1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Provincia di Agrigento
Sei in: Home » URP e Stampa » Rassegna stampa » 2010 » Febbraio » Rassegna stampa del 13/14/15 febbraio 10

Contenuto della pagina

 

Rassegna stampa del 13/14/15 febbraio 10

SABATO 13 FEBBRAIO 

GIORNALE DI SICILIA
 
FESTIVAL INTERNAZIONALE. Ieri mattina al teatro «Pirandello» è stato illustrato il cartellone, pieno di iniziative collaterali
Sagra, presentato il programma - Zambuto: «La festa può iniziare»
Messina:«La programmazione è basilare, altrimenti non sarà mai occasione di sviluppo»
Il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi: «Questa ma­nifestazione fa organizzata con largo anticipo. Basta alle gestioni legate all'urgenza»
Presentata ufficialmente ieri mattina nel foyer del teatro "Piran­dello", la 65esima edizione della "Sagra del Mandorlo in fiore" ha preso poi il via nel pomeriggio con il decimo festival "I bambini del mondo". In un clima disteso, che nulla ha a vedere con quello dei "veleni" scaturito dalle difficoltà organizzative legate a tempi ridot­ti, incertezza di finanziamenti e si­mili, è stato il sindaco Marco Zam­buto a introdurre la conferenza stampa, con un plauso a tutti i sog­getti coinvolti. «Non potevamo permetterci di perdere la sagra - ha detto -. Alla fine è venuto fuori un programma che promuove il meglio del nostro territorio e che vede presenze importanti quale quella di Francesco Buzzurro, la mostra fotografica di Giovanni Pe­pi al Palazzo dei Filippini e mo­menti di omaggio agli uomini che alla sagra hanno dato un grande contributo quali Pippo Agozzino, - Gigi Casesa e Giancampione«.
A seguire è stata la volta del pre­sidente della Provincia Eugenio D'Orsi secondo il quale, concetto che ribadirà anche il presidente della Camera di commercio, Vitto­rio Messina, "non si può arrivare alla vigilia di una manifestazione del genere sempre con il sistema della urgenza e cercando di mette­re tutto apposto con frenesia: per questo con il sindaco e il presiden­ te Messina abbiamo pensato di creare un comitato che possa inte­ressarsi subito della successiva sa­gra: non sarà un 'carrozzone mangiasoldi', - ha puntualizzato - e co­munque occorre il contributo di fi­nanziatori privati". Come già acca­duto, a sottolinearlo a margine l'imprenditore Giovanni Parisi, con il centro commerciale le vigne che ha sponsorizzato la manifesta­zione con una serie di mezzi pub­blicitari nell'Agrigentino e nel Nis­seno. Per il dirigente del servizio turistico regionale di Agrigento, Ignazio Catagnano, "da qui deve partire il messaggio di pace, amo­re, fratellanza e amicizia fra popo­li: è quello che rappresenta la sa­gra, e credo che siamo riusciti ad allestire un programma ricco di eventi collaterali che caratterizze­rà questa terra e lo spirito che ani­ma la manifestazione", mentre per Vittorio Messina la program­mazione è basilare perché la sagra diventi "occasione di sviluppo per questa terra, che è quello che da 65 anni gli agrigentini si aspetta­no".A seguire gli interventi del pre­sidente del Consiglio Carmelo Callari e dell'assessore Settimio Bion­di, che auspicano coesione e pro-positività, e quello del direttore ar­tistico Carmelo Cantone che nel ringraziare chi ha collaborato alla realizzazione dell'evento in sé, ha annunciato le novità del program­ma che, essenzialmente, "ricalca" quello dell'anno scorso. 

PROVINCIA
Nuova riunione del Consiglio martedì prossimo
Nuova riunione del Consi­glio provinciale il 23 febbraio. l la­vori inizieranno con la ripresa della discussione del regolamen­to per la dismissione dal patrimo­nio della provincia dei relitti stra­dali. Gli altri punti riguardano l'ordine del giorno del consiglie­re Girasole sul disegno di legge Calderoli e la proposta presenta­ta dalla giunta provinciale del set­tore ambiente territorio e politi­che comunitarie per l'adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, l'Ato rifiuti. 

BIBLIOTECA LA ROCCA. Progetti per gli immigrati
Incontro per favorire l'integrazione
In occasione della prossimi «Sagra del mandorlo in fiore», il Comune ha patrocinato l'incon­tro denominato «Kunta Kinte project - in cammino per l'inte­grazione» che avrà luogo lunedì alle ore 10.30 presso la bibliote­ca comunale «Franco La Rocca». «L'iniziativa - si legge in una no­ta - prevede gli interventi dell'as­sessore comunale alla pubblica istruzione e alle pari opportuni­tà Enza lerna, dell'assessore alla solidarietà sociale Giacomo Dai­na, dell'assessore provinciale alla pubblica istruzione Gaetano Cani e del direttore artistico del­la Sagra Carmelo Cantone. Nel corso dell'incontro verrà presen­tato il video realizzato sui versi della poesia di Adriano Sofri «Nei ghetti d'Italia questo non è un uomo». È prevista la proiezio­ne di alcuni scatti del fotografo agrigentino Tano Siracusa e di un video sulla condizione dei rifugiati politici realizzato dall' associazione «Acuarinto» che cura il progetto «Tarik» a favore degli immigrati. 

STATALE 115
Stefano Girasole sollecita il sindaco per l'illuminazione
Il consigliere provinciale Ste­fano Girasole si rivolge al sindaco Vito Bono chiedendo un suo inter­vento per il ripristino dell'impian­to di illuminazione della galleria Belvedere, lungo la statale 115. "Si tratta afferma l'esponente, del Pd - di una situazione di reale pericolo alla circolazione, in una strada che registra ogni giorno gravi incidenti automobilistici. L'inter­vento è di competenza dell'Anas, ma soltanto un'azione incisiva da parte degli amministratori comu­nali può permettere la sistemazio­ne dell'impianto. Noto con disap­punto che l'attuale giunta munici­pale è troppo distratta da altre si­tuazioni, per occuparsi dei reali problemi dei cittadini". 

