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rassegna stampa del 19 marzo 2020

Money.it
per chi lavora in sede 100 euro in più in busta paga

Coronavirus
: il Governo ha introdotto un bonus di 100,00€ nei confronti di quei lavoratori dipendenti a cui non è stato possibile effettuare i propri servizi in modalità smart working e quindi hanno continuato a lavorare in sede nonostante l'allerta legata al contagio da Covid-19.Il provvedimento economico con cui il Governo farà fronte alle emergenze provocate dal Coronavirus - decreto soprannominato Cura Italia - è stato ufficializzato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (anche se il testo ufficiale deve essere ancora pubblicato in Gazzetta).Diversi i provvedimenti attuati dal Governo per tutelare famiglie e lavoratori, come ad esempio un bonus da 600,00€ per le P.IVA ed i Co.Co.Co, o anche un aumento dei giorni di permesso riconosciuti dalla Legge 104; tra le novità c'è anche un premio per tutti quei dipendenti che nel mese di marzo, quindi in piena emergenza da Coronavirus, hanno continuato a prestare il loro lavoro in sede.Come noto, tra le varie misure introdotte per limitare il contagio da Coronavirus, c'è quella che invita i datori di lavoro ad agevolare l'utilizzo dello smart working, limitando il più possibile la presenza dei lavoratori in sede. Non sempre, però, ciò è stato possibile ed è per questo che il Governo ha voluto introdurre un premio per tutti coloro che nonostante l'allerta Coronavirus, e il pericolo di contagio, hanno continuato a garantire la loro presenza in sede.Coronavirus, bonus di 100,00€ ai lavoratori dipendenti: a chi spetta? È stato il Ministro dell'Economia Gualtieri, durante la conferenza stampa di presentazione del decreto, ad annunciare l'introduzione del bonus: "Abbiamo anche un sostegno aggiuntivo al reddito per i lavoratori che andranno in ufficio in questo mese, durante l'emergenza Coronavirus. Uno strumento introdotto con una riduzione del cuneo fiscale." Il premio introdotto dal decreto del Governo interessa sia i dipendenti pubblici che quelli del settore privato. Requisito fondamentale per beneficiarne è quello di aver continuato a lavorare nella sede di lavoro per tutto il mese di marzo. C'è un altro requisito, di tipo economico: affinché al lavoratore possa beneficiare del bonus di 100,00€ è necessario avere un reddito da lavoro annuo non superiore a 40.000,00€. Il bonus spetta anche a coloro che hanno lavorato in sede per qualche giorno di marzo, non completando però il mese. In questo caso l'importo del premio sarà rapportato ai giorni lavorati in sede. Prendiamo un lavoratore impegnato dal lunedì al venerdì che ha lavorato in sede fino all'11 marzo, data in cui il Presidente del Consiglio ha annunciato nuove misure restrittive. Ciò significa 8 giorni di lavoro in sede, su un totale di 22 giorni (nel caso in cui invece avesse completato il mese senza lavorare in smart working). Quindi, dal momento che i 100,00€ gli sarebbero stati riconosciuti con 22 giorni di lavoro in sede, per gli 8 giorni spetta un bonus di circa 36,00€. Coronavirus: quando viene pagato il bonus di 100,00€? Nella bozza del decreto si legge che il bonus da 100,00€ viene riconosciuto automaticamente dal datore di lavoro (ma è rimborsato dallo Stato). Questo può decidere di pagarlo già nella busta paga di aprile, o comunque non più tardi del conguaglio di fine anno. È importante sottolineare che il bonus è esentasse, quindi i 100,00€ sono netti. 

