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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa

 

Rassegna stampa del 24 Ottobre 06

Giornale di Sicilia 

TRAFFICO. Sono stati recuperati i tempi di fermo, imposti dal ritrovamento di reperti archeologici. Consolidato il percorso, un nuovo sopralluogo dell'assessore Cantone.
Strada panoramica, lavori a pieno ritmo. I tecnici confermano: «Riaprirà a marzo».
(*log*) Il programma delle opere viene rispettato alla lettera, addirittura con qualche anticipo sulla tabella di marcia, e la riapertura della Panoramica dei Templi è quindi confermata per il marzo prossimo. Anche se a complicare le cose, e la conclusione tempestiva dei lavori, potrebbe intervenire il credito di circa 2 milioni e 300 mila euro che la ditta vanta nei confronti degli enti appaltatori e della cui sorte sarà possibile sapere di più in seguito. Questi gli aggiornamenti che si riferiscono agli interventi di consolidamento predisposti dalla Protezione Civile e in atto operati dalla padovana Intercantieri Vittadello sulla collina del tempio di Giunone e sull'importante arteria viaria agrigentina dotata di canali di scolo e di pozzi per la raccolta dell'acqua piovana. «Abbiamo recuperato egregiamente i tempi di fermo imposti dal ritrovamento di reperti archeologici, - dice Antonio De Amicis, responsabile del cantiere riferendosi al periodo che va dal novembre del 2005 allo scorso marzo - attestandoci sul traguardo dei due terzi dei lavori. Basti pensare che i tre mesi previsti per la realizzazione dei 21 pozzi destinati a convogliare le acque. reflue si sono ridotti a 14 giorni». A confermare lo stato di avanzamento dei lavori è l'assessore Settimio Cantone il quale riferisci di andare personalmente sul posto "una volta alla settimana. E tutto sotto controllo e ho constatato che i lavori sono stati intensificati. Speriamo che il termine di marzo sia rispettato perché volgiamo riconsegnare alla città l'importante arteria, dopo due stagioni di disagi non indifferenti". Da una verifica sul posto, inoltre, risultano già completati la messa in sicurezza del costone di arenaria che sovrasta la strada, il ripristino di gran parte dei muretti di cinta adiacenti la carreggiata e, non appena sgomberata la zona a monte fanno sapere gli esecutori dei lavori, sarà ripristinata la situazione antecedente i lavori con l'eliminazione delle piste utili allo spostamento dei grossi mezzi impiegati e con la piantumazione. In questi giorni si procede, quindi, all'adeguamento dei 19 pozzi già realizzati con una profondità media di 24 metri, per 6 dei quali è praticamente realizzata la rete di collegamenti, di 30 metri ciascuno, che consentirà all'acqua di defluire fino al pozzo numero 2 per poi essere convogliata e scaricata dalla condotta di circa 190 metri, lo "scarico di fondo", fino all'antistante Vallone San Biagio: il tronco di scarico sarà realizzato in orizzontale con il "directional drilling", con una speciale trivella cioè che sarà guidata con un sistema satellitare per evitare eventuali altri reperti archeologici e ostacoli in genere. 
 
