/ Elenco Siti Tematici » Il progetto inter-regionale C2C propone e sviluppa nuovi approcci al tema dell'immigrazione. » Identità plurali e contesti urbani: nuovi approcci alle politiche migratorie

C2C - City to city - Identità plurali e contesti urbani: nuovi approcci alle politiche migratorie

Logo C2C - City to cityLogo INTERREG IIICLogo Regione Siciliana
 
 

L'immigrazione non è un fenomeno locale, è un flusso continuo di persone che si spostano da un continente all'altro, da una nazione all'altra, da una regione all'altra.
Ci si sposta da un paese all'altro e ci si sposta in continuazione: il paese di arrivo alla fine del viaggio dal paese d'origne, spesso non è quello dove si vorrebbe arrivare: il paese di destinazione. Così accade che, dopo un breve periodo di permanenza, ci si rimette sulla strada, attraversando intere nazioni a tappe di durata variabile, da pochi mesi ad alcuni anni.
In tale prospettiva, esercitare in tema di politiche migratorie un punto di vista esclusivamente locale, può servire come misura di emergenza, per attutire sul territorio un impatto spesso più che drammatico, ma difficilmente azioni esclusivamente locali possono essere in grado di rispondere con efficacia ai temi posti dai flussi migratori.
Al contrario, un approccio comunitario al tema dell'immigrazione, secondo le direttive della Strategia di Lisbona, sembra essere lo strumento di gestione più appropriato rispetto ai flussi migratori, soprattutto in considerazione del fatto che, quello che oggi appare come un tema particolarmente sensibile dell'agenda di tutti i paesi appartenenti alla UE, può rivelarsi una fonte di sviluppo e opportunità economica oltre che culturale.
Il progetto inter-regionale City to City propone un approccio comune e innovativo all'integrazione dei migranti: il concetto di integrazione subisce una mutazione di scala da un contesto regionale ad un contesto trans-nazionale nel momento in cui l'idea "integrazione in un unico paese" viene sostituita dall'idea di integrazione sulla base di lunghi percorsi migratori: i domini spaziali trans-frontalieri all'interno dei quali la fornitura di servizi integrati consenta ai migranti di accedere a condizioni più favorevoli in termini di libertà di spostamento, relazioni internazionali, opportunità di integrazione socio economica.

C2c propone strumenti innovativi di analisi e gestione della diversità culturale, strumenti che grazie all'approccio innovativo con cui ci si accosta al tema, siano in grado di trasformare la diversità culturale in concrete opportunità di sviluppo. Tanto per le comunità di migranti, che per i paesi di origine, di transito e di adozione.
Figurano nel partenariato internazionale City to City, con la Regione Calabria a capofila, paesi di origine, come la Lettonia o la Turchia, di transito come l'Italia o la Spagna, e di destinazione come la Germania o il Regno Unito. L'attività di rete tra questi, i progetti pilota pianificati in ciascuna delle regioni coinvolte, il continuo scambio di buone prassi, sono gli strumenti con cui C2C mira al suo obiettivo principe: massimizzare le opportunità di integrazione tanto tra i cittadini europei che tra i cittadini europei e i cittadini di paesi terzi.

Lo sviluppo di nuovi approcci multiculturali in vista dell'integrazione sociale ed economica, in special modo all'interno dei contesti urbani, la messa a punto di nuovi strumenti per le politiche migratorie regionali e transnazionali, l'evoluzione del dibattito e dello scambio di esperienze tra i paesi e le regioni europee in materia di questioni migratorie, sono tutte azioni che costituiscono una base per una cooperazione sostenibile nord/sud - est/ovest che si avvale dell'espansione di buone prassi, sperimentate, nonché, fondate su una rete transnazionale per l'integrazione. Questo in un momento storico in cui le relazioni di interdipendenza e di complementarietà socio-clturale che esistono tra l'UE e i paesi che stanno a sud ed ad est dei suoi confini rappresentano un elemento chiave per l'UE stessa.

La presenza di reti attive che funzionino come canali d'informazione e potenzialmente di mercato, consentirà di incentivare la loro integrazione nello spazio economico europeo.
La creazione di un centro di ricerca internazionale e multidisciplinare che semplifichi il trasferimento di conoscenza e nuovi approcci avrà sede nell'ufficio del Partner Capofila a Bruxelles e si avvarrà del contributo di tutti i partner.

