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rassegna stampa dal 22 al 24 gennaio 2022

LAVALLEDEITEMPLI.NET

IL TOSCANINI DIVENTA CONSERVATORIO DI MUSICA DI STATO

Redazione
PROMOSSO A PIENI VOTI DAL MINISTERO DELL'UNIVERSITA' E RICERCA NEL 30° ANNIVERSARIO DELLA SUA FONDAZIONE (AA 1991-92/AA2021/22).
UNA GIORNATA STORICA PER LA CITTA' DI RIBERA E TUTTO IL TERRITORIO AGRIGENTINO.
Il Toscanini diventa Conservatorio di Musica di Stato  con una promozione a pieni voti da parte del  Ministero dell'Università e Ricerca nel 30° anniversario della sua fondazione. Grande soddisfazione per il Presidente dott. Giuseppe Tortorici, il neo eletto Direttore prof. Riccardo Ferrara e la Vice Direttrice prof.ssa Mariangela Longo con delega alla Statizzazione e già Direttore dal 2015 al 2021 che, insieme agli organi statutari in carica nel triennio accademico 2018-21 ( Presidente, Consiglio Accademico, Consiglio di Amministrazione, Revisori dei Conti, Direttore Amministrativo), hanno curato la stesura del progetto di Statalizzazione oltreché la relativa complessa istruttoria Ministeriale avviata nel 2019. Il lavoro della progettazione è stato realizzato insieme e in piena sintonia di intenti con i rappresentanti degli Enti partners, importanti attori e sostenitori dell'Istituto e del processo di stalizzazione: l'Assessore all'Istruzione e Formazione Professionale della Regione Sicilia On. Roberto La Galla, il Commissario Straordinario del Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento dott. Vincenzo Raffo e il Sindaco del Comune di Ribera avv. Matteo Ruvolo. I dirigenti del Toscanini dichiarano sulla notizia: "Dopo ventitrè anni dalla legge di riforma del comparto di Alta Formazione Artistico Musicale (AFAM) L.508/99 e quasi cinque anni dalla legge di Statalizzazione, art. 22 bis L. 96/2017, si conclude nel migliore dei modi il viaggio tempestoso dell'Istituto Superiore di Studi Musicali Arturo Toscanini di Ribera, già Istituzione AFAM pubblica, ora accreditato al rango del Conservatorio di Musica di Stato; l'Istituto, fondato dalla ex Provincia Regionale di Agrigento nel 1991, dal 2014 aveva attraversato un lungo periodo di gravissima emergenza economica a causa del default finanziario delle Province Siciliane che ne aveva messo a rischio seriamente la sopravvivenza. Molteplici sono stati gli aspetti vagliati dalla Commissione Ministeriale per il raggiungimento del punteggio necessario (40 punti) per l'ottenimento della Statalizzazione come previsto dal Decreto attuativo interministeriale (MUR e MEF) n. 121 del 2019. I parametri utilizzati per la valutazione complessiva sulla qualità delle attività, strutture, bilanci, corsi, reclutamento docenti e dimensione in termini di iscrizioni e sedi delle istituzioni, sono stati suddivisi in quattro macro aree: a) adeguatezza di immobili, laboratori , aule e dotazioni strumentali, b) sostenibilità economico-finanziaria, c) dimensione ed eventuale caratterizzazione della domanda di formazione di livello accademico tenendo conto della specificità dei corsi di studio nel panorama regionale e nazionale, d) obiettivi di federazione/fusione con Istituzioni statali. L'Istituto Toscanini, Ente pubblico non economico operante nel territorio agricolo da 30 anni, negli ultimi anni è riuscito non solo a superare le gravissime criticità sopra citate ma anche a rilanciare le proprie attività distinguendosi nel panorama regionale e nazionale per la qualità e l'innovazione della didattica, produzione e ricerca, ampliando e differenziando l'offerta formativa, e al contempo razionalizzando al massimo le risorse e attraendo una utenza accademica sempre maggiore (quasi decuplicata) anche internazionale; grazie a tale efficienza e virtuosità l'Istituto è stato riconosciuto al passaggio allo Stato da quindi parte della Commissione Ministeriale pre idoneoposta, costituta da componenti del MUR, MEF e Funzione Pubblica, che ha nominato il progetto di Statalizzazione dall'Istituto accogliendone l 'istanza'. In attesa di poter festeggiare presto in presenza tale storico