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Rassegna stampa del 2 aprile 2020

Agrigentonotizie

Libero Consorzio, i servizi sono tutti attivi da postazioni di smart working
Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie
Non si ferma l'attività del Libero Consorzio comunale di Agrigento nelle attività di tutela dell'ambiente, nonostante l'emergenza Covid-19 e il conseguente prosieguo di buona parte dell'attività da parte dei dipendenti dell'ex Provincia regionale in modalità smart working.
Sono attivi, infatti, tutti i servizi del Settore Ambiente, in linea con le attribuzioni alle ex Province Regionali delle varie leggi nazionali e regionali e del recente Dpcm che regola tutte le attività della pubblica amministrazione in remoto sino a cessata emergenza. Attivi anche i servizi per le attività ricettive da parte del Settore Promozione turistica considerata la gravissima crisi del comparto, probabilmente la più dura di sempre a causa dell'azzeramento dei flussi turistici.
Ufficio di Protezione Civile, Tutela dell'Ambiente ed Assetto del Territorio, autorizzazione unica ambientale, Tutela dall'inquinamento atmosferico, Sanzioni amministrative ecc. sono pienamente operativi e continueranno ad esserlo avvalendosi delle opzioni tecnologiche messe a punto dal Ced e dagli operatori informatici per consentire l'espletamento di tutti procedimenti e le attività già avviate.
E' garantita anche  la possibilità al pubblico e ai titolari di attività produttive e ricettive di poter contattare telefonicamente o via mail i vari servizi per informazioni. A questo proposito, sul sito internet www.provincia.agrigento.it, area tematica "Lavoro Agile", sono pubblicati i contatti telefonici dei funzionari responsabili dei servizi del Settore Ambiente, Turismo, Attività Economiche e Produttive, Protezione Civile.

GrandangoloAgrigento

Covid-19, non si ferma l'attività del Libero Consorzio Comunale di Agrigento
Non si ferma l'attività del Libero Consorzio Comunale di Agrigento nelle attività di tutela dell'ambiente, nonostante l'emergenza Covid-19 e il conseguente prosieguo di buona parte dell'attività da parte dei dipendenti dell'ex Provincia Regionale in modalità smart working. Sono attivi, infatti, tutti i servizi del Settore Ambiente, in linea con le attribuzioni alle ex Province Regionali delle varie leggi nazionali e regionali e del recente DPCM che regola tutte le attività della pubblica amministrazione in remoto sino a cessata emergenza. Attivi anche i servizi per le attività ricettive da parte del Settore Promozione Turistica considerata la gravissima crisi del comparto, probabilmente la più dura di sempre a causa dell'azzeramento dei flussi turistici.Ufficio di Protezione Civile, Tutela dell'Ambiente ed Assetto del Territorio, Autorizzazione Unica Ambientale, Tutela dall'inquinamento atmosferico, Sanzioni amministrative ecc. sono pienamente operativi e continueranno ad esserlo avvalendosi delle opzioni tecnologiche messe a punto dal CED e dagli operatori informatici per consentire l'espletamento di tutti procedimenti e le attività già avviate.E' garantita anche  la possibilità al pubblico e ai titolari di attività produttive e ricettive di poter contattare telefonicamente o via mail i vari servizi per informazioni. A questo proposito, sul sito internet www.provincia.agrigento.it, area tematica "Lavoro Agile", sono pubblicati i contatti telefonici dei funzionari responsabili dei servizi del Settore Ambiente, Turismo, Attività Economiche e Produttive, Protezione Civile.

Agrigento, associazione Palmisano dona 2 mila euro al "carrello sospeso"
L'associazione "Paolo Palmisano" dei dipendenti del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha deciso di donare al "Carrello sospeso" gestito dalla Protezione Civile di Agrigento la somma di duemila euro da destinare alle famiglie bisognose che non riescono più a lavorare e a fare la spesa.
"In questo momento di grande preoccupazione, ha dichiarato il Presidente Filippo Napoli, mi sono giunte diverse proposte da parte dei soci per assicurare il piccolo sostegno dell'Associazione Paolo Palmisano.
Stamattina ho contattato il responsabile della Protezione Civile di Agrigento Ing. Franco Vitellaro, per fare una donazione al "carrello sospeso" gestito direttamente da loro con l'aiuto di un folto gruppo di scout, per assicurare la consegna di generi alimentari direttamente a domicilio alle famiglie più bisognose".

