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rassegna stampa del 27 marzo 2020

Agrigentonotizie

Maltempo, sulle strade frane e alberi spezzati: super lavoro del Libero consorzio

Redazione 26 marzo 2020 12:49
Bomba d'acqua sulla provincia di Agrigento, il Libero consorzio al lavoro per ripristinare la viabilità dopo i danni registrati ieri.
Il forte vento, in particolare, ha provocato la caduta di grossi rami di alberi lungo la carreggiata della Sp 6 Licata - Ravanusa, e sulla Sp 4 Sciacca - Monte Kronio. Segnalati danni anche sulla Sp 11, all'innesto con la Sp Licata - Ravanusa - F.Salso.
"Tutto il personale del settore Infrastrutture stradali - dice l'ente -, nonostante l'emergenza Covid 19, continua ad assicurare il monitoraggio dell'intera rete delle strade provinciali nel territorio della provincia di Agrigento. Permane l'invito alla prudenza per coloro che per stato di necessità o nelle altre ipotesi previste dall'emergenza Covid 19 utilizzano tutte le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali, rispettando rigorosamente i limiti di velocità segnalati lungo i tracciati".

Agrigentooggi

Covid19, Libero consorzio scrive ai gestori di attività ricettive - AgrigentoOggi

Tempi duri per i gestori di strutture ricettive. Achille Contino, il dirigente del settore Turismo, Ambiente, Attivita' Economiche e Produttive, Protezione Civile e Politiche Comunitarie, del Libero consorzio di Agrigento, scrive ai gestori delle attività ricettive.
Come già noto il DPCM del 22/03/2020 ha disciplinato la chiusura di tutte le attività produttive non indispensabili in questa fase di emergenza sanitaria. Sono invece autorizzate ad operare quelle contenute nell'allegato al Decreto.
In questo allegato in materia di strutture ricettive sono fatte salve solo le attività alberghiere codice ateco 55.1 che possono ancora accogliere con limiti, mentre non sono state inserite quelle con codice ateco 55.2 (villaggi turistici, Ostelli, rifugi, colonie, affittacamere,  case ed appartamenti per vacanze, B&B, residence ed agriturismo) e 55.3 (camping e aree attrezzate per camper e roulotte ).
Ciò ha generato confusione e si è atteso il nuovo provvedimento legislativo d'urgenza il D.L.19 del 25/03/2020 appena pubblicato.
Considerato che nessuna novità è stata apportata, seppure consapevoli della grave situazione del settore ricettivo,  si invitano i gestori di strutture ricettive con codice ateco 55.2 e 55.3 come sopra evidenziati di provvedere a comunicare dalla data odierna stabilita dal DPCM per il blocco, unicamente tramite il sistema turistat, la temporanea chiusura. Si fa presente che potrebbero essere effettuati controlli di polizia.

Malgradotutto

Maltempo, diversi interventi sulle strade provinciali
di Redazione

Libero Consorzio Comunale Agrigento: "Tutto il personale del settore Infrastrutture Stradali, nonostante l'emergenza Covid 19  continua ad assicurare il monitoraggio dell'intera rete"
Maltempo, intervento del Personale del Libero Consorzio sulla strada provinciale Licata-Ravanusa
Diversi interventi sulle strade provinciali sono stati effettuati questa mattina dal personale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento a causa del forte maltempo di ieri.
In particolare il forte vento - comunica il Libero Consorzio - ha provocato la caduta di grossi rami di alberi lungo la carreggiata della Strada Provinciale Licata - Ravanusa dove è intervenuta una squadra composta dal Capo Cantoniere Vincenzo Dainotto e dai cantonieri Antonio Licata, Vincenzo Licalzi e  Domenico Vella. Sempre questa mattina il personale del Libero Consorzio in servizio sulla Strada Provinciale Sciacca-Monte Kronio: Vito Ciraulo, Antonino Piazza, Paolo Mandracchia e Giuseppe Baldassano, è intervenuto con una squadra dei Vigili del Fuoco per rimuovere alberi spezzati dal vento. Segnalati danni anche sulla Licata Ravanusa F.Salso - innesto SP Licata Riesi".
Tutto il personale del settore Infrastrutture Stradali, nonostante l'emergenza Covid 19 - sottolinea il Libero Consorzio di Agrigento - continua ad assicurare il monitoraggio dell'intera rete delle strade provinciali nel territorio della provincia di Agrigento. Permane l'invito alla prudenza per coloro che per stato di necessità o nelle altre ipotesi previste dall'emergenza Covid 19 utilizzano tutte le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali, rispettando rigorosamente i limiti di velocità segnalati lungo i tracciati".

