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Rassegna stampa del 1 aprile 2020

Malgradotutto

Libero Consorzio Agrigento, da oggi servizi all'utenza attraverso i numeri verdi
di Redazione | 31/03/2020
I cittadini che vorranno richiedere informazioni durante i normali orari di lavoro potranno chiamare i numeri verdi 800315555 e 800236837 oppure utilizzare la mail dell'Ente urp@provincia.agrigento.it
Emergenza coronavirus, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento comunica che "da oggi il servizio di assistenza all'utenza viene reso in remoto dagli operatori dell'Ufficio relazioni con il pubblico in "smart working".
"I servizi all'utenza dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico - informa l'Ente - saranno resi, quindi, per l'intero territorio provinciale, mediante i numeri verdi, gestiti "in remoto" dal personale della sede centrale di Agrigento del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, con precise modalità operative stabilite dal Dirigente Dott. Ignazio Gennaro del Settore Comunicazione, Accoglienza, Biblioteca, Attività Negoziale, Polizia Provinciale, Giardino Botanico, Infrastrutture Stradali. Il personale delle Urp è stato, conseguentemente, collocato interamente in modalità di lavoro agile".
I cittadini che vorranno richiedere informazioni durante i normali orari di lavoro potranno chiamare i numeri verdi 800315555 e 800236837 oppure utilizzare la mail dell'Ente urp@provincia.agrigento.it.

Agrigentooggi

La Polizia Provinciale partecipa alle attività di controllo nei comuni della provincia di Agrigento - AgrigentoOggi
La Polizia Provinciale sarà parte attiva nella vigilanza del territorio per il rispetto delle disposizioni previste dai decreti del Governo in seguito all'emergenza Covid 19.
Il corpo di Polizia Provinciale, già in possesso della qualifica di "Agenti di P.S.",  nonché di P.G. per i reati ambientali, sarà a disposizione della Prefettura e della Questura di Agrigento che coordinano gli interventi nel territorio provinciale. In particolare la Polizia Provinciale sarà impegnata nei comuni medio piccoli ove la presenza delle forze di polizia e della polizia  municipale è più carente numericamente.
La disponibilità della polizia provinciale a contribuire a presidiare il territorio di alcuni comuni della provincia di Agrigento era stata comunicata dal Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale Dott. Alberto Girolamo Di Pisa attraverso una nota ufficiale inviata al Prefetto di Agrigento e al Questore di Agrigento, nonché ai Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Il servizio sarà espletato secondo le direttive impartite dalla Questura di Agrigento con un'apposita nota del 30 marzo 2020, indirizzata al comando della Polizia provinciale.

Scrivolibero

L'Urp del Libero consorzio fornirà i servizi all'utenza attraverso i numeri verdi del Libero Consorzio - ScrivoLibero.it
Anche durante l'emergenza Covid-19, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento resta vicino ai cittadini utenti. Da oggi il servizio di assistenza all'utenza viene reso in remoto dagli operatori dell'Ufficio relazioni con il pubblico in "smart working".
I servizi all'utenza dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico saranno resi, quindi, per l'intero territorio provinciale, mediante i numeri verdi, gestiti "in remoto" dal personale della sede centrale di Agrigento del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, con precise modalità operative stabilite dal Dirigente Dott. Ignazio Gennaro del Settore Comunicazione, Accoglienza, Biblioteca, Attività Negoziale, Polizia Provinciale, Giardino Botanico, Infrastrutture Stradali. Il personale delle Urp è stato, conseguentemente, collocato interamente in modalità di lavoro agile.
I cittadini che vorranno richiedere informazioni durante i normali orari di lavoro potranno chiamare i numeri verdi 800315555 e 800236837 oppure utilizzare la mail dell'Ente urp@provincia.agrigento.it.
All'esterno delle rispettive sedi Urp del Libero Consorzio sono stati affissi dei cartelli, in posizioni ben visibili, per informare l'utenza che la sede è operativa attraverso i numeri verdi 800315555 e 800236837.