ISTITUTO «ENRICO FERMI». I ragazzi lamentavano le gravi carenze all'arredo scolastico e di tipo strutturale. Il vicepreside Palumbo: « Era inevitabile, lo prevede il nostro regolamento interno»
Dura batosta dopo la lunga protesta. Studenti sospesi per cinque giorni
(*aau*) Amara sorpresa per gli studenti dell'istituto cittadino «Enrico Fermi» che comprende il geometra ed il professionale.
Tutti coloro i quali la settimana scorsa hanno dato vita ad assenze di massa sono stati sospesi per cinque giorni dal dirigente scolastico. A fine settimana, quando torneranno in classe, dovranno essere accompagnati anche dai loro genitori.
Il provvedimento riguarda, all'incirca, 400 studenti, la maggior parte dei quali frequenta il professionale di via Campobello. Ben 300 alunni di quest' ultima scuola (all'incirca la metà degli iscritti) la settimana scorsa si sono assentati praticamente ogni giorno. Sabato scorso hanno poi dato vita ad un partecipato corteo per le vie del centro storico, insieme agli allievi di altri istituti superiori, per protestare contro la cronica mancanza di aule elaboratori nelle scuole. Ieri mattina però, al momento di entrare in classe, gli è stato notificato il provvedimento di sospensione firmato dal dirigente scolastico del "Fermi" Mariagabriella Malfitano. A spiegare le ragioni della sospensione è stato il vice preside della scuola Carmelo Palumbo. «Il provvedimento di espulsione è previsto - ha detto il docente dell'istituto - nel, regolamento della nostra scuola che i ragazzi conoscono bene. Non c'è, da parte della dirigenza, alcuna intenzione punitiva, ma solo l'applicazione delle regole. Praticamente per una settimana gli studenti si sono assentati arbitrariamente dalle lezioni senza, tra l'altro, avere alcun confronto con insegnanti e dirigenti della scuola. Ma la decisione di sospendere non è arrivata subito. Ai ragazzi infatti - ha aggiunto Palumbo - sono stati concessi alcuni giorni di tempo per rientrare in classe accompagnati dai genitori che ne giustificassero l'assenza. Qualcuno si è presentato ed è tornato a fare lezione, ma in molti non lo hanno fatto e perciò nei loro confronti è scattato il provvedimento disciplinare sanzionatorio». Non sono pochi, ieri mattina, gli studenti che hanno dichiarato di non gradire il provvedimento, ma il vice presidente dente ha ribadito loro che è stato applicato il regolamento della scuola che prevede appunto la sospensione dalle lezioni degli studenti in casi come questi. l problemi del professionale, però, non sono stati ancora risolti. «A proposito dei laboratori - ha concluso Carmelo Palumbo - oltre a quelli già esistenti ne verrà realizzato uno nuovo di meccanica. I lavori sono già in corso e dovrebbero essere ultimati nel giro di pochi mesi. Siamo pronti ad ascoltare le rimostranze degli alunni. Cosi come abbiamo già fatto in passato non abbiamo intenzione di sottrarci al confronto».
ANGELO AUGUSTO 

LAVORO. La Finanziaria prevede la soppressione della Direzione provinciale del Tesoro, della Ragioneria dello Stato e della commissione medica. Sindacati sul piede di guerra.
Proteste ieri al Palazzo delle Finanze per 86 dipendenti c'è aria di mobilità.
(*edb*) La tensione si tagliava con il coltello ieri mattina ai Palazzo delle Finanze nell'assolato Viale della Vittoria. Stipati in tiri piccolo locale, si sono dati appuntamento praticamente tutti gli 86 dipendenti della Direzione provinciale del Tesoro, della Ragioneria provinciale dello Stato e della Commissione medico provinciale. Due articoli della nuova legge finanziaria varata dal governo lo scorso 29 settembre, gli articoli 32 e 34, prevedono la soppressione di 106 uffici periferici. Ciò significa che verranno soppressi tutti gli uffici agrigentini del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Ben 86 lavoratori, in forza negli uffici agrigentini del MEF, devono preparare le valigie e attendere un nuovo incarico in mobilità anche presso un ministero diverso da quello per cui lavorano da decenni. " Le previsioni dicono che troveremo lavoro in qualche ufficio statale o regionale dell'Italia Settentrionale" - sostiene Giovanni Catalano, segretario regionale della UIL-MEF. In Sicilia, infatti, è prevista la soppressione di otto dipartimenti provinciali su nove. In Regione, a Palermo, rimarranno 86 dipendenti su 287, gli altri 201 che lavorano negli uffici periferici siciliani saranno posti in mobilità, si sostiene in un documento diffuso ieri dai sindacalisti, ma di fonte ministeriale. Tutto questo avverrebbe "al fine di razionalizzare e ottimizzare l'organizzazione delle spese e dei costi di funzionamento dei ministeri", recita l'articolo che smantella gli uffici dei MEF. "Sono state avanzate proposte di emendamento degli articoli 32 e 34 - spiega il sindacalista Peppino Segreto, del sindacato autonomo Unsa-Salt - al fine di evitare che con un colpo di spugna che vengano soppressi i nostri uffici periferici, ma occorrerà attendere sino a giovedì per sapere se il governo intende o meno fare marcia indietro". Oltre che per i dipendenti, le conseguenze per gli utenti della provincia di Agrigento sarebbero gravi. Se gli articoli vengono occorrerà andare a Palermo, da tutta la Sicilia, anche solo per chiedere informazioni su una variazione dello stipendio, per il riconoscimento dell'invalidità da parte della commissione medica, per avere il codice fiscale. Non esisteranno più infatti gli uffici provinciali che sino ad oggi hanno svolto questi e molti altri importanti compiti. «Occorre mobilitarsi per evitare gli effetti deleteri della legge, coinvolgendo anche gli utenti e le forze politiche ed economiche locali ed in particolare il Signor Prefetto e il presidente della Provincia», dicono i sindacalisti ai lavoratori che intanto continuano lo stato di agitazione.
ELIO Di BELLA

