
Giornale di Sicilia
IL TAR HA RESPINTO IL RICORSO DI SANZERI
Regione, Di Benedetto resta deputato all'Ars
Giacomo Di Benedetto, diessino, resta deputato all'assemblea regionale. I giudici della prima sezione del Tardi Palermo, hanno infatti respinto il ricorso presentato da Salvatore Sanzeri, esponente dello Sdi, deputato regionale uscente, canditato e risultato il più votato nelle lista «Uniti per la Sicilia» del collegio di Agrigento. L'esponente socialista sosteneva che dopo le elezioni dello scorso 28 maggio, nella distribuzione, mediante i resti,dei seggi, sarebbe stata negata alle minoranze una adeguata rappresentenza all'Assemblea regionale, a vantaggio della lista dei Democratici di sinistra. Sanzeri nel contestare la legge regionale vigente in esecuzione della quale era stata effettuta la distiribuzione dei seggi, ne aveva sollevato la legittimità costituzionale.
L'on, Di Benedetto, eletto deputato grazie proprio ai resti, si era costituito in giudizio rappresentato dall'avvocato Girolamo Rubino che nel sostenere che il ricorso andava rigettato, ha pure chiesto che fosse respinta, perché manifestamente infondata, la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla difesa di Salvatore Sanzeri. I giudici hanno accolto le richiete dell'avvocato Rubino.
La decisione del Tar di Palermo giunge a pochi giorni di distanza dall'altra sentenza emessa dei giudici del tribunale di Palermo, i quali hanno respinto il ricorso presentato da Giuseppe Amone, primo dei non eletti nella lista dell'Aquilone, avverso l'elezione a deputato regionale di Decio Terrana, ex presidente del Consorzio Asi di Agrigento.
Provincia, domani sera riunione del Consiglio
Sono stati convocati per domani alle 18 i lavori del consiglio Provinciale. All'ordine del giorno 53 punti, gran parte dei quali riguardano l'attività ispettiva del Consiglio. Tra gli atti dell'Amministrazione c'e la verifica degli equilibri di bilancio, la relazione semestrale del presidente Fontana, la variazione e lo storno al Bilancio di Previsione del settore della Solidarietà Sociale e l'autorizzazione all'espletamento della trattativa privata per l'affidamento all'Ens e all'Uic del servizio pedagogico rieducativo.
Villafranca, scambi culturali con Svezia e Lituania
È quasi giunta al termine la settimana delle "Giornate europee dell'Adulto" organizzata dal Comune di Villafranca nell'ambito del programma comunitario «Socrates», che prevede lo scambio culturale con Paesi facenti parte dell'associazione «Villefranche d'Europa» che accomuna 52 centri omonimi e che in questa occasione è stata rappresentata da cittadini della messinese Villafranca Tirrena, delle spagnole Villafranca de los Barros e Villafranca de Navarra, e delle portoghesi Villa Franca de Xira e Villa Franca das Naves che lunedì sono stati in visita alla Valle dei Templi e ricevuti alla Privincia regionale assieme alle delegazioni provenienti da Svezia, Lituania, Spagna e Portogallo.
Finanziamenti alla sanità, Fontana plaude a Lagalla
Il presidente della Provincia Fontana è intervenuto sulla decisione dell'assessore alla sanità Roberto Lagalla di firmare il decreto di finanziamento per oltre 4 milioni di euro per l'azienda ospedaliera san Giovanni di Dio per l'astanteria, pronto soccorso, hospice, emodinamica e fisiatria. «Un risultato importante - dice Fontana - al quale si aggiungono le somme destinate all'acquisto della risonanza magnetica nucleare per l'Azienda agrigentina e la seconda Tac per quella di Sciacca. Un risultato che di deve al lavoro e alla sensibilità di Lagalla verso le nostre strutture sanitarie».
