
GIORNALE DI SICILIA
CRISI IDRICA. Il sindaco: «Il presidente della Provincia chiarisca se sta solo dalla parte di Girgenti acque»
Acqua, ora è «scontro» tra Zambuto e D'Orsi
È scontro, sull'emergenza idrica, tra il sindaco Marco Zambuto ed il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, mentre i turni continuano ad essere maledettamente lunghi. «Occorre, ha detto alcuni giorni fa il presidente D'Orsi, più sobrietà da parte di chi amministra: i proclami demagogici non servono a nulla». Dichiarazione rilasciata dopo la dura presa di posizione del sindaco Zambuto che non ha escluso la possibilità di chiedere la risoluzione del contratto sottoscritto con la «Girgenti acque», sempre più nell'occhio nel ciclone, ora anche per via dell'inquinamento di un tratto del mare di San Leone, in piena stagione estiva.
Il sindaco se n'è stato in silenzio per alcuni giorni poi ieri, al termine di una giornata dedicata, spiega, alla individuazione di soluzioni per fare uscire la città dalla crisi idrica, ecco la replica. «Il mio unico obiettivo, dice, è quello di fare gli interessi della città e degli agrigentini, nell'intento di risolvere una volta per tutte la crisi idrica. Spero che il professore D'Orsi sia anche lui impegnato in questa battaglia e non stia solo dalla parte di Girgenti acque».
Zambuto si riferisce in particolare alla conferenza stampa che D'Orsi e "Girgenti acque" hanno tenuto insieme alla Provincia, con il primo a difendere e ad esprimere piena fiducia alla società, mentre l'acqua continua a non arrivare nelle case. «Piuttosto che prendere parte al consiglio comunale straordinario, appositamente convocato per discutere dell' emergenza idrica, con la possibilità, presente anche il prefetto, di confrontarsi come è giusto che avvenga in questi casi, accade che sia "Girgenti acque" che il professore D'Orsi decidano insieme di disertare la seduta per decidere poi sempre insieme di organizzare una conferenza stampa. Sinceramente non mi è sembrata una scelta azzeccata. Situazioni che alimentano mille interrogativi. Perché D'Orsi e "Girgenti acque" non venivano a riferire in consiglio ciò che hanno detto in conferenza stampa. Temevano forse il confronto?».
Di certo la situazione non accenna a migliorare. In città i turni sono di almeno sette giorni. Si tirano in ballo gli invasi vuoti, le condotte colabrodo, i galleggianti che non funzionano. Ma perchè negli altri capoluoghi non si parla di emergenza idrica? Gli invasi sono vuoti solo per Agrigento? Non piove solo per Agrigento? Solo ad Agrigento non funzionano i galleggianti delle vasche? Perchè non chiedersi, prima di ogni altra cosa, dove sono finiti i miliardi che dovevano dare l'acqua corrente? Ma Zambuto ha intenzione di mantenere alta l'attenzione anche su quanto sta accadendo nel mare di San Leone con i divieti di balneazione. «Con Girgenti acque, dice Zambuto, la citta è senz'acqua, ma ha in cambio un mare di ...».
PROGETTI. Pronta la richiesta di finanziamento a Berlusconi
«Raddoppiare la portata del dissalatore»
Raddoppiare la produzione dell'acqua dissalata, portando la dotazione a 240 litri. È il progetto a cui sta lavorando il sindaco Marco Zambuto. Del resto pare che l'impianto attuale sia stato realizzato prevedendo già, guarda un po', la possibilità di ampliarlo, raddoppiando il numero dei moduli. Zambuto anche ieri ha avuto alcuni incontri, proprio in tale direzione, in attesa di coinvolgere la classe politica agrigentina nel progetto. Proprio all'ampliamento del dissalatore il sindaco pensava quando dichiarò un paio di settimane fa che si sarebbe rivolto al presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Bisogna però prima dare una risposta ad un interrogativi che non è di poco conto. Vero è che la città con 240 litri sarebbe quasi autonoma. Ma è pure vero che la dissalata, che già rappresenta un business di notevoli proporzioni, ha un costo non indifferente che non può essere certo caricato tutto sulle bollette.
