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rassegna stampa del 10 marzo 2020

Gds.it

LAVORO Libero consorzio, dieci precari assunti a tempo indeterminato a Trapani

Dieci lavoratori precari del Libero consorzio hanno risolto a loro favore un lungo contenzioso con l'Ente ed hanno avuto riconosciuto il diritto al contratto di lavoro a tempo indeterminato. Un pronunciamento, da parte del Tribunale di Trapani, già positivo del loro è stato confermato dalla Corte di Appello di Palermo che ha condannato l'ex Provincia a pagare quasi 120 mila euro (esattamente 119.649,90) ai lavoratori come emolumenti arretrati oltre alle spese del contenzioso. Poiché l'Ente ha deciso di dovere pagare, trattandosi di una sentenza esecutiva, cioè che dà al creditore, sulla base di un credito di venuto «certo», la possibilità di «azionare l'esecuzione forzata», è stato necessario determinare un debito fuori bilancio. L'avvocato Vincenzo De Mela, che ha assistito i lavoratori nella loro vertenza, aveva già predisposto, peraltro, un atto di pignoramento. La vertenza parte da lontano. L'avvio della procedura di stabilizzazione dei lavoratori era stato effettuato alla fine del 2012, ma nei primi mesi dell'anno dopo, una deliberazione della Corte dei conti segnalava, tra l'altro, che la procedura attuata dall'allora provincia aveva violato la disposizione delle assunzioni a tempo indeterminato che era stato varato nell'ambito delle norme che avrebbero portato allo scioglimento delle Province.

Scrivolibero.it
Promozione turistica: nuove strutture ricettive in provincia di Agrigento.

Non si ferma il lavoro del Libero Consorzio Comunale di Agrigento per la classificazione di nuove strutture ricettive in provincia. Lo staff tecnico del Settore Promozione Turistica ha infatti classificato 8 strutture nei comuni di Agrigento, Porto Empedocle, Licata, Favara e Grotte. L'attività svolta dal Settore Promozione Turistica, ai sensi della Legge Regionale n. 27/1996 (che delega questa competenza alle ex Province Regionali) consente dunque di incrementare l'offerta turistica in provincia con 51 nuovi posti letto. Le nuove strutture ricettive sono state classificate nelle tipologie bed and breakfast e affittacamere, e sono le seguenti: - B&B "Brio Bed and Breakfast", ad Agrigento in via delle Mura, tre stelle, quattro camere e otto posti letto; - B&B "Casa Marrelli", a Grotte in via F. Crispi, tre stelle, quattro camere e nove posti letto; - B&B "Marisicilia", a Porto Empedocle in via delle Rose, tre stelle, una camera e tre posti letto; - B&B "Villa Francesca", a Licata in via Monserrato, tre stelle, tre camere e sette posti letto; - B&B "Sicily", a Porto Empedocle in via Fanti, tre stelle, tre camere e sei posti letto; - B&B "Capinera", ad Agrigento in Contrada Ciavolotta, tre stelle, due camere e tre posti letto Affittacamere: - "Bamboo Luxury", ad Agrigento in via Acquamara, una stella, quattro camere, nove posti letto; - "Urban Relax", a Favara in vile A. Moro, una stella, tre camere, sei posti letto. Le determinazioni dirigenziali relative alle nuove classificazioni sono state trasmesse ai Comuni competenti per territorio e ai Servizi Turistici Regionali.