Cantone risponde all'assessore Misuraca
Terne, resterà in servizio. Solo la metà del personale.
(*gp*) «Il piano industriale è pronto, prevede il mantenimento in servizio del 50% dei dipendenti attualmente in carico all'azienda delle terme e il resto confluirà nel ruolo unico speciale della Regione».
Il presidente della "Terme di Sciacca spa", Carmelo Cantone, risponde così all'assessore regionale al turismo, Dore Misuraca, che ha sollecitato la presentazione, entro il 10 novembre prossimo, del piano industriale. L'ultimatum di Misuraca non cambia, secondo Cantone, i piani della società «che è fortemente impegnata per il rilancio della struttura, ma anche per la soluzione di problemi, come quello relativo al pagamento degli stipendi ai lavoratori, che attengono all'azienda delle terme e non alla "Terme di Sciacca spa"». E per il pagamento degli stipendi i sindacati attendono risposte dal Prefetto. Ieri nessuna novità.
«Il prefetto è intervenuto alla Regione - dice Alberto Sabella, segretario provinciale della Cisal - ma noi chiediamo risposte subito e non possiamo più aspettare». 

Il trasferimento doveva avvenire in pochi giorni
Ginnasio, ancora ritardi per il trasloco alla Garibaldi 
(*gg*) Che fine ha fatto il trasferimento del Ginnasio alla scuola media Garibaldi? Non se parla più. Dopo l'annuncio e le promesse, solo silenzio. E dire che dal Comune (con il sindaco Piazza e l'assessore Maria Pia Vita) chehaceduto in affitto alla Provincia i locali, erano giunte assicurazioni che il trasloco sarebbe potuto avvenire entro due settimane. Di settimane ne sono passate cinque e chissà quante ne passeranno ancora. Sì perché i «piccoli lavori di manutenzione e di riparazione» che il Comune, dice il vice presidente del consiglio Giuseppe Arnone, si era impegnato ad effettuare in pochi giorni non sono stati posti in essere. Questo ritardo provoca un danno economico per l'ente e un notevole disagio per gli interessati alla allocazione del Ginnasio». Arnone ieri ha scritto al dirigente del settore comunale dei Lavori pubblici, al responsabile dell'edilizia scolastica ed all'assessore alla pubblica istruzione Maria Pia Vita, chiedendo che gli inconvenienti lamentati vengano risolti nel più breve tempo possibile. 
 