LA SICILIA
 
Sagra, si è fatto il massimo per avere una manifestazione più che accettabile
Tanta gente ieri mattina all'interno del foyer del teatro Pirandello, alla conferenza stampa di presentazione della 65/ma Sagra del mandorlo in fiore 55° Festival internazionale del folklore e del 10° Festival "I bambini del mondo" in programma ad Agri­gento dal 12 a121 febbraio. Tutti i rap­presentanti istituzionali che hanno fi­nanziato la manifestazione erano pre­senti all'incontro con la stampa a co­minciare dal sindaco Marco Zambuto e poi il presidente della Provincia Eu­genio D'Orsi, il direttore del Servizio turistico regionale Nuccio Catagnano,il presidente della Camera di Commercio Vittorio Messina, il re­sponsabile degli eventi folcloristici Carmelo Cantone e il responsabile dell'organizzazione del Festival dei bambini Claudio Criscenzo. Presenti anche l'assessore comunale alla cultu­ra Settimio Biondi e il presidente del consiglio comunale Carmelo Callari. Presentato il calendario completo della kermesse, compresi i sostanzio­si eventi collaterali che faranno da contorno alla manifestazione. Tutti gli interventi hanno avuto ununico filo conduttore che è stato quel­lo di ribadire che la Sagra doveva esse­re realizzata a qualunque costo an­che se gli organizzatori hanno dovuto affrontare enormi difficoltà di natura economica che hanno causato dei for­ti ritardi nella definizione del programma. Tutti concordi nell'affermare che in queste condizioni e in così poco tem­po la kermesse subisce inevitabilmen­te dei forti danni di immagine ed per questo motivo che D'orsi ha ribadito che lui assieme a Zambuto e a Messi­na porteranno avanti il progetto che riguarda l'istituzione dell' ente Sagra in modo che la prossima edizione potrà essere organizzata molti mesi prima.
Non solo, ma tutti hanno concorda­to sul fatto che non potendo più fare affidamento alle sole risorse pubbli­che già molto ridotte occorre da parte di coloro che saranno chiamati a far parte di questo organismo di intercet­tare i finanziamenti privati che per­mettano di risollevare finalmente le sorti di questa importante festa mol­to amata dal pubblico agrigentino.
Tutti si sono espressi concordi nel dire che la città e la provincia non po­tevano privarsi di questa importante festa e che pur realizzarla i loro enti hanno dovuto fare affidamento alle poche risorse a loro disposizione. Carmelo Cantone ha sentito il dove­re di ringraziare tutti quelli che si so­no spesi per portare a termine il pro­gramma primo fra tutti Nino Lauretta che nonostante le difficoltà economi­che di quest'anno è riuscito ad l'ade­sione di importanti gruppi interna­zionali molti dei quali di altissimo li­vello. Non nascondendo la sua soddisfa­zione per quanto fin qui fatto dalla sua squadra di collaboratori ha anche parlato di alcuni appuntamenti, che già lo scorso hanno si sono realizzati, che si svolgeranno in alcuni locali del­la città dove ai giovani di Agrigento potranno incontrare e fare amicizia con i componenti dei gruppi. Presen­tata anche l'originale iniziativa che riguarda la distribuzione di una cartoli­na con cui alla gente sarà data la pos­sibilità di votare il gruppo che ritiene più bravo.
Cantone nel presentare il nuovo progetto grafico della Sagra, in cui un importante grafico pubblicitario ha voluto richiamare i momenti di festa del carnevale, si è detto soddisfatto del risultato ottenuto. Il direttore artistico ha anche ricor­dato i due importanti appuntamenti musicali che si svolgeranno al teatro Pirandello quello dell' Orchestra sinfo­nica siciliana e quello del chitarrista agrigentino Francesco Buzzurro che sono indubbiamente il valore aggiun­to della manifestazione.
Ricca di significato sarà anche l'esi­bizione del val d'Akragas, durante la serata di gala del Festival Internazio­nale del Folklore, che sarà dedicata al ricordo del coreografo agrigentino Pippo Agozzino, scomparso il 14 gen­naio scorso. Il gruppo di oggi e degli ultimi 40 anni, unitamente ad artisti quali Fran­cesco Buzzurro, Lello Analfino, Peppe Mendola, dedichera' un frammento di spettacolo per esaltare un perso­naggio straordinario di folklore e per diversi anni regista della sagra stessa.
 
DOMENICA 14 FEBBRAIO
 
GIORNALE DI SICILIA
 
FESTIVAL DEL FOLCLORE. Sono arrivati da tutta la Sicilia per partecipare alla «Passeggiata della Pace»
La «carica» dei mille nella Valle dei Templi -I ragazzi accendono la Sagra del mandorlo
Ai piedi del Tempio della Concordia i gruppi hanno firmato la «Carta dei bambini del mondo»
Nei paesi della provincia so­no stati avviati «gemellaggi» con le formazioni provenien­ti dall'estero. Attenzioni par­ticolari riservate ai piccoli arrivati dall'India.
La carica dei mille bambini del mondo, ma anche dei tantissi­mi studenti provenienti dalla peni­sola, rompe il ghiaccio della Sagra del Mandorlo in fiore. Ieri mattina nella ormai tradizionale passeggia­ta della pace nella Valle dei Templi, insieme ai bambini provenienti da Bulgaria, Croazia, Polonia, Geor­gia, Spagna, India e Serbia, c'erano anche i vivai dei gruppi folk locali, con i piccoli del Val D'Akragas, "Gergent", "Oratorio Don Guanel­la", "I picciotti da purtedda", " Her­bessus" e migliaia di studenti di di­verse scuole della Sicilia, Calabria e qualcuna anche dalla Basilicata. Con il loro calore, la loro spensiera­tezza e la loro allegria hanno porta­to un clima di festa nella Valle dei Templi. Un fiume colorato, fatto dai piccoli ma anche dalle fami­glie, che ha attraversato la via Sa­cra per gridare al mondo la tutela e i diritti dei bambini. Ai piedi del Tempio della Concordia è stata fir­mata  la "Carta di Agrigento dei bambini del mondo", un documen­to dal valore universale che sarà inoltrato ai Capi di Stato di tutte le nazioni del pianeta. A inviare le co­pie sarà il Sindaco Marco Zambu­to. Si tratta di un tema tanto caro al­la Chiesa, di cui, proprio nei giorni scorsi è tornato a parlare il pontefi­ce Benedetto XVI, è che adesso è di­ventato il vero protagonista della decima edizione del "Festival Inter­nazionale I Bambini del Mondo", una manifestazione promossa Ball' Aifa, Associazione Intemational FolkAgrigento, presieduta da Clau­dio Criscenzo. I piccoli dei gruppi locali, ogni anno usano gemellarsi con un gruppo diverso. Tra questi i piccoli agrigentini del Val D'Akragas, con il loro coreografo Filippo Mandrac­chia, stringeranno una particolare amicizia con i bambini dell'India. "I picciotti da Purtedda", curati dal coreografo Mario Attardo, giunti alla loro settima partecipazione, si sono gemellati con il gruppo della Bulgaria. "Ogni bambino - ha det­to il presidente del gruppo Salvato­re Carbone - offre un ricordino in dono ai piccoli della Bulgaria ed inoltre, diamo vita a una degusta­zione dei piatti tipici siciliani". Nel pomeriggio tutti i bambini si sono concentrati al Palacongressi dove, alle 15,30 e alle 20,30, si sono tenuti gli spettacoli presentati da Annali­sa e Giuseppe Moscato, con la con­segna del Premio per il concorso "Italia, Immagini e Pensieri" della Società Dante Alighieri. Il biglietto d'ingresso, di due euro e cinquan­ta centesimi è stato interamente devoluto in beneficenza all'asso­ciazione di volontariato "Nadia", La serata di ieri è stata caratterizza­ta anche dal "Concerto dell'Amo­re" di piazza Cavour. Sul palco, da­vanti la folla di giovani si sono esibi­ti Francesca Alotta, Serena Abrami, Alessandro D 'Acrissa. Alessan­dro Gandolfo e i Baraonna, presen­tati da Veronica Maya. 