risultato, i dirigenti del Toscanini desiderano manifestare il loro più sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno sostenuto il Conservatorio Arturo Toscanini e lottato al nostro fianco per raggiungere questo importante traguardo: che ha proposto il progetto di Statalizzazione dall'Istituto accoglie l'istanza". In attesa di poter festeggiare presto in presenza tale storico risultato, i dirigenti del Toscanini desiderano manifestare il loro più sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno sostenuto il Conservatorio Arturo Toscanini e lottato al nostro fianco per raggiungere questo importante traguardo: che ha proposto il progetto di Statalizzazione dall'Istituto accoglie l'istanza". In attesa di poter festeggiare presto in presenza tale storico risultato, i dirigenti del Toscanini desiderano manifestare il loro più sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno sostenuto il Conservatorio Arturo Toscanini e lottato al nostro fianco per raggiungere questo importante traguardo:
* i rappresentanti delle Istituzioni che hanno accompagnato l'Istituto in questi ultimi anni di estrema criticità fino al raggiungimento di questa straordinaria vittoria collettiva: il Ministro dell'Università e Ricerca prof.ssa Cristina Messa, il Segretario Generale dott.ssa Maria Letizia Melina, la Commissione Ministeriale preposta per la Statalizzazione, il Direttore Generale MUR-AFAM dott.ssa Marcella Gargano e tutti i precedenti Ministri e Direttori Generali che si sono avvicendati negli ultimi anni, l'Assessorato Regionale Istruzione e Formazione Professionale nella persona dell'Assessore On. Roberto La Galla ee del precedente Assessore Alessandro Baccei supportato dal capo di Gabinetto dott. Gandolfo Librizzi, il Libero Consorzio dei Comuni di Agrigento nella persona del Commissario Straordinario dott. Vincenzo Raffo e il precedente Dott. Girolamo Alberto Di Pisa supportati dal capo di Gabinetto dott.ssa Maria Antonietta Testone, l'Amministrazione Comunale di Ribera guidata dal Sindaco Matteo Ruvolo e quella precedentemente capitanata dal Sindaco Carmelo Pace supportati dal Segretario Comunale dott. Leonardo Misuraca,
* i Componenti degli organi statutari (Cda, CA. Consulta degli studenti, Nucleo di Valutazione, Revisori dei Conti) che si sono avvicendati negli ultimi anni ed hanno operato con grande senso di responsabilità,
* tutto il personale docente e docente non che si è impegnato nel proprio lavoro senza mai risparmiare,
* tutti gli studenti e le loro famiglie per il prezioso sostegno,
* i Conservatori Partners della FEMURS (prima Federazione Musicale Regionale Siciliana tra i Conservatori di Ribera, Trapani e Messina). al Consorzio Universitario ECUA di Agrigento e ai tanti prestigiosi partners di produzione artistica (Teatro Massimo, Teatro Pirandello, FOSS, Fondazione The Brass Group, AIPFM- Festa della Musica, Festival Le Dionisiache, Sicilia Jazz Festival, Parchi Archeologici etc),
* i preziosi sostenitori istituzionali: Cardinale Emerito di Agrigento Francesco Montenegro, Don Luigi Ciotti, il Presidente di ANCI Sicilia Prof. Leoluca Orlando, i Sindaci della Città di Ribera e del territorio, il Rotary Club di Ribera e di Agrigento,
* i tanti rappresentanti politici regionali e nazionali, che si sono avvicendati negli anni: On. Davide Faraone,On.Carmelo Miceli, On. Nenè Mangiacavallo, On. Enzo Fontana, On. Angelo Capodicasa, On. Maria Iacono, On. Michele Catanzaro, On. Totò Cascio, On. Margherita La Rocca Ruvolo, On. Matteo Mangiacavallo, On. Giovanni Panepinto, On. Roberto De Mauro, On. Michele Cimino, On. Riccardo Savona, On. Pino Apprendi, Sen. Giuseppe Ruvolo, Sen. Fabrizio Bocchino, Sen. Loredana Russo, Commissari, Presidenti e Consiglieri della ex Provincia Regionale di Agrigento
* i giornalisti per l'attenzione ai dati costantemente alle vicende dell'Istituto a sostegno della Cultura e dell'Arte.
Online il nuovo sito  www.conservatoriotoscanini.it   A breve e su grande richiesta saranno riaperti i termini per AMMISSIONE STRAORDINARIA AI 28 CORSI ACCADEMICI ATTIVI.