Sicilia ON Press

Al San Giovanni di Dio una tenda a supporto del personale sanitario -
Protezione Civile del Libero Consorzio a supporto del San Giovanni di Dio con una tenda a supporto del personale sanitario
Prosegue l'attività del Libero Consorzio Comunale di Agrigento a supporto delle autorità sanitarie. Stamani, infatti, all'Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento il personale dell'Ufficio di Protezione Civile (operatori Sorce, Butera, Campione e Rizzo coordinati dal funzionario responsabile dr. Tuttolomondo) ha allestito, insieme ai volontari dell'Associazione Giubbe d'Italia di Santa Elisabetta, una tenda messa a disposizione dalla stessa associazione, regolarmente iscritta nel registro provinciale di Protezione civile. L'operazione è stata richiesta dal direttore sanitario del presidio ospedaliero dr. Antonello Seminierio ed autorizzata dal commissario straordinario del Libero Consorzio dr. Girolamo Alberto Di Pisa.
La tenda servirà da struttura d'appoggio all'effettuazione dei tamponi per il prelievo dei campioni biologici e la diagnosi del coronavirus, che com'è noto vanno effettuati all'esterno delle strutture per essere eseguiti in sicurezza.

QdS

Agrigento, nuovo appalto per la raccolta dei rifiuti -
redazione |
La procedura, viste anche le difficoltà del momento, è stata gestita in modalità telematica. Servizio aggiudicato in via temporanea per un importo a base d'asta pari a 300 mila euro
AGRIGENTO - Non si ferma, nonostante l'emergenza Covid-19, l'attività del Libero Consorzio comunale di per il risanamento ambientale. L'Ufficio gare dell'Ente intermedio, infatti, aggiudicato l'appalto relativo all'Accordo quadro per la raccolta e il conferimento in discarica dei rifiuti abbandonati su tutto il territorio provinciale e sulle strade di competenza (provinciali, ex consortili ed ex regionali).
Il nuovo appalto, progettato dal Settore Ambiente, avrà durata biennale e consentirà di proseguire le attività di rimozione di ogni tipologia di rifiuti (da quelli solidi urbani a quelli speciali, compresi amianto ed altri classificati come pericolosi).
L'appalto, dell'importo a base d'asta di 330.000,00 euro per due anni (compresi oneri per la sicurezza pari a 9.900,00 euro non soggetti a ribasso) e gestito integralmente in modalità telematica, è stato aggiudicato provvisoriamente alla Mediterranea Servizi di Sbalanca Ignazio, con sede a Racalmuto, che aveva già effettuato il servizio nel precedente appalto, e ha offerto il ribasso del 67,21%.
"Dopo il completamento delle verifiche - hanno sottolineato gli uffici dell'Ente - da parte del personale tecnico e amministrativo del Libero Consorzio, si procederà alla stipula del nuovo contratto, che consentirà di proseguire le attività di risanamento ambientale portate avanti negli anni con grande efficienza su tutto il territorio provinciale e sulla rete viaria"
Il tutto, hanno concluso dall'ex Provincia regionale, "nonostante le perduranti difficoltà economiche dell'Ente, che ha incrementato le somme in bilancio per garantire un ulteriore miglioramento del servizio, assegnato ai Liberi Consorzi dall'art. 160 della legge regionale n. 25 del 1993".

Siciliaonline

Al San Giovanni di Dio una tenda a supporto del personale sanitario - Sicilia ON Press
Protezione Civile del Libero Consorzio a supporto del San Giovanni di Dio con una tenda a supporto del personale sanitario
Prosegue l'attività del Libero Consorzio Comunale di Agrigento a supporto delle autorità sanitarie. Stamani, infatti, all'Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento il personale dell'Ufficio di Protezione Civile (operatori Sorce, Butera, Campione e Rizzo coordinati dal funzionario responsabile dr. Tuttolomondo) ha allestito, insieme ai volontari dell'Associazione Giubbe d'Italia di Santa Elisabetta, una tenda messa a disposizione dalla stessa associazione, regolarmente iscritta nel registro provinciale di Protezione civile. L'operazione è stata richiesta dal direttore sanitario del presidio ospedaliero dr. Antonello Seminierio ed autorizzata dal commissario straordinario del Libero Consorzio dr. Girolamo Alberto Di Pisa.
La tenda servirà da struttura d'appoggio all'effettuazione dei tamponi per il prelievo dei campioni biologici e la diagnosi del coronavirus, che com'è noto vanno effettuati all'esterno delle strutture per essere eseguiti in sicurezza.

Scrivolibero

Numerosi interventi del personale del Libero Consorzio per garantire la viabilità sulle strade provinciali - ScrivoLibero.it
Il settore Infrastrutture stradali del Libero Consorzio Comunale di Agrigento continua il monitoraggio e gli interventi lungo le strade provinciali, nonostante l'emergenza covid-19.
Oggi è stato segnalato un cedimento lungo la S.P. 46 Naro - Durrà al Km 5 + 300 dal capo Cantoniere Pasquale Vassallo che ha prontamente collocato la segnaletica di pericolo.
Nei giorni scorsi, dopo le abbondanti piogge sono state rimosse piccole frane sulla Sp n.1 Piano Gatta - Borsellino nel territorio del comune di Agrigento. Uno modesto smottamento di carreggiata si è verificato lungo la Sp. 24 A Staz. Cammarata - Cammarata. In questo caso il Capo cantoniere Giuseppe Cacciatore ha provveduto a sistemare la segnaletica di pericolo lungo il tratto interessato. Una frana ha interessato invece la S.P. 28 "Montallegro - Siculiana Raffadali" al km. 0+300 dove i il capo cantoniere Aurelio Castro e i cantonieri Vito Scalia e Domernico Miceli hanno collocato la segnaletica di pericolo in attesa di potere effettuare i lavori di ripristino della carreggiata. Segnalati altri detriti lungo la Spc 59 ex consortile "SP46 Naro-Durra' - SP63 Campobello SS 115".


