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rassegna stampa del 15 giugno 2022

QDS
Sciopero dei buoni pasto: bar e supermercati non accetteranno i ticket

I buoni pasto non verranno accettati nei bar, ristoranti, alimentari, supermercati e ipermercati. Ecco quali sono
Il 15 giugno è il giorno dello sciopero dei buoni pasto. In questo mercoledì bar, supermercati e ristoranti non accettano i ticket.
Le ragioni della protesta
Perché si sciopera? Lo ricorda Federdistribuzione in una nota, sottolineando che si tratta di "un'azione drastica" (comunicata ai consumatori a mezzo stampa e con affissione di locandine), "resasi necessaria per chiedere con urgenza al Governo una riforma radicale del sistema dei buoni pasto con l'obiettivo di salvaguardare un servizio importante per milioni di lavoratori e renderlo economicamente sostenibile".
Dove non saranno accettati i buoni pasto
Partecipano alla giornata di protesta bar, ristoranti, alimentari, supermercati e ipermercati aderenti a ANCD-Conad, ANCC-Coop, FIEPeT Confesercenti, Federdistribuzione, FIDA e FIPE-Confcommercio.
Danneggiati i consumatori, cosa fare
Il presidente dell'Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, commentando la conferma dello sciopero dei buoni pasto di domani, chiede ai consumatori di inviare via email o attraverso il sito dell'associazione (www.consumatori.it) il nome dell'esercente, il suo indirizzo e la società che ha emesso il buono. 
AGRIGENTONOTIZIE
Incidente sulla provinciale: pensionato investe carabiniere in pensione, il ferito trasferito con l'elisoccorsoIl settantatreenne, che era alla guida della Ford Focus, è stato denunciato, dai carabinieri, alla Procura per lesioni stradali gravi. Sequestrata l'autovettura
Investe, con la sua Ford Focus, mentre percorre la strada provinciale 24, all'altezza di contrada Filici, un carabiniere in pensione che stava percorrendo la via a piedi. Il sessantatreenne resta gravemente ferito e viene soccorso e trasferito, con elisoccorso del 118, all'ospedale "Sant'Elia" di Caltanissetta.
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L'anziano, che era alla guida della Ford Focus, un pensionato settantatreenne, è stato, nelle ultime ore, denunciato, dai carabinieri, alla Procura della Repubblica di Agrigento. L'ipotesi di reato contestata è quella di lesioni stradali gravi. L'autovettura, utilizzata dal cammaratese, è stata posta sotto sequestro. Ad intervenire prima, e ad occuparsi degli accertamento dopo, sono stati i carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Cammarata. Erano le 18,30 circa di lunedì quando, in contrada Filici, lungo la provinciale 24, si verificava l'incidente stradale. Forse il pensionato settantatreenne non ha visto il pedone o forse era semplicemente distratto. Di fatto, però, purtroppo, il sessantatreenne, carabiniere in quiescenza, è stato investito ed è rimasto ferito in maniera grave. Ieri, la prognosi si sconosceva.

CANICATTIWEB
L'Ordine degli architetti firma i primi protocolli d'intesa con le pubbliche amministrazioni
L'Ordine degli architetti firma i primi protocolli d'intesa con le pubbliche amministrazioni: l'obiettivo è garantire il supporto tecnico dell'Ordine nelle procedure concorsuali con la concessione a titolo gratuito della piattaforma informatica del Consiglio nazionale degli architetti (Cna), su cui i concorsi si svolgono velocemente e con ampia garanzia di anonimato.
Nel corso del convegno "Nuovi scenari per l'economia, tra guerra in Ucraina, pandemia e Recovery Plan", promosso dall'Ordine degli architetti, presieduto da Rino La Mendola, svoltosi ieri pomeriggio nell'aula Crescente del Consorzio universitario Empedocle, relatori di prestigio si sono alternati per spiegare i vantaggi e le opportunità messi a disposizione attingendo alle risorse stanziate dallo Stato lo scorso 17 dicembre.
