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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa del 18 febbraio 10

 

GIORNALE DI SICILIA
 
PROVINCIA. Il presidente della Provincia regionale, con quest'azione, vuole contestare il progetto dello scalo di Gela
«Boicottano l'aeroporto provinciale» - E D'Orsi ora protesta con la sua tenda
Il presidente si è detto «allarma­to» dalla notizia secondo la qua­le procederebbe speditamente il progetto per l'aeroporto denominato «Federico II»
Una tenda verde sistemata fra le aiuole della villetta di piaz­za Aldo Moro, davanti al portone di ingresso della Provincia. E' la tenda della protezione civile. A farla montare, ieri, quale pacifi­ca forma di protesta, è stato il pre­sidente della provincia regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi. Il presidente si è, infatti, detto "al­larmato" dalla notizia secondo la quale procederebbe spedita­mente il progetto per l'aeroporto di Gela, Ponte Olivo, denomi­nato "Federico II". "Si tratta - ha detto categorico Eugenio D'Orsi - di un boicottaggio contro la rea­lizzazione dell'aerostazione di piano Romano a Licata. Esatta­mente per come era avvenuto i per lo scalo di Racalmuto. Il pro­getto dell'aeroporto "Federico II" di Gela - ha aggiunto D'Orsi - viene tirato fuori dal cassetto in determinati momenti storici ed è la chiara volontà di boicottare, ancora una volta, l'iniziativa ae­roportuale di Agrigento". Già all' inizio dell'anno, quando il pro­getto dell'aeroporto di Licata sembrava essere avvolto dal più cupo silenzio, D'Orsi aveva "mi­nacciato" che avrebbe fatto mon­tare, per trasferirvi il proprio uffi­cio, la tenda della protezione civi­le. "Un segnale di preoccupazio­ne dovuto al silenzio" - aveva detto - . Poche settimane dopo era poi arrivata la notizia che gli in­cartamenti per la realizzazione della struttura erano alla firma del ministro per le Infrastrutture Alterno Matteoli, dell'Enac e del­la Regione Sicilia. D'Orsi si era co­sì subito impegnato per provve­dete alla variante urbanistica per l'area dove dovrebbe sorgere lo scalo aeroportuale, per poi cominciare a pensare agli espropri di ruderi e capannoni. Adesso, proprio quando tutto sembrava andare per il verso giusto, torne­rebbe alla ribalta il progetto dell' aeroporto di Gela. Un piano di la­voro che non potrebbe far altro che compromettere quello della vicina Licata. E così D'Orsi, per protestare, la tenda verde della protezione civile l'ha fatta piaz­zare davvero davanti al palazzo della. Provincia. 

CARMINE. Martedì battesimo dell'associazione
Circolo promotore per la realizzazione dell'aeroporto
Ne fanno parte professionisti e rappresentanti politici. A guidarlo è stato chiamato Giu­seppe Territo, segretario è Giuseppe Malfitano.
Da Licata arriva ad Euge­nio D'Orsi, presidente della Pro­vincia, una sponda per la realiz­zazione dello scalo di contrada Piano Romano, appena fuori il centro abitato. Martedì sera, nel­la sala delle conferenze del com­plesso conventuale del Carmi­ne, è stato costituito il "Circolo pro aeroporto". Ne fanno parte professionisti e rappresentanti politici licatesi. A guidarlo è sta­to chiamato Giuseppe Territo, mentre Giuseppe Malfitano è il segretario della neonata associa­zione. La presidenza onoraria , del circolo è stata affidata pro­prio a D'Orsi che martedì sera ha tenuto a battesimo l'iniziati va. "Ringrazio - ha commentato il presidente della Provincia - questi amici che hanno voluto dare vita ad un'associazione cul­turale che promuova la realizza­zione dell'aeroporto. E' arrivato il momento di far uscire il no­stro territorio dalla marginaliz­zazione e lo scalo va proprio in questa direzione. Il nostro impe­gno per la realizzazione della struttura è massimo. D'altro canto il più è stato fatto. Manca solo un passaggio burocratico che i tecnici del Comune di Lica­ta, e quelli della Provincia, si ap­prestano a consumare". Per Giuseppe Territo "l'idea di costituire il comitato nasce dall'esigenza di supportare, di stare vicini, al presidente, della Provincia. A comporre l'associa­zione sono esponenti di varie aree politiche, ma noi ritenia­mo che protagonisti debbano essere i cittadini. La gente, in maniera unitaria, deve chiedere alla politica di non trascurare nulla affinché la struttura aero­portuale possa nascere nel no­stro territorio. Licata, l'hinterland, e l'intera provincia di Agrigento hanno necessità di uno scalo che garantisca concrete opportunità di sviluppo". 

INPS E PROVINCIA
Un protocollo per snellire tempi di attesa
Si avvia a divenire operati­vo in tempi brevi il protocollo stipulato nei mesi scorsi tra il Presidente della Provincia Eu­genio D'Orsi e il Direttore Pro vinciale lnps Gerlando Piro. Il protocollo prevede che gli utenti lnps e i cittadini in genere, potranno rivolersi anche alle di­verse sedi periferiche dell'Urp presenti su tutto il territorio della provincia sia per presenta­re istanze e documentazioni che per ottenere informazioni o il disbrigo delle pratiche.­
 
SAGRA 2010
Inaugurata la mostra alla Scala Reale dedicata al mandorlo
Omaggio alla Valle ed alla sua bellezza. Questo il senso di una mostra inaugurata ieri po­meriggio nella Scala Reale del Palazzo della Provincia, curata dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Agri­gento. Si tratta di una raccolta di opere prodotte da artisti del XX secolo che ha per tema il pa esaggio della Valle dei Templi in rapporto con la Sagra del Mandorlo in Fiore.
 

CHIESTI INTERVENTI
Smottamenti e diversi crolli - Cammarata tagliata fuori
CAMMARATA. "Dobbiamo fare sistema: senza coesione e unità d'inten­ti non verremo fuori da questo stato di isolamento e di difficol­tà. Chiediamo con urgenza l'aiuto del presidente della Pro­vincia Eugenio D'Orsi e di tutti gli organi competenti in situa­zioni di emergenza come quel­la vissuta in atto dal territorio cammaratese". È quanto dichia­rato dal sindaco Vito Mangi apa­ne che a seguito di continui crol­li, frane e smottamenti ha avvia­to una Unità di crisi per fronteg­giare i danni causati dal mal­tempo e che, per le avverse con­dizioni climatiche, sono in co­stante evoluzione. "Stiamo ge­stendo l'emergenza come me­glio possiamo - ha detto il pri­mo cittadino - e ogni mattina torniamo su quelle strade su cui, in economia vista l'assolu­ta assenza di fondi, abbiamo gettato, del materiale per ripri­stinare un minimo la percorribi­lità. Abbiamo ferrovie interrot­te, strade comunali e interpode­rali completamente franate o inaccessibili per l'impossibilità di transitare sulle strade provin­ciali rovinate, riserve idriche a rischio per la possibilità che i contenitori vengano danneg­giati dai cedimenti del terreno".
 
