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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa del 02 agosto 06

GIORNALE DI SICILIA      

Finanza, alla provincia il nuovo comandante
Visita di cortesia, questa mattina, del nuovo comandante provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento, il tenente colonnello Vincenzo Raffo, al presidente della Provincia Vincenzo Fontana. Con Raffo - che prima della nomina ad Agrigento aveva il comando della provincia di Ragusa - c'era l'ex comandante, il colonnello Giuseppe Conti. Dopo un breve scambio di opinioni sul compito che attende il nuovo comandante, il presidente Fontana ha augurato buon lavoro al ten. col. Raffo, e al tempo stesso ha ringraziato il suo predecessore, colonnello Conti, per gli ottimi risultati ottenuti sul territorio.
 
AGRIGENTO. Stamattina la firma del «protocollo di legalità» per tutelare le aziende di Salvatore Moncada: fu vittima di attentati
Denunciò il racket, da oggi protette pure le sue imprese
AGRIGENTO. Da mesi vive sotto protezione dopo avere denunciato il racket delle estorsioni. L'imprenditore Salvatore Moncada, destinatario di diversi atti intimidatori e di attentati, nelle settimane scorse si era pure rivolto al ministro dell'interno Giuliano Amato con un accorato appello. Ora tutta le sue attività saranno «blindate» grazie ad un «protocollo di legalità» che sarà sottoscritto questa mattina tra la prefettura e lo stesso imprenditore che da tempo ha avviato in provincia di Agrigento la realizzazione di diversi impianti eolici coti investimenti significativi dal punto di vista economico e occupazionale. Alla sottoscrizione del protocollo, con il prefetto Bruno Pezzuto, interverranno il questore ed i comandanti provinciale dei carabinieri e della Guardia di finanza.
Il protocollo di legalità, spiegano, si pone come strumento volto a rafforzare le complessive condizioni di legalità e sicurezza nella esecuzione del programma costruttivo nel campo delle energie rinnovabili con la realizzazione di impianti eolici.
Ma il protocollo vuole soprattutto raggiungere l'obiettivo di prevenire eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata, della mafia, delle cosche, nelle fasi della scelta dei contraenti per forniture e lavori, dell'assunzione del personale e nello svolgimento dei lavori presso i cantieri. Salvatore Moncada, all'avanguardia con la sua impresa nella realizzazione di impianti eolici, finito nel mirino del racket delle estorsioni, dopo i ripetuti attentati aveva denunciato al ministro dell'Interno, Giuliano Amato, i troppi pericoli che gli imprenditori del sud sono costretti a correre senza alcuna garanzia. Quegli imprenditori che rischiando in prima persona non esitato a stare dalla parte dello Stato, della legalità, contro la mafia ed il malaffare, denunciando, come ha fatto l'imprenditore agrigentino, i suoi estortori che gli avevano a più riprese bruciato e distrutto trattori ed escavatori.
L'ultimo inquietante entato è stato perpetrato lo scorso 16 giugno
quando nel porto di Termini Imprese e un incendio distrusse 84 pale eoliche, ognuna costata 30 mila e destinate pena giunte dalla Spagna per gli impianti in corso di realizzazione a Licata.
«Io, disse l'imprenditore, investo tanto denaro e offro occupazione.
Nessuna attenzione però da parte delle Istituzioni al contrario invece di quanto accade quando in Sicilia investe un imprenditore straniero, per esempio a Sciacca, dove vi è stata una mobilitazione di massa, tra protocolli di legalità e contributi pubblici. A chi investe di tasca propria, come me, solo le briciole, e l'assedio della criminalità».
Dopo avere ricevuto tanti attestati di solidarietà, quel protocollo da lui invocato sarà ora finalmente firmato. Uno strumento che contribuirà ad accentuare e consolidare le necessarie condizioni di legalità e tranquillità che devono essere presenti in ogni attività imprenditoriale. 
 