"Accesi i riflettori sui nuovi scenari economici determinati dalla drammatica guerra in Ucraina piuttosto che dalla pandemia da Covid-19 e contestualmente abbiamo lanciato i primi concorsi di progettazione che gli enti beneficiari delle risorse stanziate dallo Stato dovranno bandire entro il prossimo 18 agosto - afferma Rino La Mendola - A queste risorse potranno accedere il Libero Consorzio di Agrigento e i comuni con meno di 30mila abitanti per un importo complessivo di 1milione600mila euro, in termini di montepremi per concorsi di progettazione che genereranno sul nostro territorio una serie di lavori per un importo di 60milioni di euro. Un'occasione da non perdere molto importante per il territorio, ecco perché il Consiglio dell'Ordine ha dato la possibilità agli enti beneficiari di sottoscrivere un protocollo d'intesa così da garantire il nostro supporto tecnico - logistico affinché questi enti possano bandire i concorsi entro la scadenza del 18 agosto. Abbiamo ricevuto richiesta dai primi enti con i quali è stato sottoscritto il protocollo d'intesa così da cominciare con i concorsi di progettazione utili ad avviare nuove opere pubbliche e interventi di rigenerazione urbana, capitalizzando così le risorse del PNRR".
Presente anche il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa, che ha sottolineato l'importanza di accedere ai fondi erogati dallo Stato.
"Spero ci siano degli sviluppi concreti - dichiara il prefetto Cocciufa - perché si tratta di una occasione unica ed è un peccato sia sprecata. Certo, i Comuni hanno bisogno di supporto e di persone che redigano i progetti e, per questo, credo sia utile il rapporto di collaborazione con l'Ordine degli architetti anche in considerazione dei tempi brevi. È una iniziativa che va nella direzione giusta. Stiamo cercando di spronare i Comuni, anche perché dal Ministero arrivano delle forti sollecitazioni, ma è difficile che vengano fatti progetti nonostante gli strumenti messi a disposizione perché i Comuni hanno difficoltà a causa della carenza di personale. C'è un altro aspetto che riguarda la vigilanza, affinché queste somme siano utilizzate bene e vadano a imprese sane che lavorano nella legalità. Su questo siamo fortemente chiamati a vigilare".
Fondi, dunque, capaci di generare sviluppo creando le condizioni affinché siano eseguiti importanti interventi su opere pubbliche a beneficio della comunità.
"Un'interessante iniziativa per spiegare ai Comuni come con i soldi per le progettazioni si possano avviare i lavori per svariati milioni di euro - dice Giancarlo Cancelleri, sottosegretario di Stato al ministero delle Infrastrutture e Mobilità - Con l'architetto Rino La Mendola abbiamo programmato questo incontro per spiegare ai sindaci come le somme a disposizione per la progettazione sviluppano lavori per oltre 20milioni di euro, opportunità per il territorio che non vanno lasciate al caso. Ecco perché abbiamo voluto radunare tutti quanti e creare il punto di appoggio. Oggi si sono poste le basi per avviare una collaborazione tra enti pubblici e attività private, quali studi di progettazione, ordini professionali, che si mettono a disposizione affinché le risorse arrivino ai territori così da generare sviluppo economico, posti di lavoro e, finalmente, non perdere neanche un centesimo delle opportunità".
Al convegno, moderato dalla giornalista Giovanna Neri, hanno portato il loro prezioso contributo, oltre al presidente La Mendola, Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme; Lilia Cannarella, responsabile del dipartimento Agenda Urbana del Cna; il celebre architetto Gianluca Peluffo. Dopo le relazioni, si è svolta la tavola rotonda sul tema "I concorsi per accedere al PNRR" alla quale hanno partecipato don Mario Sorce, Cartello sociale Agrigento e direttore diocesano pastorale sociale; Salvatore Pezzino, Camera di commercio; i sindaci Margherita La Rocca Ruvolo (Montevago), Vincenzo Maniglia (Racalmuto), Marilena Mauceri (Menfi), Alfonso Provvidenza (Grotte), Santo Borsellino (Cattolica Eraclea) e Raffaele Sanzo, commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Agrigento.

Amministrative 2022, solo due Comuni al ballottaggio, 118 sindaci eletti 
Sono 120 i Comuni siciliani che hanno rinnovato sindaci e consigli nel fine settimana appena trascorso.
Sono 118 i sindaci eletti, due i Comuni che al momento andranno sicuramente al ballottaggio, ovvero Palagonia nella provincia di Catania e Scicli nella provincia di Ragusa.
