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/ News » 2020 » Ottobre » Riconoscimento della IHRC all'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento per le attività in emergenza Covid-19

Riconoscimento della IHRC all'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio di Agrigento per le attività in emergenza Covid-19



       Continuano le manifestazioni di apprezzamento e stima per le attività di protezione civile e in favore della popolazione da parte del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Il coordinatore nazionale dei volontari per l'Italia della International Human Rights Commission (IHRC), cav. Pietro Sicurelli, ha infatti inviato una nota all'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio, comunicando che la stessa IHRC ha conferito un riconoscimento speciale per l'impegno che tutti gli operatori dell'Ufficio e i volontari delle Associazioni coinvolte hanno profuso sia per contenere la diffusione del Covid-19 che per arginare o mitigare le conseguenti situazioni di criticità. La IHRC è infatti una organizzazione internazionale che ha come obiettivo prioritario il monitoraggio costante del corretto e concreto riconoscimento dei diritti di ogni essere umano, secondo i principi contenuti nella "Dichiarazione universale dei diritti umani". 
Con l'assegnazione di un "Certificato di Apprezzamento" personalizzato per il funzionario responsabile dr. Marzio Tuttolomondo e tutti i componenti dell'Ufficio di Protezione Civile, la IHRC ha voluto dare un piccolo ma importate segnale di gratificazione, semplice nella forma ma profondo nel contenuto, ad una istituzione che non ha risparmiato le forze per aiutare quanti si sono trovati in seguito alla pandemia in situazioni veramente difficili. Grazie all'impegno dell'Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio e ai volontari di diverse associazioni iscritte nel registro provinciale di protezione civile (anch'esse destinatarie di riconoscimenti per queste e altre attività, ad esempio la ricerca di persone scomparse) è stato infatti possibile consegnare durante il lockdown derrate alimentari alle famiglie meno abbienti e i tablet agli studenti per la didattica a distanza in vari comuni della provincia.

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