AGRIGENTONOTIZIE
CRONACA CORONAVIRUS, ANCHE AGRIGENTO DIVENTA ZONA PROTETTA: TUTTO QUELLO CHE SI PUÒ E NON SI PUÒ FARE Le nuove disposizioni sono in vigore da stamattina. Tra le principali misure c'è la stretta sugli spostamenti. Ecco la guida "agrigentina" Agrigento come tutta l'Italia diventa 'zona protetta': il dpcm annunciato ieri sera dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale. Le nuove disposizioni sono in vigore da stamattina. Tra le principali misure del nuovo Dpcm la stretta sugli spostamenti, la sospensione delle attività scolastiche e delle università fino al 3 aprile, lo stop ad ogni forma di assembramento e alle competizioni sportive. Vanno dunque evitati tutti gli spostamenti salvo quelli "motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità", compresa la spesa per generi alimentari, hanno precisato fonti di palazzo Chigi, oppure "spostamenti per motivi di salute". Posto che l'appello è quello a "stare a casa", per spostarsi sarà necessario esibire ai controlli un'autocertificazione sui motivi, che dovrà ovviamente essere veritiera altrimenti il cittadino sarà chiamato a risponderne penalmente. Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro. Sospese, inoltre, le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere. Chiusi i centri commerciali nelle giornate festive e prefestive mentre la chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore e' chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza. Ecco tutto quello che c'è da sapere
COSA SI INTENDE PER "EVITARE OGNI SPOSTAMENTO DELLE PERSONE FISICHE"? CI SONO DEI DIVIETI? SI PUÒ USCIRE PER ANDARE AL LAVORO? CHI È SOTTOPOSTO ALLA QUARANTENA SI PUÒ SPOSTARE? SI PUÒ FARE UNA PASSEGGIATA? È richiesto di evitare di uscire di casa. Si può uscire soltanto per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l'acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. E` comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti. È possibile fare passeggiate e attività motorie all'aperto, purché ciò avvenga senza creare assembramenti e mantenendo sempre la distanza dalle altre persone. È previsto anche il "divieto assoluto" di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.
SE ATTUALMENTE MI TROVO IN UNA ZONA DIVERSA DALLA MIA RESIDENZA, POSSO TORNARE A CASA? Sì.
SE ABITO IN UN COMUNE E HO NECESSITÀ DI SPOSTARMI IN UN ALTRO, POSSO SPOSTARMI E FARE "AVANTI E INDIETRO"? Sì, per i motivi già menzionati: di lavoro, di salute e per situazioni di necessità.
SE HO LA FEBBRE E SINTOMI DA INFEZIONE RESPIRATORIA POSSO USCIRE DI CASA? In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.
COSA SIGNIFICA "COMPROVATE ESIGENZE LAVORATIVE"? I LAVORATORI AUTONOMI O I COLLABORATORI SALTUARI COME FARANNO A DIMOSTRARE TALI ESIGENZE? È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. "Comprovate" significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite un'autodichiarazione vincolante o con ogni altro mezzo di prova, la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l'adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.
SONO PREVISTI POSTI DI BLOCCO E CONTROLLI? Sì, ci saranno controlli, ma non essendo più prevista una "zona rossa", non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia municipale e le forze di polizia, nell'ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, potranno vigilare sull'osservanza della regola.
È POSSIBILE USCIRE PER UNA PASSEGGIATA O FARE SPORT ALL'APERTO? Si è possibile svolgere attività motore in spazi aperti, purché sia sempre rispettata la distanza da altre persone e purché non si determinino situazioni di assembramento e affollamento
SONO PERMESSE CERIMONIE, EVENTI E SPETTACOLI? Su tutto il territorio nazionale sono sospese tutte le manifestazioni organizzate nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi etc.).
I CENTRI RICREATIVI, I CENTRI SOCIALI E I CENTRI CULTURALI POSSONO PROSEGUIRE L'ATTIVITÀ? Su tutto il territorio nazionale sono sospese le attività dei centri culturali, ricreativi, sociali
SI POSSONO EFFETTUARE CONSEGNE A DOMICILIO DI CIBI, FARMACI O ALTRO? Si. Per le attività commerciali per cui è prevista la limitazione oraria dalle 6 alle 18, la consegna a domicilio può anche svolgersi al di fuori di tali orari. Sarà cura di chi organizza l'attività di consegna a domicilio - lo stesso esercente ovvero una cd. piattaforma - evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.
SONO PREVISTE LIMITAZIONI PER IL TRASPORTO DELLE MERCI? No, nessuna limitazione. Tutte le merci (quindi non solo quelle di prima necessità) possono entrare e uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può dunque entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.
SONO PREVISTE LIMITAZIONI PER GLI AUTOTRASPORTATORI? No, non sono previste limitazioni al transito e all'attività di carico e scarico delle merci.
SONO PREVISTE LIMITAZIONI PER IL TRASPORTO PUBBLICO NON DI LINEA? PER I TAXI E I NCC? I NO. Non esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea. Il servizio taxi e di ncc non ha alcuna limitazione in quanto l'attività svolta è considerata esigenza lavorativa.
FARMACIE E PARAFARMACIE Non è prevista alcuna restrizione al loro orario di lavoro
BAR E RISTORANTI Possono proseguire l'attività dalle ore 06.00 alle ore 18.00 con l'obbligo, a carico dei gestori, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. La violazione della prescrizione comporta la sospensione dell'attività.