REGIONI ED ENTI LOCALI SPALLA
La Polizia Provinciale Partecipa Alle Attività Di Controllo Nei Comuni Della Provincia Di Agrigento
By Redazione Scrivo Libero 
La Polizia Provinciale sarà parte attiva nella vigilanza del territorio per il rispetto delle disposizioni previste dai decreti del Governo in seguito all'emergenza Covid 19.
Il corpo di Polizia Provinciale, già in possesso della qualifica di "Agenti di P.S.", nonché di P.G. per i reati ambientali, sarà a disposizione della Prefettura e della Questura di Agrigento che coordinano gli interventi nel territorio provinciale. In particolare la Polizia Provinciale sarà impegnata nei comuni medio piccoli ove la presenza delle forze di polizia e della polizia municipale è più carente numericamente.
La disponibilità della polizia provinciale a contribuire a presidiare il territorio di alcuni comuni della provincia di Agrigento era stata comunicata dal Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale Dott. Alberto Girolamo Di Pisa attraverso una nota ufficiale inviata al Prefetto di Agrigento e al Questore di Agrigento, nonché ai Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Il servizio sarà espletato secondo le direttive impartite dalla Questura di Agrigento con un'apposita nota del 30 marzo 2020, indirizzata al comando della Polizia provinciale.

Teleacras

Controlli covid 19, partecipa la Polizia Provinciale di Agrigento
Redazione
La Polizia Provinciale di Agrigento, in quanto agenti di Pubblica Sicurezza, sarà parte attiva nella vigilanza del territorio per il rispetto delle disposizioni previste dai decreti del Governo a seguito dell'emergenza Covid 19, a disposizione della Prefettura e della Questura di Agrigento che coordinano gli interventi nel territorio provinciale. In particolare la Polizia Provinciale sarà impegnata nei comuni medio piccoli dove la presenza delle forze di polizia e della polizia municipale è più carente numericamente. La disponibilità della polizia provinciale a contribuire a presidiare il territorio di alcuni comuni della provincia di Agrigento è stata comunicata dal Commissario della Provincia, Alberto Di Pisa, al Prefetto e al Questore di Agrigento, nonché ai Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Il servizio sarà espletato secondo le direttive impartite dalla Questura di Agrigento.


LA SICILIA

CORONAVIRUS, MUSUMECI PARLA ALL'ARS: «IN SICILIA UNO SHOCK COME UNA GUERRA»

di Redazione
Il presidente della Regione ha parlato all'Ars: «Circa 42 mila i siciliani rientrati dal Nord che si sono registrati»
«L'emergenza Covid-19 ha procurato effetti gravi sul tessuto produttivo e le fasce più deboli in Sicilia: è una emergenza mai vista. E' una congiuntura economica da guerra, non conosciamo durata e contorni. Il rilevante indebitamento ereditato e il pesante disavanzo certificato dalla corte dei conti e l'ingessamento delle entrate determinato da accordi della precedente legislatura sono elementi che hanno reso assai complessa la redazione di bilancio e legge di stabilità per il 2020». E' la denuncia del governatore siciliano Nello Musumeci all'Ars.
«Fino ad oggi sono 42 mila i siciliani che si sono iscritti al portale della Regione dopo essere tornati dal Nord». Lo ha comunicato il presidente della Regione Nello Musumeci intervenendo in aula all'Ars. Il governatore ha ricordato che l'elenco di «tutti i soggetti rientrati» è stato inviato alle Asp, con la collaborazione delle prefetture isolane.
Musumeci, sempre parlando ai parlamentari ha ricordato che «nessuno ha mai pensato di militarizzare la Sicilia, come ha detto qualcuno in malafede. Ho solo ritenuto che per la nostra regione si dovessero adottare le stesse cautele della Campania per controllare il territorio».
Il presidente della Regione nel corso del suo discorso ha anche rilevato: «Si è forse ecceduto a dare valore clinico al test del tampone, è informazione non corretta: non ha mai sostituito l'accertamento clinico dei pazienti sintomatici che da noi è stato sempre tempestivo. Ad oggi il maggior numero dei casi positivi riguarda un cluster limitato, il monitoraggio prosegue e deve proseguire per almeno i prossimi 14 giorni. Non possiamo permetterci di farci trovare impreparati. Certo, non sono mancate le criticità - dice - anche per farne tesoro in futuro».
«Dopo l'iniziale autorizzazione di due soli laboratori per l'analisi dei tamponi da parte dell'Istituto superiore di sanità, la Regione Siciliana ne ha autorizzato circa venti tra pubblici e privati ed è pronta ad aumentare ancora questo numero».
«L'emergenza economica in Sicilia è arrivata al suo picco prima dell'epidemia - ha aggiunto il presidente -. Si registrano effetti molto gravi sul tessuto produttivo e le fasce più deboli della popolazione. Una emergenza imprevista e affrontata e i cui strascichi dovremmo affrontare ancora per molto tempo e diversi anni. La Sicilia anche a causa della politiche pluridecennali di scarsa attenzione del Mezzogiorno registrava una assai flebile ripresa e adesso affronta una congiuntura economica da guerra di cui non conosciamo durata e contorni. Il rilevante indebitamento ereditato e il pesante disavanzo certificato dalla corte dei conti e l'ingessamento delle entrate determinato da accordi della precedente legislatura sono elementi che hanno reso assai complessa la redazione di bilancio e legge di stabilità per il 2020. La crisi giunge su una regione economicamente provata e deve affrontare emergenza e piano di ripresa economica che vuole redigere con il contributo di tutte le forze politiche, le organizzazioni sociali e di categoria».

