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rassegna stampa dal 15 al 17 gennaio 2022

Giornale di Sicilia

La scadenza posticipata al 28 febbraio
Borse di studio non riscosse, le Poste prolungano i termini
Informazioni all'Urp del Libero consorzio in piazza Vittorio Emanuele
È stata disposta la riapertura dei termini per i pagamenti delle borse di studio 2019-2020 agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Gli studenti che non hanno ancora riscosso le borse di studio delle scuole secondarie di secondo grado, individuati dalla Regione Siciliana quali beneficiari per l'anno scolastico 2019-2020 con un Isee fino a 8.066,09 euro, avranno, infatti, tempo fino al prossimo 28 febbraio per effettuare la riscossione. La riapertura dei pagamenti è stata decisa dall'assessorato regionale all'Istruzione e comunicata per la divulgazione ai commissari alla guida dei Liberi consorzi. Per riscuotere le borse di studio è necessario recarsi presso qualsiasi Ufficio Postale, richiedendo di incassare un bonifico domiciliato erogato dal ministero dell'Istruzione. Per gli studenti beneficiari maggiorenni, è sufficiente che lo studente si presenti in un qualsiasi Ufficio Postale provvisto di documento d'identità e del proprio codice fiscale. Per gli studenti beneficiari minorenni è necessario che un genitore si rechi in qualsiasi Ufficio Postale con la documentazione richiesta. Si tratta delle borse di studio che il Ministero ha assegnato agli studenti in condizioni economiche disagiate tramite gli elenchi individuati dalla Regione attraverso un apposito bando.
Trattandosi di fondi ministeriali il Libero consorzio Comunale di Agrigento non ha alcuna competenza in materia, come avveniva per le borse di studio fino all'anno scolastico 2015-2016.. Le famiglie interessate, per ulteriori informazioni, potranno chiamare i numeri verdi 800315555 e 800 236 837 oppure recarsi nella sede dell'Ufficio relazioni con il pubblico del Libero Consorzio di Urp di piazza Vittorio Emanuele. (*PAPI*)

Agrigentonotizie

Borse di studio, riattivati i pagamenti negli sportelli postali
Il beneficio interessa gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Ecco fino a quando sarà possibile accedere al beneficio.
I pagamenti delle borse di studio relativo all'anno scolastico 2019/2020 sono di nuovi in pagamento presso tutti gli uffici postali. Il beneficio riguarda gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Tutti coloro che non hanno ancora riscosso le borse di studio in questione, ci sarà tempo fino al prossimo 28 febbraio.
​La riapertura dei pagamenti è stata decisa dall'Assessorato regionale all'Istruzione e comunicata ai Liberi consorzi, compreso quello di Agrigento.​
​Per gli studenti beneficiari maggiorenni è sufficiente che ci si presenti in un qualsiasi ufficio postale provvisto di documento d'identità e di codice fiscale. Per i minorenni è invece necessario che sia il genitore a presentarsi con tutta la documentazione richiesta. Si tratta delle borse di studio che il Ministero ha assegnato agli studenti in condizioni economiche disagiate tramite gli elenchi individuati dalla Regione attraverso un apposito bando.
​"Trattandosi di fondi ministeriali - si legge in una nota del Libero consorzio comunale di Agrigento - il nostro ente non ha alcuna competenza in materia come avveniva per le borse di studio fino all'anno scolastico 2015/2016.

Vittoria Daily
Ex provincia, il Commissario convoca l'Assemblea del Libero Consorzio
Il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Salvatore Piazza ha diramato la convocazione per l'insediamento dell'Assemblea del Libero Consorzio Comunale di Ragusa.
"In esecuzione delle norme - ha spiegato Piazza - abbiamo provveduto alla convocazione dei sindaci dei Comuni del territorio ibleo, come previsto dalla Legge regionale 31 del 18 dicembre scorso, per procedere all'insediamento dell'organo assembleare. Assicuriamo, sotto il profilo tecnico, l'applicazione di tutti gli adempimenti richiesti".' L' appuntamento è per il 21 gennaio, alle 10, presso il palazzo della Provincia in viale del Fante a Ragusa.
"Come disposto dalla Legge 15 del 2015, l'Assemblea è un organo consultivo composto dai sindaci, temporaneamente chiamato dalla legge a svolgere anche le funzioni del consiglio del Libero Consorzio, almeno fino al prossimo 31 agosto. Come tutte le novità normative - ha aggiunto il segretario generale dell'ente, Alberto D'Arrigo - si presentano problemi di natura applicativa la cui valutazione è in corso.

