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rassegna stampa del 13 marzo 2020

scrivolibero.it
COVID-19. Da lunedì a mercoledì prossimi, chiusi tutti gli uffici del Libero Consorzio di Agrigento.
 Previsti interventi di pulizia straordinaria e sanificazione di tutte le sedi.

Uffici chiusi da lunedì 16 a mercoledì 18 marzo, in tutte le sedi del Libero Consorzio comunale di Agrigento. Il segretario generale dell'Ente, dott.ssa Caterina Moricca, con una sua precisa disposizione, la n. 5 dell'11 marzo 2020, avente come oggetto l'emergenza sanitaria da Covid-19 e al fine di consentire l'intervento di pulizia straordinaria e sanificazione di tutte le sedi del Libero Consorzio, anche quelle periferiche, ha infatti disposto la chiusura di tutti gli uffici. Dovranno comunque essere garantiti i servizi essenziali come la Polizia Provinciale e la Protezione civile in questi giorni particolarmente impegnati su tutto il territorio di competenza. Tutti gli uffici del Libero consorzio di Agrigento saranno dunque chiusi, comprese le sedi decentrate ubicate negli altri comuni della provincia. L'attività degli Uffici dell'Ente riprenderà, salvo ulteriori comunicazioni e disposizioni, giovedì 19 marzo.


gds.it
Coronavirus, smart working negli uffici pubblici ma non tra tutti i privati:

Smart working, lavoro agile, da casa, è quello che molti enti pubblici, uffici e aziende hanno messo in atto per evitare la diffusione del coronavirus, in particolare dopo l'ultimo decreto della Presidenza del Consiglio che ha rafforzato le misure restrittive.Se pubbliche amministrazioni, come Inps, Comuni e Regione Siciliana hanno optato per il lavoro da casa (almeno per gli uffici in cui è possibile), nel privato la situazione non è omogenea. Cresce così il fronte della protesta in quelle aziende in cui i lavoratori continuano ad andare sul luogo di lavoro. Tra questi i 2800 operatori di Almaviva Palermo, che temono il contagio e si ritengono una «bomba sanitaria a orologeria». Per questo continuano a chiedere lo smart working, valutando il piano straordinario varato dall'azienda troppo debole. Non dipende tutto da Almaviva, che ha comunque avviato una ricognizione tra gli operatori, ma anche dai committenti. «Non siamo lavoratori di serie B, nè carne da macello, altri addetti dei gruppi del settore hanno ottenuto il lavoro a casa», ripetono le varie voci.Ieri si è tenuto un incontro tra le Rsu e l'azienda che intanto ha comunicato che la commessa Regione Toscana proseguirà in regime di proroga fino al 31 marzo. E da oggi al terzo piano del palazzo di via Cordova, che si affaccia su via Libertà, nel centro città, saranno garantite, come stabilito, le 'sedute a scacchiera', quindi tutto il centro rispetterà le postazioni alternate. Ha anche comunicato che si stanno intensificando le pulizie e la sanificazione.Dopo le lamentele dei dipendenti circa una insufficiente igienizzazione, è stata chiesta una maggiore frequenza degli interventi e una puntuale verifica da parte dell'azienda che ha, peraltro, rappresentato una difficoltà a reperire guanti e mascherine: queste sono ancora introvabili, i dispenser di igienizzante vengono riforniti. I committenti, ribadiscono le segreterie nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, «devono rivedere i livelli di servizio degli outsourcer e sbloccare anche per loro lo smart working ed il telelavoro. Se dovessimo ricevere segnalazioni circa rigidità della committenza a ridurre la forza lavoro reagiremo duramente con i mezzi sindacali a nostra disposizione».
Monta intanto il malessere nel popolo delle cuffie che ha fatto partire anche un tam tam social: «Italia zona rossa #Iorestoacasa. Ma lavoro per #Almaviva e questa regola per me non vale. Chiediamo ai vari committenti (tim Wind sky Trenitalia Alitalia) lo #smartworking Adesso. Tremila operatori non possono usare la mascherina per questo lavoro. Abbiamo figli, genitori anziani con sofferenze da tutelare. La nostra vita è più importante di un lavoro che non ci tutela». Sul loro gruppo Facebook - la cui copertina è eloquente: una porta chiusa e la scritta «Lascia il virus fuori dalla porta, resta a casa» - i lavoratori sottolineano come il sindaco di Rende, in Calabria, abbia fatto chiudere tutti i call center: «Cosa aspettano a fare lo stesso i primi cittadini di Palermo e Catania?», chiedono. «Siamo una bomba a orologeria - affermano - appena si saprà del primo caso... sarà già troppo tardi». «Siamo tanti, ognuno torna a casa, ha i propri contatti, può diffondersi in modo esponenziale, proprio ciò che viene chiesto di evitare». E «i sacrifici di tanti possono vanificarsi».

