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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa del 2 marzo 10

 

GIORNALE DI SICILIA

VERTICE ALLA PROVINCIA SULLA DIGA GI ESI
Chiesto incontro con Lombardo
Il futuro della diga «Gibbe­si», ritenuta una importantissi­ma risorsa per gli agricoltori del comprensorio di Licata, è stata al centro dell'incontro che il pre­sidente della Provincia, Euge­nio D'Orsi ha avuto ieri all'inter­no della tenda, dive ha trasferi­to il proprio ufficio. All'incontro erano presenti il sen. Giuseppe Ruvolo, il direttore generale del consorzio di bonifica Vincenzo Giambrone, l'assessore provin­ciale Stefano Castellino, il consi­gliere Carmelo Avarello e gli assessori comunali di Ravanu­sa, Lillo Gattuso, di Licata Giuseppe Mulè e di Palma di Mon­techiaro, Salvatore Tannorella. Tutti hanno manifestato al pre­sidente D'Orsi la la preoccupa­zione che la diga Gibbesi possa essere accorpata al nascente consorzio di Ragusa, che inclu­derà anche Gela, piuttosto che al consorzio di Agrigento. D'Orsi ha dato la propria dispo­nibilità a sostenere la vertenza degli agricoltori, impegnandosi a chiedere un incontro con il presidente della Regione Raffa­ele Lombardo e con l'assessore regionale all'agricoltura Titti Bufardeci. (*GG*)
 
CARNEVALE. L'edizione si svolgerà a maggio. Casamassima e i Tornambè in concorso perla macchina che apre la sfilata
Buste aperte: ecco i carri della sfilata
E per Peppe Nappa due in corsa
Si conoscono i nomi dei carri allegorici che sfileranno nell'edizione numero 110 del carnevale. Ieri pomeriggio la commissione formata dai rap­presentanti degli enti organizza-tori della festa ha aperto le bu­ste. Cinque le domande presen­tate per i carri di fascia A, lo stes­so numero previsto dal bando. Tre, uno in più a quelli previsti, per la fascia B, ma è già noto che Michele Riotta ha deciso di riti­rarsi. La commissione, pertan­to, dovrà procedere ad una sola esclusione, quella di una delle due proposte per la realizzazio­ne del Peppe Nappa, il carro che apre la sfilata. Ieri non è stata presa questa la decisione. Tutto rinviato a giovedì prossimo, alle ore 16. Per la fas ci a A i cinque car­ri in gara saranno "Questo passa il convento", dell'associazione Archimede; "Sulla cresta dell'on­da", de La Nuova Gioconda; "O sultano nnammurato", del grup­po Sos Spettacoli; "Tiro a se­gno", de Lu Schiticchiu; "La bella vita", dell' associazione Piran­dello. Per la categoria B la propo­sta presentata da Riotta con la sua associazione Michelangelo era quella di realizzare "L'anima del carro". Rimangono in gara . "Chiamami tesoro", dell'asso­ciazione Officia creativa, e "Di pacco in pacco", del gruppo Ar­gentina. La commissione è com­posta dai rappresentanti del Co­n'une, i tecnici Vito Friscia e Vin­cenzo Bilardello, della Provin­cia, l'assessore Mariano Ragusa, e del Servizio turistico regiona­le, lo storico Ignazio Navarra. Le proposte per il Peppe Nappa so-no quelle delle associazioni Due-mila, di Vincenzo Casamassi­ma, e I veri amici, della famiglia Tornambè. Casamassima, che è tornato a gettarsi nella mischia dopo una lunga assenza, preferi­sce mantenere un profilo basso. "Aspetto la decisione della com­missione - dice - e sono sereno, come sempre". Lo ripete ormai da parecchi giorni. Intanto, qual-che carrista è già all'opera per re­alizzare le strutture in cartape­sta che sfileranno il 14,15 e 16 maggio. Sono stati gli stessi carri­sti a trovare le strutture idonee per costruire i carri. Le associa­zioni in gara quest'anno sono guidate da Franco Bivona, Gianluca Barsalona, Pino Ta­muzza, Arturo Maniscalco e Pip­po Venezia, per la fascia A, e Ri­no Gulino e Salvatore Monte, per la fascia B. Per il carnevale so-no già pronti poco più di 400 mila euro, 300 mila stanziati dal Co­mune e 105 mila dalla Regione che opererà attraverso il Servi-zio turistico guidato da Nuccio Catagnano. "E aspettiamo - dice l'assessore allo Spettacolo, Car­melo Brunetto - anche l'inter­vento della Provincia, che ha as­sunto l'impegno a sostenere la manifestazione". Al caro di fa­sciaA primo classificato andran­no 29 mila euro, al vincitore del-la fascia B 12 mila ed al Peppe Nappa 8.500 euro.
 
Saranno proiettati gli interventi di coloro che hanno dichiarato di essere favorevo­li allo scalo e che ora sembrano averne preso le distanze.
Aeroporto, provocazione di D'Orsi
Maxi-schermi coi video dei politici
Gerlando Gandolfo
Maxischermi che in sequen­za, uno dopo l'altro, riproporran­no i video coinvolti e le voci dei po­litici che hanno dichiarato di esse-re favorevoli alla realizzazione dell' aeroporto. Eugenio D'Orsi da qua-si due settimane in tenda per pro-testare contro chi non vuole lo sca­lo aeroportuale di Piano Romano, passa al contrattacco ed annuncia nuove iniziative. «Ci sono dei poli­tici, aveva detto sul palco del Palacongressi a conclusione della Sa­gra, che hanno dimenticato di es­sere agrigentini».
Politici che sembrano «snobba-re» l'iniziativa del presidente. Già che fine hanno fatto? Ebbene a questi politici darà un volto e li fa­rà scorrere sui maxischenni, uno dei quali sarà sistemato nella villet­ta dove ha fatto installare la tenda. Annuncia che ci si saranno tutti.
Ed annuncia pure che presto fa­rà una verifica in seno alla coalizio­ne che lo sostiene. «Sì, dice D'Orsi mentre sorseggia un caffè al tavo­lo di un bara Porta di Ponte, chie­derò una verifica programma per capire se l'aeroporto è ancora nel-la testa del sig. Alfano, del sig. Cimi-no, del sig. Di Mauro, dei signori Gentile e Scalia e del sig. Cuffaro. Cioè tutta gente che appartiene a questa maggioranzà e che ha soste­nuto la mia elezione. Se invece il programma che avevamo prima delle elezioni è stato modificato e l'aeroporto, a loro, non interessa più, vuol dire che io mi metterò da parte. Mi intesterò altre battaglie». D'Orsi, insomma, se i leaders di riferimento (in tenda si è fatto vede-re sino ad ora il solo Di Mauro) lo lasceranno ancora da solo à combattere la battaglia per l'aeropor- i to, è pronto alla dimissioni. «Dico-no no all'aeroporto perché devo-no realizzare la centrale nucleare? Io non credo che non vogliono l'aeroporto perchè nella stessa zona o lì vicino ci vogliono installare una centrale nucleare. Sicuro? Beh! Dico pure che tutto è possibile, visto cosa è accaduto con il rigassificatore con un colosso che non ha trovato altrettanti colossi a difesa del territorio agrigentino». Poi aggiunge che «l'aeroporto è una scommessa che voglio vincere. Anche se il sig. Riggio se ne esce con la mancata sostenibilita economica del pro-getto, che avrebbe potuto anche prospettare dieci anni fa. Perché è da dieci anni che si parla di insonstenibilità tecnica ed ora che tale ostacolo è stato superato, ci vengo-no parlare di costi gestionali, che la provincia e la Regione sono in grado di sostenere. Perché questa reiterata avversione per Agrigento. Ci spieghino come si mantengono tanti aeroporti in Italia che sicuramente non hanno le nostre prospettive».«Accanto c'è il vice presidente vicario del consiglio provinciale Mario Lazzano: «Noi, dice, sosteniamo con forzai' iniziativa di D'Orsi. La Provincia è in grado di sostenere il costo gestionale annuo dell'aeroporto che è di circa 2 milioni di euro. Basta dire che l'Ente con la stessa somma mantiené l'istituto Tosacanini di Ribera. Sono stati già presi contatti conAir Malta e con altre compagnie. Facciamo sul serio». ('GG')

Schema di bilancio Previste uscite per 10 milioni di euro
La Giunta provinciale presieduta dal Presidente della Provincia Regionale di Agri­gento, Eugenio D'Orsi, ha ap­provato lo schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2010.
La riunione dell'Esecutivo provinciale ha avuto luogo all' interno della tenda in piazzale Aldo Moro da dove il presi-dente D'Orsi sta portando avanti la sua battaglia per avere l'aeroporto nell'Agrigenti­no. Nelle linee generali gli interventi della Provincia Regiona­le per l'anno finanziario in cor­so prevedono spese correnti per quasi 50 milioni di euro mentre per investimenti sono stati stanziati oltre 60 milioni di euro. I settori strategici sui quali punta l'amministrazio­ne D'Orsi riguardano la viabili­tà, la scuola, il turismo le attivi­tà produttive. Settori che la giunta ha decisi quindi di attenzionare in maniera partico­lare per lo sviluppo dei prossimi mesi del territorio provinciale.
«La Giunta provinciale, - ha dichiarato al termine della riu­nione il presidente Eugenio D'Orsi - pur nelle ristrettezze di un bilancio elaborato all' in-segna dell'austerità, ha cerca­to di distribuire tra settori di propria competenza, somme adeguate per sviluppare una politica di interventi sulle emergenze del nostro territo­rio. Emergenze che, nel no­stro territorio, sono molteplici e variegate e che non sono più rinviabili». E' chiaro, come hanno di­chiarato i vari assessori pre­senti alla riunione di Giunta riunitasi nella tenda di piazzale Aldo Moro, che il bilancio è condizionato dal rispetto del patto di stabilità imposto e che quindi i vari pagamenti dovranno essere fatti in misu­ra ridotta.
Adesso l'importante Stru­mento di programmazione fi­nanziaria verrà trasmesso all' esame dei Revisori dei Conti, quindi verrà esaminato dalla terza Commissione consiliare "Bilancio e Finanze" ed appro­dare infine nell'aula Giglia per un esame da parte del Consi­glio Provinciale.