CORONAVIRUS E POVERTÀ, ARRIVANO I FONDI DELLA REGIONE
di Redazione

Coronavirus e povertà, arrivano i fondi della Regione
Cento milioni di euro dalla Regione siciliana per consentire alle famiglie disagiate di accedere all'assistenza alimentare. Lo ha deciso il governo Musumeci, riunito questa mattina a Palazzo Orleans, in seduta straordinaria e urgente.
«Si tratta di una prima necessaria risposta che vogliamo dare per consentire a migliaia di famiglie siciliane, ormai esasperate, di far fronte almeno alle immediate esigenze alimentari - ha spiegato il governatore - Speriamo che arrivino prestissimo anche gli interventi dello Stato, da me più volte sollecitati».
«In queste settimane di paralisi - ha aggiunto - sono cresciuti a dismisura nella nostra Isola i nuclei familiari più fragili e maggiormente disagiati, quelli cioè che stanno soffrendo più di tutti la perdurante crisi dovuta all'emergenza Coronavirus. Famiglie che in parte si aggiungono alle altre 450 mila dichiarate povere in Sicilia, secondo i dati dell'Istat».
Le risorse verranno assegnate, in più tranche, a tutti i Comuni che nella distribuzione, si legge nella delibera, dovranno prestare particolare riguardo «alle nuove povertà determinate dalle famiglie che non percepiscono più alcun reddito, compreso quello di cittadinanza, e alcuna altra assistenza economica o sanitaria».

