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rassegna stampa del 19 gennaio 2022

Giornale di Sicilia

Il prossimo intervento alla Pirandello di Bivona
Piano del Libero consorzio per l'efficienza delle scuole
Continuano gli interventi sugli istituti scolastici della provincia programmati dal Libero consorzio comunale di Agrigento. Nelle prossime settimane sarà attivata la procedura per l'affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria dell'istituto Luigi Pirandello, in contrada Filomena a Bivona. L'importo previsto a base d'asta è di 726.372 euro. Si tratta di fondi  attribuiti dallo Stato alla Regione Siciliana da destinare ai Liberi consorzi e alle città metropolitane per le spese di manutenzione straordinaria di strade e scuole. Sono previsti, tra gli altri, lavori edili di qualsiasi natura, finalizzati al ripristino della funzionalità e fruizione dell'edificio scolastico, lavori di falegnameria, lavori di sistemazione o sostituzione di infissi interni - esterni, vetrate di alluminio anodizzato e similari; lavori di impiantistica: elettrico, idrico, di riscaldamento, ascensore. Prevista anche la sistemazione degli spazi esterni e il ripristino condotte fognanti e idriche. Per l'individuazione degli operatori economici da invitare si svolgerà un'indagine di mercato, svolta in modalità telematica. L'attenzione dell'ex Provincia sulle strade e sugli edifici scolastici di propria competenza è massima, come dimostrano i progetti che sono stati presentati per i relativi finanziamenti attraverso bandi regionali, nazionali e comunitari. «Subito dopo la consegna dei lavori - afferma il commissario straordinario del Libero consorzio, Vincenzo Raffo - sarà possibile effettuare gli interventi di manutenzione straordinaria nelle scuole e sulle strade oggetto di questi appalti, finanziati grazie all'efficienza del nostro settore tecnico che ha consentito l'accesso a diverse linee di finanziamento dei relativi progetti esecutivi». (PAPI)

Più marcata la «fuga» dalle classi negli istituti comprensivi
Dad nelle scuole cittadine, si procede in ordine sparso

Parte adagio il ritorno della didattica in presenza nelle scuole del capoluogo. Un momento particolarmente difficile da gestire, visto il quadro davvero complicato tra studenti positivi e personale che scarseggia per via delle quarantene. Non ci sono «situazioni standard o univoche», fanno notare i dirigenti, con studenti in presenza a macchia di leopardo un pò in tutti gli istituti della città. Al Liceo Politi, tre plessi e più di 1.600 studenti hanno rinviato ad oggi il ritorno tra i banchi. Nella giornata di ieri solo una quarantina erano in classe. «Prima di tornare tra i banchi -spiega il presidente della consulta provinciale Luca Gambino- abbiamo chiesto e ottenuto un incontro con il Prefetto, da cui abbiamo avuto rassicurazioni sulla questione normativa. Un passaggio che insieme agli altri rappresentanti, Giuseppe Vella dell'istituto Politi di Agrigento e Giuseppe Maria, rappresentante del Liceo Leonardo di Agrigento - abbiamo ritenuto necessario prima di poter decidere per il rientro in classe. Ora bisogna andare avanti con le vaccinazioni e tutti dobbiamo dare il nostro contributo per una scuola in sicure z z a » . A rassicurare sulla ripresa ci ha pensato anche la dirigente del Politi Santa Ferrantelli: «Da oggi - afferma - i ragazzi torneranno in presenza, è chiaro che la situazione della pandemia ci preoccupa e ci tiene in costante apprensione, ma è vero anche che dobbiamo attenerci alle normative e siamo pronti ad accogliere la ripresa delle lezioni». Al netto di paure, preoccupazioni e tanti genitori che hanno preferito lasciare i figli a casa in via precauzionale, il rientro in presenza nelle scuole del capoluogo, è stato caratterizzato da diverse falle. «È chiaro - afferma la preside del liceo Scientifico Leonardo Patrizia Pilato - che nelle classi le presenze sono ancora a macchia di leopardo per positivi e quarantena, ma sostanzialmente la ripresa v'è stata. Rispetto all'ammutinamento paventato dopo un lungo colloquio con me, i ragazzi hanno optato per rientrare a scuola». La dirigente del Fermi di Agrigento, Elisa Casalicchio denuncia un calo degli studenti in presenza pari al 40%. Situazione simile nelle scuole medie ed elementari. «Nella scuola secondaria -dice la dirigente del comprensivo Esseneto Brigida Pullara - gli alunni sono quasi tutti in classe. Negli altri ordini di scuola (primaria e infanzia) vi sono più assenti. Le lezioni si stanno svolgendo regolarmente». «In linea di massima - aggiunge Rosellina Greco, preside di Agrigento Centro - registriamo una frequenza regolare, un tasso di assenza più alto si registra nella scuola dell'infanzia».(DV)