LA SICILIA
 
Appalto inquietante
D'Orsi e Zambuto preoccupati del ritardo
«C'é una questione morale sulla quale vigilare, an­che alla luce del fatto che si deve celebrare la gara d'appalto per l'affidamen­to del servizio di prelievo e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, ma c'é an­che da capire perché i co­sti di tale servizio finiscono per gravare soprattutto sulla città di Agrigento». Marco Zambuto ed Eugenio D'Orsi hanno spie­gato ieri mattina, nel cor­so di una conferenza stampa congiunta al Co­mune, le motivazioni per le quali hanno chiesto la testa dell'Amministratore unico di Gesa Francesco Truglio.

 
Provincia approvato il bilancio di previsione
Approvato nel corso della nunione della Giunta di ieri mattina tenuta nella tenda in piaz­zale Moro, lo schema di bilancio di previsione della Provincia regionale di Agrigento per l'e­sercizio finanziario 2010. Gli interventi della Provincia per l'anno finanziario in corso pre­vedono spese correnti per quasi 50 milioni di euro mentre per gli investimenti sono stati stanziati 60 milioni di euro.l settori strategici sui quali punta l'amministrazione D'Orsi, con consistenti spese, riguardano la viabilità, la scuola, il turismo le attività produttive. «La Giunta provinciale, - ha dichiarato al termine della riunione Eugenio D'Orsi - pur nel-le ristrettezze di un bilancio elaborato all'insegna dell'austerità, ha cercato di distribuire tra settori di propria competenza, somme adeguate per sviluppare una politica di interventi sul-le emergenze del nostro territorio. E' chiaro che il bilancio è condizionato dal rispetto del pat­to di stabilità imposto e che quindi i vari pagamenti dovranno essere fatti in misura ridotta».
 
Aeroporto rimpasto in Giunta
Si profila una verifica di programma, previo azzeramento della giunta pro­vinciale, qualora la vicenda relativa al-la costruzione dell'aeroporto nelle adiacenze di Licata non dovesse anda­re in porto in tempi brevi. Ne ha parla­to ieri nella tarda mattinata Eugenio D'Orsi al termine della seduta dell'ese­cutivo nel corso della quale é stato ap­provato il bilancio di previsione dell'ente«Si, revocherei tutti gli incarichi e poi ci misuriamo su quello che rimane da realizzare del programma, cioé l'ae­roporto. Il tutto fermo restando il mas­simo rispetto e l'assoluta garanzia per la coalizione che mi ha eletto. Sono e resterò a capo di un'amministrazione di centrodestra, su questo non ci piove. Solo che dobbiamo vedere come e perché non siamo riusciti a realizzare que­sta parte del programma. Naturalmen­te se dovessero giungere notizie più confortanti della verifica non ci sareb­be più bisogno». Sull'aeroporto D'Orsi tiene a sottoli­neare che la sua realizzazione sarebbe anche un atto dovuto: «Infatti la legge del 25 febbraio 1971 che prevedeva la realizzazione di un aeroporto ad Agri­gento non é stata mai abrogata, per cui la mancata costruzione costitui­rebbe una violazione di quelle norme. E voglio aggiungere che all'epoca il le­gislatore non si pose il problema di quanti passeggeri avrebbero frequen­tato l'aeroporto». «Il discorso é molto semplice - ha spiegato alla fine lo stesso presidente - ritengo che abbiamo centrato tutti i punti del programma con il quale ci siamo presentati agli elettori, ad ecce­zione di uno: abbiamo risanato le cas­se della Provincia, abbiamo riordinato gli uffici, abbiamo stabilizzato 164 pre­cari, insomma quello che abbiamo fat­to é sotto gli occhi di tutti... L'unica co­sa che non siamo riusciti a fare é l'aeroporto! E allora: se giovedì il governatore Lombardo non porterà buone notizie e se anche da Alfano non giungeranno segnali positivi in ordine alla soluzione di questo problema proce­derò alla verifica programmatica della maggioranza. Voglio ricordare che una verifica di questo genere mi é stata chiesta ripetutamente da alcune forze politiche che sostengono la mia giun­ta, anche se non dai deputati di riferi­mento. A questo punto comincio a pensare di accogliere queste sollecita­zioni e di procedere al confronto con i partiti che mi sostengono».
 
CONSIGLIO PROVINCIALE Stasera riunione alle 18
Il Consiglio Provinciale torna a riunirsi stasera alle 18. L'ordine del giorno prevede la discussione del regolamento per la dismissione dal patrimonio della provincia dei relitti Stradali. Gli altri punti riguardano l'ordine del giorno del consigliere Girasole sul disegno di legge Calderoli e la proposta presentata dalla Giunta provinciale del settore ambiente territorio e politiche comunitarie per l'adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Infine il Consiglio dovrà affrontare il dibattito sull'Ato idrico ed eventuali disservizi del gestore "Girgenti acque" e il dibattito sull'Ato rifiuti.


POLO UNIVERSITARIO Corsi gratuiti di informatica
d.a.) Il Polo universitario di Agrigento in collaborazione con l'associazione Euroform propone, a partire da fine Marzo, i corsi gratuiti di informatica di base, informatica livello avanzato, lingua inglese e lingua spagnola. Tutti i corsi hanno la durata di 150 ore (30 ore di formazione a distanza) è sonò aperti ad occupati/disoccupati. Sono inoltre propedeutici al conseguimento delle certificazioni riconosciute a livello europeo. Gli interessati possono comunicàre la propria adesione alla segreteria universitaria o chiedere informazioni all'indirizzo loraso@poloag.it oppure telefonando allo 0922 -61g308. II modello di iscrizione è scaricabile dal sito www.euroformweb.it.

AGRIGENTOFLASH
  
Aeroporto, Giunta provinciale verso l'azzeramento
Azzeramento della Giunta e verifica del programma. E' quanto avverrà alla Procinvia regionale di Agrigento se la vicenda relativa alla costruzione dell'aeroporto non dovesse andare in porto in tempi brevi. "Abbiamo centrato tutti i punti del programma con il quale ci siamo presentati agli elettori - ha dichiarato il presidente Eugenio D'Orsi -  ad eccezione di uno: abbiamo risanatole casse della Provincia, abbiamo riordinato gli uffici, abbiamo stabilizzato 164 precari, insomma quello che abbiamo fatto é sotto gli occhi di tutti. L'unica cosa che non siamo riusciti a fare è l'aeroporto. E allora: se giovedì il governatore Lombardo non porterà buone notizie e se anche da Alfano non giungeranno segnali positivi in ordine alla soluzione di questo problema procederò alla verifica programmatica della maggioranza, previo l'azzeramento della Giunta. Poi ci misuriamo su quello che rimane da realizzare del programma, cioé l'aeroporto".
 

Il futuro della Diga Gibbesi al centro di un incontro con D'Orsi
Il futuro della diga Gibbesi e della situazione dell'agricoltura della zona di Ravanusa, Palma Montechiaro, Licata e comuni limitrofi è stato al centro di un incontro, che si è svolto nella tenda del presidente D'Orsi. Presenti, oltre a D'Orsi, il senatore Ruvolo, Vincenzo Giambrone direttore Generale del Consorzio di Bonifica di Agrigento, l'assessore provinciale Stefano Castellino, il consigliere provinciale, Carmelo Avarello e gli assessori Lillo Gattuso del comune di Ravanusa, l'assessore Giuseppe Mulè del comune di Licata e Salvatore Tannorella del comune di Palma di Montechiaro. Gli interlocutori hanno manifestato la forte preoccupazione che la diga Gibbesi possa essere accorpata al nascente consorzio di Ragusa che includerà anche la vicina Gela, anziché essere data in gestione al consorzio di Agrigento. Una soluzione che non viene vista di buon grado dagli amministratori della zona di Licata e dagli agricoltori, che coltivano circa 46 mila ettari di terreno, che vogliono restare legati al consorzio di Agrigento che bene sta operando in favore degli agricoltori della nostra provincia e che meglio si può spendere per gli agricoltori della nostra provincia.
La diga Gibbesi rappresenta una importantissima risorsa per gli agricoltori del comprensorio di Licata in grado di assicurare l'indipendenza idrica nei periodi estivi e di siccità ad una zona dalla spiccata vocazione agricola. Gli amministratori presenti hanno assicurato al presidente D'Orsi la mobilitazione dei rispettivi Consigli comunali che si riuniranno per dare mandato al presidente D'Orsi di chiedere un incontro con il presidente della Regione Raffaele Lombardo e con l'Assessore all'Agricoltura Bufardeci. Il Presidente D'Orsi ha dato la sua massima disponibilità per sostenere questa vertenza ed essere al fianco degli agricoltori del comprensorio di Licata.
 