LIVESICILIA

CORONAVIRUS

Musumeci: nuova finanziaria
Le proposte delle opposizioni

PALERMO - "Lavoriamo a un piano anti-crisi, e lo vogliamo fare d'intesa con le opposizioni e le organizzazioni di lavoratori e imprese: i documenti contabili che abbiamo presentato prima dell'emergenza è chiaro non valgono più". Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, all'Assemblea regionale Siciliana, che apre al confronto con le opposizioni. "Ritiriamo quindi la legge di stabilità che avevano presentato - ha aggiunto Musumeci - e assieme al Parlamento dobbiamo redigere una legge di stabilità per l'emergenza".
Le opposizioni
"Bisogna attivare misure straordinarie di sostegno al sistema produttivo, ai Comuni ed alle famiglie per affrontare gli effetti economici causati dall'emergenza Coronavirus in Sicilia. Chiediamo inoltre di conoscere punto per punto il piano sanitario previsto nelle nove province". È la richiesta avanzata al governo regionale attraverso tre Ordini del giorno presentati all'Ars nel corso della seduta di oggi, sostenuti dai deputati di tutte le forze di opposizione e firmato dai capigruppo Giuseppe Lupo (PD), Giorgio Pasqua (Movimento 5 Stelle), Nicola D'Agostino (Italia Viva) e Claudio Fava.
"Fino ad oggi il governo regionale non ha ancora comunicato in maniera dettagliata il Piano sanitario da adottare sul territorio, sul quale serve massima chiarezza e trasparenza - aggiungono i capigruppo di opposizione - e sul fronte delle misure economiche ci sono stati annunci non sempre seguiti da azioni concrete, anche rispetto ai fondi regionali destinati ai Comuni. Crediamo inoltre che in questo momento più che riproporre lo scaricabarile sulla gestione finanziaria dei governi precedenti, si debba lavorare tutti insieme con vero spirito di collaborazione istituzionale".
Queste le proposte dei parlamentari di opposizione al governo regionale:
- Sostegno al sistema produttivo ed alle famiglie
si chiede al governo regionale di lavorare, con il coinvolgimento di tutte le forze parlamentari, ad una "Finanziaria d'emergenza" centrata sulle problematiche economiche e sociali che interessano la Sicilia; si chiede di attivare un confronto con il governo nazionale per alleggerire il peso del contributo della Sicilia alla finanza pubblica e reperire nuove risorse, anche beneficiando dell'attivazione della clausola di salvaguardia da parte delle Istituzioni Europee che consente un'inedita flessibilità nelle politiche di bilancio; estendere alla Regione Siciliana gli effetti dell'art. 111 del decreto "Cura Italia" per la sospensione del pagamento della quota capitale dei prestiti concessi dal Ministero dell'Economia e da Cassa Depositi e Prestiti; attingere a tutte le risorse non ancora impegnate derivanti dai fondi extraregionali per fronteggiare gli effetti della crisi per famiglie ed imprese; disporre lo scorrimento delle graduatorie dei bandi già operativi al fine di favorire l'immissione di liquidità nel sistema economico; sospendere fino al 31 dicembre i pagamenti in scadenza nei confronti di IRFIS, IRCAC e CRIAS; sospendere fino al 31 dicembre tutte le spettanze pretese dall'attività ordinaria e straordinaria di Riscossione Sicilia.
- Sostegno ai Comuni
procedere con la massima urgenza al Piano di ripartizione delle risorse di parte corrente da assegnare ai Comuni per l'esercizio finanziario 2020 sulla base degli stanziamenti di spesa previsti per l'anno 2020 nel bilancio di previsione per il triennio 2019/2021; avviare al più presto la concreta erogazione delle somme destinate ai Comuni per l'assistenza alimentare alle famiglie disagiate e a ripartirle secondo i criteri dell'Ordinanza del Capo della protezione civile n. 658 del 29 marzo 2020; istituire un apposito fondo per i Comuni al fine di sospendere o abbattere per l'anno in corso le imposte locali dovute da categorie produttive le cui attività abbiano patito danni per le misure imposte dall'emergenza sanitaria in corso.
- Piano sanitario
si chiede di far conoscere alla commissione Sanità dell'Ars ed all'Aula il Piano sanitario predisposto dall'assessorato alla Salute per la lotta al Coronavirus e il cronoprogramma definito secondo step dalle Aziende Sanitarie, il quadro complessivo dei nosocomi Covid Hospital, dei posti letto delle terapie sub-intensive e intensive destinati alla cura degli ammalati di Covid-19.

GRANDANGOLO

CORONAVIRUS, BANDIERE A MEZZ'ASTA E MINUTO DI SILENZIO IN TUTTI I COMUNI D'ITALIA ( FT)