ESERCIZI COMMERCIALI E MERCATI ALL'APERTO E AL CHIUSO Il Decreto nazionale prevede che siano adottate "misure organizzative tali da consentire un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Gli esercizi commerciali che per condizioni strutturali non possano garantire la distanza di un metro fra i presenti dovranno essere chiuse. Supermercati, ipermercati e centri commerciali, i giorni festivi e prefestivi devono restare chiusi e nei giorni di apertura devono comunque adottare misure idonee ad evitare il sovraffollamento e garantire la distanza minima di un metro fra i presenti. In assenza di condizioni strutturali idonee, gli esercizi devono essere chiusi.
GENERI ALIMENTARI Gli esercizi commerciali dediti alla vendita di generi alimentari possono restare aperti anche il sabato e la domenica, garantendo comunque l'accesso limitato al pubblico tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale minima.
SONO APPENA RIENTRATA/O IN SICILIA DA UNA ZONA A RISCHIO. COSA DEVO FARE? Per disposizione della Regione, chiunque, a partire dal 22 febbraio scorso abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico o sia transitato e abbia sostato nei territori della Regione Lombardia e delle Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini; Pesaro e Urbino; Venezia, Padova, Treviso; Asti e Alessandria, Novara, Verbanio-Cusio-Ossola, Vercelli deve comunicare tale circostanza a TUTTI I SEGUENTI: - Comune - Azienda sanitaria competente per territorio - Medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta - Regione Siciliana (https://www.costruiresalute.it/covid-19/index.php)
A tutti coloro che rientrano in queste condizioni, è fatto obbligo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni dall'arrivo, con divieto di contatti sociali, divieto di spostamento e di viaggi. È fatto obbligo di rimanere raggiungibile per eventuale attività di sorveglianza.
ATTENZIONE: la comunicazione non è obbligatoria per chi sia soltanto transitato per scalo aeroportuale in un aeroporto in zona rossa e senza uscire dallo stesso durante il transito e provenendo da zone non considerate a rischio.
NON HO SINTOMI MA VOGLIO SOTTOPORMI PRUDENZIALMENTE AD UNA FASE DI QUARANTENA VOLONTARIA. CHE FARE? DEVO COMUNICARLO A QUALCUNO? Nel caso in cui un soggetto proveniente da una delle regioni maggiormente a rischio volesse, comunque, tenere una condotta di isolamento fiduciario (quarantena volontaria) dovrà avvertire il dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria competente per territorio nonché il proprio medico curante e seguire le regole previste per la permanenza domiciliare.
QUALI SONO I SINTOMI CHE PRESENTA UNA PERSONA INFETTA DA CORONAVIRUS? I sintomi più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale. Come altre malattie respiratorie, l'infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Raramente può essere fatale.
Coronavirus, anche Agrigento diventa zona protetta: tutto quello che si può e non si può fare
SCUOLE, UNIVERSITA' E ATTIVITA' DIDATTICHE E' confermata la sospensione fino al 3 aprile di tutte le attività didattiche di scuole di ogni ordine e grado. Fino al 3 aprile sono sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate. Sono sospese le attività di semiconvitto, tranne nel caso di prescrizioni delle competenti autorità.
RIAMMISSIONE DEGLI STUDENTI A SCUOLA Ferma restando l'interruzione delle attività didattiche fino al 3 aprile, "la riammissione nei servizi educativi per l'infanzia e nelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria e di durata superiore a cinque giorni avviene dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti".
Pertanto: a) La riammissione a scuola avverrà SOLO dietro presentazione di certificato medico che dovrà specificare se si tratti di malattia generica o infettiva. In caso di malattia non infettiva si seguono le regole vigenti nelle singole regioni. b) Se l'assenza è riferibile al periodo di chiusura della scuola prevista da ordinanza - anche se superiore a cinque giorni - non serve il certificato medico c) Se l'alunno fosse stato già assente precedentemente alla chiusura della scuola per motivi di altra natura (motivi familiari, settimana bianca, etc.) il certificato medico è necessario solo se tale assenza non era stata preventivamente comunicata dalla famiglia alla scuola d) Per le assenze per le quali non è previsto il certificato medico la famiglia dovrà produrre in forma scritta un'autocertificazione che riporti di "Non aver soggiornato in zone endemiche e non aver avuto contatti con casi confermati" Le assenze maturate dagli studenti ai quali in base al decreto non è consentita la frequenza alle lezioni (art. 2, lettera i) non sono computate ai fini della eventuale ammissione agli esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni.
È SICURO RICEVERE PACCHI DALLA CINA O DA ALTRI PAESI DOVE IL VIRUS È STATO IDENTIFICATO? Si, è sicuro. L'OMS ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi non sono a rischio di contrarre il nuovo Coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici.
POSSO CONTRARRE L'INFEZIONE DAL CANE/GATTO/ DAL MIO ANIMALE DA COMPAGNIA? No, al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l'infezione o possano diffonderla. Anche in questo caso si raccomandano le norme generali di igiene, ovvero lavare le mani frequentemente e scrupolosamente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche. __________________ MATRIMONI E FUNERALI Sono sospese le cerimonie legate alle celebrazioni di matrimoni e per esequie. I matrimoni già fissati presso locali comunali si svolgeranno quindi unicamente in presenza degli sposi, dei testimoni e del personale comunale. Le tumulazioni si svolgeranno in forma strettamente privata.
ATTIVITA SPORTIVE Il Coni ha sospeso fino al 3 aprile tutte le attività degli sport di squadra di qualsiasi livello. Sono sospese le attività pubbliche anche nella piscina comunale di "Villaseta".
