
GIORNALE DI SICILIA
Convegno di studi su «Sicurezza pace e giustizia»
«Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo» è il tema di un seminario di studi che si terrà venerdì 19 febbraio, alle 17, nell'aula consiliare della Provincia, nel piazzale Aldo Moro l, ad Agrigento. Dopo i saluti del presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, e del sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, introdurrà i lavori Joseph Mifsud, presidente del Consorzio Universitario della provincia agrigentina. Seguiranno le relazioni di Abdel Bari Atwan, autore del libro «La storia segreta di Al Qaida», di Franco Rizzi, autore del libro «L'Islam giudica l'Occidente», e di Stefano Zurlo autore del libro «La legge siamo noi». A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato, funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea.
Alla Bit di Milano i percorsi in provincia
Anche la Provincia di Agrigento sarà presente alla Bit di Milano. In particolare le destinazioni turistiche dell'agrigentino e le opportunità di un nuovo sito aeroportuale nell'area centro-meridionale della Sicilia saranno il della conferenza stampa che il Presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, terrà il 20 febbraio alle ore 14, nella sala gialla dello stand della Regione Siciliana alla Bit. Durante l'incontro con i giornalisti verranno presentate le destinazioni turistiche della Provincia: dalla Valle dei Templi, alle terme di Sciacca, dalle isole Pelagie, ai nuovi insediamenti turistici del Licatese, fino alle interessanti destinazioni del turismo di relazione delle aree interne. Tema centrale della conferenza sarà il progetto dell'aeroporto di Licata e le opportunità che la nuova infrastruttura potrà offrire per lo sviluppo turistico del territorio.
LA SICILIA
Arance e turismo per muovere l'economia
RIBERA e.m. La Provincia regionale di Agrigento, i consorzi "Valle dei Templi", "Arancia di Ribera Dop" e "Costa Sicana" hanno inventato la ricetta per far muovere l'economia nei comparti del turismo e dell'agricoltura. Con lo slogan "Il gusto dell'arancia in vacanza ti lancia" è stato programmato il progetto "Agrigento; Itinerari del gusto". Diventano, pertanto, un binomio agrumicoltura e ricezione turistica e vanno decisamente a braccetto i templi greci di Agrigento e le arance bionde di Ribera. Questo in due parole l'ambizioso progetto pilota che è stato presentato dalla Provincia nei giorni scorsi a Ribera dal vicepresidente e assessore al Turismo Carmelo Pace, dall'assessore alle Attività Produttive Mariano Ragusa, dall'assessore allo Sport, Spettacolo e Cultura Sergio Indelicato, con lo scopo precipuo di permettere la donazione di grandi quantità delle arance tipiche di Ribera, le "Washington Navel", a tutte le strutture ricettive della provincia. Alberghi e strutture che si occupano dell'accoglienza avranno la possibilità di offrire gratuitamente, per una buona degustazione, le arance riberesi ai turisti. Gli ospiti saranno stimolati dalla tipicità del soggiorno che si caratterizza proprio per la gastronomia legata al territorio e basata esclusivamente sui prodotti tipici della terra agrigentina e in particolare degli agrumi delle. valli dei fiumi Verdura, Magazzolo e Platani che saranno accompagnati da un apposito coupon che avrà una duplice funzione: quella di rendere note le caratteristiche organolettiche e le proprietà nutritive dell'arancia e quella di presentare il territorio agrigentino, un luogo in cui arte, cultura, storia, natura e antiche tradizioni (artigianato di Sciac ca e di Burgio e folklore del Carnevale di Sciacca e del Mandorlo in Fiore di Agrigento) vivono in simbiosi una perfetta armonia.
"Le arance promosse dal consorzio di tutela Arancia di Ribera Dop Riberella - ci dice il presidente Giuseppe Pasciuta - diventeranno gustose ambasciatrici della bellezza e delle attrazioni turistiche del territorio agrigentino. Si completa la strategia di co-marketing del progetto di trasformare il consumatore delle arance riberesi in un turista visitatore di Agrigento e del suo territorio". La seconda fase del progetto prevede, l'ordinazione da casa, in ogni ari-- golo della penisola, con un apposito. coupon, degli agrumi che il turista avrà assaggiato nel tour agrigentino. Partiranno dal comprensorio di Ribera 10 milioni di arance e ogni brochure conterrà indirizzi, numeri telefonici, siti web delle bellezze storiche e naturali della provincia.
