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rassegna stampa del 24 giugno 2022


AGRIGENTONOTIZIE

Musumeci: "Non mi dimetto, ma per l'unità del centrodestra sono pronto a rinunciare alla ricandidatura"Il governatore, nel corso di una conferenza stampa, annuncia che concluderà il mandato e in ottica Regionali aggiunge: "Se al tavolo dei leader nazionali il mio nome dovesse risultare divisivo, farei un passo indietro". Bordate agli alleati: "Ho ricevuto indicibili attacchi dal fuoco amico, i sondaggi però mi danno vincente"
"Non mi dimetto, la mia non è una resa e io non sto mollando. Fino all'ultimo giorno servirò la mia Regione e il popolo siciliano. Nei prossimi giorni, dopo i ballottaggi, si riuniranno i leader nazionali del centrodestra: ho detto a Giorgia Meloni, che ringrazio per la tenacia e la perseveranza con cui ha difeso il diritto alla mia candidatura, che se al tavolo nazionale il mio nome dovesse risultare divisivo, io sono pronto a fare un passo indietro e a rinunciare alla mia ricandidatura. Quando avranno trovato un candidato unitario me lo presenteranno e tutti saremo felici di poterlo sostenere". Lo ha detto il presidente della Regione, Nello Musumeci, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo d'Orleans, alla quale erano presenti deputati della maggioranza e assessori del suo governo.
Musumeci ha aperto la conferenza stampa proiettando un video della convention allo Spasimo dell'agosto dello scorso anno, in cui aveva dichiarato che non si sarebbe ricandidato se il centrodestra gli avesse spiegato il perché. "La coerenza - ha aggiunto - in politica è importante. La regola è che, a meno di particolari atti anomali, l'uscente venga ricandidato. Io sono un presidente scomodo, in una terra che finge di volere cambiare, ma credo ancora nel primato della politica e nel valore dell'unità del centrodestra che va salvaguardato e tutelato andando ben oltre le pur legittime aspirazioni di ciascuno di noi".
Nessuna resa, quindi, da parte di Musumeci che in pochi minuti ha svelato le sue intenzioni dopo quel "tolgo il disturbo" detto lunedì a Catania. In sostanza il governatore non punterà i piedi su un suo eventuale secondo mandato e asseconderà, "per una scelta di responsabilità", le decisioni degli alleati. Contro i quali però non ha risparmiato bordate: "Ho ricevuto indicibili attacchi dal fuoco amico, preoccupato più a delegittimarmi che ad attaccare le opposizioni. Questa è una terra di paradossi e contraddizioni: io vengo messo in discussione sebbene tutti i sondaggi mi diano per vincente. Eppure per alcuni miei alleati - ha detto riferendosi, pur senza mai nominarlo, al presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè di Forza Italia - io rimango divisivo. I sondaggi si prendono con le pinze ma se la tesi ricorrente va contro il sondaggio allora perde di credibilità chi va contro non il sondaggio". 
Il governatore ha parlato anche di Ficarra e Picone, minimizzando le battute fatte sul palco di Taobuk: "I fischi di Taormina? Non c'entrano con le mia decisione di fare un passo di lato per la ricandidatura. No, no, i comici fanno i comici e lo fanno per professione, sono pagati per farlo. Peraltro hanno fatto il nostro gioco, perché la Regione di tutto si occupa, tranne che di strade. Queste sono dello Stato o delle Province. La competenza di sistemare le arterie in Sicilia è del governo Draghi, quindi del M5S che ha un sottosegretario alle Infrastrutture, del Pd che partecipa a quell'esecutivo, e di tutte le altre forze politiche, ad esclusione di Fdi, che sono nella compagine del governo Draghi rimasta sorda alle sollecitazioni arrivate dal mio governo sulla necessità di intervenire in tutti i modi possibili per potere adeguare la rete stradale". Secondo l'attuale presidente della Regione quella sera a Taormina entrò in azione "una claque organizzata con 12 persone e la claque - ha sottolineato - è sempre una manifestazione di debolezza e mai di forza".
Sull'ipotesi di una sua candidatura al Senato o alla Camera come exit strategy, Musumeci è stato netto: "Non svendo la mia terra per un posto al parlamento nazionale, io sono di un'altra pasta, O vengo messo nelle condizioni di raccogliere, nei prossimi cinque anni, quello che abbiamo seminato o mi metto da parte. Non accetto compromessi, né me ne hai mai proposti la mia leader Giorgia Meloni".
"Io - ha concluso Musumeci - ho detto tutto quello che dovevo dire. Spero che mi si dica presto, se non dovessi essere io il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione, la verità. Ma forse se qualcuno dicesse la verità il centrodestra pregiudicherebbe la prossima vittoria". 