di RedazionePubblicato
Alle 12 di questa mattina davanti al Palazzo Comunale di Agrigento in contemporanea nazionale con tutti gli altri Comuni italiani con le bandiere a mezz'asta, è stato osservato un minuto di silenzio in omaggio alle vittime del Covid19. All'iniziativa dell'Anci ha preso parte il sindaco Lillo Firetto e il segretario generale del Comune, Michele Iacono.
 "In realtà tutti noi ogni giorno partecipiamo al lutto per le migliaia di morti di tutte le età in Italia. Ogni giorno pensiamo alle famiglie chiuse nel loro dolore, senza il conforto di parenti e amici, con lo strazio di non aver potuto accompagnare i propri congiunti in quei terribili ultimi momenti e poi per le esequie. Per chi è credente la preghiera può dare la forza di sostenere una pena così grande. In tutti i casi la solidarietà e il profondo senso di comunità che esprimiamo nel restare a casa riescono a sostenerci nella speranza che tutto presto possa finire. Torneremo a incontrarci e riabbracciarci. Ma oggi penso a chi non c'è più e a chi sta lottando per sopravvivere con l'augurio che possa resistere e vincere questo male. Ho aderito con tante motivazioni all'iniziativa lanciata dal presidente della Provincia di Bergamo, Gafforelli, per i sindaci di tutto il Paese.  Da sindaci siamo destinatari delle istanze e delle preoccupazioni delle comunità che amministriamo, continuamente sotto pressione per le responsabilità. Essere uniti da Bergamo ad Agrigento ci fa sentire tutti meno soli e cittadini di un grande Paese". Così il Sindaco di Agrigento Calogero Firetto.
E ci giungono foto anche dal comune di Campobello di Licata, Raffadali, Cattolica Eraclea, Raffadali, Siculiana, da Santo Stefano di Quisquina, da Grotte, Bivona.

QdS.it

AGRIGENTO, NUOVO APPALTO PER LA RACCOLTA DEI RIFIUTI

redazione  
Agrigento, nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti
La procedura, viste anche le difficoltà del momento, è stata gestita in modalità telematica. Servizio aggiudicato in via temporanea per un importo a base d'asta pari a 300 mila euro
AGRIGENTO - Non si ferma, nonostante l'emergenza Covid-19, l'attività del Libero Consorzio comunale di per il risanamento ambientale. L'Ufficio gare dell'Ente intermedio, infatti, aggiudicato l'appalto relativo all'Accordo quadro per la raccolta e il conferimento in discarica dei rifiuti abbandonati su tutto il territorio provinciale e sulle strade di competenza (provinciali, ex consortili ed ex regionali).
Il nuovo appalto, progettato dal Settore Ambiente, avrà durata biennale e consentirà di proseguire le attività di rimozione di ogni tipologia di rifiuti (da quelli solidi urbani a quelli speciali, compresi amianto ed altri classificati come pericolosi).
L'appalto, dell'importo a base d'asta di 330.000,00 euro per due anni (compresi oneri per la sicurezza pari a 9.900,00 euro non soggetti a ribasso) e gestito integralmente in modalità telematica, è stato aggiudicato provvisoriamente alla Mediterranea Servizi di Sbalanca Ignazio, con sede a Racalmuto, che aveva già effettuato il servizio nel precedente appalto, e ha offerto il ribasso del 67,21%.
"Dopo il completamento delle verifiche - hanno sottolineato gli uffici dell'Ente - da parte del personale tecnico e amministrativo del Libero Consorzio, si procederà alla stipula del nuovo contratto, che consentirà di proseguire le attività di risanamento ambientale portate avanti negli anni con grande efficienza su tutto il territorio provinciale e sulla rete viaria"
Il tutto, hanno concluso dall'ex Provincia regionale, "nonostante le perduranti difficoltà economiche dell'Ente, che ha incrementato le somme in bilancio per garantire un ulteriore miglioramento del servizio, assegnato ai Liberi Consorzi dall'art. 160 della legge regionale n. 25 del 1993".