Sagra, da stasera le esibizioni dei gruppi al Palacongressi
Ultimi tre giorni di festa per la Sagra del mandorlo in fio­re. La giornata di oggi sarà caratterizzata dagli spettacoli per le vie del centro, da Piazza Cavour a via Atenea con i gruppi che si alterneranno nelle esibizioni. Gli spettacolo inizieranno intor­no alle 11 e saranno coordinati dalla presentazione di Federico Orefice, Poi alle 18, il primo spet­tacolo al palacongressi del Vil­laggio Mosè che inizierà alle 16 mentre il secondo è previsto per le 21. Entrambi gli appuntamenti saranno presentati da Carme­lo Lazzaro e Jihane Loukrian. Al­le 18 è prevista la sfilata e l'esibi­zione in centro di bande, sban­dieratori e Tuna spagnola. Do­mani invece la giornata sarà ca­ratterizzata dagli appuntamen­ti istituzionali dei rappresentan­ti dei gruppi che incontreranno il sindaco alle 10, il presidente della Provincia alle 11 e il Prefetto a mezzogiorno. Poi alle 11 le esibizioni folk in piazza Cavour e via Atenea. Gli spettacoli al Pa­lacongressi saranno alle 16 e alle 21 mentre alle 17 nell'aula Gi­glia della provincia ci sarà un convegno sul tema della pace, sicurezza e giustizia e alle 181a sfi­lata di bande e sbandieratori. Per sabato e domenica infine, Trenitalia ha programmato 18 collegamenti ferroviari speciali tra Agrigento e Porto Empedo­cle e, solo domenica, tra Agri­gento, Aragona Caldare e Calta­nissetta. I biglietti di andata e ri­torno, al prezzo di 4 euro, si po­tranno acquistare nelle bigliette­rie delle stazioni di Agrigento e nei punti vendita allestiti nelle stazioni di Porto Empedocle e di Aragona Caldare. Gli orari di partenza da Agrigento Centrale per Porto Empedocle sono per la giornata di sabato alle 7.20, 8.25, e 13 e la domenica alle 7.20, 8.25, 13.25 e 18.35. Da Porto Empedocle per Agrigento Centrale, il sabato alle 8.10, 9.07 e 13.40 e domenica alle 8.10, 9.07, 14.07 e 19.15.
 
LA SICILIA
 
AEROPORTO. Ha avuto la sensazione di un momento di rilassamento e vuole mantenere alta l'attenzione
D'Orsi piazza la tenda
Tanto tuonò che piovve.... E così ieri nel primissimo pomeriggio il presi­dente della Provincia Eugenio D'Or­si ha fatto montare nelle villette di Porta di Ponte, in piazzale Aldo Mo­ro, la tenda nella quale trasferirà il proprio ufficio in segno di protesta per la lentezza con cui va avanti il progetto relativo alla costruzione dell'aeroporto nelle adiacenze di Licata. Come si sa, i suoi stessi tecnici gli hanno prospettato tempi da lui rite­nuti molto lunghi in ordine alla con­cessione delle valutazioni ambien­tale strategica, propedeutica all'a­dozione della variante allo strumen­to urbanistico, e di impatto ambien­tale: un anno nella migliore delle ipotesi. Ma c'é chi ha fatto ricompa­rire il fantasma del progetto relativo alla costruzione di un aeroporto a Gela. D'Orsi non ci sta a fare abbassare la tensione su questo argomento e ieri mattina, senza che nessuno se lo aspettasse, ha dato disposizioni af­finché la tenda venisse montata. Ciò é avvenuto poco prima delle 15. Al suo interno il presidente del­la Provincia intende trasferire il pro­prio ufficio, ricevere la gente, forse anche tenere le riunioni di giunta provinciale. «La smonterò quando avrò certezze sui tempi e sui modi con cui potrà andare avanti l'iter per la realizzazione dell'aeroporto - ha detto - fino a quel momento non ho intenzione di toglierla». Il presidente D'Orsi non lo dice, ma pare che le cose si sono compli­cate all'improvviso: fino a qualche giorno addietro sembrava che il più ormai fosse fatto: l'Enac non ha avu­to più nulla da obiettare e si aspetta­va soltanto la firma dell'accordo di programma tra Ministero, Regione siciliana e lo stesso ente per l'avia­zione civile. L'altro ieri invece la doc­cia fredda: i tempi che si allungano, qualcuno che rema contro («io lo so chi non vuole l'aeroporto» aveva detto l'altro ieri mattina sollecitan­do invece, specie fra i politici, chi vuole la realizzazione dell'infra­struttura a venire allo scoperto), ora anche di nuovo la concorrenza di Gela che pare non abbia rinunciato alle sue ambizioni. E questo per D'Orsi sarebbe un problema in più oltre a quelli che ha dovuto affronta­re in questi giorni.
Ieri pomeriggio l'ultima sorpresa con la tenda della quale negli ultimi tempi non si era più parlato. 

RIBERA
Strade pericolose perché invase da fango e detriti
Le strade provinciali del comprensorio riberese e dei paesi dell'interna montano sono intransitabili e pericolose per l'incolumità pubblica. I sindaci di una dozzina di paesi hanno sollevato il problema e si sono incontrati con il I presidente della Provincia Eugenio D'orsi, con gli assessori Ragusa e Salvato, alla presenza di dirigenti e tecnici che si occupano della viabilità provinciale. Erano presenti all'incontro i primi cittadini di Cattllica Eraclea, Montallegro, Cianciana, Alessandria della Rocca, San Giovanni Gemini e Cammarata i quali hanno fatto presente che tante strade provinciali, la Ribera-Cianciana, la Montallegro- Cattolica Eraclea, la Raffadali-Cattolica Eraclea hanno bisogno di urgenti lavori di riparazione e di manutenzione perché oggi ricopereti, per le eccessive piogge dei giorni scorsi, di detriti di ogni genere, fango, pietre e acqua che esce dai terreni, con gravi rischi per migliaia di automobilisti che percorrono le strade di competenza della Provincia. Il presidente D'Orsi ha fatto presente che la Provincia è a corto di fondi per le strade, ha telefonato al presidente della Regione Lombardo per degli aiuti finanziari. I sindaci hanno chiesto la dichiarazione dello stato di calamità.


E' nato il Circolo pro aeroporto
Per il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi «urge chiarezza nella politica locale»
Alla presenza di un folto pubblico accorso nel salone delle conferenze dell'ex con­vento del Carmine martedì pomeriggio il presidente della Provincia regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi ha ufficialmente inaugurato il circolo «Aeroporto per Licata». Ad accogliere il presidente D'Orsi, Giu­seppe Territo promotore e presidente del neonato circolo Aeroporto per Licata, l'as­sessore comunale Giuseppe Mulè, per l'oc­casione delegato a rappresentare il sindaco Angelo Graci. Breve ma conciso l'intervento del presi­dente della Provincia che ancora una volta ha ribadito la vitale necessità che nell'agri­gentino si realizzi l'aeroporto che da circa quarant'anni i licatesi attendono. E non so­lo, ovviamente i licatesi, ma un'intera pro­vincia. Come noto la realizzazione dell'ae­roporto per il presidente Eugenio D'Orsi è stato sin dal giorno del suo insediamento come capo della provincia di Agrigento il suo principale obiettivo. «Sinceramente non mi aspettavo una calorosa accoglienza di gente di qualsiasi ce­to sociale fortemente interessata alla realizzazione dell'aeroporto a Licata. La Provincia di Agrigento per la realizzazione dell'aero­porto ha necessità che il comune di. Licata abbia un'amministrazione ed un consiglio comunale autorevole. Licata non si può permettere il perdurare di questa situazio­ne politica con un consiglio comunale che si è dimesso e un sindaco che si trova esilia­to a San Leone. La necessità che la città ab­bia un organo politico è indispensabile per approvare le modifiche urbanistiche che necessiteranno per l'avvio dei lavori per la costruzione dell'aeroporto e offrire il soste­gno necessario per realizzare il sogno dei licatesi». Il sindaco Angelo Graci dallo scorso 24 novembre per disposizione della magistra­tura agrigentina ha avuto imposto il divie­to di dimora in città, proseguendo ad am­ministrare il comune di Licata dalla zona balneare di San Leone. «L'imputato non è colpevole sino al momento del giudizio. Spetta al magistrato condannare o assolve­re l'imputato» a concluso il presidente D'Orsi che aggiunge: «Auspichiamo che la vicenda si chiuda nel più breve tempo pos­sibile e che il Comune di Licata possa con­tribuire concretamente alla realizzazione dell'aeroporto». Non resta dunque che at­tendere i frutti raccolti in materia di sensi­bilizzazione della gente derivanti dal lavo­ro del neonato comitato pro aeroporto.
Un organo che se non dal punto di vista amministrativo, può essere utile a tastare il polso della popolazione su un argomento di scottante attualità. 

