
GIORNALE DI SICILIA
TRASPORTI E CRISI ECONOMICA. Riunione del Consiglio dedicata alla protesta delle imprese agricole e alla necessità di sbloccare la costruzione dello scalo
Crisi dell'agricoltura e vertenza aeroporto - Provincia, seduta dedicata alle emergenze
Dibattito animato dalla contestazione dei braccianti. Approvata mozione:sarà inviata ai parlamentari
900 Il Consiglio provinciale di Agrigento ha approvato all'unanimità due ordini del giorno. Il primo in favore degli agricoltori agrigentini che chiedono interventi seri per il comparto in crisi; l'altro sullo stallo delle procedure per ottenere l'autorizzazione alla costruzione dello scalo aereo. Nel dibattito è intervenuto il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che ha ringraziato quanti in questi primi giorni in tenda gli stanno manifestando solidarietà ed ha informato il Consiglio del lungo percorso avviato per la realizzazione dell'aeroporto di Agrigento. I lavori del Consiglio - si legge in una nota - sono iniziati in ritardo, rispetto all'orario di convocazione, per la protesta degli agricoltori che avevano dato vita, in precedenza, ad una infuocata assemblea al termine della quale è stato redatto un documento, successivamente approvato all'unanimità dal Consiglio Provinciale. A nome dell'intero Consiglio Raimondo Buscemi ha espresso solidarietà al presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo in favore dell'aeroporto. Quindi è iniziato il dibattito politico sui due ordini del giorno approvati all'unanimità. Ad iniziare il dibattito - continuala nota - è stato Orazio Guarraci del gruppo Pdl-Sidilia che ha parlato di battaglia per la sopravvivenza della provincia di Agrigento.
Davide Gentile ha proposto di inviare il documento degli agricoltori anche ai gruppi parlamentari («affinché si facciano carico di questa battaglia per la sopravvivenza della nostra agricoltura»). Nel dibattito è intervenuto il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che ha informato il Consiglio del lungo percorso avviato per la realizzazione dell'aeroporto di Agrigento. Il dibattito - aggiunge ancora il comunicato - è quindi proseguito con l'intervento di Mario I,azzano che ha proposto il coinvolgimento dell'intera deputazione agrigentina nei Governi regionale e nazionale ed il deputato europeo Salvatore Iacolino: «La seduta di questa sera - ha detto Lazzano - è un evento straordinario poiché affronta due cardini importanti della nostra economia che si basa sulla pesca, l'agricoltura ed il turismo, tre settori che con l'aeroporto potrebbero decollare». Per Ivan Paci «questa battaglia serve per chiedere a gran voce il rispetto del nostro territorio».
Secondo Carmelo D'Angelo -conclude la nota - per il problema dell'aeroporto «occorre battersi per superare le lobby economiche che ruotano intorno agli scali aerei di Palermo e Catania». Infine Roberto Gallo ha parlato di tutela e soprattutto difesa dei nostri prodotti con l'attuazione di maggiori controlli sulle merci che arrivano in Italia. I lavori del Consiglio, dopo l'approvazione all'unanimità dell'ordine del giorno sull'aeroporto, sono stati aggiornati alle ore 18 di martedì prossimo 2 marzo 2010.
AEROPORTI
Cimino: obiettivo del governo è quello di Agrigento
«La realizzazione dell'aeroporto di Agrigento è uno degli obiettivi di questo governo». A sostenerlo è il vicepresidente della Regione Michele Cimino. L'assessore ribadisce il suo impegno, quello del governo siciliano e del sottosegretario al Cipe, Gianfranco Miccichè, perchè si sblocchino i fondi necessari alla realizzazione dello scalo aeroportuale.
PROVINCIA
D'Orsi ha ricevuto gruppo di studenti russi e americani
Il Presidente D'Orsi ha ricevuto una rappresentanza di studenti e professori dell'Istituto Superiore "Fazello" d Sciacca insieme a una comitiva scolastica russa di Nizhny e Novgorod e una americana di New York. L'Istituto Superiore Fazello di Sciacca sta ospitando in questi giorni gli studenti russi e americani nel quadro di un progetto interculturale a carattere internazionale.
BIVONA
Pubblica istruzione, pronto a decollare l'istituto Alberghiero
Vedrà la luce a breve nella zona montana il terzo istituto alberghiero della provincia. Dopo Favara e Sciacca, anche Bivona avrà infatti, dal prossimo anno scolastico, un istituto che verrà accolto nei locali dell'istituto tecnico commerciale per geometri "Lorenzo Panepinto". Potrà, cosi, avere inizio il percorso di studi di quanti vorranno acquisire la formazione propria del personale da impiegare nei servizi di ricezione turistica. «È un traguardo molto importante - dice il sindaco di Bivona e parlamentare regionale del Pd, Giovanni Panepinto - a cui siamo giunti grazie ad una sinergia tra amministrazione locale, Regione, ministero ed istituzioni scolastiche regionali, provinciali e locali. La nascita del nuovo istituto alberghiero - ha aggiunto - è l'ennesimo tassello nel piano di sviluppo del territorio dal punto di vista della promozione turistica».
APPUNTAMENTI
CORSO IMPARA L'ARABO
Il Polo Universitario della Provincia, in collaborazione con la Fondazione Abdul Aziz Al-Babtain Prize For Poetic Creativity, ha organizzato un corso gratuito di lingua araba per complessive mo ore di lezioni. Il corso inizierà il primo marzo. Gli interessati possono inviare un' e-mail al polo specificando corso di lingua araba con annesse indicazioni anagrafiche e di contatto. Oppure si può anche raggiungere di persona il Polo Universitario in contrada Calcarelle.
«Basta proteste, è orà di dimostrare che lo scalo rende»
LA PROPOSTA DI ARNONE. Cimino conferma l'impegno del governo
«Passare dalla protesta alla proposta». Questo l'incipit della lettera aperta del Consigliere Comunale Giuseppe Arnone inviata, in ordine alla questione aeroporto, al Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi. «Premetto che condivido totalmente il coraggio che Lei ha dimostrato nell'affrontare, sin dal momento della sua elezione, la questione aeroporto», esordisce Arnone. «Coraggio del quale Le va dato atto perché ha consentito al progetto di dotare Agrigento di una struttura aeroportuale di fare sostanziali passi avanti. Io sono convinto, ma la mia è una convinzione intuitiva, che l'aeroporto di Agrigento potrebbe invece avere livelli di traffico adeguati a coprire le spese. Se vogliamo ottenere l'aeroporto occorre verificare ciò. Scientificamente. Dati alla mano. Elaborando esperienza precise». Arnone prosegue, nella sua puntigliosa analisi, operando una proposta concreta: «È venuto il tempo di lasciare la tenda e tornare in ufficio, ove lavorare, io sono pronto a dare il mio contributo, su un'analisi comparativa relativa a traffico, costi ed introiti tra l'esistente aeroporto di Trapani e il progettato aeroporto di Agrigento. Per questa ragione occorre passare appunto dalla protesta alla proposta: la protesta della tenda ha già sensibilizzato ampiamente l'opinione pubblica, adesso è tempo di costruire un consenso in Parlamento e nella sedi del Governo. A meno che non pensiamo che tutti nel Governo di Roma siano asserviti ai nemici di questa città». Espressioni di «piena solidarietà e condivisione» sono giunte al Presidente D'Orsi da Michele Cimino, Vicepresidente della Regione Siciliana. «La realizzazione dell'aeroporto di Agrigento è uno degli obiettivi di questo governo" -scrive Cimino, sostenendo ancora che "da agrigentino credo fermamente che si tratti di un' infrastruttura di estrema importanza per loviluppo del territorio, da realizzare nell'ambito della linea di azione 7.1 del Programma attuativo regionale Fas 2007-2013, così come deliberato dalla giunta di governo della Regione».
Arriva la solidarietà di Facebook al presidente D'Orsi
SOCIAL NETWORK. Il gruppo costituito conta già tremila contatti
eam Non poteva certo mancare la solidarietà del popolo agrigentino su Facebook al presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, da una settimana "rifugiato" in tenda per protesta contro il «no» dell' Enac all'aeroporto agrigentino individuato a Licata. Conta già quasi 3000 fans il gruppo Facebook "Sosteniamo il presidente D'Orsi per l'aeroporto" fondato da Francesco Schembri e amministrato da Giuseppe Morgana, Giusy Gammacurta, Antonio Marchetta, Luca Spataro. «È un gruppo - spiegano - a sostegno della forma di protesta del presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, che da giorni dimora e svolge le sue funzioni istituzionali in tenda per la realizzazione dell'aeroporto ad Agrigento». In pochi giorni hanno già aderito in molti, gli iscritti al gruppo continuano a crescere di ora in ora. Ci sono giovani studenti e lavoratori, disoccupati, politici, giornalisti, uomini di cultura e di spettacolo, professionisti, imprenditori, a condividere la protesta di D'Orsi. Tutti insieme per reclamare il diritto ad avere un aeroporto. «La crescita di questo gruppo -commenta Luca Spataro - dimostra l'unanimità della volontà degli agrigentini di tutta la provincia nella battaglia pro aeroporto e alla consapevolezza del benessere che questo potrebbe portare».