Maltempo in tutta la provincia - La neve blocca la zona montana
DISAGI SULLA STATALE PER PALERMO. Tombini otturati a San Leone, le strade si sono allagate
Pioggia insistente e raffiche di vento gelido. Il maltempo non concede nessuna tregua all'Agri­gentino. L'acqua piovana non rie­sce a defluire al viale Delle Dune, a San Leone, e i tombini saltano, allagando la parte finale della stra­da. Allagata anche la parte a valle del Villaggio Mosè. I vigili del fuo­co, idranti alla mano, hanno pro­sciugato, nella giornata di ieri, un paio di scantinati. Il terreno cede e dalle scarpate finisce sulla car­reggiata stradale. Accade a contra­da Consolida e a San Giusippuz­zu. Gli operai dell'Anas e quelli della Provincia hanno lavorato per ore. Ad essere tenuto d'oc­chio, in maniera particolare, è il centro storico della città dei Tem­pli che continua, a causa delle in­sistenti piogge, a scricchiolare. Al­le spalle di salita Madonna degli Angeli, ieri sera, i pompieri han­no messo in sicurezza un immobi­le disabitato. Si erano staccati al­cuni pezzi di cornicione e di pro­spetto esterno. Uno dei cartelli stradali, lungo la statale 115, all'uscita del Villaggio Mosè, in sera­ta, è caduto, ostruendo parte del­la carreggiata e rendendo neces­sario, per evitare rischi alla circo­lazione stradale, l'intervento de­gli operai dell' Anas. Neve e piog­gia peggiorano poi la già precaria situazione idrogeologica del terri­torio Cammaratese. Fatta eccezione per l'arteria che lo collega al­la statale "189", il centro monta­no è isolato fisicamente dal resto della provincia: per via di frane e crolli da ieri è saltata anche la con­nessione a internet, con la conse­guente paralisi di uffici pubblici, banche e uffici postali. In più trat­ti la linea ferrata è interrotta da movimenti franosi, come quello avvenuto in contrada Gilferro. Una delle quattro aziende agrico­le sgomberate d'urgenza appena due giorni fa è parzialmente crol­lata. Una situazione insostenibile per cui il primo cittadino, Vito Mangiapane, ha richiesto la di­chiarazione dello stato di calami­tà. "L'ufficio di Protezione civile è in piena allerta - ha detto il sindaco - e quotidianamente riceve segnalazioni di cedimenti del terre no, delle strade e di smottamento. Grave anche l'isolamento e aziende agricole, in un contest, che non ha precedenti. Cammara ta rischia il collasso - ha detto con  forza dopo l'appello dei giorni scorsi agli enti di competenza - a rischio anche il centro storico' Per il vice sindaco Nicolò Madonia è "inqualificabile l'immobilismo della Provincia che dall'anno scorso deve ancora sistemar le Sp 24 e 49 e che per intervenir dice di aver bisogno del patto d stabilità interno: salvare delle viti da rischi immediati secondo no non corrisponde a sprecare denaro. E nessuno penso possa avanzare tali accuse". Il Comune h; quindi predisposto gli atti per il riconoscimento dello stato di emergenza che il Governo regionale dovrà adesso ratificare. 

PROVINCIA
Nuova riunione del Consiglio - Martedì la seduta
Nuova riunione del Consi­glio provinciale di Agrigento martedì 23 febbraio alle 18.1 lavo­ri inizieranno con la ripresa della discussione del regolamento per la dismissione dal patrimonio della provincia dei relitti strada­li. Gli altri punti riguardano un or­dihe del giorno sul disegno di leg­ge Calderoli e la proposta per l'adozione del piano provinciale digestione dei rifiuti speciali pe­ricolosi e non pericolosi.
 