Sotto la tenda si approva lo schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2010
La Giunta provinciale presieduta dal Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, ha approvato lo schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2010.
La riunione dell'Esecutivo ha avuto luogo all'interno della tenda in piazzale Aldo Moro.
Nelle linee generali gli interventi della Provincia per l'anno finanziario in corso prevedono spese correnti per quasi 50 milioni di euro mentre per investimenti sono stati stanziati 60 milioni di euro.
I settori strategici sui quali punta l'amministrazione D'Orsi riguardano la viabilità, la scuola, il turismo le attività produttive.
"La Giunta provinciale, - ha dichiarato al termine della riunione Eugenio D'Orsi - pur nelle ristrettezze di un bilancio elaborato all'insegna dell'austerità, ha cercato di distribuire tra settori di propria competenza, somme adeguate per sviluppare una politica di interventi sulle emergenze del nostro territorio".
E' chiaro, come hanno dichiarato i vari assessori presenti alla riunione di Giunta, che il bilancio è condizionato dal rispetto del patto di stabilità imposto e che quindi i vari pagamenti dovranno essere fatti in misura ridotta.
Adesso l'importante Strumento di programmazione finanziaria verrà trasmesso all'esame dei Revisori dei Conti, quindi verrà esaminato dalla terza Commissione consiliare  "Bilancio e Finanze" ed approdare infine nell'aula Giglia per un esame da parte del Consiglio Provinciale.
 

Raffadali, Spoto: "Siano i raffadalesi a decidere da chi farsi amministrare"
Il Consigliere provinciale Nino Spoto del Gruppo consiliare " Federazione della Sinistra" dichiara che "un vero rinnovo amministrativo passa per una politica dove la coerenza morale è al primo posto. Gli ultimi avvenimenti all'interno della gestione politica del Comune di Raffadali con l'azzeramento della Giunta da parte del Sindaco - scrive Spoto - segnano una svolta per molti aspetti inaccettabile. La Federazione della Sinistra è nata per segnare una svolta netta rispetto agli interessi ed alla logica delle caste politiche, sia a livello nazionale che locale. Le scelte politiche di questa Amministrazione del Comune di Raffadali ci sembrano non corrispondere alle esigenze e alle richieste della cittadinanza che ha dato la fiducia al Sindaco. Non si può far finta di niente. Mi spiace - sottolinea Spoto - che in questi ultimi anni si sia persa un'altra occasione per Raffadali, subendo le decisioni dei soliti apparati di partito e adesso, si dà avvio ad una campagna acquisti nella direzione della peggiore pratica del mercato politico che sta facendo affondare nella disperazione la nostra città. Qualcuno sostiene che per conforto basta volgere lo sguardo alle migliaia di buche che vanno moltiplicandosi di giorno in giorno nelle nostre strade, chiudere gli occhi e sprofondarci con l'auto dentro, riaprirli subito dopo e veder apparire l'Assessore delle buche che ti prometterà che al più presto sarà tutto coperto e potrai vivere felice e contento nel paese dove le buche si producono per poterle poi riparare. E che dire dei gravissimi disservizi in cui versano gli istituti scolastici di Raffadali? Scuole dove gli studenti, oltre ad assistere alle lezioni, vedono grondare le pareti di acqua e dove le infiltrazioni riguardano gli interi edifici. Siamo sempre più convinti che l'unica strada con o senza buche percorribile è quella delle Elezioni subito. Siano i Raffadalesi a decidere da chi farsi amministrare" conclude il consigliere provinciale.
 

Ato Gesa, Zambuto e D'Orsi chiedono spiegazioni a Truglio
Fatta chiarezza questa mattina sulla crisi scoppiata fra gli amministratori e i vertici dell'ato Gesa. Il sindaco Marco Zambuto ed il presidente della Provincia regionale Eugenio D'Orsi hanno tenuto una conferenza-stampa al Comune sulla gestione dei rifiuti nei comuni di competenza da parte della società per azioni dell'ambito territoriale ottimale "Agrigento 2″ GE.S.A. AG 2.
I due amministratori (che insieme gestiscono il 55 % della società d'ambito)  hanno chiesto maggiore chiarezza su alcuni aspetti. Uno in particolare è la mancata presentazione del nuovo bando di gara per l'affidamento della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, un bando del valore di circa 100 milioni di euro che scade il prossimo 16 marzo. Zambuto e D'Orsi chiedono di sapere come mai Truglio ritardi così tanto nel presentare la documentazione necessaria alla redazione del bando.


AGRIGENTONOTIZIE 

D'Orsi e Zambuto attaccano: "Truglio faccia luce sul bando" 
Dopo che l'assemblea dell'Ato rifiuti Ag2 ha chiesto le dimissioni di Francesco Truglio, l'amministratore unico della Gesa, il sindaco Marco Zambuto e il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, hanno indetto una conferenza stampa per spiegare le motivazioni della decisione.
I due amministratori hanno chiesto maggiore chiarezza su alcuni aspetti. Uno in particolare è la mancata presentazione del nuovo bando di gara per l'affidamento della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, un bando del valore di circa 100 milioni di euro che scade il prossimo 16 marzo. Zambuto e D'Orsi chiedono di sapere come mai Truglio ritardi così tanto nel presentare la documentazione necessaria alla redazione del bando.
 

L'Istituto "Nicolò Gallo" e la giunta in tenda.
L'istituto professionale per il commercio e le attività turistiche "Nicolò Gallo" di Agrigento manifesta la solidarietà del dirigente, dell'intero corpo docente e degli stessi studenti al presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che da oltre 10 giorni è dentro una tenda sistemata nella piazzetta adiacente il palazzo dell'ente. I ragazzi a nome della scuola hanno voluto dire grazie con uno striscione al presidente D'Orsi per la battaglia che sta portando avanti con grande sacrificio.
Una delegazione di studenti del "Gallo", accompagnata dal dirigente scolastico, Francesco Curaba, da alcuni docenti, ha voluto manifestare personalmente la solidarietà dell'istituto. Il presidente della Provincia ha ringraziato i ragazzi, i docenti ed il dirigente scolastico per la sensibilità mostrata dalle varie componenti dell'Istituto agrigentino sul problema dell'aeroporto di Agrigento. Gli alunni della seconda classe del corso per grafici dell'istituto hanno, infine, realizzato una simpatica vignetta identificando il presidente Eugenio D'Orsi con il genio della lampada di Aladino.
Anche la Giunta provinciale si riunisce nella tenda del presidente D'Orsi per discutere delle attività della Provincia. L'incontro, a cui hanno perso parte quasi tutti gli assessori provinciali e il segretario generale Giuseppe Vella, ha riguardato la discussione della bozza del bilancio di previsione 2010 ed altri argomenti della gestione dell'ente.
 

Nino Spoto interviene sulla crisi politica a Raffadali 
Il consigliere provinciale Nino Spoto del gruppo consiliare Federazione della sinistra dichiara che "un vero rinnovo amministrativo passa per una politica dove la coerenza morale è al primo posto. Gli ultimi avvenimenti all'interno della gestione politica del Comune di Raffadali con l'azzeramento della Giunta da parte del sindaco, segnano una svolta per molti aspetti inaccettabile. La Federazione della sinistra è nata per segnare una svolta netta rispetto agli interessi ed alla logica delle caste politiche, sia a livello nazionale che locale. Le scelte politiche di questa amministrazione del Comune di Raffadali ci sembrano non corrispondere alle esigenze e alle richieste della cittadinanza che ha dato la fiducia al sindaco. Non si può far finta di niente. Mi spiace che in questi ultimi anni si sia persa un'altra occasione per Raffadali, subendo le decisioni dei soliti apparati di partito e adesso, si dà avvio ad una campagna acquisti nella direzione della peggiore pratica del mercato politico che stà facendo affondare nella disperazione la nostra città. Qualcuno sostiene che per conforto basta volgere lo sguardo alle migliaia di buche che vanno moltiplicandosi di giorno in giorno nelle nostre strade, chiudere gli occhi e sprofondarci con l'auto dentro, riaprirli subito dopo e veder apparire l'assessore delle buche che ti prometterà che al più presto sarà tutto coperto e potrai vivere felice e contento nel paese dove le buche si producono per poterle poi riparare. E che dire - continua il consigliere - dei gravissimi disservizi in cui versano gli istituti scolastici di Raffadali? Scuole dove gli studenti, oltre ad assistere alle lezioni, vedono grondare le pareti di acqua e dove le infiltrazioni riguardano gli interi edifici. Siamo sempre più convinti che l'unica strada con o senza buche percorribile è quella delle Elezioni subito. Siano i raffadalesi a decidere da chi farsi amministrare".
 