GrandangoloAgrigento

Maltempo, interventi stradali nell'agrigentino

Diversi interventi sulle strade provinciali sono stati effettuati questa mattina dal personale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento a causa dal forte maltempo che si è registrato nella giornata e nella nottata di ieri.
Il forte vento ha provocato la caduta di grossi rami di alberi lungo la carreggiata della S.P. n. 6 Licata - Ravanusa al Km 1+ 500 e al  Km 6 + 200 dove è intervenuta una squadra composta dal Capo Cantoniere Vincenzo Dainotto e dai cantonieri Antonio Licata, Vincenzo Licalzi e  Domenico Vella.
Sempre questa mattina il personale del Libero Consorzio in servizio sulla S.P. n. 54 Sciacca-Monte Kronio: Vito Ciraulo, Antonino Piazza, Paolo Mandracchia e Giuseppe Baldassano, è intervenuto con una squadra dei Vigili del Fuoco per rimuovere alberi spezzati dal vento al Km 3 + 500.
Segnalati danni anche al Km. 3 + 400 sulla S.P. n. 11 innesto SP Licata Ravanusa F.Salso - innesto SP Licata Riesi.
Tutto il personale del settore Infrastrutture Stradali, nonostante l'emergenza Covid 19, continua ad assicurare il monitoraggio dell'intera rete delle strade provinciali nel territorio della provincia di Agrigento.
Permane l'invito alla prudenza per coloro che per stato di necessità o nelle altre ipotesi previste dall'emergenza Covid 19 utilizzano tutte le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali, rispettando rigorosamente i limiti di velocità segnalati lungo i tracciati.

Sicilia24h

Allarme sindaci provincia di Agrigento, fine quarantena per chi è rientrato: "I tamponi non bastano"

"A ridosso della prima data di conclusione del termine di quarantena, ovvero fra due giorni - dicono i sindaci - non risulta che qualcuno di questi soggetti sia stato sottoposto al tampone". Ritengono fondamentale in questa fase affrontare la delicata questione visto che da un loro conteggio occorrerebbero circa 300 tamponi al giorno di cui l'Asp non sarebbe provvista. «In assenza di notizie ed assicurazioni - scrivono i sindaci - esprimiamo la nostra più viva preoccupazione e chiediamo di voler fornire ogni necessaria e urgente informazione in merito".
Va ricordato che per i soggetti rientrati nell'Isola e in isolamento, l'ordinanza regionale ha disposto "che siano sottoposti a tampone rinofaringeo a ridosso della conclusione del termine di quarantena".
Hanno firmato il documento i sindaci di Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Campobello di Licata, Canicattì, Cianciana, Favara, Grotte, Ioppolo Giancaxio, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Ravanusa, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, San Giovanni Gemini, Sant'Angelo Muxaro, Santa Elisabetta, Santa Margherita di Belice, Santo Stefano Quisquina, Sciacca e Villafranca Sicula.
 
Scrivolibero

Agrigento, oggi prevista allerta meteo "Gialla" - ScrivoLibero.it

Maltempo
Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato l'avviso di rischio meteo-idrogeologico e idraulico valido fino alle ore 24 di oggi 27 marzo attivando un livello di allerta meteo Giallo per rovesci e temporali.
La Protezione Civile di Agrigento raccomanda di prestare attenzione.

