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rassegna stampa dell'11 gennaio 2022

Giornale di Sicilia

SANTO  STEFANO  QUISQUINA
Neve sulla provinciale 24, mezzi spargisale al lavoro

Il  personale  stradale  del Libero Consorzio comunale di Agrigento ha provveduto ieri allo spargimento di sale lungo la strada provinciale 24 tra Santo Stefano Quisquina e Cammarata a causa della presenza di neve sul manto stradale. Utilizzati allo scopo i mezzi del  Libero Consorzio per rendere sicura la transitabilità. Il settore Infrastrutture stradali ha invitato gli automobilisti alla  massima  prudenza  specie nelle  ore  serali  e  notturne durante  il  transito  lungo  la strada  provinciale  con  il rispetto  dei  limiti  di  velocità. Ha  consigliato  anche  l'uso  delle catene  a  bordo.  (*PAPI*)

Pa, maxi-piano di formazione per 3,2 milioni di dipendenti
La Pa si rinnova e lancia un maxi-piano di formazione e aggiornamentoper i 3,2 milioni di dipendenti pubblici. Parte infatti il progetto "R i - f o r m a rela Pa. Persone qualificate per qualificare il Paese", il piano strategico per lavalorizzazione e lo sviluppo del capitale umano della Pubblica amministrazione. Un programma «straordinario» presentato dal ministro RenatoIl piano del ministro Brunetta:«Saranno investitidue miliardi in cinque anni»Brunetta, insieme alla ministradell'Università e della Ricerca, MariaCristina Messa. Partner è il mondouniversitario, con La Sapienza che perprima ha aderito al progetto, e tecnologico con Tim e Microsoft già in prima linea per fornire contenuti formativi per le competenze digitali.L'obiettivo è accrescere le conoscenze e la formazione dei lavoratoripubblici sia digitale sia accademica,anche agevolando l'iscrizione a corsidi laurea e master nelle università italiane. Il programma si snoda lungol'arco temporale del Piano nazionaledi ripresa e resilienza. Target degli interventi tutti i dipendenti pubblici. Adisposizione, sottolinea Brunetta, cisono circa due miliardi di euro in cinque anni.Al quasi un miliardo di euro tra risorse del Pnrr e fondi strutturali, daspendere entro il 2026, per formazione e competenze, si aggiungono 50milioni annui previsti in legge di Bilancio che si sommano alla spesa attuale di 150 milioni annui. In sostanza, con questo piano si porterannomolti non laureati a conseguire la laurea, tanti laureati il diploma di mastere corsi di specializzazione e tutti ad acquisire le competenze necessarie a sostenere le transizioni che il Paese deveaffrontare, in primis quella digitale,spiega il ministro parlando del «piùgrande piano» di formazione dei dipendenti pubblici nella storia del Paese.La campagna parte da questo mese. Entro febbraio prevede il via allaformazione sulle competenze digitalirivolta a tutti i dipendenti della Pa attraverso la piattaforma online del Dipartimento della Funzione pubblica.La piattaforma consente di verificarele competenze di partenza e quelle 'inuscità. Al dipendente viene rilasciatoun "open badge" che riporta i corsi frequentati e i test superati, i dati sarannoregistrati in un "fascicolo delle compet e n ze ", parte integrante del "f a s c i co l odel dipendente", che servirà a certificare anche ai fini della progressione dicarriera e dei riconoscimenti retributivi che i nuovi contratti prevedono.Sul fronte universitario, alla Sapienzapartono già le iscrizioni per il secondosemestre di questo anno accademico(aperte fino al 24 gennaio) del personale in servizio nelle pubbliche amministrazioni a cinque corsi di laureaofferti dall'ateneo, come spiegato dalla rettrice Antonella Polimeni.