Scuole e lotta al covid
Si torna in presenza, senza se e senza ma.

 Il presidente Musumeci decide di allinearsi alla normativa nazionale ed ha abrogato l'articolo 2 dell'ordinanza del 7 gennaio scorso che concedeva ai sindaci di comuni in zona arancione la possibilità di chiudere le scuole con didattica in presenza e attivare la Dad. La norma è stata pubblicata all'interno dell'ordinanza sui collegamenti marittimi togliendo, di fatto, l'unico appiglio che era rimasto ai primi cittadini per richiedere l'attivazione della didattica a distanza. I Comuni della provincia di Trapani erano gli ultimi rimasti con una ordinanza attiva: il Tar aveva dato ragione al ministero dell'Istruzione che aveva impugnato quella di Siracusa mentre quelle di Tranchida e soci non erano state messe in discussione visto il parere dell'Asp, che era stato richiesto ed era stato favorevole per tutti e 25 Comuni. Le critiche, però, rimango n o. «Pur rimanendo in zona arancione, Trapani e con essa tutti i comuni siciliani si vedono costretti a riaprire le scuole in presenza - dichiara il sindaco di Trapani Giacomo Tranchida - riportando tutti gli studenti nelle scuole sin da oggi. Nessuno screening sulla popolazione scolastica è stato effettuato dall'Asp, non abbiamo notizie in merito all'avvenuto rientro dei numerosi docenti e personale ATA a casa a causa della positività al Covid ma la Regione Siciliana, ultima in Italia per numero di vaccinazioni, ha stabilito che da oggi si torna in classe». Nel capoluogo rimangono in vigore fino al 26 gennaio tutte le misure di sicurezza al fine di contenere la diffusione del virus, ossia ingressi contingentati con green pass rafforzato e mascherina FFP2 nei luoghi di interesse storico-culturale e biblioteche; divieto di stazionamento nel raggio di 100 metri antistanti pubblici esercizi che somministrano bevande e cibo per asporto, compresi distributori automatici; sospensione linee urbane Atm la domenica e nei festivi; ingressi contingentati e con mascherina FFP2 presso i mercati. Duro è anche il commento del sindaco di Salemi, Domenico Venuti (che inoltre è il segretario provinciale del Pd): «Ancora una volta i sindaci sono costretti a nuovi provvedimenti per via di un pasticcio giuridico creato da chi, invece, dovrebbe governare la Sicilia senza cedere alle pressioni della piazza. Musumeci prima ha aperto le maglie della Dad anche in zona arancione, costringendo di fatto i sindaci a chiudere le scuole perché pressati anche dai pareri delle Asp, e adesso torna sui suoi passi adeguandosi alla normativa nazionale che prevede la sospensione solo in zona rossa. Un comportamento assurdo da parte di un governatore in totale stato di confusione». Non essendoci più il presupposto normativo, le ordinanze vengono ritirate. «È stato proprio l'articolo 2 dell'ordinanza del 7 gennaio - afferma il primo cittadino di Erice Daniela Toscano - , a determinare il caos a cui abbiamo assistito e le varie ordinanze emesse dai sindaci siciliani, tra mille perplessità, come quelle che ho sempre nutrito: su tutte il fatto che non ritenevo corretto il solo sacrificio della didattica quando altre attività extrascolastiche, invece, non hanno subito altre penalizzazioni». A Marsala si torna in classe domani e non oggi. «Ho disposto - dice il sindaco Massimo Grillo - l'ordinanza che riapre le scuole per la didattica in presenza. È stata una decisione che non ho preso a cuor leggero e che ha diviso la nostra comunità»
 