SICILIAONPRESS

Sicurezza strutture ed infrastrutture, al via i laboratori autorizzati dal Ministero per prove e controlli


Dopo le recenti tragedie del Catanese, dell'Abruzzo, di Genova e di tanti altri casi che purtroppo hanno tristemente riempito le cronache nazionali, l'Italia cambia passo e si dimostra leader internazionale sul fronte della sicurezza strutturale ed infrastrutturale.
Da pochi giorni, infatti, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rilasciato le prime autorizzazioni ai "laboratori per prove e controlli sui materiali da costruzione su strutture e costruzioni esistenti", aziende altamente specializzate e con standard elevatissimi di controllo, a tutela della incolumità e degli interessi pubblici e privati.
Introdotta dal decreto cosiddetto "sblocca cantieri" e poi dettagliata dalla circolare numero 633/19 del Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, questa categoria di laboratori integra quelle già da tempo previste all'art. 59 del D.P.R. 380/2001 per le prove sui materiali da costruzioni e per la geotecnica.
"Si tratta - dichiara Andrea Messina dei laboratori Geoservice - di un cambiamento epocale in materia di indagini e monitoraggi strutturali, che già da subito inciderà positivamente sulla sicurezza del Paese e quindi dei cittadini. Immaginiamo - continua Messina - un medico che fa una diagnosi basandosi su una radiografia poco chiara o, peggio, poco certa. Lo stesso vale per i 'medici' delle infrastrutture e delle strutture: architetti, ingegneri e geometri da oggi possono e devono finalmente contare su standard di prove all'avanguardia su scala globale su cui fondare le loro valutazioni e i loro studi. Conoscenza è sicurezza", conclude Messina.

TELEACRAS

Il "Toscanini" di Ribera è statale
By Angelo Ruoppolo

L'istituto musicale "Arturo Toscanini" di Ribera è statale, ovvero Conservatorio di musica di Stato. Dopo 23 anni dalla legge di riforma del comparto di Alta Formazione Artistico Musicale, e quasi cinque anni dalla legge di Statalizzazione, il "Toscanini" è adesso accreditato dal ministero al rango di Conservatorio di Musica di Stato. L'Istituto, fondato dalla ex Provincia Regionale di Agrigento nel 1991, dal 2014 ha attraversato un periodo di gravissima emergenza economica a causa del default finanziario delle Province Siciliane.

LIVESICILIA

Sicilia zona arancione: non bastano due vaccini REGOLE

Cosa si potrà e cosa non si potrà fare con il cambio di colore dell'Isola
CORONAVIRUS