Bambini sordi. Si vogliono inoltre autorizzare 18 ore di sostegno, mentre invece ne servono 36
Protestano i genitori dei non udenti «Negate a scuola le pari opportunità» 
(*gg*) «La Provincia più sorda dei sordi». Giuseppe Petrucci è presidente provinciale dell'Ente nazionale sordi, che da anni assiste a scuola, con proprio personale specializzato, decine di bambini non udenti. «Il servizio, dice, è quasi sempre partito in ritardo. Un anno addirittura è stato avviato il primo maggio, quando le scuole stavano per finire. Per quest'anno non sappiamo quando il servizio potrà essere attivato».
Il consiglio provinciale, all'unanimità, lo scorso 12 ottobre ha approvato le delibere che hanno dato il via libera a due progetti: per assistente alle comunicazioni per la scuola e per il servizio a domicilio.
Ebbene, sostiene Petrucci, da allora si sarebbe mosso poco o niente. Le convenzioni a quanto pare segnano il passo o quanto si vorrebbero apportare delle modifiche che alle fine potrebbero penalizzare i bambini. Il problema, non di poco conto, riguarda, infatti il numero di ore di «sostegno» che si intendono autorizzare. Alcuni bambini hanno bisogno di essere assistiti per 36 ore, ovvero per tutte le lezioni, altri per almeno venti ore. La Provincia invece di ore ne vorrebbe autorizzare una quindicina, in ogni caso non più di 18. Ecco allora la preoccupata reazione dei genitori, rappresentati da Giuseppina Dulcetta. Con lei, assieme a Giuseppe Petrucci, ci sono due insegnanti.
«Il personale qualificato, dice Petrucci, consente ai bambini non udenti di potere seguire, "traducendo", per esempio, la lezione di italiano, che altrimenti non potrebbe essere recepita da un non udente. È l'unico modo per potersi istruire come i loro coetanei. Non si possono autorizzare un numero di ore minore di quelle che servono. Ci sono tre bambini che hanno bisogno di essere assistiti per 36 ore, il resto quasi tutti per venti. Ed invece al massimo la Provincia, ci hanno riferito ieri mattina, vogliono autorizzarne 18. Abbiano pure incontrato il presidente Fontana». I ragazzi assistiti dall"'Ente e nazionale sordi" a scuola dalle materne- elementari sino alle superiori, sono 31. Di pomeriggio si prendono invece cura di di 57 bambini. «Chiediamo solo, dice Giuseppina Dulcetta, che ai nostri bambini vengano date a scuola le stesse opportunità di cui godono gli altri bambini. Non pensiamo poi di chiedere tanto». «Ai politici ed ai funzionari insensibili, dice Petrucci, diciamo: provate a tapparvi le orecchie, così capirete cosa significa essere sordi».
GERLANDO GANDOLFO 

 Ai partecipanti chiesto di realizzare degli elaborati sulla conservazione delle due specie marine
Assegnati i premi «Delfino e Tartaruga per amici»
Sono stati assegnati i premi «Un Delfino e una Tartaruga per Amici», il programma di educazione ambientale sviluppato nel precedente anno scolastico nell'ambito del progetto Life Natura promosso dall'assessorato Territorio e Ambiente della Provincia Regionale di Agrigento e da CTS Ambiente con la collaborazione del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Obiettivo del progetto di educazione ambientale: rafforzare il legame tra gli studenti, il mare e più in generale il territorio che li circonda, e sensibilizzarli quanto più possibile alla tutela del delfino costiero (Tursiops truncatus) e della tartaruga comune (caretta caretta). Ai giovani partecipanti era stato chiesto di realizzare degli elaborati sui temi relativi alla conservazione di queste due specie marine: racconti, disegni, mostre fotografiche, giornali di classe, ma anche rappresentazioni teatrali, filmato o incontri pubblici per imparare a sensibilizzare le amministrazioni locali e i cittadini sulla necessità di proteggere l'ambiente marino e le sue specie. Il primo è andato alla direzione didattica statale 1 circolo «Giovanni XIII» di Sciacca (Agrigento) che ha realizzato una vera e propria campagna promozionale sul tema della conservazione del delfino e delle tartarughe marine. Premi anche a Istituto comprensivo statale «S. Bivona» di Menfi (Agrigento), classi I A, I D e I G. Scuola Media Statale «Dante Alighieri» di Pantelleria (Trapani), classi 3 A- 3 B 2 Istituto Comprensivo «A. Manzoni» di Priolo Gargallo (Siracusa), classi 1 A - 1 B - 3 A Istituto comprensivo Don Lorenzo Milani di Palma di Montechiaro (Agrigento), classi 1 B - 2 B - 3 B. La premiazione dei ragazzi si svolgerà presso l'Hotel Dioscuri Bay Palace di Agrigento il 24 ottobre dalle ore 9.30 alle ore 13.30.

Master di progettazione Cupa, aperte le iscrizioni
Sono aperte le iscrizioni per l'accesso al Master di II livello in Progettazione, gestione e tutela dei giardini e dei tappeti erbosi promosso dal Consorzio di Ricerca per lo Sviluppo di Sistemi Innovativi Agroambientali e dalla Facoltà di Agraria di Palermo con il contributo della Provincia Regionale di Agrigento e il consorzio Universitario CUPA. Il Master è riservato a laureati di II livello in Scienze e Tecnologie Agrarie, Scienze Forestali ed Ambientali, Scienze Biologiche, Scienze Naturali, Architettura, Ingegneria Ambientale. Avrà la durata di un anno e si svolgerà nella sede del CUPA.