GIORNALE DI SICILIA ONLINE

CURA ITALIA
VIA ALLE DOMANDE PER IL BONUS DI 600 EURO, L'INPS: C'È TEMPO, NON VALE L'ORDINE CRONOLOGICO

31 Marzo 2020
Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e il presidente dell'Inps Pasquale Tridico
Parte la corsa al bonus di 600 euro, ma l'Inps chiarisce che non ci sarà alcun click day sia per la misura dedicata agli autonomi che per tutte le altre prestazioni previste dal decreto Cura Italia. Lo puntualizza il presidente Pasquale Tridico. "Non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al primo aprile - dice - collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato". Tridico aggiunge che "il bonus babysitter è attivo da oggi. Il congedo speciale covid è attivo da ieri. La procedura cig è attiva dalla scorsa settimana, e la deroga appena le regioni concluderanno gli accordi regionali".
Ma l'attenzione è ora tutta sul bonus che prende il via, anche perchè nonostante le raccomandazioni dell'Inps, è probabile che ci sarà una corsa tra i lavoratori autonomi a partire dal 1 aprile per assicurarsi il bonus di 600 euro previsto dal decreto Cura Italia per coloro che hanno dovuto interrompere la propria attività a causa dell'emergenza coronavirus.
La domanda - secondo le istruzioni pubblicate dall'Inps in una circolare potrà essere presentata sul sito Inps anche con il Pin semplificato che si può chiedere proprio per queste richieste. Le domande saranno accettate solo nel limite dei fondi stanziati, ma è probabile che le le risorse siano poi rifinanziate. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo ha annunciato che con il decreto di aprile si rifinanzierà la misura per aprile e maggio ampliandone probabilmente l'importo.
La ministra ha annunciato anche di star lavorando a un reddito di emergenza. Si guarda al reddito di cittadinanza e alla revisione di alcuni requisiti per ottenerlo legati al patrimonio immobiliare. La misura sarebbe temporanea.
Inps
LE MISURE
Cassa integrazione, congedo e bonus babysitter, l'Inps chiarisce come fare la domanda
Ecco in sintesi cosa prevedono le regole sull'indennità e chi riguardano:
LAVORATORI INTERESSATI: sono interessati all'indennità di 600 euro i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti), i liberi professionisti non iscritti a casse di previdenza obbligatoria, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo.
600 EURO A MARZO, VERSO AUMENTO PER APRILE E MAGGIO: l'indennità non contribuisce alla formazione del reddito e quindi non può essere tassata. Non dà luogo a contribuzione figurativa (come la cassa integrazione, anche in deroga).
DOMANDA ALL'INPS CON PIN SEMPLIFICATO: la domanda andrà fatta per via telematica con il Pin, lo Spid, la Carta nazionale dei servizi o la carta di identità elettronica. Chi non ha il Pin può chiedere un Pin semplificato accorciando i tempi di arrivo.
In alternativa si può usare il Contact center o i patronati.
L'accredito arriva sul conto corrente.
RISORSE PER QUASI TRE MILIARDI: per i collaboratori e i liberi professionisti titolari di partita Iva ci sono 203,4 milioni; per i commercianti, gli artigiani i coltivatori diretti, i mezzadri e i coloni iscritti alla gestione speciale dei lavoratori autonomi lo stanziamento è di 2.160 milioni; per i lavoratori stagionali, del turismo e degli stabilimenti termali le risorse ammontano a 103,8 euro; per gli operai agricoli a tempo determinato lo stanziamento è di 396 milioni mentre per i lavoratori dello spettacolo lo stanziamento è di 48,6 milioni. Se si considerano le risorse per un mese potrebbero avere il bonus circa 4,8 milioni di lavoratori.
PER LAVORATORI SPETTACOLO LIMITE REDDITO: potranno chiedere l'indennità anche i lavoratori dello spettacolo purché abbiano versato nel 2019 almeno 30 contributi giornalieri e non abbiano avuto un reddito superiore a 50.000 euro. Questi lavoratori non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo per chiedere l'indennità.
INCOMPATIBILITA' E INCUMULABILITA': l'Inps ricorda che queste indennità non sono cumulabili e che sono incompatibili non solo con la pensione ma anche con il reddito di cittadinanza, la cosiddetta Ape sociale e con l'assegno ordinario di invalidità. L'indennità è invece cumulabile con la Naspi per i lavoratori dello spettacolo e per quelli stagionali. Il bonus è cumulabile anche con le erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini.

