Provincia di Agrigento

Rassegna stampa del 09 Maggio 07

 


GIORNALE DI SICILIA 

Troppo caro ripianare tutta contrada Menta
Aeroporto, Di Benedetto: «Va trovato un altro sito»
«Il governo regionale intervenga nei confronti dell'Aavt e presso gli altri enti competenti per individuare un sito più idoneo rispetto al quello di contrada «Menta», a Racalmuto, così da potere dare alla provincia di Agrigento il tanto agognato aeroporto con minori costi e certezza di realizzazione». È la richiesta contenuta in una interrogazione che il deputato regionale Ds, Giacomo Di Benedetto, ha inviato al presidente della Regione ed agli assessori regionali ai Lavori pubblici ed al turismo.
«L'aeroporto, aggiunge Di Benedetto, potrebbe essere fondamentale per la crescita economica del nostro territorio, sofferente per la carenza di infrastrutture, ma la sua realizazzione in contrada "Menta" comporterebbe un enorme lavoro di movimento terra, necessario per ripianare le numerose colline che caratterizzano il territorio. Nelle aree adiacenti esistono un centinaio di abitazioni che sarebbero gravemente danneggiate dall'impatto acustico e ambientale».
 
Trattamento finale: un modello anche ecologico
Rifiuti, agrigentino l'impianto modello
AGRIGENTO. È agrigentino l'impianto di trattamento finale dei rifiuti, individuato da Stato e Regioni come modello di riferimento per ricerca scientifica, qualità e trasparenza dei controlli ambientali, nonché per risparmio energetico e lotta all'inquinamento. L'impianto, che sta già dando lavoro a venticinque persone, sorge nei territori a cavallo tra Montallegro e Siculiana ed è stato realizzato dei Fratelli Catanzaro con la collaborazione della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Catania. La ricerca ha consentito di unificare per la prima volta 7 professionalità diverse e di coniugare metodi biologici, chimica di processo, ingegneria strutturale e architettura paesaggistica in un impianto di trattamento finale dei rifiuti che comprende la coibentazione totale di tutte le sezioni di lavorazione, l'intercettazione, analisi e valorizzazione continua dei biogas.

CONSIGLIO. Struttura costruita e mai usata
La casa anziani di Ribera - C'è un piano del Comune
RIBERA. Il Comune di Ribera è pronto a farsi carico della Casa anziani. È venuto fuori dal lungo e articolato dibattito tenuto durante la seduta straordinaria e aperta del consiglio comunale convocata per fare il punto sulle iniziative da varare per aprire la «cattedrale nel deserto riberese» di contrada Piana Spito. La seduta, dopo il saluto del presidente Andrea La barbera è stata aperta dal sindaco Antonino Scaturro, che ha informato degli ultimi eventi in merito alla ricerca di una soluzione all'annoso problema della mancata utilizzazione di una struttura fatta costruire dalla Provincia, per anni oggetto di raid vandalici e al centro di un contenzioso giudiziario. Diverse le ipotesi esaminate, tra le quali la gestione diretta da parte del Comune, la permuta della casa anziani con il teatro comunale di via Circonvallazione, l'affidamento della gestione a cooperative e a associazioni no profit, il completamento con fondi pubblici, nonché l'ipotesi, avanzata dal sindaco Scaturro e suffragata dalla Provincia, di affidare la gestione ad un progetto di finanza.

Oggi una lezione dell'attrice Lia Rocco
Formatore multimediale, un corso dell'Università
Una performance teatrale per gli studenti dell'ateneo agrigentino che frequentano il corso di formatore multimediale. Oggi alle 15,30 l'attrice Lia Rocco sarà protagonista di una drammatizzazione dedicata alle figure femminili nel teatro contemporaneo. Si tratta di un contributo "recitato" che si colloca come approfondimento del percorso di studi sulla storia del teatro. La materia alla quale si lega il progetto è la pedagogia generale del prof. Ignazio Ricciardi. Quello di oggi è l'ultimo appuntamento di un ciclo di drammatizzazioni a tema per gli studenti. L'iniziativa, in precedenza, ha coinvolto altri artisti agrigentini. Si tratta di Ilaria Bordenca e Fabrizio Giuliano e della coppia Nonò Salamone-Nenè Sciortino che con le loro canzoni hanno approfondito i temi della donna nel canto siciliano. I protagonisti di queste azioni sceniche al Polo universitario hanno dato vita così ad un vero e proprio laboratorio teatrale coordinato e diretto dal prof. Mario Gaziano, docente di storia del teatro. Oggi Lia Rocco interpreterà la Clitennestra di Marguerite Yourcenar, la Teresa della Pelotti, Maria Grazia dell' "Altro figlio" e la fattucchiera dal "Vitalizio" riscritto da Andrea Camilleri. Prevista la partecipazione di circa 150 studenti.