«Nel nostro piccolo - posta Angelo Bonsignore - ognuno di noi può contribuire alla lotta portata avanti dal nostro presidente D'Orsi, non saremo certo noi a cambiare le cose, ma almeno possiamo dar voce a nome di tutti quelli che sperano finalmente nella realizzazione dell'aeroporto nella nostra provincia. Presidente siamo con lei».
«Finalmente qualcuno si muove, ce la faremo, grazie presidente», scrive Maria Cardella. «È necessario un sussulto di orgoglio generale - scrive Antonio Marchetta - un grande moto di ribellione di tutti quanti, forza presidente D'Orsi, siamo tutti con te». «Voglio sollecitare un po' tutti - ricorda Francesco Schembri -ad apporre la firma pro-aeroporto presso lo stand sito in Piazzale Aldo Moro nei pressi della tenda presidenziale».
Comunali in Sicilia, si vota il 30 e 31 maggio
PALERMO. Trentotto Comuni siciliani andranno al voto il 30 e 31 maggio. La data ufficiale delle Amministrative è stata decisa ieri dalla giunta regionale e coinvolge pure un capoluogo di provincia, vale a dire Enna. Il maggior numero di enti locali che saranno chiamati alle urne si trova nel Palermitano, in tutto undici. In provincia di Messina il voto interesserà sette Comuni ed altri cinque sono quelli del Catanese e dell' Agrigentino. A seguire Caltanissetta (quattro), Enna (tre), Trapani (due) e Ragusa (uno). L'unica provincia a non essere coinvolta sarà, quindi, quella di Siracusa. Ecco l'elenco dei Comuni dove i cittadini saranno chiamati alle urne (12 con sistema proporzionale e 26 con il maggioritario): Aliminusa, Carini, Collesano, Godrano, Lascari, Misilmeri, Pollina, San Mauro Castelverde, Santa Cristina Gela, Scillato e Trabia (nel Palermitano), Milazzo, Basicò, Graniti, Giardini Naxos, Limina, Malvagna e Raccuja (tutti in provincia di Messina). Ed ancora, urne aperte il 30 e 31 maggio anche ad Ispica (Ragusa), Gibellina e Pantelleria (Trapani), Cammarata, Realmonte, Palma di Montechiaro, Siculiana e Ribera (Agrigento), Gela, Mussomeli, Serradifalco eVillalba (Caltanissetta), Bronte, Maniace, Milo, Pedara e San Giovanni La Punta (Catania), infine ad Enna, Pietraperzia e Valguarnera Caropepe. Su proposta dell'assessore per le Autonomie locali, Caterina Chinnici, l'eventuale ballottaggio è stato fissato al 13 e 14 giugno. Interessata alla tornata elettorale di fine maggio sarà anche la circoscrizione di Portella di Mare (a Misilmeri). Oltre che nei Comuni il cui rinnovo degli organi amministrativi era già fissato per scadenza naturale, si voterà quindi anche a Ribera e Mussomeli (dove i primi cittadini sono stati sfiduciati), a Gela (a causa delle dimissioni del sindaco), a Giardini Naxos (elezioni annullate con sentenza del Cga del 2009) ed a Siculiana (Comune sciolto nel 2008 per infiltrazioni mafiose). Inoltre il voto potrebbe toccare anche quei Comuni nei quali i ricorsi contro le elezioni sono ancora pendenti, se la definizione dei procedimenti avverrà entro l'indizione dei comizi elettorali: è il caso di Agira e Caltavuturo (Palermo).
LA SICILIA
Raccolte le prime 10mila firme
AEROPORTO. Solidarietà di Cimino a D'Orsi mentre si aspetta l'arrivo di Lombardo
Sono già circa diecimila le firme raccolte ad Agrigento e Licata a sostegno dell'azione di protesta del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi per la realizzazione dell'aeroporto nelle adiacenze del comune licatese. Nella postazione realizzata accanto la tenda dove dorme lo stesso D'Orsi ne sono state raccolte circa 3500, mentre il resto tra Licata ed altri comuni limitrofi. Nel frattempo D'Orsi continua ad incassare solidarietà. Martedì sera il Consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno con il quale «manifesta ampia solidarietà e condivisione per le iniziative di lotta intraprese dal Presidente della Provincia Regionale Eugenio D'orsi per la realizzazione dell'aeroporto» ed auspica anzitutto «Che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi con il competente Ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli, pongano in essere tutti i necessari adempimenti politico -amministrativi per consentire la realizzazione dell'aeroporto», ma anche «una più concreta partecipazione della classe politica della provincia di Agrigento, e della relativa deputazione regionale e nazionale, a tutte le iniziative finalizzate alla realizzazione dell'aeroporto». D'Orsi intanto é giunto al nono giorno di permanenza all'interno della tenda montata nella villetta di piazzale Aldo Moro antistante il palazzo della prefettura. Semplici cittadini, ma anche rappresentanti delle autorità provinciali, continuano a fargli visita sostenendolo nella sua azione per la realizzazione dello scalo aereo. Domenica prossima é prevista anche la visita di Vittorio Sgarbi. Nel frattempo prosegue il lavoro dei tecnici per l'acquisizione delle certificazioni relative alle valutazioni ambientale strategica e di impatto ambientale. «Speriamo di abbreviare i tempi per questi aspetti burocratici - ha spiegato lo stesso presidente della Provincia - anche perché ci sarebbe la possibilità di aggirare questi ostacoli con un decreto del presidente della Regione che sancisca la pubblica utilità e l'importanza strategica dell'opera. Abbreviando, e non di poco, i tempi necessari per queste valutazioni, potremmo davvero passare alla fase esecutiva, se da Roma giungessero buone notizie».
CONSIGLIO PROVINCIALE
Approvati due ordini del giorno
Il Consiglio provinciale di Agrigento ha approvato all'unanimità due ordini del giorno. Il primo in favore degli agricoltori agrigentini che chiedono interventi seri per il comparto in crisi; l'altro sullo stallo delle procedure per ottenere l'autorizzazione alla costruzione dello scalo aereo. Nel dibattito è intervenuto il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che ha ringraziato quanti in questi primi giorni in tenda gli stanno manifestando solidarietà ed ha informato il Consiglio del lungo percorso avviato per la realizzazione dell'aeroporto di Agrigento.
PRESIDENZA ASI
Per Firetto l'importante è che sia bravo
Per il sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto il nuovo presidente del Consorzio per l'Area di sviluppo industriale può appartenere a qualsiasi categoria, purché sia una persona di spessore ed all'altezza della situazione, in grado cioé di assolvere nel migliore dei modi l'incarico che gli verrà affidato. «Non credo che il candidato alla presidenza - afferma - debba avere necessariamente il bollo di industriale o di Confindustria e nemmeno di altre provenienze. Può provenire da qualsiasi categoria, l'importante é che sia una persona di comprovate capacità gestionali ed in grado di garantire il futuro sviluppo delle industrie agrigentine». «lo credo che sia venuto il momento, per la politica,di fare un passo indietro - afferma il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi - per cui ritengo che possa lasciare il campo ad un industriale capace di capire quali sono i problemi della propria categoria e di rilanciare il mondo imprenditoriale della nostra provincia che ha tanto bisogno di un'azione valida e decisa per una vera crescita economica». «Alla guida del Consorzio Asi vedrei bene - aggiunge il sindaco di Ravanusa Armando Savarino - un industriale illuminato, uno che riesca a contemperare le logiche della politica con quelle dell'industria. Non un industriale pure, uno che non saprebbe nemmeno dove si va a cacciare e dove mettere le mani. Nel contempo però deve essere capace i di rapportarsi soprattutto con gli amministratori locali, che sono qualche cosa di diversi rispetto alla politica vera e propria. lo sono uno che ha fatto per anni politica, ma fare l'amministratore locale é qualcosa di diverso. Ecco, il nuovo presidente deve avere la capacità di conciliare tutte queste componenti: industriali, politiche e capacità di dialogo con gli amministratori». Nelle scorse settimane, come si sa, sono emerse posizioni variegate: il segretario generale della Cgil Ma-della Lo Bello, il presidente della Camera di commercio, quello di Confindustria ed il sindaco di Favara sono per un industriale, il sindaco di Campobello di Licata Michele Termine ritiene che la politica dovrebbe continuare ad esprimere il presidente dell'Asi, mentre per il sindaco di Aragona Alfonso Tedesco l'importante é che sia una persona di spessore capace di esprimere una progettualità e di tradurla in pratica.
