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rassegna stampa dall'8 al 10 gennaio 2022

today.it
Lo smart working con effetto immediato nel pubblico e nel privato
Con l'aumento dei contagi covid, torna la raccomandazione di favorire quanto più possibile il lavoro agile.
La nuova circolare del governo e tutto quello che c'è da sapere

Nelle ultime 24 ore l'Italia ha registrato 219.441 nuovi casi di coronavirus a fronte di 1.138.310 tamponi (il giorno precedente erano stati 189.109, su 1.094.255 test). Con l'aumento dei contagi covid a ridosso delle festività, i ministri per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, e del Lavoro, Andrea Orlando, hanno firmato una circolare per raccomandare il massimo utilizzo della flessibilità prevista dagli accordi contrattuali in tema di smart working.Il ritorno allo smart working, laddove possibile, è solo una delle misure decise dal governo nelle ultime ore. Il Consiglio dei ministri ha infatti imposto l'obbligo vaccinale per tutti gli over 50 residenti in Italia, esteso la lista delle attività dove è possibile accedere con il green pass e stabilito nuovi meccanismi sulla quarantena per gli studenti. Cosa c'è da sapere? "Privato e pubblico adotteranno tutti gli schemi già presenti", ha detto Brunetta, con l'obiettivo di "organizzare lo smart working in maniera intelligente e flessibile, nell'ambito delle regole vigenti e sulla base delle effettive necessità, coniugando la piena operatività dei servizi pubblici e delle attività economiche con la massima sicurezza dei lavoratori e degli utenti".Lo smart working con effetto immediatoIl ministro ha definito la circolare una "grande prova di responsabilità condivisa" e ha specificato che ha effetto immediato. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, nel documento si legge che "la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle amministrazioni pubbliche è quella svolta in presenza", ma "resta l'obbligo di assicurare il rispetto delle misure sanitarie di contenimento del rischio di contagio da Covid-19". Ciascuna amministrazione è perciò libera di organizzare la propria attività in maniera flessibile, "mantenendo invariati i servizi resi all'utenza" e tenendo conto sia dell'andamento epidemiologico, che di possibili assenze dal personale sul posto di lavoro, dovute per esempio all'obbligo di quarantena successivo al contatto con un positivo. Nel documento si ricorda, ad esempio, che è possibile programmare il lavoro agile con una rotazione del personale settimanale, mensile o plurimensile con ampia flessibilità, anche modulandolo, come necessario in questo particolare momento, sulla base dell'andamento dei contagi, "tenuto conto che la prevalenza del lavoro in presenza indicata nelle linee guida potrà essere raggiunta anche nella media della programmazione plurimensile". La circolare ricorda inoltre che le amministrazioni possono avvalersi dei cosiddetti "mobility manager aziendali" per l'elaborazione dei "Piani degli spostamenti casa-lavoro", "nonché per l'identificazione e la promozione di azioni di miglioramento complessivo dell'offerta di mobilità sul territorio di riferimento alla luce delle nuove fasce di ingresso e uscita dalle sedi di lavoro".Per quanto riguarda il settore privato, la circolare ricorda che la normativa prevede la possibilità di ricorrere al lavoro agile con modalità semplificate, senza l'accordo individuale tra azienda e singolo dipendente e con una notifica telematica e massiva al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Per questo motivo, "la modalità di lavoro agile può essere applicata a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali, e gli obblighi di informativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro di cui all'articolo 22 della legge n. 81 del 2017 possono essere assolti in via telematica".Il documento si conclude con la raccomandazione di ricorrere quanto più possibile al lavoro agile "per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o a modalità a distanza" e ricorda la necessità, da parte del datore di lavoro, di "garantire adeguate condizioni di supporto al lavoratore e alla sua attività" sia per quanto riguarda l'uso delle apparecchiature che la modulazione dei tempi di lavoro.

la circolare del governo sullo smart working

Oggetto: Lavoro agileL'acuirsi dei contagi manifestatosi a ridosso del periodo delle festività e ancora in faseascendente ha riproposto la necessità di utilizzare ogni strumento utile a diminuire le possibilità deldiffondersi del virus, ivi incluso il ricorso al lavoro agile, che pure non è stato mai interrotto, ma cheinvece è stato disciplinato da un quadro regolatorio, sia nel pubblico che nel privato, differenziatoma esaustivo.In relazione a tale quadro regolatorio, informato il Consiglio dei Ministri nella seduta del 5gennaio 2022, con il presente documento si intendono sensibilizzare le amministrazioni pubblicheed i datori di lavoro privati ad utilizzare appieno tutti gli strumenti di flessibilità che le relativediscipline di settore già consentono e che sinteticamente si riportano di seguito.1. Lavoro agile nella pubblica amministrazioneCon il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 settembre 2021, a decorreredal 15 ottobre 2021 la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelleamministrazioni pubbliche è quella svolta in presenza, fermo restando l'obbligo, per ciascuna diesse, di assicurare il rispetto delle misure sanitarie di contenimento del rischio di contagio da Covid19.Il rientro "in presenza" del personale delle pubbliche amministrazioni è stato disciplinato dasubito con il decreto del Ministro per la pubblica amministrazione 8 ottobre 2021, che ha individuatole condizionalità ed i requisiti necessari (organizzativi ed individuali) per utilizzare il lavoro agile inun quadro di efficienza e di tutela dei diritti dei cittadini ad una adeguata qualità dei servizi; dalle"linee guida" adottate previo confronto con le organizzazioni sindacali e sulle quali è stata acquisital'intesa della Conferenza unificata lo scorso 16 dicembre. Il quadro regolatorio è stato infinecompletato, per la prima volta, come concordato con i sindacati nel Patto per l'innovazione dellavoro pubblico e la coesione sociale siglato a Palazzo Chigi il 10 marzo 2021, dal Contratto collettivosottoscritto tra Aran e parti sociali il 21 dicembre 2021, che del lavoro agile nel pubblico impiego haindividuato caratteristiche, modalità, limiti e tutele.Una delle principali caratteristiche della disciplina oggi vigente per il lavoro agile nellapubblica amministrazione è la flessibilità.Flessibilità ed intelligenza sono i principali pilastri sui quali ciascuna amministrazione è liberadi organizzare la propria attività, mantenendo invariati i servizi resi all'utenza. Il Ministro per la pubblica amministrazione Il Ministro del lavoro e delle politiche socialiPag. 2 a 3Ogni amministrazione pertanto, può programmare il lavoro agile con una rotazione delpersonale settimanale, mensile o plurimensile con ampia flessibilità, anche modulandolo, comenecessario in questo particolare momento, sulla base dell'andamento dei contagi, tenuto conto chela prevalenza del lavoro in presenza indicata nelle linee guida potrà essere raggiunta anche nellamedia della programmazione plurimensile.In sintesi, ciascuna amministrazione può equilibrare il rapporto lavoro in presenza/lavoroagile secondo le modalità organizzative più congeniali alla propria situazione, tenendo contodell'andamento epidemiologico nel breve e nel medio periodo, e delle contingenze che possonoriguardare i propri dipendenti (come nel caso di quarantene breve da contatti con soggetti postivial coronavirus).Si richiama ulteriormente l'attenzione, infine, su quanto già previsto dall'articolo 2, del DM8 ottobre 2021, circa la possibilità, per le amministrazioni, di avvalersi dei mobility manageraziendali, nominati ai sensi del decreto interministeriale 12 maggio 2021, per la elaborazione deiPiani degli spostamenti casa-lavoro (PSCL) di propria competenza tenendo conto delle disposizionirelative all'ampliamento delle fasce di ingresso e uscita dalle sedi di lavoro già consentite sia dallacontrattazione collettiva che dal citato decreto 8 ottobre 2021. I predetti mobility manager aziendalidovranno operare in raccordo con gli Enti locali tramite i relativi mobility manager d'area di cui alpredetto decreto interministeriale, per un'azione di raccordo costante, sia per le finalità dettatedall'art. 6 del decreto interministeriale 12 maggio 2021, sia per la verifica complessiva e coordinatadell'implementazione dei PSCL, nonché per l'identificazione e la promozione di azioni dimiglioramento complessivo dell'offerta di mobilità sul territorio di riferimento alla luce delle nuovefasce di ingresso e uscita dalle sedi di lavoro.2. Lavoro agile nel lavoro privatoLo svolgimento della prestazione del lavoro in modalità agile ha da subito rappresentato un efficacestrumento per arginare la diffusione del virus e contenere gli effetti economici negativi.In tal senso, il Governo è intervenuto con discipline emergenziali dirette ad agevolarne l'utilizzo perquanto più possibile, anche mediante deroghe e semplificazioni, promuovendone il ricorso anchenei "Protocolli delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV2/COVID-19 negli ambienti di lavoro", sottoscritti il 14 marzo e il 24 aprile 2020 e aggiornati il 6aprile 2021, d'intesa con le organizzazioni datoriali e sindacali.La normativa si è consolidata con l'articolo 90 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertitocon modificazione dalla legge 17 luglio 2020 n. 77 che ha consentito la possibilità di ricorrere al Il Ministro per la pubblica amministrazione Il Ministro del lavoro e delle politiche socialiPag. 3 a 3lavoro agile con modalità semplificate, senza l'accordo individuale tra azienda e singolo dipendentee con notifica telematica e massiva al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.Tale disciplina, dopo che il decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito dalla legge 17 giugno 2021,n. 97, aveva spostato i termini prima dal 30 aprile 2021 al 31 luglio 2021 e poi a dicembre 2021, èstata prorogata al 31 marzo 2022 dal decreto-legge 24 dicembre 2021 n. 221.Pertanto, fino al 31 marzo 2022, le modalità di comunicazione del lavoro agile restano quellepreviste dall'articolo 90, commi 3 e 4, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito conmodificazione dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.Quindi, in sintesi, la modalità di lavoro agile può essere applicata a ogni rapporto di lavorosubordinato anche in assenza degli accordi individuali e gli obblighi di informativa in materia disicurezza sui luoghi di lavoro di cui all'articolo 22 della legge n. 81 del 2017 possono essere assoltiin via telematica, anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile nel sito internetdell'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro. Inoltre, i datori di lavoro privati comunicanoal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e, in via telematica, i nominativi dei lavoratori nonchéla data di inizio e di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, utilizzando la procedurasemplificata con la modulistica e l'applicativo informatico resi disponibili nel sito internet delMinistero del lavoro e delle politiche sociali.Anche per il lavoro privato i piani predisposti dai mobily managers, ove presenti, potranno fornireun utile ausilio per conseguire una più razionale pianificazione dell'organizzazione del lavoro.Visto il protrarsi dello stato di emergenza, si raccomanda, pertanto, il massimo utilizzo di modalitàdi lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o a modalità a distanza,ferma la necessità che il datore di lavoro garantisca adeguate condizioni di supporto al lavoratore ealla sua attività (assistenza nell'uso delle apparecchiature, modulazione dei tempi di lavoro e dellepause).

Giornale di sicilia

spese pazze all'ex consorzio universitario di Agrigento

Spese pazze al consorzio universitario di Agrigento: pranzi, cene, trasferte e acquisti personali con le carte di credito dell'ente. La procuravuole mandare a processo tre ex dirigenti. La richiesta, che sarà sottoposta al vaglio del giudice perl'udienza preliminare FrancescoProvenzano, è stata firmata dal procuratore capo Luigi Patronaggio,dall'aggiunto Salvatore Vella e dalsostituto Chiara Bisso.Nella lista, innanzitutto, l'ex presidente Joseph Mifsud, misteriosafigura al centro dell'intrigo mondiale Russiagate, di cui si sono persele tracce da anni e che - secondomolti - potrebbe essere morto. Il beneficiario delle somme prelevatesarebbe stato lui, agli altri vienecontestato di avere avallato i pagamenti.Sarebbe stato Joseph Mifsud, nelmarzo del 2016, ad avvicinare George Papadopulos, consigliere dellacampagna elettorale di DonaldTrump, offrendogli «migliaia» diemail rubate dai russi a HillaryClinton. Mifsud era stato nominatopresidente del Consorzio universitario di Agrigento nel 2009 su indicazione dell'allora presidente dellaProvincia Eugenio D'Orsi. L'accademico, nei mesi scorsi, è stato anchecondannato dalla Corte dei Conti diPalermo a risarcire un danno erariale alla provincia di Agrigento.Mifsud è sparito dopo che, nell'ottobre del 2017, gli investigatori Usadell'epoca resero noto il suo coinvolgimento nel Russiagate. Non sitrova né nel suo appartamento aRoma, né presso il suo ex campusalla Link university, né a Londra. Ilcomitato nazionale democraticoche ha citato in giudizio anche Mifsud  in merito all'hackeraggio di migliaia di email nel 2016 ha detto cheil professore «è scomparso o forsemorto».Trattandosi di imputato irreperibile, il procedimento nei suoi confronti non sarà mai aperto e si profila l'ipotesi di uno stralcio della suaposizione.Gli altri due imputati sono: OlgaMatraxia, ex dirigente del settoreAffari generali dell'ente e AndreaOcchipinti, dirigente del settore fin a nziario.L'accusa, ipotizzata per tutti perfatti risalenti agli anni 2012 e 2013,è di peculato. La somma sottrattaammonterebbe a circa 50mila euro.I vertici del Consorzio universitario, in particolare, avrebbero consentito l'uso indebito delle carte dicredito dell'ente, destinandole aspese esclusivamente personali diMifsud come trasferte con mezziaerei, acquisti per biglietti di treno osoggiorni in hotel, anche per i suoiaccompagnatori, giustificando lespese con inesistenti ragioni di rappresentanza istituzionale.Al solo Mifsud viene contestatodi essersi appropriato di iPad, MacBook e altri costosi dispositivi elettronici del valore complessivo di2.500 euro. (*GECA*)

Le discariche abusive di rifiuti tornano ad assediare Villaseta
Mareamico lancia una nuova crociata. L'amministrazione comunale resta in attesa dell'arrivo di cinquanta telecamere
Paolo Picone
Nuove discariche abusive sul territorio comunale di Agrigento, A Villaseta, nella zona di Fondacazzo, la situazione è diventata intollerabile: gli  incivili hanno nuovamente realizzato una mostruosa discarica, accanto l'isola  ecologica. La segnalazione è stata fatta dall'associazione ambientalista Mareamico.«Il Comune di Agrigento - spiega in una nota il presidente di Mareamico,Claudio  Lombardo - sta acquistando 50 telecamere per il controllo del territorio, ma nel frattempo deve, con  la  collaborazione del Libero consorzio e dei Carabinieri, riprendere il servizio di auto civette con foto trappole per immortalare chi, abusivamente ed incivilmente, abbandona rifiuti in questo   posto». Gli  incivili  non risparmiano  la zona industriale. Gli incivili non sono diminuiti, si sono solo fatti  più furbi: invece di abbandonare i rifiuti per strada ora lo fanno in manierachirurgica, fuori dai centri abitati.U n'altra  grande  discarica  abusi-va  di  rifiuti,  segnalata  dall'associazione ambientalista Mareamico, è stata scoperta, proprio nell'ex Area dello sviluppo industriale, al confine  territoriale col  Comune di  Aragona. Qui si trova di tutto: plastica, vetro, mobili in disuso, pneumatici. «Bisogna  aumentare  i  controlli  ed inasprire le pene» -dice il presiden-te  di Mareamico,  Claudio Lombar-d o.L'associazione  ambientalista  stasviluppando  un  dossier  che  racco-glie  le  numerose  discariche  disse-minate  su  tutto  il  territorio  comu-nale agrigentino.Una si è creata accanto al muro dicinta  del  cimitero  di  Bonamorone.« All'entrata del sentiero che conduce nel boschetto dentro la Valle dei Templi - spiega  Mareamico  - qualcuno ha depositato il contenuto della sua  cantina: ci sono cartoni, resti  di  computer,  plastiche  ed  abbigliamento vario. Bisogna ripristi-nare  il  cancello,  per  impedire  agliincivili il deposito dei loro rifiuti».Anche in pieno centro si trovanodiscariche abusive: in via Picone, inun  terreno  privato,  ne  è  nata  unaper colpa di alcuni incivili che hanno abbandonato i loro rifiuti. «Questa discarica - dice Claudio Lombardo - oltre che provocare unevidente degrado  ambientale, produce la diffusione di ratti, blatte edinsetti.   L'amministrazione   comu-nale dovrebbe censire queste disca-riche,   e   bonificarle   in   danno   deiproprietari, che non hanno control-lato i terreni di loro pertinenza».L'associazione     Mareamico     diAgrigento,  nei  giorni scorsi,  era  in-tervenuta  per  segnalare  all'ammi-nistrazione  comunale,  ed  in  parti-colare al sindaco Franco Miccichè la situazione di degrado che si registranella zona del parco dell'Addolorata. Il sindaco  ha  sollecitato  l'intervento   del   Nucleo   controllo   ambientale  della  Polizia  Municipale. (*PAPI *)

Ripost

Ribera-Cianciana: Domattina incontro al Libero Consorzio Agrigento per la SP 32

di Enzo Minio -
Tengono ancora banco le strade provinciali del comprensorio di Ribera alle quali il maltempo dello scorso novembre ha arrecato danni tali da determinare l'intransitabilità e gravi disagi alle popolazioni. Per domattina (lunedì) alle ore 10,30 è in programma ad Agrigento presso il Libero Consorzio Comunale un incontro tra il sindaco di Cianciana Francesco Martorana e l'ing. Michelangelo Di Carlo, dirigente della viabilità provinciale del Consorzio per fare il punto sulla situazione della SP 32 che collega i paesi della montagna con Ribera. Il primo cittadino chiederà notizie sullo stato dei lavori appaltati e delle gare da espletare per rendere sicura l'arteria dei Monti Sicani periodicamente oggetto di frane, smottamenti e di condizioni intransitabilità ogni qualvolta arrivano le piogge.
E' stata riaperta al traffico, da qualche giorno, invece la strada provinciale 88, importante arteria di collegamento, nella valle del fiume Sosio-Verdura, tra la SP 36 e la SP 47, per Villafranca Sicula e Burgio. Il traffico era stato interrotto, lo scorso 3 gennaio, per consentire l'esecuzione dei lavori di una paratia di pali al km 0,8, necessaria per consolidare un tratto del rilevato stradale in frana. La paratia è stata realizzata dal Genio Civile di Agrigento, nell'ambito dei lavori in corso per la manutenzione di un pacchetto di strade dell'entroterra provinciale, in corrispondenza del versante dei Monti Sicani, che comprende, oltre alla SP 88, anche le strade provinciali n.24 Burgio-Lucca Sicula, n.35A Portella di Sciacca-Lucca Sicula, n.35B Lucca Sicula- Bivio SS 380, n.47 Sant'Anna.

GrandangoloAgrigento

Disabilità, Commissione ARS stanzia fondi per servizi a studenti
di Redazione

"La commissione Bilancio dell'Assemblea regionale siciliana ha stanziato oggi, nel corso della discussione sull'esercizio provvisorio, le somme necessarie a garantire tutti i servizi di assistenza destinati agli studenti con disabilità delle scuole siciliane, sia per i servizi gestiti dai Comuni sia per quelli gestiti dalle Città Metropolitane e dai Liberi Consorzi". Ne dà notizia la deputata regionale della Lega Marianna Caronia. Su proposta di Caronia, infatti, la Commissione ha aggiunto alle somme già previste in bilancio (circa 10 milioni) altri 6,2 milioni "che garantiranno la copertura finanziaria per tutta la durata dell'anno scolastico". In particolare, i tre emendamenti presentati da Caronia prevedono un incremento delle somme destinate ai servizi che le amministrazioni comunali garantiscono agli studenti delle scuole elementari e medie, per i servizi di trasporto e assistenza all'autonomia e comunicazione ed infine per l'assistenza igienico personale nelle scuole superiori.
"Mi auguro - afferma Caronia - che con questi stanziamenti, che sono sicura saranno confermati dal voto d'Aula, si dia un poco di serenità sulla continuità e garanzia dei servizi agli studenti. Servizi che vanno considerati essenziali e che sono indispensabili per l'effettivo esercizio del diritto allo studio per centinaia di ragazzi e ragazze in tutta la Sicilia. Occorre dare continuità, senza ripetere gli errori che in passato hanno determinato servizi non sempre continui e omogenei".

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