Progetto «Start Cup», si presenta l'iniziativa
Domani alle ore 10,30 nella sede del Polo Universitario della Provincia di Agrigento verrà presentato il progetto Start Cup, concorso a premi dedicato alle migliori idee di impresa espresse in forma di "busines plan". L'obiettivo è quella di sostenere la ricerca e l'innovazione tecnologica finalizzata allo sviluppo della Sicilia e diffondere la cultura dell'impresa nel territorio, in particolare nei settori accademici e professionali tradizionalmente distanti dal mondo delle imprese. L'iniziativa dell'Università di Palermo vede la partecipazione anche dei Consorzi Universitari delle province di Caltanissetta e Trapani. Il Polo Universitario della Città dei Templi - sottolinea il presidente Bartolomeo Romano - ha finanziato uno speciale premio in denaro di 3 mila euro per progetti e riguardano provincia agrigentina.
 
Le intimidazioni a Favara - Ancora attestati di stima
FAVARA. Campagna elettorale avvelenata dalle minacce pervenute in forma anonima all' assessore designato dal cartello centrista, Lillo Montaperto, e ai sacerdoti Diego Acquisto e Nino Giarraputo. Ma chi ha cercato di creare terrorismo politico dovrà ricredersi perché ha ottenuto l'effetto contrario. Gli attestati di stima nei confronti dell'esponente politico e dei due parroci non si contano più. Sono arrivati da tutte le parti, senza distinzione di colore e appartenenza. Dopo la solidarietà manifestata dai quattro candidati a sindaco (Airò, Cusumano, Manganella e Russello), ieri ha espresso vicinanza a Montaperto e ai sacerdoti Acquisto e Giarraputo lo storico locale Calogero Castronovo il quale li ha invitati a non desistere convinto che la democrazia, la legalità e la civiltà si nutrono dell'impegno, della perseveranza, della determinazione di chi crede nei grandi ideali di giustizia, sviluppo, solidarietà e partecipazione. Anche l'assessore Giuseppe Piscopo ha espresso disappuno per l'ignobile atto consumato andando a rendere visita ai due parroci così come hanno fatto tanti cittadini in forma strettamente privata. Anche l'assessore alle pari opportunità della Provincia, Loredana Saieva, ha espresso la sua solidarietà.

LICEO EMPEDOCLE
Ponte e la sicurezza stradale
Comincerà domani alle 9,30 al liceo classico Empedocle il progetto denominato «Lavorare e vivere in sicurezza» . Si
tratta di un'iniziativa promossa dall'assessorato provinciale ai trasporti e all'ambiente e dalla società Tecnologica Service. Negli istituti superiori saranno proiettati filmati attinenti la sicurezza stradale e non solo, con la partecipazione del cabarettista Ernesto Maria Ponte che tratterà il tema della sicurezza in chiave umoristica. Il progetto si basa su una formula particolarmente efficace ed esclusiva.

Un incontro su Garibaldi e Carducci
Società Dante Alighieri, oggi l'iniziativa al «Gallo»
Un'iniziativa per ricordare Giosuè Carducci e Giuseppe Garibaldi. Ad organizzarla per questo pomeriggio alle 17 all'auditorium del «Nicolò Gallo» di Agrigento, la società Dante Alighieri e l'assessorato provinciale alla cultura. Relazioneranno il preside Ferdinando Cuffaro, studioso e appassionato conoscitore di Carducci, e Francesco Michele Stabile, Docente di Storia della Facoltà teologica di Sicilia su Garibaldi. Durante l'incontro saranno rilasciati riconoscimenti e attestati alle scuole che hanno partecipato alle diverse iniziative formative che il comitato ha realizzato in questo anno. Nell'ambito delle iniziative che la Società Dante Alighieri di Agrigento realizza con gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia, sono stati realizzati momenti artistico-letterari ed elaborati grafici, artistici e multimediali realizzati dagli alunni delle scuole partecipanti. Sono il Liceo Classico "Empedocle"- I.P.S.C.T. "N. Gallo"- Liceo Scientifico "Leonardo" - Liceo Scientifico "Majorana"- I.P.I.A. "Fermi"- I. C. "A. Frank"- I. C. "Pascoli"- I. C. "Quasimodo"- Scuola Media "Pirandello" di Agrigento, Liceo Classico Scientifico "U. Foscolo" di Canicattì- Ipia "Marconi" di Favara- Liceo Scientifico "Odierna" di Palma di Montechiaro e l'Itc "Zappa" di Naro.