SOLE 24 ORE
Lavoro. La. Cassazione conferma la decisione del tribunale di Milano sul monitoraggio dei dipendenti
Niente controlli a distanza sul pc
Stop al licenziamento causato dalla «navigazione» su internet
IL PUNTO. Vietato l'uso di un software che controlla gli accessi in rete Lo statuto impedisce verifiche non concordate con sindacati e Dpl
La sentenza della Cassazione 4375 del ano risolve una vicenda che ha fatto molto discutere gli addetti ai lavori sul tema dei controlli a distanza inerenti l'utilizzo del personal computer aziendale. La sentenza prende le mosse dalla decisione del tribunale di Milano 1048/2004 poi confermata dalla Corte d'appello (668/2006), infine anche dalla Cassazione. Il tribunale ha modificato la nozione di controlli difensivi elaborata dalla Cassazione con la sentenza 4746/2002, secondo cui l'impiego di tecnologie di controllo per la tutela dei beni aziendali contro l'illecito non rientrava nelle previsioni dell'articolo 4 della legge 300/70. La questione riguarda una società che aveva sottoposto a ripetuti controlli l'uso del pc aziendale di una dipendente con un sistema chiamato Super scout (un applicativo software il cui impiego era appunto di controllo della navigazione interne. La dipendente è stata licenziata due volte per la stessa tipologia di fatti. I giudici, tutti, dicono che il primo licenziamento è in violazione del comma 2 dell'articolo 4 dello Statuto del lavoratori che ammette i cosiddetti controlli a distanza preterintenzionali (funzionali a esigenze organizzative, produttive o di sicurezza) solo in presenza di accordo sindacale con la rappresentanza aziendale o di provvedimento del servizio ispettivo della Dpl. Del secondo dicono che è tardivo, assorbendo in ciò ogni questione. La Cassazione ora aggiunge che i tentativi di raddrizzare il timone richiamando le norme che presidiano la tutela penale del bene informatico (articolo 615 ter) sono tardivi e inammissibili e comunque fuori dalle contestazioni operate, così come inconferenti, sono i richiami all'allegato II, punto 3, della 626/94 (ora allegato )(XXIV, punto 3, del testo unico 8i/o8), che non modi- fica la portata dell'articolo 4 dello Statuto. Le conclusioni della Cassazione sono comprensibili sul caso specifico e appaiono compatibili con una ricostruzione moderna della materia. Infatti, la nozione di strumenti di controllo va attualizzata al mondo digitale. A questo riguardo è bene distinguere i sistemi operativi necessari per il funzionamento del pc e i sistemi applicativi (o software applicativi) che svolgono funzioni specifiche. L'accertamento di condotte attraverso l'analisi dei dati dei sistemi operativi (log di sistema) da cui risulti il comportamento illecito del lavoratore è ragionevolmente estranea al sistema tutelato dallo Statuto. Perché non si tratta di software applicativi (com'era Super scout) che hanno la funzione di elaborare dati del sistema. Un diverso ragionamento porterebbe alla conclusione che per il solo fatto del mutamento tecnologico non sarebbe possibile il controllo di conformità dell'esecuzione della prestazione, come risultato implicante anche il controllo sull'uso proprio dello strumento di lavoro affidato. D'altronde non appare possibile che il datore rimanga privo di ogni strumento di verifica dell'adempimento del prestatore. In altri termini, sono ammissibili i controlli finalizzati alla tutela contro l'illecito penale e alla ricostruzione della prova di esso utilizzando gli strumenti che il sistema in sé consente (ossia, il sistema operativo). In modo particolare quando ciò riguardi la violazione dei sistemi informativi.
Enti locali. Le proposte dei relatori al decreto legge
Fuori dal patto di stabilità le spese per grandi eventi
MILANO. Fuori dal patto di stabilità le spese per i grandi eventi, gli stati di emergenza e quelle finanziate dalla Ue. Esclusione dal calcolo dei dividendi extra delle partecipate e riscrittura delle norme che offrono 60o milioni al comune di Roma dalla dismissione dei beni della Difesa, a rischio di illegittimità costituzionale. È lungo l'elenco dei comuni che otterrebbero benefici dall'emendamento omnibus all'articolo 4 del Dl «salva-enti» presentato dei relatori (Massimo Bitonci della Lega Nord e Peppino Calderisi del Pdl) e all'esame oggi delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera. Il via libera sui «grandi eventi» guarda a Milano, dove il salvacondotto per l'Expo potrebbe regalare una forte spinta ai conti. Il correttivo sulle partecipate interessa invece Brescia, Reggio Emilia e gli altri municipi che nel 2007 avevano ottenuto introiti extra, non ripetibili negli anni successivi e destinati quindi ad alzare artificiosamente il saldo da rispettare per non sforare il patto. Nell'emendamento trovano poi spazio un assegno per il comune e per la provincia dell'Aquila e lo stanziamento di 10 milioni per garantire i lavori di manutenzione nei comuni commissariati. Non sono tutte positive, però, le notizie in arrivo da Montecitorio per i sindaci. Il correttivo dei relatori stabilisce infatti anche l'esordio dei piccoli comuni sul terreno dei vincoli di finanza pubblica. La proposta prevede un tetto alle spese correnti, che nei 5.700 comuni con meno di 5mila abitanti nel 2010 non potranno aumentare di oltre il 2% rispetto al 2009. Slitterebbe dal 31 marzo al 31 maggio, infine, il termine per le certificazioni sul mancato gettito Ici dall'abitazione principale. Sembra perdere quota, invece, l'abolizione delle Ato stabilita in un emendamento (prima firma della leghista Manuela Dal Lago) all'articolo 1 approvato nei giorni scorsi (si veda «Il Sole 24 Ore» del í8 febbraio). Sia il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli, sia il presidente della I commissione alla Camera, Donato Bruno (Pdl) hanno sottolineato l'opportunità di affrontare la questione all'interno del Codice delle Autonomie. Il tema dei «costi della politica» torna anche nella decisione assunta ieri dalla giunta regionale della Toscana, che ha impugnato davanti alla Consulta tre norme della finanziaria 2010: la soppressione di difensori civici e consorzi, le procedure per le alienazioni immobiliari e l'assegnazione, dribblando le regioni, del miliardo di euro contro il rischio idrogeologico.
AGRIGENTONOTIZIE
D'Orsi riceve in tenda delegazione dell'istituto "Fazello"
Il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi ha ricevuto una rappresentanza di studenti e professori dell'istituto superiore "Fazello" d Sciacca insieme a una comitiva scolastica russa di Nizhny e Novgorod e una americana di New York, ospitati in questi giorni nel quadro di un progetto interculturale a carattere internazionale nell'istituto saccense. Gli studenti hanno visitato la Scala reale e la mostra di quadri attualmente esposta. Nel corso della visita sono state spiegate le funzioni dell'Ente Provincia e le difficoltà che sta attraversando in questo momento che hanno portato il presidente D'Orsi a trasferirsi nella tenda.
Cimino: "Per l'aeroporto un impegno dal Governo siciliano"
"La realizzazione dell'aeroporto di Agrigento è uno degli obiettivi di questo Governo". A affermarlo è il vicepresidente della Regione siciliana con delega all'Economia, Michele Cimino. L'assessore, esprimendo "piena solidarietà e condivisione" alla protesta del presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio Dorsi, ribadisce il suo impegno, quello del Governo siciliano e del sottosegretario al Cipe, Gianfranco Miccichà, perchà si sblocchino i fondi necessari alla realizzazione dello scalo aeroportuale. "Da agrigentino credo fermamente - aggiunge - che si tratti di un'infrastruttura di estrema importanza per lo sviluppo del territorio, da realizzare nell'ambito della linea di azione 7.1 del Programma attuativo regionale Fas 2007-2013, così come deliberato dalla Giunta di Governo della Regione".