Ritorna a riunirsi il Consiglio provinciale  
Dopo la seduta dedicata all'aeroporto il Consiglio provinciale tornerà a riunirsi domani, 2 marzo, alle 18. L'ordine del giorno prevede la discussione del regolamento per la dismissione dal patrimonio della Provincia dei relitti stradali. Gli altri punti riguardano l'ordine del giorno del consigliere Girasole sul disegno di legge Calderoli e la proposta presentata dalla giunta provinciale del settore ambiente territorio e politiche comunitarie per l'adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Infine il consiglio dovrà affrontare il dibattito sull'Ato idrico ed eventuali disservizi del gestore Girgenti acque e il dibattito sull'Ato rifiuti.
 
Ato rifiuti, D'Orsi:"Se Truglio ha dignità deve dimettersi"  
Dopo che l'assemblea dell'Ato rifiuti Ag2 ha chiesto le dimissioni di Francesco Truglio, l'amministratore unico della Gesa, il sindaco Marco Zambuto e il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, hanno indetto una conferenza stampa per spiegare le motivazioni della decisione. In quasi un'ora i due amministratori hanno sollevato alcune tematiche collegate alla gestione dell'amministratore unico sollevando anche pesanti ombre sulla gestione dell'appalto da oltre 11 milioni di euro per la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti. Nel ricostruire la situazione, Zambuto ha innanzitutto precisato come, al momento della scelta di Truglio si puntasse ad una linea di risanamento finanziario e di ottimizzazione del servizio. "Quando nello scorso agosto abbiamo proceduto all'elezione del nuovo amministratore delegato - ha dichiarato Zambuto- avevamo degli obiettivi da raggiungere. Dobbiamo dire che se sono stati evitati gli scioperi, se la macchina dell'Ato Gesa 2 non è crollata è perchè i Comuni hanno anticipato le risorse finanziarie del fondo di rotazione. Sui 6 milioni di euro che l'Ato ha avuto dall'agosto 2009, circa 3.200.000 sono stati anticipati per conto del Comune di Agrigento. Fondi dei quali l'ente dovrà fare a meno nei prossimi tre anni. Questo l'abbiamo fatto per salvare la città dai rifiuti e perchè finalmente si desse corso a questa azione di grande risanamento che avrebbe dovuto vedere l'annullamento delle consulenze e degli incarichi esterni e la razionalizzazione delle spese". Zambuto, senza mezzi termini ha invocato una vera e propria "questione morale" rispetto alla vicenda dell'Ato rifiuti. La vicenda alla quale il sindaco si è riferito è soprattutto l'appalto da oltre cento milioni di euro per la gestione del servizio di raccolta, in scadenza il 16 marzo prossimo. "Rispetto a questo tema va tenuta alta l'attenzione - ha detto-. Lo diciamo perchè noi ci saremmo aspettati che il bando fosse pronto nel mese di dicembre per procedere direttamente alla gara, evitando che, come  invece adesso avverrà inevitabilmente, si procedesse ad una proroga dell'attuale servizio. Rispetto a questo tema abbiamo dovuto registrare che, inspiegabilmente, agli uffici sono arrivate indicazioni diverse a secondo delle giornata. Dobbiamo tenere alta l'attenzione - ha proseguito il sindaco- per evitare che nuovi comitati d'affari si possano nuovamente insediare nella nostra città  e nella nostra terra". A rendere la questione più complicata, secondo Zambuto, il tentativo di rinviare a data da destinarsi, con una telefonata, le assemblee dei soci del  23 e 26 febbraio. Una seconda riflessione condotta dal sindaco è quella riguardante il servizio di raccolta dei rifiuti per la città di Agrigento. "Siccome  fanno vedere un giorno un progetto, un altro giorno un altro rispetto al costo del servizio - ha dichiarato il primo cittadino-, rispetto a tutti questi documenti ufficiosi abbiamo dovuto registrare come per la città di Agrigento nei vari prospetti è previsto un incremento complessivo del diciotto per cento dei costi. Non comprendo perchè caricare solo su Agrigento costi che andrebbero spalmati su tutto l'ambito". Riguardo la raccolta differenziata Zambuto ha definito uno "specchietto per le allodole" quella partita nei piccoli comuni, "perchè la battaglia e la scommessa - ha detto - la si vince se ad Agrigento riusciamo finalmente a realizzare la differenziata".
Se Zambuto non cita esplicitamente le dimissioni dell'amministratore unico, D'Orsi è più esplicito.  "Se Truglio ha dignità deve dimettersi - ha dichiarato-. Noi comunque vigileranno costantemente sulle azioni perchè si possa finalmente parlare di trasparenza. Quando degli amministratori chiedono trasparenza, chiedono di conoscere dei documenti, non credo che si faccia un torto a nessuno. Allo stesso modo non è un torto chiedere le dimissioni, perchè ci sono situazioni in cui Truglio ritiene di essere l'unico 'comandante della nave'. Non voglio pensare male - ha proseguito D'Orsi-, ma quando si arriva a pochi giorni dalla scadenza del 16 marzo e per riconvocare l'assemblea ci vogliono otto giorni liberi, ovvero senza domeniche e giorni festivi, sorge il dubbio che sia stato fatto per arrivare ad una proroga". D'Orsi accusa Truglio anche di irrispettosità istituzionale" perchè a detta del presidente l'amministratore unico gestirebbe l'Ato con un comitato intercomunale del quale farebbero parte i sindaci a lui vicini, e annuncia attenzione della Provincia e del Comune di Agrigento sulle tematiche delle assunzioni e delle consulenze. "Questa è una stagione nuova - ha dichiarato-, in cui gli amministratori vogliono si faccia chiarezza sulle tematiche. Stiamo già iniziando a lavorare sulle questioni dell'Ato Idrico, dato che Agrigento paga l'acqua più di qualsiasi altro comune della provincia".
 

La diga Gibbesi tema di un incontro in tenda   
Si è parlato del futuro della diga Gibbesi e della situazione dell'agricoltura della zona di Ravanusa, Palma Montechiaro, Licata e comuni limitrofi in un incontro nella tenda del presidente D'Orsi. Presenti, oltre allo stesso D'Orsi, il senatore Ruvolo, Vincenzo Giambrone, direttore generale del consorzio di bonifica di Agrigento, l'assessore provinciale Stefano Castellino, il consigliere provinciale Carmelo Avarello e gli assessori Lillo Gattuso del Comune di Ravanusa, Giuseppe Mulè del Comune di Licata, e Salvatore Tannorella del Comune di Palma di Montechiaro.
Gli interlocutori del presidente D'Orsi hanno manifestato la forte preoccupazione che la diga Gibbesi possa essere accorpata al nascente consorzio di Ragusa che includerà anche la vicina Gela, anziché essere data in gestione al consorzio di Agrigento. Una soluzione che non viene vista di buon grado dagli amministratori della zona di Licata e dagli agricoltori, che coltivano circa 46 mila ettari di terreno, che vogliono restare legati al consorzio di Agrigento che bene sta operando in favore degli agricoltori della nostra provincia e che meglio si può spendere per gli agricoltori della nostra provincia.
La diga Gibbesi rappresenta una importantissima risorsa per gli agricoltori del comprensorio di Licata in grado di assicurare l'indipendenza idrica nei periodi estivi e di siccità ad una zona dalla spiccata vocazione agricola. Gli amministratori presenti hanno assicurato al presidente D'Orsi la mobilitazione dei rispettivi Consigli comunali che si riuniranno per dare mandato al presidente di chiedere un incontro con il presidente della Regione Raffaele Lombardo e con l'assessore all'Agricoltura Bufardeci. Il presidente D'Orsi ha dato la sua massima disponibilità per sostenere questa vertenza ed essere al fianco degli agricoltori del comprensorio di Licata.
 