Contrada Consolida, inaugurato il parcheggio
È stato inaugurato il parcheggio del consorzio universitario di contrada Calcarelle. Sono stati assegnati i posti riservati alle automobili e il senso di circolazione che le vetture dovranno seguire. All'inaugurazione non sono mancati il presidente della Provincia Fontana, il presidente del Cupa Bartolomeo Romano e quello del Csu Angelo Modica.

Provincia, espletata gara per lavori sulla S.P. 72
È stata aggiudicata per sorteggio la gara indetta dalla Provincia Regionale di Agrigento avente ad oggetto la manutenzione straordinaria lungo la strada provinciale n. 72 (Licata-Butera) per un importo a base d'asta di 500 mila euro. I lavori saranno eseguiti dall'impresa agrigentina Tmg Costruzioni s.r.l.
 
La «grande Akragas» del passato si raduna due giorni in città
La grande Akragas si raduna per due giorni in città. L'iniziativa, organizzata dall'ex presidente della società biancoazzurra Franco Miccichè, è in programma i prossimi 2 e 3 giugno e sarà patrocinata dalla Provincia regionale di Agrigento. Una vasta selezione dei giocatori che si sono avvicendati negli anni '70, '80 e '90 saranno in città per rivivere tutti insieme i successi sportivi di un tempo. Il 2 giugno alle 11 si terrà una conferenza stampa nei locali del circolo Empedocleo, in via Atenea. «Il programma - spiega Miccichè - prevede subito dopo il raduno l'allestimento di un museo fotografico e l'esposizione di una raccolta di giornali dell'epoca. Poi faremo un giro per la città, i Templi e lo stadio. Magari - aggiunge - insieme all'amico Giuseppe Di Rosa, attuale presidente dell'Akragas, organizzeremo una partitella all'insegna dei vecchi tempi». Il raduno biancoazzurro è alla sua seconda edizione dopo quello dello scorso aprile ad Assisi. «Rispetto ad allora - conclude Miccichè - saremo circa il doppio e poi avrà un fascino maggiore perchè per la prima volta lo facciamo ad Agrigento». Questi i 46 ex calciatori che prenderanno parte al raduno: Roberto Brogiotti, Mauro Viviani, William Tavernari, Luciano Venturato, Luigi Alpini, Totò Castaldo, Vincenzo Granata, Claudio Di Blas, Silvano Fantin, Stefano Ferretti, Alberto Moro, Gerardo Zamengo, Nevio Orlandi, Armando Zamboni, Ferruccio De Fazio, Andrea Dolmenti, Cesare Lavello, Pietro Montuosi, Dario Spagnoli, Mario Penna, Eliseo Carani, Marcello Fagà, Giuseppe La Mantia, Pietro Ruisi, Angelo Lombardo, Ettore Farrauto, Roberto Marini, Luigi Carducci, Carlo Perseu, Sandro Mormile, Nino Cannizzaro, Antonio Chirco, Pasquale Marino, Pasquale Iacono, Ciccio Galia, Totò Patti, Lello Patti, Nino Indelicato, Mario Guerra, Mercello Magliocco, Giovanni Cardella, Giuseppe Caramanno, Alvaro Biagini, Giorgio Michelotti, Gaspare Bello e Benito Brugnera.