Missione maltese per il vicepresidente
"Una collaborazione finalizzata alla promozione del turismo, per l'integrazione socio-economica tra Sicilia e Malta e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale comune. Tutto questo attraverso la sinergia tra cinque province siciliane (Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Siracusa e Ragusa) e l'isola di Malta". E' questo il progetto di cui la Provincia regionale di Agrigento è capofila grazie anche alla collaborazione del presidente del Polo universitario di Agrigento Joseph Mifsud. Oggi il portavoce a Malta sarà il vicepresidente della Provincia Carmelo Pace. "Sono in partenza verso Malta - ha detto Pace - per questo importantissimo incontro che servirà ad ampliare i nostri spazi d'azione per quanto riguarda il turismo. Il Presidente Eugenio D'Orsi mi ha delegato come suo Vice, essendo anche assessore al turismo, perché in questo momento sta combattendo una durissima lotta per la realizzazione dell'aeroporto. Stiamo cercando di non perdere mai di vista i nostri obbiettivi: la realizzazione dello scalo aeroportuale e allo stesso tempo continuare a lavorare per il rilancio del turismo. Oggi partirò con l'aliscafo, per contenere al minimo le spese di missione. Peccato che ancora non ci sia l'aeroporto ad Agrigento, altrimenti ci sarei andato con l'aereo e avrei raggiunto più facilmente la mia destinazione. Infatti una fase importante di questo progetto Sicilia-Malta prevede la collaborazione tra i due paesi dal punto di vista dei collegamenti che sono essenziali, per rendere il nostro territorio facilmente raggiungibile dai turisti. Sono sicuro che quest'incontro, importantissimo per la Provincia agrigentina, possa portare una ventata di novità. Oggi Malta raggiunge 11 milioni presenze turistiche in un anno mentre tutta la Sicilia arriva a 14 milioni. Questo è un dato che deve indurre a riflettere chi opera nel settore. Con questo progetto vogliamo dunque "entrare in sinergia" con il turismo maltese, per offrire un pacchetto unico che comprenda la visita della Sicilia e di Malta". Un rafforzamento, dunque, della promozione turistica dei due paesi. Si discuterà inoltre dell'ottimizzazione dei collegamenti marittimi tra Malta e Sicilia attraverso l'adeguamento di strutture di attracco degli aliscafi e di accoglienza, contribuendo così a sviluppare il sistema dei trasporti. Tale progetto terrà conto della necessità di sviluppare e applicare modelli di cooperazione in grado di orientare gli attori coinvolti in attività di ricerca in linea con le esigenze territoriali (turismo, risorse culturali, naturali e ambientali, infrastrutture alberghiere ed extra alberghiere).
Spoto: "I deputati agrigentini ostacolano l'aeroporto"
Il consigliere provinciale della Federazione della sinistra Nino Spoto contesta quella che definisce "la cronica assenza dei deputati agrigentini". "L'ho denunciato in passato - dice Spoto - e oggi sono ancora più convinto che in un momento di crisi profonda per il nostro territorio, il senso di responsabilità ci deve portare a un lavoro assiduo e produttivo, capace di risolvere i problemi che attanagliano la nostra provincia, e ciò e ancor più vero per chi ha l'onere di governo. I comportamenti disfattisti messi in essere dai deputati agrigentini verso la nostra provincia stanno bloccando tutte le iniziative verso la costruzione di uno scalo aeroportuale ad Agrigento".
"Congelata" la protesta - Agricoltori da Bufardeci
Importanti novità per quanto riguarda la protesta dei coltivatori che da ieri manifestano nel centro città. Questa mattina una delegazione composta da Calogero Licata, vicepresidente provinciale della Cia, e da altri rappresentanti di categoria, sono stati ricevuti dal prefetto Umberto Postiglione, il quale, insieme all'assessore provinciale all'Agricoltura, Stefano Castellino, è riuscito a organizzare per domattina un incontro a Palermo tra una delegazione degli agricoltori e l'assessore regionale al ramo, Titti Bufardeci. L'assessore della Giunta Lombardo avrebbe già annunciato importanti novità. In considerazione di questo passo in avanti, i comitati hanno deciso di revocare il sit in e "congelare" momentaneamente la protesta in attesa di risposte concrete alle richieste avanzate.
AGRIGENTOWEB
Progetto Sicilia-Malta: la Provincia incontra i rappresentanti di Malta
"Una collaborazione finalizzata alla promozione del turismo, per l'integrazione socio-economica tra Sicilia e Malta e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale comune. Tutto questo attraverso la sinergia tra cinque province siciliane (Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Siracusa e Ragusa) e l'isola di Malta". E' questo il progetto di cui la Provincia Regionale di Agrigento è capofila grazie anche alla collaborazione del presidente del Polo universitario di Agrigento Joseph Mifsud. Oggi il portavoce a Malta sarà il Vice Presidente della Provincia Carmelo Pace. "Sono in partenza verso Malta - ha detto Pace - per questo importantissimo incontro che servirà ad ampliare i nostri spazi d'azione per quanto riguarda il turismo. Il Presidente Eugenio D'Orsi mi ha delegato come suo Vice, essendo anche assessore al turismo, perché in questo momento sta combattendo una durissima lotta per la realizzazione dell'aeroporto. Stiamo cercando di non perdere mai di vista i nostri obbiettivi: la realizzazione dello scalo aeroportuale e allo stesso tempo continuare a lavorare per il rilancio del turismo. Oggi partirò con l'aliscafo, per contenere al minimo le spese di missione. Peccato che ancora non ci sia l'aeroporto ad Agrigento, altrimenti ci sarei andato con l'aereo e avrei raggiunto più facilmente la mia destinazione. Infatti una fase importante di questo progetto Sicilia-Malta prevede la collaborazione tra i due paesi dal punto di vista dei collegamenti che sono essenziali, per rendere il nostro territorio facilmente raggiungibile dai turisti. Sono sicuro che quest'incontro, importantissimo per la Provincia agrigentina, possa portare una ventata di novità. Oggi Malta raggiunge 11 milioni presenze turistiche in un anno mentre tutta la Sicilia arriva a 14 milioni. Questo è un dato che deve indurre a riflettere chi opera nel settore. Con questo progetto vogliamo dunque "entrare in sinergia" con il turismo maltese, per offrire un pacchetto unico che comprenda la visita della Sicilia e di Malta". Un rafforzamento, dunque, della promozione turistica dei due paesi. Si discuterà inoltre dell'ottimizzazione dei collegamenti marittimi tra Malta e Sicilia attraverso l'adeguamento di strutture di attracco degli aliscafi e di accoglienza, contribuendo così a sviluppare il sistema dei trasporti. Tale progetto terrà conto della necessità di sviluppare e applicare modelli di cooperazione in grado di orientare gli attori coinvolti in attività di ricerca in linea con le esigenze territoriali (turismo, risorse culturali, naturali e ambientali, infrastrutture alberghiere ed extra alberghiere).
Cimino: "Solidarieta' a D'Orsi e impegno da parte del governo"
"La realizzazione dell'aeroporto di Agrigento e' uno degli obiettivi di questo governo". A affermarlo e' il vicepresidente della Regione siciliana con delega all'Economia, Michele Cimino. L'assessore, esprimendo "piena solidarieta' e condivisione" alla protesta del presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio Dorsi, ribadisce il suo impegno, quello del governo siciliano e del sottosegretario al Cipe, Gianfranco Micciche', perche' si sblocchino i fondi necessari alla realizzazione dello scalo aeroportuale. "Da agrigentino credo fermamente - aggiunge - che si tratti di un'infrastruttura di estrema importanza per lo sviluppo del territorio, da realizzare nell'ambito della linea di azione 7.1 del Programma attuativo regionale Fas 2007-2013, cosi' come deliberato dalla giunta di governo della Regione".
Ma ai pendolari "sfigati" di Trenitalia chi ci pensa?
Riceviamo e pubblichiamo
Caro Presidente,
pur non condividendo il merito della Sua eclatante protesta contro una decisione che a noi appare, invero, la più coerente, conducente ed inevitabile rispetto ad una "ipotesi" - quella della realizzazione dell'aeroporto - attorno alla quale sono certamente "decollate" verso "dorati" approdi splendide carriere politiche e si è consolidato il patrimonio personale di qualche buon uomo "di fiducia", ma che non ha mai convinto sotto il profilo della economicità e della reale utilità per il nostro territorio, riteniamo che Lei vada comunque plaudito per avere scelto un metodo di protesta tanto forte quanto inusuale, soprattutto dalle nostre parti, per far valere le Sue ragioni.
Ci chiediamo e Le chiediamo, però, come mai un impegno ed un'attenzione di tali proporzioni e di cotanta evidenza pubblica da parte di una Istituzione come quella da Lei rappresentata, anziché premiare una "ipotesi" di assai dubbia fattibilità come l'aeroporto, non siano stati dedicati per porre adeguato argine e rimedio ad un disagio tutt'altro che ipotetico e che ormai da mesi viene subito dalle centinaia e centinaia di pendolari agrigentini (in prevalenza lavoratori e studenti, ma non solo) utilizzatori del treno. Usciamo dalla "filosofia" ed andiamo sulla pratica, raccontando un'esperienza vissuta personalmente, in presa diretta, nel pomeriggio di ieri, martedì 23 febbraio.
