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Provincia di Agrigento
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Regolamento per il servizio di economato

REGOLAMENTO  PROVINCIALE   PER    IL   SERVIZIO  DI   ECONOMATO

APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE Nr. 24  DEL 22.04.2008

 
Art. 1
Servizio di economato
Il presente regolamento disciplina il servizio di economato provinciale in relazione alle                                                            norme di cui al T.U.E.L. 18 Agosto 2000, n. 267. 

Art. 2
Organizzazione dell'Ufficio economato
L'ufficio economato è inquadrato nel Settore Provveditorato ed opera in relazione alle direttive impartite dal Direttore del Settore.Il servizio economato è affidato, con apposita determinazione dal Direttore del Settore ad un funzionario di ruolo, coadiuvato eventualmente da altro personale, in conformità al regolamento provinciale sull'ordinamento generale degli uffici e dei servizi -dotazione organica- norme di accesso. All'economo spetta il trattamento economico, in relazione alla categoria d'inquadramento e nella misura determinata dai contratti collettivi nazionali di lavoro per il comparto regioni-enti locali.  All'Economo spetta un'indennita' per maneggio somme.  

Art. 3
Prestazione della cauzione
L'Economo è esonerato dall'obbligo della prestazione della cauzione   a garanzia del servizio affidato, potendo l'Amministrazione avvalersi della facolta' di operare ritenute previste da R.D.L. 19/11/39 n.295, in caso di danno accertato in via amministrativa, anche prima che intervenga il giudizio di conto.    

Art. 4
Responsabilità dell'economo
L' economo , nella  sua qualità  di  agente contabile,  ai  sensi dell' art. 93  comma  2  del  T.U.E.L 18 Agosto 2000 n. 267, è personalmente responsabile delle somme ricevute in anticipazione.Egli è tenuto all'osservanza degli obblighi previsti dalle leggi civili per i depositari ed è  responsabile della regolarita' dei pagamenti, da eseguire sempre in applicazione del presente regolamento Oltre alla responsabilita' civile e contabile , di cui al comma precedente, ed eventualmente a       quella penale ai sensi delle leggi vigenti, l'economo è soggetto anche alla responsabilita' disciplinare secondo le norme contenute nel "Regolamento sull'Ordinamento generale degli uffici e dei servizi -dotazione organica - norme di accesso".L'economo non puo' utilizzare le somme ricevute in anticipazione, per usi diversi da quelli previsti dalle stesse.                                            
Art. 5
Anticipazioni all'Economo
Per provvedere al pagamento delle somme rientranti nella sua competenza sara' disposta, in favore dell'economo, all'inizio di ogni esercizio finanziario, un'unica anticipazione di € 40.000,00, con mandato tratto sull'apposito fondo stanziato nel titolo IV " Servizi per conto terzi" capitolo " Anticipazione di fondi per il servizio Economato"  da chiudersi in pareggio con rimborso da parte dell'Economato dell'anticipazione stessa alla fine dell'esercizio finanziario. Il provvedimento di anticipazione è disposto dl Direttore del Settore Provveditorato .Contestualmente alla destinazione della somma di cui sopra saranno assunte " prenotazioni d' impegno" a valere su diversi interventi del bilancio e nell' entità, per singolo intervento,  ritenuta necessaria per il regolare svolgimento del   servizio per il trimestre.Entro quindici giorni dalla fine del trimestre, l'Economo presenterà il rendiconto della gestione con tutta la documentazione della spesa.Con proprio provvedimento il Direttore del Settore Provveditorato approva il rendiconto periodico della gestione, provvedendo con le modalità sopraindicate alla reintegra dell'anticipazione per il successivo trimestre.L'importo di ogni singolo bene acquistato non può superare la somma di € 1.500,00 IVA compresa.Il provvedimento di anticipazione costituisce, ad ogni effetto, prenotazione d'impegno ai sensi del D.Lgs.267/2000.Il Direttore del settore Provveditorato, per urgenti necessità, per opportunità o convenienza può autorizzare, con propria Determinazione, anticipazioni speciali con carico di rendiconto in favore dell'Economo. L'economo è personalmente responsabile delle somme ricevute sino a quando non ne avrà avuto regolare discarico.                                

Art.6
Servizi demandati all'ufficio economato
L'economo provvede alle piccole e minute spese di acquisto di beni e fornitura di servizi relativi al funzionamento di tutti i settori dell'Ente, di volta in volta che se ne manifesterà la necessità, a seguito di documentata richiesta da parte dei Direttori di settore. Le richieste di fornitura di beni e servizi dovranno essere inoltrate al Direttore del settore provveditorato, che autorizzerà l'Economo all'acquisizione dei beni e servizi relativi.L'economo provvede all'espletamento dei servizi demandatigli assicurando sempre la trasparenza, snellezza ed economicità degli stessi. In particolare i suoi compiti sono indicati nei seguenti punti:a)      spese postali, telegrafiche;
b)      spese per tasse automobilistiche, valori bollati, imposte varie ed atti ( visure catastali, tipi mappali, planimetrie ecc...);
c)      spese per atti lavori pubblici ( parere igienico sanitario, nulla osta Vigili del fuoco ecc...);
d)      spese spostamento mobili;
e)      conservazione, manutenzione ordinaria, piccole riparazioni e trasporto di mobilio di pertinenza provinciale;
f)       piccole riparazioni meccaniche, materiale di consumo, lavaggio, bollo auto ecc...per gli automezzi provinciali;
g)      acquisto di registri, stampati ed oggetti di cancelleria per gli uffici provinciali nonché di libri e riviste che interessano gli uffici stessi e quant'altro necessario per il funzionamento degli uffici;
h)      acquisto di materiale igienico sanitario e di pulizia occorrente sia per i locali adibiti ad uffici provinciali e per quelli che direttamente od indirettamente dipendono dall'Ente;
i)        acquisto, custodia e manutenzione del materiale occorrente per addobbi in occasione di cerimonie e manifestazione varie organizzate dalla Provincia
l)         piccola manutenzione degli immobili adibiti ad uffici provinciali;
m)     spese per inserzioni su quotidiani , abbonamenti e canone rai TV;
n)       acquisto di mobili , suppellettili ed attrezzatura varia;
o)       acquisto attrezzi di lavoro per cantonieri provinciali;
p)       spese per la manutenzione del giardino botanico;
q)       l'espletamento di tutti gli altri incarichi ed incombenze non contemplati nel presente articolo, ma che comunque possono essere a loro assimilati, e che sono disposti dal Direttore del settore Provveditorato.
I pagamenti di cui al precedente comma 1 possono essere eseguiti quando i singoli importi non superino la somma di € 1.500,00 IVA compresa. E' vietato, qualsiasi frazionamento dal quale possa derivare l'inosservanza del predetto limite di spesa.
                              