ECONOMIA
CORONAVIRUS

DAL 730 AI 600 EURO FINO ALLA ROTTAMAZIONE: COME FARE AD OTTENERE GLI AIUTI DEL DECRETO CURA ITALIA
31 Marzo 2020
Dal bonus di 600 euro alla proroga dei termini della presentazione del modello 730, il decreto Cura Italia ha predisposto una serie di misure a sostegno dei cittadini alle prese con l'isolamento previsto dalle disposizioni di contenimento del Coronavirus. Il Caf Cisl Sicilia, sempre attivo con il suo call center mobile (380/142 11 17 oppure 389/259 83 66, anche tramite Whatsapp), ha predisposto una mini guida sulle principali misure di sostegno e sui prossimi adempimenti di natura fiscale.
Bonus di 600 euro per i lavoratori autonomi: dal giorno 1 aprile potranno richiederlo all'Inps coloro i quali hanno una partita iva attiva al 23 febbraio 2020. Il bonus riguarda il mese di marzo, è esente irpef, non contribuisce alla formazione del reddito e non prevede alcuna contribuzione figurativa. Sono esclusi i percettori del reddito di cittadinanza.
Sospensione, senza limiti di fatturato, dei versamenti, delle ritenute, dei contributi previdenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria per i mesi di marzo e aprile.
Sospensione versamento iva di marzo per i settori turistico - alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura, sport, istruzione, parchi divertimento, eventi (fiere e convegni), sale giochi e centri scommesse. Disapplicazione sulle fatture di marzo e aprile, della ritenuta d'acconto per lavoratori autonomi e professionisti senza dipendenti con ricavi o compensi non superiori a 40.000 euro nel periodo di imposta precedente.
I versamenti sospesi dovranno essere effettuati senza applicazione di interessi o sanzioni, in unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante ratei mensili (massimo 5) di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020. Sospensione degli adempimenti tributari diversi dai versamenti e dalla effettuazione di ritenute e trattenute addizionali regionali e comunali per il periodo compreso tra il giorno 8 marzo 2020 e il giorno 31 maggio 2020.
Tali adempimenti si dovranno effettuare senza sanzioni entro il 30 giugno 2020. Sospensione sino al 31 maggio 2020 dei termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo e di accertamento, di riscossione e di contenzioso da parte degli uffici dell'Agenzia delle Entrate. Sospensione fino al 31 maggio 2020 dei versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi all'affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali : riguardano associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche che operano sull'intero territorio nazionale.
Modello 730 del 2020: nuova scadenza il 30 settembre 2020. I rimborsi Irpef avverranno in busta paga o nel cedolino dello stipendio senza alcun ritardo e cioè nella prima retribuzione utile e comunque nel mese successivo alla liquidazione del modello. I lavoratori dipendenti con reddito non superiore a 40.000 euro (da lavoro dipendente) che avranno lavorato presso la sede aziendale riceveranno un bonus di 100 euro in busta paga. Il premio è assegnato pro rata temporis in base alle giornate lavorate nel mese di marzo. Differimento al 31 maggio 2020 dei termini di versamento della rata del febbraio 2020 della cosiddetta rottamazione ter e della rata di saldo prevista entro il 31 marzo 2020


Giornale di Sicilia


Le previsioni dell'istituto Einaudi: fine della pandemia a metà aprile
PALERMO
Fine dell'incubo: 14 aprile. Questa, almeno, è la data indicata dall'Einaudi Institute for Economics and Finance (Eief) come giornata con zero contagiin Sicilia, mentre in altre regioni, secondo lo studio del centro di ricerca universitario di Roma, l'azzeramento dei nuovi casi di Coronavirus potrebbe variare dal 6 aprile de Trentino Alto Adige al 5 maggio della Toscana. Ma perché alcuni territori, che al momento hanno una diffusione più rapida del virus, dovrebbero uscire fuori dal tunnel prima dell'Isola?
Per la Puglia, ad esempio, la data con zero contagi è fissata al 9 aprile, eppure, questo territorio ad oggi, rispetto alla Sicilia, conta 160 casi in più e ha una più alta incidenza di malati Covid 19 sul totale dei residenti. Ma la previsione, ricorda Daniele Terlizzese, direttore Eief, è di tipo puramente statistico, «cioè si stima una funzione matematica del tempo, approssimando al meglio i dati osservati, e poi la si proietta in avanti», senza seguire «un modello epidemiologico che tenga conto di vari parametri come il rapporto tra malati e abitanti».
Nel dettaglio, la variabile presa in considerazione dallo studio è l'andamento dei nuovi casi positivi, e per questo la previsione non è statica, ma può cambiare di giorno in giorno. Resta però un dubbio: il 30 marzo, data dell'ultima proiezione della ricerca,  la Puglia aveva avuto un incremento di 153 casi, la Sicilia di 73, eppure, come detto, la data con zero contagi in Puglia precede quella dell'Isola. Il motivo? Differenze di qualche giorno nella previsione, sottolinea Terlizzese, «non sono da considerare come rilevanti, rientrano probabilmente nell'errore statistico». Di certo,
finora le stime Eief, spiega Bruno Cacopardo, direttore di Malattie infettive al Garibaldi di Catania e membro   del Comitato scientifico per l'emergenza istituito dalla Regione, «sono molto più ottimistiche delle valutazioni elaborate dai nostri esperti di statistica ed epidemiologia, secondo le quali a metà aprile la Sicilia avrà sì un netto calo dei contagi, ma non fino a quota zero». (*ADO*) Andrea D'Orazio