Siamo a Palermo per motivi di lavoro e, dovendo scegliere con quale mezzo rientrare ad Agrigento, optiamo per il treno. Ci muniamo del biglietto allo sportello di Trenitalia, ci rechiamo al binario con abbondante anticipo e alle 16:38, puntuali, siamo in viaggio. Tutto sembra procedere per il meglio, fiduciosi avvisiamo le nostre famiglie che saremo a casa per tempo. Non abbiamo fatto però i conti con un imprevisto ... che, invero, tanto imprevisto non è: giunti vicino a Termini Imprese il controllore informa disinvoltamente i viaggiatori diretti ad Agrigento che a Roccapalumba si scende per usufruire del trasporto sostitutivo in pullman. Protestiamo: perché nessuno in stazione a Palermo ci ha avvisati, perché non ci è stata data la possibilità di conoscere in anticipo le modalità del viaggio e, a quel punto, di optare per l'autobus di linea che raggiunge Agrigento in minor tempo del pullman sostitutivo che deve fare tutte le fermate previste per il treno? Il controllore abbozza: la colpa è nostra perché siamo viaggiatori distratti e disinformati, dell'interruzione sulla strada ferrata da Agrigento a Palermo lo sanno tutti e importa poco il fatto che siamo utilizzatori una tantum, peggio per noi che non siamo pendolari molto spessum!!!
Infastiditi e rassegnati a Roccapalumba scendiamo dal nostro treno e saliamo sul pullman sostitutivo. Ben presto, però, quel fastidioso imprevisto si trasforma in una "opportunità", diventa un vero e proprio "viaggio d'istruzione" che ci permette di venire a conoscenza di una realtà, quella dei pendolari quotidiani, degna di un paese del Quarto Mondo. Veniamo infatti eruditi dai nostri compagni di "sventura" sulla soppressione operata da Trenitalia, da dicembre 2009, di diversi treni regionali in partenza da Agrigento verso Palermo, ci raccontano delle levatacce alle 4:00 di ogni mattino per raggiungere il posto di lavoro ad un orario decente e non rischiare il licenziamento, ci spiegano dei disagi conseguenti alle frane che hanno interrotto il tratto di ferrovia nei pressi di Cammarata, dei pullman sostitutivi che spesso e volentieri si fanno attendere anche per ore e che quando arrivano non sono sufficienti a contenere tutti i passeggeri scesi dal treno. Ci raccontano delle condizioni disumane in cui i passeggeri sono costretti a viaggiare soprattutto il venerdì, quando da Palermo e provincia, oltre ai lavoratori pendolari, rientrano gli studenti universitari: vagoni strapieni, gente seduta anche sui gradini, tanti in piedi. Narrano con rabbia dei tanti malati di tumore utilizzatori obbligati del treno per raggiungere la clinica di Bagheria e sottoporsi alle sedute di chemioterapia, con il viaggio che diventa un vero dramma nel dramma. Increduli ascoltiamo e prendiamo nota. Poi si arriva nei pressi di Acquaviva-Casteltermini, vediamo le luci della stazione a qualche centinaio di metri, il pullman prova a raggiungerla ma, dopo vari tentativi andati a vuoto per la strada dissestata, l'autista decide di desistere: chi deve scendere scenda, in aperta campagna, al buio totale. Ci guardiamo interdetti e chiediamo: "E quelli che alla stazione di Acquaviva-Casteltermini sono in attesa del treno o del pullman sostitutivo per raggiungere Agrigento"? Per loro, ci spiegano, non c'è speranza, si dovranno arrangiare in altro modo. Questo, più che un viaggio, è un corso di sopravvivenza a tutti gli effetti, altro che Isola dei famosi!!! Alle 19:40, finalmente, siamo ad Agrigento. I nostri compagni di viaggio ci salutano, mentre loro si danno appuntamento a tra qualche ora (perché domani, alle 4:00, si riparte verso l'ignoto ...), noi ancora increduli ci avviamo verso casa mentre l'altoparlante della stazione centrale annuncia: "Si informano i signori viaggiatori che il treno regionale da Agrigento per Palermo delle ore 19:45 (o giù di lì) è stato soppresso, il pullman sostitutivo è in partenza dal piazzale davanti la stazione...".
Caro Presidente, se un ipotetico aeroporto che non esiste e non si farà mai merita una tenda, a favore delle "vittime" quotidiane di Trenitalia come minimo bisogna realizzare un bell'accampamento! E in questo caso sì che ci vedrà accanto a Lei, convinti del metodo ma ancora di più del merito di questa battaglia per una giusta e sacrosanta causa!!!
Agrigento, 24 febbraio 2010
Claudia Casa e Marco Interlandi (viaggiatori "sfigati" Trenitalia per un giorno, per fortuna...)
INFOAGRIGENTO.IT
Il consigliere provinciale Nino Spoto critico nei confronti dei deputati agrigentini
l consigliere provinciale della Federazione della Sinistra Nino Spoto contesta la cronica assenza dei deputati agrigentini."L'ho denunciato in passato e oggi sono ancora più convinto che in un momento di crisi profonda per il nostro territorio , il senso di responsabilità ci deve portare a un lavoro assiduo e produttivo, capace di risolvere i problemi che attanagliano la nostra provincia, e ciò e ancor più vero per chi ha l'onere di governo.I comportamenti disfattisti messi in essere dai deputati agrigentini verso la nostra provincia stanno bloccando tutte le iniziative verso la costruzione di uno scalo aeroportuale ad Agrigento", ha detto Nino Spoto.
Lettera aperta di Legambiente a D'Orsi su disagi ferroviari
Claudia Casa del circolo Rabat di Legambiente Agrigento, ha scritto una lettera aperta al presidente della Provincia Eugenio D'Orsi dove, sostanzialmente, invita l'esponente politico a protestare, oltre che per l'aeroporto, anche per le condizioni in cui versano le ferrovie in provincia. Claudia Casa punta il dito contro i dissesti che hanno colpito la "Palermo - Agrigento" e che rendono necessario il trasbordo dei passeggeri sugli autobus appena giunti a Roccapalumba.
Aeroporto: prosegue la protesta di Eugenio D'Orsi
Prosegue la protesta del Presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi che da giorni dorme in una tenda in Piazza Aldo Moro per sensibilizzare il Governo nazionale in merito alla realizzazione dell'aeroporto di Piano Romano. "Non me ne andrò dalla tenda finchè non sarà data soluzione al problema e spero che questa tenda marchi l'idea che Agrigento non debba solo elemosinare per ottenere diritti", ha ribadito il Presidente D'Orsi.
Consiglio provinciale: si è discusso di crisi agricola e aeroporto
Riunione all'aperto del consiglio provinciale di Agrigento, presieduto da Raimondo Buscemi, in segno di solidarietà al Presidente della Provincia D'Orsi che continua la sua protesta per la realizzazione dell'aeroporto. Durante la seduta la maggior parte dei consiglieri provinciali ha espresso parole di condanna nei confronti della deputazione, sia per la vicenda aeroporto che per i mancati interventi in sostegno delle aziende del comparto agricolo.
PERLACITTA'
Aeroporto e crisi dell'agricoltura discussi dal Consiglio Provinciale di Agrigento
Il Consiglio Provinciale di Agrigento, presieduto da Raimondo Buscemi, ha approvato all'unanimità due importanti ordini del giorno. Il primo stilato in favore degli agricoltori agrigentini che chiedono interventi seri per il comparto in crisi profonda e l'altro sullo stallo delle procedure per ottenere l'autorizzazione alla costruzione dello scalo aereo. I lavori del Consiglio sono iniziati in ritardo, rispetto all'orario di convocazione, per la protesta degli agricoltori che avevano dato vita, in precedenza, ad una infuocata assemblea al termine della quale è stato redatto un documento che successivamente veniva approvato all'unanimità dal Consiglio Provinciale. Raimondo Buscemi aprendo i lavori della seduta consiliare ha affermato che il Consiglio Provinciale deve farsi carico delle emergenze che hanno messo in ginocchio il comparto agricolo agrigentino e fare tutti i passi necessari per ridare ossigeno ad un settore vitale per l'asfittica economia agrigentina . A nome dell'intero Consiglio Raimondo Buscemi ha espresso solidarietà al presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo in favore dell'aeroporto. Quindi è iniziato il dibattito politico sui due ordini del giorno approvati all'unanimità. I lavori del Consiglio, dopo l'approvazione all'unanimità dell'ordine del giorno sull'aeroporto, sono stati aggiornati alle ore 18 di martedì prossimo 2 marzo 2010.