Particolare poi il caso del piccolo comune di Villafranca Sicula, in provincia di Agrigento: entrambi i candidati a sindaco hanno ottenuto lo stesso numero di preferenze. E così, sia Domenico Balsamo (sindaco uscente, di professione insegnante), sia il suo sfidante Gaetano Bruccoleri (farmacista) sono arrivati al traguardo esattamente con lo stesso numero di preferenze: 481 ciascuno. Si tratta di un comune dove si vota con il sistema maggioritario. Ovviamente scatterà un nuovo controllo minuzioso di tutte le schede votate. In caso la parità venisse confermata, a Villafranca si tornerà alle urne tra due domeniche. Questo quanto dovrebbe prevedere la norma vigente, anche se si stanno scartabellando leggi e precedenti per verificare la possibile vittoria del candidato più giovane (in tal caso sarebbe il cinquantacinquenne Bruccoleri, mentre Balsamo ha 64 anni).
I Comuni dove si è votato con il sistema proporzionale
E come detto, ci saranno pochi ballottaggi in Sicilia. Nella nostra Isola si è votato con il sistema proporzionale, che prevede il ballottaggio in caso non si superi il 40 per cento dei consensi, in 13 Comuni fra cui i due capoluoghi Palermo e Messina, ma gli elettori hanno avuto le idee abbastanza chiare e in alcuni casi la vittoria dei sindaci è stata schiacciante.
Nell'Agrigentino
In provincia di Agrigento proporzionale a Palma di Montechiaro e a Sciacca. Nella città del Gattopardo Stefano Castellino stravince le elezioni con 9.400 voti (79,43%) e viene confermato alla guida del comune.
A Palma di Montechiaro ha votato il 44,94% della popolazione pari a 12.126 votanti con un incremento dello 0,89% rispetto alle scorse elezioni. A Sciacca, dove inizialmente si pensava che si dovesse andare al ballottaggio, è stato eletto sindaco Ignazio Messina con 8.735 voti pari al 40,11% delle preferenze. A seguire sono arrivati Fabio Termine con 7.995 voti pari al 36,71% delle preferenze e infine Matteo Mangiacavallo con 5.050 voti pari al 23,19% delle preferenze.
Nel Nisseno
In provincia di Caltanissetta proporzionale a Niscemi. Riconfermato sindaco l'uscente candidato del centrodestra Massimiliano Valentino Conti, che ha ottenuto il 63,96% dei voti. A seguire sono arrivati Carlo Maria Pisa, candidato del centrosinistra con il 19,81% dei voti e Valentina Spinello con il 16,23% dei voti.
Nel Catanese
In provincia di Catania proporzionale ad Aci Catena, Palagonia, Paternò e Scordia.
Ad Aci Catena vince Margherita Ferro, sostenuta da 7 liste (tra civiche, Pd e Dc). Per lei 7177 voti col 51,24%. A seguire Giuseppe Mario Aleo, 2980 voti (21,28%), Sebastiano Oliveri 750 voti (5,36%), Agostino Rocco Imondi 164 (1,17%). A Paternò festeggiamenti nel comitato elettorale di Antonino Naso (Nino Naso Sindaco, Prima l'Italia!, Naso Sindaco Presenti Sempre, Paternò On Mannino, Noi per Paternò Lista Civica). Sostenuto da 5 liste, Naso ha superato abbondantemente la soglia del 40% necessaria per chiudere la partita al primo turno ed evitare il ballottaggio.
Le chiavi della città saranno dunque riconsegnate al sindaco uscente. Dagli avversari Alfio Virgolini (sostenuto da #Diventerà Bellissima, Giorgia Meloni per Virgolini, Lista Rapisarda, Azzurri, Alfio Virgolini Sindaco ed Alleanza per Paternò) e Maria Grazia Pettineri (Insieme per Paternò, Mariagrazia Pettineri Sindaco e Lista Condorelli) gli auguri di un "buon lavoro".
"Ringrazio i miei concittadini per la fiducia", queste le parole di Franco Barchitta, rieletto primo cittadino a Scordia. In poche ore il sindaco uscente ha quasi doppiato i suoi tre avversari: Ignazio Gravina, Salvatore Milluzzo e Giovanna Catalano.
