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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa del 12 febbraio 10

 

GIORNALE DI SICILIA

Convegno di studi su «Sicurezza pace e giustizia»
«Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediter­raneo» è il tema di un seminario di studi che si terrà venerdì 19 febbra­io, alle 17, nell'aula consiliare della Provincia, nel piazzale Aldo Moro l, ad Agrigento. Dopo i saluti del presidente della Provincia, Euge­nio D'Orsi, e del sindaco di Agrigen­to, Marco Zambuto, introdurrà i la­vori Joseph Mifsud, presidente del Consorzio Universitario della pro­vincia agrigentina. Seguiranno le relazioni di Abdel Bari Atwan, au­tore del libro «La storia segreta di Al Qaida», di Franco Rizzi, autore del libro «L'Islam giudica l'Occiden­te», e di Stefano Zurlo autore del li­bro «La legge siamo noi». A coordi­nare gli interventi il giornalista Ste­lio Zaccaria mentre i servizi di tra­duzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i la­vori Ettore Deodato, funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea.

Alla Bit di Milano i percorsi in provincia
Anche la Provincia di Agri­gento sarà presente alla Bit di Mi­lano. In particolare le destinazio­ni turistiche dell'agrigentino e le opportunità di un nuovo sito ae­roportuale nell'area centro-meri­dionale della Sicilia saranno il del­la conferenza stampa che il Presi­dente della Provincia, Eugenio D'Orsi, terrà il 20 febbraio alle ore 14, nella sala gialla dello stand del­la Regione Siciliana alla Bit. Du­rante l'incontro con i giornalisti verranno presentate le destina­zioni turistiche della Provincia: dalla Valle dei Templi, alle terme di Sciacca, dalle isole Pelagie, ai nuovi insediamenti turistici del Licatese, fino alle interessanti de­stinazioni del turismo di relazio­ne delle aree interne. Tema cen­trale della conferenza sarà il pro­getto dell'aeroporto di Licata e le opportunità che la nuova infra­struttura potrà offrire per lo svi­luppo turistico del territorio.
 
LA SICILIA

Arance e turismo per muovere l'economia
RIBERA e.m. La Provincia regionale di Agrigento, i consorzi "Valle dei Tem­pli", "Arancia di Ribera Dop" e "Costa Sicana" hanno inventato la ricetta per far muovere l'economia nei comparti del turismo e dell'agricoltura. Con lo slogan "Il gusto dell'arancia in vacanza ti lancia" è stato programmato il proget­to "Agrigento; Itinerari del gusto". Di­ventano, pertanto, un binomio agru­micoltura e ricezione turistica e vanno decisamente a braccetto i templi greci di Agrigento e le arance bionde di Ribe­ra. Questo in due parole l'ambizioso progetto pilota che è stato presentato dalla Provincia nei giorni scorsi a Ribe­ra dal vicepresidente e assessore al Tu­rismo Carmelo Pace, dall'assessore al­le Attività Produttive Mariano Ragusa, dall'assessore allo Sport, Spettacolo e Cultura Sergio Indelicato, con lo scopo precipuo di permettere la donazione di grandi quantità delle arance tipiche di Ribera, le "Washington Navel", a tutte le strutture ricettive della provincia. Alberghi e strutture che si occupano dell'accoglienza avranno la possibilità di offrire gratuitamente, per una buona degustazione, le arance riberesi ai turi­sti. Gli ospiti saranno stimolati dalla ti­picità del soggiorno che si caratterizza proprio per la gastronomia legata al territorio e basata esclusivamente sui prodotti tipici della terra agrigentina e in particolare degli agrumi delle. valli dei fiumi Verdura, Magazzolo e Platani che saranno accompagnati da un appo­sito coupon che avrà una duplice fun­zione: quella di rendere note le caratte­ristiche organolettiche e le proprietà nutritive dell'arancia e quella di pre­sentare il territorio agrigentino, un luo­go in cui arte, cultura, storia, natura e antiche tradizioni (artigianato di Sciac ca e di Burgio e folklore del Carnevale di Sciacca e del Mandorlo in Fiore di Agrigento) vivono in simbiosi una per­fetta armonia.
"Le arance promosse dal consorzio di tutela Arancia di Ribera Dop Riberella - ci dice il presidente Giuseppe Pasciu­ta - diventeranno gustose ambasciatri­ci della bellezza e delle attrazioni turi­stiche del territorio agrigentino. Si completa la strategia di co-marketing del progetto di trasformare il consuma­tore delle arance riberesi in un turista visitatore di Agrigento e del suo territo­rio". La seconda fase del progetto pre­vede, l'ordinazione da casa, in ogni ari-- golo della penisola, con un apposito. coupon, degli agrumi che il turista avrà assaggiato nel tour agrigentino. Parti­ranno dal comprensorio di Ribera 10 milioni di arance e ogni brochure con­terrà indirizzi, numeri telefonici, siti web delle bellezze storiche e naturali della provincia.
"Avremo la possibilità - afferma il vice­presidente della Provincia Carmelo Pa­ce - attraverso le arance, di promuove­re il nostro territorio anche dal punto di vista turistico e agricolo. Insieme al presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, crediamo fortemente in questa iniziativa e siamo convinti che, con le dovute percentuali e proporzioni, tan­tissime famiglie saranno stimolate dal­l'interesse di visitare la nostra provin­cia. Mi auguro che questo sia davvero il punto di partenza per far sì che la cul­tura dell'accoglienza di cui parla il pre­fetto Postiglione diventi uno strumen­to essenziale per rilanciare il turismo. La cultura dell'accoglienza non deve soltanto partire dalle istituzioni, ma deve anche passare da ogni singolo cit­tadino.