PROTEZIONE CIVILE DEL LIBERO CONSORZIO A SUPPORTO DEL SAN GIOVANNI DI DIO CON UNA TENDA A SUPPORTO DEL PERSONALE SANITARIO
By Redazione Scrivo Libero

 Prosegue l'attività del Libero Consorzio Comunale di Agrigento a supporto delle autorità sanitarie.
Stamani, infatti, all'Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento il personale dell'Ufficio di Protezione Civile (operatori Sorce, Butera, Campione e Rizzo coordinati dal funzionario responsabile dr. Tuttolomondo) ha allestito, insieme ai volontari dell'Associazione Giubbe d'Italia di Santa Elisabetta, una tenda messa a disposizione dalla stessa associazione, regolarmente iscritta nel registro provinciale di Protezione civile. L'operazione è stata richiesta dal direttore sanitario del presidio ospedaliero dr. Antonello Seminierio ed autorizzata dal commissario straordinario del Libero Consorzio dr. Girolamo Alberto Di Pisa.
La tenda servirà da struttura d'appoggio all'effettuazione dei tamponi per il prelievo dei campioni biologici e la diagnosi del coronavirus, che com'è noto vanno effettuati all'esterno delle strutture per essere eseguiti in sicurezza.


AGRIGENTONOTIZIE

CRONACA
CORONAVIRUS, STUDIO DELL'UNIVERSITÀ: "CONTAGI IN CALO ANCHE IN SICILIA, MA IL PICCO È LONTANO"

Il modello statistico sviluppato dall'ateneo segnala una significativa diminuzione nell'isola ma molto più lenta rispetto al resto del Paese. Il dato potrebbe dipendere dagli esodi dal Nord: "Le misure di contenimento sono efficaci, occorre continuare su questa strada"
Di Sandra Figliuolo
La diffusione del Covid-19 rallenta in maniera significativa anche in Sicilia. Il calo sta avvenendo un po' più velocemente rispetto al resto del Sud, ma molto più lentamente, invece, rispetto alla tendenza nazionale: il raddoppio del numero dei casi positivi al virus, infatti, nell'isola avviene ormai ogni 9,91 giorni (a fronte dei 2,65 giorni registrati all'inizio dell'emergenza) e ogni malato attualmente contagia mediamente meno di una persona, precisamente 0,63 (il dato di partenza era più di quattro volte superiore, cioè 2,65). A rilevarlo è il modello statistico messo a punto da un gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell'università di Palermo - composto da Andrea Consiglio, Vito Muggeo, Gianluca Sottile, Vincenzo Genova, Giorgio Bertolazzi e Mariano Porcu - che ha l'obiettivo di misurare l'efficacia delle misure di contenimento e di analizzare la pressione sulle strutture sanitarie in questa fase così delicata.
Stare chiusi in casa, per quanto difficile da sopportare, sta dunque dando dei risultati molto importanti ed è fondamentale continuare a rispettare tutte le regole imposte per contribuire ad un'ulteriore diminuzione del contagio e uscire quanto prima da questa situazione. Secondo gli studiosi, inoltre, se si può affermare che in Lombardia si è toccato quasi certamente il picco, il Sud e la Sicilia sarebbero invece ancora lontani da questa meta, fondamentale per comprendere quando si potrà arrivare a un calo quasi definitivo dei contagi.
Come si può vedere dallo studio (reperibile sul sito https://unipa.it/covid19), che viene aggiornato quotidianamente e che si basa sui dati forniti ogni giorno dalla Protezione civile, in Sicilia la curva che registra l'andamento del contagio ha segnato la sua terza variazione in calo da pochi giorni, il 26 marzo, ma complessivamente, invece, l'intero Paese è già alla sesta, registrata il 28. Il Sud è alla quarta variazione: l'indice di raddoppio è di 9,93 giorni, appena superiore a quello dell'Isola, ma è nella capacità di contagio di ogni malato che la Sicilia sembra comportarsi meglio: 0,63 per ogni positivo a fronte di 0,82 dell'intero Sud. Per capire che il ritmo è comunque più lento a queste latitudini basta considerare ciò che sta accadendo in Lombardia, la Regione più colpita dall'epidemia: anche qui il 28 si è infatti registrata la sesta variazione in calo, ma i casi positivi raddoppiano ormai ogni 26,16 giorni, mentre la capacità di contagio è di 0,30.
E' stato chiesto a uno degli studiosi, Vito Muggeo, di analizzare i dati. E il professore afferma prima di tutto che "possiamo dire con fermezza che le misure di contenimento stanno funzionando".
Perché in Sicilia il contagio sta rallentando più... lentamente rispetto al resto del Paese?
"Possiamo fare sostanzialmente tre ipotesi. La prima è che il contagio sia avvenuto più tardi nell'Isola rispetto al resto dell'Italia; la seconda è che la scoperta di alcuni focolai, come a Villafrati e Troina, ha fatto aumentare in modo significativo il numero complessivo dei positivi; la terza è che il rientro dal Nord più che far aumentare il numero dei malati ha appunto rallentato la discesa della curva. Se non ci fossero stati questi esodi, in altri termini, il ritmo del calo avrebbe potuto essere superiore".
E' possibile fare delle previsioni sulla scorta dei dati a vostra disposizione?
"Ci stiamo provando ed è probabile che nelle prossime ore riusciremo anche ad indicare una tendenza e a calcolare quando approssimativamente si potrà giungere ad un numero di nuovi contagi ufficiali del tutto trascurabile".
Lo studio dell'istituto Einaudi per l'Economia e la Finanza (Eief), diffuso in questi giorni, seppur con molta approssimazione, si è sbilanciato però ad indicare addirittura delle date precise per l'azzeramento dei contagi, persino Regione per Regione. Cosa ne pensa? Se di fatto non sappiamo neppure realmente quanti siano i malati, visto che gli asintomatici, per esempio, non rientrano ovviamente nel computo della Protezione civile, come si può stabilire quando ci sarà l'azzeramento dei casi?
"Il nostro modello valuta l'efficacia delle misure di contenimento e la pressione sul sistema sanitario, quindi il fatto di non conoscere il numero degli asintomatici non alcuna rilevanza ed è per questo possibile delineare una tendenza. Inoltre, quando ci troviamo di fronte a dati che dimostrano un'elevata incertezza, riteniamo più opportuno non indicarli nell'esito dello studio perché diventano inutili. Rispetto alla ricerca dell'istituto Einaudi condivido le sue considerazioni. Per comprendere meglio, però, può esserci utile chiarire meglio il concetto di 'previsione'. In italiano non abbiamo una sfumatura importante che invece esiste in inglese, dove si distingue tra 'forecasting' e 'prediction'. Nel primo caso, ci si riferisce a quelle previsioni relative per esempio all'andamento dei prezzi o al meteo, ambiti in cui ci si muove un po' al buio e dove non si ha idea di quale possa essere la direzione tendenziale dei fenomeni; nell'altro, invece, alla base, la direzione tendenziale è nota e dunque le stime possono essere molto più precise e veritiere. Per quanto riguarda la diffusione del Covid-19 rientriamo nella 'prediction' perché sappiamo, avendo evidenze certe legate ad altre epidemie, quale può essere la direzione tendenziale e dunque non è impossibile fare delle previsioni".