I ragazzi del Conservatorio "Toscanini" approdano al Sicilia jazz festival: ecco il calendario delle esibizioniSuoneranno insieme ad artisti di fama mondiale con oltre 60 musicisti, docenti e studenti del dipartimento di nuove tecnologie e linguaggi musicali
Grande visibilità internazionale per il Conservatorio "Arturo Toscanini" di Ribera che sarà presente alla seconda edizione del Sicilia Jazz Festival insieme ad artisti di fama mondiale con oltre 60 musicisti, docenti e studenti del dipartimento di nuove tecnologie e linguaggi musicali. Cinque band e la "Toscanini Jazz Orchestra" si esibiranno in splendide location della città di Palermo con diversi progetti speciali e solisti di eccezione come l'artista argentino Javier Girotto. 
Il calendario delle esibizioni
26 giugno - Teatro Santa Cecilia - ore 18,00 - Charles Mingus Project Centennial Mingus- Gianmichele Taormina & students. 
28 giugno - ore 19,30 - Atrio Palazzo Chiaramonte ( Steri) - Javier Girotto & Toscanini Jazz Orchestra diretta da Giacomo Tantillo
29 giugno - ore 22,30- Chiesa dello Spasimo - Alessandro Visco Quintet
30 giugno - ore 18,30 - Chiesa dello Spasimo - Toscanini Jazz Quintet
2 lluglio - Teatro Santa Cecilia - ore 18,00 - Marco Cervello Degree Project per il "Tributo a Billy Strayborn"
5 luglio - Teatro Santa Cecilia - ore 20,00 - Toscanini Jazz Department Professors. 

GRANDANGOLO

Accesso ai fondi europei, protocollo tra Città metropolitane, Liberi Consorzi e Regione
E' stato condiviso nella sala "Pellegrino" del Libero Consorzio Comunale di Agrigento il protocollo di intesa tra il Dipartimento Affari Extraregionali (DAE) della Presidenza della Regione Siciliana e i Liberi Consorzi e Città Metropolitane della Sicilia per la piena collaborazione tra questi Enti nella promozione e attivazione di iniziative progettuali in grado di intercettare i fondi europei diretti.
Presenti all'incontro l'Assessore Regionale alle Autonomie Locali e Funzione Pubblica avv. Marco Zambuto, il direttore generale del DAE ing. Maurizio Cimino, il Commissario Straordinario del Libero Consorzio di Agrigento dr. Raffaele Sanzo e i rappresentanti dei Liberi Consorzi e Città Metropolitane di tutta la Sicilia.
La rivalutazione degli Enti Intermedi nelle politiche di sviluppo dei territori è stata più volte rimarcata nei vari interventi. Ha fatto seguito la presentazione del Green Deal della Commissione Europea che prevede un piano d'azione con varie priorità di intervento sui territori (dallo sviluppo sostenibile alla strategia digitale per cittadini, imprese e pubblica amministrazione). Gli esperti dott.ssa Cavallaro del DAE e dr. Bumbolo del FormezPA hanno illustrato l'ampio ventaglio di finanziamenti dei programmi europei a gestione diretta (UE 2021-2027), con cenni anche sulle possibilità offerte dal PNRR.



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