Giornale di sicilia
I provvedimenti per fronteggiare l'emergenza Il governo: quarantena equiparata alla malattia

I periodi di quarantena con sorveglianza attiva o di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva saranno equiparati alla malattia, certificata dal medico curante. Lo prevede la bozza del nuovo decreto anti-Coronavirus, ancora in via di definizione, che pone a carico dello Stato, anziché a Inps e datori di lavoro, i costi per i lavoratori privati in malattia. La manovra «anti-virus» in due giorni già sta lievitando da 12 a 15, forse 16 miliardi. È quella che il governo sta cercando di chiudere entro massimo il weekend per varare i primi aiuti a tutta l'Italia piegata dall'emergenza. Roma potrà però contare sul sostegno dell'E u ro p a che, oltre ad avere già dato via libera all'extradeficit fino a 20 miliardi, si appresta a emanare nuove linee guida sulla flessibilità ai tempi del Covid-19. Una boccata di ossigeno per l'Italia, che già con la richiesta attuale di indebitamento aggiuntivo rischia di sforare il paletto del 3% nel rapporto deficit/Pil. La priorità resta quella di rafforzare il Servizio sanitario nazionale. Dovrebbe tornare anche la possibilità per la Protezione civile di requisire sia materiale sanitario sia alberghi. Ci sarà poi un pacchetto di interventi fiscali, con la sospensione di scadenze e versamenti, a partire da quelli Iva previsti per lunedì e misure per garantire liquidità alle imprese. Arriverà anche, ha confermato il ministro Nunzia Catalfo, la sospensione dei contributi, per alleggerire le aziende, che potranno, tutte usufruire della Cig. Per gli ammortizzatori sociali, ha annunciato, i fondi saranno raddoppiati, passando da 2,5 a 5 miliardi. Gli ammortizzatori sono pensati «per tre mesi, prorogabili» e serviranno a coprire tutte le imprese «anche quelle con un solo dipendente». Allo studio anche un indennizzo da garantire agli autonomi, sulla falsariga di quanto già previsto per le zone rosse (fino a 500 euro al mese per tre mesi). Confermato anche l'arrivo di congedi speciali e di voucher babysitter da 600 euro, che salirebbero a 1000 euro per il personale sanitario. Nelle bozze però ci sono ancora diverse soluzione che girano attorno al congedo retribuito per 12 o 15 giorni, per figli fino a 12 anni, con una indennità al 30% anche per gli autonomi e senza limiti di età in caso di figli disabili. Previsti aiuti anche per le imprese che producono mascherine per garantire un aumento dell'attività necessaria in questo momento. Nella pubblica amministrazione il ricorso al lavoro agile diventa «modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa». Lo prevede la direttiva emanata dal ministro della Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone. Non sono più previste soglie minime o massime. La direttiva non riguarda i servizi per le emergenze e i servizi pubblici essenziali coinvolti nella gestione dell'emergenza. «A fronte della situazione emergenziale - si legge nel testo - è necessario un ripensamento da parte delle pubbliche amministrazioni in merito alle attività che possono essere oggetto di lavoro agile, con l'obiettivo prioritario di includere anche attività originariamente escluse. Relativamente alle attività individuate, le amministrazioni prevedono modalità semplificate».

Il sindaco Firetto in qualità di vice presidente dell'Anci
 Adempimenti finanziari, chiesta la proroga

Lo ha chiesto per Agrigento, ma anche per tutti gli altri Comuni dell'isola. Lillo Firetto, sindaco della città dei Templi e vice presidente dell'Anci Sicilia, ha avanzato al Governo nazionale la richiesta di proroga dei termini di tutti gli adempimenti finanziari e contabili; il rinvio delle scadenze di carte d'identità, autorizzazioni anagrafiche e permessi di soggiorno per limitare l'accesso agli uffici comunali competenti; l'a gevo l azione del collocamento in ferie del personale e il lavoro a distanza oltre che il lavoro flessibile; l'att ivazione di un fondo per bilanciare dilazioni e ritardi di riscossione dei tributi locali; la sospensione della rata dei mutui per investimenti e lo spostamento all'anno finale della rata dell'anno in corso; un fondo per il dilazionamento degli interessi dei crediti non ris co s s i . «Abbiamo chiesto anche - ha reso ufficialmente noto il sindaco di Agrigento - lo sblocco dell'ut ilizzo di somme di avanzo vincolato; la possibilità di utilizzare somme da proventi contravvenzionali senza limiti al momento esistenti per consentire lo svolgimento di nuovi e maggiori compiti della polizia municipale». Ma è stata formulata anche la richiesta di differimento per rate ammortamento ex dl 35/2013. «Per il sistema economico-produttivo abbiamo chiesto - ha spiegato sempre Firetto - un intervento sul sistema bancario per dare liquidità al sistema delle imprese; l'estensione della cassa del Cig anche alle piccole imprese; di bloccare/sospendere interventi del sistema bancario che dispone il rientro in danno delle aziende operanti nel settore turistico-alberghiero-terziario; di bloccare/sospendere il canone di locazione per le stesse strutture la cui attività è stata di fatto annullata o formalmente proibita. Mi riferisco a ristoranti, bar, barbieri, parrucchieri e così via». ( *C R* )