La Provincia non ha soldi, rinviata la consegna dei lavori per il polivalente.  
Gli studenti dell'istituto professionale "Guglielmo Marconi" e quelli dell'agrario "Rosario Livatino" di Canicattì dovranno attendere ancora per avere una nuova sede. La Provincia, infatti, ad oggi, nonostante la gara d'appalto sia stata espletata ormai qualche anno addietro, non ha consegnato i lavori alla ditta vincitrice per problemi che riguardano il patto di stabilità dell'ente che deve finanziare la somma necessaria alla realizzazione della scuola ormai attesa da tempo. L'importo complessivo della gara era stato di circa 8 milioni di euro. Il nuovo istituto, che in un primo momento doveva essere consegnato entro il 2010, verrà realizzato in contrada Carlino e sarà composto da 25 aule, più aule speciali e laboratori per gli studenti oltre agli uffici per il personale scolastico e per i docenti. Il nuovo edificio sarà di tre piani mentre nel seminterrato saranno realizzati i lavoratori ed i depositi. In particolare al piano terra ci saranno 7 aule normali ed una per l'informatica, 2 laboratori, gli uffici di presidenza, la segreteria ed un aula per gli insegnanti. Al primo piano, invece, saranno costruite 9 classi, una speciale, una di disegno ed altri uffici. Al secondo piano verranno realizzate 9 aule normali, una speciale e tre laboratori. Al terzo piano, infine, ci saranno gli archivi e la sala informatica. Complessivamente la nuova scuola potrà contenere oltre 500 studenti. Attualmente gli studenti del "Marconi" sono sistemati in alcuni magazzini che si trovano nel complesso "Pantalena", di proprietà del Comune di Canicattì al quale viene versato l'affitto. Si tratta di una sistemazione molto precaria poiché i magazzini sono bui, strutturalmente carenti e non permettono di svolgere regolarmente le lezioni. Inoltre gli spazi dove sono sistemate le aule ed i laboratori sono molto esigui. Anche gli alunni del professionale per l'agricoltura, intitolato al giudice Rosario Livatino, hanno sofferto non pochi disagi a causa della carenza di aule. Attualmente la scuola è ubicata in una vecchia struttura sanitaria ma non è sicuramente idonea alle esigenze degli studenti che la frequentano. Si tratta di ambienti in pessime condizioni logistiche dovute a locali frammentati, senza unitaria continuità, con presenza di dislivelli interni ed ambienti sotterranei parzialmente privi di adeguata luce naturale ed aerazione. Il professionale è balzato agli onori della cronaca nazionale qualche anno addietro perché da una indagine condotta da "Cittadinanzattiva" è risultato tra gli istituti più insicuri di tutta Italia. Un caso che fece molto discutere e venne ripreso dai media nazionali che diedero una fotografia non certo bella della scuola canicattinese. Seguirono una serie di scioperi che coinvolsero studenti, docenti e personale che lavora nell'istituto ma ad oggi la situazione è sempre la stessa.

 
Agrigentooggi.it
 

Diga Gibbesi , in tenda ne discutono D'Orsi e Ruvolo

marzo 1, 2010 by Redazione  
Si è parlato del futuro della diga Gibbesi e della situazione dell'agricoltura della zona di Ravanusa, Palma Montechiaro, Licata e comuni limitrofi in un incontro nella tenda del Presidente D'Orsi. Presenti, oltre al Presidente D'Orsi, il Sen. Ruvolo, l'On. Vincenzo Giambrone Direttore Generale del Consorzio di Bonifica di Agrigento, l'Assessore provinciale Stefano Castellino, il Consigliere provinciale. Carmelo Avarello e gli assessori Lillo Gattuso del comune di Ravanusa, l'assessore Giuseppe Mulè del comune di Licata e Salvatore Tannorella del comune di Palma di Montechiaro. Gli interlocutori del Presidente D'Orsi hanno manifestato la forte preoccupazione che la diga Gibbesi possa essere accorpata al nascente consorzio di Ragusa che includerà anche la vicina Gela, anziché essere data in gestione al consorzio di Agrigento. Una soluzione che non viene vista di buon grado dagli amministratori della zona di Licata e dagli agricoltori, che coltivano circa 46 mila ettari di terreno, che vogliono restare legati al consorzio di Agrigento che bene sta operando in favore degli agricoltori della nostra provincia e che meglio si può spendere per gli agricoltori della nostra provincia. La diga Gibbesi rappresenta una importantissima risorsa per gli agricoltori del comprensorio di Licata in grado di assicurare l'indipendenza idrica nei periodi estivi e di siccità ad una zona dalla spiccata vocazione agricola. Gli amministratori presenti hanno assicurato al Presidente D'Orsi la mobilitazione dei rispettivi Consigli comunali che si riuniranno per dare mandato al Presidente D'Orsi di chiedere un incontro con il Presidente della Regione Raffaele Lombardo e con l'Assessore all'Agricoltura Bufardeci. Il Presidente D'Orsi ha dato la sua massima disponibilità per sostenere questa vertenza ed essere al fianco degli agricoltori del comprensorio di Licata. 

Giunta in tenda approva bilancio
La Giunta provinciale presieduta dal Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, ha approvato lo schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2010. La riunione dell'Esecutivo ha avuto luogo all'interno della tenda in piazzale Aldo Moro. Nelle linee generali gli interventi della Provincia per l'anno finanziario in corso prevedono spese correnti per quasi 50 milioni di euro mentre per investimenti sono stati stanziati 60 milioni di euro. I settori strategici sui quali punta l'amministrazione D'Orsi riguardano la viabilità, la scuola, il turismo le attività produttive. "La Giunta provinciale, - ha dichiarato al termine della riunione Eugenio D'Orsi - pur nelle ristrettezze di un bilancio elaborato all'insegna dell'austerità, ha cercato di distribuire tra settori di propria competenza, somme adeguate per sviluppare una politica di interventi sulle emergenze del nostro territorio". E' chiaro, come hanno dichiarato i vari assessori presenti alla riunione di Giunta, che il bilancio è condizionato dal rispetto del patto di stabilità imposto e che quindi i vari pagamenti dovranno essere fatti in misura ridotta. Adesso l'importante Strumento di programmazione finanziaria verrà trasmesso all'esame dei Revisori dei Conti, quindi verrà esaminato dalla terza Commissione consiliare  "Bilancio e Finanze" ed approdare infine nell'aula Giglia per un esame da parte del Consiglio Provinciale. 
 

AEROPORTO o NUCLEARE, questo è il problema
marzo 2, 2010 by Eugenio Cairone  
E se fosse il Nucleare a fermare l'aeroporto, spegnendo tutte le speranze? Eugenio D'Orsi, comunque, non molla e fa bene. Alla conferenza stampa sull'Ato tenuta in Municipio, il presidente della Provincia ha voluto aprire una nuova parentesi proprio sull'aeroporto dichiarando che c'è una legge, risalente addirittura al lontano 1971 ma ancora in vigore, secondo la quale Agrigento dovrà avere un aeroporto. D'Orsi si è documentato abbastanza per dare più forza alla sua lotta. Ma la domanda sul nucleare sorge spontanea ben sapendo che a Palma di Montechiaro, ovvero a qualche chilometro di distanza dal sito scelto per l'aeroporto, dovrebbe sorgere una centrale nucleare. E' chiaro che la maggioranza dei cittadini vorrebbe che fosse il progetto dell'aeroporto ad avere la meglio. Strano, però, che nessuno ancora abbia sollevato la questione della centrale nucleare o se lo ha fatto, non vi ha dato il giusto peso. A questo punto sarebbe onesto, prima ancora che opportuno, fare chiarezza. D'Orsi sta facendo la sua parte in un modo che non si addice certo a un politico. Dalle nostre parti non abbiamo visto mai nessun esponente di punta alzare la voce più di tanto. E di problemi seri la nostra terra ne ha avuti e ne ha da vendere. Eugenio D'Orsi, oltre al sostegno della gente ha ricevuto quello di qualche deputato che sembra essersi svegliato dal coma solo ora, ma è stato anche duramente "bersagliato" da qualcuno che non si è capito bene dove volesse arrivare ma che ha dimostrato di quanto Agrigento sia una città davvero strana. La questione aeroporto, purtroppo, ci sta portando ad essere, a dir poco, anche ridicoli. Vogliamo aprire un dibattito sulla centrale nucleare e dimostrare di saper essere, soprattutto, delle persone serie?


INFOAGRIGENTO

GESA: D'Orsi e Zambuto chiedono "la testa" dell'AD Truglio  
Colpo di scena in seno al consiglio d'amministrazione della GESA AG 2 : il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ed il sindaco Marco Zambuto sfiduciano, di fatto, l'amministratore delegato dell'azienda Massimo Truglio: "se ne torni a Trapani". 
 

La giunta provinciale si è riunita nella tenda del Presidente 
La Giunta Provinciale di Agrigento si è riunita nella tenda del Presidente D'Orsi per discutere delle attività della Provincia. L'incontro a cui hanno preso parte quasi tutti gli assessori provinciali e il segretario generale Giuseppe Vella riguarda la discussione della bozza del bilancio di previsione 2010 ed altri argomenti della gestione dell'Ente. 
 
Torna in aula il consiglio provinciale di Agrigento 
Dopo la seduta dedicata all'aeroporto il Consiglio Provinciale tornerà a riunirsi domani 2 marzo 2010 alle ore 18:00. L'ordine del giorno prevede la discussione del regolamento per la dismissione dal patrimonio della provincia dei relitti Stradali. Gli altri punti riguardano l'ordine del giorno del consigliere Girasole sul disegno di legge Calderoli e la proposta presentata dalla Giunta provinciale del settore ambiente territorio e politiche comunitarie per l'adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Infine il Consiglio dovrà affrontare il dibattito sull'Ato idrico ed eventuali disservizi del gestore "Girgenti acque" e il dibattito sull'Ato rifiuti.  
 