Il «bonus» da 600 euro
Inps, da oggi via alle domande per l'indennità il sussidio non farà reddito e non potrà essere tassato

Antonio Giordano
PALERMO
Da oggi sarà possibile inoltrare online sul sito internet dell'Inps le domande per ottenere l'indennità di 600 euro prevista dal decreto legge 18 del 17 marzo 2020 (il «Cura Italia» per fare fronte all'emergenza economica insorta  dalle limitazioni dovute dal Coronavirus) per i professionisti e i lavoratori autonomi. Non è un click day: le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi, collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato che compare sulla Home page, anche se si prevede un massiccio arrivo di domande in poche ore. La domanda (secondo le istruzioni pubblicate dall'Inps in una circolare disponibile sul sito) potrà essere presentata anche con il Pin semplificato che si può chiedere proprio per queste richieste. Le domande saranno accettate solo nel limite dei fondi stanziati, ma è probabile che le le risorse siano poi rifinanziate. La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha annunciato che con il decreto di aprile si rifinanzierà la misura per aprile e maggio ampliandone probabilmente l'importo. I lavoratori interessati: Sono interessati all'indennità di 600 euro i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti), i liberi professionisti non iscritti a casse di previdenza obbligatoria, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo. L'indennità non contribuisce alla formazione del reddito e quindi non può essere tassata. Non dà luogo a contribuzione figurativa (come la cassa integrazione, anche in deroga).
Come presentare la domanda
Andrà fatta per via telematica con il Pin, lo Spid, la Carta nazionale dei servizi o la carta di identità elettronica. Chi non ha il Pin può chiedere un Pin semplificato accorciando i tempi di arrivo. In alternativa si può usare il contact center o i patronati. L'accredito arriva direttamente sul conto corrente.
Risorse per tre miliardi
Per i collaboratori e i liberi professionisti titolari di partita Iva ci sono 203,4 milioni; per i commercianti, gli artigiani i coltivatori diretti, i mezzadri e i coloni iscritti alla gestione speciale dei lavoratori autonomi lo stanziamento è di 2.160 milioni; per i lavoratori stagionali, del turismo e degli stabilimenti termali le risorse ammontano a 103,8 euro; per gli operai agricoli a tempo determinato lo stanziamento è di 396 milioni mentre per i lavoratori dello spettacolo lo stanziamento è di 48,6 milioni. Se si considerano le risorse per un mese potrebbero avere il bonus circa 4,8 milioni di lavoratori. Potranno chiedere l'indennità anche i lavoratori dello spettacolo purché abbiano versato nel 2019 almeno 30 contributi giornalieri e non abbiano avuto un reddito superiore a 50.000 euro. Questi lavoratori non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo per chiedere l'indennità.
Non cumulabile con Rdc o pensione
L'Inps ricorda che queste indennità non sono cumulabili e che sono incompatibili non solo con la pensione ma anche con il reddito di cittadinanza, la cosiddetta Ape sociale e con l'assegno ordinario di invalidità. L'indennità è invece cumulabile con la Naspi per i lavoratori dello spettacolo e per quelli stagionali. Il bonus è cumulabile anche con le erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini. (*AGIO*)

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