PALERMO - Con l'aumento dei contagi da Coronavirus, da domani, lunedì 24 gennaio, anche la Sicilia passa in "zona arancione" e cambiano le regole, che riguardano principalmente chi non ha il Super Green Pass, mentre chi è in possesso della certificazione verde "rafforzata" non sarà soggetto a particolari restrizioni.
In zona arancione sono sempre consentiti gli spostamenti dentro il proprio comune, mentre quelli verso altri comuni della stessa regione e verso altre regioni sono permessi a chi non ha il Green Pass solo per ragioni di necessità, da motivare con l'autocertificazione.
Chi possiede il Green Pass "base" e quello "rafforzato", invece, può muoversi liberamente dentro e fuori dalla regione. Fa eccezione la regola sugli spostamenti da comuni di massimo 5mila abitanti verso altri comuni entro 30km, eccetto i capoluoghi di provincia: in questo caso lo spostamento è consentito per tutti. Il servizio di scuolabus è garantito a tutti.
Nei negozi che vendono beni o servizi alla persona possono accedere tutti i cittadini, a prescindere se abbiano o meno il Green Pass o il Super Green Pass. Anche l'accesso agli uffici pubblici per usufruire dei servizi è sempre consentito. L'accesso ai centri commerciali, invece, è consentito a tutti nei giorni feriali, mentre nei giorni festivi è consentito solo a chi ha il Super Green Pass. In zona arancione, i bar e i ristoranti sono aperti solo per chi ha il Super Green Pass: sia per consumazione al banco che per quella al tavolo, all'aperto o al chiuso. Dunque, chi non possiede il Super Green Pass non potrà bere un caffè al bar.
L'attività sportiva all'aperto, anche in aree attrezzate e parchi pubblici, è consentita a tutti, mentre al chiuso è consentita solo a vaccinati o guariti dal Covid-19, quindi a chi è in possesso del Super Green Pass. Anche l'attività sportive all'aperto, ma in piscine e centri natatori, è permessa a chi ha il Super Green Pass. Aperta a tutti l'attività riabilitativa e terapeutica, così come sono consentiti gli sport di squadra e attività in centri e circoli sportivi all'aperto. L'accesso agli spogliatoi, così come per gli sport di squadra in centri e circoli sportivi al chiuso, sono consentiti solo a chi ha il Super Green Pass. Gli sport di contatto, sia all'aperto che al chiuso, sono consentiti solo a chi ha la certificazione verde rafforzata.
In zona arancione per l'attività sciistica può accedere agli impianti di risalita solo chi ha il Super Green Pass. Il Green pass "base" è obbligatorio per accedere ai luoghi di lavoro, mentre chi non è in possesso di certificazione verde ottenuta attraverso vaccino o tampone non potrà accedere. Tutti i cittadini possono accedere alle scuole di ogni ordine e grado, senza distinzioni. Per quanto riguarda l'Università, chi non ha il Green Pass non può accedervi, mentre è possibile entrare in aula se muniti di Green Pass base o "Super". Negli alberghi e nelle strutture ricettive (bar e ristoranti) ospitate al loro interno può entrare solo chi è in possesso di Super Green Pass.
L'ingresso a cinema, teatri, sale da concerto, locali di intrattenimento e musica dal vivo al chiuso è consentito solo a
chi ha il Super Green Pass, così come per mostre e musei, mentre per biblioteche e archivi è previsto anche per chi ha la certificazione "base". Solo chi ha il Super Green Pass può entrare in discoteche e sale da ballo.
Per centri benessere e termali, sia all'aperto che al chiuso, chi non ha il Super Green Pass, a meno che non ci si rechi in questi luoghi per motivi di salute, non può entrare. Anche per i parchi tematici e di divertimento è autorizzato l'accesso solo con Super Green Pass, stessa cosa vale per centri culturali, sociali e ricreativi, al chiuso o all'aperto, sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò. Per partecipare a concorsi pubblici in presenza in zona arancione, serve almeno il Green Pass "base", che si può ottenere anche con il tampone.

SICILIALIVE24

Dalla Regione 63 milioni di euro per le strade provincia

Redazione
L'assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, annuncia un nuovo investimento da 63 milioni di euro per la manutenzione straordinaria della viabilità secondaria in Sicilia, ovvero le strade provinciali. Il relativo bando è prossimo ad essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Lo stesso Falcone spiega: " Attraverso il nuovo accordo quadro selezioneremo sul mercato un'impresa per ciascuna delle nove province siciliane. Tale soggetto eseguirà, su indicazione di Regione ed ex Province, ulteriori interventi di manutenzione e recupero attesi da anni, dal valore di sette milioni per ogni ambito territoriale. Peraltro, rispetto al precedente accordo quadro abbiamo esteso l'ambito dei lavori eseguibili prevedendo anche il rifacimento di barriere e le opere di consolidamento e messa in sicurezza dei dissesti. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per il 24 febbraio".