LA SICILIA 

Ribera, il futuro della casa per anziani legato a un project financing
RIBERA. L'avvenire della casa degli anziani di Ribera, costruita da oltre dieci anni ed oggi in parte danneggiata gravemente dai vandali in contrada Piana, alla periferia del centro abitato, sta nella realizzazione di un project financing con il quale la Provincia regionale di Agrigento e una ditta privata, che vincerà il bando di gara, potranno eseguire le dovute riparazioni dello stabile e avviare la gestione del servizio per circa 120 utenti. Questa è stata la posizione assunta dall'amministrazione comunale riberese alla fine della riunione di un Consiglio comunale straordinario ed aperto convocato dal presidente Andrea La Barbera per trovare una soluzione ad un problema che si trascina da anni e che l'associazione della Terza Età Auser rivendica per offrire dei servizi concreti ed immediati ai tanti anziani riberesi che ne potranno fare richiesta sia per trascorrere il tempo libero che per l'assistenza socio-sanitaria vera e propria.
Sono state quasi quattro ore di intensa discussione, con variegati ed interessanti interventi di forze politiche locali e provinciali, partiti, amministratori comunali, associazioni e liberi cittadini (Scaturro, Caruana, Riggi, Costa, Mazzotta, Mangiacavallo, Turano, Branchini, Coniglio, Mazzotta, Ruvolo, Caico, Corso, Di Paola, Ragusa, Pace, Inglese e Ciancimino) i quali si sono espressi alcuni per la gestione comunale dell'immobile ed altri per il project financing da parte della Provincia regionale di Agrigento. Alla fine, per la civica amministrazione, il sindaco Scaturro si è pronunciato per il project financing.
Due le novità, rispetto al passato. Il consigliere Mazzotta ha proposto uno scambio tra Comune e Provincia del teatro comunale con la casa degli anziani, una volta ultimati i lavori delle due strutture. Il teatro potrebbe ospitare il Liceo musicale Arturo Toscanini, la casa anziani passerebbe al Comune di Ribera. Il consigliere Coniglio ha parlato di difficoltà giuridiche del project financing perché l'atto di donazione del terreno dell'arciprete Birritteri prevede nel consiglio amministrazione il presidente dell'associazione degli anziani e l'arciprete pro-tempore.
 