Parte un messaggio di pace
Il presidente della Provincia D'Orsi crede nella valenza sociale
«Io ritengo che il messaggio più im­portante che la sagra del mandorlo in fiore deve lanciare é quello della pa­ce, della giusta Giustizia e della fra­tellanza tra i popoli e questo deve es­sere il filo conduttore delle manife­stazioni che si organizzano nel suo contesto». Eugenio D'Orsi, presidente della Pro­vincia Regionale, non ha dubbi in questo senso, tanto é vero che si é mosso proprio in questa direzione: «Con queste finalità abbiamo orga­nizzato, tra le manifestazioni collate­rali, la conferenza su Pace, Giustizia e Sicurezza, con la partecipazione di tre grosse personalità come Franco Rizzi, presidente di Unimed, organi­smo che cura la traduzione in lingua italiana delle principali notizie che vengono pubblicate sui giornali arabi e che poi vengono diffuse su Raimed, Stefano Zurlo de II Giornale e Abdel Bari Atwan, di origine palestinese, l'unico giornalista che fino ad ora é riuscito ad intervistare Osarne Bin Laden. La manifestazione viene orga­nizzata con il Consorzio universita­rio. Ecco, io credo che l'incontro che avviene regolarmente per la sagra di popoli con culture e tradizioni com­pletamente diverse, non possa non culminare in un discorso finalizzato alla sicurezza, alla giustizia ed alla pace». - Ma la sagra pone anche altre que­stioni, relative per esempio al rilancio turistico.
«E' vero! ma qui entra anche in ballo l'aeroporto. La sagra può sicuramen­te diventare occasione di rilancio e di sviluppo turistico, a condizione che venga ideata ed organizzata nei tem­pi giusti e nelle opportune maniere. Per il futuro dovremo sicuramente agire diversamente, organizzarla per tempo, ma penso che la possibilità di avere a due passi un aeroporto possa far diventare davvero la sagra un mezzo efficacissimo per il decollo del nostro turismo». - C'é chi dice che ci sarebbe un traffi­co passeggeri non elevatissimo... «Guardi: abbiamo su di noi l'interes­se e l'attenzione di grossissime com­pagnie aeree, a cominciare da Air Malta, poi ci sono i turchi, ci sono im­prenditori, maltesi, italiani e di altre nazionalità, che credono nell'aero­porto di Agrigento. E' in fase di realiz­zazione in Tunisia un grosso hub che cerca una sponda in Sicilia: perché non potrebbe diventarlo Agrigento?».

NUCCIO CATAGNANO, DIRETTORE DEL SERVIZIO TURISTICO REGIONALE
Con queste somme stiamo facendo miracoli
Nuccio Catagnano, direttore del Servizio turistico regio­nale, é all'esordio con la sagra del mandorlo in fiore, ma vanta una lunga esperienza nell'organizzazione di gran­di eventi essendo da quasi vent'anni al timone dell'azien­da turismo di Sciacca.
«Abbiamo avuto un accreditamento di 130 mila euro - ha detto - e con queste risorse stiamo cercando di allestire la migliore manifestazione possibile. In questo senso mi preme sottolineare la perfetta sinergia che siamo riusci­ti a realizzare tutti gli enti coinvolti nell'iniziativa, dal nostro Servizio al Comune ed alla Provincia Regionale. Voglio citare la determinazione del sindaco Marco Zam­buto, la disponibilità del presidente Eugenio D'Orsi, la volontà e le capacità del direttore artistico Carmelo Can­tone, la grande collaborazione del direttore degli eventi collaterali Francesco Bellomo. Tutti insieme siamo riu­sciti a costruire un complesso unitario in grado di orga­nizzare una manifestazione nella quale ciascuno contri­buisce con i propri eventi e con le proprie iniziative».
- Il ritardo con cui si é partiti non sarà di nocumento al­la festa?
«Io penso che malgrado la somma esigua che é stata mes
sa a disposizione, ma con l'impegno e la determinazione che tutti ci stiamo mettendo, alla fine riusciremo a con­cludere qualcosa di buono. Alla fine penso che ci riusci­remo e che verrà fuori una bella manifestazione».
- Di cosa si occupa il Servizio turistico?
«Noi stiamo curando soprattutto l'ospitalità dei gruppi, ma anche l'organizzazione di qualche altro evento, come il concerto Samarcanda ed il Carnevale della sagra. Ma, tengo a ripeterlo, l'aspetto importante é la grande siner­gia con cui stiamo lavorando: direi che é l'arma principa­le che ci consentirà di vincere questa partita».
Per inciso, va detto che un paio di gruppi, non di più, verranno fatti esibire a Sciacca nel contesto di alcune ini­ziative che sono state allestite per non lasciare passare in silenzio questo mese di febbraio nella città termale a se­guito dello slittamento del carnevale. I due gruppi si esi­biranno il martedì, dopo avere partecipato agli spettaco­li in programma ad Agrigento. L'esibizione servirà ad ani­mare l'iniziativa saccense, ma soprattutto a pubblicizza­re ulteriormente la sagra e comunque non comporterà al­cuna spesa né per gli organizzatori di Sciacca né per quelli della Sagra del mandorlo in fiore.