SICILIA REPORTER

AGRIGENTO, NUMEROSI INTERVENTI DEL PERSONALE DEL LIBERO CONSORZIO PER GARANTIRE LA VIABILITÀ SULLE STRADE PROVINCIALI
Scritto da RedazioneSiciliaReporter
Il settore Infrastrutture stradali del Libero Consorzio Comunale di Agrigento continua il monitoraggio e gli interventi lungo le strade provinciali, nonostante l'emergenza covid-19. Oggi è stato segnalato un cedimento lungo la S.P. 46 Naro - Durrà al Km 5 + 300 dal capo Cantoniere Pasquale Vassallo che ha prontamente collocato la segnaletica di pericolo.
Nei giorni scorsi, dopo le abbondanti piogge sono state rimosse piccole frane sulla Sp n.1 Piano Gatta - Borsellino nel territorio del comune di Agrigento. Uno modesto smottamento di carreggiata si è verificato lungo la Sp. 24 A Staz. Cammarata - Cammarata.
In questo caso il Capo cantoniere Giuseppe Cacciatore ha provveduto a sistemare la segnaletica di pericolo lungo il tratto interessato. Una frana ha interessato invece la S.P. 28 "Montallegro - Siculiana Raffadali" al km. 0+300 dove i il capo cantoniere Aurelio Castro e i cantonieri Vito Scalia e Domernico Miceli hanno collocato la segnaletica di pericolo in attesa di potere effettuare i lavori di ripristino della carreggiata.
Segnalati altri detriti lungo la Spc 59 ex consortile "SP46 Naro-Durra' - SP63 Campobello SS 115".