Provincia e Lions, intesa per gli studenti immigrati
(*papi*) La Provincia ed il Lions Club Valle del Platani insieme per organizzare e promuovere tutte le iniziative che possono contribuire a facilitare l'integrazione sociale degli studenti extracomunitari. In questo senso è stato sancito un accordo, ratificato nel corso di un incontro tra amministratori ed i vertici del Lions. La delegazione, composta dal presidente Giuseppe Veneziano, Agata Gueli, Giovanni Camilleri e Giuseppe Vitello è stata ricevuta dal vice Presidente della Provincia Giovanni Taverna.

PALACONGRESSI. L'assessore regionale allo Sport, Dore Misuraca, plaude alla manifestazion
Mondiali di bodybuilding, pronti al via
(*amm*) C'è grande attesa per i campionati mondiali di Body Building che inizieranno il prossimo 4 novembre al Palacongressi di Agrigento.
«La nostra regione - spiega l'assessore regionale allo sport Dore Misuraca - per il suo immenso patrimonio paesaggistico, storico e culturale, diventa un punto di riferimento per i turisti che, in occasione di eventi sportivi dalla portata internazionale, sono attirati anche dalla bellezza dell'isola. Iniziative come il campionato mondiale di body building & fitness - continua - sono destinate a rappresentare la Sicilia nei circuiti internazionali e a diffondere La sua immagine in Italia e all'estero. La destagionalizzazione dei flussi turistici, e la diversificazione dell'offerta, sono due punti di forza per il decollo del settore, grazie alla felice coniugazione di kermesse di grande rilevanza con contesti ambientali e culturali d'eccezione. E i politici fanno a gara per dare sostegno alla manifestazione per la quale si prevede l'arrivo di 10 mila persone, dai manager, agli investitori, agli appassionati di questa disciplina fino ad intere associazioni sportive. I Campionati mondiali di BoyBuilding e Fitness, rappresentano il punto di incontro annuale del comparto. Nell'ambito della manifestazione viene infatti presentata l'intera gamma di prodotti di questo campo nella sua completezza e molteplicità. Per il presidente della Provincia Fontana ad esempio, « gli atleti che arriveranno ad Agrigento ed agli organizzatori di questo evento, inviamo l'augurio di un campionato mondiale che sia l'esaltazione dello sport, dell'amicizia della fratellai dell'armonia tra i popoli». Per l'assessore provinciale allo sport Salva Montaperto infine, «è motivo di soddisfazione sapere che per tale evento si daranno appunta atleti delle maggiori nazioni del mondo che credono nella cultura dello sport e nei valori univiversali dell'amicizia e della solidarietà».
ANNAMARIA MARTORANA