gds.it
Coronavirus, Conte: "Il blocco totale andrà avanti, la chiusura delle scuole sarà prorogata".
L'emergenza Coronavirus non è terminata ed ecco che l'atteso annuncio di proroga del blocco totale arriva. A illustrate cosa succederà nei prossimi giorni è proprio il premier  Giuseppe Conte, che fa il punto dell'emergenza con il Corriere della Sera."Le misure restrittive funzionano, e quando si raggiungerà il picco, e il contagio comincerà a decrescere, non si potrà tornare subito alla vita di prima. Pertanto, i provvedimenti del governo - dalla chiusura di molte attività a quello sulla scuola - non potranno che essere prorogati".Il presidente del Consiglio invita poi tutti al buon senso, e fa sapere che si lavora ad un decreto per lo sblocco di investimenti pubblici per decine di miliardi e a un intervento a tutela delle aziende strategiche italiane."Bisogna usare il buonsenso - aggiunge il premier - e agire tutti con la massima consapevolezza, le sanzioni penali per chi trasgredisce ci sono e verranno applicate in modo severo e sono d'accordo con quei sindaci che hanno chiuso anche le ville e i parchi: una cosa è fare attività sportiva, un'altra è trasformare i luoghi pubblici in punti di assembramento, cosa inammissibile. Al momento non sono previste altre misure restrittive di largo respiro, ma se non saranno rispettati i divieti dovremo agire"."Noi - afferma ancora Conte- siamo più che soddisfatti di tutti i passi compiuti sino ad ora, passi che si sono ispirati ad almeno quattro principi: trasparenza, perchè non nascondiamo nulla ai cittadini, e chi lo fa in altri Paesi rischia di pentirsene amaramente; massimo rigore, perchè non abbiamo sottovalutato nulla e assunto sempre gli scenari peggiori come indicatori; adeguatezza delle misure e infine proporzionalità, senza la quale gli italiani, abituati ad un grande individualismo e a radicate libertà civili, non avrebbero retto, visto che non siamo in Cina e non viviamo in uno Stato centralizzato".


Primo caso di contagio da coronavirus ad Agrigento.

Ad annunciarlo, sui social, è stato il sindaco della città dei Templi, Lillo Firetto."Ieri, la notizia del contagio di una cittadina non agrigentina. Adesso invece la notizia della presenza, sul territorio di Agrigento, di una persona che è risultata positiva al Covid-19. Mi è stata data la comunicazione formale da parte dell'Asp di Agrigento per le conseguenti attività".L'agrigentino contagiato si trova nel proprio domicilio. Seguendo le procedure di protocollo, si atterrà a una serie di rigide attività comportamentali."Il dato complessivo dei soggetti che si trovano in quarantena fiduciaria - ha spiegato il sindaco di Agrigento - passa dai 201 ai 204. In realtà, sommando questo dato a quelli registrati dall'Asp di Agrigento, il dato complessivo sul territorio cittadino va ben oltre i 400 soggetti che in questo momento si trovano a casa loro in quarantena fiduciaria. Manteniamo una rigidità comportamentale perchè è l'unico vero argine che, in questo momento, possiamo fare all'espansione del contagio. Grazie ai medici di base che rappresentano il frontline di questi agrigentini che sono in quarantena fiduciaria, a tutti i medici del San Giovanni di Dio di Agrigento che hanno vissuto ore particolarmente stressanti la scorsa notte".


infooggi.it

Bozza dl, a marzo premio 100 euro a chi lavora in sede. Per dipendenti pubblici e privati con reddito sotto 40mila euro
ROMA, 15 MAR - Un premio di 100 euro per il mese di marzo 2020 ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che abbiano continuato a lavorare nella sede di lavoro. Lo prevede la bozza di decreto, suscettibile di modifiche, con le misure per fronteggiare l'emergenza Coronavirus.

Il premio spetta a chi guadagni non più di 40mila euro l'anno ed è esentasse. Viene rapportato ai giorni di lavoro in sede e viene dato in via automatica dal datore di lavoro, se possibile nella busta paga di aprile o comunque entro il conguaglio di fine anno.

Commissario requisisce immobili e apre fabbriche. Può potenziare capienza ospedali e filiere produttive
Il commissario straordinario può "requisire beni mobili, mobili registrati e immobili" per "potenziare la capienza delle strutture ospedaliere" e in particolare "i reparti di terapia intensiva e sub-intensiva". Lo prevede la bozza di decreto Coronavirus. Il commissario inoltre "preserva e potenzia le filiere produttive dei beni necessari" per contenere l'emergenza, anche "costruendo nuovi stabilimenti e riconvertendo quelli esistenti" e può "organizzare la raccolta di fondi occorrenti", inclusi quelli privati.

Senza congedo 600 euro per babysitter
 In alternativa ai congedi parentali, i genitori lavoratori dipendenti con figli sotto i 12 anni potranno richiedere i voucher baby-sitter. E' quanto prevede l'ultima bozza del decreto anti-coronavirus in via di definizione. Il bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting è previsto "nel limite massimo complessivo di 600 euro e viene erogato mediante il libretto famiglia". Il voucher sale a 1000 euro per medici, infermieri, tecnici sanitari e ricercatori.