Viabilità, intervento sulla chiusura della A19
L'assessore provinciale ai lavoro publici Carmelo d'Angelo ha inviato una nota alla direzione regionale dell'Anas evidenziando i disagi e i pericoli per gli automobilisti in relazione alla chiusura dello svincolo di Caltanissetta sulla Aig Palermo - Catania. «I disagi - spiega D'Angelo - sono molteplici anche per le aziende vitivinicole, impegnate in questi giorni nella raccolta e nella commercializzazione dell'uva presso le varie cantine sociali».
Verde pubblico, iniziativa alla Casa Sanfilippo
«Il verde pubblico, una risorsa da gestire» è il titolo del convegno organizzato dalla Ciemme col patrocinio dell'assessorato provinciale all'Agricoltura, dalal regione, dal Parco della Valle e dal Comune di Favara. Il convegno si terrà venerdì e sabato a partire dalle 9 con gli interventi di docenti universitari, liberi professionisti, consulenti ed esperti in materia di verde pubblico e privato.
San Biagio, lavori alla strada provinciale
S. BIAGIO PLATANI. Lavori di manutenzione straordinaria della S.P. n. 20 (tratto stazione Acquaviva-Casteltermini e tratto Casteltermini-S. Biagio Platani) saranno realizzati dall'amministtazione provinciale di Agrigento per un importo complessivo di 802 mila euro. Le ditte interessate a concorrere all'appalto dovranno recapitare le offerte all'ufficio gare dell'amministrazione provinciale entro il prossimo 16 ottobre.
Ato idrico, il 23 ottobre riunione dell'assemblea
E' stata rinviata al 23 ottobre la riunione del Consiglio di amministrazione
dell'Ato idrico Agrigento, che dovrà stabilire la data di convocazione dell'assemblea dei soci chiamati a deliberare sull'appalto miliardario e per una durata di 30 anni, del servizio di erogazione dell'acqua nella
nostra provincia. Alla scadenza del bando si è registrata la partecipazione di un'unica Associazione di imprese che fanno capo all'Acoset di Catania ed al Voltano di Agrigento. Ma proprio prima dell'assemblea il Cda, su indicazione del presidente Fontana e del vice presidente, Lorenzo Airò, sindaco di Favara, tornerà a riunirsi per discutere sulle presunte incompatibilità sollevate da un gruppo di sindaci di comuni minori, capeggiati da Gigi Restivo, che hanno puntato il dito sulla posizione di alcuni colleghi, tra cui lo stesso Airò, che si ritrovano a far parte dell'assemblea del Voltano Spa e del Cda dell'Ato Idrico.
Intimidazioni alla CGIL Fontana esorta all'impegno
«Episodi gravissimi che non devono fermare l'impegno vero i lavoratoTi». Lo ha detto il presidente della provincia Fontana in relazione alla recente intimidazione nei confronti dei sindacalisti della Cgil, Piero Mangione ed Aldo Mucci. «Purtroppo - continua - in questa provincia è ancora forte l'emergenza criminalità alimentata anche dalla cultura del sottosviluppo. Sono certo che i due dirigenti sindacali con la loro professionalità ed il loro forte impegno per i lavoratori e i grandi problemi sociali, renderanno questi atti intimidatori assolutamente inutili».
La Sicilia
MANCANO LE CUCINE
Alberghiero, studenti in agitazione
Gli studenti dell'Istituto professionale Alberghiero Filippo Re Capriata da ieri sono in agitazione. I ragazzi hanno deciso di astenersi dalle lezioni, cominciate da meno di un mese, per protestare contro la Provincia che continua «a rimanere sorda alle richieste di una scuola che continua ad aumentare i propri iscritti ma che non viene supportata da un'adeguata dotazione infrastrutturale come la natura stessa dell'indirizzo di studio prevederebbe».