"Avremo la possibilità - afferma il vicepresidente della Provincia Carmelo Pace - attraverso le arance, di promuovere il nostro territorio anche dal punto di vista turistico e agricolo. Insieme al presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, crediamo fortemente in questa iniziativa e siamo convinti che, con le dovute percentuali e proporzioni, tantissime famiglie saranno stimolate dall'interesse di visitare la nostra provincia. Mi auguro che questo sia davvero il punto di partenza per far sì che la cultura dell'accoglienza di cui parla il prefetto Postiglione diventi uno strumento essenziale per rilanciare il turismo. La cultura dell'accoglienza non deve soltanto partire dalle istituzioni, ma deve anche passare da ogni singolo cittadino.
Parte un messaggio di pace
Il presidente della Provincia D'Orsi crede nella valenza sociale
«Io ritengo che il messaggio più importante che la sagra del mandorlo in fiore deve lanciare é quello della pace, della giusta Giustizia e della fratellanza tra i popoli e questo deve essere il filo conduttore delle manifestazioni che si organizzano nel suo contesto». Eugenio D'Orsi, presidente della Provincia Regionale, non ha dubbi in questo senso, tanto é vero che si é mosso proprio in questa direzione: «Con queste finalità abbiamo organizzato, tra le manifestazioni collaterali, la conferenza su Pace, Giustizia e Sicurezza, con la partecipazione di tre grosse personalità come Franco Rizzi, presidente di Unimed, organismo che cura la traduzione in lingua italiana delle principali notizie che vengono pubblicate sui giornali arabi e che poi vengono diffuse su Raimed, Stefano Zurlo de II Giornale e Abdel Bari Atwan, di origine palestinese, l'unico giornalista che fino ad ora é riuscito ad intervistare Osarne Bin Laden. La manifestazione viene organizzata con il Consorzio universitario. Ecco, io credo che l'incontro che avviene regolarmente per la sagra di popoli con culture e tradizioni completamente diverse, non possa non culminare in un discorso finalizzato alla sicurezza, alla giustizia ed alla pace». - Ma la sagra pone anche altre questioni, relative per esempio al rilancio turistico.
«E' vero! ma qui entra anche in ballo l'aeroporto. La sagra può sicuramente diventare occasione di rilancio e di sviluppo turistico, a condizione che venga ideata ed organizzata nei tempi giusti e nelle opportune maniere. Per il futuro dovremo sicuramente agire diversamente, organizzarla per tempo, ma penso che la possibilità di avere a due passi un aeroporto possa far diventare davvero la sagra un mezzo efficacissimo per il decollo del nostro turismo». - C'é chi dice che ci sarebbe un traffico passeggeri non elevatissimo... «Guardi: abbiamo su di noi l'interesse e l'attenzione di grossissime compagnie aeree, a cominciare da Air Malta, poi ci sono i turchi, ci sono imprenditori, maltesi, italiani e di altre nazionalità, che credono nell'aeroporto di Agrigento. E' in fase di realizzazione in Tunisia un grosso hub che cerca una sponda in Sicilia: perché non potrebbe diventarlo Agrigento?».
NUCCIO CATAGNANO, DIRETTORE DEL SERVIZIO TURISTICO REGIONALE
Con queste somme stiamo facendo miracoli
Nuccio Catagnano, direttore del Servizio turistico regionale, é all'esordio con la sagra del mandorlo in fiore, ma vanta una lunga esperienza nell'organizzazione di grandi eventi essendo da quasi vent'anni al timone dell'azienda turismo di Sciacca.
«Abbiamo avuto un accreditamento di 130 mila euro - ha detto - e con queste risorse stiamo cercando di allestire la migliore manifestazione possibile. In questo senso mi preme sottolineare la perfetta sinergia che siamo riusciti a realizzare tutti gli enti coinvolti nell'iniziativa, dal nostro Servizio al Comune ed alla Provincia Regionale. Voglio citare la determinazione del sindaco Marco Zambuto, la disponibilità del presidente Eugenio D'Orsi, la volontà e le capacità del direttore artistico Carmelo Cantone, la grande collaborazione del direttore degli eventi collaterali Francesco Bellomo. Tutti insieme siamo riusciti a costruire un complesso unitario in grado di organizzare una manifestazione nella quale ciascuno contribuisce con i propri eventi e con le proprie iniziative».
- Il ritardo con cui si é partiti non sarà di nocumento alla festa?
