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Rassegna stampa dal 4 al 6 aprile 2020

Sabato 4 aprile 2020

CorriereAgrigentino


Protezione Civile del Libero Consorzio invita aziende e privati a partecipare alle donazioni di beni di prima necessità per famiglie bisognose
Sono già diverse  le richieste pervenute all'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento da parte di alcuni sindaci dei comuni agrigentini per disporre dei beni di prima necessità messi a disposizione dello stesso Ufficio dalla fondazione "Agireinsieme". Il progetto  "We  support  each other" della stessa fondazione per aiutare le famiglie in difficoltà economica ha avuto dunque un primo riscontro positivo sul territorio, e la piena collaborazione offerta dal Libero Consorzio consentirà, tramite le associazioni di volontariato iscritte al registro provinciale di protezione civile, di mettere a disposizione derrate alimentari e altri beni di prima necessità ai Centri Operativi Comunali (COC) già attivi sul territorio.
Diverse le aziende che hanno aderito al progetto, e anche alcuni privati cittadini hanno dato in questo senso la loro disponibilità. Per questo, il Libero Consorzio ribadisce l'invito a quanti vorranno unirsi a questa filiera di solidarietà a contattare il numero telefonico per le emergenze: 3336141869 (abitualmente attivato dall'Ufficio di Protezione Civile per altre criticità) per donare esclusivamente beni di prima necessità che la Protezione Civile consegnerà ai Centri Operativi Comunali per la distribuzione alle famiglie.

GrandangoloAgrigento

Emergenza Covid-19, gare d'appalto rinviate

di Redazione
Il gruppo Contratti - ufficio Gare del settore Urp, Comunicazione, Attività negoziale, Polizia Provinciale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha rinviato lo svolgimento delle procedure di aggiudicazione di alcune gare in programma nelle ultime settimane in seguito all'emergenza Covid-19.
Gli ultimi rinvii in ordine di tempo riguardano gli interventi di adeguamento antisismico impiantistico e funzionale del Liceo Classico Fazello di Sciacca, cui era previsto l'inizio la fase di verifica delle offerte presentate con la prima seduta della Commissione di gara.
Rinviata, sempre a data da destinarsi, la riapertura in seduta pubblica fissata per il giorno 30/03/2020 alle ore 09:00, della gara per i lavori di manutenzione straordinaria per l'eliminazione delle condizioni di pericolo e messa in sicurezza delle strade provinciale: S.P.15a, S.P.15b, S.P.60 e S.P.38, anno 2019/2020. L'importo complessivo dell'appalto è di 1.360.000,00 euro, compresi oneri di sicurezza non soggetti a ribasso.
Stessa procedura di rinvio è stata adottata, sia per la nomina della Commissione di Gara che della prima seduta pubblica, per la tornata di 2 gare per servizi di ingegneria relativi agli interventi di adeguamento antisismico impiantistico e funzionale nel Liceo Scientifico Leonardo di Agrigento e gli interventi di adeguamento antisismico impiantistico e funzionale nell'I.I.S.S. "Foderà" di Agrigento.. Per i servizi di progettazione del Liceo Scientifico Leonardo di Agrigento è previsto un importo a base di affidamento di €. 608.947,19, mentre per la progettazione degli interventi di adeguamento antisismico e impiantistico l'I.I.S.S. "Foderà" di Agrigento l'importo a base di affidamento previsto e di €. 115.411,56.  Per verificare i rinvii o per ulteriori informazioni è possibile consultare il "Portale Gare", inserito nella home page del sito istituzionale dell'Ente www.provincia.agrigento.it oppure l'albo pretorio online.

Siciliareporter

Agrigento, Protezione Civile del Libero Consorzio a supporto del San Giovanni di Dio con una tenda a supporto del personale sanitario

Prosegue l'attività del Libero Consorzio Comunale di Agrigento a supporto delle autorità sanitarie.
Stamani, infatti, all'Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento il personale dell'Ufficio di Protezione Civile (operatori Sorce, Butera, Campione e Rizzo coordinati dal funzionario responsabile dr. Tuttolomondo) ha allestito, insieme ai volontari dell'Associazione Giubbe d'Italia di Santa Elisabetta, una tenda messa a disposizione dalla stessa associazione, regolarmente iscritta nel registro provinciale di Protezione civile. L'operazione è stata richiesta dal direttore sanitario del presidio ospedaliero dr. Antonello Seminierio ed autorizzata dal commissario straordinario del Libero Consorzio dr. Girolamo Alberto Di Pisa.
La tenda servirà da struttura d'appoggio all'effettuazione dei tamponi per il prelievo dei campioni biologici e la diagnosi del coronavirus, che com'è noto vanno effettuati all'esterno delle strutture per essere eseguiti in sicurezza.