AGRIGENTONOTIZIE

CRONACA
Freddo glaciale sulla provincia: arriva la prima neve sulle strade della Quisquina

Si invitano gli automobilisti alla massima cautela mentre si percorrono le arterie della zona montana
Redazione
Scendono le temperature, arriva la prima neve sulle strade della nostra provincia.
Il personale del Libero consorzio comunale di Agrigento ha infatti provveduto oggi allo spargimento di sale lungo la strada provinciale 24 tra Santo Stefano Quisquina e Cammarata per rendere più sicura la circolazione stradale.
Dall'ente si invitano gli utenti alla prudenza specialmente nelle ore serali e notturne durante il transito lungo la strada provinciale con il rispetto dei limiti di velocità.

GRANDANGOLO

CAMMARATA
Prima neve nell'Agrigentino, mezzi spargisale in azione sulla Sp 24Neve lungo la S.P. n. 24 Santo Stefano Quisquina - Cammarata

di Redazione
Il personale stradale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha provveduto oggi allo spargimento di sale lungo la S.P. n. 24 Santo Stefano Quisquina - Cammarata a causa della presenza di neve sul manto stradale. Utilizzati allo scopo i mezzi del Libero Consorzio per rendere sicura la transitabilità. Si consiglia l'uso delle catene a bordo.  
Il Settore Infrastrutture stradali invita gli automobilisti alla massima prudenza specie nelle ore serali e notturne durante il transito lungo la strada provinciale con il rispetto dei limiti di velocità.

QDS

Sicilia zona rossa o zona arancione? Settimana decisiva, quando si saprà

Il Cts chiama, la Regione non risponde. Almeno per ora. E come al solito, si arriverà probabilmente ad una via di mezza che accontenterà tutti
Il Cts chiama, la Regione non risponde. Almeno per ora. E come al solito, si arriverà probabilmente ad una via di mezza che accontenterà tutti senza, forse, risolvere il problema.
Abbiamo già raccontato come negli ambienti istituzionali circolasse la voce che addirittura la Sicilia potrebbe spingere per chiedere a Roma la zona "rossa" per alleggerire gli ospedali in sofferenza, sotto consiglio del Cts regionale, preoccupato dalla rapidissima ascesa dei ricoveri. Ipotesi che è stata smentita dall'assessore alla Salute, Ruggero Razza. Non il consiglio in sè del comitato tecnico scientifico, ma la possibilità stesse che la Regione voglia chiedere il massimo delle restrizioni.
Dunque, se zona rossa deve essere, sarà Roma, saranno le regole a dirlo, i numeri. Abbiamo visto però che secondo i parametri attuali, le restrizioni da lockdown sono praticamente impossibili da raggiungere, sia a livello regionale sia a livello locale. Tranne, appunto, in caso di disastri non certo augurabili. Anche perchè, le associazioni di commercianti hanno già detto no categorico ad altre restrizioni che, a detta loro, ucciderebbero la categoria.
Sarà zona arancione?
Più che i contagi, 7.803 in calo rispetto ai 12.949 del giorno precedente, in Sicilia preoccupa il tasso di ospedalizzazione dei positivi al Covid.
Secondo l'Agenas l'isola è a quota 30%, sei punti in più rispetto alla media nazionale, con un ritmo d'incremento che farebbe ipotizzare, senza una inversione di tendenza, l'arrivo della zona arancione.
I ricoverati sono 1.303 ricoverati, 42 in più rispetto a ieri; in terapia intensiva sono 138, 5 casi in più, e un tasso di occupazione del 16%, un punto in meno della media nazionale. Ma è proprio l'aumento che preoccupa: domenica l'aumento dei ricoveri faceva segnare addirittura un +73, un vero e proprio boom.
Se il trend continua, qualcosa si dovrà pure fare, e dopotutto è da giorni che si riconvertono reparti, che le ambulanze sono in fila, che medici e sindacati dipingono scenari più o meno da apocalisse.
La zona arancione, al netto delle parole, è sullo sfondo. Questa settimana sarà decisiva, dipende anche se si raggiungerà il benedetto picco oppure no. Se così non fosse, il 17 gennaio la Sicilia potrebbe trovarsi (almeno) in arancione. Venerdì 14 sapremo.
Le vaccinazioni
Intanto da martedì gli hub delle città metropolitane in Sicilia saranno aperti fino alle 24 per favorire la vaccinazione obbligatoria degli over 50. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, aderendo alla proposta del generale Figliuolo. «Faccio appello ancora una volta a tutti. La situazione ospedaliera - ha aggiunto Musumeci - dimostra sempre di più come lo status vaccinale faccia la differenza, essendo tantissime le complicanze su tutti i pazienti non vaccinati. Mi aspetto, alla pari di questi ultimi giorni, un'adesione convinta.