Barchitta, sostenuto da quattro liste (Barchitta sindaco, Io sto con Franco Barchitta, Forza Italia e Noi per Scordia), ex dipendente di un centro per l'impiego della Regione Siciliana, era stato eletto nel 2017. Aveva vinto la sfida contro la candidata del Movimento 5 stelle Maria Stella Contarino. Dopo cinque anni ha cercato, e ottenuto, la riconferma, alla sua quinta campagna elettorale. Oltre competizione vinta del 2017, il sindaco aveva tentato di raggiungere lo scranno più alto del municipio - senza successo - nel 2002, nel 2008 e nel 2013.
A Palagonia, come detto, si andrà al ballottaggio.
In provincia di Ragusa
Nella provincia di Ragusa proporzionale a Pozzallo e Scicli. A Pozzallo, successo rotondo per l'uscente Roberto Ammatuna che ha staccato gli altri: Enzo Galazzo; Patrizia Burrafato; Giuseppe Spadola. Scicli andrà invece al ballottaggio.
In provincia di Siracusa
Nella provincia di Siracusa proporzionale ad Avola. Viaggia ormai spedita verso il successo elettorale, al primo turno, Rossana Cannata, deputata regionale di Fratelli d'Italia e sorella dell'uscente sindaco di Avola, Luca Cannata. Anche se i dati definitivi non sono ancora disponibili, Cannata ha ottenuto, rispetto ai candidati Loreto e Campisi un vantaggio che sembra ormai incolmabile.
A Palermo e Messina vittorie schiaccianti
Elezioni con il sistema proporzionale anche a Palermo e Messina che non hanno però avuto bisogno di andare al ballottaggio. Roberto Lagalla è il nuovo sindaco di Palermo. Dopo una lunga nottata di svolgimento delle operazioni di voto, il candidato del centrodestra conquista la vittoria. Dopo lo spoglio di 547 sezioni su 600, Lagalla è nettamente avanti, con il 48,24% di consensi. A Messina manca solo l'ufficialità ma ormai il vantaggio di Federico Basile appare incolmabile. Veleggia percentuali "bulgare" il delfino di Cateno De Luca che è sostenuto dalle liste civiche, da Prima l'Italia e naturalmente da Scateno. Sono state sinora scrutinate 168 sezioni su 253 e Basile è al 45,63% delle preferenze.

NORME E TRIBUTIILSOLE24ORE
Pa: obiettivo 4 milioni di dipendenti - 1,3mln di assunzioni nei prossimi 6 anniSi corre sulle assunzioni a tempo dei professionisti PNRR: oltre 15 mila già realizzate. Ma ancora lenti i grandi concorsi: tra il 2019 e il 2021, 30 su 55 si sono conclusi, solo 14,5 mila posti assegnati su 103 mila a bando
Tra PNRR e fondi della politica di coesione, da fine 2021 al 2029 all'Italia arriveranno 484 miliardi di euro di spese straordinarie ed aggiuntive, in media 54 miliardi l'anno. Una quantità di risorse senza. I dipendenti pubblici italiani in Italia sono fermi a 3,2 milioni (a fronte di oltre 3 milioni di pensionati), il 14,5% del totale degli occupati, lontani dai 5,7 milioni della Francia, i 5,3 milioni del Regno Unito e i 5 milioni della Germania. Attualmente, in Italia abbiamo un rapporto tra dipendenti pubblici/numero totale dei residenti del 5,5% (era intorno al 6,5% negli anni Ottanta). In Francia lo stesso indicatore vale 8,3%, in Inghilterra l'8% e nella vicina Spagna il 7%.
Hanno un'età media di quasi 50 anni, fanno poca formazione (spendiamo appena 40 euro l'anno a persona per l'aggiornamento) e, nonostante una buona quota di laureati (il 42,6%), hanno principalmente competenze giuridiche, adatte a gestire procedimenti più che progetti, spesso disallineate dalle reali esigenze. Sono alcuni risultati della ricerca su Lavoro pubblico 2022 realizzata da FPA, società del Gruppo DIGITAL360, presentata oggi in apertura di FORUM PA 2022 "il Paese che riparte", in programma dal 14 al 17 giugno al centro congressi Auditorium della Tecnica a Roma
I concorsi pubblici dunque dovrebbero portare nuovo personale giovane e qualificato: su 55 grandi concorsi indetti tra il 2019 e il 2021, tuttavia 30 si sono conclusi e 25 sono ancora in corso, ma dei 103 mila posti messi a bando appena 14,5 mila sono stati assegnati e oltre 88 mila (in gran parte nella scuola) sono ancora vacanti.
