicato sul sito internet istituzionale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, il bando di attuazione della Misura 2.48 che prevede «Investimenti produttivi destinati all'acquacoltura» del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e  la Pesca (FEAMP) 2014-2020. Il bando è riservato alle imprese che operano nel settore della pesca, dell'agricoltura e dell'acquacoltura. Si tratta di un'importante opportunità  di finanziamento che il FEAMP mette a disposizione per queste categorie di operatori professionali. In particolare, la sottomisura 1, prevede investimenti produttivi, diversificazione della produzione dell'acquacoltura e delle specie allevate, ammodernamento ed innovazione,  miglioramento delle condizioni di lavoro, d'igiene, della salute dell'uomo e del benessere animale, miglioramento  della qualità dei prodotti, ediversificazione del reddito delle imprese tramite lo sviluppo di attività complementari. La sottomisura 2 prevede il miglioramento dell'ambiente e riduzione dell'impatto negativo il risparmio delle acque d'allevamento utilizzate mediante l'adozione di sistemi di ricircolo delle acque di allevamento. La sottomisura 3 prevede l'incremento dell'efficienza energetica e dell'utilizzo di fonti rinnovabili di energia. Sono ammissibili a finanziamento le imprese acquicole individuate  come microimpresa, ovvero un'impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro; piccole  imprese, ovvero un'impresa che occupa meno di 50 persone e realizza unfatturato annuo ountotale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro e le medie imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro. Le istanze di ammissione a finanziamento dovranno essere trasmesse secondo le modalità descritte nel decreto entro il primo  aprile 2020 all'Assessorato dell'Agri -coltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana. Previsto un contributo pubblico del 50% rispetto alla spesa ammessa che è pari a tre milioni e cinquecentomila euro. Il bando e i relativi allegati sono scaricabili dal sito www.provincia.agrigento.it . (*ANGE*)

GrandangoloAgrigento

Sul sito del Libero consorzio pubblicato bando Fondo Europeo Pesca 2014-2020

E' pubblicato sul sito internet istituzionale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento il bando di attuazione della Misura 2.48 - Sottomisura 1 "Investimenti produttivi destinati all'acquacoltura" (art.. 48 - Regolamento UE n. 508/2014) del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) 2014-2020, riservato alle imprese che operano nel settore della pesca, dell'agricoltura e dell'acquacoltura e che hanno una dimensione aziendale di micro, piccole o medie imprese (vedi regolamento del bando).    Si tratta di una importante opportunità di finanziamento che il FEAMP mette a disposizione per queste categorie di operatori professionali. In particolare la sottomisura 1 prevede investimenti produttivi, diversificazione della produzione dell'acquacoltura e delle specie allevate, ammodernamento ed innovazione, miglioramento delle condizioni di lavoro, d'igiene, della salute dell'uomo e del benessere animale, miglioramento della qualità dei prodotti, e diversificazione del reddito delle imprese tramite lo sviluppo di attività complementari.
Le istanze di ammissione a finanziamento ed i relativi allegati dovranno pervenire, secondo le modalità illustrate nel bando, entro le ore 13:00 del prossimo 1 aprile 2020 (termine prorogato con DDG/Pesca n. 03 del 28.01.2020) a: Regione Siciliana-Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea, Dipartimento Regionale della Pesca Mediterranea-Servizio 2 "Pesca e Acquacoltura".    Il bando e i relativi allegati sono scaricabili da www.provincia.agrigento.it.





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