Provincia di Agrigento

SETTORE "PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, AMBIENTE E POLITICHE COMUNITARIE"


DIRETTIVA SULLE PROCEDURE DI PRESENTAZIONE DEI PROGETTI A FINANZIAMENTO COMUNITARIO - DELIBERA DELLA GIUNTA PROVINCIALE N. 76 DEL 26/11/2009
 
1)            Il Settore "Pianificazione Territoriale, Ambiente e Politiche Comunitarie" emanerà entro il mese di febbraio di ciascun anno solare, un avviso pubblico con il quale, eventualmente sulla base delle materie e/o dei programmi prescelti dall'Amministrazione, solleciterà la presentazione di progetti da proporre per il finanziamento delle diverse autorità di gestione;
2)            Per l'anno 2009, e comunque fino all'emanazione dell'avviso di cui al precedente punto 1), per la presentazione di nuovi progetti da parte dell'Ente si applicheranno direttamente le disposizioni dettate con la presente direttiva; 
3)            Qualora l'Amministrazione decidesse, anche su programmi e/o materie precedentemente prescelti, di presentare un proprio progetto, potrà disporre la presentazione della sola proposta predisposta dai propri uffici;
4)            Nel caso in cui vengano richiesti semplici adesioni o patrocini, senza oneri finanziari o comportanti future attività gestionali per l'Ente, potranno essere concesse/i direttamente dal Presidente dietro apposita istanza scritta che dovrà pervenire almeno 3 gg. prima della data di scadenza per la presentazione delle istanze di finanziamento;
5)            Le proposte di candidatura che prospettino, invece, la Provincia come capofila o partner dovranno pervenire all'Amministrazione almeno 10 gg. prima della data di scadenza per la presentazione delle istanze di finanziamento;
6)            L'istruttoria della candidature verrà effettuata, di norma, dal Settore "Pianificazione territoriale, ambiente e politiche comunitarie - Servizio Programmazione e Politiche Comunitarie", d'intesa con il Settore competente per materia, e verterà, nel caso di proposte senza oneri per l'Ente e/o qualora non si debba scegliere tra più istanze, sulla coerenza con la programmazione dell'Ente e con i settori di cui all'avviso pubblico, nonché sulla coerenza con il bando e sui requisiti di ammissibilità del progetto;
7)            La proposta sarà approvata dalla Giunta Provinciale ed una volta acquisito il finanziamento, il progetto approvato sarà gestito, di norma, dal Settore competente per materia o dal settore "Pianificazione Territoriale, Ambiente e Politiche Comunitarie";
8)            Nel caso di proposta che preveda cofinanziamento da parte dell'Ente o che comporti la necessità di effettuare una scelta tra più progetti, la Giunta Provinciale, sulla scorta di un apprezzamento di merito circa l'opportunità e l'utilità, individuerà l'iniziativa e/o disporrà, previa prenotazione d'impegno, la concessione del sostegno finanziario, tenuto conto, altresì, delle caratteristiche del soggetto proponente, il quale dovrà, a tale fine, produrre i documenti costitutivi, il curriculum, nonché la certificazione camerale ed antimafia;
9)            Nella concessione dei cofinanziamenti andrà posta particolare attenzione a quelli prestati in risorse umane o in natura/servizi al fine di non gravare sulla normale funzionalità dell'Ente;
10)        La Giunta Provinciale potrà concedere un cofinanziamento ai progetti proposti esclusivamente da enti pubblici o senza fine di lucro, a meno che non si sia preliminarmente attivata una procedura di evidenza pubblica per la selezione del partner privato che cofinanzi a sua volta in una percentuale pari almeno al 10%.
11)        Nel caso di progetto cofinanziato, il budget assegnato per lo svolgimento delle attività riservate all'Ente dovrà essere superiore alla quota cofinanziata.
12)        Per quanto attiene ai progetti presentati dalla Provincia quale capofila in ATS o ATI con altri soggetti, l'Ente dovrà avere riservata una quota gestionale pari ad almeno il 20% del budget complessivo proposto, ivi inclusa l'attività di direzione progettuale;
13)        L'ATS o l'ATI potrà essere stipulata di norma con enti pubblici o assimilati, mentre per le società a partecipazione pubblica, le associazioni ed altri soggetti senza fine di lucro con oggetto sociale attinente la materia del bando, andrà accertata l'anzianità specifica nel settore progettuale proposto che dovrà essere almeno di anni 3;
14)        A tale fine i soggetti che vengono proposti per l'ATI o l'ATS dovranno produrre i documenti costitutivi, il curriculum, nonché la certificazione camerale ed antimafia;
15)        Il partner che ha sottoscritto con l'Ente un ATI, un'ATS o una lettera d'intenti potrà successivamente essere surrogato, sempre e soltanto prima dell'avvio delle attività progettuali, per rinuncia o per sopravvenuti gravi motivi, con un soggetto  avente i medesimi requisiti di quello sostituito con l'assenso degli altri partners e dell'autorità di gestione;
16)        I partners in ATI o ATS sono tenuti nella gestione della quota loro assegnata al rispetto della normativa comunitaria ed in particolare delle procedure di evidenza pubblica dall'UE dettate a seconda della natura pubblica o privata del partner;
17)        Soltanto le azioni di progettazione esecutiva, direzione e coordinamento relative ad iniziative finanziate od a quote di budget riservate all'Ente potranno essere direttamente affidate nel caso esclusivo di soggetto ideatore, progettista e proponente dell'iniziativa.

Chiudi la versione stampabile della pagina e ritorna al sito