AGOSTO RICCO DI APPUNTAMENTI. Musica, letture e degustazioni nel giardino ritrovato. Fra gli ospiti Ruggiero Mascellino, Calogero Genco, Filippo Portera e Nenè Sciortino
La Kolymbetra diventa palcoscenico - Gli spettacoli si spostano nella Valle
Primo appuntamento stasera con il flauto di Pan. Polemica per uno show annullato
Agosto ricco di appuntamenti al giardino della Kolymbetra che quest' anno diventa anche luogo di promozione per le aziende vinicole della provincia di Agrigento. Ulteriormente arricchito il programma degli eventi. Il cartellone si divide ora in tre sezioni distinte, ognuna di esse caratterizzata da un tema specifico: "Musica al tramonto", "Il profumo della pagina scritta" e "Notti tra gli aranci". Giuseppe Lo Pilato della delegazione agrigentina del Fai ne ha illustrato ieri i dettagli. Oggi il giardino riapre già le porte per il ciclo "Musica al tramonto". In programma, dalle 18 alle 20, lo spettacolo musicale "Il flauto di Pan" con Annamaria Van Der Poel al flauto ed Eleonora Ardizzone al pianoforte. "Per l'occasione - ha svelato Lo Pilato - avremo come ospite il barone Pianeta in persona che presenterà al pubblico i prodotti dell'omonima cantina". "Il flauto di Pan" significa melodie del repertorio classico ispirate a miti, leggende ed atmosfere bucoliche. "Abbiamo deciso - ha aggiunto Lo Pilato - ai applicare il prezzo dei biglietto motto a 5 euro, solitamente riservato ai soci del Fai, anche a tutti i turisti che questa estate sono ospiti degli alberghi e dei bed & breakfast della città". Lo Pilato ha inoltre chiarito le cause che hanno portato all'improvviso annullamento dello spettacolo di sabato scorso. "Il gruppo di musicisti che doveva esibirsi il 2 agosto - ha precisato - ha dato forfait la mattina del giorno stesso. Abbiamo tentato di trovare un rimpiazzo ma non ci siamo riusciti. Sono stati avvertiti tutti coloro che avevano già acquistato il biglietto e che avevano fornito il proprio numero di cellulare. Per gli altri, di cui non avevamo alcun recapito, non è stato possibile. A loro, però, oltre al rimborso del biglietto, abbiamo offerto gratuitamente la visita guidata alla Kolymbetra e la degustazione di vino. Siamo desolati ma è la prima volta che accade una cosa del genere in quattro anni". Ecco i prossimi appuntamenti: il 7 agosto serata dedicata al jazz con Calogero Genco al sax e Fabrizio Brusca alla chitarra; il 9 agosto
Ruggiero Mascellino in concerto con aperitivi e lo "schiticchio tra gli aranci"; il 12 agosto "Canti, suoni e sapori della Sicilia" con Nenè Sciortino & Friends, il 14 agosto "Omaggio a Rosa Balistreri". Il 16 agosto "Verso Sud" con letture, musica dal vivo e dolcetti di manoorla; il 9 agosto "Sicilia dolce e amara" con le ninne nanne del repertorio popolare siciliano; il 21 agosto i "Suoni del Mediterraneo" con i Kontaktè di Filippo Portera; il 23 agosto "Viaggio in Sicilia"; il 26 agosto "Tangos"; il 28 agosto "Ritmo Latino".
L'assessore La Via risponde a Ruvolo
«Risarcimento dei danni» in arrivo per l'agricoltura
«Sono oltre tre milioni di euro le risorse assegnate all'ispettorato provinciale dell'Agricoltura di Agrigento per risarcire le calamità degli ultimi anni. Evidentemente l'onorevole Ruvolo ha fatto un podi confusione con i numeri». Lo afferma in una nota stampa l'assessore regionale all'Agricoltura, Giovanni La Via, replicando alle dichiarazioni del capogruppo dell'Udc in commissione Agricoltura alla Camera, Giuseppe Ruvolo, che aveva quantificato in soli mille euro, su oltre 5 milioni di danni, la cifra assegnata alla provincia di Agrigento.