GRANDANGOLO

Agrigento, riapertura pagamenti borse di studio 2019/2020

Gli studenti che non hanno ancora riscosso le borse di studio delle scuole secondarie di secondo grado, individuati dalla Regione Siciliana quali beneficiari per l'anno scolastico 2019/2020 con un ISEE fino a 8.066,09 euro, avranno tempo fino al 28 febbraio 2022 per effettuare la riscossione. La riapertura dei pagamenti è stata decisa dall'Assessorato Regionale all'Istruzione e comunicata anche ai Liberi Consorzi.
​Per riscuotere le borse di studio è necessario recarsi presso qualsiasi Ufficio Postale,  richiedendo di incassare un bonifico domiciliato" erogato dal Ministero dell'Istruzione. 
​Per gli studenti beneficiari maggiorenni, è sufficiente che lo studente si presenti in un qualsiasi Ufficio Postale provvisto di documento d'identità e del proprio codice fiscale. Per gli studenti beneficiari minorenni è necessario che un genitore si rechi in qualsiasi Ufficio Postale con la documentazione richiesta. Si tratta delle borse di studio che il Ministero ha assegnato agli studenti in condizioni economiche disagiate tramite gli elenchi individuati dalla Regione attraverso un apposito bando.
​Trattandosi di fondi ministeriali il Libero Consorzio Comunale di Agrigento non ha alcuna competenza in materia, come avveniva per le borse di studio fino all'anno scolastico 2015/2016.

LIVESICILIA
Regioni: rivedere le regole su quarantene e scuole, superare sistema a colori rivedere le regole su quarantene 
I governatori vogliono che sia cambiata anche la norma sulle capienze dei trasporti pubblici

Rivedere le regole su quarantene, Green pass, tamponi e competenze su ordinanze sulla sospensione delle attività in presenza nelle scuole. Sono alcune delle proposte che le Regioni, sulla spinta dei vari presidenti, potrebbero chiedere al Governo.
Tra le richieste c'è l'eliminazione della quarantena, prevedendo solo auto-sorveglianza per quelle persone positive al Covid ma asintomatiche che hanno fatto la dose booster o, in alternativa, in questi casi imporre una quarantena di soli cinque giorni. L'ipotesi è anche togliere l'obbligo del test al termine dei cinque giorni di auto-sorveglianza, per coloro che hanno avuto un contatto stretto con un positivo. Tra le proposte c'è anche quella di evitare di sospendere il Green pass ai positivi asintomatici con dose booster. Un altro dei temi sul tavolo, che dovrebbero essere discusso in Conferenza delle Regioni, c'è anche quello di rivedere i criteri e le competenze sulla sospensione delle attività didattiche nelle scuole.
I governatori chiedono al Governo, inoltre, di avanzare una richiesta al Cts affinché esprima il proprio parere anche sull'ipotesi di alzare all'80% la capienza nei mezzi del trasporto pubblico locale anche in zona arancione, invece dell'attuale 50%. Secondo le Regioni, 'con le scuole in presenza e il minor utilizzo dello smart working rispetto allo scorso anno, l'attuale limite non consente di portare studenti e lavoratori a scuola e sul posto di lavoro'.
L'orientamento delle Regioni, che nella prossima Conferenza dei governatori si riuniranno per discutere di tutti questi temi è inoltre quello di superare il sistema a coloro. 'Con l'introduzione del Super Green pass ormai in diversi ambiti della vita sociale e lavorativa, i tempi sono maturi per superare il sistema delle fasce di colori per le Regioni: l'obiettivo è di garantire la massima possibilità di spostamento e la tutela delle attività economiche, evitando chiusure'.

MSNMONEY

Smart working, ministero P.A. "Già possibile la rotazione del personale
ROMA (ITALPRESS) 
 "La linea fin qui seguita dal Governo, grazie alle vaccinazioni, al green pass e al super green pass, ha reso pienamente compatibile il massimo livello di apertura delle attività economiche, sociali e culturali con il massimo livello di sicurezza sanitaria. Con riferimento alla richiesta di smart working da parte di alcune sigle sindacali del pubblico impiego, ricordiamo che la normativa e le regole attuali già permettono ampia flessibilità per organizzare sia la presenza, sia il lavoro a distanza, tanto nel lavoro pubblico quanto nel lavoro privato". Così, in una nota, il Dipartimento della Funzione pubblica.
"Le amministrazioni pubbliche, in particolare, sulla base delle linee guida recentemente approvate con il consenso di tutti (sindacati, Governo, amministrazioni centrali e locali), possono decidere la rotazione del personale consentendo il lavoro agile anche fino al 49% sulla base di una programmazione mensile, o più lunga", prosegue la nota.
"Ricordiamo, inoltre, che la maggior parte dei dipendenti pubblici (gli addetti della scuola, della sanità e delle forze dell'ordine, che rappresentano circa i due terzi dei 3,2 milioni totali) sono soggetti all'obbligo di vaccino e, in larghissima maggioranza, sono tenuti alla presenza - sottolinea il Dipartimento -. Alla luce della grande flessibilità riconosciuta alle singole amministrazioni e dell'esigua minoranza di dipendenti pubblici che potrebbe realmente lavorare da casa, risulta, dunque, incomprensibile l'invocazione dello smart working per tutto il pubblico impiego. Un "tutti a casa" come sperimentato, in assenza dei vaccini, durante la prima fase della pandemia nel 2020, legato al lockdown generalizzato e alla chiusura di tutte le attività economiche e di tutti i servizi, tranne quelli essenziali. Non è questa la situazione attuale".
(ITALPRESS).





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