LA SICILIA
 

CONCERTO-SPETTACOLO GRATUITO
San Valentino oggi si festeggia al Teatro Pirandello
Oggi, in occasione dell'inizio della 65esima Sagra del Mandorlo in fiore si svolgerà uno dei due eventi colla­terali che la Provincia ha voluto inse­rire nel programma della manifesta­zione. Stiamo parlando dello spettacolo che si realiz­zerà per la prima volta ad Agrigento per festeggia­re in modo originale San Valentino il giorno degli innamorati. "Il concer­to dell'amo­re", così e sta­to chiamato lo spettacolo, prevede la presenza di artisti già co­nosciuti al grande pub­blico, ma la grande no­vità', inserita all'ultimo momento dal produttore teatrale Fran­cesco Bello­mo, sarà la presenza sul palcoscenico di Alessio Di Clemente che assieme a Veronica Maya condurranno una sorta di viaggio dell'amore. Un dialogo tra due innamorati che racconteranno la loro storia d'amore, il tutto intervallato da interventi musicali e canori dei tanti artisti presenti. Lunga e intensa l'esperienza artistica di Alessio Di Clemente accu­mulata prima in teatro e poi a cine­ma ed infine sul piccolo schermo. In televisione ha preso parte come protagonista a due film tv per la Rai, "l'inganno" di Rossella Izzo, "a caro prezzo"di Claudio Risi, e alla minise­rie tv per Mediaset,-"la palestra" di Pier Francesco Pingitore. Sempre per la tv, ha partecipato a varie altre fiction tv come"la dotto­ressa giò", "una donna per amico", "la squadra", "il bello delle donne"e la soap opera di Rai Tre,"un posto al so­le" e come protagonista nella soap opera di Raiuno,"incantesimo". Lo scorso anno lo abbiamo visto nel reality show di Rai Uno, "ballan­do con le stelle", condotta da Milly Carlucci, e su Canale 5 è apparso nei film tv"doc west"e"il ritmo della vi­ta".
Anche Veronica Maya ha un curri­culum artistico di tutto rispetto con­seguito attraverso diverse esperien­ze televisive una delle quali, "uno mattina" della Rai, l'ha fatta conoscere e apprezzare al grande pubblico. Attualmente conduce su Raiuno il programma "verdetto finale", dove si parla di casi giudiziari già sottoposti a un giudice, ma che verranno riesa­minati per il pubblico televisivo.
Alessio Di Clemente che Veronica Maia interpreteranno due personag­gi che rappresenteranno una coppia di innamorati, una delle tante,alle prese con i temi e i problemi amoro­si che quotidianamente si devono af­frontare. Faranno da contorno alla loro storia le varie canzoni d'amore, le più conosciute cantate e per alcu­ni scritte da artisti famosi del calibro di Claudio Baglioni e Riccardo Coc­ciante, De Gregori,Grignani, Jovanot­tí, Domenico Moduno, Massimo Ra­nieri. La musica del gruppo "i Ba­raonda" la band che ha collaborato con diversi artisti famosi come Ric­cardo Cocciante, Mango,Renato Zero, Renzo Arbore, Claudio Baglioni ac­compagnerà l'esibizione della paler­mitana Francesca Alotta conosciuta per aver vinto la sezione giovani a Sanremo, Alessandro D'Acrissa co­nosciuto per le sue esibizioni a "do­menica in " e infine Serena lanciata dalla trasmissione X-factor.
Il concerto dell'amore si terrà que­sta sera al Teatro Pirandello, alle 20,30 con ingresso gratuito fino a esaurimento di posti. 

PROVINCIA
Pace apprezza la neonata Gear
L'assessore provinciale al Turismo, Carmelo Pace, esprime apprezzamento nei confronti della costituenda Associazione "Gear" , che raggruppa i gestori extralberghieri agrigentini riuniti, in un momento dove si registra il segno di un prodotto turistico ormai maturo e di qualità. Pace, assicura la piena disponibilità dell'Ufficio Turismo, competente alla classificazione ed al controllo di tutte le strutture ricettive, per una efficace collaborazione al fine di portare avanti quelle strategie idonee a sostenere meglio questo comparto che garantisce una integrazione di reddito per molte famiglie ed apre, sicuramente, al mondo del lavoro. 

FORMAZIONE PROFESSIONALE
Tutti in attesa della «riforma» di Centorrino
Ancora fermi i corsi di formazione professionale nell'agri­gentino. Se la Commissione regionale per l'impiego, ha già approvato il piano regionale per l'offerta formativa (Prof) 2010, presentato dall'assessore regionale all'Istruzione Ma­rio Centorrino, la riforma non è ancora operativa. Rispetto al Piano 2009, quest'ultima consentirà una migliore qualificazione delle figure professionali, un contenimento della I spesa di circa 20 milioni di euro, un incremento dei corsi che operano in settori come energia, ambiente, turismo, beni culturali ed ambientali. Di contro verranno ridotti corsi tradizionali e generalisti. In attesa che l'aspetto burocrati­co finanziario si sblocchi, gli operatori agrigentini della formazione professionale continuano a lavorare in una condizione di disagio, tra stipendi arretrati non corrisposti e incertezze per il futuro. Anche per questo interviene il vicesegretario provinciale dell'Ugl Lillo Volpe sollecitando l'accelerazione della riforma del settore della formazione in Sicilia: «Credo che la riforma debba coinvolgere tutti gli at­tori protagonisti (il governatore Lombardo, l'assessore re­gionale Centorrino, il dirigente del settore Monterosso, i sin­dacati e i rappresentanti legali degli enti di formazione) - di­ce - partendo dalle esigenze del territorio ed eliminando le distorsioni che finora ci sono state. Gli sportelli multifunzio­nali - prosegue Volpe - hanno creato una sacca di assunzioni dal costo elevatissimo che non ha introdotto importan­ti novità nell'incontro tra domanda ed offerta lavorativa». Lo stato di salute della formazione, a detta dell'assesso­re provinciale alla formazione Giuseppe Arnone, si potreb­be risolvere affidando la direzione del comparto ad una so­cietà mista (Regione e privati) che si colleghi alle aziende e alle realtà produttive, per assecondare la domanda territo­riale. Intanto a breve alla Provincia due servizi collegati alle at­tività di orientamento e formazione saranno attivi. Tra questi uno sportello che informi gli utenti sulle attività corsuali, e offra consulenza sui vari bandi di concorso. «E' ancora presto, per dare una valutazione al PROF 2010 - dichiara il direttore responsabile della lal-Cisl Mimmo Bruccoleri - bisogna vedere che aggiustamenti si possono fare e in che modo si pensa di salvaguardare il personale. At­tendiamo la pubblicazione della riforma sul sito dell'assessorato regionale all'istruzione avendo così la possibilità di fare gli eventuali ricorsi. Trascorrerà ancora diverso tempo tra la pubblicazione, il deposito di tutti gli atti e gli adempi­menti. Il Piano doveva essere approvato a dicembre, ma se dovessimo partire tra un mese saremmo fortunati. Lo scor­so anno - sottolinea - l'attività di formazione è iniziata a giu­gno».
-Quali sono le previsioni?
«In base a quei parametri che abbiamo potuto constata­re - risponde Bruccoleri - alcuni enti non riceveranno quo­te sufficienti e pertanto non avranno l'opportunità di copri­re i costi delle attività e del personale».
 
LUNEDI 15 FEBBRAIO
 
GIORNALE DI SICILIA
 
FESTIVAL FOLCLORE. Domani «Bambini del mondo» ricevuti dal sindaco
Concerto dell'Orchestra sinfonica - La Sagra oggi  entrerà nel vivo
II concerto dell'Orchestra sinfonica siciliana, l'esibizione de «I bambini del mondo» e l'accen­sione del tripode dell'amicizia. En­tra nel vivo, fra oggi e domani, l'edizione 2010 della sagra del mandorlo in fiore. Numerose le iniziative e gli eventi da non perde­re. Ecco il programma. Oggi, alle ore 18 prenderanno il via gli incon­tri nei centri sociali della città con i gruppi folk e alle 21, al teatro Pirandello, si terrà l'attesissimo con­certo dell'orchestra sinfonica sici­liana. Conduce Carmelo Puglisi. Per domani, si comincia alle 10 con il ricevimento a palazzo dei Gi­ganti dei gruppi del decimo festi­val internazionale «I bambini del mondo» da parte del sindaco Mar­co Zambuto e del presidente del consiglio comunale Carmelo Callari. Alle 11, fra via Atenea e piazza Cavour sono attese le esibizioni dei gruppi folk internazionali. Conduce Federico Orefice. In con­temporanea, per il decimo festi­val internazione de «I bambini del mondo», si terrà la rassegna del folclore giovanile in provincia. Al­le ore 17 da San Nicola al tempio della Concordia ci sarà l'itinerario del decumano. Mezz'ora dopo, ai piedi delle rovine archeologiche più famose del mondo, ci sarà l'ac­censione del tripode dell'amicizia e la cerimonia di apertura del cinquantacinquesimo festival inter­nazionale del folclore. Alle 18, pro­segue il decimo festival internazio­nale de "I bambini del mondo" e mezz'ora dopo il teatro Pirandello ospiterà ','Agrigento da sempre" di Mario Gaziano con musiche e vi­deo di Giovanni Moscato. Alle 21,30, in piazza Cavour, condizio­ni meteo permettendo, l'orche­stra Samarcanda darà il via al Car­nevale della sagra. Conduce Car­melo Puglisi. I bambini del mondo, con gli spettacoli tenuti al Palacongressi, sono riusciti a raccogliere oltre due mila euro. L'assegno, prove­niente dagli incassi, è stato già de­voluto all'associazione "Nadia onlus", un'associazione di volon­tariato, fondata nel 1996 per lo svolgimento delle pratiche di adozione internazionale. I bambini del mondo, con il loro contributo economico, aiuteranno il proget­to «Etiopia - Un futuro per i bambi­ni di strada». 

Danni anche nel capoluogo, crolla un muro in via Cimarra
II crollo di un muro di cinta, in via Matteo Cimarra, che travol­ge e sbriciola un immobile che ie­ri era disabitato. Cumuli di terre­no che cadono dalle scarpate che costeggiano le vie Unità d'Italia e Piersanti Mattarella ed invadono le carreggiata stradale. Magazzini allagati fra il Villaggio Peruzzo e San Leone e una trenti­na di auto impantanate al viale Delle Dune. Il maltempo, caratte­rizzato da una pioggia torrenzia­le durata per più di 14 ore conse­cutive, non da tregua e mette in ginocchio Agrigento e il suo hin­terland. Per i vigili del fuoco, quella di ieri, è stata una giorna­ta all'insegna dell'emergenza. I tombini del Villaggio Mosè e di San Leone non hanno retto al­l'acqua torrenziale e sono scop­piati, facendo allagare le strade a valle del viale Leonardo Sciascia e il viale Delle Dune a San Leone. Numerosi automobilisti sono stati travolti dalla fanghiglia e al­cuni sono stati costretti a rimane­re imprigionati all'interno del­l'abitacolo delle loro auto e ad aspettare i soccorsi. Auto in pan­ne anche al bivio Crocca per Fa-vara dove un gigantesco albero di pino si è abbattuto al suolo. A rischio crollo, secondo quanto accertato dai vigili del fuoco, an­che un muro che costeggia la strada che porta alla Cattedrale e quello di via Porta di Mare, oltre a due residenze fantasma di via Plebis Rea e Bac Bac, da dove ieri si sono staccati grossi pezzi di prospetto e travi di legno del tet­to. Allagata ed impercorribile la provinciale che dallo scalo ferro viario di Aragona Caldare porta a contrada Consolida, ad Agrigen­to. I pompieri e gli operai del­l'Anas, per rendere percorribile l'arteria, ieri hanno dovuto pro­sciugare l'acqua piovana. Gros­se voragini si sono aperte nel­l'asfalto sia lungo la provinciale che collega Aragona con Grotte che lungo quella che da Racalmu­to porta a Montedoro. In questi due casi sono intervenuti gli ope­rai della Provincia. Ghiaccio, du­rante la notte fra sabato e ieri. lungo la statale 189 all'altezza di Casteltermini e Cammarata. Pro­prio Cammarata e San Giovann Gemini oltre agli allagamenti d magazzini e scantinati hanno dovuto fare i conti con strade che s sono trasformate in viuzze sterrate, impraticabili. 
 