AGRIGENTOOGGI
Consiglio provinciale in piazza Aldo Moro Approvati due O. d. g. per l'aeroporto e gli agricoltori
Il Consiglio Provinciale, presieduto da Raimondo Buscemi, ha approvato all'unanimità due importanti Ordini del Giorno. Il primo stilato in favore degli agricoltori agrigentini che chiedono interventi seri per il comparto in crisi profonda e l'altro sullo stallo delle procedure per ottenere l'autorizzazione alla costruzione dello scalo aereo. I lavori del Consiglio sono iniziati in ritardo, rispetto all'orario di convocazione, per la protesta degli agricoltori che avevano dato vita, in precedenza, ad una infuocata assemblea al termine della quale è stato redatto un documento che successivamente veniva approvato all'unanimità dal Consiglio Provinciale. E' stato il presidente del Consiglio, Raimondo Buscemi, che con autorevolezza e determinazione, ha convinto gli agricoltori a lasciare libera l'area per consentire l'inizio dei lavori. Raimondo Buscemi aprendo i lavori della seduta consiliare ha affermato che il Consiglio Provinciale deve farsi carico delle emergenze che hanno messo in ginocchio il comparto agricolo agrigentino e fare tutti i passi necessari per ridare ossigeno ad un settore vitale per l'asfittica economia agrigentina . A nome dell'intero Consiglio Raimondo Buscemi ha espresso solidarietà al presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo in favore dell'aeroporto. Quindi è iniziato il dibattito politico sui due ordini del giorno approvati all'unanimità. Ad iniziare il dibattito è stato Orazio Guardaci del gruppo "Sicilia" (una costola del Pdl) che ha parlato di battaglia per la sopravvivenza della provincia di Agrigento, ma che i due problemi si concatenano: "... aeroporto e potenziamento dell'agricoltura sono due emergenze territoriali sulle quali bisogna adoperare tutte le nostre forze per arrivare alla loro soluzione. Al presidente D'Orsi esprimo la mia piena solidarietà per la nostra battaglia in favore dell'aeroporto".
Davide Gentile ha proposto al Consiglio di inviare il documento degli agricoltori anche ai gruppi parlamentari "... affinché si facciano carico di questa battaglia per la sopravvivenza della nostra agricoltura".
Nel dibattito è intervenuto il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che ha ringraziato quanti in questi primi giorni di tenda gli stanno manifestando solidarietà ed ha informato il Consiglio del lungo percorso avviato per la realizzazione dell'aeroporto di Agrigento.
Il dibattito è quindi proseguito con l'intervento di Mario Lazzano che ha proposto il coinvolgimento dell'intera deputazione agrigentina nei Governi regionale e nazionale ed il deputato europeo Salvatore Iacolino. "La seduta di questa sera - ha detto Lazzano - è un evento straordinario poiché affronta due cardini importanti della nostra economia che si basa sulla pesca, l'agricoltura ed il turismo, tre settori che con l'aeroporto potrebbero decollare". Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere Daniele Cammilleri che ha sostenuto la necessità di trasmettere la protesta degli agricoltori ai propri referenti politici "Occorre, e non è più rinviabile, che la protesta degli agricoltori ed il caso aeroporto veda tutti i nostri referenti politici impegnati perché se crolla l'agricoltura muore la provincia di Agrigento". Questo ultimo concetto è stato molto ribadito nel corso dei vari interventi succeduti. Per Ivan Paci "Questa battaglia serve per chiedere a gran voce il rispetto del nostro territorio". Più duro nel suo intervento Carmelo D'Angelo che condanna il silenzio attorno alla battaglia degli agricoltori "Se questo comparto collassa muore la provincia. Oggi se la Lega Nord parla delle quote latte il Governo si attiva subito e risolve il problema se invece si parla di grano, pesche ed altri prodotti dell'agricoltura c'è un preoccupante silenzio. Per il problema dell'aeroporto occorre battersi per superare le lobby economiche che ruotano intorno agli scali aerei di Palermo e Catania". Infine Roberto Gallo ha parlato di tutela e soprattutto difesa dei nostri prodotti con l'attuazione di maggiori controlli sulle merci che arrivano in Italia. I lavori del Consiglio, dopo l'approvazione all'unanimità dell'ordine del giorno sull'aeroporto, sono stati aggiornati alle ore 18 di martedì prossimo 2 marzo 2010.
Progetto Sicilia-Malta: la Provincia incontra i rappresentanti di Malta.
"Una collaborazione finalizzata alla promozione del turismo, per l'integrazione socio-economica tra Sicilia e Malta e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale comune. Tutto questo attraverso la sinergia tra cinque province siciliane (Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Siracusa e Ragusa) e l'isola di Malta". E' questo il progetto di cui la Provincia Regionale di Agrigento è capofila grazie anche alla collaborazione del presidente del Polo universitario di Agrigento Joseph Mifsud. Oggi il portavoce a Malta sarà il Vice Presidente della Provincia Carmelo Pace.
"Sono in partenza verso Malta - ha detto Pace - per questo importantissimo incontro che servirà ad ampliare i nostri spazi d'azione per quanto riguarda il turismo. Il Presidente Eugenio D'Orsi mi ha delegato come suo Vice, essendo anche assessore al turismo, perché in questo momento sta combattendo una durissima lotta per la realizzazione dell'aeroporto. Stiamo cercando di non perdere mai di vista i nostri obbiettivi: la realizzazione dello scalo aeroportuale e allo stesso tempo continuare a lavorare per il rilancio del turismo. Oggi partirò con l'aliscafo, per contenere al minimo le spese di missione. Peccato che ancora non ci sia l'aeroporto ad Agrigento, altrimenti ci sarei andato con l'aereo e avrei raggiunto più facilmente la mia destinazione. Infatti una fase importante di questo progetto Sicilia-Malta prevede la collaborazione tra i due paesi dal punto di vista dei collegamenti che sono essenziali, per rendere il nostro territorio facilmente raggiungibile dai turisti. Sono sicuro che quest'incontro, importantissimo per la Provincia agrigentina, possa portare una ventata di novità. Oggi Malta raggiunge 11 milioni presenze turistiche in un anno mentre tutta la Sicilia arriva a 14 milioni. Questo è un dato che deve indurre a riflettere chi opera nel settore. Con questo progetto vogliamo dunque "entrare in sinergia" con il turismo maltese, per offrire un pacchetto unico che comprenda la visita della Sicilia e di Malta".
Un rafforzamento, dunque, della promozione turistica dei due paesi. Si discuterà inoltre dell'ottimizzazione dei collegamenti marittimi tra Malta e Sicilia attraverso l'adeguamento di strutture di attracco degli aliscafi e di accoglienza, contribuendo così a sviluppare il sistema dei trasporti. Tale progetto terrà conto della necessità di sviluppare e applicare modelli di cooperazione in grado di orientare gli attori coinvolti in attività di ricerca in linea con le esigenze territoriali (turismo, risorse culturali, naturali e ambientali, infrastrutture alberghiere ed extra alberghiere).
COMUNICALO
AEROPORTO AGRIGENTO. Il Consorzio Valle dei Templi si riunisce nella tenda del presidente D'Orsi
L'intervento del presidente del Consorzio Valle dei Templi, Gaetano Pendolino, sulla protesta di D'Orsi per l'aeroporto.
"Ancora una volta, purtroppo, per la nostra terra e per le ipotesi di sviluppo del nostro territorio dall'alto vengono posti veti visibilmente immotivati seppur apparentemente giustificati da pseudo note tecniche. Ancora una volta - scrive Pendolino - non il territorio ma chi sta a Roma, e con il quasi totale silenzio dei nostri parlamentari, deve decidere cosa bisogna realizzare nel nostro territorio e come bisogna avviare ipotesi di insediamenti, legati all'industria chimica pesante, che certamente arricchiranno non il nostro territorio ma chi gestirà tali impianti a danno dell'economia locale. E' il caso, per esempio, del rigassificatore che sarà un grandissimo affare sicuramente per l'ENEL a danno del nostro territorio e dello sviluppo turistico. Ma se proviamo a fare un'analisi più ampia possiamo trovare decine di altri esempi simili. E' il momento - prosegue - di alzare la testa e dire basta a questa miope attività di sfruttamento indiscriminato della nostra terra senza pensare alle reali potenzialità di sviluppo che può arrivare attraverso il turismo. Ed è per questo motivo che il Consorzio Turistico Valle dei Templi esprime solidarietà e vicinanza all'azione di civile protesta messa in atto dal presidente della Provincia Eugenio D'Orsi. Il CDA del Consorzio - conclude Pendolino - ha deciso di convocare ed effettuare il prossimo Consiglio di Amministrazione in tenda, alla presenza del presidente della Provincia D'Orsi, per sabato 27 febbraio ore 10 con unico punto all'ordine del giorno: "Ipotesi di sviluppo dell'economia turistica agrigentina con la costruzione dell'aeroporto".