«In particolare, con la ripartizione 2006 e 2007 del fondo di solidarietà nazionale, continua La Via, ad Agrigento sono stati assegnati 3,128 milioni di euro, oltre l'88 per cento sui 3,550 milioni di danni accertati. Se Ruvolo, invece, si riferiva all'ultimo stanziamento di 6,5 milioni assegnato qualche giorno fa alla Sicilia, per l'anno 2008, sbaglia ancora. L'assessorato infatti non ha ancora predisposto una ripartizione provinciale perché prima bisogna aspettare il trasferimento delle somme da parte del ministero e poi completare l'istruttoria di tutte le domande».
Accorato appello del primo degli eletti
Provincia, Riccardo Gallo spinge per evitare la crisi
L'attuale situazione di «stallo» circa la nomina della Giunta provinciale e dell'Ufficio di Presidenza, «deve essere interpretata come un utile momento di riflessione per garantire a tutti un governo della Provincia realmente efficiente ed una presidenza autorevole». È la riflessione del presidente, facente funzioni, Riccardo Gallo, dopo la minaccia di occupazione dell'aula Giglia da parte dell'opposizione, stanca di attendere decisioni politiche sulla composizione della giunta. «Registro il disagio di alcuni consiglieri provinciali, dice Gallo, ma dobbiamo evitare allo stato tali gravi manifestazioni. Infatti, se è pur vero che i tempi tecnici della politica, spesso non corrispondono alle reali esigenze della popolazione, dobbiamo far sì che l'attuale fase di rodaggio possa servire alla quadratura del cerchio. Da parte mia ho già fatto un passo indietro, rinunciando, nonostante il grande consenso personale, a poltrone e richieste personali» Gallo di impegna, per quanto nelle sue possibilità e competenze, a far sì che presto si provveda alla elezione delle cariche d'aula, ma anche e soprattutto al mantenimento del livello di collaborazione tra maggiorana ed opposizione, che sia sempre alto e proficuo.
LA SICILIA
GUERRA AI PARCHI EOLICI. I due sindaci che si sono nominati paladini del paesaggio siglano una santa alleanza
«Con quelle pale si tradisce la Sicilia»
Sgarbi e Crocetta: «Si rovina la carta del turismo in cambio di 30 denari»
LA VIA DELLA DENUNCIA. «Ovunque vedo sorgere questi impianti irti come i capelli di Berlusconi. Tra l'altro sono illegali perché non funzionano come previsto dalla legge»
MAZARA DEL VALLO. «Si continua a tradire ancora per trenta denari. Questa volta non si tratta di Gesù, ma della Sicilia, del suo paesaggio, della sua storia. Ciò che non hanno fatto in 2.500 anni le invasioni di tanti popoli, i terremoti, gli eventi naturali, i cambiamenti climatici, la mafia, lo stanno facendo in appena cinque anni le pale degli impianti eolici che stanno cambiando il volto della Sicilia, da Trapani a Ragusa».
Ha dichiarato guerra ai parchi eolici Vittorio Sgarbi, il sindaco di Salemi. E con lui il sindaco di Gela, Rosario Crocetta, la stilista catanese Marella Ferrera, il responsabile di Slow Food Sicilia, Pippo Privitera. L'alleanza è stata siglata ieri, all'Hotel Kempisky di Mazara del Vallo. Il dado è tratto e il Rubicone del silenzio è stato attraversato, mentre altre iniziative vengono preannunciato per porre fine «a questo scempio - dice il sindaco Crocetta - che lede il diritto dei siciliani ad un panorama libero da impianti eolici, compresi quelli che si vogliono realizzare off-shore. Come a Gela. L'Enel ha annunciato che lo realizzerà a 5 chilometri dalla costa, su tre file. Si tratterà di tralicci alti 110 metri sul livello del mare, con pale del diametro compreso tra i 53 ed i 66 metri. Una mostruosità realizzata davanti al sito archeologico di Gela e che sarà comunque visibile da terra anche se ci è stato annunciato che questi tralicci saranno dipinti con colori che li mimetizzeranno rispetto al mare ed al cielo. Vernice che dopo un anno non esisterà più, corrosa dal sale. Tra vent'anni, quando questo megaimpianto, sarà abbandonato, chi eliminerà i rottami?».
