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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa

 

Rassegna stampa del 03 Ottobre 07

Giornale di Sicilia 
 
I nomi di tutti gli studenti vincitori
Il Canto di Micha, vince il «Modello Pirandello
Simone Fant, studente del liceo classico di Udine, con la novella «Il Canto di Micha», scelta tra 13o lavori, ha vinto ad Agrigento il premio Modello Pirandello, giunto alla XX edizione. Hanno ricevuto premi speciali anche Luisa Cefalà (la più giovane partecipante, 16 anni) di Bergamo, Rosa Fasan di Trieste, Sara Lucchi di Milano e Giulia Sadotti di Arezzo. La premiazione si è svolta nella città del Templi, alla presenza del sindaco Marco Zambuto e del presidente della Provincia Enzo Fontana. È stato, inoltre, pubblicato un libro contenente le 20 novelle finaliste di questa edizione e della precedente. La cerimonia di premiazione è stata accompagnata dall'esibizione dell'Ensemble Strumentale diretta dal maestro G. Bongiovì e dalla performance pirandelliana del Centro Danza di Giusy Liberto. Suggestive le azioni sceniche, coordinate da Mario Gaziano e interpretate da Laura Collura, Ilaria Bordenca e Fabrizio Giuliano. In occasione di questa XX edizione è stato inoltre pubblicato un libro, contenente le 20 novelle finaliste di questa edizione e della precedente.
 
PROTESTA DEGLI STUDENTI. Nei due istituti seconda giornata di stop. All'alberghiero non ci sono ancora le cucine. Mentre al liceo le aule sono di molto inferiori rispetto al numero degli studenti
I problemi della scuola tornano attuali - Niente lezioni al Re Capriata e al Linares 
La scuola è iniziata cl; nemmeno due settimane, ma i problemi atavici, mai risolti, degli istituti lica tesi sono venuti a galla subito e gli studenti hanno deciso di non perdere tempo nel denunciarli. Da due giorni' all'alberghiero "Re Capriata" ed al liceo "Linares" non si fa lezione. Gli allievi non vanno in classe per protestare contro la cronica carenza di aule ed attrezzature. All'alberghiero la ristrutturazione non è mai decollata ed i ragazzi sono senza cucine. Al "Linares", che ospita le sezioni di classico, scientifico e psicopedagocico, non ci sono abbastanza aule per tutti. Le classi sono ospitate nei laboratori, nella segreteria, persino nell'auditorium. Il Comune, d'accordo con la Provincia da cui il "Linares" dipende, ha ristrutturato l'ex plesso elementare "Profumo" per metterlo a disposizione della scuola, ma l'edificio non incontra il gradimento degli alunni che hanno detto ho al trasferimento. "La protesta degli studenti - ha annunciato ieri Pietro Amato, dirigente dell'alberghiero - è pacifica come sempre. I ragazzi, astenendosi o riunendosi in assemblea come faranno domani (oggi ndr), manifestano il malcontento per la mancata soluzione al problema delle cucine. Nell'autunno scorso, dopo la clamorosa protesta inscenata dagli alunni che hanno cucinato per strada, avevamo avuto dalla Provincia precise assicurazioni riguardo il fatto che la ristrutturazione sarebbe decollata in tempi brevi. Sappiamo che l'ente ha fatto tutti i passi necessari per organizzare l'intervento, ma i lavori non sono ancora iniziati. Quindi ci troviamo al punto di partenza". Qualche giorno fa la Provincia ha presentato alla commissione edilizia del Comune il progetto per l'intervento di adeguamento della scuola. "Mi auguro - ha aggiunto il preside - che ci facciano sapere che tempi ci sono per dare il via ai lavori. I ragazzi vogliono sapere quanto dovranno attendere". L'alberghiero è frequentato da ben 500 studenti che vogliono delle risposte. Non va meglio al "Linares". Ormai da qualche anno gli spazi della scuola di via Tripoli non bastano più. La sezione dello psicopedagogico è ospitata nel plesso di piana Bugiades, ma mancano almeno sei aule. Comune e Provincia hanno concordato di mettere a sposizione dell'istituto l'ex scuola elementare "Profumo", ma il plesso si trova nella parte alta del paese e raggiungerlo è tutt'altro che semplice. Gli studenti, che lunedì si sono astenuti dalle lezioni e ieri si sono confrontati in assemblea con la preside Maria Anna Ferrara, hanno detto chiaro e tondo che al "Profumo" non vogliono andare. Oggi, probabilmente, diserteranno di nuovo le aule.
 
DOPO L'ATTENTATO INTIMIDATORIO. Messaggi trasversali per il sindaco. E oggi, alle 19, in Comune si terrà un atteso Consiglio straordinario
Siculiana, Sinaguglia non è solo - Una «pioggia» di solidarietà
SICULIANA. «Il ripetersi di atti che tentano di influire sull'azione amministrativa dei Comuni Agrigentini richiede una forte azione della politica e della società civile. Un'azione che si affianchi alla necessaria opera delle forze dell'ordine». E' quasi un appello quello che ieri ha lanciato il presidente della Provincia Vincenzo Fontana stringendosi idealmente, assieme alla sua Giunta, accanto al sindaco di Siculiana Giuseppe Sinaguglia. L'ennesimo amministratore bersaglio di un attentato incendiario. «L'intimidazione a Sinaguglia, purtroppo - aggiunge Fontana - conferma il pesante clima in cui operano gli amministratori che incentrino il loro agire sul rispetto della legalità». Oggi, alle 19, al Comune di Siculiana, si terrà, intanto, il Consiglio straordinario ed urgente convocato per discutere dell'accaduto e se del caso far quadrato su Sinaguglia che ha "incassato" la solidarietà del segretario coordinatore Tonino Pirrera del movimento siculianese "Nuova Realtà". «Sono vicino al sindaco Sinaguglia - ha detto l'onorevole Giuseppe Ruvolo - e confido nel lavoro degli investigatori e della Magistratura affin¬ché si faccia luce velocemente sull'accaduto». Attestati di solidarietà anche da parte del capogruppo del Movimento per l'Autonomia all'assemblea regionale Roberto Di Mauro: «Questo episodio - ha detto - conferma la pericolosa escalation della criminalità in
provincia di Agrigento. Una escalation che colpisce amministratori ed imprenditori e che richiede una incisiva azione da parte delle forze dell'ordine». Incoraggiamento è arrivato invece per Sinaguglia dal sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto e dal presidente del consiglio comunale di Agrigento Carmelo Callari. Ad esprimere profonda preoccupazione sono le segreterie provinciali di Pdcl e Prc, con il segretario del circolo di Siculiana del Prc Totò Zuppardo. «Purtroppo - scrivono - l'Agrigentino risulta pesantemente condizionato da interessi criminali che cercano di ostacolare l'intervento di quelle amministrazioni che intendono impegnarsi per il bene della collettività. Sinauglia lo sosterremo in qualsiasi azione che intenda affermare i principi della democrazia e della lotta al malaffare». Solidarietà arriva anche dal sindaco di Casteltermini Alfonso Sapia, dalla sua Giunta e dal Consiglio, dal sindaco di Bivona Giovanni Panepinto, da quello diAragona Alfonso Tedesco e dalla segreteria provinciale dei Popolari Udeur. «Ancora una volta, con gesti violenti ad elevato contenuto simbolico, - ha detto il segretario provinciale dei Ds Emilio Messana - si tenta di fiaccare la forza e l'impegno dei massimi rappresentanti delle istituzioni cittadine. Ci auguriamo che le forze dell'ordine agiscano con la consueta dovuta solerzia, al fine di scongiurare il rischio che episodi di questo genere possano ripetersi».

SONDAGGIO EKMA. L'indice di fiducia non raggiunge il 55 per cento
Presidenti graditi, la maglia «nera» 
L'indice di fiducia che la popolazione agrigentina ha del suo presidente della provincia, Vincenzo Fontana, non raggiunge il 55%. Lo rileva un sondaggio della Ekma ricerche che ieri ha diffuso i dati, relativi ad uno studio «Monitor città» che è stato basato sulla domanda "quanto si ritiene soddisfatto dell'operato del presidente della sua provincia, fino ad oggi, - metodo di rilevazione: intervista telefonica C.A.T.I. a soggetti maggiorenni effettuate dal 13 novembre al 20 dicembre del 2006. In questa classifica che si ferma al 33esimo posto (cioè solo 33 presidenti di provincia hanno superato l'indice di gradimento del 55%) sono presenti solo il presidente della provincia di Catania, Raffaele Lombardo (Mpa) classificato al 12esimo posto con il 60%, seguito dal presidente della provincia di Palermo, Francesco Musotto (Cdl) al 29esimo posto con il 55,7%e da Bruno Marziano (Centrosinistra) presidente delja provincia dí Siracusa che chiude la Classifica al 33esimo posto raggiungendo il 55%. La classifica si ferma qui per una scelta dell'Ekma, ma è chiaro che chi segue. senza aver ragione della sua pozione, non ha raggiunto questo limite minimo del 55% di soddisfazione da parte delle popolazioni amministrate relativamente all'operato del presidente. «Non posso commenta. re dati che non conosco - ha detto il presidente Enzo Fontana - anche perché mi pare che il sondaggio si fermi al 55% e consideri solo 33 province su un totale di 103. Ricordo solo che in un precedente sondaggio la percentuale dì gradimento era attorno al 54% e mi ero classificato a metà della graduatoria. Ciò che conta è l'affetto che mi dimostra quotidianamente la gente che incontro ed il consenso che io avverto tra la gente».

Ribera, nuovo intoppo per la Casa Anziani
RIBERA. Nuovo intoppo per l'utilizza zione della casa anziani di contrada Piana Spoto che avrebbe dovuto essere nei giorni scorsi oggetto di un progetto di finanza per trovare il gestore. "Ho chieste copia del bando - dice a proposito il consi gliere provinciale dello SDI Mariano Ragusa - ma con mia sorpresa mi è stato riferito che ancora non è stato pubblicato, in quanto Casa anziani non risulta ancora essere patrimonio della Provincia di Agrigento perché ancora non sono state espletate le pratiche per l'accatastamento". In queste condizioni secondo l'esponente politico riberese i tempi per vedere aperta la Casa anziani rischiano di allungarsi ancora dopo un decennio di attesa. Dal suo canto il presidente della Provin¬cia Enzo Fontana rassicura che per le procedure di accatastamento i tempi non saranno lunghi.

Premio Modello Pirandello, vince studente di Udine 
Simone Fant, studente del liceo classico di Udine, con la novella «Il Canto di Micha", scelta tra 13o lavori, ha vinto ad Agrigento il premio Modello Pirandello, giunto alla XX edizione. Hanno ricevuto premi speciali anche Luisa Cefalà (la più giovane partecipante, 16 armi) di Bergamo, Rosa Fasan di Trieste, Sara Lucchi di Milano e Giulia Sadotti di Arezzo. La premiazione si è svolta nella alla presenza del sindaco Marco Zambuto e del presidente della Provincia Enzo Fontana. E stato, inoltre, pubblicato un libro contenente le 20 novelle finaliste di questa edizione e della precedente.

Il presidente della Provincia replica alle accuse: «Troppe parole inutili. Si decida subito, anche senza fare più alcun dibattito»
Ato idrico, Fontana conferma: nella prossima seduta al voto 
Dopo le accuse dei sindaci del "fronte del no", contrari cioè alla privatizzazione del servizio idrico in provincia di Agrigento, il presidente dell'Ato Vincenzo Fontana ha voluto fare chiarezza su alcuni aspetti della vicenda che ormai si trascina da 2 anni.
Presidente, è stato accusato di aver chiamato l'appello con una precisione svizzera. Come risponde a queste accuse?
«L'appello è stato chiamato alle 16,45, con il classico quarto d'ora "fisiologico" di ritardo. Essendo presenti soltanto tre sindaci, era inevitabile dichiarare caduta la seduta. Nessuna puntualità svizzera e nessuna fretta, visto che ho già riconvocato l'assemblea per il prossimo 12 ottobre in prima convocazione e il 13 in seconda».
Perché si è arrivati allo scontro tra chi vuole affidare l'appalto e chi invece ritiene di non voler privatizzare l'acqua?
«Mi pare che lo scopo della protesta dei sindaci del cosiddetto "fronte del no" sia quello di distogliere l'attenzione dei cittadini dal vero problema, e cioè che da un anno e mezzo sulla vicenda del servizio idrico integrato non si fanno passi in avanti, e tuttora si continua a perdere tempo prezioso , mentre altre province hanno già affidato la gestione ai privati con conseguente accesso ai fondi comunitari. Per me si tratta di una tattica che alla fine peserà solo ed esclusivamente sui cittadini».
Si parla anche di una possibile gestione "In House". Lei cosa ne pensa?
«Per me l'ipotesi della gestione pubblica è da bocciare: non porterebbe alcun miglioramento su approvvigionamento, qualità dell'acqua e tariffe, perché le tariffe già stabilite sono bloccate per cinque anni, e anche successivamente dovranno essere concordate con l'ente pubblico, al di là degli adeguamenti Istat. Certo, comprendo le perplessità di alcuni sindaci: anche il sottoscritto si rende conto che la posta in palio è altissima e che la scelta è difficile, ma attualmente l'unica via è quella che ci obbliga a seguire la legge Galli, emanata proprio con il fine di razionalizzare l'utilizzo delle acqua».
Quindi se si arriva al commissariamento dell'assemblea?
«Abbiamo fatto diverse sedute senza concludere nulla, e non certo per colpa mia: l'unica cosa che si può fare è, nella prossima seduta, andare subito al voto, anche senza dibattito, visto che di parole se ne sono sprecate sin troppe».

Olivicoltura, la Provincia promette interventi
La provincia di Agrigento avrà una maggiore attenzione per il comparto dell'olivicoltura. Lo ha assicurato il presidente Vincenzo Fontana durante la rassegna Medolivo, che ha rappresentato un'occasione preziosa per ascoltare con attenzione le richieste del mondo agricolo in modo da costituire un punto di riferimento per tutto il comparto. In pratica, per Fontana sarebbe opportuno «prospettare nuovi modelli di sviluppo a vantaggio del comparto olivicolo che si colloca al terzo posto tra le regioni italiane produttrici di olio e al primo perla coltivazione delle olive da tavola è l'obiettivo che dobbiamo raggiungere per creare nuove occasioni di sviluppo. La pubblica amministrazione e la politica - ha proseguito il presidente - si devono impegnare per far fronte ad alcune criticità del settore. Occasioni come questa fanno bene al comparto perché si affrontano le criticità e si valorizzano le eccellenze». 

S. Elisabetta, la giunta ringrazia D'Angelo
S. ELISABETTA. L'assessore al Comune di Santa Elisabetta Carmelo Catalano ed il sindaco di Joppolo, Totò Lo Dico, esprimono vivo compiacimento per l'approvazione del finanziamento di 55mila euro per il rifacimento della strada provinciale Santa Elisabetta-Joppolo Giancaxio. «Ancora una volta - dice Carmelo Catalano - il presidente della Provincia Enzo Fontana e l'assessore ai lavori pubblici D'Angelo, malgrado le non eccezionali condizioni economiche dei nostri enti, sono riusciti ad accantonare le somme necessarie per la sistemazione di una importantissima arteria di collegamento tra questi due comuni».


La Sicilia

AGRIGENTO
Il Cupa scommette sulla laurea in Giurisprudenza
Il corso in Legge si conferma anche quest'andà asse portante dell'offerta formativa del consorzio. Il presidente Romano: «In crescita le iscrizioni»
AGRIGENTO. Il corso di laurea in Giurisprudenza si conferma anche quest'anno protagonista assoluto del mondo universitario agrigentino. E non solo. Il corso è molto sentito anche dalle istituzioni che nei giorni scorsi, nell'aula Luca Crescente della struttura universitaria di via Quartararo, hanno partecipato alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico e di accoglienza delle matricole. La cerimonia è stata presieduta dal presidente del Polo universitario della provincia di Agrigento, Bartolomeo Romano, e da Vittorio Villa, presidente del corso di laurea in Giurisprudenza. L'aula Crescente era gremita di studenti, emozionati e pieni di aspettative, che hanno seguito con interesse quanto detto dal presidente Romano. E, per prima cosa, non sono mancati gli auguri a chi ha scelto questo corso di laurea e si trova ad affrontare un piano di studi certamente differente da quello svolto nelle scuole superiori. «Auguro agli studenti di trovare in questa sede universataria il necessario per formarsi culturalmente, per approfondire la propria preparazione e sentirsi parte di un processo formativo culturale assolutamente di primo piano - ha detto Bartolomeo Romano -. E credo che ad Agrigento vi siano tutte le condizioni affinché ciò accada: docenti giovani bravi e motivati, quasi tutti titolari, non professori prestati all'Università ma di carriera. Abbiamo anche un percorso ulteriore che è quello della scuola superiore in Giurisprudenza. Oggi, alla cerimonia di accoglienza, sono presenti tutte le autorità cittadine. Cosa che deve inorgoglire i ragazzi perché, mi sento di affermare, non vi è analoga attenzione in altre sedi. Una dimostrazione del forte rapporto che esiste tra Agrigento e il Cupa». «L'anno scorso - continua Romano - abbiamo trasformato il corso di laurea in Operatore della pubblica amministrazione in corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, riuscendo ad avere un corso di laurea quinquennale paritetico a quelli esistenti nelle altre sedi. I laureati in Giurisprudenza non devono necessariamente fare gli avvocati, i magistrati o i notai, ma possono accedere ai concorsi nelle più alte carriere pubbliche o private. Ed ecco spiegata la grande richiesta registrata quest'anno al corso di laurea».
Novità sul fronte degli spazi e del decentramento degli insegnamenti. «Speriamo di poterci concretamente avvicinare al centro della città sfruttando Palazzo Tomasi, l'ex convento dei Padri Filippini e avviando il recupero dell'ex ospedale di via Atenea. E rilanciare i corsi che si svolgono altrove, come il master in Turismo, che si terrà a Sciacca, il corso per infermieri che si svolge ad anni alterni tra Sciacca e Agrigento».
 