AGRIGENTO, PROTEZIONE CIVILE DEL LIBERO CONSORZIO A SUPPORTO DEL SAN GIOVANNI DI DIO CON UNA TENDA A SUPPORTO DEL PERSONALE SANITARIO
Scritto da RedazioneSiciliaReporter
Prosegue l'attività del Libero Consorzio Comunale di Agrigento a supporto delle autorità sanitarie.
Stamani, infatti, all'Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento il personale dell'Ufficio di Protezione Civile (operatori Sorce, Butera, Campione e Rizzo coordinati dal funzionario responsabile dr. Tuttolomondo) ha allestito, insieme ai volontari dell'Associazione Giubbe d'Italia di Santa Elisabetta, una tenda messa a disposizione dalla stessa associazione, regolarmente iscritta nel registro provinciale di Protezione civile. L'operazione è stata richiesta dal direttore sanitario del presidio ospedaliero dr. Antonello Seminierio ed autorizzata dal commissario straordinario del Libero Consorzio dr. Girolamo Alberto Di Pisa.
La tenda servirà da struttura d'appoggio all'effettuazione dei tamponi per il prelievo dei campioni biologici e la diagnosi del coronavirus, che com'è noto vanno effettuati all'esterno delle strutture per essere eseguiti in sicurezza.

LIVESICILIA

CORONAVIRUS
IL GOVERNO VALUTA IL RINVIO DI REGIONALI E AMMINISTRATIVE

Le elezioni potrebbero slittare.
Si sta valutando il rinvio delle elezioni regionali e amministrative. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, a quanto si apprende, informando le opposizioni nell'incontro a Palazzo Chigi. Il ministro Federico D'Incà, viene riferito, ha poi aggiunto che il voto, rinviato causa Coronavirus, si terrà verosimilmente in autunno. Per il referendum sul taglio parlamentari è già stato approvato il rinvio nel decreto Cura Italia, ma non ancora fissata una data. Lo scrive il sito dell'Ansa.
Il presidente del Consiglio oggi ha visto i leader dell'opposizione: il segretario della Lega, Salvini, la presidente di Fratelli d'Italia, Meloni, il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani e Maurizio Lupi, presidente di Noi con l'Italia, Giorgio Silli di Cambiamo. Per il governo, oltre al sottosegretario alla presidenza del consiglio Fraccaro, i ministri D'incà e Gualtieri. "Siamo al lavoro - ha detto il premier - per anticipare in un decreto-legge, da adottare subito, le misure più urgenti per dare liquidità alle imprese. Avvertiamo tutta l'urgenza di intervenire prima possibile".

Impossibile in queste condizioni chiamare milioni di italiani alle urne per rinnovare i consigli regionali di Veneto, Liguria, Marche, Toscana, Campania e Puglia. Le Regionali slitteranno con ogni probabilità al prossimo autunno e così le elezioni dei consigli comunali.

GdSonline

PALAZZO CHIGI

CONTE FIRMA IL NUOVO DECRETO CONTRO IL CORONAVIRUS: "MISURE FINO AL 13 APRILE, ULTERIORE STRETTA PER TUTTI GLI SPORTIVI"
I morti sono "una ferita che mai potremo sanare: non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive e alleviare i disagi e risparmiarvi i sacrifici a cui siete sottoposti". Così il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi ha annunciato di aver firmato il nuovo Dpcm che proroga i blocchi fino al 13 aprile. posiamo permettere. Invito tutti a continuare a rispettare le misure".
Con la curva dei contagi che resta ferma sul 'plateau' indicato dagli scienziati e l'incremento del numero delle vittime che si è dimezzato in una settimana, il governo prolunga la serrata dell'Italia fino al giorno di Pasquetta. "Non bisogna abbassare la guardia" ripetono sia il presidente del Consiglio sia il ministro della Salute Roberto Speranza sapendo bene qual è l'indicazione che arriva dagli esperti: mantenere rigide le misure di contenimento e il distanziamento sociale per evitare che i risultati ottenuti vengano vanificati e il virus riprenda la sua folle corsa, soprattutto nelle regioni del Sud.
"Non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive - conferma Conte rivolgendosi direttamente agli italiani - alleviare i disagi e risparmiarvi i sacrifici a cui siete sottoposti". Insomma, bisogna scordarsi le scampagnate di Pasqua e Pasquetta, come dice il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. "Andare fuori? Assolutamente no. Dobbiamo stare ancora a casa".

IL PRESIDENTE
CORONAVIRUS, MATTARELLA: "MOMENTO DIFFICILE MA LO SUPEREREMO INSIEME"

«Supereremo, assieme, questo difficile momento». Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un avviso pubblicato sul sito del Quirinale con il quale risponde a tutti coloro che si sono rivolti a lui in questo «periodo travagliato». Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella - si legge sul sito - in questo periodo di grave emergenza Covid-19 riceve quotidianamente numerosa corrispondenza, soprattutto via e-mail, da parte di singoli cittadini, di sindaci, di associazioni, nella quale si esprimono considerazioni, preoccupazioni, suggerimenti, proposte, rilievi critici.
Sergio Mattarella «nell'impossibilità di rispondere personalmente a tutti coloro che a lui si rivolgono, li ringrazia molto ed esprime a ciascuno la sua personale vicinanza in questo periodo cosi travagliato della storia della nostra Repubblica, nella certezza che supereremo, assieme, questo difficile momento».