«Io penso che malgrado la somma esigua che é stata messa a disposizione, ma con l'impegno e la determinazione che tutti ci stiamo mettendo, alla fine riusciremo a concludere qualcosa di buono. Alla fine penso che ci riusciremo e che verrà fuori una bella manifestazione».
- Di cosa si occupa il Servizio turistico?
«Noi stiamo curando soprattutto l'ospitalità dei gruppi, ma anche l'organizzazione di qualche altro evento, come il concerto Samarcanda ed il Carnevale della sagra. Ma, tengo a ripeterlo, l'aspetto importante é la grande sinergia con cui stiamo lavorando: direi che é l'arma principale che ci consentirà di vincere questa partita».
Per inciso, va detto che un paio di gruppi, non di più, verranno fatti esibire a Sciacca nel contesto di alcune iniziative che sono state allestite per non lasciare passare in silenzio questo mese di febbraio nella città termale a seguito dello slittamento del carnevale. I due gruppi si esibiranno il martedì, dopo avere partecipato agli spettacoli in programma ad Agrigento. L'esibizione servirà ad animare l'iniziativa saccense, ma soprattutto a pubblicizzare ulteriormente la sagra e comunque non comporterà alcuna spesa né per gli organizzatori di Sciacca né per quelli della Sagra del mandorlo in fiore.
Finalmente si comincia"
Mancano pochi giorni all'avvio della 65ma Sagra del mandorlo in fiore e dal 55mo Festival internazionale del folklore.
Gli organizzatori dopo avere messo a punto la macchina organizzativa, in questi ultimi giorni che rimangono prima della partenza della festa del folclore, si stanno adoperando affinchè tutto proceda per il verso giusto e senza alcun intoppo che possa pregiudicare la buona riuscita della kermesse . Si inizia il pomeriggio del venerdì 12 con il Festival "I bambini del mondo".Una grande parata dal titolo"I Bambini incontrano la città" attraverserà le vie della città. I sette gruppi internazionali provenienti da Bulgaria,Georgia,India, Polonia, Serbia, Slovacchia e Spagna, assieme ai bambini dei gruppi locali Oratorio Don Guanella, I Piccoli del Val d'Akragas, Gergent, I Picciotti da Purtedda partiranno da piazza Pirandello e raggiungeranno il viale della Vittoria. Nella mattinata di sabato 13 avrà luogo la passeggiata lungo la valle dei templi denominata "I popoli incontrano la pace: passeggiata della pace verso la fraternità" realizzata da tutti i gruppi partecipanti assieme a diverse scolaresche della provincie e di altre località siciliane. Il pomeriggio avranno luogo al pala congressi due spettacoli, uno pomeridiano e uno serale, nel corso dei quali sarà assegnato il pre‑
mio del concorso, istituito dalla società Dante Alighieri, denominato "Italia: immagini e pensieri". La sera dello stesso giorno al Teatro Pirandello verrà rappresentato il musical commedia " Liolà" a cura del gruppo teatrale "...Seguimi!"su iniziativa dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla. La domenica 14 previste due distinte sfilate che si concluderanno entrambe a piazza Cavour dov'è previsto uno spettacolo e la consegna del premio Giancampione. I gruppi del Folclore siciliano partiranno da piazza Pirandello mentre i gruppi partecipanti al Festival "i bambini del mondo" invece inizieranno il corteo da piazza Don Minzoni. Il pomeriggio presso la Chiesa Madonna della Provvidenza avrà luogo l'incontro religioso "Preghiera per la pace dei popoli" dei gruppi del 10 ° Festival internazionale "I bambini del mondo". La sera nella stessa piazza Cavour si svolgerà il primo evento collaterale organizzato dalla Provincia. Per la prima volta ad Agrigento si festeggerà in piazza (se il tempo sarà buono) il giorno di San Valentino, un spettacolo musicale chiamato "concerto dell'amore" che vedrà sul palco Francesca Alotta,Serena Abrami, Alessandro D'Acrissa, Alessandro Gandolfo ed i Baraonna, presenterà la serata la soubrette televisiva Veronica Maia. Lunedì 15 i bambini dei gruppi internazionali incontreranno il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale mentre nel pomeriggio si svolgeranno degli incontri nei centri sociali. La sera al teatro Pirandello sarà la volta dello spettacolo musicale dell'Orchestra sinfonica siciliana. Martedì 16 l'ormai classico itinerario del decumano, la sfilata delle rappresentanze di tutti i gruppi partecipanti. I gruppi internazionali e bande musicali che partecipano a questa 65ma edizione della Sagra in rappresentanza di Bosnia, Bulgaria, Cipro, Egitto, Georgia, Israele, Messico, Perù, Portogallo, Romania, Senegal, Serbia, Spagna, Ucraina, Turchia e Italia giungeranno fin sotto il tempio della Concordia per la tradizionale accensione del tripode dell'amicizia che sancisce l'apertura ufficiale del Festival internazionale del folklore.