ATTIVITA' CULTURALI
Tutte le attività, eventi e manifestazioni già programmate in dette strutture sono sospese fino al 3 aprile, salvo nuove disposizioni. Sono sospese tutte le attività cinematografiche, teatrali e museali.
PUB, DISCOTECHE, CENTRI E SALE SCOMMESSE Sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. La violazione del divieto comporta la sospensione dell'attività. Sono Eventuali violazioni vanno segnalate alle competenti autorità di Polizia
SCUOLE, ATTIVITA' DIDATTICHE E UNIVERSITA' E' confermata la sospensione fino al 3 aprile di tutte le attività didattiche di scuole di ogni ordine e grado. Fino al 3 aprile sono sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate. Sono sospese le attività di semiconvitto, tranne nel caso di prescrizioni delle competenti autorità.
CHIUSURA EDIFICI COMUNALI MONUMENTALI Sono chiuse al pubblico: La Valle dei Templi, il museo "Griffo" . __________________ DIPENDENTI PUBBLICI Fermo restando il divieto di chiudere del tutto gli uffici pubblici, le Segreterie generali del Comune e della Città metropolitana stanno predisponendo linee guida per i rispettivi dirigenti ed uffici circa l'organizzazione del lavoro. È stato stabilito di dare ampia applicazione alla possibilità prevista dal DPCM di concedere ferie ai dipendenti. Gli spazi negli uffici saranno riorganizzati al fine consentire al massimo la possibilità di rispetto della distanza minima di sicurezza e gli uffici saranno dotati di prodotti per la disinfezione e l'igiene minima personale in linea con le prescrizioni del DPCM.
ASSISTENZA A PERSONE SOLE E FRAGILI Gli uffici comunali contatteranno direttamente tutte le persone già negli elenchi per l'assistenza individuale (anziani soli, persone con disabilità) al fine di verificare ulteriori necessità individuali cui si farà fronte anche tramite le associazioni di volontariato e protezione civile. Saranno inoltre potenziati i servizi per le persone senza fissa dimora. Il Comune chiederà ai commercianti e alla Grande distribuzione di organizzare servizi di recapito a domicilio gratuito.
FARMACI A DOMICILIO In collaborazione con FederFarma, su tutto il territorio nazionale è attivo il numero verde 800 189 521 per la consegna gratuita dei farmaci a domicilio per casi non urgenti riservato esclusivamente alle persone che sono impossibilitate a recarsi in farmacia e non possono delegare altri soggetti. Per accedere al servizio chiama il numero verde, attivo nei giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.30. Risponderà un operatore al quale dovrai indicare le tue generalità e l'indirizzo al quale recapitare il farmaco. Successivamente l'operatore verificherà quali farmacie vicine al tuo domicilio sono disponibili ad effettuare il servizio. Qualora ci siano farmacie disponibili, l'operatore ti metterà in contatto telefonico con la farmacia più vicina al tuo domicilio, alla quale potrai richiedere la consegna a domicilio dei farmaci e concordare tempi e modalità di consegna. E' consigliabile, per i farmaci che richiedono la prescrizione del medico, che la stessa sia già stampata dall'utente.
ATTIVITA' EDUCATIVE DOMICILIARI E TERRITORIALI. ASSISTENZA PER MINORI E PERSONE CON DISABILITA' I servizi di "Educativa domiciliare e territoriale" già svolti dal Comune non saranno interrotti. Analogamente non saranno interrotti i servizi di assistenza domiciliare per i minori e le persone con disabilità. I servizi saranno interrotti in caso di prescrizioni sanitarie restrittive per i beneficiari.
ATTIVAZIONE NUMERO PER PERSONE IN QUARANTENA La Protezione Civile comunale, in previsione della possibilità di dover fornire assistenza a persone che si trovassero in Quarantena su disposizione delle autorità sanitarie, sta attivando un numero specifico diretto cui ci si potrà rivolgere per richieste di assistenza personale (spesa, certificazioni, ecc). La Protezione civile curerà, con le autorità sanitarie competenti, la formazione di personale interno ed esterno per le procedure da adottare per la sicurezza propria e dei beneficiari degli interventi.
LUOGHI DI CULTO, MESSE, PREGHIERE COLLETTIVE E CERIMONIE RELIGIOSE L'apertura dei luoghi di culto è subordinata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle caratteristiche e delle dimensioni dei luoghi, garantendo ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di un metro. Sono comunque sospese le cerimonie religiose, ivi compresi le messe, la preghiera collettiva e i funerali
SGOMBERI E SFRATTI In considerazione della necessità di dare priorità ai servizi di assistenza di cui in precedenza, il Comune comunicherà alle competenti autorità l'impossibilità di fornire la prevista assistenza sociale nel caso di sgomberi o sfratti coatti, fino al 3 aprile o fino a nuova indicazione.
ATTIVITA' ARTIGIANALI E PROFESSIONALI Al momento non sono state emessi decreti specifici che regolamentano attività professionali o artigianali come dentisti, odontoiatri, podologi oppure barbieri, estetisti (purché operino in forma individuale e non in centri estetici di cui è prevista la chiusura), parrucchieri. E' da intendersi quindi che non vi è una chiusura obbligatoria di dette attività, fermo restando l'obbligo del rispetto delle condizioni di sicurezza nelle rispettive sale d'attesa e l'applicazione delle abituali precauzioni professionali per la salute propria e degli utenti.
CENTRI ESTETICI I centri estetici non sono chiusi per alcuna norma nazionale o regionale. Resta fermo l'obbligo per gli operatori e gestori di garantire il rispetto delle prescrizioni di prevenzione individuale e relative ai luoghi nei quali sono accolti i clienti,
INFORMAZIONI E SEGNALAZIONI Chi proviene dalle zone a rischio deve comunicarlo