BPR-ME
Business Promotion Rainbow for Migrants Entrepreneurs
(Arcobaleno: Promozione d'Impresa per Imprenditori Migranti)
C2C componente 3: Implementazione delle attività pilota,
Linea prioritaria 1.1: Supporto all'imprenditoria, sviluppo dell'attività economica ed avviamento di imprese per i migranti, sia nei paesi di destinazione che in quelli d'orgine.
Nel quadro del partenariato tra la Regione Sicilia e C2c

Il network transnazionale BPR -ME mira ad incrementare il numero di imprenditori migranti che instaurano compagnie di nuova formazione, così come l'ammontare di immigrati che avviano le attività di autoimpiego.
Il progetto pilota sosterrà lo sviluppo di idee imprenditoriali innovative da parte degli immigrati con azioni progettate in tutte le regioni partner.

Promuovere l'integrazione economica dei migranti attraverso attività imprenditoriali e di autoimpiego, può significare in primo luogo rispondere alle legittime aspettative di individui che attraversano i confini in cerca di opportunità per migliori condizioni di vita. Significa anche, e contestualmente, incrementare le risorse economiche dei territori in cui le nuove imprese vengono avviate, con benefici diretti per tutta la comunità: la creazione di nuova impresa ha un impatto decisamente positivo sul mercato del lavoro locale e su indicatori complessivi dell'economia dell'intera regione coinvolta nel processo.

Il progetto pilota BPR_ME sperimenta nuovi approcci nel supporto all'imprenditorialità, lo sviluppo economico e l'autoimpiego per i migranti, promuovendo grazie alla collaborazione tra i partner, le Istituzioni territoriali ed economiche, le comunità di migranti, quelle condizioni che consentono agli immigrati di sviluppare attività imprenditoriali nei paesi ospiti e inserirsi nei canali di mercato aperti dalla cooperazione internazionale, secondo la strategia c2c di integrazione sulla base di lunghi percorsi migratori.

Le nuove potenziali imprese gestite da immigrati, posseggono un alto ma fino ad ora inusato potenziale per lo sviluppo economico transnazionale, in ragione delle connessioni intrinseche che esistono tra gli immigrati e la madre patria e tra gli immigrati di una specifica comunità che vivono in varie regioni UE e nel mondo.
Il progetto BPR - ME indirizza queste abilità latenti alla creazione di impresa e di nuovi posti di lavoro, incrementando le conoscenze e la mentalità imprenditoriale dei nuovi potenziali imprenditori e contemporaneamente potenziando l'offerta di formazione con servizi integrati messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione nelle singole regioni partner. La rete transnazionale del partenariato BPR-ME, farà da supporto alle nuove iniziative imprenditoriali promosse dai migranti e da garante al loro buon funzionamento. La presenza di una rete internazionale procederà inoltre come ulteriore incentivo, offerto a tali imprese, per inserirsi nei canali di mercato aperti dalla cooperazione transnazionale. Grazie al più ampio bacino dei partner C2C ed allo scambio di buone prassi previsto dal progetto, ogni azione sperimentata nell'ambito del progetto pilota potrà essere trasferita in altre regioni UE.

Tutti i partner svilupperanno azioni di implementazione delle attività economiche con progetti pilota, seminari di studi e avviamento all'impresa e istituzione di uffici di informazione all'interno delle PA.
In particolare la struttura del progetto prevede 5 macro aree

1. Management e coordinamento
2. Formazione
3. Istituzione di Uffici Regionali per il supporto delle iniziative imprenditoriali da parte degli immigrati
4. Sviluppo e innovazione di impresa con servizi di consulenza finanziaria, gestionale, amministrativa, di mercato.
5. Comunicazione e disseminazione di buone prassi e risultati, sia all'interno della partnership del progetto pilota, sia verso tutti i partner dell'operazione City to City, attraverso il Centro risorse di Bruxelles

L'informazione - formazione offerta ai potenziali nuovi imprenditori sarà focalizzata in particolare su dinamiche e modelli della costruzione e gestione d'impresa con particolare accento sulla collezione e, conseguente, selezione di idee innovative da avviare e accompagnare sul mercato regionale e transnazionale.

La Pubblica Amministrazione/Istituzioni Territoriali istituirà strutture di supporto con personale specializzato e servizi integrati per lo sviluppo dell'imprenditoria per i migranti (strumenti gestionali, disposizioni e opportunità legislative, amministrative e finanziarie per l'avviamento d'impresa nei territori partner).

Strutture di consulenza transnazionali on line verranno create per i potenziali imprenditori.

Strumenti di formazione imprenditoriale saranno indirizzati alle scuole secondarie.

Considerazioni di genere e pari opportunità costituiranno parte integrante del percorso BPR-ME.
Ciascun partner è responsabile di una delle componenti, mentre tutti i partner sono tenuti ad implementare sul proprio territorio le azioni previste dai 5 singoli progetti pilota.

Valuta questo sito: RISPONDI AL QUESTIONARIO