Alle 18.30 al teatro Pirandello sarà rappresentata "Agrigento da sempre" uno spettacolo di Mario Gaziano con video e musiche di Giovanni Moscato mentre la sera, in Piazza Cavour, prenderà il via il carnevale della Sagra uno spettacolo in maschera con le musiche dell'orchestra "Samarcanda" che coinvolgerà il pubblico il tutto accompagnato dalle musiche dell' orchestra Samarcanda. Mercoledì 17 la ormai storica e suggestiva "fiaccolata della pace" che dopo il saluto di benvenuto del Sindaco in piazza Pirandello attraverserà il centro città e si concluderà a piazza Ugo La Malfa. Nei giorni di giovedì, venerdì e sabato, a parte le consuete sfilate per le strade cittadine di gruppi e bande, al palacongressi si svolgeranno gli spettacoli dei gruppi folk che concorrono per aggiudicarsi l'ambito premio del "tempio d'oro". Gli spettacoli saranno presentati da un trio di conduttori davvero speciale formato per la Sagra: Carmelo Lazzaro, Jihane Loukrian e Veronica Maya. La domenica mattina la ormai famosa e coinvolgente sfilata lungo le strade del centro cittadino dei gruppi internazionali che, in compagnia dei coloratissimi carretti siciliani, in mezzo ad ali di folla plaudente, daranno ad uno spettacolo originale ed inconsueto fatto di canti e balli della loro terra d'origine. La kermess folkloristica com'è tradizione si concluderà il pomeriggio davanti il tempio della Concordia dove sarà assegnato il tempio d'oro premio al gruppo vincitore. Tra gli eventi collaterali che fanno da contorno alla Sagra la novità di quest'anno sarà il convegno, che si svolgerà venerdì 19, al palazzo della Provincia, organizzato dallo stesso ente, nel quale si affronteranno i temi sulla pace, sicurezza e giustizia attraverso il dialogo delle culture dei Paesi del Mediterraneo.
SAN VALENTINO. Diverse iniziative pubbliche e private per la festa degli innamorati
Per la prima volta si festeggia
Qualcuno lo aspetta trepidante e con un regalino alla mano, qualcun altro è indifferente ai rituali festeggiamenti legati a "San Valentino". Ad ogni modo il 14 febbraio coincide ad Agrigento con l'apertura della sagra del Mandorlo in fiore e con un'atmosfera tutta musicale. Domenica sera alle 21 su iniziativa di Francesco Bellomo, uno dei direttori artistici di questa edizione 2010, andrà in scena in piazza Cavour il "Concerto dell'amore". In caso di maltempo, è stato preannunciato, la manifestazione sarà trasferita al Palacongressi o al teatro Pirandello. E le previsioni meteorologiche, fino a questo momento, non sono ottimistiche. «Lo spettacolo è un excursus sentimentale temporale interpretato dalla coppia Alessio di Clemente e Veronica Maya - spiega l'ideatore Bellomo - . Entrambi racconteranno scene amorose attraverso una colonna sonora che si compone delle più belle canzoni d'amore italiane. Un racconto musicale attraverso i vari De Gregori, Baglioni, Jovanotti, ed i nuovi personaggi del panorama canoro come Giusy Ferreri. Vogliamo celebrare la festa dì San Valentino attraverso la canzone, visto che l'amore è in assoluto il sentimento più cantato» conclude Bellomo. Sul palco accompagnati dalla band Baraonna si esibiranno in modo alternato la cantante Francesca Alotta (resa celebre dal duetto con Aleando Baldi in "Non amarmi"), Alessandro D'Acrissa e Serena Abrami ex concorrente dello show musicale X Factor. Durante il concerto il pubblico sarà omaggiato di alcuni gadget e di Baci Perugina, tradizionali simboli degli, innamorati e sarà anche possibile farsi delle foto ricordo. In alternativa all'evento musicale che celebra sotto le stelle (si spera) l'amore e gli innamorati, gli agrigentini potranno puntare alla variegata proposta di pub, discoteche e alberghi, che per questa domenica, hanno previsto momenti romantici, quali cene a lume di candela, o eventi rumorosi come il karaoke. Se alcuni albergatori del Villaggio Mosè sono alte prese con l'accoglienza dei gruppi e
non hanno pensato ad una iniziativa originale da proporre per questo "San Valentino", in città c'è chi, nel proprio hotel, ha organizzato un "Gran Galà" condito di tanto divertimento e romanticismo. Sabato 13 febbraio, in un prestigioso hotel del centro, è in programma una romantica cena a lume di candela, allietata dalle performance di Salvo Zacchino e la sua band. Un intrattenimento raffinato, fino all'assaggio della torta degli innamorati. Nel frattempo il Consorzio Valle dei templi rinnova anche quest anno la speciale formula San Valentino Day "soggiorno gratis per lei". L'iniziativa, nasce per unire lo spirito della vacanza alla completa convenienza. Soggiornando due notti ad Agrigento, questo fine settimana, la dolce metà di ogni coppia non spenderà nulla, con la possibilità di scegliere diverse opzioni fra hotel 3, 4 e 5 stelle.