Via libera alla sanificazione di strade, piazze e periferie
Non sono delle soluzioni specifiche contro il Coronavirus, ma male non fanno.
Perché ripulire, disinfestare e sanificare il territorio non può far altro che bene in un momento storico in cui l'epidemia avanza. Già da qualche giorno, i primi a muoversi sono stati - e non a caso - Sciacca e Ribera, gli amministratori stanno facendo ricorso ad interventi, in alcuni casi già programmati e in altri no, di disinfestazione e sanificazione del territorio comunale. Anche Da Sciacca a Ribera e da Licata a Porto Empedocle avviata la disinfezione Giuseppe Pantano SC I AC CA Da Sciacca a Ribera cominciano a fioccare le denunce a carico di gente trovata fuori casa da polizia e carabinieri. I controlli si fanno sempre più stringenti e ieri a Sciacca alcuni posti di blocco sono stati eseguiti anche in centro, dalla piazza Saverio Friscia al viale delle Terme. Tutto questo mentre aumenta anche la preoccupazione in una provincia che ha visto in un giorno l'aumento di cinque casi e nella quale i primi undici sono stati rilevati, nei giorni scorsi, al Giovanni Paolo II di Sciacca. A Sciacca il titolare di un bar non ha rispettato l'orario di chiusura imposto ed è stato sanzionato dalla polizia. La misura scattata a Sciacca è soltanto una tra le prime comminate ieri in provincia in seguito ai controlli delle forze dell'ordine. La polizia municipale nella giornata di ieri ha proceduto a Sciacca a controlli per verificare il rispetto del decreto anti corona virus. Sono state controllate le attività commerciali che dovevano sospendere l'attività, nessuna irregolarità. Gli automobilisti controllati sono 26. Sono state riscontrate 2 sanzioni amministrative al codice della strada, un soggetto sprovvisto di autocertificazione e senza motivazione per uscire di casa sarà segnalato alla competente autorità Gli automobilisti controllati sono 26, sono due le sanzioni Agrigento, ieri, ha dato il via. «Dalle prime luci dell'alba di domattina (oggi ndr.), per tutte le strade cittadine, sarà avviata una massiccia campagna di sanificazione. Si tratta di lavaggi di strade, con soluzioni a base di cloro - ha annunciato ieri sui social, in un video realizzato con tanto di mascherina sul volto, il sindaco Lillo Firetto - . Andremo a tappeto, anche nelle vie più strette del centro storico, su tutto il territorio. Verrà effettuata una massiccia opera di disinfestazione. Non sono delle soluzioni specificamente contro il Coronavirus, - ha tenuto a sottolineare il primo cittadino di Agrigento - ma sono attività di sanificazione utili per tutti gli ambiti cittadini perché più pulizia c'è meglio è. Questa è una basilare norma di prevenzione». Di fatto, in quasi tutto l'Agrigentino - partendo appunto da Sciacca e Ribera e arrivando ad Agrigento, Raffadali, Canicattì, Licata, Realmonte e Porto Empedocle- si sta cercando, anche con interventi igienizzanti, di scongiurare l'espandersi dei contagi da Coronavirus. Si tratta però, appunto, e non lo dice solo il sindaco della città capoluogo, di interventi di prevenzione, non certamente di lotta contro il Covid-19. «Sicuramente la pulizia complessiva è utile - ha detto ai microfoni di La7 il virologo Fabrizio Pregliasco dell'università di Milano - . Un livello igienico più elevato può servire in un'ottica generale, ma non è la priorità». A Porto Empedocle, il Comune ha chiesto alla Protezione civile tutte le attrezzature minime, «per poter dare sicurezza ai dipendenti e agli amministratori che restano a fronteggiare il grave momento sanitario - spiegano dal Municipio - . Mascherine, guanti e liquidi disinfettanti si spera arrivino a breve. Decisa anche u n'azione di disinfestazione, derattizzazione, disinfezione e sanificazione del territorio comunale». Anche a Porto Empedocle, gli amministratori «facendo fede sul senso di responsabilità - hanno scritto - raccomandano a tutti i cittadini di seguire le indicazioni previste dal Governo e dall'autorità sanitaria». ( *C R* )