Agrigentonotizie

Siti inquinati: pubblicato l'avviso pubblico per gli interventi di bonifica da parte dei Comuni

Ancora opportunità di finanziamento per le pubbliche amministrazioni nella tutela dell'ambiente e il ripristino della salubrità nei siti inquinati. Nella home page del Libero Consorzio Comunale di Agrigento  www.provincia.agrigento.it (news in evidenza) è disponibile il Documento di  "Preinformazione avviso pubblico" che il Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione Siciliana ha pubblicato relativamente al PO FERS 2014-2020, Asse 6 "Tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse", Obiettivo Specifico 6.2 "Restituzione all'uso produttivo di aree inquinate".
L'avviso di pre-informazione ha una dotazione complessiva di 20 milioni di euro, utili per proseguire l'attuazione dell'Azione 6.2.1 del PO FESR Sicilia 2014/2020, che prevede la bonifica di aree inquinate secondo le priorità previste dal relativo Piano regionale. In questo modo sarà possibile a tutti i potenziali beneficiari di attivarsi in tempo per avviare le procedure necessarie a partecipare alla selezione.
Tra gli interventi previsti da questa importante linea di finanziamento comunitario la bonifica e messa in sicurezza permanente di vecchie discariche in tutto il territorio siciliano. Gli interventi ammissibili riguarderanno le discariche pubbliche dismesse, censite nel Piano regionale delle bonifiche o rientranti nelle perimetrazioni nazionali, mentre non sono previsti finanziamenti per bonifiche di aree produttive (ovvero  siti industriali, commerciali, minerari e cave, così come definiti nel Piano) e discariche private.
La preinformazione di avviso pubblico e la relativa scheda sono disponibili al link http://www.provincia.agrigento.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12978.

Giornale di Sicilia

Il report della provincia
Si allarga il contagio da Covid

Due casi a Ravanusa e Naro
Fino a giovedì i due comuni non avevano avuto «positivi»
Sale a 84 il numero complessivo delle persone infettate
S'allarga - visto che ha "toccato " realtà come Ravanusa e Naro che fino ad ieri risultavano essere esenti - l'epidemia da Coronavirus. Due i tamponi rino-faringei che, ieri, hanno dato esito positivo e che hanno portato il numero degli agrigentini contagiati a complessivi a 84. Erano però, ieri sera, 83 (mancava nel report dell'azienda sanitaria il contagiato di Ravanusa) per l'Asp di Agrigento. Mentre per la Regione - dato, aggiornato alle ore 17 di ieri, comunicato all'unità di crisi nazionale - Agrigento aveva 97 "attualmente positivi" (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto). Inglobando dunque i 2 guariti e il deceduto si arriva a 100 infetti. Il giorno prima, sempre per la Regione, erano 95 le persone "attualmente positive", mentre per l'Asp erano 82. Intanto, proprio ieri 5 ventilatori polmonari e 700 tamponi, più altro materiale medico, sono stati consegnati all'ospedale di Sciacca. Al "San Giovanni di Dio" di Agrigento sono stati destinati, invece, guanti e mascherine. Attrezzature e materiale sono stati inviati dal dipartimento nazionale di Protezione civile e giunti in Sicilia, all'aeroporto palermitano di Boccadifalco, con un C 130. Il trasferimento nei 2 ospedali è stato effettuato dall'organizzazione Volontari Protezione civile di Sambuca guidata da Francesco Guasto. Mentre prosegue il rifornimento di attrezzature e materiale sanitario, non si fermano le indagini epidemiologiche. Ieri, dopo la notizia dei contagi, hanno preso il via anche a Naro e a Raffadali. «Il paziente contagiato da Covid-19 sta sostanzialmente bene, è sotto osservazione e sotto controllo. Ho sentito l'Asp e le forze dell'ordine e stiamo attivando le procedure del caso -ha annunciato, con un video messaggio postato sui social, il sindaco Carmelo D'Angelo - . Metteremo in quarantena obbligatoria i familiari e tutte le persone che sono venute a contatto con il contagiato. Il mio invito, in questo momento, è quello di stare sereni, ma molto più attenti rispetto a prima. Si deve stare a casa e uscire solo quando è necessario e prestare attenzione ai rapporti sociali». Fino ad ieri, casi di Covid-19 si erano registrati nelle vicine Canicattì, Palma di Montechiaro e Licata. Tampone positivo anche a Naro dove è risultato contagiato un cinquantaduenne. L'uomo che si trova in isolamento domiciliare - stando a quanto emergeva ieri - non presenta sintomi particolari. I 5 ventilatori polmonari già collocati offriranno all'Asp di Agrigento la possibilità di approntare alcune postazioni necessarie ai trattamenti di terapia intensiva per eventuali pazienti affetti da Coronavirus. L'attuale blocco -secondo quanto ieri è stato reso noto dall'azienda sanitaria provinciale - sarà incrementato, in successive fasi, grazie ad altre 16 donazioni in corso di perfezionamento e di nuovi eventuali contingenti distribuiti dalla stessa Protezione civile. I macchinari saranno distribuiti negli ospedali aziendali e, una volta installati e collaudati, offriranno un ulteriore potenziamento delle azioni per fronteggiare l'emergenza epidemiologica. (*CR*)