DEBORAH ANNOLINO
Oltre alla musica anche la riflessione
"Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà nel momento clou della manifestazione.
Venerdì 19 Febbraio 2010 alle 17 nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento nel Piazzale Aldo Moro 1 ad Agrigento è in programma infatti un incontro-dibattito ad altissimo livello con ospiti internazionale come non ce ne sono mai stati. I lavori inizieranno con i saluti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà il tema e gli ospiti il prof. Joseph Mifsud Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", e unico giornalista ad avere intervistato Osama Bin Laden, leader del movimento e nemico pubblico numero uno degli Stati Uniti d'America. L'altro relatore è Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente"„ anche lui giornalista ed esperto di Occidente e islamismo e infine Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi". Tutti e tre giornalisti di livello internazionale. A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria vice caposervizio del quotidiano La Sicilia di Catania, mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea. Ma sono previsti altri contributi di grande interesse. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal Polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento e si inserisce nel programma collaterale della sessantacinquesima edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli. Con questo seminario - ha detto il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi -vogliamo riaffermare la centralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni.
AGRIGENTONOTIZIE
Sagra del mandorlo in fiore, domani la conferenza stampa
Dopo un mese di diatriba, il sindaco Marco Zambuto ed il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, insieme al presidente della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Vittorio Messina, al dirigente del servizio turistico regionale di Agrigento Ignazio Catagnano e al presidente dell'Associazione "International Folk Agrigento" Claudio Criscenzo illustreranno il programma della 65esima edizione della Sagra del mandorlo in fiore. Nel corso della conferenza di presentazione saranno illustrate tutte le iniziative collaterali all'importante manifestazione.
Lavori sulla diga Gibbesi, l'intervento di Avarello
Il consigliere provinciale di Sinistra-ecologia e libertà, Carmelo Avarello, si è fatto promotore dei problemi legati all'ipotesi di riforma regionale dei Consorzi agrari e la collocazione del comprensorio di Licata all'interno della stessa. Avarello è venuto a conoscenza che nell'ambito dell'ipotesi di riforma dei consorzi agrari in Sicilia, il comprensorio agricolo di Licata verrebbe ricompreso in un ambito non avente diretto riferimento al territorio della provincia di Agrigento. "Un'ipotesi si fatta - ha scritto Avarello - non troverebbe giustificazione e validità alcuna alla luce, anche, dell'esperienza negativa maturata dal comprensorio agricolo di Licata nell'attività del consorzio di bonifica 5 di Gela. Emblema della lontananza del consorzio 5 di Gela rispetto alle problematiche agricole del comprensorio di Licata è l'abbandono in cui è stata relegata tutta quanta la vicenda riguardante il completamento dei lavori sul corpo diga sul Gibbesi e l'approntamento dei progetti riguardanti le opere di canalizzazione delle acque invasate nella diga per consentire una fruizione delle stesse da parte del mondo dell'agricoltura licatese e del suo hinterland. Ancor più distante - ha sostienuto il consigliere - è apparso il ruolo del consorzio di bonifica 5 di Gela nel momento in cui nel settore della viticoltura come anche nel settore dell'orticoltura licatese si è venuta attenuando la domanda da parte degli agricoltori, di acqua da utilizzare per fini irrigui. Utile appare a riguardo ricordare le traversie cui sono state costretti i produttori agricoli licatesi a causa del blocco nell'ultima annata agraria, della fornitura d'acqua proveniente dall'impianto di depurazione di Licata". La diga Gibbesi iniziata da più di 40 anni è costata più di 60 miliardi di vecchie lire a cui si sono agiunte 45 milioni di opere di intervento conservativo che potrebbe contenere 11 milioni di metri cubi di acqua resta una delle tante incompiute della provincia di Agrigento. Per le predette considerazioni Avarello ha chiesto al presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, di organizzare una riunione con tutti i sindaci interessati per un intervento mirato a tutelare le aspettative del mondo agricolo del comprensorio di Licata riaffermando la necessità di mantenere le problematiche agricole in esso presenti all'interno delle problematiche agrigentine e dando priorità assoluta a tutte azioni mirate ad evitare l'immenso spreco di ricchezza rappresentato da milioni di metri cubi di acqua riversata a mare in un contesto nel quale l'economia delle nostre aziende agricole và a rotoli irrobustendo i flussi migratori di giovani verso il nord ed accentuando la crisi economica della nostra provincia.Il presidente della Provincia si è fatto subito carico della problematica ed ha già programmato l'incontro per il primo marzo presso la Presidenza della Provincia regionale di Agrigento.