LA SICILIA
 

L'UNICA ESIBIZIONE ALL'INTERNO DELLA CHIESA E DELL'ORATORIO DON GUANELLA
Il maltempo rovina la festa dei «Bambini del Mondo»
Questa volta Giove Pluvio ha beffato gli organizzatori del Festival «I bambini del mondo» non permettendo loro la realizzazione della sfilata per le vie della città e lo spet­tacolo conclusivo a piazza Cavour. La pioggia infatti che ieri ha imperversato sulla città ha cessato soltanto dopo le dieci quando oramai i gruppi erano rientrati nei rispet­tivi alberghi. Alla stessa maniera non si è potuta realiz­zare la sfilata dei gruppi siciliani che si doveva conclude­re sul palco di piazza Cavour con l'assegnazione del premio Gian Campione. L'unico spettacolo che ha allie­tato la gente lungo il viale della vittoria e poi in piazza Cavour sono stati i bravi "tammurinara di San Calò"che
coni loro ritmi hanno dato vita ad una esibizione vera­mente straordinaria.
ll pomeriggio invece è andata meglio al Festival dei bambini, infatti, ha avuto luogo regolarmente l'incontro religioso presso la chiesa Madonna della Provvidenza dove tutti i gruppi folcloristici provenienti da Bulgaria, Croazia, Georgia, Polonia, Serbia, Spagna assieme al gruppo locale Oratorio don Guanella hanno dato vita al­la preghiera per la pace.
All'interno della chiesa si sono vissuti momenti emo­zionanti quando due rappresentanti dei gruppi della Serbia e della Croazia, che ai tempi della crisi dei Balcani erano in guerra tra loro, hanno letto insieme un mes­saggio di pace. Ogni gruppo ha letto un proprio messag­gio o una preghiera seguito poi da una canzone della lo­ro terra, ma un momento molto emozionante si è regi­strato quando una bambina del gruppo della Croazia accompagnata da una chitarra ha cantato il famoso brano "amazing grace" uno dei più famosi inni cristiani prote­stanti in lingua inglese, brano interpretato da moltissi­mi musicisti tra i quali Joan Baez nota per il suo impe­gno nei diritti civili e nel pacifismo. Allo stesso modo, molto suggestiva è stata l'esibizione canora del piccoli del gruppo della Polonia che ha interpretato magistralmente una canzone molto cantata nelle nostre chiese dal titolo "ti ringrazio o mio signore"che nella loro lingua si chiama "barka". E' stato molto bello vedere tutti questi bambini riuniti dentro una chiesa accomunati da un uni­co ideale di pace e fratellanza che ha avuto il suo miglior momento quando tutti assieme hanno recitato, ognuno con la propria lingua, il "padre nostro". Dopo la cerimonia tutti i gruppi si sono trasferiti nel piccolo teatro dell'oratorio per realizzare, davanti ad un numerosissimo pubblico, delle brevi esibizioni con canti e balli. 

SOLE 24 ORE
 
Personale. Previsto dal 2002, l'istituto non è attuato dalle amministrazioni
Vicedirigenza al via anche senza contratti
Le indicazioni della giurisprudenza ordinaria
Continua la confusione in merito alla vicedirigenza, istitui­ta ormai da otto anni ma disappli­cata dalle pubbliche amministra­zioni. Molte richieste, anche re­centi, si sono scontrate con la re­missione di competenza da par­te del Consiglio di Stato, che ha rimandato la palla alla giustizia ordinaria. E proprio dai tribuna­li arrivano gli orientamenti più interessanti, a partire da quello per cui la vicedirigenza può esse­re riconosciuta anche in man­canza della contrattazione col­lettiva, sebbene imposta dalla legge Brunetta. L'indicazione ar­riva dal tribunale di Roma, che conia sentenza 12847/2009 ha di­sapplicato l'articolo 8 della leg­ge 15/09 riconoscendo a un mini­steriale il diritto all'inquadra­mento nell'area di vicedirigenza e un risarcimento di 15mila euro per mancata precedente assegnazione e per danno alla profes­sionalità frustrata dalla mancata progressione di carriera. Insom­ma, sembra un monito alla con­trattazione collettiva: occorre sbloccare subito la situazione.
La vicedirigenza è nata per legge nel 2002, ma a oggi non ha ancora trovato una definizione certa. E pensare che nel Dlgs 165/2001, l'articolo 17-bis è rubri­cato proprio sotto la voce «vice-dirigenza», e al comma 2 è pure previsto che l'istituto si possa applicare a tutte le amministra­zioni pubbliche, tra cui anche re­gioni ed enti locali, che manten­gono salve le loro competenze. Ma qui ci si arena. Un decreto del ministro per la Funzione pubblica, mai emanato, dovreb­be individuare l'equivalenza delle posizioni tra i dipendenti dei ministeri e quelli delle altre Pa. I vari governi che si sono succeduti non hanno minimamen­te dato soluzione al dilemma; c'è chi ha tentato di cancella­re l'istituto, e chi ha finto di non vedere che era già stato previ­sto in diverse norme.
La vicedirigenza è quindi lì, immobile, ad attendere che qual­cosa si sblocchi. Ma chi deve da­re il via? Il legislatore o la contrat­tazione? Siamo in presenza, an­cora una volta, di una norma, l'ar­ticolo 17-bis, che non istituisce e neppure delega. Si limita a dare un'indicazione, che in quasi otto anni non è stata seguita.
Nel frattempo però qualco­sa ha provato a muoversi per via legale, da parte di dipenden­ti che si sono rivolti al giudice ordinario o al giudice ammini­strativo, con qualche esito favorevole per i pretendenti (Tribu­nale di Roma 4399/08, Tar La­zio 4266/07).
La questione non si è comun­. que risolta neppure dopo l'entra­ta in vigore dell'articolo 8 della legge 15/2009, norma interpreta­tiva - e pertanto retroattiva -che rinvia alla contrattazione na­zionale l'esclusiva competenza in materia di vicedirigenza, fa­cendo comunque salvi gli effetti delle sentenze già emesse. Se­condo l'orientamento prevalen­te dei giudici amministrativi, le controversie relative ai procedi­menti di contrattazione colletti­va sulla vicedirigenza sono attri­buite in via esclusiva alla giuri­sdizione ordinaria (Tar Lazio 12864/09, Consiglio di Stato 8928/09), ma non mancano pro­nunce di segno contrario che hanno imposto alle amministra­zioni titolari dei poteri di indiriz­zo in materia di contrattazione collettiva l'obbligo di adottare le relative determinazioni (Cga si­cilia 488/09 e 43/10). 

Segretari. Nuovo round sugli stipendi
Il tribunale somma maggiorazioni e «galleggiamento»
La telenovela sul rappor­to fra maggiorazione della re­tribuzione di posizione e il cosiddetto «galleggiamento» dei segretari comunali e pro­vinciali si arricchisce di una nuova puntata.
Il Tribunale di Pistoia, su ri­corso del segretario della loca­le amministrazione provincia­le, afferma che i due istituti non si influenzano fra di loro, e che quindi nella determinazio­ne del galleggiamento non si deve tener conto della presen­za della maggiorazione.
Come si ricorderà, il tormen­tone ha preso piede dall'appli­cazione dell'articolo 41, com­mi 4 e5, dell'articolo 41 del Con­tratto nazionale del 16 maggio zom: il comma 4 prevede che il segretario ha diritto a una mag­giorazione della retribuzione di posizione in quanto allo stes­so vengono attribuiti attività gestionale, incarichi aggiunti­vi ovvero progetti speciali, se­condo l'accordo decentrato del 22 dicembre 2003; il com­ma successivo stabilisce il «gal­leggiamento» affermando che la retribuzione di posizione del segretario, nell'ambito del­le risorse disponibili e nel ri­spetto della capacità di spesa, non può essere inferiore alla medesima voce stipendiale in godimento ai dirigenti o ai tito­lari di posizione organizzativa presenti nell'ente, nel suo im­porto più elevato.
Aran, Ragioneria generale dello Stato e Funzione Pubbli­ca sono concordi nell'afferma­re che, per determinare il «gal­leggiamento», si deve confron­tare la sommatoria fra retribuzione di posizione e relativa maggiorazione con la retribu­zione di posizione dirigenziale o del titolare di posizione orga­nizzativa più elevata. Il Tribu­nale di Pistoia, invece, afferma che i due istituti devono rima­nere distinti e il galleggiamen­to si quantifica prendendo co­me riferimento la sola retribu­zione di posizione del segreta­rio, prescindendo dalla mag­giorazione. Osserva il Tribuna­le che la tesi contraria comporterebbe «una discriminazione peggiorativa in danno» ai se­gretari ai quali vengano attri­buiti, come detto, ulteriori fun­zioni o compiti, compensati con la maggiorazione della re­tribuzione di posizione, in con­flitto con il principio di «corri­spettività della remunerazione delle prestazioni». Il giudi­ce rileva anche che la tesi con­traria comporterebbe anche un danno a livello previdenzia­le, in quanto la maggiorazione rientra nella quota A della pen­sione, mentre il galleggiamen­to rientra nella quota B. Alla luce della pronuncia, come si devono comportare adesso gli enti? La sentenza ri­guarda ovviamente la Provin­cia di Pistoia, ed è peraltro pro­babile che venga proposto ap­pello visto che Ragioneria ge­nerale, Funzione pubblica e Aran si erano già pronunciate sulla controversia in un senso contrario rispetto a quello in­dicato dal tribunale toscano. Per le altre amministrazioni, invece, vige tuttora il divieto «di adottare provvedimenti per l'estensione di decisioni giurisdizionali aventi forza di giudicato, o comunque dive­nute esecutive, in materia di personale delle amministra­zioni pubbliche», come stabili­to dall'articolo 41, comma 6, del Dl 207/2008, convertito nella legge 13/2009. Ne conse­gue che comuni e province de­vono continuare a seguire le indicazioni a suo tempo forni­te dalle autorità centrali; al se­gretario che non concorda con questa posizione non re­sta che rivolgersi a un tribuna­le, sulle orme del collega della Provincia di Pistoia. 

Nelle settimane elettorali il consiglio vara gli atti urgenti
Dopo l'indizione dei comi­zi elettorali, il consiglio comu­nale deve limitarsi agli atti «urgenti e improrogabili» (artico­lo 38, comma 5, Dlgs 267/2000). La ratio risiede nel­la necessità di garantire i prin­cipi di buona amministrazione e di continuità dell'attività amministrativa. Per individuare gli atti con questi requisiti, il pa­rametro risiede nell'attività amministrativa che va portata a compimento secondo tempi e modalità previste dal Dlgs 267. Rientrano tra questi atti il bilancio, il conto consuntivo del Peg e, in generale, tutti quel­li la cui omissione provoche­rebbe un danno per l'ente e un'inerzia non giustificata nel­la cura dell'interesse pubblico. La valutazione è rimessa all'or­gano che deve emanare l'atto, assumendosene la responsabi­lità. Necessario, quindi, che la deliberazione sia adeguata­mente motivata, soprattutto per gli atti per cui non è pre­scritto un termine perentorio. 

Il rendiconto
L'articolo 38, comma 5, del Dlgs n. 267/2000 limita l'operatività del Consiglio Comunale, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, all'assunzione di atti urgenti ed improrogabili. Al la luce di ciò, nel caso in cui non fosse possibile, per motivi documentabili, approvare il rendiconto entro i130 aprile, lo si può approvare nel mese di maggio o si dovrà rinviare l'approvazione dopo l'esito delle elezioni con il rinvio di tutte le operazioni di notifica del conto ai nuovi consiglieri?
- Si ritiene che sia possibile approvare il rendiconto anche successivamente al 30 aprile, e cioè anche dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali; infatti, l'approvazione del rendiconto rientra tra gli atti urgenti ed improrogabili previsti dall'articolo 38, comma 5, del Tuel.
 

I debiti fuori bilancio
Premesso che questo comune andrà al rinnovo degli organi politici nelle prossime elezioni amministrative e che dopo la pubblicazione del
decreto di indizione dei comizi elettorali i consigli comunali possono adottare soltanto gli atti urgenti e improrogabili (articolo 38, comma 5, del Tuel); considerato, inoltre, che con sentenza già depositata presso la cancelleria della corte d'Appello, questo Ente è stato condannato ad un risarcimento in denaro verso terzi, si chiede se il conseguente riconoscimento del debito fuori bilancio (articolo 194 del Tuel) possa essere considerato un atto urgente ed improrogabile approvabile dall'organo consiliare anche dopo la pubblicazione del sopra citato decreto di indizione dei comizi elettorali?
-Si ritiene che il riconoscimento di debiti fuori bilancio rientri tra gli atti urgenti ed improrogabili previsti dall'articolo 38, comma 5, del Tuel. Infatti, il punto 82 del Principio contabile n. 2 elaborato dall'Osservatorio per la finanza locale, afferma che «al riconoscimento della legittimità e contestuale finanziamento dei debiti fuori bilancio deve provvedersi con procedura d'urgenza, con la sottoposizione al Consiglio...». Ciò è anche motivato dal fatto che al decorrere del tempo spesso è collegato l'onere che grava sulla amministrazione.
 