Aeroporto: arriva la solidarietà del Nicolò Gallo  
Alcuni studenti dell'Istituto Professionale Nicolò Gallo di Agrigento, hanno voluto manifestare solidarietà nei confronti del Presidente D'Orsi e della sua battaglia pro aeroporto. L'Istituto professionale per il commercio e le attività turistiche "Nicolò Gallo" di Agrigento manifesta la solidarietà del dirigente, dell'intero corpo docente e degli stessi studenti al Presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che da oltre 10 giorni è dentro una tenda sistemata nella piazzetta adiacente il palazzo dell'Ente.
 I ragazzi a nome della scuola hanno voluto dire grazie con uno striscione al Presidente D'Orsi per la battaglia che sta portando avanti con grande sacrificio. Una delegazione di studenti del "Gallo", accompagnata dal dirigente scolastico, Francesco Curaba, da alcuni docenti, ha voluto manifestare personalmente la solidarietà dell'istituto. Il Presidente della Provincia ha ringraziato i ragazzi, i docenti ed il dirigente scolastico per la sensibilità mostrata dalle varie componenti dell'Istituto "Gallo" sul problema dell'aeroporto di Agrigento. Gli alunni della seconda classe del corso per grafici del "Nicolò Gallo" hanno realizzato una simpatica vignetta identificando il Presidente Eugenio D'Orsi con il genio della lampada di Aladino.
 
Dimissioni Truglio: Legambiente chiede "chiarimenti"  
Ai vertici di Legambiente Agrigento appare "rocambolesca" la vicenda che ha portato Zambuto e D'Orsi a chiedere le dimissioni dell'AD di Gesa Massimo Truglio.
"Sarebbe utile, oltre che doveroso, da parte di D'Orsi e Zambuto chiarire all'opinione pubblica perché, proprio nel momento in cui per i Comuni dell'Ambito Territoriale Ottimale Agrigento 2 si aprono finalmente prospettive di livello "europeo" con l'avvio della c.d. raccolta differenziata "spinta" - dal porta-a-porta di Siculiana ai CZR di Agrigento, sino ai centri di raccolta assistita per la differenziata di Cammarata-San Giovanni Gemini e Raffadali inaugurati nelle scorse settimane - ci si sia imbarcati in questa scontro contro colui che, appena a luglio scorso, era stato presentato dall'assemblea dei sindaci dell'ATO come il deus ex machina cui affidarsi ad occhi chiusi per ricondurre la società d'ambito al suo originario scopo: e cioè, aumentare l'efficienza del servizio e diminuirne gli esorbitanti costi, per arrivare a mettere fine agli sprechi nell'ordine di centinaia di migliaia di euro e, conseguentemente, ai veri e propri salassi comminati ai contribuenti dal 2005 in poi".  A sostenerlo sono Mimmo Fontana e Claudia Casa di Legambiente a margine della conferenza stampa di D'Orsi e Zambuto sul "caso Truglio". "Conosciamo ed apprezziamo da tempo - continuano gli ambientalisti - il modus operandi dell'avv. Truglio e soprattutto la concretezza del suo agire e l'abilità nel perseguire gli obiettivi "virtuosi" che, sulla carta, ogni ATO siciliano avrebbe dovuto raggiungere in questi anni. E non è casuale che in Sicilia, quando si parla di ATO virtuosi, uno dei tre modelli di riferimento è proprio quello messo in pratica da Truglio quale manager dell'ATO Trapani 2, i cui livelli di raccolta differenziata hanno raggiunto percentuali comparabili a quelle dei migliori consorzi del nord-Italia". "Invitiamo pertanto Zambuto e D'Orsi a fuggire la tentazione di far prevalere i vecchi riti della politica siciliana, magari al fine di assecondare i desiderata dei mestatori di professione o di coloro che vedono nel raggiungimento di una maggiore efficienza del servizio un danno per i propri interessi particolaristici: se nella gestione-Truglio vi sono delle pecche, delle manchevolezze o, addirittura, degli abusi, che si abbia il coraggio di dirlo pubblicamente all'opinione pubblica e, se del caso, agli Organi inquirenti. Per quanto ci riguarda, fino ad oggi il lavoro svolto dall'avv. Truglio ha meritato il nostro apprezzamento e, anche quest'anno, i comuni da lui amministrati saranno tra quelli premiati nell'ambito del nostro concorso Comuni Ricicloni", concludono Claudia Casa e Mimmo Fontana.
 
La risposta di D'Orsi alla politica: "azzererò la giunta"  
Visti gli ultimi sviluppi in merito alla vicenda aeroporto, il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi sembra intenzionato ad azzerare la Giunta Provincia.
Ennesimo ultimatum di Eugenio D'Orsi alla politica regionale e nazionale: "se entro giovedì non riceverò notizie positive dal Governatore Lombardo e dal Ministro Alfano, la giunta provinciale sarà azzerata". In gioco, dunque, vi sono i fragili equilibri su cui fonda la maggioranza di centro destra alla provincia regionale di Agrigento.
 E' chiara la strategia di Eugenio D'Orsi: mettere con le spalle al muro il Ministro della Giustizia Angelino Alfano per far cadere tutti gli ostacoli burocratici che, allo stato attuale delle cose, non consentono la realizzazione di una scalo aeroportuale in provincia di Agrigento. 
 
COMUNICALO
 
AEROPORTO o NUCLEARE, questo è il problema

E se fosse il Nucleare a fermare l'aeroporto, spegnendo tutte le speranze?
Eugenio D'Orsi, comunque, non molla e fa bene. Alla conferenza stampa sull'Ato tenuta in Municipio, il presidente della Provincia ha voluto aprire una nuova parentesi proprio sull'aeroporto dichiarando che c'è una legge, risalente addirittura al lontano 1971 ma ancora in vigore, secondo la quale Agrigento dovrà avere un aeroporto.
D'Orsi si è documentato abbastanza per dare più forza alla sua lotta. Ma la domanda sul nucleare sorge spontanea ben sapendo che a Palma di Montechiaro, ovvero a qualche chilometro di distanza dal sito scelto per l'aeroporto, dovrebbe sorgere una centrale nucleare. E'chiaro che la maggioranza dei cittadini vorrebbe che fosse il progetto dell'aeroporto ad avere la meglio. Strano, però, che nessuno ancora abbia sollevato la questione della centrale nucleare o se lo ha fatto, non vi ha dato il giusto peso. A questo punto sarebbe onesto, prima ancora che opportuno, fare chiarezza. D'Orsi sta facendo la sua parte in un modo che non si addice certo a un politico. Dalle nostre parti non abbiamo visto mai nessun esponente di punta alzare la voce più di tanto. E di problemi seri la nostra terra ne ha avuti e ne ha da vendere. Eugenio D'Orsi, oltre al sostegno della gente ha ricevuto quello di qualche deputato che sembra essersi svegliato dal coma solo ora, ma è stato anche duramente "bersagliato" da qualcuno che non si è capito bene dove volesse arrivare ma che ha dimostrato di quanto Agrigento sia una città davvero strana. La questione aeroporto, purtroppo, ci sta portando ad essere, a dir poco, anche ridicoli. Vogliamo aprire un dibattito sulla centrale nucleare e dimostrare di saper essere, soprattutto, delle persone serie?
    
"Menomale che Eugenio c'è" lo striscione del Nicolò Gallo
Proseguono gli incontri del mondo della società civile per  testimoniare la vicinanza alla lotta del Presidente Eugenio D'Orsi per la realizzazione dell'aeroporto di Agrigento. Stamani una delegazione di docenti e studenti dell'Istituto Superiore Nicolò Gallo accompagnati dal Preside Francesco Curabba ha fatto visita al Presidente D'Orsi, fissando in prossimità della tenda uno striscione di solidarietà dell'Istituto agrigentino alla lotta portata avanti dal presidente D'Orsi.
Il Presidente D'Orsi ha ringraziato il preside Curabba, i professori e  gli studenti per la loro vicinanza ricordando come la costruzione dell'aeroporto sia uno dei tasselli fondamentali per migliorare le condizioni economiche della nostra provincia.
 
Consiglio provinciale convocato per il 2 marzo
Dopo la seduta dedicata all'aeroporto il Consiglio Provinciale tornerà a riunirsi domani  2 marzo 2010 alle ore 18:00. L'ordine del giorno prevede la discussione del regolamento per la dismissione dal patrimonio della provincia dei relitti Stradali.
Gli altri punti riguardano l'ordine del giorno del consigliere Girasole sul disegno di legge Calderoli e la proposta presentata dalla Giunta provinciale del settore ambiente territorio e politiche comunitarie per l'adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Infine il Consiglio dovrà affrontare il dibattito sull'Ato idrico ed eventuali disservizi del gestore "Girgenti acque" e il  dibattito sull'Ato rifiuti.
  
AEROPORTO AGRIGENTO. Al presidente D'Orsi la solidarietà degli studenti 
Proseguono gli incontri del mondo della società civile per  testimoniare la vicinanza alla lotta del Presidente Eugenio D'Orsi per la realizzazione dell'aeroporto di Agrigento. Stamani una delegazione di docenti e studenti dell'Istituto Superiore Nicolò Gallo accompagnati dal Preside Francesco Curabba ha fatto visita al Presidente D'Orsi, fissando in prossimità della tenda uno striscione di solidarietà dell'Istituto agrigentino alla lotta portata avanti dal presidente D'Orsi.
Il Presidente D'Orsi ha ringraziato il preside Curabba, i professori e  gli studenti per la loro vicinanza ricordando come la costruzione dell'aeroporto sia uno dei tasselli fondamentali per migliorare le condizioni economiche della nostra provincia.
 