Infoagrigento
Sagra: "ad Agrigento si parlerà di Pace, sicurezza e Giustizia"
"Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà Venerdì 19 Febbraio 2010 alle ore 17,00 nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento. I lavori inizieranno con i saluti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco
Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà Joseph Mifsud Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente", Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi". A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento si inserisce nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli. "Con questo seminario - ha detto il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi -vogliamo riaffermare la centralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni".
AGRIGENTOWEB
Nucleare, nasce a Favara il comitato del "NO"
Questo sito era stato individuato nel 1979 assieme ad altri come quello della vicina Gela, di Mazara del Vallo (TP), e Marina di Ragusa versante sud del Mediterraneo.
Dopo 30 anni ci ripensano e in maniera omertosa cincischiano nel far conoscere alle popolazioni il sito esatto della centrale Nucleare Siciliana. In questi giorni si sta riaprendo il dibattito sulla opportunità e sulla utilità di ripartire col nucleare. Qualche giornale locale si è precipitato a Palma a intervistare e sondare l'opinione e l'umore della gente. Accanto alle interviste c'erano le foto degli intervistati; quattro anziani con coppola vecchio modello che hanno riferito soltanto quello che i loro figli e tutte le loro famiglie hanno loro raccontato: in Germania dove vivono e lavorano da 50 anni, Centrali Nucleari c'è ne sono abbastanza e soprattutto danno lavoro. Così ai nonnini di Palma hanno riferito i loro congiunti ormai naturalizzati tedeschi. Tanto per capire Palma di Montechiaro è stato l'unico paese che ha subito il più alto tasso di emigrazione e disoccupazione e oggi si trova ad ospitare emigrati rumeni addetti ai lavori dei campi e a quei lavori che il giovane palmese rifiuta. Il problema ci piove addosso in un momento in cui la disinformazione è sovrana, o meglio esiste l'informazione filonucleare, e non potrebbe essere diversamente visto che quasi tutti i mass-media ormai sono portatori degli interessi e dell'ideologie dominanti. A noi, per fare controinformazione ci restano l'Altra Agrigento a Verde Ambiente. "I nuovi padroni dell'Italia addirittura non sono in grado di leggere la realtà e con i paraocchi obbediscono solo ed esclusivamente agli interessi di parte anche se si scontrano con le realtà territoriali. 30 anni non sono passati inutilmente. In provincia di Agrigento (mirabile dictu) si è affermato un imprenditore che ha trasformato i raggi del sole e le raffiche di vento in energia. Nel 1979 quando andavamo in giro contro le centrali nucleari e contro quella a carbone destinata anche allora a Licata proponeva lo sfruttamento dell'energia solare ed eolica come alternativa al nucleare col vantaggio che nessuno in Sicilia ci avrebbe dovuto vendere quattro raggi di sole o due raffiche di vento e soprattutto non c'era il problema dello smaltimento delle scorie nucleari. Ci parve un sogno quando qualche anno fa le creste dei nostri monti si riempivano piano piano di parchi eolici. Da Licata a Sciacca se ne contano otto per un totale di 450 pale. E siccome l'appetito vien mangiando - Moncada Energy - sotto Natale 2009 ha consegnato alla storia la sua più grande creatura: A Campofranco (CL) a ridosso della provincia di Agrigento è stata inaugurata dal Presidente della Camera G. Fini, e dall'Agrigentino Angelino Alfano Ministro della Giustizia di questa Repubblica la più grande fabbrica dell'Europa e una tra le prime del mondo per la produzione di pannelli fotovoltaici per lo sfruttamento dell'energia solare. E siccome quando uno è ubriaco, in Sicilia diciamo, tutti gli vogliono offrire un altro bicchiere; a giorni a Porto Empedocle avranno inizio i lavori del più grande "Rigassificatore di tutto il Continente ". A questo punto siccome, e lo voglio ribadire siamo completamente ubriachi fradici i fumi ci fuoriescono dal cervello, e non riusciamo a stare in piedi sicuramente una Centrale Nucleare ci farebbe solo del male. Chiediamo scusa ai lettori se davanti a tanta drammaticità stiamo cercando di procedere anche con qualche punta di ironia. Una provincia, che senza programmazione, inspiegabilmente produce energia pulita oltre ogni necessità viene ciecamente scelta, a quanto pare, per ospitare una Centrale Nucleare per consolidare l'amicizia con Monsier Le President Nicolas Sarcozy, produttore di uranio in una delle tante miniere di proprietà della Francia poste in Uganda e nel Centro Africa.