FOLKSMILE domenica al Palacongressi con Nino Frassica, Daniele Magro e Massimo Spata
In chiusura musica e comicità
Musica e comicità questo promette lo spettacolo folk&smile uno dei due even­ti collaterali inseriti all'interno del ca­lendario della Sagra del mandorlo in fiore finanziati dalla Provincia e la cui organizzazione è stata affidata a France­sco Bellomo. Sul palcoscenico per dare vita ad una serata esilarante si esibirà Nino Frassica e Los Plaggers, una band formata da sei formidabili musicisti, e poi il comico Massimo Spata, ma ci saranno anche momenti musicali e di folklore con l'a­grigentino Daniele Magro e i gruppi folkloristici che hanno partecipato al Festival internazionale del folklore com­preso il gruppo che risulterà il vincitore di questa edizione. Daniele dopo essersi distinto all'inter­no del programma X-factor grazie alla sua incredibile ed inconfondibile voce sta velocemente salendo i gradini del successo tanto che dopo una estate tra­scorsa con diversi appuntamenti musi­cali in giro per l'italia adesso sta lavoran­do ad un altro album di brani inediti. Lo show di Frassica è un originalissi­mo e coinvolgente viaggio musicale per oltre due ore di concerto - cabaret. Una grande festa, una operazione di memoria musicale con un repertorio formato da oltre cento brani rivisti e corretti, in cui canzoni famosissime, pur mantenendo la propria identità, sono tagliate e ricucite alla maniera di Frassi­ca . Verranno presentati brani come "Ca­cao Meravigliao", "Grazie dei Fiori bis", o come "Viva la mamma col pomodoro" al quale verranno aggiunti "Viva la pap­ pa col pomodoro", ma anche "mamma mia dammi cento lire" e sigle d'altri tempi come "Portobello" o le musichet­te della pubblicità. Protagonista sarà anche il pubblico che, travolto dal ritmo incalzante dello show, mentre si diverte con le invenzio­ni musicali di Frassica, può anche balla­re, cantare, e partecipare direttamente allo spettacolo, fino a crearsi un'atmo­sfera di complicità e impresa, grazie al­l'inesauribile verve comica dell'artista siciliano. Anche in quest'ultimo appuntamen­to, che sancirà definitivamente la chiu­sura della manifestazione, la presentatrice sarà Veronica Maya che in questa occasione vestendo i panni di una soubrette la vedremo cantare e ballare.
 
Il dialogo della cultura nel Mediterraneo
Convegno internazionale questo pomeriggio nella sala consiliare della Provincia regionale
Sono tre personaggi di gran­dissimo spessore i tre relatori che questo pomeriggio dalle 17 si alterneranno nella sala consiliare della Provincia re­gionale in occasione del semi­nario di studi su Pace, Sicu­rezza e Giustizia: il dialogo della cultura nel Mediterra­neo.
Abdel Bari Atwan, di origini palestine­si, é stato il direttore di Londra di un quotidiano indipendente panarabo dal 1989. E' l'autore di "La storia segreta di Al-Qaeda", e di "Un Paese di parole, le sue memorie". Le sue, spesso controverse, opinioni sono richieste dalle testate gior­nalistiche di tutto il mondo ed è noto per il suo stile vivace e appassionato nel di­battito. Spesso ospite nelle trasmissioni televisive in Occidente e in Medio Orien­te, Atwan partecipa con regolarità anche a conferenze di livello mondiale. Stefano Zurlo, nato a Milano nel 1963, attualmente è caposervizio della crona­ca giudiziaria del Giornale. Ha seguito l'inchiesta "Mani pulite" e molte altre, unitamente a pro­cessi di cronaca nera, da Cogne a Garlasco. Insegna giornali­smo alla Link University di Ro­ma; è stato inoltre fra gli auto­ri e i conduttori del program­ma di Rai2 "12° round". Per Piemme ha pubblicato nel 2003 "Inchiesta sulla devozio‑ne popolare", con la quale ha vinto ex ae­quo il premio Corrado Alvaro; nel 2005 ha firmato "L'uomo sbagliato" per Rai Eri-Albatross, da cui è stata tratta l'omo­nima fiction con Beppe Fiorello; nel 2006 ha scritto "L'ardimento. Racconto della vita di don Carlo Gnocchi; nel 2009 "La strega della TV: Wanna Marchi. Ascesa e caduta di un mito". Infine Franco Rizzi, segretario genera­le di Unimed, esperto nelle relazioni con i paesi del Mediterraneo, autore in parti­colare del libro "L'Islam giudica l'Occi­dente". Il seminario si aprirà con i saluti del presidente della Provincia Eugenio D'Or­si e del sindaco Marco Zambuto, quindi introdurrà i lavori il presidente del Cupa Joseph Mifsud, mentre le conclusioni sa­ranno tratte da Ettore Deodato, funzio­nario della Commissione Europea. Gli interventi saranno coordinati da Stelio Zaccaria, vicecaposervizi del nostro gior­nale, mentre le traduzioni saranno cura­te da Jaana Helena Simpanen. 

Agricoltori in «guerra» da soli
Decine di persone hanno occupato il Comune ribellandosi alla crisi e ai sindacati
Da ieri mattina l'aula consiliare del co­mune di Canicattì è occupata dagli agri­coltori dei comitati spontanei sorti in questi mesi non solo in provincia di Agr­gento, ma nell'intera isola per chiedere interventi concreti verso un settore or­mai nell'agonia più totale. Stessa identica cosa è stata fatta anche in altri comuni dell'hinterland canicatti­nese come ad esempio Campobello di Licata, Ravanusa, Palma di Montechiaro, Camastra e Naro. Si tratta di paesi che vedono la presenza di famiglie che han­no soltanto una fonte occupazionale l'a­gricoltura. Il fiato sul collo delle banche, lo scarso interessamento della classe po­litica nazionale e regionale ai loro pro­blemi hanno fatto scattare la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e per questo motivo dopo giorni e giorni di riunioni, incontri promesse sin qui non mantenute sono passati ai fatti. Da ieri e sino a quando gli agricoltori dei comita­ti spontanei non avranno risposte con­crete da parte della classe politica che governa questo paese non lasceranno le aule consiliari dei comuni che hanno oc­cupato. Una protesta che non vede sta­volta in prima linea i sindacati di catego­ria, Cia, Confagricoltura, Coldiretti, ri­maste inesorabilmente tagliate fuori dal­la protesta popolare che si è scatenata ie­ri mattina. «Per troppo tempo - dicono gli agricol­tori - sono stati loro a sedere ai tavoli più importanti per la contrattazione ma po­co o nulla sino ad oggi è cambiato. Per questo - hanno aggiunto - adesso vo­gliamo che siano i nostri rappresentati a sedere ai tavoli per rivendicare i nostri diritti. L'obiettivo primario della protesta attuata ieri mattina è quello di giungere alla dichiarazione dello stato di crisi del settore. Soltanto in questo modo, si po­trebbero avere dei vantaggi immediati per la categoria come ad esempio la so­spensione dei pagamenti dei debiti ac­cumulati sin qui».
Pagamenti che stanno gettando sul lastrico diverse famiglie le quali non rie­scono ad esempio ad avere più credito dalle banche che si sono indurite nei confronti di braccianti ed imprenditori agricoli. Ieri sono stati un centinaio gli addetti ai lavori che hanno simbolicamente oc­cupato l'aula consiliare, molti han­no portato i loro mezzi davanti alla sede principale del municipio. Trattori, camion che in qualche modo hanno crea­to difficoltà alla circolazione stra­dale. Sempre ieri mattina in muni­cipio si è svolta una riunione alla quale hanno pre­so parte il dirigen­te del commissa­riato di pubblica sicurezza di Canicattì, il vice questore Corrado Empoli, il comandante della Po­lizia Municipale Diego Peruga, il sindaco Vincenzo Corbo, l'assessore all'agricoltu­ra Vincenzo Guarneri, il presidente del Consiglio Comunale Luigi Lalicata, il con­sigliere provinciale del Pd Ettore Di Ven­tura. Riunione sull'ordine pubblico. 