Domenica 5 aprile 2020

Giornale di Sicilia

Libero Consorzio, appello a chi può donare
Raccolta di beni di prima necessità

Sono diverse le richieste pervenute all'Ufficio di Protezione civile del Libero Consorzio comunale da parte di alcuni sindaci dei Comuni agrigentini per disporre dei beni di prima necessità messi a disposizione dello stesso Ufficio dalla fondazione «Agireinsieme». Il progetto «We support each other» della stessa fondazione per aiutare le famiglie in difficoltà economica ha avuto, dunque, un primo riscontro positivo sul territorio e la piena collaborazione offerta dal Libero Consorzio consentirà, tramite le associazioni di volontariato iscritte al registro provinciale di Protezione civile, di mettere a disposizione derrate alimentari e altri beni di prima necessità ai Centri Operativi Comunali già attivi sul Diverse già le adesioni dopo la campagna partita da «Agire Insieme» territorio. Diverse le aziende che hanno aderito al progetto, e anche alcuni privati cittadini hanno dato in questo senso la loro disponibilità. Per questo, il Libero Consorzio ribadisce l'invito a quanti vorranno unirsi a questa filiera di solidarietà a contattare il numero telefonico per le emergenze: 3336141869 (abitualmente attivato dall'Ufficio di Protezione Civile per altre criticità) per donare esclusivamente beni di prima necessità che la Protezione Civile consegnerà ai Centri Operativi Comunali per la distribuzione alle famiglie. A questo numero non devono rivolgersi le famiglie bisognose, che dovranno invece contattare i rispettivi Centri Operativi Comunali per ricevere i beni. «Consapevoli del momento di grande difficoltà che sta affrontando il nostro Paese - hanno precisato dalla Fondazione - la speranza è che con questo contributo riusciremo a fornire un aiuto ai più bisognosi». La Fondazione ringrazia e ringrazierà tutti i cittadini e le aziende che hanno contribuito e contribuiranno al progetto "We support each other ". Dall'inizio della pesante crisi generata dall'emergenza Covid-19 sono giunte da parte di cittadini numerose segnalazioni all'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio sulle difficoltà in cui versano molte famiglie nei vari comuni della provincia a causa del blocco di tutte le attività economiche considerate non essenziali. In questo modo anche i dipendenti dell'ex Provincia vogliono dare il loro personale contributo alla popolazione agrigentina in questo momento di particolare emergenza sanitaria ed economica che ha messo in evidenza numerose problematiche anche legate alla sopravvivenza di ogni individuo. (* PAPI*)

Bando per il recupero aree inquinate
Ex Provincia, rinviate le gare d'appalto
Gli ultimi due slittamenti riguardano i lavori negli istituti scolastici

Si ferma l'attività dell'ufficio Gare del Libero consorzio provinciale. Il gruppo «Contratti» ha rinviato, infatti, lo svolgimento delle procedure di aggiudicazione di alcune gare in programma nelle ultime settimane in seguito all'emergenza Covid-19. Gli ultimi rinvii in ordine di tempo riguardano gli interventi di adeguamento antisismico impiantistico e funzionale del Liceo Classico Fazello di Sciacca, cui era previsto l'inizio la fase di verifica delle offerte presentate con la prima seduta della Commissione di gara. Rinviata, a data da destinarsi, la riapertura della gara per i lavori di manutenzione straordinaria per l'eliminazione delle condizioni di pericolo e messa in sicurezza delle strade provinciali. L'importo complessivo dell'appalto è di 1.360.000 euro, compresi oneri di sicurezza non soggetti a ribasso. Stessa procedura di rinvio è stata adottata, sia per la nomina della commissione che della prima seduta pubblica, per la tornata di 2 gare per servizi di ingegneria relativi agli interventi di adeguamento antisismico impiantistico e funzionale nel Liceo Scientifico Leonardo di Agrigento e gli interventi di adeguamento antisismico impiantistico e funzionale nell'istituto «Foderà» di Agrigento. Per i servizi di progettazione del Liceo Scientifico Leonardo di Agrigento è previsto un importo a base di affidamento di 608.947 euro mentre per la progettazione degli interventi di adeguamento antisismico e impiantistico l'Istituto «Foderà» di Agrigento l'importo a base di affidamento previsto e di 115.411,56 euro. Per verificare i rinvii o per ulteriori informazioni è possibile consultare il «Portale Gare» oppure l'albo pretorio online. Intanto ci sono ancora opportunità di finanziamento per le pubbliche amministrazioni nella tutela dell'ambiente e il ripristino della salubrità nei siti inquinati. Nella home page del Libero Consorzio Comunale di Agrigento è disponibile il Documento di «Pre-informazione avviso pubblico» che il Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione Siciliana ha pubblicato relativamente al programma operativo «Tutelare l'ambiente e promuovere l'uso efficiente delle risorse» e «Restituzione all'uso produttivo di aree inquinate». L'avviso di pre-informazione ha unadotazione complessiva di 20 milioni di euro e prevede la bonifica di aree inquinate secondo le priorità previste dal relativo Piano regionale. In questo modo sarà possibile attivarsi in tempo per avviare le procedure necessarie a partecipare alla selezione. Gli interventi ammissibili riguarderanno le discariche pubbliche dismesse. (*PAPI*)