Finalmente si comincia"
Mancano pochi giorni all'avvio della 65ma Sagra del mandorlo in fiore e dal 55mo Festival internazionale del folklore.
Gli organizzatori dopo avere messo a punto la macchina organizzativa, in questi ultimi giorni che rimangono prima della partenza della festa del folclore, si stanno adoperando affinchè tutto proceda per il verso giusto e senza alcun intoppo che possa pregiudicare la buona riuscita della kermesse . Si inizia il pomeriggio del venerdì 12 con il Festival "I bambini del mondo".Una grande parata dal titolo"I Bambini incontrano la città" attraverserà le vie della città. I sette gruppi internazionali provenienti da Bulgaria,Georgia,India, Polonia, Serbia, Slo­vacchia e Spagna, assieme ai bambini dei gruppi locali Oratorio Don Guanella, I Picco­li del Val d'Akragas, Gergent, I Picciotti da Purtedda partiranno da piazza Pirandello e raggiungeranno il viale della Vittoria. Nella mattinata di sabato 13 avrà luogo la pas­seggiata lungo la valle dei templi denomina­ta "I popoli incontrano la pace: passeggiata della pace verso la fraternità" realizzata da tutti i gruppi partecipanti assieme a diverse scolaresche della provincie e di altre località siciliane. Il pomeriggio avranno luogo al pala congres­si due spettacoli, uno pomeridiano e uno se­rale, nel corso dei quali sarà assegnato il pre‑
mio del concorso, istituito dalla società Dan­te Alighieri, denominato "Italia: immagini e pensieri". La sera dello stesso giorno al Teatro Pirandel­lo verrà rappresentato il musical commedia " Liolà" a cura del gruppo teatrale "...Segui­mi!"su iniziativa dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla. La domenica 14 previste due distinte sfilate che si concluderanno entrambe a piazza Ca­vour dov'è previsto uno spettacolo e la conse­gna del premio Giancampione. I gruppi del Folclore siciliano partiranno da piazza Pirandello mentre i gruppi parteci­panti al Festival "i bambini del mondo" inve­ce inizieranno il corteo da piazza Don Minzo­ni. Il pomeriggio presso la Chiesa Madonna del­la Provvidenza avrà luogo l'incontro religio­so "Preghiera per la pace dei popoli" dei grup­pi del 10 ° Festival internazionale "I bambini del mondo". La sera nella stessa piazza Cavour si svolgerà il primo evento collaterale organizzato dalla Provincia. Per la prima volta ad Agrigento si festeggerà in piazza (se il tempo sarà buono) il giorno di San Valentino, un spettacolo musicale chia­mato "concerto dell'amore" che vedrà sul pal­co Francesca Alotta,Serena Abrami, Alessan­dro D'Acrissa, Alessandro Gandolfo ed i Baraonna, presenterà la serata la soubrette tele­visiva Veronica Maia. Lunedì 15 i bambini dei gruppi internaziona­li incontreranno il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale mentre nel pomeriggio si svolgeranno degli incontri nei centri sociali. La sera al teatro Pirandello sarà la volta dello spettacolo musicale dell'Orchestra sinfonica siciliana. Martedì 16 l'ormai classico itinera­rio del decumano, la sfilata delle rappresen­tanze di tutti i gruppi partecipanti. I gruppi internazionali e bande musicali che partecipano a questa 65ma edizione della Sa­gra in rappresentanza di Bosnia, Bulgaria, Cipro, Egitto, Georgia, Israele, Messico, Perù, Portogallo, Romania, Senegal, Serbia, Spa­gna, Ucraina, Turchia e Italia giungeranno fin sotto il tempio della Concordia per la tra­dizionale accensione del tripode dell'amici­zia che sancisce l'apertura ufficiale del Festi­val internazionale del folklore.
Alle 18.30 al teatro Pirandello sarà rappresen­tata "Agrigento da sempre" uno spettacolo di Mario Gaziano con video e musiche di Gio­vanni Moscato mentre la sera, in Piazza Ca­vour, prenderà il via il carnevale della Sagra uno spettacolo in maschera con le musiche dell'orchestra "Samarcanda" che coinvolgerà il pubblico il tutto accompagnato dalle musi­che dell' orchestra Samarcanda. Mercoledì 17 la ormai storica e suggestiva "fiaccolata della pace" che dopo il saluto di benvenuto del Sindaco in piazza Pirandello attraverserà il centro città e si concluderà a piazza Ugo La Malfa. Nei giorni di giovedì, venerdì e sabato, a par­te le consuete sfilate per le strade cittadine di gruppi e bande, al palacongressi si svolgeran­no gli spettacoli dei gruppi folk che concorro­no per aggiudicarsi l'ambito premio del "tem­pio d'oro". Gli spettacoli saranno presentati da un trio di conduttori davvero speciale for­mato per la Sagra: Carmelo Lazzaro, Jihane Loukrian e Veronica Maya. La domenica mattina la ormai famosa e coin­volgente sfilata lungo le strade del centro cit­tadino dei gruppi internazionali che, in com­pagnia dei coloratissimi carretti siciliani, in mezzo ad ali di folla plaudente, daranno ad uno spettacolo originale ed inconsueto fatto di canti e balli della loro terra d'origine. La kermess folkloristica com'è tradizione si concluderà il pomeriggio davanti il tempio della Concordia dove sarà assegnato il tempio d'oro premio al gruppo vincitore. Tra gli eventi collaterali che fanno da contor­no alla Sagra la novità di quest'anno sarà il convegno, che si svolgerà venerdì 19, al pa­lazzo della Provincia, organizzato dallo stes­so ente, nel quale si affronteranno i temi sul­la pace, sicurezza e giustizia attraverso il dia­logo delle culture dei Paesi del Mediterraneo.