LA SICILIA
Cominciate in molti istituti le lezioni online SCUOLE CHIUSE INTANTO SINO AL 3 APRILE CHIESTA UNA MATURITA' PIU' "LEGGERA"

Forum degli studenti. Incontro con la ministra Azzolina per capire come proseguirà l'anno. ROMA. Scuole di ogni ordine e grado e università chiusi fino al 3 aprile: il premier Giuseppe Conte ieri sera lo ha comunicato, insieme all'estensione a tutta Italia della zona protetta, a reti unificate. Già una circolare diffusa ieri sera tardi dal ministero dell'Istruzione ai presidi e agli Uffici scolastici, spostava la ripresa degli organi collegiali al 3 aprile e limitava al massimo nel frattempo la presenza di docenti e collaboratori scolastici negli istituti. "La presenza del personale docente nelle istituzioni scolastiche - si legge nella circolare - è strettamente correlata alle eventuali esigenze connesse alla attività didattica a distanza». Inoltre viene consigliato, soprattutto per la scuola primaria, di evitare la semplice assegnazione di compiti ma di accompagnarla a qualche forma di contatto a distanza. Sulla valutazione, si lascia ai docenti la decisione sul da farsi. Intanto oggi gli studenti del Forum delle associazioni studentesche, che riunisce 7 associazioni di alunni delle scuole superiori di tutta Italia' ha incontrato in collegamento video la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina che si trovava nel suo studio di viale Trastevere. Come affronteremo l'esame di maturità se si protrarrà a lungo la sospensione delle lezioni? E' possibile rendere più semplice almeno la seconda prova scritta che tanto preoccupa i maturandi? Questi e altri quesiti sono stati posti alla ministra, la quale - secondo quanto hanno riferito i ragazzi al termine del confronto durato oltre un'ora - ha chiesto ai ragazzi di elaborare delle proposte rispetto a come secondo loro potrebbe essere rimodulato l'esame di Stato nel caso in cui la sospensione delle lezioni dovesse ancora durare a lungo. In merito invece ai viaggi di istruzione, nel colloquio via web avuto con gli studenti, Azzolina avrebbe informato i ragazzi che il ministero dell'Economia sta provvedendo a scrivere un decreto sulle modalità di rimborso per chi aveva già pagato il viaggio ma non ha potuto farlo, con modalità di voucher da dare alle famiglie che permetterà loro di riutilizzare la somma. I ragazzi hanno poi posto alla titolare del ministero dell'Istruzione il tema del diritto allo studio. Secondo un questionario da loro sottoposto a 13 mila studenti, c'è confusione sullo svolgimento della didattica on line: ogni professore sta svolgendo con mezzi differenti, dalle videochiamate alla semplice assegnazione di compiti, nel 70% dei casi si sta facendo didattica a distanza solo su alcune materie mentre il 15% degli studenti non ha ancora iniziato alcunchè. "Molti studenti - ha denunciato Giulia Biazzo dell'Unione degli studenti non hanno a disposizione pc o tablet, né tantomeno una connessione wifi adatta; molte famiglie hanno un unico computer: come fanno a seguire la lezione più figli contemporaneamente magari mentre il genitore deve lavorare da casa». Certo è che la situazione è molto variegata: se in alcuni istituti scolastici si sono attrezzati da subito con piattaforme, webinar, padlet, registri elettronici e, in loro mancanza, con email e wathapp, in altre la didattica a distanza fatica a prendere corpo. Con il passare dei giorni, la scuola sta mostrando di reagire. Seguendo anche le indicazioni del Miur, per i bambini più piccoli arrivano ai genitori powerpoint con lezioni di grammatica della maestra e la voce dell' insegnante che spiega loro qual'è la differenza tra è accentata ed e senza accento; quelli delle medie si collegano all'ora prestabilita su wathapp con l'insegnante che ha inviato loro il giorno prima i video da "studiare" e che chiede cosa hanno compreso da quel materiale; fino ai webinar e alle piattaforme che però riescono ad essere utilizzate da chi aveva già iniziato un lavoro in tal senso durante l'anno scolastico o negli anni passati. VALENTINA RONCATI


ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA
"Comportamenti che contrasta con ogni ragionevole buon senso"
IL PREFETTO. Ieri Comitato provinciale: rafforzati i controlli dopo la follia di domenica.

«Purtroppo, proprio nella nostra città si è avuta la prova provata di comportamenti che vanno in contrasto con le norme di ordinario buon senso». Lo afferma il prefetto, Dario Caputo, a margine del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto ieri per mettere in atto tutte quelle misure atte ad evitare contagi da coronavirus. Il riferimento è al pomeriggio di follia collettiva di domenica scorsa a San Leone. Non sono bastati, infatti, gli appelli alla cautela, le ordinanze da parte degli organi costituiti, i consigli e le indicazioni su come evitare il possibile diffondersi del Covid-19. Alla fine gli agrigentini, e non solo, hanno ritenuto più importante godersi un pomeriggio di relax che rispettare le regole. Presenti alla riunione tutti i vertici provinciali di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. «Serve la collaborazione di tutti - continua Caputo -. Sono rimasto impressionato da una notizia di un cittadino di Siracusa che rispetto al problema noto delle persone che provengono dalle cosiddette zone rosse del Nord, ha rivelato di aver chiesto a suo figlio di rimanere a Milano. E' un atteggiamento che denota un grandissimo senso civico, sia per quanto riguarda il rischio evidentemente connesso alla possibilità di aumentare la diffusione del contagio, sia per quanto riguarda la salute delle stesse persone interessate, che affrontando il viaggio in treno, in aereo o con altri mezzi si espongono maggiormente alla possibilità del contagio. Non serve essere medici, lo abbiamo appreso in tutte le maniere possibili, questa malattia si diffonde attraverso le goccioline che viaggiano con il respiro, e l'unica cosa che possiamo fare tutti noi è osservare comportamenti igienicamenti corretti. Non bisogna favorire assembramenti, non bisogna stare vicini, bisogna evitare di abbracciarsi, anche la semplice stretta di mano e il bacio sono dei comportamenti che possono essere un rischio». Il prefetto ha annunciato il potenziamento dei controlli negli esercizi commerciali, affinché gli stessi si adeguino al rispetto delle direttive imposte dal Dpcm sulle misure di contenimento del rischio contagio: «Esattamente. Sul fronte delle misure - conclude - aumenteranno i controlli per evitare, ad esempio, gli assembramenti nei locali della movida». ANTONINO RAVANA'




























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