Il Presidente D'Orsi riceve russi ed americani
Il Presidente D'Orsi ha ricevuto una rappresentanza di studenti e professori dell'Istituto Superiore "Fazello" d Sciacca insieme a una comitiva scolastica russa di Nizhny e Novgorod e una americana di New York. L'Istituto Superiore Fazello di Sciacca sta ospitando in questi giorni gli studenti russi e americani nel quadro di un progetto interculturale a carattere internazionale. Gli studenti hanno visitato la Scala reale e la mostra di quadri attualmente esposta. Nel corso della visita sono state spiegate le funzioni dell'Ente Provincia e le difficoltà che sta attraversando in questo momento che hanno portato il Presidente D'Orsi a trasferirsi nella tenda.
AGRIGENTOFLASH
Master di chitarra al Toscanini di Ribera con Mikulka
Il celebre chitarrista Vladimir Mikulka terrà una prestigiosa masterclass di alto perfezionamento presso l'Istituto Superiore di Studi Musicali "Toscanini" di Ribera(Ag) dal 25 al 27 marzo prossimo. Il regolamento è scaricabile dal web. Il termine per le iscrizioni quali allievi effettivi o uditori scade il 9 marzo prossimo. Il Direttore prof. Claudio Montesano è naturalmente entusiasta: "Ringrazio Vladimir Mikulka per aver graziosamente accettato da Parigi, dove vive ed insegna, il mio invito a tenere una master presso il nostro istituto. Offriamo così ai nostri studenti ed a quelli esterni, che prevediamo verranno anche dall'estero, un'opportunità formativa integrativa di alto perfezionamento sotto la guida di un grande concertista e didatta come Mikulka nella nostra meravigliosa Sicilia. In particolare ai nostri studenti di perfezionarsi una volta tanto a casa loro senza essere costretti, come di solito, a partire con notevole dispendio economico. A presto altre iniziative come queste poiché è in questa direzione che intendo caratterizzare e qualificare l'attività formativa del nostro ateneo musicale".
Prosegue il progetto Italia-Malta, Pace incontra i vertici maltesi
"Una collaborazione finalizzata alla promozione del turismo, per l'integrazione socio-economica tra Sicilia e Malta e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale comune. Tutto questo attraverso la sinergia tra cinque province siciliane (Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Siracusa e Ragusa) e l'isola di Malta". E' questo il progetto di cui la Provincia Regionale di Agrigento è capofila grazie anche alla collaborazione del presidente del Polo universitario di Agrigento Joseph Mifsud. Oggi il portavoce a Malta sarà il Vice Presidente della Provincia Carmelo Pace. "Sono in partenza verso Malta - ha detto Pace - per questo importantissimo incontro che servirà ad ampliare i nostri spazi d'azione per quanto riguarda il turismo. Il Presidente Eugenio D'Orsi mi ha delegato come suo Vice, essendo anche assessore al turismo, perché in questo momento sta combattendo una durissima lotta per la realizzazione dell'aeroporto. Stiamo cercando di non perdere mai di vista i nostri obbiettivi: la realizzazione dello scalo aeroportuale e allo stesso tempo continuare a lavorare per il rilancio del turismo. Oggi partirò con l'aliscafo, per contenere al minimo le spese di missione. Peccato che ancora non ci sia l'aeroporto ad Agrigento, altrimenti ci sarei andato con l'aereo e avrei raggiunto più facilmente la mia destinazione. Infatti una fase importante di questo progetto Sicilia-Malta prevede la collaborazione tra i due paesi dal punto di vista dei collegamenti che sono essenziali, per rendere il nostro territorio facilmente raggiungibile dai turisti. Sono sicuro che quest'incontro, importantissimo per la Provincia agrigentina, possa portare una ventata di novità. Oggi Malta raggiunge 11 milioni presenze turistiche in un anno mentre tutta la Sicilia arriva a 14 milioni. Questo è un dato che deve indurre a riflettere chi opera nel settore. Con questo progetto vogliamo dunque "entrare in sinergia" con il turismo maltese, per offrire un pacchetto unico che comprenda la visita della Sicilia e di Malta". Un rafforzamento, dunque, della promozione turistica dei due paesi. Si discuterà inoltre dell'ottimizzazione dei collegamenti marittimi tra Malta e Sicilia attraverso l'adeguamento di strutture di attracco degli aliscafi e di accoglienza, contribuendo così a sviluppare il sistema dei trasporti. Tale progetto terrà conto della necessità di sviluppare e applicare modelli di cooperazione in grado di orientare gli attori coinvolti in attività di ricerca in linea con le esigenze territoriali (turismo, risorse culturali, naturali e ambientali, infrastrutture alberghiere ed extra alberghiere).
Consiglio provinciale, il bilancio di una seduta particolarmente "calda"
Il Consiglio Provinciale, presieduto da Raimondo Buscemi, ha approvato all'unanimità due importanti Ordini del Giorno. Il primo stilato in favore degli agricoltori agrigentini che chiedono interventi seri per il comparto in crisi profonda e l'altro sullo stallo delle procedure per ottenere l'autorizzazione alla costruzione dello scalo aereo. I lavori del Consiglio sono iniziati in ritardo, rispetto all'orario di convocazione, per la protesta degli agricoltori che avevano dato vita, in precedenza, ad una infuocata assemblea al termine della quale è stato redatto un documento che successivamente veniva approvato all'unanimità dal Consiglio Provinciale. E' stato il presidente del Consiglio, Raimondo Buscemi, che con autorevolezza e determinazione, ha convinto gli agricoltori a lasciare libera l'area per consentire l'inizio dei lavori. Raimondo Buscemi aprendo i lavori della seduta consiliare ha affermato che il Consiglio Provinciale deve farsi carico delle emergenze che hanno messo in ginocchio il comparto agricolo agrigentino e fare tutti i passi necessari per ridare ossigeno ad un settore vitale per l'asfittica economia agrigentina . A nome dell'intero Consiglio Raimondo Buscemi ha espresso solidarietà al presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo in favore dell'aeroporto. Quindi è iniziato il dibattito politico sui due ordini del giorno approvati all'unanimità. Ad iniziare il dibattito è stato Orazio Guardaci del gruppo "Sicilia" (una costola del Pdl) che ha parlato di battaglia per la sopravvivenza della provincia di Agrigento, ma che i due problemi si concatenano: "... aeroporto e potenziamento dell'agricoltura sono due emergenze territoriali sulle quali bisogna adoperare tutte le nostre forze per arrivare alla loro soluzione. Al presidente D'Orsi esprimo la mia piena solidarietà per la nostra battaglia in favore dell'aeroporto". Davide Gentile ha proposto al Consiglio di inviare il documento degli agricoltori anche ai gruppi parlamentari "... affinché si facciano carico di questa battaglia per la sopravvivenza della nostra agricoltura". Nel dibattito è intervenuto il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che ha ringraziato quanti in questi primi giorni di tenda gli stanno manifestando solidarietà ed ha informato il Consiglio del lungo percorso avviato per la realizzazione dell'aeroporto di Agrigento. Il dibattito è quindi proseguito con l'intervento di Mario Lazzano che ha proposto il coinvolgimento dell'intera deputazione agrigentina nei Governi regionale e nazionale ed il deputato europeo Salvatore Iacolino. "La seduta di questa sera - ha detto Lazzano - è un evento straordinario poiché affronta due cardini importanti della nostra economia che si basa sulla pesca, l'agricoltura ed il turismo, tre settori che con l'aeroporto potrebbero decollare". Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere Daniele Cammilleri che ha sostenuto la necessità di trasmettere la protesta degli agricoltori ai propri referenti politici "Occorre, e non è più rinviabile, che la protesta degli agricoltori ed il caso aeroporto veda tutti i nostri referenti politici impegnati perché se crolla l'agricoltura muore la provincia di Agrigento". Questo ultimo concetto è stato molto ribadito nel corso dei vari interventi succeduti. Per Ivan Paci "Questa battaglia serve per chiedere a gran voce il rispetto del nostro territorio". Più duro nel suo intervento Carmelo D'Angelo che condanna il silenzio attorno alla battaglia degli agricoltori "Se questo comparto collassa muore la provincia. Oggi se la Lega Nord parla delle quote latte il Governo si attiva subito e risolve il problema se invece si parla di grano, pesche ed altri prodotti dell'agricoltura c'è un preoccupante silenzio. Per il problema dell'aeroporto occorre battersi per superare le lobby economiche che ruotano intorno agli scali aerei di Palermo e Catania". Infine Roberto Gallo ha parlato di tutela e soprattutto difesa dei nostri prodotti con l'attuazione di maggiori controlli sulle merci che arrivano in Italia. I lavori del Consiglio, dopo l'approvazione all'unanimità dell'ordine del giorno sull'aeroporto, sono stati aggiornati alle ore 18 di martedì prossimo 2 marzo 2010.