LA SICILIA 

PALERMO
NO ALLE PASSEGGIATE GENITORI-FIGLI.  E' LA POSIZIONE ASSUNTA IN SICILIA DAL GOVERNATORE NELLO MUSUMECI RISPETTO ALLE DISPOSIZIONI DEL VIMINALE.

«Le passeggiate si faranno quando finirà l'emergenza - ha spiegato il governatore -. Se ci sono dei casi di bambini affetti da particolari patologie questa esigenza della passeggiata potrà essere consentita ma soltanto davanti a una certificazione medica e per dieci minuti».
«La nuova circolare del ministero dell'Interno in Sicilia non si applica. Mi riferisco alla possibilità che viene concessa ai minori, soprattutto, di poter fare, in compagnia di un genitore, la passeggiata vicino casa. Io ho l'impressione che in Sicilia si sia perso il punto di riferimento, nel senso che siamo tutti convinti che il peggio sia già passato e quindi possiamo permetterci anche qualche lusso. Non è così. Non lasciamoci condizionare dalle notizie che arrivano dal Nord», ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
Secondo il governatore «se passa l'idea che ormai il peggio è passato e che tutti possiamo permetterci di uscire fuori è la rovina perché cosi vanifica quanto fatto finora».
«La mia ordinanza che limita l'uscita ad una sola volta al giorno e per un solo componente familiare rimane ancora vigente sul territorio siciliano» ha ricordato anche questa mattina  il presidente della Regione siciliani, ospite a Storie Italiane, su Raiuno quando già aveva espresso la sua contrarietà alle passeggiate genitori-figli ma non ufficializzato la posizione della Regione che ancora un'altra volta si rivela più rigida di quelle assunte a livello nazionale, dove un solo genitore può camminare con i figli minori «purché in prossimità della propria abitazione».
Eppure in tanti non sono d'accordo con questa possibilità,  ma soprattutto anche i medici di famiglia non sembrano approvare questa linea. «Permettere la passeggiata con i bambini è rischioso. I contagi calano, vuol dire che le misure drastiche stanno funzionando, e mollare così in questo periodo può essere un pericolo», ha detto Paola Pedrini, segretaria della Federazione medici di famiglia (Fimmg) della Lombardia e medico a Bergamo. 

CANICATTIWEB

LA REGIONE PROROGA IL TERMINE PER COMPLETARE GLI ELENCHI DELLE BORSE DI STUDIO 2019/2020

Scritto da Redazione Canicatti Web
2 aprile 2020
La Regione Siciliana ha prorogato il termine per la trasmissione, da parte degli Enti Locali, degli elenchi delle borse di studio 2019/2020 per le famiglie degli studenti e delle studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie che avevano presentato un'apposita istanza presso le scuole di appartenenza. L'Assessorato Regionale dell'Istruzione e della Formazione Professionale ha comunicato alle Città Metropolitane e ai Liberi Consorzi che gli elenchi degli studenti beneficiari potranno essere trasmessi, al momento, entro il 10 maggio 2020, in considerazione della drammatica situazione di emergenza sanitaria dovuta al Covid 19.
Il bando per le borse di studio era destinato a quelle famiglie degli alunni della scuola dell'obbligo e superiore, statale e paritaria con un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore ad € 10.632,94, per contribuire alle spese sostenute per l'istruzione dei propri figli per l'anno scolastico 2019/2020.


Giornale di Sicilia


Sostegno bipartisan dalla politica: Regione e Comuni intervengano
Crisi dell'editoria, l'appello dei giornalisti siciliani: dalle istituzioni aiuti concreti

