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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa

 

Rassegna stampa del 23 Febbraio 07


GIORNALE DI SICILIA 

Provincia, «Impara l'arte» - Domande entro giorno 21 
Scade il prossimo 21 marzo il termite ultimo per presentare le domande di partecipazione alla nona edizione del progetto "Impara l'arte". Un'iniziativa, organizzata dalla Provincia regionale di igrigento, che consiste nell'organizzaziole di sette corsi di formazione pratica presso i laboratori artigianali. I corsi dureranno 6 mesi e sono rivolti ai giovani disoccupati di età compresa fra i 16 e i 25 mi residenti nell'Agrigentino.

Provincia, disagio infantile dibattito a Santo Spirito 
Ha avuto luogo ieri pomeriggio nella sala grande del monumentale complesso di Santo Spirito di Agrigento il secondo incontro di approfondimento del disagio infantile. L'iniziativa è sponsorizzata dalla Provincia Regionale di Agrigento, ed è rivolta a docenti, studenti, operatori della scuola e del sociale. Relatori del corso i professori Francesca Passalacqua, Elena Montagna (psicologa), Daniela Gallo Cassarono (assistente sociale) e Maria Giovanna Russo (grafologa e pedagogista).

Progetto energetico Solco Oggi conferenza stampa
Il consiglio di amministrazione dell'Apea ha convocato per oggi alle ore 17 e 30 una conferenza stampa per la presentazione del progetto europeo «Solco - Rimozione delle barriere non tecnologiche alla diffusione del raffrescamento solare» presso la sala Ercole del Jolly hotel di via Ugo La Malfa. Solco è un progetto internazionale cofinanziato dalla Commissione europea nell'ambito del programma Energia intelligente per l'Europa che verrà sviluppato sotto il coordinamento dell'Apea, come soggetto capofila di un qualificato raggruppamento internazionale che annovera numerosi soggetti pubblici e privati.

Manca il numero legale Provincia, saltala seduta
Caduta la sessione del Consiglio provinciale convocato per ieri. Al momento dell' appello erano presenti appena 12 Consiglieri sui 14 richiesti per la validità del quorum dell'assemblea. Ora spetterà al presidente Piero Luparello riconvocare il Consiglio con un nuovo ordine del giorno dopo avere sentito i capigruppo consiliari. L'ordine del giorno di oggi prevedeva la discussione del regolamento sul Controllo di Gestione. In discussione anche le mozioni presentate dai consiglieri provinciali su diversi argomenti tra cui quella presentata dal Consigliere Franco Tuttolomondo sul Campo di Atletica Leggera di Villaseta.

Naro, «Un giro doc» all'azienda Bagliesi
NARO.  Approda oggi all'azienda agricola Bagliesi di Naro la manifestazione denominata "Un giro di D.O.C. - Musica in cantina" promossa dall'assessorato provinciale alla cultura retto da Santino Lo Presti. Alle 18 è in programma il concerto della band "Aeterea". A proporre una raffinata «jazz session» saranno Daniela Platania (voce), Tano Salemi (chitarra), Marco Midulla (tastiere), Totò Piazza (basso) e Fabrizio Caruana (batteria). «Si tratta di una iniziativa - spiega l'assessore Lo Presti - che la Provincia ha avviato per fare apprezzare vino e note della nostra terra direttamente nelle cantine, luoghi inconsueti dove ascoltare musica».


LA SICILIA 

Consiglio provinciale Seduta rinviata
Non si è tenuta ieri pomeriggio la prevista seduta del Consiglio provinciale. Al momento dell'appello infatti erano presenti 12 Consiglieri sui 14 richiesti per la validità del quorum. Ora spetterà al presidente Piero Luparello riconvocare il Consiglio con un nuovo ordine del giorno, dopo avere sentito i capigruppo consiliari. L'ordine del giorno di ieri prevedeva la discussione del regolamento sul Controllo di gestione. In discussione anche le mozioni presentate dai Consiglieri provinciali su diversi argomenti tra cui quella presentata dal Consigliere Franco Tuttolomondo sul campo di atletica leggera di Villaseta, quella del Consigliere Mario Lazzano sulle attività formative del personale dipendente, quella del Consigliere Traina sull'adozione della delibera numero cinque «Convenzione con l'università di Catania» da parte della Giunta provinciale.
La seconda seduta di question time del Consiglio provinciale è stata invece convocata per il 27 febbraio alle 18, con quindici punti all'ordine del giorno. 
 