AGRIGENTO. La Giunta D'Orsi approva in tenda lo schema di bilancio 2010 
La Giunta provinciale presieduta dal Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, ha approvato lo schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2010.
La riunione dell'Esecutivo ha avuto luogo all'interno della tenda in piazzale Aldo Moro. Nelle linee generali gli interventi della Provincia per l'anno finanziario in corso prevedono spese correnti per quasi 50 milioni di euro mentre per investimenti sono stati stanziati 60 milioni di euro.
I settori strategici sui quali punta l'amministrazione D'Orsi riguardano la viabilità, la scuola, il turismo le attività produttive.
 "La Giunta provinciale, - ha dichiarato al termine della riunione Eugenio D'Orsi - pur nelle ristrettezze di un bilancio elaborato all'insegna dell'austerità, ha cercato di distribuire tra settori di propria competenza, somme adeguate per sviluppare una politica di interventi sulle emergenze del nostro territorio".
E' chiaro, come hanno dichiarato i vari assessori presenti alla riunione di Giunta, che il bilancio è condizionato dal rispetto del patto di stabilità imposto e che quindi i vari pagamenti dovranno essere fatti in misura ridotta. Adesso l'importante Strumento di programmazione finanziaria verrà trasmesso all'esame dei Revisori dei Conti, quindi verrà esaminato dalla terza Commissione consiliare "Bilancio e Finanze" ed approdare infine nell'aula Giglia per un esame da parte del Consiglio Provinciale.
 

PERLACITTA'
 
Esami per il diploma di spagnolo al Consorzio Universitario di Agrigento
Nei giorni 21 e 22 maggio prossimi, presso il Polo Universitario di Agrigento, si terrà la sessione di esami per il conseguimento del diploma di spagnolo come lingua straniera, unico titolo ufficiale attestante il grado di competenza e dominio della lingua, rilasciato dall'Istituto Cervantes di Madrid per conto del Ministero della Pubblica Istruzione.
Al fine di venire incontro agli studenti, avendo tra i suoi scopi l'Università della Città dei Templi quello di promuovere e coordinare la didattica linguistica, il presidente Joseph Mifsud il 5  febbraio scorso ha sottoscritto una convenzione con il direttore Miguel Spottorno y Robles, dell'Istituto Cervantes di Palermo Ente certificatore per la lingua spagnola, accreditato dal MIUR.
L'Istituto Cervantes offre al Consorzio Universitario di Agrigento attività di supporto e di consulenza, anche mediante l'eventuale fornitura di materiali didattici che si rendessero necessari; organizzare ed effettuare le prove di certificazione nelle date convenute in ragione del numero di iscritti nei locali  messi a disposizione dal Consorzio; un trattamento economico preferenziale; nominare per la realizzazione delle prove scritte ed orali, gli esaminatori ed il personale che collabora alla realizzazione delle stesse; garantire la realizzazione degli esami.
I Diplomi di Spagnolo (DELE) rispondono all'obiettivo di ottenere una maggiore proiezione in un'Europa plurilingue che spinga la cooperazione e la mobilità tra i cittadini, promuovendo un migliore riconoscimento di titoli e di cicli educativi così come un miglioramento quantitativo e qualitativo dell'apprendimento delle lingue dell'Unione Europea. I DELE certificano il livello raggiunto dal candidato indipendentemente da dove e quando abbia realizzato i propri studi di lingua.
 

La Giunta D'Orsi approva, in tenda, lo schema del Bilancio 2010
La Giunta provinciale di Agrigento, presieduta da Eugenio D'Orsi, ha approvato lo schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2010, all'interno della tenda in piazzale Aldo Moro. Nelle linee generali gli interventi della Provincia per l'anno finanziario in corso prevedono spese correnti per quasi 50 milioni di euro mentre per investimenti sono stati stanziati 60 milioni di euro. I settori strategici sui quali punta l'amministrazione D'Orsi riguardano la viabilità, la scuola, il turismo le attività produttive.
"La Giunta provinciale, - ha dichiarato al termine della riunione Eugenio D'Orsi - pur nelle ristrettezze di un bilancio elaborato all'insegna dell'austerità, ha cercato di distribuire tra settori di propria competenza, somme adeguate per sviluppare una politica di interventi sulle emergenze del nostro territorio".
E' chiaro, come hanno dichiarato i vari assessori presenti alla riunione di Giunta, che il bilancio è condizionato dal rispetto del patto di stabilità imposto e che quindi i vari pagamenti dovranno essere fatti in misura ridotta. Adesso l'importante strumento di programmazione finanziaria verrà trasmesso all'esame dei Revisori dei Conti, quindi verrà esaminato dalla terza Commissione consiliare  "Bilancio e Finanze" ed approdare infine nell'aula Giglia per un esame da parte del Consiglio Provinciale.

D'Orsi e Zambuto chiedono le dimissioni di Truglio
Truglio è accusato di poca trasparenza nella formazione del nuovo bando del servizio di igiene ambientale e di ritardi per l'espletamento della gara che produrrà inevitabilmente un rinnovo all'attuale gestore.
Ed è notizia bomba nella forma e nella sostanza, ché non si era mai assistito, nell'agrigentino, alla politica che annuncia direttamente all'opinione pubblica di chiedere le dimissioni di un manager per la sua poco chiara conduzione dell'incarico, a circa otto mesi dalla nomina. La mediazione è stata fino a ieri la prassi. Oggi non si corre al "mettiamoci d'accordo" e si chiedono le dimissioni. L'amministratore delegato di Ato Gesa2 farà, certamente, sentire le sue ragioni e su queste sarà anche possibile un "aggiustamento", sulla recente scelta, ma, intanto, il presidente della Provincia e il sindaco di Agrigento chiedono, dicevamo, le sue dimissioni.
Provincia e Comune di Agrigento rappresentano da sole la maggioranza delle quote azionarie, "non siamo, comunque, soli - dice Zambuto - a chiedere le dimissioni di Truglio, si aggiungono il sindaco di Favara, di Joppolo e forse faremo prima a dire chi non si associa alla nostra richiesta".
Nella conferenza stampa si è sollevata l'altra questione che vede i cittadini agrigentini pagare un costo maggiore rispetto all'utenza dell'Ato. "Non è possibile - continua il sindaco - che la nostra città abbia il 25 per cento delle quote azionarie, mentre il costo complessivo a carico dell'utenza incida per il 36 per cento del totale ambito.
La responsabilità è di chi mi ha preceduto ricorrendo all'aumento dei costi, piuttosto di ottimizzare il servizio, ma l'amministratore dell'Ato avrebbe dovuto porre rimedio al problema. Noi chiediamo chiarezza su tutto e questo è un nostro preciso dovere.
Vogliamo conoscere i motivi del ritardo sul bando a fronte degli uffici dell'Ato che chiedono all'amministratore gli strumenti necessari al lavoro che devono fare.
Dobbiamo sapere sull'aumento dei costi per la gestione della società d'ambito, mentre i Comuni anticipano milioni di euro per non bloccare l'essenziale servizio con gli scioperi dei lavoratori del settore. Anticipazioni che difficilmente ritorneranno nelle casse comunali".
Eugenio D'Orsi è andato oltre le dichiarazioni di Marco Zambuto, soffermandosi sulla forte domanda di trasparenza che viene dalla cittadinanza e sulla necessità di agire sui costi del servizio di igiene ambientale e, anche, di quello idrico.
Il presidente della Provincia ha parlato di un nuovo impegno della politica verso l'elettorato e la cittadinanza, che deve consumarsi nello sforzo di diminuire i costi, migliorare la qualità dei servizi ed eliminare i comitati d'affari.
E non si è fatta sfuggire l'occasione di un passaggio sull'argomento aeroporto, mandando a dire all'Enac che già nel '71 è stata "approvata una legge che prevede la realizzazione della struttura nel territorio e una legge è in vigore finché un'altra non l'abroga. Sul funzionamento degli Ato, sull'aeroporto e sulle altre questioni non è la lotta di D'Orsi per D'orsi, ma è il mio pieno volere onorare il mandato elettorale. Mi batto per la Provincia ed è l'occasione per farlo insieme".