Miss Muretto alla Mediterranea Expò - Ventuno ragazze inseguono un sogno
Tre giorni di sfilate in passerella con abiti d'alta moda e costumi succinti. Stasera l'ultimo atto con l'assegnazione di 5 fasce. Soltanto una andrà alle finali regionali 
Indossano bikini e abiti d'alta moda, sono più giovani delle concorrenti di Miss Italia e molte di loro non hanno mai sfilato in passerella. Ma questo è lo spirito di Miss Muretto, dove è l'autentica indole da teen-ager, scanzonata e non artefatta, a prevalere su ogni aspetto. E così, per tre giorni, 21 ragazze agrigentine accarezzano E sogno di conquistare la corona di un concorso di bellezza che vanta 52 anni di storia. Il nome deriva da quel famoso "Muretto" di Alassio che fa da cornice al giardino pubblico fino alla scalinata della fontana del Municipio. Proprio lì nacque l'idea di una gara che coinvolgesse le giovanissime "bellezze italiane". Ad ospitare la tappa nella città dei templi è la fiera campionaria Mediterranea Expò che il patron Silvio Alessi ha portato alla tredicesima edizione. Nei grandi spazi di piazza Caratozzolo, davanti al porticciolo turistico di S. Leone, tre serate di sfilate in passerella per decidere chi andrà a giocarsi il titolo di Miss Muretto Sicilia. L'evento è frutto di un sodalizio fra la Meridiana Eventi e la produzione di Miss Muretto con l'apporto televisivo della tv satellitare Leonardo che fa parte del bouquet Sky. A presentare al pubblico le concorrenti è la testimonial della fiera Gabriella Omodei, speaker di Radio Vela. Stasera il gran finale con l'assegnazione del titolo che vale un posto alle regionali: si daranno battaglia le 11 ragazze che hanno superato i primi due turni. Fra queste ne saranno scelte 5 che indosseranno altrettante fasce ma soltanto una, la migliore in assoluto per la giuria, otterrà il varco alle finali regionali. La giuria è composta da Elio Guadagni, che rappresenta gli standisti in fiera, Silvio Alessi, patron della manifestazione, dallo stilista Marco Cagnina, dall'assessore provinciale alle pari opportunità Loredana Saieva, dall'esperta di portamento Lara Lomonaco, dai giornalisti Stelio Zaccaria e Daniela Spalanca, dall'esperta di aerobica e fitness Rita Carlino e dall'esperta di danza Daniela La Scala. Gli intermezzi artistici sono a cura del soprano Sara Chianetta.

Turismo, per Ivan Paci una nomina regionale 
L'assessore provinciale al Turismo, Ivan Paci è stato designato dall'Unione Regionale delle Province Siciliane componente del tavolo tecnico Istituito dal Presidente della Regione Siciliana per l'applicazione delle leggi regionali in materia di turismo. Paci, domani mattina, terrà un incontro alla Provincia per illustrare le novità sul comparto dopo la costituzione dei distretti turistici.
 
Realmonte, da sabato spettacoli itineranti
REALMONTE. Parte sabato l'ottava edizione della rassegna teatrale degli spettacoli itineranti, promossi dall'asses sorato al turismo e allo spettacolo della Provincia. Ventisei le compagnie impegnate,13 le federazioni per circa 500 attori e tecnici. La rassegna si concluderà con uno spettacolo di arte varia e con la cerimonia di premiazione, condotta da Egidio Ternana, al teatro Costabianca di Realmonte.

SANTO SPIRITO
Si ricorda Cirami
Per ricordare l'artista agrigentino Pino Cirami, scomparso quasi un anno fa, è stata allestita una mostra con venti sue tele, nell'aula capitolare del monastero di Santo Spirito. Sino al giorno 15, dalle 10 alle 13. Patrocinio di Comune e Provincia.

REALMONTE
Il Francesco Buzzurro Quartet
Sulla spiaggia della «Scala dei Turchi» stasera dalle 21 concerto del «Francesco Buzzurro Quartet». Con lui suoneranno Giovanni Buzzurro al basso elettrico, Mauro Schiavone al pianoforte e Sebastiano Alioto alla batteria. Ingresso gratuito. Patrocinio di Provincia e Comune.
 