In sostanza, quello che manca ai ragazzi che frequentano le sezioni alberghiere dei Re Capriata, sono le cucine necessarie per poter applicare praticamente, le nozioni che i docenti trasferiscono loro durante le ore di lezione teorica. La situazione quest'anno è ancora più critica se si pensi che a giugno si terminerà il primo ciclo di studi, l'indirizzo è stato creato cinque anni fa dall'allora preside Michele Di Franco e i ragazzi del quinto anno hanno necessariamente bisogno di un certo numero di ore di lezioni pratiche per accedere agli esami e acquisire così la qualifica di cuoco.
Ieri mattina, i ragazzi hanno deciso di riunirsi in assemblea e di preparare una manifestazione per le vie cittadine che si svolgerà, presumibilmente sabato prossimo. I fondi per l'adeguamento dei locali che dovrebbero ospitare le cucine pare ci sarebbero già, ma sarebbero bloccate a causa di cavilli burocratici.
Provincia sempre più isolata
Interrotta la bretella della A19: disagi intollerabili per arrivare in autostrada
Sempre più lontani dal resto del Paese, sempre più isolati e in preda ad una crisi economica e soprattutto sociale che sta facendo precipitare Agrigento nel periodo forse più buio dal dopoguerra a oggi. Ora - e fino ad almeno il mese di febbraio - pure l'unica strada che ci collegava con la rete autostradale è stata interrotta costringendo chiunque da Agrigento voglia raggiungere l'A19 ad allungare il tragitto di almeno trenta chilometri. L'Anas ha infatti deciso di chiudere il viadotto Salso e l'annesso svincolo di raccordo dall' A19 poiché questo tratto di «bretella» necessita di lavori di manutenzione straordinaria.
In una riunione alla Prefettura di Caltanissetta, su richiesta dell'Anas, si erano anche individuate le soluzioni più «funzionali» per assicurare che il transito nei tratti interessati dai lavori di manutenzione si svolgesse senza compromettere i collegamenti.
In base a quanto stabilito in quella occasione i veicoli diretti e provenienti da Caltanissetta (a causa della chiusura dello svincolo autostradale) vengono deviati agli svincoli di Enna e di Ponte Cinque Archi.
Dalla A/19 - uscita Ponte Cinque Archi si va verso la Ss 121 fino al bivio. Barriera Noce, poi Ss 121 bis fino allo svincolo Xirbi e immissione sulla SS 640 direzione Caltanissetta e viceversa.
Dalla A/19 - uscita Enna si va verso la Ss 117 bis fino allo svincolo Capodarso; poi sulla Ss 626 fino al Km 11 + 200 circa arrivando fino al raccordo per la Ss 640 e viceversa.
L'Anas, in considerazione delle caratteristiche delle Statali 121 e 122 bis ha ritenuto opportuno vietare agli autoarticolati e agli autosnodati l'uscita a Ponte Cinque Archi con uscita obbligatoria, per raggiungere Caltanissetta, allo svincolo di Enna Statale 117 bis fino allo svincolo Capodarso e Statale 626 e di revocare - durante la durata dei lavori - l'ordinanza che ha disposto la limitazione di carico a 12 tonnellate sulla bretella dello svincolo Imera a Caltanissetta.
Nel contempo la stessa Anas Spa monitorerà lo stato di conservazione della SS 121 e 122 bis effettuando, ove ritenuto necessario, dei lavori di manutenzione. Anas e impresa si sono impegnate a completare i lavori entro 120 giorni dalla data del 9 ottobre, con l'impegno di fornire mensilmente alla Prefettura di Caltanissetta una relazione dettagliata sullo stato di avanzamento in esecuzione di un cronoprogramma dei lavori stessi. I lavori, come detto, si prolungheranno per quattro mesi, ma si vocifera già che potrebbero prolungarsi per almeno un altro mese.
Per tutto il periodo invernale, pertanto raggiungere Palermo e Catania sarà abbastanza complicato: in media (soprattutto chi va o viene da Palermo) dovrà prevedere mezz'ora in più; per Catania invece il nuovo itinerario non è altrettanto disagiato, ma almeno un quarto d'ora in più rispetto a prima dovrà essere messo in conto.
Comunque sia per tutto il versante centro orientale della provincia di Agrigento significa aggiungere disagi ai disagi. E se consideriamo le condizioni della Statale 115, sia verso Est che verso Ovest, ma anche e soprattutto la condizione della Statale 189 per Palermo ecco che per gli agrigentini - e soprattutto per le poche merci prodotte in provincia - uscire dal nostro territorio è diventata una vera gimkana. Del resto le condizioni delle nostre Statali hanno fatto sì che il tasso di incidenti spesso mortali sia ormai diventato intollerabile per una città e una provincia che si definiscono ancora turistiche.
Carmelo D'Angelo: "Le nostre aziende sono in ginocchio"
La chiusura della bretella sta provocando una serie di reazioni da parte delle Istituzioni agrigentine. Ieri sulla vicenda è intervenuto l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Carmelo D'Angelo che ha inviato una nota alla direzione generale dell'Anas evidenziando non solo i «gravi disagi per gli automobilisti costretti a rimanere per più di un'ora incolonnati lungo le tortuose strade alternative» ma anche «i problemi delle aziende vitivinicole impegnate in questi giorni nella raccolta dell'uva e nella sua commercializzazione presso le varie cantine sociali».
«In particolare si rilevano i disagi - ha specificato D'Angelo - dell imprese di Canicattì, Ravanusa e Campobello di Licata già alle prese con la crisi del settore e costrette a caricarsi dei tempi di percorrenza più lunghi da parte dei camion che trasportano l'uva con rischi di deperimento del prodotto». L'assessore provinciale D'Angelo ha proposto all'Anas di riaprire almeno una corsia da percorrere a senso unico alternato o la creazione di una nuova corsia di marcia alternativa: «I disagi - secondo D'Angelo - sarebbero minori e si eviterebbe uno stravolgimento eccessivo del traffico evitando altresì di convogliare ogni giorno migliaia di utenti su strade che per le loro caratteristiche danno luogo a inevitabili quanto pericolosi incolonnamenti».
Proteste sono giunte anche da parte dell'Amministrazione comunale di Canicattì. «La bretella - spiegano dal Comune di Canicattì - resterà chiusa per lavori fino al 9 febbraio 2007 e tutti i veicoli che transitano per l'autostrada dovranno deviare dallo svincolo Ponte Cinque Archi, per chi proviene da Palermo o Enna bassa per chi invece giunge da Catania. La scelta di chiudere l'importante strada di collegamento - è irresponsabile perché provoca un enorme danno economico ai nostri agricoltori che in questo periodo sono impegnati nella vendemmia dell'uva da tavola. A fonte di ogni nostro immane sforzo di collocare sul mercato l'uva e gli altri prodotti ci troviamo a subire scelte che vanificano ogni nostra attività».
Il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo ha chiesto che vengano rinviati i lavori per permettere in questo modo ai Tir che trasportano i prodotti agricoli canicattinesi, di raggiungere senza disagi, le strade di collegamento con i mercati del nord Italia e dell'estero.
PORTO EMPEDOCLE. Proposta del presidente Luigi Troja dopo le minacce rivolte al segretario Mangione e al sindacalista Aldo Mucci
Un Consiglio straordinario di solidarietà alla Cgil
PORTO EMPEDOCLE. Una riunione del Consiglio comunale di porto Empedocle, assieme a Piero Mangione e Aldo Mucci, i due sindacalisti della Cgil finiti nel mirino di balordi che hanno inviato lettere e fatto telefonato anonime. E' questa la proposta fatta dal presidente dell'assemblea cittadina, Luigi Troja, per fare insieme il punto sulla situazione ed iniziare ad aprire il dibattito sui grandi temi dello sviluppo. «Oggi più che mai -si legge in una nota a firma di Troja che esprime solidarietà a Mangione e Mucci per le vili minacce ricevute nell'adempimento del proprio dovere e nell'espletamento di funzioni importanti per il territorio- Porto Empedocle ha bisogno del sostegno delle parti sociali per concertare la programmazione del futuro nella nostra città».
E mentre il presidente del consiglio comunale si sta attivando per cercare di organizzare l'incontro si è messa in moto la macchina della solidarietà nei confronti dei 2 esponenti della Cgil. «Il capogruppo dei Democratici di Sinistra alla Provincia, Simone Di Paola ha espresso sdegno e riprovazione per il vile gesto intimidatorio che ha colpito il Segretario provinciale del sindacato. Il modo volgare e arrogante - si legge nella nota - con cui la criminalità pensa di intimidire le forze sane della società agrigentina nel loro nobile tentativo di contrastare con ogni mezzo e.strumento possibile ogni espressione di violenza, sopruso o illegalità, può solamente rendere più granitica rigorosa ed intransigente l'azione di queste forze, fuori e dentro le Istituzioni democratiche del nostro territorio. Per queste ragioni Il Capogruppo dei Ds Simone Di Paola esprime la più profonda solidarietà a Piero Mangione e l'invito a proseguire sulla strada intrapresa, «certo - conelude il capogruppo - di condividere insieme un cammino comune, fatto di valori e di disinteressata passione politica e civile».
Anche il presidente della Provincia Enzo Fontana ha fatto pervenire ai sindacalisti Mangione e Mucci una nota di solidarietà. «Episodi gravissimi - scrive il presidente - che non devono fermare l'impegno verso i lavoratori. Purtroppo - aggiunge il capo dell'amministrazione provinciale - in questa provincia è ancora forte l'emergenza criminalità, alimentata anche dalla cultura del sottosviluppo. Sono certo - scrive ancora Fontana - che i dirigenti sindacali intimiditi, con la loro professionalità ed il loro forte impegno per i lavoratori e i grandi problemi di questo territorio, renderanno questi atti assolutamente inutili».
Non è la prima volta negli ultimi tempi che esponenti della Camera comprensoriale del lavoro della nostra provincia subiscono delle pesanti minacce. Recentemente era capitato al sindacalista di Sciacca Massimo Raso, al quale era stata fatta recapitare una lettera minatoria.
RIMPASTO ALLA PROVINCIA. Giancarlo Granata (An) avverte gli alleati della Cdl
"A noi tre assessorati "
Alleanza nazionale potrebbe «sparigliare» l'accordo che, per la Provincia, sembra ormai prossimo a portare al rimpasto. Il deputato regionale canicattinese Giancarlo Granata ha infatti smentito il presidente della Provincia Enzo Fontana secondo cui la rimodulazione della sua Giunta avverrà attribuendo ad An due assessorati. E ieri Granata, che è anche vicepresidente dei Consiglio provinciale, ha avvertito: «Ritengo sia arrivato il momento di procedere alla verifica della maggioranza Fontana e, in questo contesto, credo sia giusto che Alleanza nazionale chieda il terzo assessore che con grande senso di responsabilità aveva ceduto essendo palese che rispetto all'assetto originario la consistenza numerica dei gruppi consiliari è cambiata e che risulta evidente una sproporzione rispetto alle presenze in Giunta». Granata sta anche giocando la sua
partita all'interno di An che è scossa, a livello regionale, dalle polemiche contro il segretario regionale Nania: «Chiederò all'attuale commissario provinciale Pippo Scalia - ha detto Granata - quali siano le intenzioni dello stesso in merito alle questioni sollevate». li pericolo che Granata intende evitare è quello di far sì che An resti schiacciata dall'asse Fi - Udc (che si «divideranno» Comune e Provincia): «An - ha avvertito il deputato di Canicattì - non può porsi in posizioni di subalternità rispetto agli altri alleati della Cdl».
Se le parole avranno un seguito c'è da ipotizzare un rimpasto che alla Provincia anziché serrare le fila della maggioranza rischia di creare ancora maggiori divisioni.