SAN VALENTINO. Diverse iniziative pubbliche e private per la festa degli innamorati
Per la prima volta si festeggia
Qualcuno lo aspetta trepidante e con un regalino alla mano, qualcun altro è indifferente ai rituali festeg­giamenti legati a "San Valentino". Ad ogni modo il 14 febbraio coin­cide ad Agrigento con l'apertura della sagra del Mandorlo in fiore e con un'atmosfera tutta musicale. Domenica sera alle 21 su inizia­tiva di Francesco Bellomo, uno dei direttori artistici di questa edizione 2010, andrà in scena in piazza Ca­vour il "Concerto dell'amore". In caso di maltempo, è stato preannunciato, la manifestazione sarà trasferita al Palacongressi o al teatro Pirandello. E le previsioni meteorologiche, fino a questo mo­mento, non sono ottimistiche. «Lo spettacolo è un excursus sen­timentale temporale interpretato dalla coppia Alessio di Clemente e Veronica Maya - spiega l'ideatore Bellomo - . Entrambi racconteranno scene amorose attraverso una co­lonna sonora che si compone delle più belle canzoni d'amore italiane. Un racconto musicale attraverso i vari De Gregori, Baglioni, Jovanotti, ed i nuovi personaggi del panora­ma canoro come Giusy Ferreri. Vo­gliamo celebrare la festa dì San Va­lentino attraverso la canzone, vi­sto che l'amore è in assoluto il sen­timento più cantato» conclude Bellomo. Sul palco accompagnati dalla band Baraonna si esibiranno in mo­do alternato la cantante Francesca Alotta (resa celebre dal duetto con Aleando Baldi in "Non amarmi"), Alessandro D'Acrissa e Serena Abrami ex concorrente dello show musicale X Factor. Durante il concerto il pubblico sarà omaggiato di alcuni gadget e di Baci Perugina, tradizionali simboli degli, innamorati e sarà anche pos­sibile farsi delle foto ricordo. In alternativa all'evento musica­le che celebra sotto le stelle (si spe­ra) l'amore e gli innamorati, gli agri­gentini potranno puntare alla varie­gata proposta di pub, discoteche e alberghi, che per questa domenica, hanno previsto momenti romanti­ci, quali cene a lume di candela, o eventi rumorosi come il karaoke. Se alcuni albergatori del Villag­gio Mosè sono alte prese con l'acco­glienza dei gruppi e
non hanno pensato ad una iniziativa originale da proporre per questo "San Valentino", in città c'è chi, nel proprio hotel, ha organizzato un "Gran Galà" condito di tanto divertimento e romanticismo. Sabato 13 febbraio, in un presti­gioso hotel del centro, è in pro­gramma una romantica cena a lu­me di candela, allietata dalle performance di Salvo Zacchino e la sua band. Un intrattenimento raffi­nato, fino all'assaggio della torta degli innamorati. Nel frattempo il Consorzio Valle dei templi rinnova anche quest an­no la speciale formula San Valenti­no Day "soggiorno gratis per lei". L'iniziativa, nasce per unire lo spirito della vacanza alla completa convenienza. Soggiornando due notti ad Agrigento, questo fine set­timana, la dolce metà di ogni cop­pia non spenderà nulla, con la pos­sibilità di scegliere diverse opzioni fra hotel 3, 4 e 5 stelle.
DEBORAH ANNOLINO
 