La surroga del consigliere

La surroga di un consigliere comunale che ha presentato le dimissioni rientra nella fattispecie degli atti urgenti e improrogabili che il consiglio comunale, può adottare dopo pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali ?
- Il caso di surroga del consigliere dimissionario rientra tra gli adempimenti dovuti con termine preciso, secondo il dettato dello stesso articolo 38, comma 8 del Tuel (il consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga...); a tale adempimento non si fa luogo soltanto nel caso di cui all'articolo 141, comma 1, lettera b, n.3. Pertanto, in caso di dimissioni di un consigliere, la surroga è un atto dovuto, e rientra tra quelli non soggetti ai limiti di cui al comma 5 dell'articolo 38, essendo già insorto, in capo al subentrante, lo ius ad officium dal momento dell'esecutività, immediata ed irrevocabile, delle dimissioni. 

AGRIGENTONOTIZIE
 
"Fare turismo", stage formativo per i giovani della provincia.
Migliorare i servizi turistici ed offrire nuove opportunità professionali per i giovani della provincia. Questo è l'obiettivo della prima edizione del progetto del vicepresidente della Provincia, Carmelo Pace, dal titolo "Fare turismo". Un'idea sicuramente vincente, quella dell'assessore Pace, che unisce la capacità di promozione del territorio turistico ma soprattutto l'attenzione ai bisogni occupazionali dei giovani della nostra provincia. Il settore turistico in questo modo sarà anche promosso attraverso la figura dei giovani che con il loro "Fare turismo" daranno un tocco di freschezza ai servizi di accoglienza turistici. Si tratta di una prima di tante altre iniziative che sicuramente nei prossimi anni faranno registrare una crescita sia professionale che turistica locale.
"Lo stage programmato - ha detto Pace - rappresenta un momento molto importante nella formazione in quanto offre la possibilità di confrontarsi con la realtà operativa rendendo tale esperienza unica ed immediatamente spendibile sul mercato del lavoro. Ritengo che occupare i giovani nel settore dell'accoglienza turistica possa essere per loro assolutamente formativo, giovandone anche il nostro territorio". Il progetto è rivolto a giovani di età compresa tra i 18 ed i 30 anni, in possesso di diploma o laurea, il cui stage formativo sarà affidato direttamente a quelle strutture alberghiere regolarmente operanti che daranno la loro disponibilità ad addestrare i giovani all'attività da loro svolta. La formazione avrà la durata di due mesi suddivisi in cinque ore giornaliere per cinque giorni settimanali ed ai giovani partecipanti sarà corrisposta una indennità mensile. Prossimamente la pubblicazione del bando. 

AGRIGENTOWEB


Il Val d'Akragas rende omaggio a Pippo Agozzino
Raccogliendo l'invito del Sindaco Zambuto e del Presidente della Provincia D'Orsi, il Val d'Akragas di oggi e degli ultimi 40 anni, unitamente ad artisti quali Francesco Buzzurro, Lello Analfino, Peppe Mendola, dedichera' un frammento di spettacolo ( 10 minuti ) per esaltare un personaggio straordinario di  folklore e per diversi anni regista della sagra stessa. Pippo Agozzino  rimane un modello per le nuove generazioni e  lascia un immenso patrimonio di arte popolare, di espressioni artistiche e culturali  in Sicilia ed all'estero. Ci piace rimarcare che Agozzino, nel corso di oltre 50 lunghi  anni di assidua ed ininterrotta  permanenza al Gruppo, ha insegnato l'arte della danza popolare legata ai principi della  vita  ed  amore verso i giovani. Ci piace ricordare che alcune pagine di memoria del Val d'Akragas e di Agozzino sono impresse nella storia della sagra e nel  percorso dei tanti  gruppi agrigentini  ai quali rivolgiamo l'invito a continuare. Il gruppo agrigentino, pertanto, sul palcoscenico del Palazzo dei Congressi, durante la serata di gala del Festival Internazionale del Folklore, ricorderà artisticamente la figura del  coreografo Agozzino
 
PERLACITTA'

Aggiornati al 23 febbraio i lavori del Consiglio provinciale di Agrigento
Nuova riunione del Consiglio Provinciale di Agrigento il 23 febbraio, alle ore 18:00. I lavori inizieranno con la ripresa della discussione del regolamento per la dismissione dal patrimonio della provincia dei relitti Stradali. Gli altri punti riguardano l'ordine del giorno del consigliere Girasole sul disegno di legge Calderoli e la proposta presentata dalla Giunta provinciale del settore ambiente territorio e politiche comunitarie per l'adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Infine il Consiglio dovrà affrontare il dibattito sull'Ato idrico ed eventuali disservizi del gestore "Girgenti acque" e il  dibattito sull'Ato rifiuti.
 
AGRIGENTOFLASH

Il plauso di Lazzano per la riconferma di Montesano al "Toscanini" di Ribera
 "La riconferma del Maestro Prof.Claudio Montesano alla Direzione del prestigioso Istituto Superiore di Studi Musicali Arturo Toscanini di Ribera per il prossimo triennio 2009/2013 premia un impegno costante nella direzione dell'Istituto che,totalmente finanziato dalla Provincia Regionale di Agrigento, rappresenta il fiore all'occhiello dell'offerta formativa per i tanti studenti che lo frequentano nelle attività musicali e coreutiche della provincia e dell'intera area occidentale della Sicilia". E' quanto dichiarato dal vice presidente vicario del Consiglio provinciale, Mario Lazzano, che ha aggiunto: "L'impegno che manifestai nella consiliatura precedente ,rivestendo la carica di Presidente della Commissione Promozione Culturale, collaborato dal Prof.Claudio Montesano ha dato quei frutti che speravamo,prima con l'approvazione dello statuto da parte del Consiglio Provinciale di Agrigento,poi con l'approvazione finale da parte del Miur che ci ha visti posizionati e promossi come scuola di Alta Formazione Artistica e Musicale quale Ente Pubblico di Livello Universitario. Ad oggi - conclude Lazzano - grazie alla lungimiranza dell'amministrazione Provinciale ed alla instancabile opera del Prof. Claudio Montesano ha visto raddoppiati i corsi accademici triplicando la popolazione studentesca ed una continua crescita della struttura Riberese".