Giornale di Sicilia


Il maltempo sferza l'intera provincia
Crolli e strade invase dagli alberi
Decine gli interventi sulle Provinciali per eliminare i tanti pericoli alla circolazione
I danni maggiori sulla Licata-Ravanusa. A venire giù anche cornicioni e segnaletica
Vigili del fuoco, anche ieri, al lavoro per rimuovere alberi pericolanti, segnaletica divelta dal vento e cornicioni cadenti, garantendo di fatto il ripristino della sicurezza. Ma anche diversi interventi sulle strade provinciali - fatti nella mattinata di ieri - dal personale del Libero consorzio comunale che s'è mobilitato dopo la brusca e forte perturbazione che, tanto nella giornata di mercoledì quanto nella successiva nottata, ha provocato danni.
Ma non è finita. Non lo è visto che, ieri sera, il dipartimento della Protezione civile ha diramato l'avviso di rischio meteo-idrogeologico e idraulico valido fino alla mezzanotte di oggi. Sono previste piogge, anche forti, e temporali e il codice dell'allerta - diramato dalla Protezione civile appunto - è «giallo». La Protezione civile di Agrigento, ieri, attraverso il portavoce del sindaco Lillo Firetto, ha «raccomandato di prestare attenzione, massima attenzione». In realtà, complici le direttive diramate dal Governo per provare a contenere il rischio contagio da Coronavirus, in giro in questi giorni, non ci dovrebbe essere nessuno, se non gli autorizzati per motivi specifici e normati dal decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri. A proposito di alberi e verde pubblico, il Municipio della città dei Templi ha, nelle ultime ore, conferito l'incarico al dottore agronomo Stefano Fragapane per la direzione dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del verde pubblico di proprietà comunale. L'aggiudicazione in via definitiva è avvenuta dopo che è stato offerto un ribasso del 40 per cento sull'importo a base d'asta di 7.926,50 euro.
Il forte vento delle scorse ore ha provocato - soprattutto durante la notte fra mercoledì e ieri - la caduta di grossi rami di alberi lungo la carreggiata della strada provinciale numero 6: la Licata- Ravanusa, all'altezza dei chilometri 1+500 e 6 + 200 dove è intervenuta una squadra composta dal capo cantoniere Vincenzo Dainotto e dai cantonieri Antonio Licata, Vincenzo Licalzi e Domenico Vella. Ieri mattina, il personale del Libero consorzio in servizio sulla strada provinciale numero 54: la Sciacca-Monte Kronio, ossia Vito Ciraulo, Antonino Piazza, Paolo Mandracchia e Giuseppe Baldassano, è intervenuto con una squadra dei vigili del fuoco per rimuovere alberi spezzati dal vento all'altezza del chilometro 3 + 500. Segnalati danni anche al chilometro 3 + 400 sulla strada provinciale numero 11, innesto strada provinciale Licata Ravanusa F.Salso - innesto provinciale Licata Riesi.
«Tutto il personale del settore Infrastrutture stradali, nonostante l'emergenza Covid 19, continua ad assicurare il monitoraggio dell'intera rete delle strade provinciali nel territorio della provincia di Agrigento - hanno reso, ufficialmente, noto dall'ex Provincia regionale di Agrigento - . Permane l'invito alla prudenza per coloro che, per stato di necessità o nelle altre ipotesi previste dall'emergenza Covid-19, utilizzano tutte le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali, rispettando rigorosamente i limiti di velocità segnalati lungo i tracciati».
Lo stato d'allerta «giallo», ieri sera, è stato diramato anche ai vigili del fuoco oltre che a tutte le forze dell'ordine che sono, naturalmente, pronte ad intervenire in caso di emergenza o anche solo per prestare aiuto e soccorso a quanti sono in difficoltà. La procedura in tutta la provincia è, del resto, ormai ben collaudata.(*CR*)

Manovra, pressing per salvare precari ed enti
Emergenza per Riscossione
Sicilia: stipendi a rischio
PALERMO
La nuova Finanziaria vedrà la luce in giunta alla fine della prossima settimana. Ma già maggioranza e opposizione sono in pressing per inserire misure per le quali servirebbero una valanga di fondi. Ieri il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha riunito a Palazzo d'Orleans i leader dei gruppi parlamentari del centrodestra: Tommaso Calderone (Forza Italia), Alessandro Aricò (Diventerà Bellissima), Eleonora Lo Curto (Udc), Carmelo Pullara (Mpa-Cantiere Popolare), Antonio Catalfamo (Lega) e Luigi Genovese (Ora Sicilia). E subito è scoppiata l'emergenza per Riscossione Sicilia. Il rinvio di alcune scadenze fiscali e lo stop alle cartelle esattoriali ha tolto linfa vitale alle già disastrate casse dell'esattore regionale. E così l'Udc si è mossa per chiedere un sostegno pubblico: «Riscossione Sicilia - ha detto la Lo Curto - rischia il tracollo finanziario nel giro di ventiquattro ore se la Regione non sospende i riversamenti che la società partecipata dovrà effettuare già oggi su tributi e tasse che doveva incassare».
La Lo Curto ha spiegato che «Riscossione Sicilia non incasserà un solo euro sino a giugno di quest'anno e in questo modo rischia di non avere più disponibilità finanziaria e di cassa per pagare gli stipendi ai propri dipendenti per un ammontare mensile di 2,7 milioni. Occorre un provvedimento immediato del governo Musumeci che consenta di sospendere i versamenti a favore della Regione». Diventerà Bellissima, con Alessandro Aricò, ha una proposta diversa: «Il problema di Riscossione è essenzialmente quello di pagare il personale. La soluzione non può che essere il passaggio dei 700 dipendenti alla Regione».
Il caso Riscossione rischia di essere solo uno dei tanti che si apriranno al momento di portare in aula la manovra: tutti gli enti regionali boccheggiano e nel bilancio andranno trovate risorse per finanziare attività che in realtà sono ferme (dunque il nodo è il mantenimento del personale). Ma la richiesta dei leader dei partiti è anche più ampia: «La manovra sia orientata a sostenere pure tutto quel sommerso di famiglie povere e a rischio povertà che non rientrano tra i destinatari delle misure per ora previste».
Per il Cantiere Popolare di Saverio Romano «servono provvedimenti adeguati su tasse e agevolazioni, risposte in tempi brevi e tangibili sul credito al sistema imprenditoriale e soluzioni che diano ristoro alle categorie più esposte come quella delle partite Iva, dei liberi professionisti, degli imprenditori, del commercio, della piccola e media impresa, del terziario».  In questo clima anche il Pd ieri è andato in pressing con il candidato segretario Anthony Barbagallo: «Centinaia di piccole aziende rischiano di soccombere sotto il peso della crisi, aprendo la strada ai licenziamenti, mentre unnumero considerevole di lavoratori precari, partite Iva, professionisti e lavoratori senza garanzia sta vivendo l'emer genza sanitaria come l'anticamera del tracollo economico. Il governo regionale e quello nazionale definiscano prontamente provvedimenti che favoriscano la liquidità delle imprese a garanzia di salari e redditi». Gia. Pi.

Incubo Coronavirus. Nell'Agrigentino, ieri sera, si era complessivamente arrivati a 57 casi Il contagio è arrivato fino aLampedusa
Si tratterebbe di una donna, una docente, che era rientrata da Milano lo scorso 10 marzo
Altre tre cittadini licatesi sono risultati positivi al tampone. Nessun caso nel capoluogo
Il Covid-19 è arrivato anche all'estrema punta d'Europa, a Lampedusa dove ieri è arrivato l'esito positivo del tampone rinofaringeo al quale era stata sottoposta una donna, una docente pare, che era rientrata da Milano lo scorso 10 marzo. Ma ci sono stati -e nel giro di poche ore -tre nuovi casi a Licata, mentre cresce l'attesa -soprattutto per Siculiana, Raffadali e Palma di Montechiaro - dell'esito di ulteriori test ai quali sono state sottoposte persone che hanno avuto contatti con dei contagiati. Per l'Agrigentino, ieri sera, si era complessivamente arrivati a 57 infetti. I dati (aggiornati alle ore 19 di mercoledì) forniti dall'Asp alla Prefettura, che li ha divulgati in mattinata, «parlavano» - ma era appunto orario mattutino e non vi figurava nemmeno il primo caso di Aragona che era stato annunciato invece sui social dal sindaco Giuseppe Pendolino - di 52 positivi.  Licata, l'esito dell'ultimo tampone è arrivato ieri: è risultato essere infettato un uomo, un impiegato comunale, di 66 anni. Si tratterebbe di un contagio correlabile al primo focolaio: al dipendente comunale già in quarantena da diversi giorni. I due uomini, oltre ad essere entrambi dipendenti dello stesso ente, sarebbero anche vicini di casa. Poche ore prima erano risultati positivi anche altri due licatesi: due uomini che sono stati in viaggio con il 52enne che è stato ricoverato negli scorsi giorni all'ospedale «Sant'Elia» di Caltanissetta dopo essere stato soccorso dai vigili del fuoco. I due nuovi positivi sono persone di mezza età. Questi due contagi sarebbero, dunque, correlabili all'altro focolaio» licatese: quello di un viaggio fatto dal Nord, forse addirittura dalla Germania, fino a Licata. Nella vicina Palma di Montechiaro, dove ci sono già 3 positivi, ieri sera s'aspettavano ancora gli esiti altri 8 tamponi. A Lampedusa, il Covid-19 è stato diagnosticato ad una donna, rientrata da Milano, che s'era sottoposta al test quasi in coincidenza con la fine della quarantena alla quale si è subito sottoposta, assieme al marito, non appena ha messo piede sull'isola. «La donna ha una sintomatologia molto blanda. Era praticamente alla fine della quarantena - ha confermato il sindaco Totò Martello - . Da quando è rientrata sull'isola non ha avuto contatti, mettendosi in isolamento e rispettando tutte le prescrizioni». Ansia e preoccupazione invece avevano la meglio, ieri, fra Siculiana, paesi limitrofi e la stessa Agrigento dove i casi sono fermi a 7 e dove ci sono 318 persone in quarantena fiduciaria. Alla casa di riposo per anziani di Siculiana - dove lunedì è stato accertato un caso di Covid-19 -si attendono gli esiti dei tamponi ai quali sono stati sottoposti i 41 anziani ospiti e i 16 lavoratori della struttura. «Fino a stamattina (ieri ndr.) ho chiesto, e sollecitato, all'Asp, ma ancora niente. Sono preoccupato, ma oltre a chiamare e sollecitare non posso fare altro» - ha detto il sindaco Leonardo Lauricella - . Lo scorso venerdì, 20 marzo, è stato ricoverato all'ospedale di Agrigento - dove è stato sottoposto a tampone che ha dato esito positivo - un pensionato ultranovantenne ospite della casa di riposo. L'anziano è stato poi trasferito in un ospedale di Marsala e a Siculiana è stata avviata l'indagine epidemiologica. (*CR*)