Oltre alla musica anche la riflessione
"Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà nel momento clou del­la manifestazione.
Venerdì 19 Febbraio 2010 alle 17 nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento nel Piazzale Aldo Moro 1 ad Agrigento è in programma infatti un in­contro-dibattito ad altissi­mo livello con ospiti inter­nazionale come non ce ne sono mai stati. I lavori inizieranno con i saluti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà il tema e gli ospi­ti il prof. Joseph Mifsud Presidente del Consorzio Universitario della Provin­cia di Agrigento. Di seguito le relazioni di Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", e unico gior­nalista ad avere intervistato Osama Bin Laden, leader del movimento e nemico pubblico numero uno degli Stati Uniti d'America. L'altro relatore è Franco Rizzi, autore del libro "L'I­slam giudica l'Occidente"„ anche lui giornalista ed esperto di Occidente e isla­mismo e infine Stefano Zur­lo autore del libro "La legge siamo noi". Tutti e tre gior­nalisti di livello internazio­nale. A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria vice caposervizio del quoti­diano La Sicilia di Catania, mentre i servizi di tradu­zione saranno curati da Jaa­na Helena Simpanen.  Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea. Ma sono previsti altri contribu­ti di grande interesse. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal Polo Uni­versitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento e si inserisce nel programma collaterale del­la sessantacinquesima edi­zione della Sagra del man­dorlo in fiore per affermare i valori universali della pa­ce e del dialogo tra i popoli. Con questo seminario - ha detto il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi -vogliamo riaffermare la centralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra po­poli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed inte­ressi comuni.

AGRIGENTONOTIZIE

Sagra del mandorlo in fiore, domani la conferenza stampa 
Dopo un mese di diatriba, il sindaco Marco Zambuto ed il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, insieme al presidente della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Vittorio Messina, al dirigente del servizio turistico regionale di Agrigento Ignazio Catagnano e al presidente dell'Associazione "International Folk Agrigento" Claudio Criscenzo illustreranno il programma della 65esima edizione della Sagra del mandorlo in fiore. Nel corso della conferenza di presentazione saranno illustrate tutte le iniziative collaterali all'importante manifestazione.
 
Lavori sulla diga Gibbesi, l'intervento di Avarello
Il consigliere provinciale di Sinistra-ecologia e libertà, Carmelo Avarello, si è fatto promotore dei problemi legati all'ipotesi di riforma regionale dei Consorzi agrari e la collocazione del comprensorio di Licata all'interno della stessa. Avarello è venuto a conoscenza che nell'ambito dell'ipotesi di riforma dei consorzi agrari in Sicilia, il comprensorio agricolo di Licata verrebbe ricompreso in un ambito non avente diretto riferimento al territorio della provincia di Agrigento. "Un'ipotesi si fatta - ha scritto Avarello - non troverebbe giustificazione e validità alcuna alla luce, anche, dell'esperienza negativa maturata dal comprensorio agricolo di Licata nell'attività del consorzio di bonifica 5 di Gela. Emblema della lontananza del consorzio 5 di Gela rispetto alle problematiche agricole del comprensorio di Licata è l'abbandono in cui è stata relegata tutta quanta la vicenda riguardante il completamento dei lavori sul corpo diga sul Gibbesi e l'approntamento dei progetti riguardanti le opere di canalizzazione delle acque invasate nella diga per consentire una fruizione delle stesse da parte del mondo dell'agricoltura licatese e del suo hinterland. Ancor più distante - ha sostienuto il consigliere - è apparso il ruolo del consorzio di bonifica 5 di Gela nel momento in cui nel settore della viticoltura come anche nel settore dell'orticoltura licatese si è venuta attenuando la domanda da parte degli agricoltori, di acqua da utilizzare per fini irrigui. Utile appare a riguardo ricordare le traversie cui sono state costretti i produttori agricoli licatesi a causa del blocco nell'ultima annata agraria, della fornitura d'acqua proveniente dall'impianto di depurazione di Licata". La diga Gibbesi iniziata da più di 40 anni è costata più di 60 miliardi di vecchie lire a cui si sono agiunte 45 milioni di opere di intervento conservativo che potrebbe contenere 11 milioni di metri cubi di acqua resta una delle tante incompiute della provincia di Agrigento. Per le predette considerazioni Avarello ha chiesto al presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, di organizzare una riunione con tutti i sindaci interessati per un intervento mirato a tutelare le aspettative del mondo agricolo del comprensorio di Licata riaffermando la necessità di mantenere le problematiche agricole in esso presenti all'interno delle problematiche agrigentine e dando priorità assoluta a tutte azioni mirate ad evitare l'immenso spreco di ricchezza rappresentato da milioni di metri cubi di acqua riversata a mare in un contesto nel quale l'economia delle nostre aziende agricole và a rotoli irrobustendo i flussi migratori di giovani verso il nord ed accentuando la crisi economica della nostra provincia.Il presidente della Provincia si è fatto subito carico della problematica ed ha già programmato l'incontro per il primo marzo presso la Presidenza della Provincia regionale di Agrigento.