Giro di doc
Se la musica si fonde con il vino
Al via la manifestazione «Giro di Doc» promossa dall'assessorato provinciale alla cultura in collaborazione con l'assessorato regionale Agricoltura e Foreste. Un progetto artistico fondato sulla miscela di buon vino e buona musica, rivolto agli appassionati di entrambe le cose. «Si tratta di un'iniziativa - spiega l'assessore Santino Lo Presti - che la provincia ha avviato per far apprezzare il vino e la musica della nostra terra direttamente nelle cantine, luoghi inconsueti dove ascoltare la musica. Si potranno valorizzare, continua Lo Presti, i talenti musicali del nostro territorio in compagnia di amici e di un bicchiere di vino».
Il primo appuntamento si è già svolto nelle cantine di Ribera, con degustazioni e parti musicali curate da Francesco Buzzurro, chitarrista di fama nazionale. Stasera invece, a partire dalle 18 a Naro, si apre un nuovo «Giro di Doc» con l'Aetherea Band, un repertorio rock e blues, brani inediti e rielaborazione di cover di classici internazionali. La band è composta da Marco Midolla alle tastiere, Fabrizio Caruana alla batteria, Totò Piazza al basso e Daniela Platania voce. La partecipazione alla manifestazione è gratuita. Anche per questo appuntamento da piazzale Rosselli di Agrigento partirà un pullman alle 17. «La musica in cantina» toccherà i comuni di Menfi, Cattolica Eraclea, Sciacca, Racalmuto, Canicattì e il Castello Chiaramontano di Favara, dove si svolgerà la serata conclusiva il prossimo 29 Marzo.


Poco spazio alla Bit. Si salva solamente il «Blues and wine»
«Il Comune di Agrigento non ha uno stand proprio alla Borsa del turismo di Milano, ma fa capo allo stand della Provincia, a causa di una inefficace organizzazione degli uffici comunali». E' di poche parole Roberto Gallo, assessore comunale al Turismo. Poi aggiunge: «Lo scorso anno la promozione è stata organizzata dall'Ente Parco Valle dei Templi insieme con il Comune, utilizzando il ricavato della vendita dei biglietti per accedere alla Valle dei Templi ed è andata bene. Quest'anno la Provincia, che all'interno dello suo stand ha disposto appositi spazi per i comuni dell'agrigentino, ha riservato un'area anche per il capoluogo. Ad ogni modo, pur essendo molto amareggiato dall'evolversi della situazione, ho già organizzato una promozione attiva della nostra città e dei suoi meravigliosi siti archeologici e paesaggistici». Hostess e steward dello stand dell'Ente provinciale potranno erogare ai tour operator il materiale promozionale che riguardano sia la città che il Blues & wine soul festival, l'evento promosso da Angelo Castellano che ha già pronta una bozza del cartellone del-la manifestazione. «Quest'anno è stato possibile lavorare sul cartellone grazie allo sblocco del finanziamento del Pir, rivolto alle manifestazioni che associano il gusto alla musica, fermo a Palermo dal 2005 - ha spiegato Castellano - Ovviamente siamo presenti alla Bit con materiale promozionale e con la programmazione del Festival che durerà dal 19 al 22 luglio, subito dopo i tre giorni di Zucchero Fornaciari. E proprio durante le serate di Zucchero, faremo un forte lancio promozionale per il Blues & wine soul festival. Tra l'altro diverse agenzie turistiche promovono un pacchetto di 10 giorni in città che comincia con i tre giorni di Zucchero e terminano con il nostro festival». E così alla Borsa del turismo di Milano, Agrigento sarà promossa come capitale mondiale del blues per 10 giorni. «La programmazione del Blues & wine soul festival rispetta i canoni tradizionali - ha concluso Castellano - la prima serata porteremo il blues e il soul in via Atenea, la secondavi sarà il Gran galà mentre per le ultime due serate la musica diventerà la regina della Valle dei Templi. A conclusione del festival continueremo a promuovere Agrigento, il messaggio enogastronomico e musicale con serate organizzate in altre piazze italiane. Così come del resto facciamo ogni anno».
 