Nuove misure, La Cigil scrive ai sindaci per l'applicazione del telelavoro, servizio di supporto psicologico messo in campo dall'Ex Provincia
Raffadali, un termoscanner all'ingresso dei supermercati
Paolo Picone
Termo-scanner all'ingresso dei supermercati, telelavoro e conference call. Sono alcune delle misure che sindaci ed amministratori pubblici della provincia di Agrigento hanno preso per contenere il diffondersi del coronavirus.
Termoscanner a Raffadali
Controlli a campione con un termo-scanner in dotazione al Comune di Raffadali. Ad annunciarlo il sindaco Silvio Cuffaro. In particolare, queste strumentazioni saranno usate agli ingressi dei supermercati. Un importante strumento che permetterà quantomeno un maggiore controllo della situazione. A Raffadali, al momento, si registra un solo caso di Covid- 19 e riguarda un agente della Polizia Penitenziaria. Alonge sugli uffici postali Il consigliere comunaledi Agrigento, Calogero Alonge, di Forza Italia, a fronte del persistente disagio provocato dalla chiusura di vari uffici postali in diversi quartieri cittadini come Giardina Gallotti, Villaseta e Montaperto, afferma: «È necessario organizzare un servizio che, sempre nel rispetto dei decreti della Presidenza del Consiglio dei ministri, assicuri alla cittadinanza la possibilità di percepire il pagamento della pensione per far fronte alle esigenze di prima necessità specialmente in quartieri dove la fascia di età dei residenti risulta essere medio alta. Inoltre, in uffici come quello di Giardina Gallotti, è da installare con urgenza il Postamat».
Telelavoro: Cgil scrive ai sindaci in una lunga lettera indirizzata ai sindaci dei 43 Comuni agrigentini, ma anche all'ex Provincia ed all'Iacp, il segretario degli Enti locali della Funzione pubblica Cgil, Piero Aquilino, ha sollecitato l'adozione di misure di prevenzione per i dipendenti pubblici. Aquilino chiede quali misure sono state adottate per limitare la presenza in ufficio per i lavoratori dei servizi individuati come indispensabili; che siano state fornite, qualora non possa essere garantita la distanza minima, le mascherine individuate come dispositivi individuali di protezione e se sia garantito il ricambio secondo le schede tecniche degli stessi. Sportello di supporto psicologico Il direttore generale del Libero consorzio comunale, Caterina Moricca ha autorizzato l'attivazione di uno sportello di supporto psicologico e di ascolto per i dipendenti dell'ente, nell'ambito del Servizio Prevenzione e Protezione sui luoghi di lavoro. Lo sportello sarà gestito dal dirigente Teresa Deleo e dallo Psicologo Nino De Miceli. Tale sportello, al momento, funzionerà solo telefonicamente. Prorogati termini borse di studio La Regione Siciliana ha prorogato al 10 maggio il termine per la trasmissione, da parte degli Enti Locali, degli elenchi delle borse di studio 2019/2020 per le famiglie degli studenti e delle studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie che avevano presentato un'apposita istanza presso le scuole di appartenenza. Sanificazione a Licata Oggi gli interventi di sanificazione della città saranno effettuati nelle zone: stadio, mercato ortofrutticolo e zona compresa tra corso Umberto, Corso Roma, via Amendola e Corso Serrovira. In sostegno del Comune gli agricoltori, con i loro mezzi guidati da Vincenzo Valido ed Angelo Fuciglia che per errore, nella didascalia della foto di un nostro precedente articolo sono stati indicati comepersone in quarantena. (* PAPI*)


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