CANICATTIWEB

Presidenza della Repubblica, ecco chi sono gli elettori della Sicilia


Circa il 7% degli elettori per il Presidente della Repubblica sono siciliani.
E' nutrita la pattuglia di siciliani che a partire dal 24 gennaio alle ore 15.00 avranno il compito di dare un nuovo inquilino al Colle nel ruolo di Capo dello Stato in uno dei momenti più complessi della storia dell'Umanità e della repubblica italiana.
Sono 60 i delegati eletti in Sicilia all'ultima tornata elettorale. Erano sessantuno al momento delle elezioni ma poi Giovanna Petregna, di Casal di Principe ma eletta nel collegio Sicilia, ha preso il posto di Raffaele Stancanelli. Ai deputati e senatori si uniranno comunque i tre grandi elettori provenienti dalla Regione, eletti all'Ars non senza lo strascico polemico che abbiamo letto e raccontato nei giorni scorsi: saranno Gianfranco Miccichè, Nunzio Di Paola e Nello Musumeci. I votanti siciliani per la carica di Presidente della Repubblica saranno quindi 63 su 1009, per una percentuale di votanti di circa il 7%.
Siciliani eletti alla Camera che voteranno il prossimo Presidente della Repubblica
Davide Aiello, Azzurra Cancelleri, Antonio Lombardo, Caterina Licatina, Filippo Rosalba Cimino, Filippo Perconti, Angela Raffa, Francesco D'Uva, Antonella Papiro, Santi Cappellani, Luciano Cantone, Gianluca Rizzo, Maria Marzana, Filippo Scerra, Aldo Penna, Roberta Alaimo, Vittoria Casa, Giuseppe Chiazzese, Dedalo Cosimo Gaetano Pignatone, Michele Sodano, Vita Martinciglio, Andrea Giarrizzo, Giulia Grillo, Eugenio Saitta, Marialucia Lorefice, Paolo Ficara, Adriano Varrica e Valentina D'Orso. Simona Suriano, Giorgo Trizzino, Giusi Bartolozzi, Alessio Villarosa, Maria Laura Paxia. Matilde Siracusano, Francesco Scoma, Antonio Minardo, Stefania Prestigiacomo. Daniela Cardinale, Carmelo Miceli, Pietro Navarra, Fausto Raciti. Carmelo Lo Monte, Alessandro Pagano. Carmela Bucalo, Maria Carolina Varchi. Maria Flavia Timbro (subentrata a Gugliemo Epifani). Erasmo Palazzotto.
Siciliani eletti al Senato che voteranno il prossimo Presidente della Repubblica
Loredana Russo, Steni Di Piazza, Grazia D'Angelo, Pietro Lorefice, Gaspare Antonio Marinello, Giuseppe Pisani, Antonella Campagna, Vincenzo Santangelo, Cinzia Leone, Fabrizio Trentacoste, Cristiano Anastasi, Barbara Floridia. Renato Schifani, Gabriella Giammanco. Pietro Grasso. Davide Faraone, Giulia Bongiorno, Francesco Mollame, Valeria Sudano, Mario Michele Giarrusso.

CANICATTIWEB

Manutenzione delle strade provinciali, Regione emana bando europeo per 63 milioni


La Regione Siciliana emana accordo quadro da 63 milioni per le strade provinciali dell'Isola. Si tratta di un nuovo investimento per la manutenzione straordinaria della viabilità secondaria in Sicilia.
Il bando in Gazzetta a breve
Il bando sta per essere pubblicato, sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e servirà ad aggiudicare l'accordo quadro per il recupero delle strade di competenza delle ex Province. A renderlo noto l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. Il precedente accordo, giunto a scadenza, ammontava a 45 milioni ed era stato messo a punto dal governo Musumeci per ovviare all'emergenza viabilità interna dell'Isola, avocando a sé le competenze di Liberi Consorzi e Città metropolitane. Altri lavori nell'accordo quadro
"Attraverso il nuovo accordo quadro - spiega l'assessore Falcone - selezioneremo sul mercato un'impresa per ciascuna delle nove province siciliane. Tale soggetto eseguirà, su indicazione di Regione ed ex Province, ulteriori interventi di manutenzione e recupero attesi da anni, dal valore di sette milioni per ogni ambito territoriale. Peraltro, rispetto al precedente accordo quadro abbiamo esteso l'ambito dei lavori eseguibili prevedendo anche il rifacimento di barriere e le opere di consolidamento e messa in sicurezza dei dissesti". Eseguiti lavori per 300 milioni di euro
Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per il 24 febbraio. "Malgrado la Regione non abbia diretta competenza sulla viabilità provinciale - aggiunge Falcone - il Governo Musumeci ha avviato in questi anni centinaia di cantieri di ripristino delle strade provinciali, per un valore complessivo di oltre 300 milioni di euro. L'accordo quadro si inserisce in tale impegno senza precedenti, da noi assunto per rimediare alle conseguenze disastrose della riforma flop delle ex Province, restituendo dignità alle strade dell'Isola".