Sicilia24H

Protezione Civile del Libero Consorzio invita aziende e privati a partecipare alle donazioni di beni di prima necessità per famiglie bisognose

Redazione Ag
Sono già diverse  le richieste pervenute all'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento da parte di alcuni sindaci dei comuni agrigentini per disporre dei beni di prima necessità messi a disposizione dello stesso Ufficio dalla fondazione "Agireinsieme". Il progetto  "We  support  each other" della stessa fondazione per aiutare le famiglie in difficoltà economica ha avuto dunque un primo riscontro positivo sul territorio, e la piena collaborazione offerta dal Libero Consorzio consentirà, tramite le associazioni di volontariato iscritte al registro provinciale di protezione civile, di mettere a disposizione derrate alimentari e altri beni di prima necessità ai Centri Operativi Comunali (COC) già attivi sul territorio.
Diverse le aziende che hanno aderito al progetto, e anche alcuni privati cittadini hanno dato in questo senso la loro disponibilità. Per questo, il Libero Consorzio ribadisce l'invito a quanti vorranno unirsi a questa filiera di solidarietà a contattare il numero telefonico per le emergenze: 3336141869 (abitualmente attivato dall'Ufficio di Protezione Civile per altre criticità) per donare esclusivamente beni di prima necessità che la Protezione Civile consegnerà ai Centri Operativi Comunali per la distribuzione alle famiglie.


LA SICILIA


SPERANZA: «UN PIANO SANITARIO PER CONVIVERE CON IL COVID-19»
Di Redazione
Il ministro della Salute: «Ci aspettano mesi ancora difficili. Il nostro compito è creare le condizioni per convivere col virus»
Speranza: «Un piano sanitario per convivere con il Covid-19»
ROMA (ITALPRESS) - «Dobbiamo dire la verità. La situazione resta drammatica. L'emergenza non è finita. Il pericolo non è scampato. Ci aspettano mesi ancora difficili. Il nostro compito è creare le condizioni per convivere con questo virus. Ecco, il verbo giusto è convivere. Almeno fino a quando non avremo il vaccino o una cura». Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, in due colloqui con La Repubblica e il Corriere della Sera.
Speranza elenca i punti del piano sanitario che si sta mettendo a punto in questi giorni: dalla conferma e istituzione di nuovi Covid-Hospital fino alla creazione di un'App che consenta di mappare tutti gli spostamenti del malato nelle 48 ore precedenti il contagio e permetta una vera e propria "cura domiciliare" attraverso test clinici e contatti diretti con i medici, dalla mappatura di tutti i contagiati con la collaborazione dell'Istat fino alla distribuzione massiccia dei tamponi.
«Non voglio ingannare nessuno, è inutile pensare che ci sia una soluzione salvifica. Purtroppo non c'è. E non posso dare una data in cui tutto finisce. Sarebbe irresponsabile», spiega Speranza, che chiarisce: «Non voglio nemmeno terrorizzare gli italiani che nella stragrande maggioranza sono stati bravissimi e hanno rispettato con coscienza le regole. Per questo abbiamo indubbiamente fatto dei passi avanti».
Un altro punto importante per Speranza è «mantenere e fare rispettare prioritariamente il distanziamento sociale a tutti i livelli e promuovere l'utilizzo diffuso di mezzi di protezione individuale».
Sul fronte dei tamponi, «faremo quelli rapidi anche con il prelievo in macchina». Questa procedura, con l'aiuto dell'Istat, consentirà una "mappatura virale del Paese", prosegue Speranza. Infine, l'app per i tracciamenti dei contatti dei contagiati "la stiamo costruendo d'intesa con la Privacy: non c'è alcuna intenzione di violare alcuna legge. E parliamo di 48 ore perchè secondo tutti i virologi è il periodo di maggiore infettività».