Un appello dei giornalisti per superare il drammatico momento che sta vivendo la carta stampata raccolto e rilanciato dalla politica in maniera bipartisan. Perché «servono interventi urgenti, come un piano massiccio di pubblicità istituzionale che immediatamente potrebbe dare una boccata d'ossigeno al settore» dell'editoria, scrivono in una nota congiunta i comitati di redazione dei tre quotidiani dell'Isola: Giornale di Sicilia, Gazzetta del Sud e La Sicilia. Un appello indirizzato al governo regionale ma anche a quello nazionale con la richiesta «di prestare attenzione a questo mondo in prima linea nell'assicurare un servizio pubblico. Mai come in questa fase le istituzioni hanno l'esigenza e il dovere di veicolare un'informazione corretta e lucida - si legge nella nota - non cogliere questa necessità rischia di aggiungere un incontrollabile effetto collaterale alla tragedia che raccontiamo ogni giorno».
«In queste settimane, durissime ed emotivamente debilitanti, il mondo dell'informazione professionale sta garantendo trasparenza e obiettività al Paese», continua il testo dei cdr, «la narrazione dai luoghi ove maggiormente si combatte la guerra al Coronavirus è ricca di dettagli, con le storie di quanti in questo momento si stanno spendendo per contenere - ciascuno per la sua parte- il contagio, orientata a tenere alta l'attenzione su ogni aspetto di questo dramma». Anche la Sicilia è parte di questo contesto. «E anche nell'Isola i media stanno svolgendo una funzione essenziale per la democrazia - continua la nota - per la civiltà, al servizio delle istituzioni in prima linea, della scienza e soprattutto dell'opinione pubblica. In questo scenario i giornalisti continuano con sacrifici e - diciamolo pure - coraggio e senso del dovere, a garantire un'informazione corretta, faro indispensabile per dare all'opinione pubblica un servizio non contaminato dalle degenerazioni che serpeggiano nei social». Ma non si può dimenticare che «questa tragedia del nostro tempo rischia di travolgere paradossalmente anche chi in questi giorni sta continuando a produrre, come i giornali, perché ritenuto parte dei servizi essenziali per il Paese. La stragrande maggioranza dei cittadini sta seguendo con scrupolo le regole sanitarie e si è chiusa in casa, le edicole che stanno sopravvivendo alla crisi con ammirevoli sacrifici, ma devono fare i conti con un flusso di clienti drasticamente ridotto. I fatturati pubblicitari, già deficitari, hanno subito una nuova mazzata che mette a dura prova il sistema dei quotidiani».
All'appello sono subito arrivate reazioni politiche da tutti gli schieramenti: «Un intervento del governo regionale in aiuto al mondo dell'informazione in Sicilia non è più rinviabile», dice Claudio Fava, presidente della Commissione regionale Antimafia dell'Ars. Per Matilde Siracusano, deputata nazionale di Forza Italia, «occorre che ci sia un'azione straordinaria di Palazzo Chigi e dei governi regionali, tanto in Sicilia quanto nelle altre regioni». Serve «muoversi velocemente per fornire un sostegno anche a questo   segmento produttivo, che somma alle difficoltà del momento anche una crisi strutturale che dura da anni», aggiunge Giuseppe Milazzo eurodeputato di Forza Italia. «Occorre un'iniezione di fiducia con un poderoso investimento pubblico per tutelare e garantire la stampa libera», dicono i deputati dell'Udc all'Ars Eleonora Lo Curto, Margherita La Rocca Ruvolo,
Mimmo Turano, Vincenzo Figuccia e Danilo Lo Giudice. Sempre dall'Ars interviene il gruppo della Lega «pronto ad appoggiare anche in sede normativa ogni iniziativa utile a sostenere questo fondamentale settore», dicono i parlamentari regionali Antonio Catalfamo, Marianna Caronia, Giovanni Bulla e Orazio Ragusa. «Indispensabile che da parte del governo nazionale e di quello regionale si individuino gli strumenti più idonei ad inserire l'informazione istituzionale a pieno titolo nel sistema della Protezione Civile», dice, inoltre, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.
«Chiediamo ai governi regionali di avviare da subito un piano massiccio di pubblicità istituzionale, immettendo liquidità attraverso l'acquisto di pagine per comunicare sull'emergenza per poi, successivamente, così come stiamo facendo con tv e radio locali, insieme al governo nazionale pensare a misure più strutturali che possano frenare una crisi che può diventare irreversibile », dicono in una nota il capogruppo dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone e il deputato Michele Anzaldi, deputato nazionale e segretario della Commissione di Vigilanza Rai. «La libera informazione e' preziosa e necessaria per tutti noi, le Istituzioni la proteggano dai contraccolpi di questa drammatica crisi» dice Gabriella Giammanco, portavoce di Forza Italia in Sicilia e vicepresidente azzurra in Senato. (*AGIO*)

Cisl-Fp e movimenti lanciano una petizione on line «No al punto Covid all'ospedale»
Ieri intanto, il personale della Protezione civile e del Libero Consorzio ha montato con i volontari, una tenda messa disposizione dalle Giubbe d'Italia
«No al punto Covid all'interno dell'ospedale «San Giovanni di Dio».
Mentre la Cisl Fp Agrigento-Caltanissetta-Enna e più movimenti, ieri, manifestavano preoccupazione e lanciavano una petizione online, i confederali e l'arcidiocesi (che hanno composto il Cartello sociale) interrogavano - con una lettera aperta - l'assessore regionale alla Salute, RuggeroRazza, su quello che, in questa provincia, si sta facendo. Davanti l'ospedale di contrada Consolida, intanto, il personale della Protezione civile del Libero consorzio montava - insieme ai volontari dell'associazione Giubbe d'Italia di Santa Elisabetta - una tenda messa a disposizione dalla stessa associazione. L'operazione è stata richiesta dal direttore sanitario dell'ospedale, Antonello Seminierio, ed autorizzata dal commissario straordinario del Libero consorzio Girolamo Alberto Di Pisa. La tenda servirà come appoggio per effettuare i tamponi per il prelievo dei campioni biologici e la diagnosi del Coronavirus. «Il terzo piano dell'ospedale San Giovanni di Dio è stato indicato come punto Covid, ma essendo una struttura monoblocco consentirebbe facili contaminazioni tra reparti - è stato scritto nella petizione online che mira a «creare un puntoCovid in una struttura separata dall'ospedale. Questo è ciò che suggerisce il personale sanitario che lavora nelle strutture sanitarie del Nord Italia. Questo è ciò che consiglia di fare-ha spiegato la segretaria della Cisl Fp Agrigento- Caltanissetta-Enna: Floriana Russo Introito - anche il personale sanitario che opera all'interno del nosocomio ». L'Asp, anche sulla base di quanto è stato certificato dall'impresa che s'è occupata dei lavori, però ha garantito che non ci sarà commistione né da una stanza all'altra, né - meno che mai - da un reparto all'altro. Eppure anche i comitati di Italia Viva, Agrigento Oltre, Agrigento Viva, Agrigento Sturzo e comitato per Raffadali, condividendo le perplessità esposte dai lavoratori e dal sindacato, chiedono di realizzare una struttura per Malattie infettive ad esclusivo utilizzo Covid-19. «Evidentemente le esperienze di Codogno, Lodi e Bergamo, tutti e 3 ospedali monoblocco non hanno fatto riflettere» - hanno scritto Maurizio Saia, Ignazio Valenza, Massimo Muglia e Giuseppe Farruggia - . A prendere posizione è anche il Cartello sociale: «Come mai - attaccano - dopo 3 mesi dallo scoppio della pandemia non sente il dovere di nominare un direttore generale per l'Asp? Non pensa che dotare di pieni poteri un manager in queste condizioni di emergenza - hanno scritto - potrebbe essere di aiuto per assumere le scelte necessarie al momento?». (*CR*)

