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Consiglio Provinciale, una seduta all'insegna dell'unanimità

Agrigento, 26 novembre '08

AGRIGENTO - I lavori del Consiglio provinciale, che nella seduta di ieri sera ha esaurito tutti i punti all'ordine del giorno approvandoli all'unanimità, sono iniziati con l'osservanza di un minuto di silenzio per la morte di Gerry Tedesco, l'operaio vittima di un incidente sul lavoro, in un capannone della zona Asi.
Prima di affrontare il dibattito sul piano triennale delle opere pubbliche, Antonino Spoto ha chiesto il prelievo di un punto dell'ordine del giorno riguardante la situazione dei 16 operai del depuratore Sant'Anna che rischiano il licenziamento. Il Consiglio ha impegnato il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ad intervenire in maniera decisa per evitare il licenziamento, anche se il problema è a livello regionale.
Il Consiglio ha quindi approvato il piano triennale delle opere pubbliche 2008-2010 dopo un dibattito su una proposta di emendamento presentato, ma trasformato poi in atto di indirizzo per il prossimo piano triennale relativo al 2009-2011 che a breve dovrà essere discusso insieme al Bilancio 2009 dal Consiglio.
In merito al bilancio del prossimo anno è intervenuto il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi che ha esternato le sue preoccupazioni per il bilancio 2009 a causa della gravissima crisi economica. "Sono molto preoccupato - ha detto D'Orsi -anche perché la nostra non è una Provincia virtuosa in quanto nel 2006 è stato sforato il patto di stabilità".
Il Consiglio ha quindi esaminato l'ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare del Pd ed illustrato dal capogruppo Ezio Di Prima sui finanziamenti relativi alla viabilità secondaria. L'ordine del giorno è stato votato all'unanimità.
Dalla viabilità provinciale si è quindi passati ad un altro ordine del giorno sulla viabilità ed in maniera particolare sulle interruzioni che da quasi un anno interessano il tratto agrigentino delle 640. L'ordine del giorno è stato presentato dai consiglieri provinciali Davide Gentile, Ettore Di Ventura ed Ivan Paci ed ha impegnato il Presidente ad attivarsi affinché la direzione regionale dell'Anas non perda altro tempo a rimettere in funzione quella che è indicata come la tangenziale sicula.
Anche questo Odg ha visto l'unanimità del Consiglio.
Prima di passare al lungo dibattito sull'aeroporto Leo Vinci ha illustrato la propria mozione sui finanziamenti a fondo perduto, con il Por Sicilia 2000-2006, per le aziende agricole e quelle zootecniche. Delle 500 domande presentate da aziende della nostra provincia alla Regione Sicilia ne sono state ammesse appena 140 per mancanza di capitali. Vinci ha quindi chiesto di elaborare un documento da inviare alla deputazione agrigentina affinché venga aumentato il finanziamento per consentire a più aziende di poter beneficiare di questi contributi.
Quindi si è aperto un dibattito sull'aeroporto di Agrigento. La quasi totalità degli oltre 26 consiglieri provinciali presenti è stata concorde su un punto: fare l'aeroporto ma uscire fuori dalla società Agrigento aeroporto valle dei templi.

Viabilità Secondaria o provinciale

In merito all'ordine del giorno sui finanziamenti per la viabilità secondaria il Consiglio ha espresso " ... il proprio dissenso per la scelta fatta dal governo Berlusconi e chiede un immediato ripristino dei fondi originariamente destinati alla Sicilia ed alla Calabria di 1.500 milioni di Euro; il sostegno alle iniziative dei Presidenti delle Province Siciliane che stanno intraprendendo una forte vertenza per chiedere al Governo Nazionale di ritornare sui propri passi e ridare all'Isola ed alla Calabria le risorse necessarie per poter finalmente disporre di una adeguata rete viaria secondaria. Infine l'ordine del giorno invita il presidente D'Orsi ad elaborare una nota con la quale far presente al Governo nazionale le strade che si sarebbero potute ammodernare con il finanziamento originario e quali si possono ammodernare con la riduzione dei finanziamenti, in modo tale da informare e rendere consapevoli le popolazioni dei comuni della provincia che rimarranno fuori dal processo di ammodernamento della loro rete viaria, di chi sono le responsabilità ed in base a quali provvedimenti vedranno rimanere le loro strade in una condizione di perdurante precarietà strutturale per molti anni ancora".

Strada Statale 640

Tutto il Consiglio è stato unanime nel condannare lo stato di abbandono della nostra provincia da parte dell'Anas. Pertanto con l'ordine del giorno il consiglio impegna "Il Presidente della Provincia prof. Eugenio D'Orsi ad istituire una conferenza di servizi con gli organi competenti, l'assessore regionale ai lavori pubblici, l'Anas e l'assessore provinciale ai lavori pubblici, affinché venga preso in esame con urgenza la situazione della viabilità nella SS 640, sollecitando l'ultimazione dei lavori all'altezza del bivio di Favara, e la messa in sicurezza del bivio di Canicattì sud, al fine di poter vedere l'apertura al traffico dello stesso, nel più breve tempo possibile".

Dibattito sull'aeroporto

Ampio ed articolato è stato il dibattito sull'aeroporto. Il Pd per voce del suo capogruppo Di Prima è stato chiaro "In tutti questi anni è mancata la volontà politica per fare l'aeroporto. Oggi questo Consiglio - ha detto Ignazio Di Prima - è chiamato a dare un forte segnale per vedere se questa importante struttura per la nostra provincia potrà essere realizzata. Occorre azzerare tutto e vedere di iniziare nuovi percorsi. Si dia quindi mandato al presidente D'Orsi ed alla Giunta di individuare nuovi percorsi politici ed amministrativi, che possano portare alla realizzazione dell'aeroporto che la nostra provincia medita".
Contrario Nino Spoto (Rifondazione Comunista) del gruppo misto che ha detto "Avevamo sostenuto l'inutilità e l'antieconomicità di un aeroporto in considerazione del fatto che le popolazioni della zona occidentale, della montagna e dell'area orientale della provincia di Caltanissetta trovano più comodi gli aeroporti di Palermo e Catania. La Provincia di Agrigento si occupi invece di potenziare i porti, migliorare le infrastrutture viarie e sia di sostegno alle piccole e medie imprese del territorio e soprattutto si occupi del degrado ambientale".
Sono intervenuti anche gli assessori Stefano Castellino e Giuseppe Arnone che hanno sostenuto la necessità di dotare la provincia di uno scalo aereo necessario per lo sviluppo e contestualmente che l'Ente esca dalla società Agrigento, Aeroporto Valle dei Templi "Noi abbiamo chiesto all'Enac di indicarci una zona ed a breve dovrebbe svolgersi a Roma un vertice proprio sull'aeroporto di Agrigento".
Carmelo Avarello ha ribadito l'unità politica del Consiglio sul problema aeroporto "Come questa sera, con grande maturità politica - ha detto Avarello - il Consiglio è unanime nel ribadire il sì all'aeroporto e votare l'uscita dell'Ente dalla società Aavt ".
Daniele Cammilleri è stato più critico "E' venuto il tempo di accantonare i proclami sterili e poco produttivi e passare ai fatti concreti. Quei fatti che i nostri elettori pretendono da noi. La provincia di Agrigento tramite il Consiglio rivendica il diritto ad avere un aeroporto. E' venuto anche il tempo di porsi la domanda: perché finanziare l'Aavit? Noi dobbiamo lavorare per il bene della provincia sono altri che debbono assumersi le proprie responsabilità". 

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