Come se già noi dalla Francia trenta anni fa non avessimo ricevuto regali "Fatali" riempiendo di scorie radioattive i siti minerari delle provincie di Agrigento e Caltanissetta come abbiamo dimostrato nel numero precedente.
A chi serve questa produzione di energia Nucleare?
Non certo ai bisogni di sviluppo delle nostre provincie perché come si evince dalla cartina abbiamo fonti di energia rinnovabile disposte su tutta la costa del Mediterraneo da Licata a Caltabellotta.
E allora? Servirà per esportarla? Dove? A chi?
Se a qualcuno serve energia che se la porti a casa propria la Centrale Nucleare!
Parlano di lavoro e di occupazione. Nella Centrale Nucleare, escluse le fasi di costruzione, troveranno lavoro solo pochi addetti con qualche Kilometro di laurea in Ingegneria energetica. Alla Regione giacciono 1200 progetti per impianti fotovoltaici. Per ogni impianto occorrono almeno 10 operai che per 1200 fanno 12000 posti di lavoro: una gran bella differenza. Dicono che essendo centrali di terza generazione, le scorie saranno smaltite con più faciltà, Dove?, Come?, i siti minerari sotto stati tutti saturati. Eppure qualcosa si muove e non può essere diversamente. Il 20 Gennaio 2010, l'Assemblea Regionale, pur nella confusione e nel clima di tutti contro tutto si è espressa chiaramente contro il Nucleare in Sicilia. Se il buongiorno si vede dal mattino almeno questo Lombardo Ter trova il nostro più ampio consenso. Perché contro il nucleare, non sono solo io, la mia famiglia e i miei amici. L'altra sera nel suo serafico candore il mio amico On. Nino Bosco (PDL) faceva rilevare in una dichiarazione pubblica in una televisione locale proprio la contraddittorietà della situazione agrigentina, per quanto riguarda la produzione di Energia. Faceva rilevare appunto la presenza del rigassificatore già approvato e in fase di avvio dei lavori e definiva inutile spreco di risorse e pericolosità per l'incolumità del territorio la nascita di una Centrale Nucleare.
E l'Aeroporto che fine ha fatto o farà?
L'autunno del 2009 è stato un autunno caldo ad Agrigento. Una "megamanifestazione" preparata nei minimi particolari dal Presidente della Provincia regionale di Agrigento Prof. Eugenio D'orsi. (MpA). Per settimane pulmini noleggiati dalla provincia hanno girato in lungo e in largo per pubblicizzare la manifestazione per la nascita dell'Aeroporto. I muri dei quarantatre comuni della provincia sono stati tappezzati di manifesti inneggianti all'utilità dell'Aeroporto, volano di sviluppo, di turismo e forse mezzo di sprovincializzazione di questo estremo sud dell'Europa. I tecnici della provincia avevano individuato tra Palma di Montechiaro e Licata il cosiddetto Piano Romano il sito ideale per un aeroporto di portata nazionale. Ci abbiamo creduto pure noi, abbiamo pensato che forse questa sarebbe stata la volta buona per realizzare qualcosa di utile a ridosso dei Templi. Comincia la nostra fiducia a vacillare quando sentiamo che il Presidente D'Orsi (MPA) era pronto ad accamparsi sotto una tenda nel giardino di fronte al palazzo della Provincia in segno di protesta (non sappiamo contro chi?) e per fare rompere gli indugi al Ministro dei Trasporti e all'Enac che finora avevano giocato a ping. pong. Forse continueranno a giocare a scarica barile ancora per un bel po' anche perché quel sito tra Palma e Licata nel 1979 era stato prescelto come uno dei luoghi ideali per la costruzione di una Centrale. Ma ammesso che l'aeroporto venisse spostato fuori dal Piano Romano, le rotte sarebbero sicure per la vicinanza della centrale?