Viabilità, avanti pianissimo
Strada statale 115. I progetti per la riqualificazione sono pronti, mancano i soldi 
Tramonta il progetto di un'autostrada che percorra tutta la costa meridionale della Sicilia, da Gela a Castelvetrano. Il raddoppio della statale 115 esce dal libro dei sogni del governo per mancanza di fondi, sarebbe costato quanto il ponte sullo stretto di Messina. E dire che nel 2004 l'Anas aveva annunciato che avrebbe dato inizio allo studio di fattibilità. Erano stati persino realizzati tutti i rilievi areofotogrammetici necessari, ma poi la cosa è caduta nell'oblio. I più realisti hanno comunque sempre caldeggiato una riqualificazione dell'attuale tracciato della statale 115 che, anche trasformata in semplice scorrimento veloce, permetterebbe di dimezzare i tempi di percorrenza. Su questa strada si sta lavorando. Si cerca di addivenire al finanziamento di brevi lotti, come è stato fatto anni fa per il tratto Torre di Gaffe - Palma di Montechiaro e come si spera di fare adesso per il troncone zona industriale di Butera - Gela. Per questa nuova arteria in progettazione, che avrà uno sviluppo complessivo di circa 16 km, è previsto un costo pari di 150 milioni di euro. L'intervento è stato inserito nella proposta di contratto di programma Anas 2006-2008 ed attende di essere finanziato, dopo che i tecnici avranno completato la progettazione esecutiva. Questo tratto permetterà di accorciare le distanze tra Licata e gli aeroporti di Comiso e Catania. Nel Piano regionale opere pubbliche stilato nel 2002 e nel Piano triennale dell' Anas 2006-2009, è inserita la realizzazione ex novo dei tratto Torre di Gaffe-Licata, per un estensione totale di otto chilometri. Il progetto è pronto ma manca ancora la copertura finanziaria. Qualche mese fa il vice ministro alle Infrastrutture Angelo Capodicasa aveva annunciato che erano in arrivo ingenti somme per riqualificare la viabilità stradale. L'auspicio è che parte di quelle somme servano per dare la necessaria copertura finanziaria al progetto della 115, oltre che per il completamento della 626 bis che collega la città del mare con l'autostrada Palermo-Catania.

PROTESTA
Studenti del Linares sul piede di guerra: «Dateci edifici confortevoli e adeguati»
Prosegue lo stato d'agitazione proclamato dagli studenti liceali del Liceo Linares che lunedì scorso, per richiamare l'attenzione delle competenti autorità, non sono entrati in classe. Il Linares, che una volta a mala pena ospitava solamente gli studenti del Liceo classico, oggi è frequentato anche da quelli ad indirizzo pedagogico e scientifico. Un plesso scolastico, quello che sorge in via Tripoli, che non può ospitare il gran numero di studenti, tanto che l'amministrazione comunale avrebbe disposto di destinare il plesso scolastico Profumo che si trova in Piano Mandria, nel quartiere San Paolo. Un edificio realizzato negli anni Sessanta e che sino allo scorso anno ospitava poco meno di dieci alunni di scuola elementare. Lunedì scorso per i liceali del Lianres è stato il primo giorno di vacanza «forzata» a poco meno di una settimana dall'inizio dell'anno scolastico: «Sono promesse da marinaio quelle che in passato abbiamo ricevuto dagli uomini politici locali e della provincia - a parlare sono alcuni studenti visibilmente arrabbiati - non si può concepire la realizzazione di nuovi indirizzi scolastici senza prima realizzare i plessi scolastici. Continueremo le manifestazioni di protesta sino a quando i politici non interverranno per consentirci di poter apprendere in luoghi salubri e ariosi».

ELEZIONI PROVINCIALI
Brucato: «Si facciano alla scadenza naturale»
«Le elezioni provinciali, fissate per aprile 2008, devono essere celebrate alla scadenza naturale». Lo ha detto Sergio Brucato, presidente del comitato provinciale del Movimento azzurro, che ha aggiunto: «Siamo contrari al disegno di legge presentato all'Ars che potrebbe fare slittare di un anno le elezioni alla primavera del 2009. Per quanto ci riguarda, avviaremo opportuni contatti per un confronto e individueremo una candidatura alla presidenza della Provincia, qualificata politicamente, che coinvolga tutti i partiti moderati, i movimenti e tutte le espressioni della società».