Per spiegare in diretta il significato della guerra intrapresa, i neo «difensori del paesaggio» hanno organizzato una spedizzione nell'area dove si sta realizzando un impianto tra i territori comunali di Mazara del Vallo e Salemi. «Ecco - dice Sgarbi, mostrando un impianto eolico in attesa di montaggio - cosa significa violentare l'ambiente. Per realizzare un parco - ma chi ha avuto l'ironia di chiamarlo così? - eolico vengono spianate intere colline rovinando irrimediabilmente il paesaggio, la storia dei luoghi, l'equilibrio naturale. E' mai possibile che debbano vedersi dappertutto? A Segesta, a Selinunte, ad Agrigento... Ovunque mi giro, vedo intorno a me questi impianti irti come i capelli di Silvio Berlusconi. Così si sta rovinando la carta del turismo. Perché uno straniero che arriva dalla Germania o dall'Australia e che sceglie la Sicilia per visitare i siti archeologici più belli ed interessanti del mondo e anche per vivere un'esperienza personale e culturale nell'Isola più intrigante e ricca di storia del Pianeta, deve ritrovarsi sotto gli occhi gli stessi impianti eolici che ha lasciato in patria? Bisogna dire basta a questo scempio. Io vivo nel territorio più "palato" d'Italia. Giro lo sguardo e vedo pale, nient'altro che pale.Gli impianti eolici in Sicilia da 452 presto diventeranno 2.900. «E' un affare - insiste Crocetta - un business. I contributi dell'Ue coprono i costi degli impianti, che funzionino o meno. Non solo, ma l'energia prodotta non finisce ai paesi intorno ad essi ma viene esportata in Continente così come l'energia che la Sicilia già produce in surplus. E ancora: gli stessi imprenditori che li realizzano chiamano "eco risarcimento" quei pochi euro e elargiscono ai Comuni. Lo riconoscono persino loro, il danno che fanno. Questo è colonialismo tecnologico e ancora una volta la Sicilia, dopo le raffinerie, torna ad essere la pattumiera dell'Italia e dell'Europa. Qui non resterà nulla, se non il danno ambientale, di quest'altro lucroso affare su cui è scesa la cappa della complicità del silenzio mass-mediatico».
Sgarbi annuncia che non resterà con le mani in mano, che denuncerà. «C'è - sostiene - un decreto dell'assessorato regionale al Territorio e ambiente del 31uglio 2007 secondo cui gli impianti eolici devono funzionare per almeno 2.700 ore all'anno. È stata fatta una ricerca. L'assoluta maggioranza di essi non supera questa soglia e quindi sono illegali. Mi chiedo: perché si è preferita la via eolica e non quella fotovoltaica per l'energia rinnovabile in Sicilia? Sfido chiunque a dire che nell'Isola manchi il sole».
Il museo piace più dei templi
Stranezze. Calo di presenze nella valle, al contrario impennata di visite al «San Nicola»
Succede una cosa strana, ad Agrigento, in questa calda estate destinata a segnare un trand negativo, mai raggiunto finora, in fatto di presenze turistiche.
Il Parco Archeologico Valle dei Templi pare stia registrando un sensibile calo delle presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno mentre il Museo Archeologico Regionale San Nicola registra un'impennata del 20 per cento dei visitatori sempre rispetto allo scorso anno. Che cosa sta succedendo?
Certo è che il museo, mai come in questo periodo è assurto ad esempio, in tutta la regione, per le molteplici attività culturali offerte (visita dei reperti in esposizione a parte) tanto che l'assessorato regionale ai Beni Culturali ha deciso che a giorni verrà installato proprio all'interno del San Nicola, una sorta di totem telefonico, a disposizione gratuita dei turisti e dei vacanzieri, per esprimere il proprio gradimento o eventuali proteste per quanto concerne la fruizione dei beni archeologici e museali in Sicilia.
Dunque il San Nicola è stato scelto, pare unico tra i musei siciliani, a fare da «termometro» della situazione. Perché con i suoi ottantamila visitatori dall'inizio dell'anno, è considerato a tutti gli effetti tra i più visitati in Sicilia.