AGRIGENTONOTIZIE.IT
C ongedo parentale di 10 giorni per i genitori lavoratori di figli sino a 14 anni. Bonus di 600 euro alle famiglie per l'acquisto di servizi di baby-sitting per fare fronte agli oneri relativi alla sospensione dei servizi educativi. Assunzioni nella Sanità e risorse per l'acquisto di mascherine e apparecchiature.

Il decreto legge anti-crisi del Governo, per arginare le conseguenze economiche dovute all'emergenza Coronavirus, dovrebbe arrivare oggi. Ma non è escluso un ulteriore rinvio. Ieri, però, intanto, il governo Musumeci - riunito eccezionalmente in video conferenza tra Palermo e Catania - ha dato il via libera a numerosi provvedimenti, straordinari e urgenti. La bozza delle misure del Governo  Bonus babysitter e per il personale sanitario. Per il 2020 "è riconosciuta la corresponsione di un bonus di 600 euro ai nuclei familiari con figli minori fino a 14 anni di età per l'acquisto di servizi di baby-sitting per fare fronte agli oneri relativi alla sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole primarie e secondarie di primo grado". E' quanto si legge in una bozza del dl Coronavirus, ancora in fase di lavorazione. Assunzioni al ministero della Salute e all'Inail. "Tenuto conto della necessità di potenziare le attività di vigilanza, di controllo igienico-sanitario e profilassi svolte presso i principali porti e aeroporti, anche al fine di adeguare tempestivamente i livelli dei servizi alle nuove esigenze sanitarie", legate a Covid-19, "il Ministero della salute è autorizzato ad assumere 40 unità di dirigenti sanitari medici, 18 unità di dirigenti sanitari veterinari e 29 unità di personale non dirigenziale con il profilo professionale di tecnico della prevenzione". "Il Ministero della salute è altresì autorizzato ad assumere, in deroga, 30 unità di personale non dirigenziale, con il profilo professionale di funzionario amministrativo mediante mobilità volontaria o utilizzo di idonei in graduatorie concorsuali in vigore presso le amministrazioni pubbliche. L'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail) "è autorizzato ad assumere con contratto di lavoro a tempo determinato della durata non superiore a sei mesi un contingente di 200 medici specialisti e di 100 infermieri per garantire assistenza e cure ambulatoriali agli infortunati sul lavoro e tecnopatici". Ammortizzatori sociali estesi su tutto il territorio. Estensione delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali per tutto il territorio nazionale. E' quanto prevede una bozza del dl coronavirus ter. I datori di lavoro che sospendono o riducono l'attività lavorativa per eventi riconducibili all'emergenza epidemiologica da Covid-19, "possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all'assegno ordinario con causale 'emergenza Covid-19', per un periodo massimo di nove settimane". L'articolato in esame prevede la possibilità di fruire di trattamenti di integrazione salariale ordinaria nonché di assegno ordinario, a seguito della sospensione dell'attività lavorativa conseguente l'emergenza sanitaria, da parte di lavoratori dipendenti già tutelati da forme di sostegno al reddito (Cigo e Fondi di Solidarietà). Risorse per apparecchiature e mascherine. Per assicurare "la produzione e la fornitura di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale, ai valori di mercato correnti al 31 dicembre 2019, in relazione alla inadeguata disponibilità nel periodo di emergenza Covid-19, Invitalia è autorizzata a erogare finanziamenti mediante contributi a fondo perduto e in conto gestione, nonché finanziamenti agevolati, alle imprese produttrici". Congedo parentale di 14 giorni. "Per l'anno 2020, per far fronte alla sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado", ai genitori lavoratori di figli sino a 14 anni "è riconosciuto un periodo di congedo parentale straordinario pari a 10 giorni, senza riduzione della retribuzione; se tali giorni di congedo vengono utilizzati in parti uguali da entrambi i genitori, essi sono incrementati di ulteriori cinque giorni". Tale disposizione, si rileva, "si applica, cessato lo stato di emergenza, anche ai congedi del personale sanitario e tecnico necessario a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale, da usufruire comunque entro il Coronavirus, la guida da tenere sempre a mente su quali sono i sintomi, come si trasmette e come proteggersi Tutti i benefici del fitwalking, il modo migliore per tornare in forma e dimagrire 8 verdure ricche di fibre e di benefici Coronavirus, stiamo tutti a casa: ecco come trascorrere il nostro tempo 2020. Nel caso di famiglie monogenitoriali, all'unico genitore viene comunque riconosciuto un periodo di congedo parentale di quindici giorni". All'altro genitore del figlio del personale sanitario e tecnico, ovvero di ricercatori presso centri e istituti di ricerca impegnati a contrastare il diffondersi del Covid- 19, "viene riconosciuto un periodo di congedo straordinario pari a quindici giorni". La disposizione, si sottolinea nella relazione illustrativa, "si è ritenuta necessaria in ragione del fatto che le misure sulla sospensione dell'attività lavorativa, disposta a causa dell'emergenza, non si applicano al personale sanitario nell'esercizio delle sue funzioni. Per questa ragione si è ritenuto che possa essere agevole per il nucleo familiare con figli, che non devono frequentare la scuola nel periodo interessato, che il genitore, non impegnato per il suo lavoro nell'attività emergenziale, possa restare a casa per la cura dei figli. Quest'ultima disposizione, contenuta nel terzo comma, è limitata al periodo di durata dello stato di emergenza che impegna in prima linea il personale sanitario". Proroga per la domanda di disoccupazione agricola. Proroga del termine di presentazione delle domande di disoccupazione agricola. Secondo la normativa vigente la domanda di indennità di disoccupazione agricola deve essere presentata entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui si è verificata la disoccupazione, pena la decadenza dal diritto: la norma è stata proposta nella bozza del decreto legge. I provvedimenti della Regione Covid-Hospital. Una manovra, quella approvata su proposta dell'assessore Ruggero Razza, che coinvolge l'intero sistema sanitario siciliano. Si tratta di aree sanitarie già esistenti che si occuperanno in via esclusiva del trattamento dei pazienti affetti dal Covid 19. Saranno dislocate in varie aree della Sicilia, in modo così di coprire l'eventuale fabbisogno per tutto il territorio. Potranno essere sia pubbliche che private appartenenti o integrate con il Servizio sanitario regionale. La ricognizione effettuata dall'assessorato con il management delle aziende sanitarie ha già individuato alcuni siti come potenziali Covid-Hospital: l'ospedale di Partinico nel Palermitano; una palazzina dell'ex ospedale "Vittorio Emanuele" di Catania e il "Gravina" di Caltagirone nella provincia etnea; un'ala del Policlinico "Martino" di Messina e il "Cutroni Zodda" di Barcellona Pozzo di Gotto nel Messinese; parte dell'"Umberto I" di Enna; il "Maggiore" di Modica in provincia di Ragusa; un piano dell'"Umberto I" di Siracusa e non si escludono individuazioni di ulteriori siti. Posti letto e nuovo personale sanitario. Prevista l'attivazione di un determinato numero di posti letto (da impiegare solo per la durata dell'epidemia) di Terapia intensiva e subintensiva e di Malattie infettive, che andranno a sommarsi a quelli già disponibili nelle aziende del Servizio sanitario, proprio per creare un'autentica rete regionale dell'emergenza sanitaria da Covid 19. Complessivamente è stata stimata una capacità di attivazione di posti letto, esclusivamente dedicati ai pazienti affetti da Coronavirus, pari a circa mille unità. Nella manovra varata dalla giunta Musumeci emerge il processo di unità e compattezza dell'intero sistema sanitario della Sicilia. Attraverso un protocollo d'intesa da sottoscrivere con i rappresentati dell'ospedalità privata, sarà possibile mettere a disposizione delle aziende e degli enti del Ssr, i professionisti che attualmente operano nel privato destinandoli alle strutture pubbliche individuate dal dipartimento Pianificazione strategica dell'assessorato della Salute. E' significativa anche l'azione di reclutamento di altro personale medico e infermieristico, grazie a una procedura urgente per popolare i nuovi Covid Hospital. Saranno due le aziende di riferimento regionale: il Policlinico "Martino" di Messina si occuperà di arruolare i medici specializzandi e i giovani professionisti, mentre per il personale infermieristico e di supporto sanitario (Oss, ausiliari etc.) è stata scelta l'Asp di Palermo. Le attrezzature. Per l'acquisto delle tecnologie (ventilatori e monitor) è stata indicata l'azienda Cannizzaro di Catania come capofila regionale. In dirittura d'arrivo è anche la gara, sempre gestita dal settore Provveditorato dell'Azienda etnea, per i sistemi di monitoraggio dei parametri vitali. Si tratta di attrezzature necessarie all'attivazione dei nuovi posti di terapia intensiva. Elezioni comunali. Così come già annunciato, nei giorni scorsi, dal presidente della Regione, le elezioni amministrative in 61 Comuni dell'iisola, già fissate per il 24 maggio, verranno spostate al 14 giugno, con l'eventuale ballottaggio due settimane dopo. Mutui e finanziamenti. In Sicilia scatta la moratoria sui mutui contratti con il sistema bancario prima del 31 gennaio. Su proposta dell'assessore all'Economia Gaetano Armao, infatti, è stata raggiunta un'intesa tra Regione e Abi Sicilia che consentirà la moratoria dei mutui contratti con il sistema bancario. L'intesa prevede, altresì, l'estensione della possibilità anche agli enti regionali Irfis Finsicilia, Ircac e Crias. L'accordo, che consente di sospendere le rate mensili, evitando il pagamento della quota capitale per un anno, è previsto per tutti i rapporti di mutuo di medio e lungo termine, compresi i leasing immobiliari. Viene prevista anche la possibilità di allungare il debito fino al 100 per cento della durata residua dell'ammortamento, con conseguente dimezzamento dell'importo della rata e liberazione di liquidità. Avviate anche le procedure per il raddoppio delle risorse, già assegnate e impegnate al 75 per cento, da destinare alla sezione del Fondo centrale di garanzia in favore delle imprese siciliane, per consentire un più agevole accesso (80 per cento di garanzia pubblica) delle Pmi in crisi di liquidità al credito bancario. Stop a fiere fino ad agosto. Stop, su proposta dell'assessore alle Attività produttive Mimmo Turano, alla partecipazione delle aziende siciliane alle attività fieristiche, in Italia e all'estero, fino ad agosto 2020. Saltano così gli appuntamenti di Singapore (Fh Asia, settore agroalimentare), Tokyo (Foode, agroalimentare), Mosca (Mosbuild, edilizia), Montreal (Sial Canada, agroalimentare), Francoforte (Imex, agroalimentare), Parma (Cibus), Johannesburg (Africa Health, biomedicale), San Diego (Bio international convention, biomedicale), Norimberga (Stonetech) e New York con il celebre Summer Fancy Food. Per il momento restano invariate le manifestazioni previste per il secondo semestr