Infoagrigento
 
Sagra: "ad Agrigento si parlerà di Pace, sicurezza e Giustizia"

"Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà Venerdì 19 Febbraio 2010 alle ore 17,00 nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento. I lavori inizieranno con i saluti del Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco
Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà Joseph Mifsud Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente", Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi". A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento si inserisce nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli. "Con questo seminario - ha detto il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi -vogliamo riaffermare la centralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni".


AGRIGENTOWEB

Nucleare, nasce a Favara il comitato del "NO"
Questo sito era stato individuato nel 1979 assieme ad altri come quello della vicina Gela, di Mazara del Vallo (TP), e Marina di Ragusa versante sud del Mediterraneo.
Dopo 30 anni ci ripensano e in maniera omertosa cincischiano nel far conoscere alle popolazioni il sito esatto della centrale Nucleare Siciliana. In questi giorni si sta riaprendo il dibattito sulla opportunità e sulla utilità di ripartire col nucleare. Qualche giornale locale si è precipitato a Palma a intervistare e sondare l'opinione e l'umore della gente. Accanto alle interviste c'erano le foto degli intervistati; quattro anziani con coppola vecchio modello che hanno riferito soltanto quello che i loro figli e tutte le loro famiglie hanno loro raccontato: in Germania dove vivono e lavorano da 50 anni, Centrali Nucleari c'è ne sono abbastanza e soprattutto danno lavoro. Così ai nonnini di Palma hanno riferito i loro congiunti ormai naturalizzati tedeschi. Tanto per capire Palma di Montechiaro è stato l'unico paese che ha subito il più alto tasso di emigrazione e disoccupazione e oggi si trova ad ospitare emigrati rumeni addetti ai lavori dei campi e a quei lavori che il giovane palmese rifiuta. Il problema ci piove addosso in un momento in cui la disinformazione è sovrana, o meglio esiste l'informazione filonucleare, e non potrebbe essere diversamente visto che quasi tutti i mass-media ormai sono portatori degli interessi e dell'ideologie dominanti. A noi, per fare controinformazione ci restano l'Altra Agrigento a Verde Ambiente. "I nuovi padroni dell'Italia addirittura non sono in grado di leggere la realtà e con i paraocchi obbediscono solo ed esclusivamente agli interessi di parte anche se si scontrano con le realtà territoriali. 30 anni non sono passati inutilmente. In provincia di Agrigento (mirabile dictu) si è affermato un imprenditore che ha trasformato i raggi del sole e le raffiche di vento in energia. Nel 1979 quando andavamo in giro contro le centrali nucleari e contro quella a carbone destinata anche allora a Licata proponeva lo sfruttamento dell'energia solare ed eolica come alternativa al nucleare col vantaggio che nessuno in Sicilia ci avrebbe dovuto vendere quattro raggi di sole o due raffiche di vento e soprattutto non c'era il problema dello smaltimento delle scorie nucleari. Ci parve un sogno quando qualche anno fa le creste dei nostri monti si riempivano piano piano di parchi eolici. Da Licata a Sciacca se ne contano otto per un totale di 450 pale. E siccome l'appetito vien mangiando - Moncada Energy - sotto Natale 2009 ha consegnato alla storia la sua più grande creatura: A Campofranco (CL)  a ridosso della provincia di Agrigento è stata inaugurata dal Presidente della Camera G. Fini, e dall'Agrigentino Angelino Alfano Ministro della Giustizia di questa Repubblica la più grande fabbrica dell'Europa e una tra le prime del mondo per la produzione di pannelli fotovoltaici per lo sfruttamento dell'energia solare. E siccome quando uno è ubriaco, in Sicilia diciamo, tutti gli vogliono offrire un altro bicchiere; a giorni a Porto Empedocle avranno inizio i lavori del più grande "Rigassificatore di tutto il Continente ". A questo punto siccome, e lo voglio ribadire siamo completamente ubriachi fradici i fumi ci fuoriescono dal cervello, e non riusciamo a stare in piedi sicuramente una Centrale Nucleare  ci farebbe solo del male. Chiediamo scusa ai lettori se davanti a tanta drammaticità stiamo cercando di procedere anche con qualche punta di ironia. Una provincia, che senza programmazione, inspiegabilmente produce energia pulita oltre ogni necessità viene ciecamente scelta, a quanto pare, per ospitare una Centrale Nucleare per consolidare l'amicizia con Monsier Le President Nicolas Sarcozy, produttore di uranio in una delle tante miniere di proprietà della Francia poste in Uganda e nel Centro Africa.