SOLE 24 ORE
 
Pubblica amministrazione. Istruzioni pronte ma le verifiche attendono il canale telematico per i dati
Controlli ampi sui precari
Monitoraggio anche su dirigenti a tempo, tirocini e formazione
CARTELLINI NEI COMUNI. L'obbligo di identificazione riguarda i dipendenti di regioni e comuni ed esclude docenti, magistrati e forze dell'ordine

MILANO. Monitoraggio ad ampio spettro per il lavoro flessibile ne­gli uffici pubblici, con verifiche che escludono solo magistratu­ra, università e forze dell'ordine e abbracciano anche i contratti di lavoro autonomo. Prima di partire davvero, però, i control­li devono attendere il varo del canale informatico che permet­terà a tutte le pubbliche amministrazioni di inviare i dati ai nu­clei di valutazione e alla Funzio­ne pubblica. La prima scadenza per la trasmissione dei numeri sui precari pubblici, fissata al 31 gennaio dal decreto anticrisi di luglio (articolo 17, comma 26, lettera b del Dl 78/2009) deve essere quindi ritenuta superata dalle esigenze tecniche che al­lungano i tempi. Le istruzioni su calendario e confini dei nuovi obblighi arriva­no direttamente dalla Funzione pubblica, nella direttiva 2/2010 diffusa ieri. Tutto nasce dalle nuove regole sul lavoro flessibi­le introdotte a luglio con il decre­to anticrisi, che ha cancellato i vecchi limiti (lo stesso lavorato­re non poteva accumulare più di 36 mesi di servizio in cinque an­ni) e ha avvicinato le regole de­gli uffici pubblici a quelle che disciplinano i rapporti di lavo­ro nel privato. Via il tetto a tem­po, quindi, ma forte accento sul­le responsabilità dei dirigenti, che possono anche vedersi can­cellata la retribuzione di risul­tato se utilizzano il lavoro fles­sibile in modo irregolare (quan­do fanno ricorso a co.co.co. per svolgere funzioni ordinarie scatta anche la responsabilità amministrativa). La «fiducia» accordata ai ver­tici degli uffici si accompagna a un nuovo sistema di verifiche, che nasce per mettere sotto os­servazione tutti i contratti diver­si da quelli tradizionali a tempo indeterminato. La direttiva pre­cisa, infatti, che nelle relazioni, oltre ai rapporti a tempo deter­minato e aico.co.co., devono tro­vare spazio anche gli incarichi di­rigenziali, i contratti di formazione, i tirocini e gli accordi sugli Lsu. Stessa sorte per i contratti di somministrazione e per il la­voro accessorio che, sempre nella linea di convergenza fra dato­ri di lavoro pubblici é privati, nel 2009 sono stati introdotti anche nella Pa. Dalla rilevazione, in pra­tica, 'restano esclusi solo i con­tratti disciplinati dal codice de­gli appalti e poche altre tipolo­gie che impattano in modo mar­ginale sull'organizzazione degli uffici come le collaborazioni oc­casionali, il patrocinio legale e gli incarichi di docenza. Ampia anche l'applicazione dell'obbligo di cartellino identifi­cativo per i dipendenti a contat­to con il pubblico. Anche in que­sto caso, precisa (sempre ieri) la circolare 3/2010, solo magistrati, docenti universitari e forze ar­mate potranno disinteressarsi della novità; niente deroghe, in­vece, per regioni ed enti locali, perché Palazzo Vidoni precisa che la norma (articolo 69, del de­creto legislativo 150/2009) «rap­presenta esercizio, della potestà legislativa esclusiva dello stato» ai sensi dell'articolo 117 della Co­stituzione. Gli unici  spazi di auto­nomia sono lasciati alle singole amministrazioni nell'individua­zione delle «attività a contatto con il pubblico», soggette quin­di all'obbligo di identificazione, e nella scelta fra il cartellino o la targa da mettere sulla scrivania. 

Dl, salva-enti. Per i servizi idrici e quelli dei rifiuti
Entro un anno addio alle «Ato»

Addio, entro un anno, anche alle Autorità d'ambito territoria­le (Ato), che oggi governano il servizio idrico e quello dei rifiu­ti. È questa la new entry nel val­zer dei correttivi alle norme sui «costi della politica locale» con­tenute nell'articolo di apertura del Dl «salva-enti». Ieri le commissioni Affari co­stituzionali e Bilancio della Ca­mera hanno approvato tutti gli emendamenti presentati all'ar­ticolo i da governo e relatori, che tra l'altro riportano al 2010 il taglio alle giunte di comuni e province (quello ai consigli ri­ mane in calendario per l'anno prossimo) e alleggeriscono la stretta su consigli circoscrizio­nali e direttori generali (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri). Nel pacchetto dei correttivi si è inserito anche l'addio alle auto­rità d'ambito, previsto da un emendamento firmato da Ma­nuela Dal Lago (Lega), che acco­glie una richiesta avanzata da tempo dalle province. Proprio lo­ro, come sottolinea Massimo Bi­tonci (leghista, relatore del prov­vedimento insieme a Giuseppe Calderisi, del Pdl), saranno le probabili destinatarie delle competenze che le Ato dovrebbero abbandonare nel corso dei pros­simi u mesi. In fatto di costi della politica, tema al centro dei ballet­ti parlamentari da tre anni, le no­vità assolute in realtà latitano, e nemmeno l'addio alle Ato è un inedito; era già comparso nell'au­tunno 2007, sotto forma di emen­damento approvato dalla com­missione Bilancio del Senato alla finanziaria per l'anno successi­vo, ma si era poi perso per strada.
Tutti confermati gli altri cor­rettivi proposti dai relatori: il te­sto approvato in commissione torna ad anticipare al 2010 il ta­glio alle giunte locali, che seguirà le stesse regole sia nei comuni sia nelle province (un assessore ogni quattro consiglieri). Per evi­tare calcoli di comodo, un emen­damento precisa che nel calcolo dei consiglieri entrano anche il sindaco e il presidente della pro­vincia, come del resto già avvie­ne nel testo unico degli enti loca­li (articolo 47, decreto legislativo 267/2000). Un'altra conferma delle norme in vigore arriva dall'emendamento sulle circo­scrizioni, che riporta a 250mila abitanti il limite minimo di popo­lazione per consentire ai comuni di istituire i parlamentini; la so­glia dei 250mila abitanti era stata introdotta dalla finanziaria 2008 (articolo 2, comma 29 della legge 244/2007), mentre la manovra 2010 aveva deciso di cancellare tutte le circoscrizioni. Salvi an­che í municipi di Roma, come tut­te le «ulteriori forme di decentra­mento» nei comuni con più di 3oomila abitanti cancellate dalla manovra 2010 e riesumate dagli emendamenti approvati ieri in­3ieme ai direttori generali (solo sopra i 100mila abitanti). Niente di fatto invece sui rim­borsi dell'Iva sulla Tia; gli emen­damenti Anci che chiedevano al­meno di avviare il confronto con il ministero dell'Economia sono stati giudicati inammissibili con «forte delusione» dell'associa­zione dei comuni. Non è ancora detta l'ultima parola sul patto di stabilità, su cui insistono una se­rie di emendamenti proposti all'articolo 4 del provvedimento. 

AGRIGENTOFLASH


L'assessore Arnone nominato rappresentante della sezione siciliana dell'associazione Italia-Romania
L'assessore provinciale Giuseppe Arnone è stato nominato rappresentante della sezione siciliana dell'associazione Italia-Romania. A darne notizia è il diretto interessato: "Accolgo con stimolo e con grande responsabilità la nomina di rappresentante dell'associazione Italia-Romania per la sezione siciliana. Le storie dei 2 paesi hanno punti di contatto culturali e storici, ho constatato di persona negli incontri avuti con i rappresentati Istituzionali del Governo Rumeno che si possono creare condizioni di sviluppo transfrontaliero, la classe dirigenziale e imprenditoriale di Bucarest , Costanza e di altri paesi che ho avuto il piacere di visitare e conoscere guardano all'area di libero scambio euro-mediterraneo con grande interesse. Con i progetti del Fondo Sociale Europeo abbiamo attivato già una serie di iniziative in campo accademico che favoriranno processi di cooperazione tra la Sicilia e la Romania. Il processo di integrazione in Europa si può realizzare e i popoli possono parlare un linguaggio comune sia politico che socio-economico". 

"Boicottaggio contro l'aeroporto". D'Orsi fa montare la tenda della Provincia
Il presidente della Provincia regionale Eugenio D'Orsi ha deciso oggi di far montare subito in piazza Aldo Moro la tenda della Protezione civile della Provincia. Lo scopo è quello di avviare la protesta contro quello che lui stesso definisce come un boicottaggio del progetto dell'Aeroporto di Piano Romano. In particolare, lo avrebbe allarmato la notizia secondo cui stia andando avanti speditamente un progetto per l'aeroporto di Gela, Ponte Olivo. Denominato anche Aeroporto Federico II,è lo stesso progetto, che, da un ventennio a questa parte, viene tirato fuori dal cassetto in determinati momenti storici. Secondo D'Orsi, questo fatto sarebbe una chiara prova della volontà di boicottare l'iniziativa di Agrigento, ancora una volta, dopo quanto avvenuto per l'aeroporto di Racalmuto.
 
AGRIGENTONOTIZIE 


In piazza Aldo Moro arriva la tenda di Eugenio D'Orsi  
 Il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, questa volta sembra fare sul serio. In piazza Aldo Moro è stata montata la tenda della Protezione civile della Provincia. Il presidente D'Orsi, con quest'azione vuole protestare contro il progetto dell'aeroporto di Gela, definito dallo stesso D'Orsi "un boicottaggio" contro la realizzazione dell'aerostazione di piano Romano, a Licata, esattamente come avvenne per quella di Racalmuto. 

Associazione Italia - Romania, Arnone rappresenterà la Sicilia.
"Accolgo con stimolo e con grande responsabilità la nomina di rappresentante dell'associazione Italia-Romania per la sezione siciliana". Sono queste le parole pronunciate dall'assessore provinciale Giuseppe Arnone, il quale, all'inizio di questo mese, si è recato nel paese del sud est europeo per siglare degli importanti protocolli d'intesa. "Le storie dei 2 paesi hanno punti di contatto culturali e storici, ho constatato di persona negli incontri avuti con i rappresentati istituzionali del Governo rumeno che si possono creare condizioni di sviluppo transfrontaliero, la classe dirigenziale e  imprenditoriale di Bucarest, Costanza e di altri paesi che ho avuto il piacere di visitare e conoscere guardano all'area di libero scambio euro-mediterraneo con grande interesse. Con i progetti del Fondo sociale europeo - ha concluso l'assessore - abbiamo attivato già una serie di iniziative in campo accademico che favoriranno processi di cooperazione tra la Sicilia e la Romania. Il processo di integrazione in Europa si può realizzare e i popoli possono parlare un linguaggio comune sia politico che socio-economico". 

AGRIGENTOWEB 

Aeroporto: rischio Gela. E D'Orsi va in tenda
L'ha detto e l'ha fatto. Eugenio D'Orsi ha trasferito il proprio ufficio in una tenda, sistemata davanti il palazzo della Provincia Regionale di Agrigento e vi rimarrà fino a quando non avrà notizie certe ed ufficiali sulla definizione dell'iter autorizzativo per la costruzione dell'aeroporto di Licata. La clamorosa decisione, che il presidente aveva preannunciato in caso di blocchi o rallentamenti "ingiustificati" alla realizzazione della struttura aeroportuale di Piano Romano, è scattata dopo aver appreso che si starebbe tentando di rilanciare un vecchio progetto che prevede la realizzazione di un aeroporto a Gela. E così, ai primi venti di bufera, D'Orsi passa al piano "2″ della sua missione, per rispondere con i fatti a quello che appare un chiaro tentativo di boicottaggio per la realizzazione dell'aeroporto che attende solo l'autorizzazione dal ministero delle Infrastrutture. "Lo farò anche abusivo" aveva dichiarato alcune settimane addietro D'Orsi, consapevole che a questo punto, da perdere ci sia veramente ben poco. 

Pratiche INPS. A breve informazioni presso l'URP della Provincia
Si avvia a divenire operativo in tempi brevi il protocollo di intesa di collaborazione istituzionale stipulato nei mesi scorsi tra  il Presidente della  Provincia Regionale Eugenio D'Orsi e il Direttore Provinciale della Sede INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) Cosimo Piro.  Il protocollo di intesa stipulato, in sintesi, prevede che gli utenti INPS e i cittadini in genere, potranno rivolgersi anche alle diverse sedi periferiche dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia Regionale, presenti su tutto il territorio della  provincia  sia per presentare istanze e documentazioni che per ottenere informazioni o il disbrigo delle proprie pratiche, senza dover affrontare il fastidio di doversi recare necessariamente presso la Sede INPS di Agrigento. 
In pratica, le sedi URP della Provincia, diverranno una sorta di sportelli decentrati INPS, alle quali gli utenti dell'Istituto di Previdenza potranno rivolgersi per ottenere assistenza. Nei giorni scorsi, infatti, si è già svolto il primo incontro di formazione tenuto dal Direttore  Provinciale INPS, Cosimo Piro, rivolto a tutti i responsabili delle sedi URP della Provincia: nel corso del quale sono state illustrate, a grosse linee, i servizi che l'Istituto di Previdenza intende " delegare" agli URP. Nei prossimi giorni, un "team" di funzionari della sede regionale dell' INPS dovrebbe tenere delle giornate di formazione  "full immersion" nel corso delle quali spiegare in maniera dettagliata il sistema di erogazione dei servizi, la modulistica e le procedure. Nel corso della prima  giornata il direttore INPS Cosimo Piro, ha particolarmente attenzionato lo sforzo che sia la Provincia Regionale che l'Istituto Nazionale di Previdenza, stanno compiendo per offrire ai cittadini - utenti, servizi sempre più all'altezza di una società in continua evoluzione.
In particolare sono state illustrate le nuove procedure informatiche,che le novità introdotte dalla legislazione in materia di  riconoscimento dello stato di invalido civile  e della  relativa assistenza.
La Provincia Regionale, dispone di un articolato sistema di assistenza agli utenti operativo strategicamente su tutto il territorio con ben sette sedi: Agrigento, Licata, Sciacca, Canicattì, Bivona, Cammarata, Porto Empedocle.
Utilizzando tale radicamento territoriale l'INPS e la Provincia Regionale intendono quindi potenziare i propri servizi, rendendoli a "diretto contatto" dei cittadini Utenti. Nel corso dell'incontro è stato anche ipotizzato l'utilizzo dell'Unità mobile della Provincia Regionale (una sorta di camper attrezzato ad ufficio e dotato di moderne apparecchiature) per "coprire" quelle zone del territorio, dove non insistono sportelli INPS. 

L'Assessore Arnone nominato rappresentante della sezione siciliana dell'Associazione Italia-Romania
 "Accolgo con stimolo e con grande responsabilità la nomina di rappresentante dell'associazione Italia-Romania per la sezione siciliana. Le storie dei 2 paesi hanno punti di contatto culturali e storici, ho constatato di persona negli incontri avuti con i rappresentati Istituzionali del Governo Rumeno che si possono creare condizioni di sviluppo transfrontaliero, la classe dirigenziale e  imprenditoriale di Bucarest , Costanza e di altri paesi che ho avuto il piacere di visitare e conoscere guardano all'area di libero scambio euro-mediterraneo con grande interesse. Con i progetti del Fondo Sociale Europeo abbiamo attivato già una serie di iniziative in campo accademico che favoriranno processi di cooperazione tra la Sicilia e la Romania. Il processo di integrazione in Europa si può realizzare e i popoli possono parlare un linguaggio comune sia politico che socio-economico". Lo dichiara l'assessore Giuseppe Arnone nominato rappresentante della sezione siciliana dell'associazione Italia-Romania. 