Art.7
Registri dell'Economo
1.      L'Economo deve registrare, in ordine cronologico, in apposito registro, i pagamenti effettuati e le riscossioni.
2.       All'approvazione di ogni rendiconto occorre dare atto che il saldo del libro cassa concorda con le risultanze contabili.
3.      I registri devono essere sempre esibiti, da parte dell' economo, a richiesta del Dirigente del Settore Provveditorato e dei revisori contabili.
 
Art. 8
Tenuta dei beni mobili
L'economo tiene l' inventario dei beni mobili  in conformita' dei modelli e delle istruzioni ministeriali per la relativa compilazione.In ciascuna stanza dell'ufficio l'impiegato piu' elevato in grado e' consegnatario dei mobili in esso contenuti.Egli sottoscrive il relativo inventario parziale, ritenendone copia firmata dall'economo. L'economo annota nell'inventario generale tutte le variazioni avvenute e risultanti da buono di carico. Non si potra' rimuovere o sostituire un mobile o altro oggetto di arredamento senza l'intesa con l'economo il quale provvedera' ad apportare tutte le variazioni all'inventario.I consegnatari sono responsabili dei mobili ricevuti in consegna e della loro buona  conservazione fino a che non ne abbiano ricevuto regolare discarico. L'economo è tenuto a sorvegliare sulla manutenzione e conservazione del materiale affidato ai consegnatari e a determinare e denunziare all'Amministrazione le singole responsabilita' in caso di deterioramento o di perdita.Ad ogni mutamento di consegnatario l'economo deve procedere alla verifica dell'inventario e al conseguente passaggio , con apposito verbale, dal  consegnatario cessante al subentrante. A tale effetto i singoli responsabili , secondo la rispettiva competenza , devono tempestivamente informare l'economato di ogni cambiamento che stia per verificarsi.Alla fine di ciascun anno l'economo chiude l' inventario. Da prospetto dimostrativo dovra' risultare distintamente per ciascuna categoria , la consistenza al principio dell'esercizio, con le variazioni verificatesi  durante l'esercizio e con la situazione finale da riportare al nuovo. Tale prospetto  dovra' poi essere  presentato al Direttore del settore Ragioneria Generale, il quale dovra' redigere il riassunto finale a corredo del conto patrimoniale da allegarsi al conto consuntivo, a norma di legge.  

Art. 9
Iscrizione e cancellazione degli inventari
L'iscrizione dei beni nell'inventario avviene: per acquisto di mobili, oggetti d'arte, apparecchi, macchine per ufficio, etc...sulla base di ordinativi che indicano anche il prezzo di acquisto . Ai sensi del regolamento di contabilità non sono iscritti negli inventari gli oggetti di rapido consumo e facilmente deteriorabili ed i mobili di valore individuale inferiore a € 300.00 IVA compresa ascrivibili alle seguenti tipologie:a)      mobilio, arredamenti e addobbi;
b)      strumenti e utensili,
c)      attrezzature d' ufficio.
Per la cancellazione dei beni  dell'inventario occorre regolare verbale redatto dall'economo su proposta del consegnatario  e controfirmato dal Direttore del settore competente..Quando il mobilio e gli altri beni mobili, per vetusta' o inidoneita' all'uso, devono essere dismessi, il Direttore del settore Provveditorato, sulla base di apposita relazione tecnica che può fissare anche un prezzo minimo di vendita, stabilisce le modalità della dismissione che può avvenire con rottamazione, con vendita del bene dismesso o cessione a titolo gratuito ad associazioni di volontariato, croce rossa, istituzioni senza scopo di lucro. Il ricavo dei beni eventualmente venduti deve essere versato alla tesoreria provinciale dell'Amministrazione.Su tutti i beni mobili di proprietà dell'Amministrazione Provinciale L'economo deve applicare, ben visibile, il numero che nell'inventario è stato assegnato al bene stesso.  

Art. 10
Registro magazzino
L'economo deve tenere, regolarmente aggiornati, i registri di carico e scarico per ogni oggetto acquistato.L'economo consegnerà il materiale in base a richiesta scritta autorizzata dal Direttore del Settore Provveditorato.L'economo deve custodire le richieste di cui al precedente comma che equivalgono a discarico nei suoi confronti. 

Art. 11
Rendiconto generale della gestione
L'economo ai sensi dell'art. 223 del T.U.E.L. n. 267/2000 deve presentare , entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario, il conto della propria gestione, redatto su modello approvato  con il regolamento previsto dall'art. 160 del T.U.E.L. n. 267/2000. 

Art.12
Approvazione Regolamento
Per quanto non previsto nel presente regolamento si applicano le norme di cui al T.U.E.L. approvato con il  D.Lgs. n. 267/2000.