AGRIGENTONOTIZIE

Frane, Musumeci: "Al lavoro per riaprire la provinciale Racalmuto-Montedoro"
La strada versa da anni in condizioni di intransitabilità a causa di frane e pericoli
Redazione
Viabilità secondaria, la Regione al lavoro per riaprire la strada provinciale Racalmuto-Montedoro. Gli uffici della struttura contro il dissesto idrogeologico, coordinati da Maurizio Croce, hanno infatti pubblicato la gara per gli interventi di sistemazione delle frane e il ripristino della transitabilità del tracciato.
Le somme impegnate ammontano a tre milioni e trecentomila euro e consentiranno di rendere transitabile un'arteria che riveste grande importanza e rappresenta non solo il collegamento ideale alla 640 e alle strutture ospedaliere vicine per i comuni dell'area interna dell'Agrigentino e del Nisseno, ma anche l'unico asse viario per i lavoratori delle numerose aziende agricole e delle attività artigianali che insistono nell'area.
Il progetto prevede la risagomatura di scarpate e la realizzazione di gabbioni e muri in cemento armato, ma anche una paratia di pali per bloccare l'azione di richiamo di un movimento franoso che coinvolge l'area a valle. Si procederà, inoltre, con interventi di pulizia e con la ricostruzione di quelle infrastrutture per una corretta canalizzazione delle acque superficiali e per ripristinare l'efficienza del sistema di drenaggio. Verrà infine ripristinata la sede stradale esistente, sarà ricostruito il manto in conglomerato bituminoso e collocate barriere di sicurezza e di segnaletica stradale.

CANICATTIWEB
Agrigento, riapertura pagamenti borse di studio 2019/2020
Scritto da Redazione Canicatti Web Notizie 
Gli studenti che non hanno ancora riscosso le borse di studio delle scuole secondarie di secondo grado, individuati dalla Regione Siciliana quali beneficiari per l'anno scolastico 2019/2020 con un ISEE fino a 8.066,09 euro, avranno tempo fino al 28 febbraio 2022 per effettuare la riscossione. La riapertura dei pagamenti è stata decisa dall'Assessorato Regionale all'Istruzione e comunicata anche ai Liberi Consorzi.
Per riscuotere le borse di studio è necessario recarsi presso qualsiasi Ufficio Postale,  richiedendo di incassare un bonifico domiciliato" erogato dal Ministero dell'Istruzione.
Per gli studenti beneficiari maggiorenni, è sufficiente che lo studente si presenti in un qualsiasi Ufficio Postale provvisto di documento d'identità e del proprio codice fiscale. Per gli studenti beneficiari minorenni è necessario che un genitore si rechi in qualsiasi Ufficio Postale con la documentazione richiesta. Si tratta delle borse di studio che il Ministero ha assegnato agli studenti in condizioni economiche disagiate tramite gli elenchi individuati dalla Regione attraverso un apposito bando.
Trattandosi di fondi ministeriali il Libero Consorzio Comunale di Agrigento non ha alcuna competenza in materia, come avveniva per le borse di studio fino all'anno scolastico 2015/2016.