INFOAGRIGENTO 

Previdenza sociale: la provincia attiva uno sportello informativo       
Grazie all'intervento della Provincia Regionale i cittadini potranno rivolgersi alle sedi URP della Provincia per accedere a informazioni e pratiche dell'INPS
Si avvia a divenire operativo in tempi brevi il protocollo di intesa di collaborazione istituzionale stipulato nei mesi scorsi tra il Presidente della Provincia Regionale Eugenio D'Orsi e il Direttore Provinciale della Sede INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) Cosimo Piro. Il protocollo di intesa stipulato, in sintesi, prevede che gli utenti INPS e i cittadini in genere, potranno rivolgersi anche alle diverse sedi periferiche dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia Regionale, presenti su tutto il territorio della provincia sia per presentare istanze e documentazioni che per ottenere informazioni o il disbrigo delle proprie pratiche, senza dover affrontare il fastidio di doversi recare necessariamente presso la Sede INPS di Agrigento.In pratica, le sedi URP della Provincia, diverranno una sorta di sportelli decentrati INPS, alle quali gli utenti dell'Istituto di Previdenza potranno rivolgersi per ottenere assistenza. Nei giorni scorsi, infatti, si è già svolto il primo incontro di formazione tenuto dal Direttore Provinciale INPS, Cosimo Piro, rivolto a tutti i responsabili delle sedi URP della Provincia: nel corso del quale sono state illustrate, a grosse linee, i servizi che l'Istituto di Previdenza intende " delegare" agli URP. Nei prossimi giorni, un "team" di funzionari della sede regionale dell' INPS dovrebbe tenere delle giornate di formazione "full immersion" nel corso delle quali spiegare in maniera dettagliata il sistema di erogazione dei servizi, la modulistica e le procedure.  Nel corso della prima giornata il direttore INPS Cosimo Piro, ha particolarmente attenzionato lo sforzo che sia la Provincia Regionale che l'Istituto Nazionale di Previdenza, stanno compiendo per offrire ai cittadini - utenti, servizi sempre più all'altezza di una società in continua evoluzione.In particolare sono state illustrate le nuove procedure informatiche,che le novità introdotte dalla legislazione in materia di riconoscimento dello stato di invalido civile e della relativa assistenza. La Provincia Regionale, dispone di un articolato sistema di assistenza agli utenti operativo strategicamente su tutto il territorio con ben sette sedi: Agrigento, Licata, Sciacca, Canicattì, Bivona, Cammarata, Porto Empedocle. Utilizzando tale radicamento territoriale l'INPS e la Provincia Regionale intendono quindi potenziare i propri servizi, rendendoli a "diretto contatto" dei cittadini Utenti. Nel corso dell'incontro è stato anche ipotizzato l'utilizzo dell'Unità mobile della Provincia Regionale (una sorta di camper attrezzato ad ufficio e dotato di moderne apparecchiature) per "coprire" quelle zone del territorio, dove non insistono sportelli INPS.  

"La valle dei templi nella pittura" 
Omaggio alla Valle ed alla sua bellezza. Questo il senso di una mostra che verrà inaugurata questo pomeriggio nella Scala Reale del Palazzo della Provincia, curata dalla Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali di Agrigento.L'inaugurazione avrà luogo domani giovedì 18 febbraio alle ore 18.00. La mostra "Dal folklore all'arte. Impressioni sulla Sagra del Mandorlo in Fiore nella pittura del Novecento, sarà presentata dal Presidente Eugenio D'Orsi. Si tratta di una raccolta di opere prodotte da artisti del XX secolo che ha per tema il paesaggio della Valle dei Templi in rapporto con la Sagra del Mandorlo in Fiore.    
 
COMUNICALO
 
RIBERA E DINTORNI. Strade provinciali intransitabili dopo il maltempo, sindaci chiedono interventi urgenti 
Le strade provinciali del comprensorio di Ribera e dei paesi dell'interno montano sono intransitabili e pericolose per l'incolumità pubblica.
I sindaci di una dozzina di paesi hanno sollevato il problema e si sono incontrati con il presidente della Provincia regionale di Agrigento Eugenio D'orsi, con gli assessori Ragusa e Salvato, alla presenza di dirigenti e tecnici che si occupano della viabilità provinciale. Erano presenti all'incontro i primi cittadini di Cattolica Eraclea, Montallegro, Cianciana, Alessandria della Rocca, San Giovanni Gemini e Cammarata i quali hanno fatto presente che tante strade provinciali, la Ribera-Cianciana, la Montallegro- Cattolica Eraclea, la Raffadali-Cattolica Eraclea hanno bisogno di urgenti lavori di riparazione e di manutenzione perché oggi ricoperti, per le eccessive piogge dei giorni scorsi, di detriti di ogni genere, fango, pietre e acqua che esce dai terreni, con gravissimi rischi per migliaia di automobilisti che quotidianamente percorrono le strade di competenza della Provincia.
E' stato denunciato che manca da tempo la manutenzione ordinaria e che tante strade sono chiuse al transito veicolare con cartelli in base ad ordinanze della Province, ma rimangono aperte al traffico, con pericolo per gli automobilisti. Il presidente D'Orsi ha fatto presente che la Provincia è a corto di fondi per le strade, ha telefonato al presidente della Regione Lombardo per degli aiuti finanziari. I sindaci hanno chiesto la dichiarazione dello stato di calamità e si sono dichiarati disponibili a seguire D'Orsi a Palermo e a Roma.
 
PERLACITTA' 

Aeroporto di Agrigento: per protesta D'Orsi si trasferisce in tenda
Il presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, come confermano le immagini, intende svolgere prossimamente la sua attività di pubblico amministratore all'interno di una tenda collocata in piazza Aldo Moro. Ameno, fino a quando non riceverà notizie certe ed ufficiali sulla definizione dell'iter autorizzativo per la costruzione dell'aeroporto di Licata. Infatti, dopo le notizie positive, sia con riferimento all'assegnazione delle risorse finanziarie che al parere favorevole dell'Enac per il sito di Licata, D'orsi è allarmato dalla notizia secondo la quale si starebbe rilanciando un vecchio progetto che prevede la realizzazione di un aeroporto a Gela  e che, secondo uno studio di fattibilità, risalente a venti anni fa, dovrebbe sorgere in contrada Ponte Olivo. A giudizio di Eugenio D'Orsi, ci sono tutti i presupposti per ritenere che con questa manovra si vuole boicottare il progetto dell'aeroporto di Agrigento da realizzare in contrada Piano Romano e che ormai attende solo l' autorizzazione dal ministero delle Infrastrutture. Come aveva già preannunciato, dopo la riuscita e partecipata manifestazione popolare a sostegno dell' infrastruttura, visti i segnali negativi, il presidente della Provincia Regionale di Agrigento ha deciso di trasferire, provocatoriamente, i suoi uffici in una tenda della Protezione Civile allestita in piazza Aldo Moro, per richiamare l'attenzione generale sull'importanza che l'aeroporto riveste per lo sviluppo del territorio agrigentino. 