Provincia, approvate le modifiche allo Statuto
Il consiglio provinciale ha approvato le modifiche allo Statuto della Provincia. Si tratta di modifiche aduna serie di articoli che riguardano le cariche di Presidente e Vice Presidente del Consiglio con la introduzione del secondo Vice Presidente, l'istituzione dell'Ufficio di presidenza del Consiglio, del question time e l'abrogazione degli articoli sul difensore civico. Il voto favorevole è stato unanime (22 su altrettanti consiglieri presenti).


LA SICILIA

Al porticciolo trentaquattro barche
Agrigento e Francia «qua la mano»
«Sur la route de Malte», l'importante regata internazionale che interessa l'area del mediterraneo, trattiene ancorate al porto di Agrigento le trentaquattro imbarcazioni. La carovana di imprenditori stranieri, principalmente di nazionalità francese, ha raggiunto la Città via mare, avendo modo di notare pregi e difetti della sua dimensione costiera.
L'iniziativa velica, promossa dall'Associazione «Lo sport è vita» punta essenzialmente alla promozione dei territorio a partire dalla zona balneare e non dal luogo comune per eccellenza, la Valle dei templi.
L'evento turistico intende accrescere il valore dei turismo nautico agrigentino, mettendolo a confronto con quello ben avviato della Francia. Un motivo in più per intensificare i rapporti tra i due paesi e non c'è occasione di scambio, in cui non lo ricordi con assoluta fermezza, il console onorario di Francia ad Agrigento, Francesco Modica. In serata gli oltre 150 imprenditori sono stati accolti alle Stoai di Agrigento dal presidente Enzo Napoli e dal presidente della Camera di Commercio Vittorio Messina.
Oggi intanto sarà l'ultimo giorno di permanenza per gli imprenditori della Costa Azzurra i quali hanno parlato di investimenti con gli operatori economici del luogo. Il turismo da diporto è di nicchia ma è innegabile il risvolto ottenibile in termini di ricchezza economica e culturale. Sarà Trapani domani l'ultima tappa siciliana del grande rally del mediterraneo.
 
ACCOLTO DAL PRESIDENTE FONTANA IL NEOCOMANDANTE DELLA GDF Il col. Raffo alla Provincia
 Visita di cortesia ieri mattina del nuovo comandante provinciale della guardia di finanza, colonnello Vincenzo Raffo, nei locali della Provincia regionale. Qui il colonnello Raffo ha incontrato il presidente della Provincia regionale Vincenzo Fontana. Il colonnello Raffo giunge ad Agrigento dopo aver guidato il comando provinciale di Ragusa. Ad accogliere il nuovo comandante provinciale della guardia di finanza, insieme con Vincenzo Fontana c'era Rita Vita, segretario generale della Provincia.
Dopo un breve quanto intenso scambio di opinioni sul compito che attende il nuovo comandante in questa nostra provincia, il presidente Fontana ha augurato buon lavoro al colonnello Raffo.

Scontro Marinello-Cimino
Il fuoco evidentemente covava sotto le ceneri, anche perché non era mistero ormai più per nessuno che all'interno di Forza Italia ci fossero «conti» post elettorali da regolare. La miccia l'ha accesa l'ex assessore regionale e attuale deputato all'Ars Michele Cimino che ha speso parole non proprio amichevoli nei confronti dell'ex coordinatore provinciale del suo partito nonché deputato regionale Giuseppe Marinello. Marinello, dal canto suo, ha risposto per le rime. Le due anime del partito sono da sempre in competizione, ma era una lotta sotto traccia, mai dichiarata ufficialmente. Finora si erano limitati a misurare e pesare le loro rappresentanze all'interno dei governi locali. Stavolta la polemica è emersa - anche con toni irrituali rispetto alle abitudine dei due contendenti - e a questo punto il chiarimento tra quelle che sono due vere e proprie correnti non è più rinviabile. Non è un caso, infatti, se Marinello parla di conferenza programmatica da convocare a settembre.
 
«Seggio perso? Colpa sua»
Giuseppe Marinello si trova a Roma, dove è in corso il dibattito sulla «manovrina». Ha avuto per fax la copia de La Sicilia con le parole pronunciate dal deputato regionale del suo partito Michele Cimino. Parole che, nella dialettica di Forza Italia, valgono doppio e che sono pesanti come pietre. Pesanti e - per Marinello - anche inaccettabili.
«Evidentemente - ha esordito Mannello - il caldo dell'estate rende ancora più confusa la già debole ideazione dell'onorevole Michele Cimino. Non è possibile fare come ha fatto lui analisi elettorali, tacendo però l'assoluta mancanza di contributo di amici dello stesso Cimino alla formazione della lista regionale di Forza Italia».
- Pare chiaro che non ha condiviso nemmeno una parola di quanto dichiarato da Cimino.
«Il risultato elettorale mica dipende solo da uno, ma da tanti attori. Se l'onorevole Cimino avesse contributo alla formazione della lista il risultato sarebbe stato diverso. Tra l'altro, Michele Cimino dovrebbe riflettere sul suo personale dato elettorale: è stato il peggiore fra tutti gli assessori di Forza Italia. Infatti tutti i colleghi di partito, con incarichi di Governo, hanno notevolmente incrementato il numero di preferenze, contribuendo sensibilmente alle percentuali delle liste. Se anche lui avesse avuto un altrettanto significativo dato elettorale, oggi Forza Italia in provincia non avrebbe perso un seggio. Le mie considerazioni, come vede sono obiettive. Parlo con la logica dei numeri».
- Cos'altro non le è piaciuto nelle dichiarazioni di Cimino?
«Per quanto riguarda gli enti locali, lo invito a occuparsi con maggiore cura di Porto Empedocle, dove la presenza di Forza Italia ha raggiunto i minimi storici. È deputato da dieci anni e per cinque anni è stato assessore. A Porto Empedocle non c'è mai stato un sindaco di Forza Italia. Prima di fare riflessioni e battute bisogna interrogarsi anche su questo».
- Alla fine le polemiche sono dunque esplose.
«A me le polemiche non piacciono. Ma se Cimino vuole confrontarsi con me e con i vertici del partito e studiare una soluzione ai problemi, ben venga. Proporrò al commissario provinciale, e spero che mi vorrà ascoltare, di convocare una conferenza politica organizzativa nella quale valutare tutto. Bisogna parlare senza limitarsi alle battute giornalistiche che alimentano solo un gossip inutile per tutti. Valuto positivamente che Cimino voglia contribuire a un dibattito, spero sereno, all'interno del partito, così finalmente potrà scrollarsi l'immagine di politico esclusivamente interessato alla gestione del contingente».
- Ma allora all'intemo di Forza Italia ci sono due «correnti» in conflitto?
«Io, come ho già dichiarato di recente, esco fuori da queste logiche. Se lei si riferisce alle correnti di Cimino e di Alfano, le dico che non credo che l'onorevole Angelino Alfano abbia una sua corrente, perché è il coordinatore regionale. Io sono un deputato nazionale alla seconda legislatura e sono a disposizione del partito, senza alcuna differenziazione. Mi tiro fuori dalle logiche correntizie, bisogna confrontarsi sulle idee. Aggiungo che non è un caso se, con il passato Governo, nella zona del Saccense siano state avviate molte iniziative. Bisogna dare segnali e individare percorsi e strategie perserguibili non solo dalla politica, ma anche dalla gente. Non c'è bisogno di politica legata a canoni del passato».
- La sua replica a Cimino agli osservatori è sembrata irrituale. Ha parlato con i vertici dei suo partito prima di prendere questa posizione?
«Sono un parlamentare della Repubblica, ho la mia personalità e non ho bisogno di consultarmi con nessuno. Ho letto, una serie di battute attribuite all'onorevole Cimino e non potevo lasciarle passare così perché è evidente che non corrispondono alla verità. E io voglio contribure all'approfondimento». 
 
«La sua è miopia politica»
Prima lo zucchero: «Condivido l'azione del coordinamento regionale, per dare nuovo impulso al partito in provincia di Agrigento, di nominare un commissario per una gestione più attenta e celere». Dopo l'attacco: «E innegabile che la gestione Marinello sia stata fallimentare e i dati elettorali lo testimoniano». Poi l'avvertimento: «Spero solo che il commissario (Vincenzo Giambrone, ex parlamentare mai perfettamente in sintonia pon Cimino, ndr) che è una figura a tempo, non tenti di trasformare il partito in una corrente». Infine il richiamo: «Il problema della città non è quello di togliere un sindaco di Forza Italia che è diventato il capro espiatorio di tutti i mali e sostituirlo con uno dell'Udc, magari più assoggettabile. Il dato di fatto è che la deputazione del centrodestra, se realmente condivide e conferma un candidato sindaco o presidente, deve dargli anche dopo la forza di supporto, anche dopo la spartizione dei sottogoverni.  Proprio per questo la mia componente chiedeva più presenza in giunta nelle amministrazioni comunali e provinciali. Se questa non ci viene riconosciuta siamo pronti a proporre nostri candidati da Sciacca a Ucata, con la convinzione di garantire un costante impulso anche dopo le elezioni, per far crescere così la nostra città e le nostra provincia».
Ce n'era abbastanza per aprire il durissimo dibattito che in queste ore sta scuotendo Forza Italia. E se Marinello ha replicato a Cimino, l'ex assessore regionale, oggi presidente della Commissione Bilancio dell'Ars non si tira certamente indietro. Anzi.
- Dunque, secondo Marinello, lei soffre il caldo dell'estate.
«Per la verità mi trovo in Trentino e quindi credo proprio non si tratti di un problema di caldo».
- E allora qual è il problema? Dice che lei ha avuto un risultato non ottimale rispetto agli altri assessori. Circostanza che in definitiva ha fatto perdere a Forza Italia un seggio.
«Mi spiace dirlo, ma Marinello non conosce i dati degli altri assessori uscenti. Infatti la miopia politica di cui è affetto l'ex coordinatore provinciale del mio partito non gli consente, così come accadeva nel passato, alcuna forma di analisi politica e amministrativa».
- Andiamo per ordine. Le liste.
«Per quanto concerne le liste, Marinello dovrebbe sapere che quando io ero coordinatore provinciale mi ero fatto carico, da sempre, della questione delle liste sia a livello provinciale per la rielezione dei presidente della Provincia Enzo Fontana, ma anche di diversi comuni della provincia dove Forza Italia è sempre uscita con buoni risultati elettorali e, soprattutto, vittoriosa. Cosa che di fatto non è avvenuta con la sua gestione. Nello stesso comune di Porto Empedocle il risultato è sempre stato eccellente perché, alle ultime amministrative, Forza Italia è andata da sola contro tutti per portare avanti un progetto di rinnovamento e di ricambio della classe politica locale. Marinello, per quel che ricordo, non ha mai candidato qualcuno fuori dal collegio di Sciacca. Comunque ritengo che il dibattito che si è aperto darà l'opportunità di rafforzare l'intesa e il rapporto che vi è sempre stato tra me e l'amico coordinatore regionale Angelino Alfano. Vogliamo ridare slancio a Forza Italia per farla ritornare il partito leader della coalizione di Centrodestra».
- Ma la vicenda finirà per essere discussa o sarà una bolla di sapone?
«No, chiederò che venga discussa nel partito».
- Dicono che tra la sua componente e quella di Alfano ci siano troppi contrasti
«Con Alfano ci sentiamo ogni giorno. Quando i gruppi hanno fatto accordi li hanno sempre rispettati. E, soprattutto, hanno sempre vinto le elezioni perché si fanno accordi tra persone serie». 
 
Criminalità, arriva lo Stato
La riunione è stata convocata per discutere dell'escalation di attentati intimidatori nel paese
BIVONA. Sarà direttamente il prefetto di Agrigento Bruno Pezzuto a dirigere i lavori del consiglio comunale straordinario ed urgente convocato dal presidente dei civico consesso di Bivona Enzo Balsamo con un solo importante punto all'ordine del giorno: l'esame e la discussione dei pesanti atti di intimidazione perpetrati, in questi mesi, per finire proprio ai giorni scorsi, ai danni di imprese e cittadini privati che stanno eseguendo una serie di lavori pubblici che dovrebbero cambiare il volto della cittadina montana.
E' stato il sindaco del centro Montano Enzo Di Salvo a ricevere precise assicurazione sulla presenza del rappresentante del Governo nella nostra provincia, che è stato invitato parimenti alla deputazione regionale e nazionale dell'Agrigentino, al presidente della Provincia e del consiglio provinciali, ai sindaci e alle autorità dell'Unione dei cinque comuni che fanno capo a Bivona e il cui presidente è da poche settimane proprio il presidente del Consiglio comunale di Bivona Enzo Balsamo. Una prima riunione era stata programmata per venerdì mattina, ma per avere la presenza del prefetto la seduta consiliare è stata spostata a lunedì 7 agosto alle ore 18,30. Durante i lavori dei consiglio sarà messa tanta carne al fuoco perchè tutti, autorità amministrative, cittadini e forze dell'ordine, sono arrivati alla determinazione che bisogna intervenire con tempestività e determinazione perchè il territorio e la città non possono essere lasciati alle mercè di quanti cercano di imporre la legge del più forte e la regola del pizzo.
Sono state diverse le imprese esterne che hanno dei cantieri di lavoro già aperti, a subire gli atti di intimidazione e gli avvertimenti. Un primo inquivocabile segnale. Ora si è passati alle vie di fatto, tanto è vero che è toccato pure a ditte locali accusare attentati e danni consistenti con camion e bulldozzer dati alle fiamme. Sarà chiesto pure l'intervento del comitato provinciale per l'ordine pubblico. 
 
Campobello, discarica alla Dedalo
CAMPOBELLO DI LICATA. La Dedalo Ambiente, autorità d'Ambito Territoriale che si occupa del ciclo dei rifiuti in sette Comuni dell'agrigentino, da oggi gestisce la discarica sub comprensoriale di Campobello di Licata. I vertici della società hanno infatti accettato la proposta dei commissari dei Comune di Campobello di Licata di occuparsi della gestione del sito di contrada Bifora - Favarotta. La decisione è arrivata al termine di un sopralluogo nella discarica eseguito da funzionari della Dedalo, dell'Ufficio Tecnico di Campobello di Licata, della Provincia Regionale di Agrigento e dell'Arpa. Il sopralluogo è stato utile per scongiurare la chiusura della discarica sub comprensoriale. Considerato che la capienza del sito è esaurita esisteva il rischio concreto che i rifiuti dei Comuni dell'Ambito si dovessero conferire presso un'altra discarica attrezzata e ciò avrebbe comportato, come ha fatto rilevare la Dedalo Ambiente, un notevole aggravio di costi per la società. Il lievitare dei costi sostenuti avrebbe finito per incidere sulle bollette pagate dai cittadini.
La grande sensibilità mostrata dai funzionari del dipartimento Ambiente della Provincia diretto dall'ingegnere Dino Barone, da quelli dell'Arpa, dal presidente della Provincia Regionale di Agrigento Vincenzo Fontana, dal prefetto Bruno Pezzuto, dal sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo, dai commissari del Comune di Campobello di Licata e da tutti i sindaci dell'Ambito territoriale ottimale, è stata determinante al fine di trovare una soluzione utile a scongiurare la chiusura della discarica di Campobello di Licata.
II sito ha ottenuto una proroga di un mese e in questo lasso di tempo dovrebbe arrivare l'autorizzazione al completamento della quarta fossa (che garantirà una maggiore capienza della discarica) e quella per il temporaneo utilizzo della discarica di Canicattì.
La Dedalo Ambiente, grazie alla raccolta differenziata già avviata e che ha dato i primi risultati positivi nei Comuni dell'Ambito territoriale, conta di ridurre al minimo la percentuale di rifiuti da conferire nella discarica, ma è evidente che l'utilità del sito rimane confermata ed è perciò necessario ottimizzarne l'utilizzo, cosa che appunto comincerà al più presto.

IL 13 AGOSTO AL GIARDINO DELLA KOLYMBETRA
Una serata tra le arance e il jazz
Una passeggiata tra alberi d'arancio, sullo sfondo il tramonto. E' questo il tema di una manifestazione organizzata dal Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano) con la collaborazione dei Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi e l'assessorato al Turismo della Provincia di Agrigento, che si svolgerà domenica 13 agosto dalle 18 alla mezzanotte,
al giardino della Kolymbetra. All'ora del tramonto si svolgerà una passeggiata tra gli aranci con la magia e la suggestione del luogo, ma
gari augurandosi pure un pò di fresco, si potrà gustare un buon aperitivo e si ascolterà della buona musica con la voce incantata del «Ladies in jazz», gruppo che proporrà l'esecuzione di «Standard jazz» e musiche di Bach eseguite e arrangiate a due voci dalle artiste Loredana Melodia e Rita Cervellati, special guest, il trombettista empedoclino di riconosciuto talento Carmelo Salemi. Subito dopo immersi nella morbida atmosfera di una notte d'estate sarà proposta una cena di metà agosto in campagna (obbligatoria la prenotazione entro il 10 agosto) con pizza arrosti e l'immancabile anguria, e per finire un bel falò di mezzanotte. Ricordiamo che questa manifestazione è particolarmente preziosa perché per la prima volta ed in via eccezionale la Kolymbetra viene aperta al pubblico anche di sera, per ripristinare quell'antica tradizione della festa di metà agosto in campagna ed esprimere la cultura contadina che un tempo riempiva di vitalità questi territori. Riprendere la gioia e l'allegria delle nottate di festa in campagna è un operazione culturale di grande importanza, e il Fai si sta adoperando per recuperare il valore e il senso di un vivere semplice che si è perduto nel tempo.

AGRIGENTO
Tuffo nella storia per studenti stranieri
Cento futuri medici visiteranno la Valle dei Templi e la vicina struttura
museale. Nel «tour» incluso anche il Consorzio universitario della provincia

Lunedì prossimo circa cento studenti in Medicina e chirurgia, provenienti da tutto il mondo, visiteranno la città dei Templi. Gli studenti, ospiti della residenza universitaria Santi Romano di Palermo, avranno modo di visitare il Parco e il Museo archeologico della Valle dei Templi, accompagnati da guide turistiche. La giornata degli studenti proseguirà con una visita nella sede del Consorzio universitario della provincia di Agrigento che annualmente accoglie studenti partecipanti ai programmi di scambio di Clerkship e Research exchange, organizzati dall'International federation of medical students associations, assieme al Segretariato italiano studenti in Medicina. Gli studenti, per quattro settimane, frequenteranno i reparti del Policlinico universitario Paolo Giaccone della facoltà di Medicina di Palermo, in qualità di tirocinanti e, nello stesso tempo, parteciperanno al programma socio-culturale volto a richiamare la loro attenzione sulla Sicilia, rinomata per le sue testimonianze storiche monumentali, archeologiche e paesaggistiche. Come dire, l'utile si unisce al dilettevole e a fianco del periodo di tirocinio al Policlinico Paolo Giaccone, si pongono le visite nei più interessanti siti della nostra Isola tra i quali non potevano di certo mancare la Valle dei Templi e il Museo archeologico regionale. Non è la prima volta che Agrigento ospita studenti provenienti da diversi Paesi e la presenza dei giovani è stata negli anni supportata dal presidente della Provincia Vincenzo Fontana, che regolarmente mette a disposizione degli studenti i pullman e le guide di lingua inglese, e anche dai direttori dell'Ente Parco Valle dei Templi, Pietro Meli, e del Museo archeologico, Armida De Miro. «I progetti Professional exchange e Research exchange - ha commentato Roberto Lagalla, presidente del Consorzio universitario della provincia di Agrigento - rappresentano una esperienza formativa, in quanto permettono a uno studente di trascorrere un mese in un Paese diverso da quello di provenienza, ospite del Sism in Italia o di una associazione analoga all'estero, godendo di vitto e alloggio gratuiti, frequentando un
reparto ospedaliero o un laboratorio di ricerca e vivendo il quotidiano con gli studenti di altre nazionalità oltre che di quella ospitante». I progetti, infatti, costituiscono una totale immersione in un Paese diverso che consente un raffronto con modi di fare e di pensare differenti, con una realtà diversa rispetto a quella del Paese di origine, con i siti archeologici e paesaggistici che raccontano storie uniche. Il tutto affiancato dall'esperienza formativa professionale, compiuta lavorando, sia pur in qualità di tirocinanti, a fianco dei medici del policlinico Paolo Giaccone.