Agrigento chiama Malta
Un importante workshop ospitato dall'Unione industriali l'1 e 2 marzo.
Un centro di ricerca fra Sicilia e Malta per sviluppare tecnologie e produzioni comuni, mette a segno un nuovo importante appuntamento che farà di Agrigento una strategica piattaforma di scambi internazionali, facendole rivivere l'antico ruolo che nel Mare Nostrum svolgeva lo scalo portuale empedoclino. Nell'ambito del progetto Metic, finanziato dal programma di iniziativa comunitaria «Interreg III Italia-Malta» l'1 e 2 marzo Confindustria Agrigento ospiterà il workshop «L'innovazione delle piccole e medie imprese tra Sicilia e Malta - due giorni di confronto fra università e aziende». La rappresentanza istituzionale maltese, guidata dal delegato del ministero degli Affari esteri, professor Joseph Mifsud, dal segretario della Malta Federation of Industry, Wilfred Kenelj, e da dieci professori dell'Università di Malta coinvolti nella ricerca progettuale, avrà incontri con le istituzioni regionali e locali e con la rappresentanza di Confindustria. Contemporaneamente, si svolgeranno incontri bilaterali fra trenta imprenditori maltesi e circa 100 aziende della Sicilia occidentale dei settori energia e fonti energetiche alternative, recupero dei centri storici, agricoltura (produzione animale e vegetale), tele-didattica e telemedicina, acque reflue e ciclo integrato dei rifiuti, gestione integrata del Canale di Sicilia e pesca e acquacoltura nel Canale di Sicilia. 
  
Sole 24 ore

Le verifiche. Dal 2007 la rilevazione è universale. DUPLICAZIONI CANCELLATE L'obbligo di comunicazione al ministero dell'Interno da parte dei revisori resta in vigore solo in riferimento al 2006
Il monitoraggio trova più ordine
Stefano Pozzoli
Un capitolo specifico della circolare della Ragioneria diffusa ieri riguarda le attività di verifica e monitoraggio, che cambiano profondamente rispetto al passato.
Per evitare le duplicazioni determinate dal sovrapporsi delle , norme (si veda anche Il Sole-24 Ore del 12 febbraio) la circolare fa decadere per il nuovo anno l'obbligo per l'organo di revisione di comunicare al ministero dell'Interno il mancato rispetto del Patto. La Finanziaria 2007 (comma 686) chiede infatti al legale rappresentante (sindaco o presidente di Provincia) e al responsabile dei servizi finanziari di certificare il rispetto del Patto con un'apposita comunicazione. La comunicazione dei revisori, di conseguenza, resta in vigore solo in riferimento al mancato rispetto del Patto 2006. Novità di rilievo riguardano
poi l'ambito soggettivo degli enti sottoposti al monitoraggio. Dal 2007, infatti, la rilevazione è universale. Tutti gli enti soggetti alla disciplina (Province e Comuni con popolazione superiore ai 5mila abitanti, secondo i dati Istat sulla popolazione residente al dicembre 2005) dovranno inviare trimestralmente alla Ragioneria tutte le informazioni rilevanti ai fini del Patto, sia di cassa sia di competenza. La trasmissione dei dati avverrà con le modalità stabilite con un decreto del ministero dell'Economia, non ancora emanato. In attesa della sua pubblicazione, la circolare specifica che le informazioni relative al primo trimestre non devono essere trasmesse in alcun altro modo. Per gli altri trimestri, come per il passato, la trasmissione dei dati deve avvenire entro 30 giorni dalla fine del trimestre di riferimento. Cambiano anche le modalità di trasmissione dei dati. Tutti gli enti, e non solo quelli maggiori, devono utilizzare esclusivamente il sistema web previsto nel sito della Ragioneria. I Comuni soggetti per la prima volta a questo adempimento (ossia quelli con popolazione compresa tra i 5mila e i 2omila abitanti) devono accreditarsi al sistema entro il 12 marzo: gli altri, già soggetti al monitoraggio trimestrale, non hanno nuovi adempimenti da effettuare. Per evitare possibili confusioni derivanti dalla nuova disciplina, la Ragioneria ribadisce che, dal 2007, i Comuni che devono accreditarsi quest'anno non sono più tenuti all'invio di alcuna comunicazione alle ragionerie provinciali. Come stabilito dal comma 690 della Legge Finanziaria 2007, le informazioni raccolte saranno messe a disposizione di Anci e Upi direttamente dal ministero, evitando in questo modo agli enti locali un'altra inutile duplicazione di adempimenti inerenti gli stessi dati. Per la verifica del rispetto degli obiettivi, poi, gli enti locali dovranno inviare una certificazione firmata dal sindaco (o dal presidente di Provincia) e dal responsabile del servizio finanziario, con modalità che devono però ancora essere definite da un decreto apposito. Vista la complessità del meccanismo, inoltre, da quest'anno la telematica viene impiegata anche per supportare gli enti alle prese con il calcolo degli obiettivi. La Ragioneria, infatti, ha predisposto un modello in formato excel (al sito www. pattostabilita.rgs.tesoro. it) con le formule necessarie a calcolare automaticamente gli obiettivi per il 2007, il 2008 e il 2009, evidenziando per ogni ente locale sia l'entità del contributo annuo alla manovra sia gli obiettivi programmatici di cassa e di competenza. 