Ex Provincia , i servizi essenziali garantiti anche in «remoto»
Intanto sono stati avviati interventi in alcune strade interessate da frane

Paolo Picone
Vengono garantiti anche in «remoto » i servizi essenziali erogati dall'ex Provincia ai cittadini utenti. Dall'Ufficio per le relazioni con il pubblico alle manutenzioni stradali passando per i servizi turistici, grazie allo «smart working» l'attività del Libero Consorzio Comunale di Agrigento non si ferma. I servizi all'utenza dell'Urp saranno resi per l'intero territorio provinciale, mediante i numeri verdi, gestiti «in remoto» dal personale della sede centrale di Agrigento del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, con precise modalità operative stabilite dal dirigente, Ignazio Gennaro. Il personale delle Urp è stato, conseguentemente, collocato interamente in modalità di lavoro agile. I cittadini che vorranno richiedere informazioni durante i normali orari di lavoro potranno chiamare i numeri verdi 800315555 e 800236837 oppure utilizzare la mail dell'Ente urp@provincia.agrigento.it . All'esterno delle rispettive sedi Urp del Libero Consorzio sono stati affissi dei cartelli, in posizioni ben visibili, per informare l'utenza che la sede è operativa attraverso i numeri verdi 800315555 e 800236837. E non si ferma l'attività del Libero Consorzio nella tutela dell'ambiente. Ieri il settore Infrastrutture stradali ha ricevuto la segnalazione di un cedimento lungo la strada provinciale 46 Naro -Durrà ed è intervenuto il capo Cantoniere Pasquale Vassallo che ha prontamente collocato la segnaletica di pericolo. Nei giorni  scorsi, dopo le abbondanti piogge sono state rimosse piccole frane sulla provinciale 1 Piano Gatta -Borsellino nel territorio del comune di Agrigento. Uno smottamento di carreggiata si è verificato lungo la strada 24 A di Cammarata. In questo caso il capo cantoniere Giuseppe Cacciatore ha provveduto a sistemare la segnaletica di pericolo lungo il tratto interessato. Una frana ha interessato invece la provinciale 28 «Montallegro - Siculiana Raffadali» dove i il capo cantoniere Aurelio Castro e i cantonieri Vito Scalia e Domenico Miceli hanno collocato la segnaletica di pericolo in attesa di potere effettuare i lavori di ripristino della carreggiata. Segnalati altri detriti lungo la l'ex consortile «Naro-Durrà e provinciale 63 Campobello statale 115». Infine sono attivi tutti i servizi per le attività ricettive da parte del Settore Promozione Turistica considerata la gravissima crisi del comparto, probabilmente la più dura di sempre a causa dell'azzeramento dei flussi turistici. Ufficio di Protezione Civile, Tutela dell'Ambiente ed Assetto del Territorio, Autorizzazione Unica Ambientale, Tutela dall'inquinamento atmosferico, Sanzioni amministrative sono pienamente operativi e continueranno ad esserlo avvalendosi delle opzioni tecnologiche messe a punto dal Centro elaborazione  dati e dagli operatori informatici per consentire l'espletamento di tutti procedimenti e le attività già avviate. È garantita anche la possibilità al pubblico e ai titolari di attività produttive e ricettive di poter contattare telefonicamente o via mail i vari servizi per informazioni. Sul sito dell'ente, area tematica «Lavoro Agile », sono pubblicati i contatti telefonici dei funzionari responsabili dei servizi del Settore Ambiente, Turismo, Attività Economiche e Produttive, Protezione Civile. (* PAPI*)





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