Come se già noi dalla Francia trenta anni fa non avessimo ricevuto regali "Fatali" riempiendo di scorie radioattive i siti minerari delle provincie di Agrigento e Caltanissetta come abbiamo dimostrato nel numero precedente.
A chi serve questa produzione di energia Nucleare?
Non certo ai bisogni di sviluppo delle nostre provincie perché come si evince dalla cartina abbiamo fonti di energia rinnovabile disposte su tutta la costa del Mediterraneo da Licata a Caltabellotta.
E allora? Servirà per esportarla? Dove? A chi?
Se a qualcuno serve energia che se la porti a casa propria la Centrale Nucleare!
Parlano di lavoro e di occupazione. Nella Centrale Nucleare, escluse le fasi di costruzione, troveranno lavoro solo pochi addetti con qualche Kilometro di laurea in Ingegneria energetica. Alla Regione giacciono 1200 progetti per impianti fotovoltaici. Per ogni impianto occorrono almeno 10 operai che per 1200 fanno 12000 posti di lavoro: una gran bella differenza. Dicono che essendo centrali di terza generazione, le scorie saranno smaltite con più faciltà, Dove?, Come?, i siti minerari sotto stati tutti saturati. Eppure qualcosa si muove e non può essere diversamente. Il 20 Gennaio 2010, l'Assemblea Regionale, pur nella confusione e nel clima di tutti contro tutto si è espressa chiaramente contro il Nucleare in Sicilia. Se il buongiorno si vede dal mattino almeno questo Lombardo Ter trova il nostro più ampio consenso. Perché contro il nucleare, non sono solo io, la mia famiglia e i miei amici. L'altra sera nel suo serafico candore il mio amico On. Nino Bosco (PDL) faceva rilevare in una dichiarazione pubblica in una televisione locale proprio la contraddittorietà della situazione agrigentina, per quanto riguarda la produzione di Energia. Faceva rilevare appunto la presenza del rigassificatore già approvato e in fase di avvio dei lavori e definiva inutile spreco di risorse e pericolosità per l'incolumità del territorio la nascita di una Centrale Nucleare.
E l'Aeroporto che fine ha fatto o farà?
L'autunno del 2009 è stato un autunno caldo ad Agrigento. Una "megamanifestazione" preparata nei minimi particolari dal Presidente della Provincia regionale di Agrigento Prof. Eugenio D'orsi. (MpA). Per settimane pulmini noleggiati dalla provincia hanno girato in lungo e in largo per pubblicizzare la manifestazione per la nascita dell'Aeroporto. I muri dei quarantatre comuni della provincia sono stati tappezzati di manifesti inneggianti all'utilità dell'Aeroporto, volano di sviluppo, di turismo e forse mezzo di sprovincializzazione di questo estremo sud dell'Europa. I tecnici della provincia avevano individuato tra Palma di Montechiaro e Licata il cosiddetto Piano Romano il sito ideale per un aeroporto di portata nazionale. Ci abbiamo creduto pure noi, abbiamo pensato che forse questa sarebbe stata la volta buona per realizzare qualcosa di utile a ridosso dei Templi. Comincia la nostra fiducia a vacillare quando sentiamo che il Presidente D'Orsi (MPA) era pronto ad accamparsi sotto una tenda nel giardino di fronte al palazzo della Provincia in segno di protesta (non sappiamo contro chi?) e per fare rompere gli indugi al Ministro dei Trasporti e all'Enac che finora avevano giocato a ping. pong. Forse continueranno a giocare a scarica barile ancora per un bel po' anche perché quel sito tra Palma e Licata nel 1979 era stato prescelto come uno dei luoghi ideali per la costruzione di una Centrale. Ma ammesso che l'aeroporto venisse spostato fuori dal Piano Romano, le rotte sarebbero sicure per la vicinanza della centrale?
Quanto pressappochismo, quante improvvisazione quanta demagogia in questa nuova classe dirigente!!! Ci permettiamo di fare un plauso pubblico al Presidente e all'On. Nino Bosco perché loro dal di dentro della politica e dentro le stanze del palazzo e noi come opinione pubblica possiamo riuscire a vincere due volte: cacciare la centrale e ospitare l'aeroporto. Si queste esigenze sono esigenze di tutti, se questo problema riteniamo che sia nocivo a tutti non occorre individuare la controparte basta dire: questo non si fa perché è dannoso questo si fa perché è utile perché sopra il Re non c'è più nessuno. COMITATO ANTINUCLEARE Favara