La Sicilia
 
Si spende troppo per assistere pochi
Centri di accoglienza nel mirino. Renato Bruno: «Spese accessorie esagerate, progetti da rimodulare
La relazione sottoscritta nel gennaio scorso al termine del loro blitz nel centro San Calogero si trova agli atti della commissione immigrazione della Provincia. Renato Bruno e Franco Tuttolomondo, i due consiglieri che si erano recati nella struttura di Racalmuto, insieme all'allora assessore alla Solidarietà sociale Palumbo Piccionello (che però decise di non firmarla) ora la vogliono rimettere in discussione. L'occasione ci sarà perché nelle prossime settimane in Consiglio provinciale arriverà la proposta di variazione di Bilancio che dovrebbe consentire di riprendere l'attività nel centro. «Avevamo chiesto - ha detto ieri sera Renato Bruno - la rimodulazione del progetto. Avevamo in sostanza suggerito che i soldi venissero utilizzati meglio e che l'assistenza coprisse più persone riducendo le spese accessorie. La cosa paradossale - ha raccontato Renato Bruno - è che la struttura del San Calogero che assiste 20 persone e che ci costa quasi 400 mila euro l'anno aveva proposto anche un progetto con la Caritas da diecimila euro per assistere dieci persone». Il giudizio di Bruno è piuttosto severo: «Dico che con tutti i soldi che vengono spesi, si potrebbe fare molto di più e molto meglio, assistendo un numero maggiore di persone e potenziando i servizi di assistenza. Noi siamo di fronte ad una catastrofe umanitaria, arrivano migliaia di persone e si spendono centinaia di migliaia di euro per assistere poche decine di persone. E poi diciamolo: si spende troppo per garantire un'assistenza che poi non è così ottimale. Almeno a sentire le testimonianze degli immigrati». Il problema non è ovviamente solo il centro San Calogero ma tutte le iniziative che in questi anni sono sorte per dare assistenza alle diverse «tipologie» di immigrati, dai rifugiati alle ex prostitute. Intanto l'inchiesta giudiziaria che vede protagonisti i dieci sopravvissuti al naufragio del 20 agosto scorso e che hanno denunciato presunte estorsioni e atteggiamenti razzisti al Cpt di Caltanissetta va avanti. Gli immigrati sono ospiti nei padiglioni dell'ex ospedale di Agrigento di via Giovanni XXIII e la Polizia li ha già interrogati. Ovviamente, come era comprensibile, è più complesso dimostrare alle forze dell'ordine le accuse visto che in quel caso è necessario fornire riscontri alle proprie denunce. Secondo quanto si è appreso comunque la Polizia ha già fatto un primo rapporto su quanto sarebbe accaduto a Pian del Lago. Una informativa giudiziaria che è stata depositata sul tavolo del procuratore aggiunto di Caltanissetta, Renato Di Natale, magistrato che coordina l'inchiesta. La Procura di Agrigento, nel cui territorio di competenza non si sono verificati reati, sta alla finestra. Se arrivano denunce, in relazione ai livelli di assistenza dei centri, si aprirà un'inchiesta. I centri di Agrigento potrebbero però essere oggetto di un'indagine da parte del Ministero dell'Interno che ha già annunciato accertamenti sulla vicenda.
FABIO RUSSELLO

Il fenomeno dell'immigrazione tra business, inchieste e polemiche Chiesta maggiore trasparenza nelle spese mentre si potenziano le strutture di accoglienza
«Si spende troppo per assistere poche decine di persone». È questa l'accusa che in questi giorni, dopo la bufera scoppiata nel cpt di Caltanissetta e le denunce di alcuni rifugiati ospiti ad Agrigento, è stata rivolta ai diversi centri di assistenza e accoglienza agrigentini. li consigliere provinciale Renato Bruno, componente della commissione Immigrazione, è tornato a chiedere la rimodulazione dei progetti. E mentre si discute su strutture oggetto di controlli e accertamenti da parte delle forze dell'ordine e della magistratura, a Porto Empedocle è in corso il montaggio della tensostruttura per immigrati clandestini. Si tratta del prefabbricato posizionati nei pressi del porto che servirà a fornire la prima assistenza agli extracomunitari che approderanno
stremati sulle coste agrigentine. Una volta rifocillati verranno subito smistati nei centri di accoglienza o permanenza. Intanto continua l'attività di controllo dell'immmigrazione clandestina svolta dagli agenti della Polfer. Domenica pomeriggio sono stati fermati 5 stranieri già saliti sul treno Agrigento - Milano. Tre di loro erano da poco fuggiti dal Cpt nisseno. Tutti sono stati denunciati, ma sono liberi pur essendo clandestini. Sulla questione dell'immigrazione sfruttata da alcuni come business per arricchirsi interviene il segretario provinciale della Cgil Piero Mangione. Con una nota stampa non le manda certo a dire a chi si cela dietro il dramma di tanti disperati, speculando o tentando di guadagnarci in qualche modo.

Infuria la bufera anche in An
Palma di Montechiaro. Di Vincenzo (Destra protagonista) attacca l'assessore provinciale Taverna.