Quanto pressappochismo, quante improvvisazione quanta demagogia in questa nuova classe dirigente!!! Ci permettiamo di fare un plauso pubblico al Presidente e all'On. Nino Bosco perché loro dal di dentro della politica e dentro le stanze del palazzo e noi come opinione pubblica possiamo riuscire a vincere due volte: cacciare la centrale e ospitare l'aeroporto. Si queste esigenze sono esigenze di tutti, se questo problema riteniamo che sia nocivo a tutti non occorre individuare la controparte basta dire: questo non si fa perché è dannoso questo si fa perché è utile perché sopra il Re non c'è più nessuno. COMITATO ANTINUCLEARE Favara
PERLACITTA'
Nucleare: il consiglio dei ministri approva il decreto per la realizzazione delle centrali
Sono passati 23 anni da quando lo Stato chiese agli italiani se erano favorevoli o contrari al nucleare con il famoso referendum. Il primo punto recitava così: "Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?". Sembra non sia passato affatto tutto questo tempo, infatti anche le compagini sono sempre le stesse, solo che questa volta non è stato chiesto nessun parere al popolo e si passa sopra a quell'antica espressione che con l'80 per cento dei voti affermò di non volere il nucleare nel bel paese.Oggi è stato, infatti, approvato dal consiglio dei ministri in via definitiva il decreto che disciplina la localizzazione e la realizzazione delle future centrali a tecnologia nucleare, tutti guardano alle mosse del colosso nazionale dell'energia elettrica, l'Enel, poiché il governo stesso ha stabilito nero su bianco che saranno le imprese interessate a indicare i siti, rispettando, ovviamente, i criteri previsti dalla normativa. Fra i vari siti individuati, ci sono quelli che puntualmente ritornano, sono quelli già scelti per i precedenti impianti poi chiusi in seguito al referendum del 1987.
Di recente i Verdi, in base a informazioni del movimento ecologista francese, hanno confermato: Montalto di Castro (Viterbo), Borgo Sabotino (Latina), Trino Vercellese (Vercelli), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma di Montechiaro (Agrigento), Monfalcone (Gorizia) e Chioggia (Venezia). Mentre l'ex centrale del Garigliano (tra Latina e Caserta) ospiterà il deposito nazionale per le scorie radioattive, come si ricava dal bando di gara della Sogin del 2009. Quindi anche in Sicilia, oltre al più grande "Rigassificatore di tutto il Continente" (che a breve sarà costruito) a Porto Empedocle, e, malgrado l'accorato "no" arrivato dall'Ars e dal governatore Lombardo, potrebbe sorgere una centrale nucleare.
Agrigentoflash
Domani nel foyer la presentazione della 65^ Sagra del Mandorlo in fiore
Domani alle ore 11,00, presso il foyer del teatro "Pirandello", il sindaco Marco Zambuto ed il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, insieme al presidente della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Vittorio Messina, al dirigente del servizio turistico regionale di Agrigento Ignazio Catagnano e al presidente dell'Associazione "International Folk Agrigento" Claudio Criscenzo illustreranno il programma della 65^ edizione della Sagra del mandorlo in fiore, del 55° festival internazionale del folclore e del 10° festival internazionale "I bambini del mondo". La Sagra, in programma dal 14 al 21 febbraio 2010, si aprirà con le manifestazioni del festival internazionale dedicato ai bambini del mondo, nominati ambasciatori dell'Unicef, con la grande sfilata dei gruppi, da piazza Pirandello fino a piazza Cavour. Nel corso della conferenza di presentazione saranno illustrate tutte le iniziative collaterali all'importante manifestazione.
Comunicalo.it
Convegno sulla pace ad Agrigento
"Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà Venerdì 19 Febbraio 2010 alle ore 17 nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento nel Piazzale Aldo Moro 1 ad Agrigento. I lavori inizieranno con i saluti del presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà Joseph Mifsud presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente", Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi". A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento si inserisce nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli. "Con questo seminario - ha detto D'Orsi - vogliamo riaffermare la centralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni".