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Provincia di Agrigento
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Centri di ricerca e recupero tartarughe marine

Il Centro Recupero Fauna Selvatica e tartarughe marine di Cattolica Eraclea

E' stato allestito un Centro Recupero Tartarughe marine all'interno del più ampio Centro Recupero Fauna Selvatica di Cattolica in Provincia di Agrigento che è operativo tutto l'anno. All'interno del centro è stata allestita un'area per la divulgazione ambientale e sensibilizzazione del pubblico e delle scuole, arricchita con un chiosco multimediale. La struttura è stata completata a giugno 2006 con una serie di pannelli espositivi. Oltre a vari recuperi riguardanti uccelli e mammiferi selvatici, sono giunti al Centro diversi esemplari di tartaruga marina Caretta caretta, i quali hanno avuto tutte le attenzioni che meritano questi "preziosi" animali, dagli interventi chirurgici, alle cure mediche e riabilitative, e quanto altro richiedesse il caso.
 
La struttura è stata inaugurata dal Settore Conservazione Natura del CTS e dalla Provincia Regionale di Agrigento nell'agosto del 2001. Il Centro dispone di un'area espositiva riservata ai delfini e una dove, nel giugno del 2005, è stato realizzato un allestimento museale dedicato alla tartaruga marina, completo di saletta proiezioni attrezzata. Il centro è aperto tutto l'anno impegnato in attività di sensibilizzazione e ricerca. Nei mesi estivi da giugno a fine ottobre il presidio è garantito per un minimo di 8 ore al giorno da giovani locali, coordinati dal personale responsabile del CTS. La struttura rappresenta così anche un'occasione di coinvolgimento della popolazione locale e di formazione per l'avvio di nuove figure professionali indirizzate alla tutela ambientale. In estate, sono state organizzate ogni giorno proiezioni e incontri divulgativi personalizzati con i visitatori del centro al fine di informarli sulle attività di ricerca e conservazione che riguardano il delfino costiero (Tursiops truncatus) e la tartaruga marina (Caretta caretta). È stato stimato dalle firme di presenza e da un censimento visivo che durante i mesi estivi sono transitate per il Centro circa 10-12.000 persone.
Nei primi giorni del giugno 2005 è terminato l'allestimento del Museo della Tartaruga marina. Il piccolo museo è stato collocato all'interno del Centro Ricerca Delfini di Lampedusa dove sono state ricreate diverse situazioni per illustrare momenti salienti della vita delle tartarughe marine. È stato ricostruito un palangaro con il bracciolo e gli ami da pesca completi di modelli di sgombri sistemati come esca. Impigliati all'amo sono state posizionate le ricostruzioni in resina di un pescespada e di una Caretta caretta, mentre nelle vicinanze si trova la ricostruzione di una tartaruga liuto che insegue un gruppo di meduse. Tutti i modelli sono stati realizzati in dimensioni reali. Sono stati inoltre montati 6 pannelli informativi e un plastico contente la ricostruzione di nidi e delle tracce lasciate dalle tre specie diverse di cheloni marini che frequentano il Mediterraneo. È stata ricostruita infine, a scopo didattico, una sezione longitudinale tridimensionale di Caretta caretta in dimensione reale, dove è possibile osservare l'anatomia interna dell'animale. Completano la sezione espositiva il chiosco multimediale (vedi sopra) e alcuni reperti messi a disposizione dal servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato (carapaci ed esemplari imbalsamati di Caretta caretta) che sono stati utilizzati anche come ulteriore momento di sensibilizzazione sulle problematiche collegate al commercio di "souvenir" turistici ricavati da specie minacciate, a cui le tartarughe marine pagano ancora un forte tributo.

 

Il Centro Recupero Tartarughe marine di Linosa - The Center sea Turtle of Linosa

Il Centro, ubicato a poca distanza dalla Cala Pozzolana di Ponente, sito di nidificazione di Caretta caretta, è stato realizzato in occasione del progetto LIFE 99 NAT/IT/6271. Possiede un'area espositiva allestita con dei pannelli didattici e un'area proiezioni che dal 2005 è stata arricchita con nuove attrezzature quali il chiosco multimediale e un videoproiettore. Il funzionamento del Centro è stato assicurato da un gruppo di ragazzi locali che ne hanno garantito la fruibilità alternandosi durante tutto l'anno e in particolare nei 5 mesi estivi (giugno-ottobre) per 8 ore al giorno. Anche qui è stato possibile dunque coinvolgere la popolazione locale e contribuire sia alla sensibilizzazione ambientale che nella definizione di nuovi profili professionali legati all'ambiente. L'affluenza del pubblico nei mesi estivi è stata stimata nel numero di 5-7.000 visitatori, che hanno avuto modo di osservare le liberazioni degli animali ormai guariti. Il personale del Centro ha inoltre spiegato nel corso di colloqui divulgativi personalizzati e presentazioni collettive le attività di recupero e del progetto in questione.

bandiera inglese

The Center, situated to little distance from the Cala Pozzolana di Ponente, site of nest-building of Caretta caretta, has been realized on the occasion of the project LIFE 99 NAT/IT/6271s. It possesses an expositive area prepared with some didactic panels and an area projections that from 2005 has been enriched with new equipments what the kiosk multimedial and a slide projector. The operation of the Center has been insured from a group of local boys that have guaranteed the avaialability of it alternating during the whole year and particularly in the 5 summer months (June-October) for 8 hours per diem. has been therefore also here possible to involve the local population and to contribute both to the environmental sensitization and in the definition of new tied up professional profiles to the environment. The flow of the public in the summer months has been esteemed in the number of 5-7.000 visitors, that have had the opportunity of observing the liberations of the animals by now recovered. The personnel of the Center has explained besides during personalized popular interviews and collective presentations the activities of recovery and the project in matter.