Rinnovo Rsu nel pubblico impiego, no al rinvio del voto

Non passa all'ARAN, la proposta, condivisa da molti sindacati tra cui la CISAL, di far slittare a maggio il voto per il rinnovo delle RSU nel pubblico impiego e accordare un differimento che avrebbe consentito di valutare, nel frattempo, meglio i rischi connessi alla pandemia che allo stato, rendono obiettivamente difficile impegnarsi in una competizione elettorale all'interno di luoghi di lavoro spesso particolarmente messi sotto pressione dagli effetti del contagio come la sanità o la scuola. A renderlo noto è la stessa sigla sindacale.
Si cerca il compromesso
"La CISAL - si legge in una nota - si è impegnata per costruire un'ipotesi di compromesso che lasciava comunque al tavolo sindacale il compito di disciplinare questa delicata partita, contemperando tutti gli interessi in gioco, dal diritto dei lavoratori a esprimere le proprie preferenze a quello più generale di tutela della salute dei lavoratori stessi e degli utenti della PA".
Partita strumentalizzata
La Cisal accusa altre sigle che, "sul tavolo e fuori dal tavolo, hanno evidentemente tentato di strumentalizzare questa partita". Secondo il sindacato, inoltre, "bisogna prendere atto che, allo stato, l'unica regolamentazione che rimane in piedi è quella che prevede l'avvio della procedura elettorale dal 1° febbraio, stabilita da un calendario sottoscritto da tutte le OOSS nello scorso mese di dicembre". Rispetto a quanto accaduto, tuttavia, la CISAL riafferma di non aver remore a confrontarsi con il consenso dei lavoratori anche se il quadro di diffusione della pandemia avrebbe consigliato un differente esito della trattativa sindacale.

Giornale di Sicilia

Il presidente deve essere eletto dai cittadini
Resettiamo la Sicilia: «Rivalutare le province»

«Le Province tornino alle loro competenze  originarie  ed  il  voto passi di nuovo ai cittadini. Sarebbe un'aberrazione democratica eleggere  il  presidente della Provincia attraverso le cosiddette elezioni disecondo  livello».  Lo  afferma  Carmelo Sgarito, medico agrigentino, leader del manifesto Resettiamo la Sicilia. «Questo - spiega Sgarito - significherebbe,  in  sostanza,  derubricarle  ad accordi  di  palazzo, ad  alchimie  politiche  di bassa  lega,  allontanando  ancor  più  i  cittadini dalle Istituzioni. La cancellazione delle Province, con la scellerata riforma dei liberi consorzi, ha creato in Sicilia degli organismi fantasma, non riducendo per niente i costi ed amplificando semmai i disservizi». Secondo Sgarito il candidato in corsa per la carica  di  presidente «Non deve chiedere il voto dentro i Comuni, ai loro rappresentanti istituzionali, ma nelle piazze e per le strade, interfacciandosi con i partiti ed i cittadini». «Non possiamo più tollerare - conclude - che i cittadini  vengano saccheggiati  di quella  sovranità  popolare che la Costituzione assegna. E' l'ora di ribellarsi. Il voto deve passare dalla volontà popolare». (*GNE*)

Il commissario Cerami ha convocato la prima seduta
Ex Provincia, si insediano i sindaci

La riunione si terrà il prossimo 31 gennaio nell'aula Mattarella
È il primo passo verso una gestione collegiale e non più commissariale dell'ex Provincia  di Trapani. Il commissario straordinario del Libero consorzio comunale, Raimondo Cerami,  ha convocato la prima seduta di insediamento dei sindaci dei Comuni del territorio che comporranno l'Assemblea dell'Ente. La riunione si terrà il prossimo giorno 31, alle 11, nell'Aula consiliare «Piersanti Mattarella» che si trova nell'ala tuttora di  proprietà del Libero Consorzio di Palazzo di Governo, a Piazza Vittorio Veneto,a Trapani. L'ordine del giorno recita  testualmente  «Esame  ed  approvazione del Regolamento provvisorio di funzionamento dell'Assemblea  del Libero Consorzio Comunale, che stabilisce le maggioranze per le deliberazioni sulla base di criteri di ponderazione in relazione alla popolazione dei Comuni». La convocazione è stata effettuata in adempimento di una direttiva  dell'Assessorato  regionaledelle Autonomie Locali, alla qualeCerami   si   è   adeguato,   ma   conqualche giorno di ritardo rispetto ad  altri commissari  delle ex Province, come denunciato dal sindaco di Alcamo Domenico Surdi con la sottolineatura che «la norma è fatta per restituire voce ai territori, quindi ai sindaci, affinché possano partecipare direttamente alle scelte strategiche del territorio». Cerami non nasconde di avere avuto qualche perplessità  ma, spiega, che non si è trattato di «un tentativo di perdere tempo» bensì di  «una delicata  riflessione  sulla necessità che tale organo possa operare nel pieno rispetto delle regole». L'ex magistrato auspica,quindi, che «non rallenti l'attivit àintrapresa  nell'interesse  della  comunità amministrata» e che «possa, anzi, servire a rafforzare l'azione coordinata con i sindaci del territorio». (*GDI*)

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