PERLACITTA'
 
Nucleare: il consiglio dei ministri approva il decreto per la realizzazione delle centrali
Sono passati 23 anni da quando lo Stato chiese agli italiani se erano favorevoli o contrari al nucleare con il famoso referendum. Il primo punto recitava così: "Volete che venga abrogata la norma che consente al Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) di decidere sulla localizzazione delle centrali nel caso in cui gli enti locali non decidono entro tempi stabiliti?". Sembra non sia passato affatto tutto questo tempo, infatti anche le compagini sono sempre le stesse, solo che questa volta non è stato chiesto nessun parere al popolo e si passa sopra a quell'antica espressione che con l'80 per cento dei voti affermò di non volere il nucleare nel bel paese.Oggi è stato, infatti, approvato dal consiglio dei ministri in via definitiva il decreto che disciplina la localizzazione e la realizzazione delle future centrali a tecnologia nucleare, tutti guardano alle mosse del colosso nazionale dell'energia elettrica, l'Enel, poiché il governo stesso ha stabilito nero su bianco che saranno le imprese interessate a indicare i siti, rispettando, ovviamente, i criteri previsti dalla normativa. Fra i vari siti individuati, ci sono quelli che puntualmente ritornano, sono quelli già scelti per i precedenti impianti poi chiusi in seguito al referendum del 1987.
Di recente i Verdi, in base a informazioni del movimento ecologista francese, hanno confermato: Montalto di Castro (Viterbo), Borgo Sabotino (Latina), Trino Vercellese (Vercelli), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma di Montechiaro (Agrigento), Monfalcone (Gorizia) e Chioggia (Venezia). Mentre l'ex centrale del Garigliano (tra Latina e Caserta) ospiterà il deposito nazionale per le scorie radioattive, come si ricava dal bando di gara della Sogin del 2009. Quindi anche in Sicilia, oltre al più grande "Rigassificatore di tutto il Continente" (che a breve sarà costruito) a Porto Empedocle, e, malgrado l'accorato "no" arrivato dall'Ars e dal governatore Lombardo, potrebbe sorgere una centrale nucleare.


Agrigentoflash

Domani nel foyer la presentazione della 65^ Sagra del Mandorlo in fiore
Domani alle ore 11,00, presso il foyer del teatro "Pirandello", il sindaco Marco Zambuto ed il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, insieme al presidente della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura Vittorio Messina, al dirigente del servizio turistico regionale di Agrigento Ignazio Catagnano e al presidente dell'Associazione "International Folk Agrigento" Claudio Criscenzo illustreranno il programma della 65^ edizione della Sagra del mandorlo in fiore, del 55° festival internazionale del folclore e del 10° festival internazionale "I bambini del mondo". La Sagra, in programma dal 14 al 21 febbraio 2010, si aprirà con le manifestazioni del festival internazionale dedicato ai bambini del mondo, nominati ambasciatori dell'Unicef, con la grande sfilata dei gruppi, da piazza Pirandello fino a piazza Cavour. Nel corso della conferenza di presentazione saranno illustrate tutte le iniziative collaterali all'importante manifestazione.
 

Comunicalo.it

Convegno sulla pace ad Agrigento
"Pace, sicurezza e giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterraneo" è il tema del seminario di studi che si terrà Venerdì 19 Febbraio 2010 alle ore 17 nell'aula consiliare della Provincia Regionale di Agrigento nel Piazzale Aldo Moro 1 ad Agrigento. I lavori inizieranno con i saluti del presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi e di Marco Zambuto sindaco del Comune di Agrigento. Introdurrà Joseph Mifsud presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento. Di seguito le relazioni di   Abdel Bari Atwan autore del libro "La storia segreta di Al Qaida", Franco Rizzi, autore del libro "L'Islam giudica l'Occidente", Stefano Zurlo autore del libro "La legge siamo noi". A coordinare gli interventi il giornalista Stelio Zaccaria mentre i servizi di traduzione saranno curati da Jaana Helena Simpanen. Concluderà i lavori Ettore Deodato Funzionario del Dipartimento Cultura della Commissione Europea. Il seminario organizzato dalla Provincia Regionale di Agrigento, dal polo Universitario della Provincia di Agrigento e dal Comune di Agrigento si inserisce nel programma collaterale della 65.a edizione della Sagra del mandorlo in fiore per affermare i valori universali della pace e del dialogo tra i popoli. "Con questo seminario - ha detto D'Orsi - vogliamo riaffermare la centralità della provincia di Agrigento nel Mediterraneo quale luogo di dialogo e convivenza pacifica tra popoli con culture, tradizioni e fedi religiose differenti ma legati da un destino ed interessi comuni".