SICILIA24H
 
IN EVIDENZA
Neve sulla Santo Stefano-Cammarata, interviene il Libero Consorzio

Redazione
Il personale stradale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha provveduto oggi allo spargimento di sale lungo la S.P. n. 24 Santo Stefano Quisquina - Cammarata a causa della presenza di neve sul manto stradale. Utilizzati allo scopo i mezzi del Libero Consorzio per rendere sicura la transitabilità. Si consiglia l'uso delle catene a bordo.
Il Settore Infrastrutture stradali invita gli automobilisti alla massima prudenza specie nelle ore serali e notturne durante il transito lungo la strada provinciale con il rispetto dei limiti di velocità.

SCRIVOLIBERO

Intervento del Personale Stradale Per Neve Sulla Sp N. 24 Santo Stefano Quisquina-Cammarata

By Redazione Scrivo Libero
Il personale stradale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha provveduto oggi allo spargimento di sale lungo la S.P. n. 24 Santo Stefano Quisquina - Cammarata a causa della presenza di neve sul manto stradale. Utilizzati allo scopo i mezzi del Libero Consorzio per rendere sicura la transitabilità. Si consiglia l'uso delle catene a bordo.
Il Settore Infrastrutture stradali invita gli automobilisti alla massima prudenza specie nelle ore serali e notturne durante il transito lungo la strada provinciale con il rispetto dei limiti di velocità.

MSN MONEY

Smart working, ministero P.A. "Già possibile la rotazione del personale"

Previsioni meteo, rapido vortice freddo ma da giovedì arriva l'alta pressione delle AzzorreTorneo Adelaide: esordio convincente per l'azzurra Jasmine Paolini
ROMA (ITALPRESS) - "La linea fin qui seguita dal Governo, grazie alle vaccinazioni, al green pass e al super green pass, ha reso pienamente compatibile il massimo livello di apertura delle attività economiche, sociali e culturali con il massimo livello di sicurezza sanitaria. Con riferimento alla richiesta di smart working da parte di alcune sigle sindacali del pubblico impiego, ricordiamo che la normativa e le regole attuali già permettono ampia flessibilità per organizzare sia la presenza, sia il lavoro a distanza, tanto nel lavoro pubblico quanto nel lavoro privato". Così, in una nota, il Dipartimento della Funzione pubblica.
"Le amministrazioni pubbliche, in particolare, sulla base delle linee guida recentemente approvate con il consenso di tutti (sindacati, Governo, amministrazioni centrali e locali), possono decidere la rotazione del personale consentendo il lavoro agile anche fino al 49% sulla base di una programmazione mensile, o più lunga", prosegue la nota.
"Ricordiamo, inoltre, che la maggior parte dei dipendenti pubblici (gli addetti della scuola, della sanità e delle forze dell'ordine, che rappresentano circa i due terzi dei 3,2 milioni totali) sono soggetti all'obbligo di vaccino e, in larghissima maggioranza, sono tenuti alla presenza - sottolinea il Dipartimento -. Alla luce della grande flessibilità riconosciuta alle singole amministrazioni e dell'esigua minoranza di dipendenti pubblici che potrebbe realmente lavorare da casa, risulta, dunque, incomprensibile l'invocazione dello smart working per tutto il pubblico impiego. Un "tutti a casa" come sperimentato, in assenza dei vaccini, durante la prima fase della pandemia nel 2020, legato al lockdown generalizzato e alla chiusura di tutte le attività economiche e di tutti i servizi, tranne quelli essenziali. Non è questa la situazione attuale". (ITALPRESS).

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