Bivona, programmati i lavori dell'istituto Pirandello
Scritto da Redazione Canicatti Web Notizie 
Continuano gli interventi sugli istituti scolastici della provincia programmati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Nelle prossime settimane sarà attivata la procedura per l'affidamento dei lavori di manutenzione straordinaria dell'I.I.S.S. Luigi Pirandello in Contrada Filomena a Bivona. L'importo previsto a base d'asta è di € 726.372,81. Si tratta di fondi attribuiti dallo Stato alla Regione Siciliana da destinare ai Liberi Consorzi e alle città metropolitane per le spese di manutenzione straordinaria di strade e scuole.
Sono previsti, tra gli altri, lavori edili di qualsiasi natura, finalizzati al ripristino della funzionalità e fruizione dell'edificio scolastico, lavori di falegnameria, lavori di sistemazione e/o sostituzione di infissi interni - esterni, vetrate di alluminio anodizzato e similari; lavori di impiantistica: elettrico, idrico, di riscaldamento, ascensore. Prevista anche la sistemazione degli spazi esterni e il ripristino condotte fognanti e idriche. Per l'individuazione degli operatori economici da invitare si svolgerà un'indagine di mercato, svolta in modalità telematica.

SICILIA24H

Schillaci (M5S): "Obbligo per gli enti pubblici di assumere disabili, la Regione proceda subito con i controlli"
Redazione 
"La legge 68/1999 prevede per gli enti pubblici una quota obbligatoria di assunzioni riservata alle persone con disabilità, ma qual è la situazione in Sicilia? Un primo passo, con l'istituzione di una piattaforma informatica, è stato fatto, ma è arrivato il momento di procedere alle verifiche, al monitoraggio e ai controlli, per assicurare il diritto al lavoro anche ai cittadini più svantaggiati".
Lo chiede Roberta Schillaci, deputata regionale del Movimento 5 Stelle e componente della  commissione Cultura, formazione e lavoro all'Ars. Oggi, su richiesta della parlamentare 5 Stelle, è stato sentito in commissione il dirigente del dipartimento del Lavoro, Gaetano Sciacca. Presente anche Maurizio Benincasa, presidente First (Federazione italiana rete sostegno e tutela), associazione che difende i diritti dei disabili.
"Purtroppo, per diverso tempo - riferisce Schillaci - il dipartimento regionale del Lavoro non ha verificato l'applicazione della legge 68/99. Un primo passo è stato istituire la piattaforma Silav, un censimento online dal quale sappiamo che sono ben 6.024 i cittadini siciliani con disabilità, che hanno i requisiti previsti per l'assunzione. Non sappiamo però come si stiano comportando le amministrazioni della Regione e gli enti locali rispetto all'obbligo di assunzioni previsto dalla legge. Per questo è indispensabile procedere a una ricognizione per verificare come stiano le cose e assicurare ai soggetti più deboli il dovuto inserimento e l'integrazione nel mondo del lavoro. Abbiamo avuto oggi notizia di un'ulteriore piattaforma dell'Ispettorato del Lavoro, che sta per essere attivata e che servirà proprio per questo scopo. Chiediamo di avere al più presto i dati per capire se dipartimenti regionali, Comuni, Asp e altri enti stiano applicando puntualmente la legge e chiediamo inoltre, nei casi di inadempienza da parte delle amministrazioni, di applicare le sanzioni che la stessa legge prevede, e che andrebbero ad alimentare un fondo specifico destinato alle stesse assunzioni, come detto oggi dal presidente Benincasa. Ritengo che si debba prestare più attenzione in questo ambito così delicato. Lo dobbiamo ai nostri cittadini più fragili".

TELEACRAS
La Provincia di Agrigento proroga il termine per riscuotere le borse di studio
Angelo Ruoppolo
La Provincia di Agrigento ha prorogato fino al prossimo 28 febbraio il termine per effettuare la riscossione delle borse di studio delle scuole secondarie di secondo grado, aventi diritto al beneficio per l'anno scolastico 2019/2020 perché con un reddito Isee fino a 8mila e 66 euro all'anno. La proroga è stata disposta in ambito regionale dall'assessorato regionale all'Istruzione. Per riscuotere le borse di studio è necessario recarsi in qualsiasi Ufficio Postale, richiedendo di incassare un bonifico domiciliato erogato dal Ministero dell'Istruzione, con documento d'identità e codice fiscale. Per gli studenti beneficiari minorenni è necessario che si rechi alla Posta un genitore.

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