Il voto in Sicilia
Agrigento sull'orlo di una crisi di nervi
AGRIGENTO. Per carità, non scomodate Luigi Pirandello, Leonardo Sciascia o Andrea Camilleri per tentare di giustificare i paradossi della politica agrigentina. Sarebbe un'offesa alla loro genialità. Piuttosto, quando accade in questa campagna elettorale, ormai agli sgoccioli, nella Città dei Templi, è figlio di una transizione che dura ormai da oltre un quindicennio nel nostro Paese. Il tempo della politica continua a declinarsi al futuro, in un continuo divenire. Il presente non esiste più. Da ciò nasce anche il malessere che mette in crisi gli schieramenti classici di centrodestra e centrosinistra. Equilibri che saltano soprattutto quando sono in ballo gli interessi delle realtà locali. Così, può accadere che in una delle città capoluogo di provincia in cui si voterà il 13 e 14 maggio, Agrigento per l'appunto, che esprime leader di partito che hanno anche varcato i confini regionali, come il presidente della Regione, Totò Cuffaro; il coordinatore regionale di Forza Italia, Angelino Alfano; il segretario regionale di An, Pippo Scalia; il vice ministro delle Infrastrutture, Angelo Capodicasa, fino a qualche mese fa segretario regionale dei Ds; il presidente della commissione Bilancio dell'Ars, Michele Cimino; il senatore Calogero Mannino e tanti altri ancora, gli schemi saltino. Se per ambizioni personali o per rifiuto dei vecchi schemi, saranno gli elettori a deciderlo.
In ogni caso, è singolare che laddove gli schieramenti avrebbero dovuto essere più omogenei, si sia creata una situazione caotica. A rompere gli schemi, la decisione di Marco Zambuto di dimettersi dalla carica di segretario provinciale dell'Udc per candidarsi alla carica di sindaco, dopo il '«no» dei massimi vertici del suo partito e la scelta dell'Unione di non celebrare le Primarie, nonostante così fosse stato deciso a Roma. La miscela di questi due elementi ha dato la stura ad una vera e propria «rivoluzione» all'interno del centrosinistra e del centrodestra. Quest'ultimo, nonostante la defezione di Zambuto, si è ricompattato intorno alla candi¬datura a sindaco di Enzo Camilleri, espresso dall'Mpa che rappresenta una novità rispetto alle amministrative del 2001, anche grazie al passo indietro di Forza Italia che per non creare ulteriori problemi alla coalizione ha «sacrificato» il sindaco uscente, Aldo Piazza. Le urne diranno se la rottura di Zambuto provocherà un'emorragia di consensi.
Finora, però, il vero sconquasso Zambuto lo ha creato nel centrosinistra. Da parte sua si è accaparrato, oltre il sostegno di quattro liste civiche, quello dell'Udeur e dei Ds che, però, non si presentano agli elettori con il loro simbolo, ma sotto quello di «Democratici riformisti». Forse perché ormai la Quercia è considerata morta e sepolta, anche se il Partito democratico deve ancora nascere. Una scelta che ha spiazzato il Verde Lillo Miccichè che contava sulle Primarie per ottenere l'investitura diretta dal popolo del centrosinistra, costretto dalle circostanze a correre in solitudine con l'appoggio della lista civica «Uniti per Miccichè sindaco».
Ma ad essere il candidato unico dell'Unione ci contava anche Nello Hamel che ha messo in campo la lista civica «Hamel città futura» e che ha anche l'appoggio del suo partito, la Margherita, che è stata tentata di dare il proprio appoggio a Zambuto. Margherita che ha perso alcuni suoi importanti pezzi dopo l'ingresso dell'ambientalista Beppe Arnone, capolista al Consiglio comunale, anche lui convinto di essere il migliore candidato a sindaco per Agrigento.
Il medico Enzo Camilleri, come detto, è appoggiato dai partiti che tradizionalmente fanno parte del centrodestra e di liste civiche che sulla carta, secondo gli ultimi risultati elettorali, dovrebbero fare man bassa di voti. Ma c'è l'incognita Zambuto con cui fare i conti: «Il messaggio contro i soliti noti che decidono dall'alto per questa città è passato. La mia scelta è maturata quando mi sono reso conto che il sistema di potere, autoreferenziale, non recepiva più le istanze della gente. Ad Agrigento la situazione eco nomica e sociale è difficile, molti imprenditori hanno deciso di investire altrove, essendo loro stata negata la possibilità di farlo nella propria terra».
Purtroppo, la disfida politico-amministrativa è stata macchiata dalla rissa che scatenata sabato sera da alcuni sostenitori di Zambuto, a San Leone, durante una manifestazione in favore di Enzo Camilleri. L'autore della «bravata» ha chiesto scusa, ma il clima era già avvelenato da alcuni volantini anonimi messi in giro nei giorni scorsi contro Zambuto che si sta giocando la partita. E a chi insinua che in fondo in fondo anche il presidente della Regione, Totò Cuffaro, avrebbe un occhio benevolo nei suoi confronti, se non altro per antichi rapporti familiari, risponde che «Cuffaro è schierato con il centrodestra. Non penso, però, che nel caso dovessi diventare sindaco possa assumere atteggiamenti punitivi, perché è un uomo che ha molto alto il senso delle istituzioni».
E' un ritornello che si sente ripetere spesso, girando per le vie del centro di Agrigento, quello su voti sottobanco che Cuffaro farebbe arrivare a Zambuto. «C'è il tentativo di seminare zizzania - sottolinea Enzo Camilleri - per creare confusione fra gli elettori. Non c'è alcun trasversalismo, Cuffaro sostiene lealmente la mia candidatura, non ha mai fatto venire meno la sua presenza, anche fisica. Sono Zambuto, Luparello e tutti gli altri ad avere cambiato posizione politica: si sono schierati con il versante avversario. La speranza del centrosinistra è di arrivare al ballottaggio, ma noi siamo convinti di farcela al primo turno». Ed aggiunge il coordinatore regionale di Forza Italia, Angelino Alfano: «Quella di Zambuto è una candidatura di sinistra, platealmente spacciata per moderata. Il sostegno di Follini. Mastella e Capodicasa si commenta da solo».
Per gli avversari di Camilleri, la speranza è quella di arrivare al ballottaggio. Lillo Miccichè nutre la certezza che sarà lui a sfidare il candidato del centrodestra: «Se ci sarà ballottaggio, spero di andarci io. Con scienza e coscienza hanno impedito lo svolgimento delle Primarie, ma la gente è con me». Identico concetto quello espresso da Beppe Arnone: «Si erano create le migliori condizioni per vincere. Camilleri non è un candidato carismatico, ma il centrosinistra non è sceso in campo in modo ottimale. Hamel e Zambuto sono due candidature fotocopia, i due candidati dell'estrema sinistra prenderanno voti, ma non conquisteranno seggi in Consiglio comunale. Manca chi ha messo in difficoltà l'ex sindaco Piazza, cioè io. lo mi sto battendo con tutte le mie forze, sono io a trascinare la mia lista. Finirà che il centrodestra prenderà tra il 57 e il 58 per cento dei voti».