Presso le sedi URP della Provincia di Agrigento per le pratiche dell'INPS
Si avvia a divenire operativo in tempi brevi il protocollo di intesa di collaborazione istituzionale stipulato nei mesi scorsi tra  il Presidente della  Provincia Regionale Eugenio D'Orsi e il Direttore Provinciale della Sede INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) Cosimo Piro.  Il protocollo di intesa stipulato, in sintesi, prevede che gli utenti INPS e i cittadini in genere, potranno rivolgersi anche alle diverse sedi periferiche dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia Regionale, presenti su tutto il territorio della  provincia  sia per presentare istanze e documentazioni che per ottenere informazioni o il disbrigo delle proprie pratiche, senza dover affrontare il fastidio di doversi recare necessariamente presso la Sede INPS di Agrigento. In pratica, le sedi URP della Provincia, diverranno una sorta di sportelli decentrati INPS, alle quali gli utenti dell'Istituto di Previdenza potranno rivolgersi per ottenere assistenza. Nei giorni scorsi, infatti, si è già svolto il primo incontro di formazione tenuto dal Direttore  Provinciale INPS, Cosimo Piro, rivolto a tutti i responsabili delle sedi URP della Provincia: nel corso del quale sono state illustrate, a grosse linee, i servizi che l'Istituto di Previdenza intende " delegare" agli URP. Nei prossimi giorni, un "team" di funzionari della sede regionale dell' INPS dovrebbe tenere delle giornate di formazione  "full immersion" nel corso delle quali spiegare in maniera dettagliata il sistema di erogazione dei servizi, la modulistica e le procedure. Nel corso della prima  giornata il direttore INPS Cosimo Piro, ha particolarmente attenzionato lo sforzo che sia la Provincia Regionale che l'Istituto Nazionale di Previdenza, stanno compiendo per offrire ai cittadini - utenti, servizi sempre più all'altezza di una società in continua evoluzione. In particolare sono state illustrate le nuove procedure informatiche,che le novità introdotte dalla legislazione in materia di  riconoscimento dello stato di invalido civile  e della  relativa assistenza.
La Provincia Regionale, dispone di un articolato sistema di assistenza agli utenti operativo strategicamente su tutto il territorio con ben sette sedi: Agrigento, Licata, Sciacca, Canicattì, Bivona, Cammarata, Porto Empedocle.Utilizzando tale radicamento territoriale  l'INPS e la Provincia Regionale intendono quindi potenziare i propri servizi, rendendoli a "diretto contatto" dei cittadini Utenti. Nel corso dell'incontro è stato anche ipotizzato l'utilizzo dell'Unità mobile della Provincia Regionale (una sorta di camper attrezzato ad ufficio e dotato di moderne apparecchiature) per "coprire" quelle zone del territorio, dove non insistono sportelli INPS. 

AGRIGENTOOGGI
 
L'Assessore Arnone: nominato rappresentante della dell'Associazione Italia-Romania
L'Assessore Arnone dichiara: "Accolgo con stimolo e con grande responsabilità la nomina di rappresentante dell'associazione Italia-Romania per la sezione siciliana. Le storie dei 2 paesi hanno punti di contatto culturali e storici, ho constatato di persona negli incontri avuti con i rappresentati Istituzionali del Governo Rumeno che si possono creare condizioni di sviluppo transfrontaliero, la classe dirigenziale e  imprenditoriale di Bucarest , Costanza e di altri paesi che ho avuto il piacere di visitare e conoscere guardano all'area di libero scambio euro-mediterraneo con grande interesse. Con i progetti del Fondo Sociale Europeo abbiamo attivato già una serie di iniziative in campo accademico che favoriranno processi di cooperazione tra la Sicilia e la Romania. Il processo di integrazione in Europa si può realizzare e i popoli possono parlare un linguaggio comune sia politico che socio-economico.
 
Un.... prendere per i fondelli 

A chi sarà presente in città per la Sagra, soprattutto domenica mattina per la sfilata dei gruppi, potrà sembrare una postazione dei volontari addetti alla protezione civile. Perché, al momento, non ha nulla di diverso da una normale tenda. Noi agrigentini sappiamo, però, perché sta li e chi ha voluto che fosse piazzata davanti al Palazzo. Ebbene, signori tutti, se non vogliamo passare per un territorio calpestabile in tutti i sensi e non vogliamo che si commetta un torto che, forse, non avrebbe precedenti nella triste storia che ci appartiene, facciamo in modo di reagire fermamente come sta facendo Eugenio D'Orsi da presidente di una Provincia che rischia sul serio di essere presa per i fondelli ancora una volta. Il presidente è stato informato dell'allungamento dei tempi di realizzazione dell'aeroporto. Questo lo aveva già scosso. Adesso, sarebbe venuto a conoscenza di un altro progetto aeroportuale da realizzare dalle parti di Gela. Questo, naturalmente, lo ha fatto andare su tutte le furie, letteralmente imbufalito come dovremmo essere tutti noi cittadini, anzi, principalmente noi. La questione aeroporto deve spingerci ad agire con forza, senza delegare nessuno. Dobbiamo essere capaci di far capire a chi vuol prendersi ancora gioco di noi che noi non ci stiamo assolutamente e non presteremo mai il fianco a sporchi interessi politici o  chissà di quale altra natura. L'aeroporto, lo vogliamo perché ci spetta. Soprattutto ora che l'iter è avviato. Sarebbe interessante sapere cosa è maturato, nel frattempo, nella mente dei "mestieranti" di turno. La tenda, intanto, rappresenta la voglia di un uomo che in questo momento, a proposito di aeroporto, sembra davvero l'unico, come uomo e come politico, che si stia battendo, anima e corpo, per offrire al territorio l'infrastruttura più importante. Ecco perché occorre non mollare, soprattutto adesso. 

Inps Agrigento, informazioni e pratiche anche nelle sedi Urp della
Provincia                                                                            
Si avvia a divenire operativo il protocollo di intesa di collaborazione istituzionale stipulato nei mesi scorsi tra  il Presidente della  Provincia Regionale Eugenio D'Orsi e il Direttore Provinciale della Sede INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) Gerlando Piro.  Il protocollo di intesa stipulato, in sintesi, prevede che gli utenti INPS e i cittadini in genere, potranno rivolgersi anche alle diverse sedi periferiche dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia Regionale, presenti su tutto il territorio della  provincia  sia per presentare istanze e documentazioni che per ottenere informazioni o il disbrigo delle proprie pratiche, senza dover affrontare il fastidio di doversi recare necessariamente presso la Sede INPS di Agrigento. In pratica, le sedi URP della Provincia, diverranno una sorta di sportelli decentrati INPS, alle quali gli utenti dell'Istituto di Previdenza potranno rivolgersi per ottenere assistenza. Nei giorni scorsi, infatti, si è già svolto il primo incontro di formazione tenuto dal Direttore  Provinciale INPS, Cosimo Piro, rivolto a tutti i responsabili delle sedi URP della Provincia: nel corso del quale sono state illustrate, a grosse linee, i servizi che l'Istituto di Previdenza intende " delegare" agli URP. Nei prossimi giorni, un "team" di funzionari della sede regionale dell' INPS dovrebbe tenere delle giornate di formazione  "full immersion" nel corso delle quali spiegare in maniera dettagliata il sistema di erogazione dei servizi, la modulistica e le procedure. Nel corso della prima  giornata il direttore INPS Cosimo Piro, ha particolarmente attenzionato lo sforzo che sia la Provincia Regionale che l'Istituto Nazionale di Previdenza, stanno compiendo per offrire ai cittadini - utenti, servizi sempre più all'altezza di una società in continua evoluzione. In particolare sono state illustrate le nuove procedure informatiche,che le novità introdotte dalla legislazione in materia di  riconoscimento dello stato di invalido civile  e della  relativa assistenza. La Provincia Regionale, dispone di un articolato sistema di assistenza agli utenti operativo strategicamente su tutto il territorio con ben sette sedi: Agrigento, Licata, Sciacca, Canicattì, Bivona, Cammarata, Porto Empedocle.Utilizzando tale radicamento territoriale  l'INPS e la Provincia Regionale intendono quindi potenziare i propri servizi, rendendoli a "diretto contatto" dei cittadini Utenti. Nel corso dell'incontro è stato anche ipotizzato l'utilizzo dell'Unità mobile della Provincia Regionale (una sorta di camper attrezzato ad ufficio e dotato di moderne apparecchiature) per "coprire" quelle zone del territorio, dove non insistono sportelli INPS. 