larepubblica.it
Coronavirus, approvata sospensione mutui per Ircac, Irfis e Crias

Raggiunta l'intesa tra l'assessorato regionale economia e l'Abi Sicilia che consente la moratoria dei mutui contratti con il sistema bancario prima del 31.1.2020. "L'intesa prevede, altresì, l'estensione della moratoria dei mutui e contratti di finanziamento anche per gli enti regionali Irfis, Ircac e Crias",  dice l'assessore all'Economia Gaetano Armao. "Al fine di contrastare la grave crisi di liquidità che colpisce il sistema economico regionale effetto della pandemia "COVID-19", l'accordo consente di sospendere le rate mensili, evitando il pagamento della quota capitale per un anno - si legge nella nota dell'assessore Gaetano Armao - l'accordo è previsto per tutti i rapporti di mutuo di medio e lungo termine compresi i leasing immobiliari. E' peraltro prevista la possibilità di allungamento del debito bancario fino al 100 per cento della durata residua dell'ammortamento (es. residuano 5 anni di mutuo da pagare, si può richiedere alla banca l'allungamento del mutuo fino a 10 anni, con conseguente dimezzamento dell'importo della rata e liberazione di liquidità). L'Assessorato ha altresì avviato delle procedure per il raddoppio delle risorse già assegnate (100 milioni euro e già impegnate al 75%) da destinare alla sezione del Fondo centrale di Garanzia (MCC) in favore delle imprese siciliane al fine di consentire un più agevole accesso al credito bancario alle pmi in crisi di liquidità (80% di garanzia pubblica)"
"Abbiamo inoltre chiesti all'ABI Sicilia - dice Armao -  l'estensione della moratoria rafforzata alle famiglie ed alle operazioni a breve delle imprese siciliane segnalando altresì alcune iniziative intempestive di banche che hanno richiesto il rientro immediato di finanziamenti a breve ad alcune imprese. Sul punto ha preannunciato l'emanazione di una circolare assessoriale, che sarà diramata oggi alle banche operanti in Sicilia, nella quale si segnala l'opportunità di un più esteso ricorso alla garanzia del Fondo centrale e di limitare al massimo i rientri che rischiano di creare un pesante effetto a catena.  Al fine di meglio raccogliere le esigenze delle imprese e delle famiglie  siciliane è istituita la casella di posta elettronica creditotrasparente@regione.sicilia.it.

livesicilia.it
PALERMO - Una seduta di Giunta dedicata interamente all'emergenza Coronavirus in Sicilia.