PRESENTATO ALLA STAMPA
Nuovo parcheggio all'Università
Inaugurato ieri il nuovo parcheggio, in contrada Calcarelle, del consorzio universitario della provincia di Agrigento. Nell'area, concessa dall'istituto superiore per geometri "Brunelleschi" sono stati dipinti gli spazi riservati alle auto ed il senso di circolazione. Al taglio del nastro sono intervenuti il presidente della provincia di Agrigento Vincenzo Fontana, il presidente del Cupa Bartolomeo Romano, il presidente del Csu Angelo Moncado e una cospicua rappresentanza di studenti che da tempo richiedevano un nuovo spazio da adibire al parcheggio. Questo importante risultato nasce da una stretta collaborazione tra gli universitari, il comitato studentesco e gli organi competenti della provincia di Agrigento. «E' un giorno importante - dice il presidente del Cupa, Bartolomeo Romano. Una miglioria necessaria per una realtà accademica sempre più in espansione».
Il parcheggio, gratuito, contiene circa 200 posti ed è a disposizione di tutto il personale universitario. Più volte l'Università ha richiesto al presidente dell'Istituto Brunelleschi questa ampia terrazza, vedendolo come ottima valvola di sfogo per gli automobilisti. Ma essendo un'area di attraversamento pedonale per gli studenti del Geometra, è stato difficile pervenire ad un accordo immediato. Ieri invece la tanto attesta inaugurazione dell' area parcheggi. Per ovviare all'eventuale rischio dei pedoni, è stata installata una barra elettronica che grazie ad un sensore si abbasserà bloccando di fatto l'ingresso a nuovi veicoli.
Ciò avverrà per consentire senza problemi l'attraversamento per i pedoni di turno. Per quanto riguarda invece l'auditorium, esso sarà pronto il prossimo anno. Un imprevisto tecnico-finanziario ha fatto slittare la consegna della struttura, moderna e polifunzionale. Perfetta sede di congressi, convegni, lauree e corsi di teatro e recitazione per gli studenti universitari.

IL DIBATTITO SULLA COSTRUZIONE DELL'INFRASTRUTTURA
Di Benedetto (Ds): «L'aeroporto? E' meglio costruirlo a Misilina»
Torna di attualità il sito di Misilina come area in cui realizzare l'aeroporto di Agrigento. Ieri infatti il deputato regionale dei Ds Giacomo di Benedetto ha diffuso il testo di una interrogazione con la quale ha chiesto al Governo Cuffaro di intervenire «presso l'Aavt al fine di individuare un sito più idoneo rispetto a quello di contrada Acquamenta, in territorio di Racalmuto, così da potere darealla provincia di Agrigento il tanto agognato aeroporto con minori costi e certezza di realizzazione». Di Benedetto (secondo cui «l'aeroporto potrebbe essere fondamentale per la crescita economica del nostro territorio») ha sollevato il caso dei costi per il movimento terra necessario per ripianare le numerose colline che caratterizzano il territorio di Acquamenta con il «conseguente avvilimento di una delle più belle contrade del territorio caratterizzato dalla presenza di oltre cento villette tra cui la casa di Leonardo Sciascia che sorge a pochi metri dal sito prescelto che fa parte del Parco Letterario Regalpetra». «Nelle aree adiacenti alla pista aeroportuale - ha aggiunto Di Benedetto - ci sono un centinaio di abitazioni che sarebbero gravemente danneggiate dall' impatto acustico ed ambientale, mentre lo spostamento della condotta del gas costerebbe 4 milioni di euro». Di Benedetto ha anche ricordato i dubbi dell'Enac secondo cui ci sono problemi dal punto di vista aeronautici per via dei numerosi ostacoli. Il deputato Ds ha così chiesto di valutare altri siti come ad esempio contrada Misilina e Grottarossa. Del resto - ricorda Di Benedetto - una relazione, del dicembre 1999, della Camera di Commercio di Agrigento ha evidenziato che «la scelta del sito di Misilina, da quanto emerge dagli studi tecnici condotti da ingegneri, professori ed esperti nel settore dell'Università di Palermo, sarà in grado di minimizzare il costo complessivo delle opere stesse nonché di minimizzare le difficoltà di ordine tecnico connesse alla concreta realizzazione». Peraltro, come si sa, Misilina è stata sede nel 1943 di un aerodromo militare all'epoca dello sbarco delle truppe americane in Sicilia. «Il sito di Misilina-Cannatello - ha concluso Di Benedetto - è stato scelto poiché ben riparato dai venti trasversali, dannosi per un buon utilizzo di una pista d'aeroporto».

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