LIVESICILIA
CORONAVIRUS
DECRETO PER 30 DEI 100 MILIONI

LE RICHIESTE DELL'ANCI
Emanato il decreto della Regione per cominciare a distribuire i primi 30 milioni dei 100 impegnati per l'assistenza alimentare ai più bisognosi. Disponibili il 30 per cento delle somme assegnate ai Comuni secondo lo schema di riparto definito il 28 marzo scorso.
Dopo l'emanazione del decreto del Dipartimento Famiglia, avvenuta questa mattina, per sollecitare e velocizzare le procedure e l'erogazione dei contributi,
l'Anci Sicilia ha convocato d'urgenza, per oggi pomeriggio alle 17 in video conferenza, il Consiglio regionale dell'Associazione dei comuni siciliani.
L'Anci Sicilia, evidenzia che già in seguito alla pubblicazione della delibera della Giunta del 28 marzo scorso, attraverso alcune proposte e richieste, nei giorni scorsi aveva sottolineato la necessità di accelerare l'erogazione delle somme e consentirne l'utilizzo ai comuni in modo chiaro, semplificato, efficace, rapido e adeguato all'emergenza in atto. Tra le richieste dei Comuni c'era la possibilità che anche le risorse regionali possano essere impiegate attraverso variazioni di bilancio adottate con delibera di giunta in regime di esercizio provvisorio e la possibilità di estendere in particolare anche all'acquisto di altri beni quali bombole del gas, igiene personale e domestica, presidi medici e quant'altro previsto da delibere e determinazioni comunali.


Agrigentonotizie

Incidente: scontro fra due auto, pensionato 85enne in ospedale

Scontro fra autovetture - due mezzi per la precisione - lungo la strada provinciale Licata-Pisciotto-Torre di Gaffe. E' accaduto alle 13,30 circa e sul posto, una volta scattato l'allarme, si sono precipitate le pattuglie dei carabinieri della compagnia di Licata e un'autoambulanza del 118.
A sbattere, per cause che sono ancora in corso d'accertamento e ricostruzione da parte dei mlitari dell'Arma, sono state una Alfa 147 guidata da A. F. di 22 anni e una Fiat Punto con al volante V. B. di 85 anni. Quest'ultimo automobilista è rimasto ferito ed è stato portato all'ospedale. Per fortuna, le sue condizioni di salute non sono gravi. Per ore, i carabinieri si sono occupati dei rilievi di rito per provare a ricostruire l'effettiva dinamica dell'incidente stradale.
Fra le varie verifiche effettuate dai militari dell'Arma ce n'è anche un'altra che non è affatto di poco conto e che è relativa alle misure di contenimento per il rischio contagio da Coronavirus. Che cosa ci facevano quei due automobilisti in mezzo alla strada? Perché erano usciti da casa di domenica? E' anche a queste domande che i carabinieri, nelle prossime ore, dovranno dare una risposta. Non è escluso che, a carico di entrambi gli automobilisti, possa scattare qualche sanzione amministrativa per aver violato il decreto della presidenza del Consiglio dei ministri.

Lunedì 6 aprile

Giornale di Sicilia

Le misure economiche. Attesa per il Consiglio dei ministri di oggi Rinvii per le tasse, altra liquidità:
Conte prepara il nuovo decreto

Si tratta sulla quota di garanzia statale da assicurare per i prestiti bancari alle imprese
Le mosse di Palazzo Chigi
Il premier convoca il ministro dell'Economia e l'ad di Cassa Depositi Gelmini: subito risposte
Dai prestiti all'Imu-Tasi-Tari: ecco cosa cambia
Prestiti garantiti al 100% e senza istruttoria e senza costi fino a 25.000 euro per le piccole e medie imprese. E poi garanzia totale fino a 800mila euro mentre per le concessioni maggiori la garanzia scenderà al 90% ma moduli semplificati di valutazione economico finanziaria. Passerà per il fondo di garanzia delle Pmi una parte della liquidità che arriverà alle imprese italiane, quelle medio piccole che rappresentano il tessuto economico più diffuso in Italia. Il fondo sarà rifinanziato con 7 miliardi garantendo liquidità per 100 miliardi. A valutare le grandi imprese sarà chiamata la Sace. Sono queste le ultime novità del decreto Imprese che prevede lo scudo del Golden Power per evitare scorrerie pirata sulle aziende italiane di settori strategici. l Prestiti e garanzie. Una delle parole chiave è liquidità. Le attività imprenditoriali in lock down non hanno incassi ma devono ancora fronteggiare pagamenti certi. Finanziarle sarebbe dare ossigeno all'economia. È qui che entra in campo il Fondo di Garanzia per le Pmi che agirà su tre filoni  principali: garanzia al 100% per i prestiti fino a 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito; garanzia al 100% per i prestiti fino a 800.000 euro, con la valutazione del merito di credito; garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, potendo arrivare al 100% con la controgaranzia dei Confidi
Prestiti più facili anche per le partite Iva.
Rinvio delle tasse. Un secondo capitolo del decreto, finalizzato a lasciare risorse nelle casse delle imprese, è quello fiscale, con il rinvio di scadenze ora fissate al 31 maggio e un ampliamento della platea non solo alle filiere più colpite ma anche a chi abbia registrato perdite consistenti del fatturato, insieme alla creazione di un fondo per i futuri ristori. E, accanto a questo, si sta ipotizzando anche di abbassare gli acconti delle tasse di giugno-luglio - lasciando ad esempio ai Comuni la possibilità anche di rinviare l'Imu-Tasi-Tari - vista la riduzione di tutte le attività per le misure restrittive di contenimento del virus. Le norme fiscali sarebbero poi accompagnate da un alleggerimento della stretta per i rimborsi fiscali. Salterebbe anche l'esame di «fedeltà fiscale» che le amministrazioni pubbliche devono fare sui propri fornitori prima di pagarli.