SICILIA24H
 
Crac? 

Si sono amati solo per qualche giorno, forse per qualche ora, e adesso sembrano essere tornati venti di guerra. Sindaco e presidente della provincia, Marco Zambuto il primo e Eugenio D'Orsi il secondo, che proprio in questi giorni li vediamo impressi sorridenti e felici nello spot della Sagra del Mandorlo in Fiore, dovranno prestissimo incontrarsi per "discutere" sul delicato tema delle modifiche statutarie del Consorzio universitario della provincia di Agrigento. La riunione, oltre a Zambuto, l'ha chiesta a viva voce anche il presidente della Camera di Commercio Vittorio Messina e i due intendono incontrare nel più breve tempo possibile, oltre a D'Orsi, anche il presidente del Consorzio universitario Joseph Mifsud. Sul piatto della bilancia non è ancora chiaro il condimento che dovrà essere discusso, ma sensazioni di non difficile interpretazione lasciano presagire che qualcosa non quadra; o meglio, che qualcosa dovrà essere rettificata, sistemata, smussata. Mifsud, dal canto suo, ha già provveduto a rispondere all'invito e presto incontrerà Zambuto e Messina anche se ha tenuto a precisare che è in atto una revisione dello statuto che presto verrà messo a conoscenza a tutti i componenti dell'assemblea dei soci. Uno statuto, quello in "lavorazione" che è pronto ad accogliere anche eventuali suggerimenti e consigli. Che Mifsud abbia "naschiato" che tira aria brutta? Che Mifsud abbia percepito che Zambuto e Messina voglio far sentire anche la loro voce all'interno del Consorzio Universitario? Insomma, sembrerebbe proprio che Mifsud abbia avuto uno strano presentimento. Intanto il potente uomo maltese ribadisce che tutto avviene nella più assoluta trasparenza e che l'obiettivo principale che si dovrà raggiungere è quello di valorizzare il territorio della provincia e aiutare e collaborare i giovani a partecipare alla trasformazione della loro provincia. Non sarebbe assolutamente male se il presidente del Cupa Joseph Mifsud girasse meno il mondo e rimanesse qualche giorno in più nella sede universitaria agrigentina. La sua preziosissima esperienza costituirebbe un vero e proprio tocco "d'elite" in un comparto che ancora oggi presenta qualche difficoltà a decollare definitivamente. A tal proposito, è auspicabile che non vengano organizzati inutili convegni che lasciano davvero il tempo che trovano a scapito di iniziative che potrebbero, invece, agevolare quell'auspicata collaborazione verso quei giovani che intendono partecipare alla trasformazione della propria terra. La vuole Mifsud, la vuole D'Orsi. In questo periodo dalle nostre parti si possono gustare le famose "chiacchiere", tipici dolcetti carnevaleschi. Ma per favore, basta. Siamo sazi... 

Aeroporto, clamorosa iniziativa di D'Orsi: lavorerà in una tenda

Ad agitare i sonni e la tranquillità del presidente della provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi la notizia secondo la quale si starebbero accelerando i tempi e l'iter per rispolverare un vecchio progetto di realizzazione di un aeroporto a Gela, denominato "Federico II  che, secondo uno studio di fattibilità, datato venti anni fa, doveva sorgere in contrada Ponte Olivo. Secondo D'Orsi, questa spinta improvvisa in avanti avrebbe come unico obiettivo quello di rallentare, ostacolare e boicottare il progetto agrigentino vale a dire, quello di realizzare un aeroporto regionale in contrada Piano Romano, a Licata. Il progetto targato D'Orsi, è utile ricordare, ha avuto il via libera dall'Enac e  adesso attende solo le relative autorizzazioni dal ministero delle Infrastrutture. La  Regione  inoltre ha messo sul tavolo 30 milioni di euro dei fondi Fas che serviranno a finanziare l'opera. Nel clima di sospetti e veleni che ruota attorno alla questione D'Orsi non ci ha pensato su e, come ha annunciato qualche settimana fa, ha deciso di trasferire, provocatoriamente, i suoi uffici in una tenda della Protezione Civile allestita in piazza Aldo Moro per tenere puntati i riflettori sull'importanza che l'aeroporto riveste per il territorio agrigentino. 

Arnone nominato rappresentante della sezione siciliana dell'Associazione Italia-Romania  
L'Assessore Arnone dichiara: "Accolgo con stimolo e con grande responsabilità la nomina di rappresentante dell'associazione Italia-Romania per la sezione siciliana. Le storie dei 2 paesi hanno punti di contatto culturali e storici, ho constatato di persona negli incontri avuti con i rappresentati Istituzionali del Governo Rumeno che si possono creare condizioni di sviluppo transfrontaliero, la classe dirigenziale e  imprenditoriale di Bucarest, Costanza e di altri paesi che ho avuto il piacere di visitare e conoscere guardano all'area di libero scambio euro-mediterraneo con grande interesse. Con i progetti del Fondo Sociale Europeo abbiamo attivato già una serie di iniziative in campo accademico che favoriranno processi di cooperazione tra la  Sicilia e la Romania. Il processo di integrazione in Europa si può realizzare e i popoli possono parlare un linguaggio comune sia politico che socio-economico. 

Gli Urp della Provincia "diventano"sportelli decentrati dell'Inps
Si avvia a divenire operativo in tempi brevi il protocollo di intesa di collaborazione istituzionale stipulato nei mesi scorsi tra  il Presidente della Provincia Regionale Eugenio D'Orsi e il Direttore Provinciale della Sede INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) Cosimo Piro. Il protocollo di intesa stipulato, in sintesi, prevede che gli utenti INPS e i cittadini in genere, potranno rivolgersi anche alle diverse sedi periferiche dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico della Provincia Regionale, presenti su tutto il territorio della  provincia  sia per presentare istanze e documentazioni che per ottenere informazioni o il disbrigo delle proprie pratiche, senza dover affrontare il fastidio di doversi recare necessariamente presso la sede INPS di Agrigento. In pratica, le sedi URP della Provincia, diverranno una sorta di sportelli decentrati INPS, alle quali gli utenti dell'Istituto di Previdenza potranno rivolgersi per ottenere assistenza. Nei giorni scorsi, infatti, si è già svolto il primo incontro di formazione tenuto dal Direttore Provinciale INPS, Cosimo Piro, rivolto a tutti i responsabili delle sedi URP della Provincia: nel corso del quale sono state illustrate, a grosse linee, i servizi che l'Istituto di Previdenza intende " delegare" agli URP. Nei prossimi giorni, un "team" di funzionari della sede regionale dell' INPS dovrebbe tenere delle giornate di formazione  "full immersion" nel corso delle quali spiegare in maniera dettagliata il sistema di erogazione dei servizi, la modulistica e le procedure. Nel corso della prima  giornata il direttore INPS Cosimo Piro, ha particolarmente attenzionato lo sforzo che sia la Provincia Regionale che l'Istituto Nazionale di Previdenza, stanno compiendo per offrire ai cittadini - utenti, servizi sempre più all'altezza di una società in continua evoluzione. In particolare sono state illustrate le nuove procedure informatiche, che le novità introdotte dalla legislazione in materia di  riconoscimento dello stato di invalido civile  e della  relativa assistenza. La Provincia Regionale, dispone di un articolato sistema di assistenza agli utenti operativo strategicamente su tutto il territorio con ben sette sedi: Agrigento, Licata, Sciacca, Canicattì, Bivona, Cammarata, Porto Empedocle. Utilizzando tale radicamento territoriale  l'INPS e la Provincia Regionale intendono quindi potenziare i propri servizi, rendendoli a "diretto contatto" dei cittadini Utenti. Nel corso dell'incontro è stato anche ipotizzato l'utilizzo dell'Unità mobile della Provincia Regionale (una sorta di camper attrezzato ad ufficio e dotato di moderne apparecchiature) per "coprire" quelle zone del territorio, dove non insistono sportelli INPS.