Un attacco politico frontale è stato sferrato nei confronti dell'attuale assessore provinciale alle Politiche sociali Giovanni Taverna da
parte dei suo amico di partito ed ex consigliere comunale Fabio Di Vincenzo che nella cittadina palmese rappresenta la corrente interna denominata Destra protagonista, capeggiata in provincia dal deputato regionale canicattinese Giancarlo Granata. Di Vincenzo ha invitato l'assessore Taverna a dimettersi dall'incarico e le sue pesanti accuse lascerebbero presagire, forse, l'inizio di un'autentica lotta per l'egemonia nella cittadina palmese del partito di Fini, attualmente senza una guida dopo che nei mesi scorsi si era dimesso l'altro ex consigliere comunale Salvatore Greco dall'incarico di commissario straordinario del locale circolo di An. Il giovane esponente politico aennino ha scritto in un comunicato che è del parere che in un partito non dovrebbero esserci particolarità per la gestione politico-amministrativa e che questa opinione la esprime seppur la corrente a cui appartiene e il suo leader Giancarlo Granata abbiano riscosso un lusinghiero successo nelle scorse elezioni regionali. Di Vincenzo quindi è passato all'attacco, accusando l'assessore Taverna di avere sempre trascurato tutto quanto da lui proposto e che «con superficialità prende sotto gamba e declina tutti gli inviti volti a programmare la crescita e la progettualità di un gruppo che lo ha fatto eleggere consigliere provinciale con ben 1.703 voti di preferenza".
il rappresentante della corrente Destra protagonista ha ancora aggiunto che le critiche che ha formulato nei confronti di Taverna provengono dalla considerazione di vedere il proprio partito disgregato e colpito da un'emorragia di consensi e anche da una gestione che definisce ingorda e di cui - secondo il suo parere - il principale responsabile è l'attuale assessore provinciale del suo partito. «Oggi mi domando se ha modo di esistere una convivenza fantasma con la quale An è destinato alla distruzione se dietro esiste un gruppo capace di mettere anche da parte l'amore correntistico per programmare e progettare una politica di crescita futura per il nostro partito. Sconcertato pertanto - ha sottolineato Di Vincenzo - dalla totale incapacità di gestione politico-amministrativa di Giovanni taverna, gli chiedo un gesto di umiltà e cioè quello di rimettere il proprio mandato, in modo tale da dare la possibilità ad altri amici di partito di ricoprire questo ruolo con maggiore incisività per rilanciare in campo locale un partito come il nostro che nelle consultazioni del 2000, 2003 e 2004 ha registrato un alto numero di consensi».
FILIPPO BELLIA 
 

La replica dell'amministratore
«E' una manovra contro di me» 
GIOVANNI TAVERNA
PALMA DI MONTECHIARO. (f.b.) - la reazione dell'assessore provinciale alle Politiche sociali Giovanni Taverna alle pesanti contestazioni e alla richiesta dì dimissioni rivoltegli dal suo amico di partito Fabio Di Vincenzo con il quale fino a qualche mese fa i rapporti sembravano improntati sul rispetto reciproco, è stata ferma ma pacata, anche se abbiamo intravisto nel suo atteggiamento sorpresa e incredulità. Forse egli non si aspettava un attacco così frontale da un ex consigliere comunale con il quale aveva collaborato per costruire nella cittadina palmese un partitO come An, divenuto tra i più forti e compatti ma che negli ultimi mesi sembra si stia disgregando, perché a quanto pare diversi iscritti hanno manifestato il loro malumore per la decisione dei dirigenti provinciali di fare crescere con alcuni incarichi di sottogoverno taluni esponenti, a scapito di altri ritenuti più meritevoli. A Di Vincenzo l'assessore Taverna ha replicato affermando che il suo amico di partito, esponente della corrente capeggiata da Giancarlo Granata, «Si assumerà le responsabilità di quanto ha scritto nel suo comunicato». Quindi ha aggiunto che nell'incarico di assessore alle Politiche sociali «ha saputo Operare nell'interesse delle categorie meno abbienti, senza tralasciare mai di essere rispettoso delle direttive del partito». Taverna che nella cittadina paimese professionalmente svolge l'attività di medico di base che non ha mai tralasciato, recandosi ogni giorno nel suo ambulatorio per curare i propri numerosi pazienti, ha altresì sostenuto che, con l'attacco di Di Vincenzo, «c'è il fondato sospetto che in atto ci sia una manovra per eliminarlo dalla scena politica locale e provinciale». Ha ancora affermato che, dietro la richiesta dì dimissioni e alle pesanti critiche mossegli dall'ex consigliere comunale dei suo partito, c'è un collegamento tra l'azione che Di Vincenzo sta portando avanti con il deputato regionale Giancarlo Granata per avere maggiore visibilità nella giunta provinciale, a scapito però - secondo taverna - dio altri esponenti di An che meriterebbero maggiore considerazione per il contributo che hanno saputo dare con il consolidamento dei loro partito nel territorio.