Incubo Coronavirus, ventilatori polmonari e dispositivi di sicurezza donati da tre aziende al San Giovanni di Dio
Quattro nuovi contagi in provincia
C'è anche una mamma col suo bimbo

La donna e il figlio di cinque anni sono di Palma. Decimo test positivo nel capoluogo
Primo caso a Campobello di Licata. Lampedusano trasportato d'urgenza al Sant'Elia
Concetta Rizzo
Una sessantenne di Agrigento (i casi sono saliti a 10 complessivamente) è stata ricoverata a Malattie infettive
dell'ospedale di Partinico. Madre e figlio, un bimbo di poco più di 5 anni,
di Palma di Montechiaro, dove i casi sono 8, sono risultati positivi al
tampone rino-faringeo per il Covid-19. Accertato anche un caso -è il
primo per il paese -a Campobello di Licata. Ai 4 nuovi positivi si va ad aggiungere anche un sospetto: un 53enne di Lampedusa è stato trasportato d'urgenza a Malattie infettive
dell'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta. La diagnosi, in questo caso, non è confermata: l'uomo è in attesa dell'esito del tampone. Pare che stesse male da giorni e che, dopo essersi aggravato, gli sarebbe stata diagnosticata una polmonite. Per l'Asp di Agrigento, ieri sera, c'erano - su 1.408 tamponi eseguiti - 89 contagiati. Quattro in più rispetto a 24 ore prima. Per la Regione - il dato, aggiornato alle ore 17, è stato trasmesso all'unità di crisi nazionale - Agrigento aveva invece già sfondato il tetto delle 100 unità: 104 attualmente positivi, 2 guariti e 1 deceduto. Tradotto, per la Regione, i casi agrigentini fino ad ora registratisi sono 107. «In provincia 104 contagiati. Ieri erano 99. Una persona di Agrigento si trova ricoverata nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale di Partinico - ha confermato, ieri sera, il sindaco Lillo Firetto - . La curva scende nel Paese. Ma 525 morti in 24 ore sono un numero ancora troppo grande. La curva dei dati siciliani non ha impennate in termini aritmetici, ma non scende. Quindi resistiamo. Le misure stanno funzionando e di questo devo ringraziare la nostra comunità in larghissima parte costituita da persone attente e responsabili. Grazie. Orgoglioso di voi, agrigentini. Bisogna però ancora rispettare le regole. Insieme ce la possiamo fare. Solo così potremo ripartire». A Palma di Montechiaro, il sindaco Stefano Castellino ha richiamato tutti, ancora una volta, alla prudenza: «Restate a casa!».A Palma sono già 4 i focolai: l'ultimo, appunto, quello di madre, una quarantenne,   e figlio che erano rientrati dopo una trasferta in un'altra città siciliana. La donna ha dei lievi sintomi da Covid-19, mentre il piccino è asintomatico. Ad annunciare il primo caso a Campobello è stato, con un videomessaggio postato sui social, il sindaco Gianni Picone: «Ho parlato con il nostro concittadino, sta bene ed era in isolamento già da diversi giorni. Bisogna mantenere sangue freddo. A chi si crede furbo, cominci a riflettere. L'unico modo per fronteggiare il fenomeno è rimanere a casa e rispettare la distanza sociale». Picone ha aggiunto che sono stati realizzati diversi tamponi nei giorni scorsi e quindi potrebbe essere normale un aumento dei casi. Restano confermati i casi negli altri Comuni: 1 ad Aragona, 1 a Caltabellotta, 1 a Camastra, 4 a Canicattì, 3 a Favara, 1 a Lampedusa, 8 a Licata, 10 a Menfi, 1 a Montallegro, 1 a Naro, 1 a Porto Empedocle, 3 a Raffadali, 2 a Ravanusa, 7 a Ribera, 3 a Santa Margherita Belice, 21 a Sciacca e 1 a Siculiana. Gli agrigentini ricoverati sono saliti a 15, 63 invece le persone in quarantena e 9 (compreso il cittadino di Mussomeli morto al San Giovanni di Dio) le vittime. Il sindaco di Agrigento, ieri, ha deposto una corona di fiori dinanzi al cancello dei 4 cimiteri visto che «molti concittadini hanno sentito il bisogno di portare un fiore ai propri cari defunti, ma purtroppo non si può - ha detto -. Per questo ho promesso che sarei andato io per tutti». L'Avomi, presieduta dal medico Ferdinando Castellino, dopo aver avviato una raccolta fondi per acquistare apparecchiature e dispositivi di protezione per l'ospedale San Giovanni di Dio, è pronta a consegnare i ventilatori polmonari ed i dispositivi di sicurezza donati da 3 aziende agrigentine: Casa Arredo Lo Presti, Bellavia Moda e Scaligera Intracarni. Il Comune di Palma di Montechiaro, integrando i contributi della Fidapa e di «Viva Vittoria Palma», ha deciso di acquistare un ventilatorepolmonare da donare all'ospedale «San Giacomo d'Altopasso» di Licata. (*CR*)