Spazio per una struttura flessibile
"Sulle addizionali Consulta aperta"
SEMPLIFICAZIONE
Per evitare di introdurre ottomila regimi diversi i municipi potrebbero rispettare gli scaglioni nazionali o regionali 
L'altolà lanciato sulla possibilità di deliberare aliquote differenziate per scaglioni di reddito dell'addizionale Irpef comunale ha il sapore di un intervento, mosso da comprensibili esigenze di semplificazione, che tuttavia non sembra sufficientemente suffragato dalle disposizioni di legge. E vero, infatti, che il decreto legislativo 360/98 prevede la possibilità di variare «l'aliquota di compartecipazione», usando il termine al singolare, ma nello stesso modo si esprime anche la disposizione sulle addizionali regionali Irpef (articolo 50, decreto legislativo 446/97). Su questo punto sono intervenute due pronunce della Corte costituzionale, la sentenza 2/2006 e l'ordinanza 48/2o06, originate dall'impugnazione della legge della Regione Marche. Per la Consulta, l'uso del termine al singolare (aliquota) non chiarisce in modo univoco se si tratta di aliquota proporzionale o progressiva. Aggiunge la Corte che, in un sistema improntato alla progressività dell'Irpef, deliberare aliquote di addizionale progressive appare conforme ai principi dell'ordinamento tributario. Queste pronunce hanno, dunque, sancito la legittimità della legge regionale impugnata. E evidente che le stesse considerazioni potrebbero attagliarsi al caso delle addizionali comunali, stante l'identità della natura del prelievo e la similitudine, sotto il profilo lessicale, delle discipline di riferimento.
Nel caso dei Comuni si aggiunge un ulteriore elemento di riflessione: in base all'articolo 52 del decreto 446/97, i Comuni, in materia di regolamenti sulle entrate proprie, hanno il solo limite dell'aliquota massima. Questo significa che, in linea di principio, operando all'interno del tetto di legge (nel caso specifico, lo 0,8%), differenziazioni di aliquote sono possibili. Bisogna evitare, però, il rischio che si creino 8mila scaglioni di reddito; diversi. La soluzione è sempre nell'articolo 52 del decreto legislativo 446/97, in base al quale i regolamenti devono essere improntati a esigenze di semplificazione dei contribuenti. Gli scaglioni del prelievo locale potrebbero essere modulati, dunque, su quelli dell'Irpef o, al limite, su quelli dell'addizionale della Regione di riferimento (si veda il caso del Comune di Mirandola, in provincia di Modena). Quanto alla manovra sulle esenzioni alcune dichiarazioni dei giorni scorsi sembrano aprire alla possibilità che i Comuni articolino esenzioni fondate sui carichi di famiglia. Sembrerebbe delinearsi, quindi, la possibilità di stabilire esenzioni differenziate, a parità di reddito, secondo la composizione del nucleo familiare. Trattandosi, comunque, di una soluzione che non sembra del tutto in linea con il dettato di legge, è opportuno attendere indicazioni ufficiali. La norma, infatti, sembra contemplare una soglia unica di reddito esente. D'altra parte, i Comuni non hanno poteri autonomi in materia di esenzioni, poiché queste appartengono alla fattispecie imponibile, riservata al legislatore statale. E poi da escludere la possibilità di collegare l'esenzione a situazioni di disagio sociale, come lo status di disoccupazione o la condizione di lavoratore precario.

Adnkronos

BIT 2007: FONTANA (AGRIGENTO), IL TURISMO NELLA PROVINCIA SI STA RILANCIANDO
Milano, 23 feb. - (Adnkronos) - "Le presenze turistiche nei mesi estivi nella nostra provincia non sono ancora numericamente notevoli ma grazie ad alcuni eventi che abbiamo lanciato siamo sulla strada giusta". Cosi' il presidente della provincia di Agrigento, Vincenzo Fontana, commenta la situazione turistica della provincia di Agrigento a margine della conferenza stampa che si e' tenuta questo pomeriggio nei padiglioni della fiera di Rho durante la Bit, la borsa internazionale del turismo.
"La provincia di Agrigento - prosegue Fontana- non e' solo valli e templi. Certo e' una delle facce della medaglia ma esistono anche altre forme di attrazione, come i paesaggi nell'entroterra che si presentano aspri e selvaggi e offrono ottime opportunita' eno-gastronomiche". Fontana ha poi voluto ricordare le iniziative nate dal connubio fra vino e musica che stanno raccogliendo grande successo fra i turisti non solo del nostro paese, ma anche " e soprattutto - conclude il presidente- stranieri, come gli americani e gli inglesi".