Il governo Musumeci - riunito eccezionalmente in video conferenza tra Palermo e Catania ha dato il via libera a numerosi provvedimenti, straordinari e urgenti, che coinvolgono vari rami dell'Amministrazione regionale: dalla Salute alla Funzione pubblica, dalle Autonomie locali alle Attività produttive all'Economia.
In mattinata il presidente della Regione aveva convocato e presieduto un vertice - sempre in video collegamento - con gli Enti locali, al quale hanno partecipato, oltre all'assessore alla Salute Ruggero Razza e al capo della Protezione civile regionale Calogero Foti, anche il presidente dell'Anci Sicilia Leoluca Orlando, i sindaci delle tre Città metropolitane di Palermo, Catania e Messina e i commissari dei sei Liberi consorzi dei Comuni. Nel pomeriggio, Musumeci ha preso parte, in collegamento dalla sede del governo a Catania, alla Conferenza unificata delle Regioni con gli altri governatori e il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia.
"Mentre al governo nazionale - evidenzia il presidente della Regione - abbiamo ancora sollecitato strumenti sanitari per la rianimazione, mezzi di protezione personale e misure urgenti di carattere sanitario ed economico, oggi siamo già passati a deliberare i primi provvedimenti di nostra competenza. Faremo tutto quello che è nelle nostre possibilità, avendo già ascoltato anche le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali. Uno sforzo, quello della Regione, che possa far fronte all'eventuale evoluzione dell'epidemia e attenuare la devastante crisi economica che lascerà questo fenomeno nella nostra Isola".
I provvedimenti approvati riguardano la realizzazione dei cosiddetti Covid-Hospital, il reclutamento di personale sanitario, fino al coinvolgimento di professionisti attualmente impegnati nell'ospedalità privata, l'acquisto di nuove attrezzature sanitarie, la moratoria per i mutui a favore delle imprese, le disposizioni per i dipendenti degli uffici regionali, il rinvio delle elezioni ne Comuni, l'annullamento della partecipazione alle fiere in Italia e all'estero.

Covid-Hospital
Una manovra, quella approvata su proposta dell'assessore Ruggero Razza, che coinvolge l'intero sistema sanitario siciliano. Si tratta di Aree sanitarie già esistenti che si occuperanno in via esclusiva del trattamento dei pazienti affetti dal Covid 19. Saranno dislocate in varie aree della Sicilia, in modo così di coprire l'eventuale fabbisogno per tutto il territorio. Potranno essere sia pubbliche che private appartenenti o integrate con il Servizio sanitario regionale. La ricognizione effettuata dall'assessorato con il management delle Aziende sanitarie ha già individuato alcuni siti come potenziali Covid-Hospital: l'ospedale di Partinico nel Palermitano; una palazzina dell'ex ospedale "Vittorio Emanuele" di Catania e il "Gravina" di Caltagirone nella provincia etnea; un'ala del Policlinico "Martino" di Messina e il "Cutroni Zodda" di Barcellona Pozzo di Gotto nel Messinese; parte dell'"Umberto I" di Enna; il "Maggiore" di Modica in provincia di Ragusa; un piano dell'"Umberto I" di Siracusa e non si escludono individuazioni di ulteriori siti.

