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rassegna stampa del 12 gennaio 2022

La Sicilia

Corsa ai fondi del Pnnr in Sicilia esperti pronti a scendere in campo
Dopo mesi di attesa

Il punto dell'assessore Zambuto: «Già perfezionati 75 contratti su 83. Pronti a partire, già superate le questioni tecniche»
Giuseppe Bianca
PALERMO Dopo mesi di attesa, gli esperti del Pnnr che dovranno supportare amministrazioni ed enti locali sono pronti a scendere in campo. Una squadra di tecnici che dovrà supplire alle carenze degli or­ganici e alla mancanza di figure specialistiche nella corsa alla definizione dei progetti esecutivi e di quanto è richiesto dal codice delle regole che sta alla base del Pnnr.
Ad annunciarlo è l'assessore alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali Marco Zambuto (Fi): «settantacinque degli ottantatre contratti degli esperti sono stati già perfezionati - specifica l'esponente forzista, stiamo aspettando che chi deve assolvere agli obblighi relative alle aspettative e ad altre questioni tecniche, lo faccia quanto prima e saremo pronti a partire»,
Il via libera è arrivato seguendo il filo diretto tra Roma e la Sicilia a cui sono stati assegnati poco meno di cento tecnici. L'avviso in questione era stato predisposto. valido per l'intero territorio nazionale, con apposito decreto del ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta del 14 ottobre. Per mille posti, su base nazionale, sono arrivate complessivamente 61.666 candidature. Profili essenziali per. gli enti locali chiamati a fare in fretta: «siamo riusciti - ha spiegato l'assessore azzurro - poco prima di Natale a fare selezione e colloqui nei prossimi giorni. Per questo vor­rei anche spendere una parola di ringraziamento ai funzionari della Regione che non si sono sottratti durante le feste a questo tipo di a­dempimento ».
Il tipo di utilizzo delle risorse umane viene poi chiarito ulterior­mente da Zambuto «si tratta di professionisti e lavoratori pagati da Roma che utilizzeremo d'accordo con la Cabina di regia di cui fanno parte i dipartimenti regionali, i Comuni e le ex Province, cominceranno - chiarisce - praticamente da subito».
Un gruppo ampio ed eterogeneo, reclutato secondo le esigenze prati­che di lavoro da portare avanti co­stituito da geologi, architetti, inge­gneri ambientali. Dagli elenchi ro­mani sono stati poi successivamen­te selezionati i professionisti: «da una platea di 500 persone - precisa - abbiamo scelto gli 83 profili che serviranno a dare manforte in que­sta fase a Regione ed enti locali ».  Questo servirà quanto meno ad evitare la beffa potenziale rimasta dietro l'angolo di poter disporre di importanti risorse supplementari e doverle perdere per carenza di personale. Il feeling tra governo e Anci Sicilia procede inoltre  anche su un versante più  ampio di quello appena de-  scritto «devo dire che insieme abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra. Insieme siamo riusciti a portare a compimento un tavolo tecnico con Roma che  è durato oltre otto mesi sui fabbisogni standard - commenta l'assessore - adesso l'erogazione dallo Stato  non potrà essere inferiore  a quanto effettivamente serve».  Ma che anno sarà per le Autonomie locali?  L'ex sindaco di Agrigento appare ottimista: «le previsioni di bilancio nei confronti delle amministrazioni locali sono tutte confermate. Non vanno dimenticate anche le interlocuzioni con Roma. L'attivazione del fondo da 150 milioni di cui beneficerà la città di Palermo portano risorse anche ad altri comuni, tra cui Licata che avrà 6 milioni di euro».   

IL TORMENTONE DELLE EX PROVINCE
La Regione prova ad accelerare per ricostruire una governance.

PALERMO. L'atto ufficiale da parte dell'assessore alla Funzione pubblica Marco Zambuto è partito già da qualche settimana ed è una direttiva con cui si chiede di insediare entro il prossimo 22 gennaio le assemblee dei sindaci delle ex Province.
Congiuntamente gli uffici dell'assessorato stanno predisponendo un modello standard per i regolamenti interni degli stessi organi. Ogni ente però - potrà e dovrà personalizzarlo sulla base delle proprie esigenze di funzionamento. Insomma se a metà dicembre da Sala d'Ercole è arrivato l'ennesimo rinvio delle elezioni indirette, è pur vero che l'esigenza di ridare vita alle dinamiche di governance è percepita dalla Regione come una delle cose da portare a casa entro la fine della legislatura. L'opinione sempre più diffusa è che la successione senza fine di gestioni commissariali delle ex Province abbia finito col non favorire una serie di scelte invece necessarie nella gestione degli enti. Serve che la politica torni a metterei la faccia anche se rimettere in piedi città metropolitane e liberi consorzi dopo tutti questi anni, rischia di diventare un'impresa di altri tempi. Il ritorno al voto a parole piacerebbe a tutti. Nei fatti continua a essere un obiettivo poco praticabile. La censura da parte della Corte costituzionale che ha eccepito il diverso metodo di scelta del sindaco della città metropolitana e del presidente dei liberi consorzi nel modello Delrio è solo uno degli spunti che nel cantiere delle leggi di questa legislatura è rimasto inevaso. Il parlamento siciliano, troppo impegnato a litigare e a rinviare riforme di settore rimaste al palo, ha preferito il disimpegno rispetto a una procedura complessa che secondo alcuni necessita addirittura di una legge di revisione costituzionale. Viabilità secondaria e competenze annesse dunque rimangono nella terra di nessuna. Tra commissariamenti e supplenze della Regione.


CANICATTIWEB

Intervento del personale stradale per neve sulla Sp n. 24 Santo Stefano Quisquina - Cammarata

Scritto da Redazione Canicatti Web Notizie
Il personale stradale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha provveduto oggi allo spargimento di sale lungo la S.P. n. 24 Santo Stefano Quisquina - Cammarata a causa della presenza di neve sul manto stradale. Utilizzati allo scopo i mezzi del Libero Consorzio per rendere sicura la transitabilità. Si consiglia l'uso delle catene a bordo. Il Settore Infrastrutture stradali invita gli automobilisti alla massima prudenza specie nelle ore serali e notturne durante il transito lungo la strada provinciale con il rispetto dei limiti di velocità.

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