Tra l'altro il «San Nicola», attraverso il direttore Giuseppe Castellana, ha aderito all'iniziativa dei «musei aperti» per cui dal prossimo 7 agosto e fino al 13 settembre rimarrà aperto ai visitatori tutti i giorni fino alla mezzanotte.
A questo proposito il neo assessore Antonello Antinoro ha chiesto ai direttori dei poli museali siciliani di allocare durante l'estate, spettacoli estivi nei musei per incentivarne la fruizione. Iniziativa che il nostro Giuseppe Castellana ha recepito perfettamente. Tanto che proprio venerdì 8 agosto prendono il via «I concerti del museo»: spettacoli musicali nel suggestivo chiostro del San Nicola che verranno inaugurati con il galà lirico dedicato ai 150 anni dalla nascita di Giacomo Puccini.
In cartellone ci sono cinque concerH ti e, fuori programma, anche il «Galà rossiniano» previsto per settembre. E come se non bastasse, praticamente ogni sera, nel giardino del museo, recentemente dedicato al filosofo Empedocle grazie alle opere dell'americano Greg Wyatt, presso la Caffetteria, sono previsti mini concerti di alto livello per il pubblico che intende cercare un po' di refrigerio tra gli alberi del parco. Un posto dove andare, ad esempio, la sera del 15 agosto, quando in città è notoriamente tutto chiuso.
Confindustria, Graceffa e Costanza nominati vicepresidenti
Nei giorni scorsi l'Assemblea generale dei soci di Confindustria Agrigento ha provveduto ad eleggere i due nuovi vice Presidenti. Si tratta degli imprenditori Luigi Costanza di 42 anni già Presidente Regionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria nel cui ruolo , tra l'altro nel 2007 ha aperto i lavori del Convegno Giovani Imprenditori di Capri 2007 per la cui attuazione è stato anche Project Leader, Amministratore Unico dell'Impresa Fratelli Costanza Impresa di Costruzioni Srl che opera nell'industria dell'edilizia e di Piera Graceffa 47 anni, Amministratore Unico Gruppo Graceffa Srl.
Gli imprenditori tutti si aspettano dai nuovi Vice Presidenti qualificanti e innovativi apporti per valorizzare la cultura d'impresa e affermare la normalità nel nostro tessuto produttivo. Il Presidente Catanzaro ha voluto puntualizzare che l'elezione dei due Colleghi risponde a precise scelte di ulteriore apertura verso le esigenze delle imprese .
«Aver scelto oltre a Luigi Costanza , da decenni impegnato in diverse attività all'interno di Confindustria anche in ruoli di rilevanza nazionale, una donna quale vice presidente segna anche sotto profilo culturale l'apertura verso un traguardo che è possibile anche nella nostra Collettività . In Confindustria , realmente, le donne imprenditrici hanno identiche attese e prerogative degli imprenditori. Sono certo, conoscendoli - ha puntualizzato Catanzaro - che Piera e Luigi sapranno offrire il loro contributo per lo sviluppo delle varie attività che Confindustria Agrigento è chiamata a sostenere per la crescita delle imprese».
Musica alla Kolymbetra
«Musica al tramonto» questa sera dalle dalle 18 alle 20,30 al Giardino della Kolymbetra. Nella piacevolezza della frescura del tramonto, i visitatori della Valle dei Templi saranno accolti per una visita della Kolymbetra e dopo, accanto a un secolare ulivo saraceno, potranno ristorarsi dalle fatiche della giornata ascoltando un musicista «incontrato quasi per caso» tra i viottoli del Giardino della Kolymbetra. Al piacere della musica si unirà poi quello per i pregiati vini Doc e Igt delle cantine della provincia di Agrigento e per i prodotti tipici locali che si potranno degustare a conclusione della serata. Lo spettacolo di questa sera è «Il Flauto di Pan», melodie e armonie del repertorio classico ispirate a miti, leggende e atmosfere bucoliche. Annamaria Van der Poel al flauto ed Eleonora Ardizzone al pianoforte.