Il Centro Ricerca Delfini e Primo soccorso tartarughe marine di Lampedusa - The Center Dolphins and assisted sea turtle of Lampedusa

La struttura è stata inaugurata dal Settore Conservazione Natura del CTS e dalla Provincia Regionale di Agrigento nell'agosto del 2001. Il Centro dispone di un'area espositiva riservata ai delfini e una dove, nel giugno del 2005, è stato realizzato un allestimento museale dedicato alla tartaruga marina, completo di saletta proiezioni attrezzata. Il centro è aperto tutto l'anno impegnato in attività di sensibilizzazione e ricerca. Nei mesi estivi da giugno a fine ottobre il presidio è garantito per un minimo di 8 ore al giorno da giovani locali, coordinati dal personale responsabile del CTS. La struttura rappresenta così anche un'occasione di coinvolgimento della popolazione locale e di formazione per l'avvio di nuove figure professionali indirizzate alla tutela ambientale. In estate, sono state organizzate ogni giorno proiezioni e incontri divulgativi personalizzati con i visitatori del centro al fine di informarli sulle attività di ricerca e conservazione che riguardano il delfino costiero (Tursiops truncatus) e la tartaruga marina (Caretta caretta). È stato stimato dalle firme di presenza e da un censimento visivo che durante i mesi estivi sono transitate per il Centro circa 10-12.000 persone.
Nei primi giorni del giugno 2005 è terminato l'allestimento del Museo della Tartaruga marina. Il piccolo museo è stato collocato all'interno del Centro Ricerca Delfini di Lampedusa dove sono state ricreate diverse situazioni per illustrare momenti salienti della vita delle tartarughe marine. È stato ricostruito un palangaro con il bracciolo e gli ami da pesca completi di modelli di sgombri sistemati come esca. Impigliati all'amo sono state posizionate le ricostruzioni in resina di un pescespada e di una Caretta caretta, mentre nelle vicinanze si trova la ricostruzione di una tartaruga liuto che insegue un gruppo di meduse. Tutti i modelli sono stati realizzati in dimensioni reali. Sono stati inoltre montati 6 pannelli informativi e un plastico contente la ricostruzione di nidi e delle tracce lasciate dalle tre specie diverse di cheloni marini che frequentano il Mediterraneo. È stata ricostruita infine, a scopo didattico, una sezione longitudinale tridimensionale di Caretta caretta in dimensione reale, dove è possibile osservare l'anatomia interna dell'animale. Completano la sezione espositiva il chiosco multimediale (vedi sopra) e alcuni reperti messi a disposizione dal servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato (carapaci ed esemplari imbalsamati di Caretta caretta) che sono stati utilizzati anche come ulteriore momento di sensibilizzazione sulle problematiche collegate al commercio di "souvenir" turistici ricavati da specie minacciate, a cui le tartarughe marine pagano ancora un forte tributo.

bandiera inglese

The structure has been inaugurated by the Department Maintenance Nature of the CTS and from the Regional Province in Agrigento in August of 2001. The Center has an area expositive reserved to the dolphins and one where, in June of 2005, a preparation has been realized devoted to the sea turtle, complete of little hall projections equipped. The center is open the whole busy year in activity of sensitization and search. In the summer months from June to end October the garrison is guaranteed per diem for a minimum of 8 hours from young places, coordinated by the personnel responsible of the CTS. The structure so also represents an occasion of involvement of the local population and formation for the start of new professional figures addressed to the environmental guardianship. In the summer, every day projections and popular meetings have been organized personalized with the visitors of the center with the purpose to inform them on the activities of search and maintenance that concern the coastal dolphin (Tursiops truncatus) and the sea turtle (Caretta caretta). It has been esteemed by the signatures of presence and by a visual census that have transited for the Center around 10-12.000 people during the summer months.
In the first days of June 2005 the preparation of the Museum of the sea Turtle is finished. The small museum has been situated inside the search Center Dolphins of Lampedusa where different situations have been recreated for illustrating salient moments of the life of the sea turtle. A deep-see boukter has been reconstructed with the arm and the complete fishing hooks of models of clearances systematized as goes out. Entangled to the hook the reconstructions you are been positioned in resin of a shark and a Caretta caretta, while in the proximities the reconstruction of a turtle is found lute that pursues a group of jellyfishes. All the models have been realized in real dimensions. 6 informative panels and a plastic have been climbed on happy besides the reconstruction of nests and the traces left by the three different kinds of sea that frequent the Mediterranean. has finally been reconstructed, to didactic purpose, a three-dimensional longitudinal section of Caretta caretta in real dimension, where possible to observe the inside anatomy of the animal is. They complete the expositive section the multimedial kiosk ( see above) and some finds made by the service CITES of the Forest Body of the State available embalmed of Caretta caretta) that have also been used as further moment of sensitization on the problem list connected to the commerce of "souvenir" tourist drawn by threatened kind, to which the sea turtle pagan still a strong tribute.