Per raggiungere l'obiettivo di "4 milioni di dipendenti pubblici con un'età media di 44 anni e competenze adeguate" fissato entro il 2028 dal Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta, considerando anche i previsti 500mila pensionamenti, entro 6 anni bisognerebbe assumere quasi 1,3 milioni di persone - circa 200 mila ogni anno - con un'età media di 28 anni, avviando un grande piano di formazione impostato su un'analisi delle necessarie competenze.
Il Pnrr - C'è però una campagna di reclutamento che sta marciando secondo i tempi previsti: quella dei professionisti del PNRR, che ha già generato oltre 15mila assunzioni, più della metà delle oltre 29 mila assunzioni programmate entro il 2023, affinché la durata degli incarichi - quasi esclusivamente triennali - rientri nel periodo di programmazione, con il 2026 come data massima per completare i progetti. Le procedure selettive concluse hanno portato nella Pa 1.032 incarichi di collaborazione per 36 mesi, 14.103 contratti a tempo determinato, a cui si aggiungono 50 a tempo indeterminato. Nel solo 2021, sono state 160 mila le candidature ricevute ai bandi di concorso indetti per il PNRR, con un 6% di assunzioni rispetto alla platea dei partecipanti. Il 75% del personale assunto o in corso di assunzione è laureato.
L'età nella Pa - Le differenze tra i comparti sono significative, si va da un'età media che supera i 55 anni al Cnel, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, all'Unioncamere e nella Carriera penitenziaria), ai quasi 40 anni di media delle Forze Armate. Mentre nella magistratura l'età media è di 50,6 anni; solo lo 0,6% è under 30 mentre il 21% ha oltre 60 anni. Più in generale gli over 60 nelle nostre pubbliche Amministrazioni rappresentano il 16,2% del personale, mentre gli under 30 appena il 4,7%, dovuto alla loro presenza nei Corpi di Polizia e nelle Forze Armate. Ci sono poi alcune (tante) pubbliche Amministrazioni in cui di giovani sotto i 30 anni non ce n'è neanche uno.
Pensionamenti - Al 1° gennaio 2022, sono 3.082.954 le pensioni da lavoro pubblico, in aumento dell'1,8% rispetto all'anno precedente, con una spesa da 79.203 milioni di euro. Secondo i dati Inps i dipendenti pubblici andati in pensione nel 2021 sono 146.110, con un'età media di 65,6 anni. Per effetto del mancato turnover, a fine 2022 avremo circa 94,4 pensioni erogate ogni 100 contribuenti attivi (erano 73 nel 2002). Nell'ultimo anno si è assistito ad una crescita percentuale dei pensionamenti per anzianità (il 59% del totale) rispetto a quelli per vecchiaia (il 17,8%), effetto anche di "Quota 100" (entrato in vigore nel 2019 e concluso a dicembre 2021), di cui hanno beneficato nel triennio 166 mila impiegati pubblici. A partire dal 1° gennaio 2022, per 12 mesi è attiva la cosiddetta "Quota 102" e 169 mila lavoratori pubblici che nel 2022 avranno maturato 38 anni di anzianità, 430 mila avranno età compresa tra i 62 e i 66 anni, per cui è presumibile un'ulteriore accelerazione di uscite.
Una Pa più competente. Negli ultimi 10 anni il numero di laureati nella Pa è cresciuto del +23,1%. Nel 2020 sono quasi 1,4 milioni, il 42,6% del totale dei dipendenti pubblici. Ma le lauree sono principalmente di tipo economico-giudiziario: il 13% degli occupati Pa ha una laurea in giurisprudenza/scienze giuridiche/diritto/consulenza del lavoro o economia, solo il 5,6% in materie STEM. Inoltre, emerge una forte esigenza di formazione continua: nel 2020 per formare ed aggiornare la PA abbiamo speso appena 40,3 euro per dipendente pubblico.


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