Cimino: "L'aeroporto è uno degli obiettivi di questo Governo"
"La realizzazione dell'aeroporto di Agrigento e' uno degli obiettivi di questo governo". Ad affermarlo e' il vicepresidente della Regione siciliana con delega all'Economia, Michele Cimino. L'assessore, esprimendo "piena solidarieta' e condivisione" alla protesta del presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio Dorsi, ribadisce il suo impegno, quello del governo siciliano e del sottosegretario al Cipe, Gianfranco Micciche', perche' si sblocchino i fondi necessari alla realizzazione dello scalo aeroportuale. "Da agrigentino credo fermamente - aggiunge - che si tratti di un'infrastruttura di estrema importanza per lo sviluppo del territorio, da realizzare nell'ambito della linea di azione 7.1 del Programma attuativo regionale Fas 2007-2013, cosi' come deliberato dalla giunta di governo della Regione".
Il sindacato Fiasl appoggia il presidente D'Orsi nella battaglia per l'aeroporto
La Fials di Licata interviene a sostegno della battaglia del presidente Eugenio D'Orsi per la realizzazione dell'aeroporto di Piano Romano. : "La presente Organizzazione Sindacale esprime la massima solidarietà e sostegno al Presidente della Provincia ed a tutte quelle forze politiche, Associazioni, Gruppi e singoli dittadini che in questo momento stanno apportando il loro contributo a sostegno della lotta per l'Aeroporto a Licata. Il nostro territorio non può continuare ad essere solo terreno di conquista e sfruttamento, e solo noi possiamo invertire questo trend inaugurando un nuovo percorso fatto di unione e compattezza sui grandi temi che ci riguardano direttamente. Una delegazione del Sindacato Fials si recherà in questi giorni dal Presidente della Provincia per esprimere il proprio fattivo sostegno".
SICILIA24H
D'Orsi riceve una rappresentanza di studenti del Fazello di Sciacca
Il Presidente D'Orsi ha ricevuto una rappresentanza di studenti e professori dell'Istituto Superiore "Fazello" d Sciacca insieme a una comitiva scolastica russa di Nizhny e Novgorod e una americana di New York. L'Istituto Superiore Fazello di Sciacca sta ospitando in questi giorni gli studenti russi e americani nel quadro di un progetto interculturale a carattere internazionale. Gli studenti hanno visitato la Scala reale e la mostra di quadri attualmente esposta. Nel corso della visita sono state spiegate le funzioni dell'Ente Provincia e le difficoltà che sta attraversando in questo momento che hanno portato il Presidente D'Orsi a trasferirsi nella tenda.
Progetto Sicilia- Malta: l'assessore provinciale Pace incontra i rappresentanti di La Valletta
Si rafforza il rapporto di collaborazione, finalizzato alla promozione del turismo, all'integrazione socio-economica e alla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale comune, tra Sicilia e Malta. Il tutto grazie alla sinergia tra cinque province siciliane (Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Siracusa e Ragusa) e l'isola di Malta". La Provincia Regionale di Agrigento è capofila del progetto grazie anche alla collaborazione del presidente del Polo universitario di Agrigento Joseph Mifsud. Oggi il portavoce a Malta sarà il Vice Presidente della Provincia Carmelo Pace. "Sono in partenza verso Malta - ha detto Pace - per questo importantissimo incontro che servirà ad ampliare i nostri spazi d'azione per quanto riguarda il turismo. Il Presidente Eugenio D'Orsi mi ha delegato come suo Vice, essendo anche assessore al turismo, perché in questo momento sta combattendo una durissima lotta per la realizzazione dell'aeroporto. Stiamo cercando di non perdere mai di vista i nostri obbiettivi: la realizzazione dello scalo aeroportuale e allo stesso tempo continuare a lavorare per il rilancio del turismo. Oggi partirò con l'aliscafo, per contenere al minimo le spese di missione. Peccato che ancora non ci sia l'aeroporto ad Agrigento, altrimenti ci sarei andato con l'aereo e avrei raggiunto più facilmente la mia destinazione. Infatti una fase importante di questo progetto Sicilia-Malta prevede la collaborazione tra i due paesi dal punto di vista dei collegamenti che sono essenziali, per rendere il nostro territorio facilmente raggiungibile dai turisti. Sono sicuro che quest'incontro, importantissimo per la Provincia agrigentina, possa portare una ventata di novità. Oggi Malta raggiunge 11 milioni presenze turistiche in un anno mentre tutta la Sicilia arriva a 14 milioni. Questo è un dato che deve indurre a riflettere chi opera nel settore. Con questo progetto vogliamo dunque "entrare in sinergia" con il turismo maltese, per offrire un pacchetto unico che comprenda la visita della Sicilia e di Malta". Un rafforzamento, dunque, della promozione turistica dei due paesi. Si discuterà inoltre dell'ottimizzazione dei collegamenti marittimi tra Malta e Sicilia attraverso l'adeguamento di strutture di attracco degli aliscafi e di accoglienza, contribuendo così a sviluppare il sistema dei trasporti. Tale progetto terrà conto della necessità di sviluppare e applicare modelli di cooperazione in grado di orientare gli attori coinvolti in attività di ricerca in linea con le esigenze territoriali (turismo, risorse culturali, naturali e ambientali, infrastrutture alberghiere ed extra alberghiere).
Consiglio provinciale in piazza: approvati due odg per l'aeroporto e gli agricoltori
Il Consiglio Provinciale, presieduto da Raimondo Buscemi, ha approvato all'unanimità due importanti Ordini del Giorno. Il primo stilato in favore degli agricoltori agrigentini che chiedono interventi seri per il comparto in crisi profonda e l'altro sullo stallo delle procedure per ottenere l'autorizzazione alla costruzione dello scalo aereo. Raimondo Buscemi aprendo i lavori della seduta consiliare ha affermato che il Consiglio Provinciale deve farsi carico delle emergenze che hanno messo in ginocchio il comparto agricolo agrigentino e fare tutti i passi necessari per ridare ossigeno ad un settore vitale per l'asfittica economia agrigentina . A nome dell'intero Consiglio Raimondo Buscemi ha espresso solidarietà al presidente D'Orsi per la battaglia che sta conducendo in favore dell'aeroporto. Quindi è iniziato il dibattito politico sui due ordini del giorno approvati all'unanimità. Ad iniziare il dibattito è stato Orazio Guardaci del gruppo "Sicilia" che ha parlato di battaglia per la sopravvivenza della provincia di Agrigento, ma che i due problemi si concatenano: "... aeroporto e potenziamento dell'agricoltura sono due emergenze territoriali sulle quali bisogna adoperare tutte le nostre forze per arrivare alla loro soluzione. Al presidente D'Orsi esprimo la mia piena solidarietà per la nostra battaglia in favore dell'aeroporto". Davide Gentile ha proposto al Consiglio di inviare il documento degli agricoltori anche ai gruppi parlamentari "... affinché si facciano carico di questa battaglia per la sopravvivenza della nostra agricoltura". Nel dibattito è intervenuto il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che ha ringraziato quanti in questi primi giorni di tenda gli stanno manifestando solidarietà ed ha informato il Consiglio del lungo percorso avviato per la realizzazione dell'aeroporto di Agrigento. Il dibattito è quindi proseguito con l'intervento di Mario Lazzano che ha proposto il coinvolgimento dell'intera deputazione agrigentina nei Governi regionale e nazionale ed il deputato europeo Salvatore Iacolino. "La seduta di questa sera - ha detto Lazzano - è un evento straordinario poiché affronta due cardini importanti della nostra economia che si basa sulla pesca, l'agricoltura ed il turismo, tre settori che con l'aeroporto potrebbero decollare". Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere Daniele Cammilleri che ha sostenuto la necessità di trasmettere la protesta degli agricoltori ai propri referenti politici "Occorre, e non è più rinviabile, che la protesta degli agricoltori ed il caso aeroporto veda tutti i nostri referenti politici impegnati perché se crolla l'agricoltura muore la provincia di Agrigento". Questo ultimo concetto è stato molto ribadito nel corso dei vari interventi succeduti. Per Ivan Paci "Questa battaglia serve per chiedere a gran voce il rispetto del nostro territorio". Più duro nel suo intervento Carmelo D'Angelo che condanna il silenzio attorno alla battaglia degli agricoltori "Se questo comparto collassa muore la provincia. Oggi se la Lega Nord parla delle quote latte il Governo si attiva subito e risolve il problema se invece si parla di grano, pesche ed altri prodotti dell'agricoltura c'è un preoccupante silenzio. Per il problema dell'aeroporto occorre battersi per superare le lobby economiche che ruotano intorno agli scali aerei di Palermo e Catania". Infine Roberto Gallo ha parlato di tutela e soprattutto difesa dei nostri prodotti con l'attuazione di maggiori controlli sulle merci che arrivano in Italia. I lavori del Consiglio, dopo l'approvazione all'unanimità dell'ordine del giorno sull'aeroporto, sono stati aggiornati al 2 marzo prossimo.