50 mln per mascherine a lavoratori  Fondi a Invitalia per imprese. Credito imposta 50% sanificazione
Arrivano fondi per 50 milioni a Invitalia da distribuire alle imprese per l'acquisto di guanti e mascherine. Lo prevede l'ultima bozza del decreto anti-Coronavirus ancora suscettibile di modifiche. Le risorse saranno trasferite dall'Inail a Invitalia entro il 30 aprile. Previsto anche un credito d'imposta del 50% per le spese sostenute da chi ha attività d'impresa per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, fino a massimo 20mila euro.

Spinta a produzione mascherine Serve autocertificazione a Iss,poi controlli. Incentivi ad hoc
E' consentito produrre mascherine chirurgiche in deroga alle vigenti norme. E' quanto prevede la bozza del decreto, ancora suscettibile di modifiche. Le aziende produttrici che intendono avvalersi della deroga devono inviare all'Iss autocertificazione sulle caratteristiche tecniche delle mascherine,rispettando tutti i requisiti di sicurezza. L'Iss in 2 giorni si pronuncia circa la rispondenza delle mascherine alle norme vigenti. Confermati anche gli incentivi a fondo perduto alle imprese che già le producono.

Per autonomi 500 euro una tantum Anche per stagionali, collaboratori, lavoratori spettacolo
Agli automi sarà riconosciuta una indennità una tantum di 500 euro. Lo prevede la bozza del decreto anti-Coronavirus, suscettibile ancora di modifiche. L'indennità è prevista per professionisti e collaboratori, per gli stagionali, i lavoratori del turismo e delle terme, dell'agricoltura e anche per i lavoratori dello spettacolo.Commissario può adottare provvedimenti con Regioni. Si coordina a Protezione civile e gestisce fondo solidarietà Ue 

Il Commissario straordinario per l'emergenza sanitaria "collabora con le regioni e le supporta nell'esercizio delle relative competenze in materia di salute e, anche su richiesta delle regioni, può adottare in via d'urgenza i provvedimenti necessari a fronteggiare ogni situazione eccezionale". Lo prevede la bozza di decreto sull'emergenza Coronavirus. "I provvedimenti possono essere adottati in deroga a ogni disposizione vigente, nel rispetto della Costituzione, dei principi generali dell'ordinamento giuridico e delle norme dell'Unione europea. Le misure adottate devono essere in ogni caso adeguatamente proporzionate alle finalità perseguite". "Il Commissario esercita i suoi poteri in raccordo con il capo della Protezione civile, avvalendosi delle componenti e delle strutture operative del Servizio nazionale della Protezione civile, nonché del comitato tecnico scientifico costituito" presso la protezione civile. "Per l'esercizio delle funzioni può avvalersi di qualificati esperti in materie sanitarie e giuridiche". "Al Commissario compete altresì - si legge nella norma - l'organizzazione e lo svolgimento delle attività propedeutiche alla concessione degli aiuti per far fronte all'emergenza sanitaria, da parte delle autorità competenti nazionali ed europee, nonché tutte le operazioni di controllo e di monitoraggio dell'attuazione delle misure, provvede altresì alla gestione coordinata del Fondo di solidarietà dell'Unione europea (Fsue) e delle risorse del fondo di sviluppo e coesione destinato all'emergenza".

Atti commissario sottratti a controllo Corte Conti. Può aprire conto corrente per pagare forniture senza garanzia
li atti del commissario per l'emergenza sanitaria Coronavirus sono sottratti al controllo della Corte dei Conti e "sono immediatamente e definitivamente efficaci, esecutivi ed esecutori, non appena posti in essere". Lo si legge nella nuova bozza di decreto legge, ancora suscettibile di modifiche. "La responsabilità contabile e amministrativa e' comunque limitata ai soli casi in cui sia stato accertato il dolo del funzionario o dell'agente che li ha posti in essere", si legge nel testo. "Il commissario è autorizzato all'apertura di apposito conto corrente bancario per consentire la celere regolazione delle transazioni che richiedono il pagamento immediato o anticipato delle forniture, anche senza garanzia", prevede la misura.

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