Siciliareporter

Agrigento, la Protezione Civile invita aziende e privati a donare beni di prima necessità
RedazioneSiciliaReporter

Sono già diverse le richieste pervenute all'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento da parte di alcuni sindaci dei comuni agrigentini per disporre dei beni di prima necessità messi a disposizione dello stesso Ufficio dalla fondazione "Agireinsieme".
Il progetto "We support each other" della stessa fondazione per aiutare le famiglie in difficoltà economica ha avuto dunque un primo riscontro positivo sul territorio, e la piena collaborazione offerta dal Libero Consorzio consentirà, tramite le associazioni di volontariato iscritte al registro provinciale di protezione civile, di mettere a disposizione derrate alimentari e altri beni di prima necessità ai Centri Operativi Comunali (COC) già attivi sul territorio.
Diverse le aziende che hanno aderito al progetto, e anche alcuni privati cittadini hanno dato in questo senso la loro disponibilità. Per questo, il Libero Consorzio ribadisce l'invito a quanti vorranno unirsi a questa filiera di solidarietà a contattare il numero telefonico per le emergenze:
3336141869 (abitualmente attivato dall'Ufficio di Protezione Civile per altre criticità) per donare esclusivamente beni di prima necessità che la Protezione Civile consegnerà ai Centri Operativi Comunali per la distribuzione alle famiglie.