 Posti letto e nuovo personale sanitario
Per i presidi in questione è prevista l'attivazione di un determinato numero di posti letto (da impiegare solo per la durata dell'epidemia) di Terapia intensiva e sub-intensiva e di Malattie infettive, che andranno a sommarsi a quelli già disponibili presso le Aziende del Servizio sanitario, proprio per creare un'autentica rete regionale dell'emergenza sanitaria da Covid 19. Complessivamente è stata stimata una capacità di attivazione di posti letto, esclusivamente dedicati ai pazienti affetti da Coronavirus, pari a circa mille unità. Nella manovra varata dalla giunta Musumeci emerge il processo di unità e compattezza dell'intero sistema sanitario della Sicilia. Attraverso un protocollo d'intesa da sottoscrivere con i rappresentati dell'ospedalità privata, sarà possibile mettere a disposizione delle Aziende e degli enti del Ssr, i professionisti che attualmente operano nel privato destinandoli alle strutture pubbliche individuate dal dipartimento Pianificazione strategica dell'assessorato della Salute. E' significativa anche l'azione di reclutamento di altro personale medico e infermieristico, grazie a una procedura urgente per popolare i nuovi Covid Hospital. Saranno due le aziende di riferimento regionale: il Policlinico "Martino" di Messina si occuperà di arruolare i medici specializzandi e i giovani professionisti, mentre per il personale infermieristico e di supporto sanitario (Oss, ausiliari etc.) è stata scelta l'Asp di Palermo. Già domani (venerdì 13 marzo) il Policlinico di Messina pubblicherà un avviso pubblico per la formazione di elenchi di medici disponibili a prestare attività assistenziale nelle Aziende sanitarie della Regione, da impiegare per la gestione dell'emergenza coronavirus. I professionisti verranno inseriti in appositi elenchi che verranno condivisi con le altre Aziende. Non verrà stilata alcuna graduatoria, ma si potrà procedere direttamente alla chiamata a seconda delle esigenze delle varie strutture sanitarie. Gli elenchi saranno aggiornati periodicamente. Sono ammessi alla procedura i medici specialisti, gli specializzandi iscritti all'ultimo e penultimo anno di corso, laureati abilitati all'esercizio della professione e iscritti agli ordini professionali, personale medico collocato in quiescenza. L'avviso è aperto anche a medici stranieri, abilitati alla professione secondo i rispettivi ordinamenti di provenienza.

 Le attrezzature

Per l'acquisto delle tecnologie (ventilatori e monitor) è stata indicata l'Azienda Cannizzaro di Catania come capofila regionale. In dirittura d'arrivo è anche la gara, sempre gestita dal settore Provveditorato dell'Azienda etnea, per i sistemi di monitoraggio dei parametri vitali. Si tratta di attrezzature necessarie all'attivazione dei nuovi posti di terapia intensiva.

Uffici regionali

In merito ai provvedimenti finalizzati a ridurre la presenza dei dipendenti negli uffici della Regione e a evitare, quindi, il loro spostamento, l'assessorato alla Funzione pubblica guidato da Bernardette Grasso applicherà l'apposita direttiva del ministro della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone. Le attività strettamente funzionali alla gestione dell'emergenza e le attività indifferibili, con riferimento sia all'utenza esterna che a quella interna, verranno garantite. Ove possibile, si farà ricorso allo smart working. Negli altri casi, l'amministrazione procederà alla rotazione del personale e all'adozione di strumenti alternativi come la fruizione degli istituti di congedo, della banca-ore, nonché delle ferie pregresse nel rispetto del contratto di lavoro.

Elezioni comunali

Così come già annunciato, nei giorni scorsi, dal presidente della Regione, le elezioni amministrative in 61 Comuni dell'Isola, già fissate per il 24 maggio, verranno spostate al 14 giugno, con l'eventuale ballottaggio due settimane dopo.

Mutui e finanziamenti

In Sicilia scatta la moratoria sui mutui contratti con il sistema bancario prima del 31 gennaio. Su proposta dell'assessore all'Economia Gaetano Armao, infatti, è stata raggiunta un'intesa tra Regione e Abi Sicilia che consentirà la moratoria dei mutui contratti con il sistema bancario. L'intesa prevede, altresì, l'estensione della possibilità anche agli enti regionali Irfis Finsicilia, Ircac e Crias. L'accordo, che consente di sospendere le rate mensili, evitando il pagamento della quota capitale per un anno, è previsto per tutti i rapporti di mutuo di medio e lungo termine, compresi i leasing immobiliari. Viene prevista anche la possibilità di allungare il debito fino al 100 per cento della durata residua dell'ammortamento, con conseguente dimezzamento dell'importo della rata e liberazione di liquidità. Avviate anche le procedure per il raddoppio delle risorse, già assegnate e impegnate al 75 per cento, da destinare alla sezione del Fondo centrale di garanzia in favore delle imprese siciliane, per consentire un più agevole accesso (80 per cento di garanzia pubblica) delle Pmi in crisi di liquidità al credito bancario.

Stop a fiere fino ad agosto

Stop, su proposta dell'assessore alle Attività produttive Mimmo Turano, alla partecipazione delle aziende siciliane alle attività fieristiche, in Italia e all'estero, fino ad agosto 2020. Saltano così gli appuntamenti di Singapore (Fh Asia, settore agroalimentare), Tokyo (Foode, agroalimentare), Mosca (Mosbuild, edilizia), Montreal (Sial Canada, agroalimentare), Francoforte (Imex, agroalimentare), Parma (Cibus), Johannesburg (Africa Health, biomedicale), San Diego (Bio international convention, biomedicale), Norimberga (Stonetech) e New York con il celebre Summer Fancy Food. Per il momento restano invariate le manifestazioni previste per il secondo semestre.






















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