LA SICILIA

CORONAVIRUS, I PRIMI 30 MLN DELLA REGIONE
VOUCHER PER I BISOGNOSI: ECCO A CHI VANNO

di Mario Barresi
Firmato il decreto dell'assessorato alla Famiglia: buoni da 300 a 800 euro in base ai componenti del nucleo familiare. Escluso chi percepisce il reddito di cittadinanza o altri sussidi. Ma ora i Comuni dovranno fare i bandi per i cittadini
Coronavirus, i primi 30 milioni della RegioneVoucher per i bisognosi: ecco a chi spettano
Buoni da 300 a 800 euro (in base al numero di familiari), che i Comuni daranno ai cittadini per «beni di prima necessità». Non soltanto generi alimentari, farmaci e prodotti per l'igiene (di persona e casa), ma anche il pagamento di bollette e bombole del gas. Arrivano i primi 30 milioni per combattere il "contagio" dell'indigenza in Sicilia. Esattamente 29.999.346 euro, poco meno di un terzo di quelli annunciati. Ma è la prima tranche di fondi "veri", che la Regione mette subito a disposizione dei sindaci per "misure di sostegno all'emergenza socio-assistenziale da Covid-19".
Il dirigente generale del dipartimento Famiglia e Politiche sociali, Rosolino Greco, ha firmato sabato sera il decreto con cui si ripartiscono le risorse disponibili dal Fse (Fondo sociale europeo) 2014/20 con contestuale mandato di pagamento agli enti locali destinatari.
Nell'atto si specifica la destinazione finale: «Assegnazione di buoni spesa-voucher per l'acquisto di beni di prima necessità (alimenti, prodotti farmaceutici, prodotti per l'igiene personale e domestica, utenze comprese bombole del gas), con un valore unitario per singolo nucleo familiare».
Questi gli importi dei voucher previsti:
300 euro per un nucleo composto da una sola persona;
400 euro per un nucleo composto da due persone;
600 euro per un nucleo composto da tre persone;
700 euro per un nucleo composto da quattro persone;
800 euro per un nucleo composto da cinque o più persone.
Il contributo può essere richiesto da una sola persona a famiglia e il Comune lo attribuirà "una tantum" «fino ad esaurimento dell'importo trasferito» dalla Regione.
Il contributo può essere richiesto da una sola persona a famiglia e il Comune lo assegnerà una tantum «fino ad esaurimento dell'importo trasferito».
I 390 Comuni siciliani dovranno impegnarsi, con "Atto di Adesione sottoscritto con firma digitale" a rispettare alcune condizioni. A partire dalla destinazione delle risorse, «prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o alcuna altra forma di assistenza economica da parte dello Stato, compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza».
Il cittadino, nell'istanza, dovrà infatti dichiarare che «non percepisce alcun reddito da lavoro, né da rendite finanziarie o proventi monetari a carattere continuativo di alcun genere». Esplicitamente esclusi dal decreto «i beneficiari di Reddito di cittadinanza, Rei, Naspi, indennità di mobilità, Cig, pensione». In caso di sussidi d'importo inferiore al voucher, al cittadino spetterà la differenza fra la quota prevista (per numero di familiari) e quanto già percepito.
Nel decreto ci sono altri "impegni" per i Comuni. Oltre a  «informare i destinatari» che i buoni spesa concessi sono finanziati dal Po Fse 2014/2020 della Regione Siciliana» (giusto per chiarire da dove arrivano i soldi), dovranno «verificare l'attendibilità delle informazioni fornite dai destinatari» dei buoni spesa «anche mediante controlli a campione sulla veridicità delle dichiarazioni»; pubblicare l'Avviso «nel rispetto della normativa comunitaria in materia di informazione e pubblicità degli interventi, consapevole che il mancato adempimento costituisce elemento sufficiente per la revoca del finanziamento assegnato»; «rendicontare le risorse assegnate, nonché conservare la documentazione giustificativa, secondo modalità e tempistiche che verranno successivamente impartite dal Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali»; e infine «restituire le somme, nel caso di finanziamenti indebitamente ricevuti, in caso di economie di gestione, rinuncia o revoca» dei buoni.
È in proporzione al numero di abitanti che la Regione attribuisce ai Comuni le risorse di questa prima tranche. Giusto per capire l'ordine delle misure, a Palermo vanno 3.980.406 euro, a Catania 1.869.504, a Messina 1.395.330. Di fatto, i soldi sono il 30% della precedente ripartizione basata sul totale dei 100 milioni.
Cosa devono fare ora i cittadini per avere i soldi? Aspettare che i singoli Comuni pubblichino l'Avviso «da gestire preferibilmente in modalità online» e presentare l'istanza (la Regione fornisce un modello tipo da far presentare i cittadini, scaricabile sul sito lasicilia.it) indicando di «non percepire alcun reddito da lavoro, né da rendite finanziarie o proventi monetari a carattere continuativo di alcun genere», di «non essere destinatario di alcuna forma di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominata», ma - nell'elencare i componenti del nucleo familiare, da cui dipenderà l'importo del buono spesa - il richiedente dovrà indicare chi, nella sua famiglia, potrà «eventualmente» essere coinvolto nelle «misure delle politiche attive del lavoro da intraprendere a cura dell'Amministrazione Regionale».
L'assessorato guidato da Antonio Scavone ha dunque messo sul piatto tutti i soldi a disposizione, con un'accelerazione dell'iter. Anche in ragione del tipo di risorse Fse già destinate a scopi compatibili col buono per la nuova fascia di indigenti creata dalla crisi legata al coronavirus: tutte già nell'ambito della priorità di investimento 9.i ("inclusione attiva") con l'obiettivo specifico 9.1 ("riduzione della povertà e dell'esclusione sociale") e con un'azione, la 9.1.3, come il "sostegno a persone in condizione di temporanea difficoltà economica".
E gli altri 70 milioni? Ora si aspetta l'effettiva erogazione della fetta più sostanziosa di contributi regionali, in capo alle Autonomie locali. E qui la faccenda si complica. Sono soldi che arrivano dal Poc (Programma operativo complementare) e dovranno essere stornati dagli assi 8 ("Promozione dell'occupazione dell'inclusione sociale"), 9 ("Rafforzamento del capitale umano e miglioramento dei sistemi formativi e d'istruzione") e 10 ("Miglioramento delle condizioni di contesto sociale nei sistemi urbani e territori siciliani"), dunque da settori che vanno dal turismo ai beni culturali. Risorse che è più complesso rimodulare, alcune delle quali già impegnate (con tanto di graduatorie dei destinatari) e poi in prospettiva compensate, con lo stesso plafond sottratto, magari recuperato dal Fesr. Dall'entourage dell'assessore Berdardette Grasso, comunque, rassicurano: in settimana anche questa partita dovrebbe essere chiusa.

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