 
AGRIGENTOWEB
 
I problemi della Diga Gibbesi all'esame del Presidente D'Orsi
Si è parlato del futuro della diga Gibbesi e della situazione dell'agricoltura della zona di Ravanusa, Palma Montechiaro, Licata e comuni limitrofi in un incontro nella tenda del Presidente D'Orsi. Presenti, oltre al Presidente D'Orsi, il Sen. Ruvolo, l'On. Vincenzo Giambrone Direttore Generale del Consorzio di Bonifica di Agrigento, l'Assessore provinciale Stefano Castellino, il Consigliere provinciale. Carmelo Avarello e gli assessori Lillo Gattuso del comune di Ravanusa, l'assessore Giuseppe Mulè del comune di Licata e Salvatore Tannorella del comune di Palma di Montechiaro. Gli interlocutori del Presidente D'Orsi hanno manifestato la forte preoccupazione che la diga Gibbesi possa essere accorpata al nascente consorzio di Ragusa che includerà anche la vicina Gela, anziché essere data in gestione al consorzio di Agrigento. Una soluzione che non viene vista di buon grado dagli amministratori della zona di Licata e dagli agricoltori, che coltivano circa 46 mila ettari di terreno, che vogliono restare legati al consorzio di Agrigento che bene sta operando in favore degli agricoltori della nostra provincia e che meglio si può spendere per gli agricoltori della nostra provincia.
La diga Gibbesi rappresenta una importantissima risorsa per gli agricoltori del comprensorio di Licata in grado di assicurare l'indipendenza idrica nei periodi estivi e di siccità ad una zona dalla spiccata vocazione agricola.
Gli amministratori presenti hanno assicurato al Presidente D'Orsi la mobilitazione dei rispettivi Consigli comunali che si riuniranno per dare mandato al Presidente D'Orsi di chiedere un incontro con il Presidente della Regione Raffaele Lombardo e con l'Assessore all'Agricoltura Bufardeci. Il Presidente D'Orsi ha dato la sua massima disponibilità per sostenere questa vertenza ed essere al fianco degli agricoltori del comprensorio di Licata.
 

La Giunta D'Orsi approva lo schema del Bilancio 2010
La Giunta provinciale presieduta dal Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, ha approvato lo schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2010.
La riunione dell'Esecutivo ha avuto luogo all'interno della tenda in piazzale Aldo Moro.
Nelle linee generali gli interventi della Provincia per l'anno finanziario in corso prevedono spese correnti per quasi 50 milioni di euro mentre per investimenti sono stati stanziati 60 milioni di euro.
I settori strategici sui quali punta l'amministrazione D'Orsi riguardano la viabilità, la scuola, il turismo le attività produttive.
"La Giunta provinciale, - ha dichiarato al termine della riunione Eugenio D'Orsi - pur nelle ristrettezze di un bilancio elaborato all'insegna dell'austerità, ha cercato di distribuire tra settori di propria competenza, somme adeguate per sviluppare una politica di interventi sulle emergenze del nostro territorio".
E' chiaro, come hanno dichiarato i vari assessori presenti alla riunione di Giunta, che il bilancio è condizionato dal rispetto del patto di stabilità imposto e che quindi i vari pagamenti dovranno essere fatti in misura ridotta.
Adesso l'importante Strumento di programmazione finanziaria verrà trasmesso all'esame dei Revisori dei Conti, quindi verrà esaminato dalla terza Commissione consiliare  "Bilancio e Finanze" ed approdare infine nell'aula Giglia per un esame da parte del Consiglio Provinciale.
 

L'istituto "Gallo" di Agrigento esprime solidarietà al presidente D'Orsi
L'Istituto professionale per il commercio e le attività turistiche "Nicolò Gallo" di Agrigento manifesta la solidarietà del dirigente, dell'intero corpo docente e degli stessi studenti al Presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che da oltre 10 giorni è dentro una tenda sistemata nella piazzetta adiacente il palazzo dell'Ente.
I ragazzi a nome della scuola hanno voluto dire grazie con uno striscione al Presidente D'Orsi  per la battaglia che sta portando avanti con grande sacrificio. Una delegazione di studenti del "Gallo", accompagnata dal dirigente scolastico, Francesco Curaba, da alcuni docenti, ha voluto manifestare personalmente la solidarietà dell'istituto. Il Presidente della Provincia ha ringraziato i ragazzi, i docenti ed il dirigente scolastico per la sensibilità mostrata dalle varie componenti dell'Istituto "Gallo" sul problema dell'aeroporto di Agrigento. Gli alunni della seconda classe del corso per grafici del "Nicolò Gallo" hanno realizzato una simpatica vignetta identificando il Presidente Eugenio D'Orsi con il genio della lampada di Aladino.
 
Aeroporto, annullata la visita di Sgarbi
Il previsto incontro con il noto critico d'arte e sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, annunciato per oggi, lunedì 1 marzo, a sostegno della protesta del Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi è stato annullato per improvvisi impegni del Sindaco Sgarbi.
L'incontro è stato rinviato per i prossimi giorni.
 

SICILIA24H 
 
La Giunta approva il bilancio
La Giunta provinciale presieduta dal Presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, ha approvato lo schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2010. La riunione dell'Esecutivo ha avuto luogo all'interno della tenda in piazzale Aldo Moro. Nelle linee generali gli interventi della Provincia per l'anno finanziario in corso prevedono spese correnti per quasi 50 milioni di euro mentre per investimenti sono stati stanziati 60 milioni di euro. I settori strategici sui quali punta l'amministrazione D'Orsi riguardano la viabilità, la scuola, il turismo le attività produttive. "La Giunta provinciale, - ha dichiarato al termine della riunione Eugenio D'Orsi - pur nelle ristrettezze di un bilancio elaborato all'insegna dell'austerità, ha cercato di distribuire tra settori di propria competenza, somme adeguate per sviluppare una politica di interventi sulle emergenze del nostro territorio". E' chiaro, come hanno dichiarato i vari assessori presenti alla riunione di Giunta, che il bilancio è condizionato dal rispetto del patto di stabilità imposto e che quindi i vari pagamenti dovranno essere fatti in misura ridotta. Adesso l'importante Strumento di programmazione finanziaria verrà trasmesso all'esame dei Revisori dei Conti, quindi verrà esaminato dalla terza Commissione consiliare  "Bilancio e Finanze" ed approdare infine nell'aula Giglia per un esame da parte del Consiglio Provinciale.


in)Truglio Ato(mico)
Se stanno lontani possibilmente se ne dicono di tutti i colori. Guai, però, se si trovano seduti accanto. In questo caso diventano una miscela micidiale contro tutto e contro tutti.L'accoppiata è formata dal sindaco di Agrigento Marco Zambuto e dal presidente della Provincia Eugenio D'Orsi. Da "piallare" c'è l'attuale amministratore delegato dell'Ato Gesa 2 avv. Francesco Truglio al quale, senza mezzi termini, i due politici agrigentini hanno chiesto le dimissioni. La richiesta di dimissioni verrebbe supportata da un comportamento da parte di Truglio poco trasparente. Ai raggi x come vengono intraprese alcune iniziative che dovrebbero essere di respiro pubblico. Sotto i colpi di D'Orsi e Zambuto, che ricordiamo detengono oltre il 50% della gestione del'Ato, la mancata presentazione del nuovo bando per l'affidamento della gestione del servizio di raccolta dei rifiuti; il tutto per un importo di un centinaio di milioni di euro che scadrà tra quindici giorni. Ma ci sono altri aspetti che non convincono sindaco e presidente della Provincia in quanto, sostengono, l'avv. Truglio si sente di essere il solo comandante della nave. Inevitabile che il discorso potesse affondare i suoi tentacoli sulla questione morale che sembrerebbe, in questo momento, essere stata messa un attimino da parte. E comunqe se le cose non stanno esattamente in questo modo D'Orsi e Zambuto aspettano chiarimenti nel più breve tempo possibile. Certo, qualche pensiero cattivo lo si può anche fare se, come è stato riferito questa mattina, alcuni operatori esterni chiamati a lavoro per l'Ato Gesa 2 di Agrigento sono tutti di Mazara del Vallo, terra natìa dell'avv.Truglio. "Questa - ha dichiarato D'Orsi - è irrispettosità istituzionale; non può Truglio sentirsi l'unico comandante di questa nave perchè altrimenti è meglio che se ne torni al proprio paese di nascita e operare solo in quel luogo". Non è stato un caso, infatti, se D'Orsi e Zambuto hanno chiesto esplicitamente le dimissioni dell'amministratore delegato dell'Ato. Truglio, a quanto pare, non ne vuole sentire. Chiaro, a questo punto, che si aspettano tutti i chiarimenti chiesti. Questa è solo la prima parte. Chiarita questa vicenda la seconda, presto, riguarderà l'Ato Idrico e la "carovana "Girgenti Acque.

Aeroporto, D'Orsi minaccia di azzerare la giunta
Clamoroso. La battaglia, solitaria, a favore della realizzazione dell'aeroporto portata avanti dal presidente della provincia Eugenio D'Orsi potrebbe avere inaspettate ripercussioni politiche. Nel corso della riunione di giunta, tenutasi oggi in tenda, il presidente  ha chiesto agli  assessori di rescindere i legami con i partiti politici di appartenenza e dichiararsi indipendenti, entro venerdì. Una sorta di ultimatum quello lanciato da D'Orsi dopo aver preso atto che la sua battaglia a favore della realizzazione di un aeroporto in provincia di Agrigento non riscuote i consensi dei partiti della colazione che lo sostengono in giunta. Dunque, il presidente D'Orsi cambia strategia e passa al contrattacco contro chi - sostiene - ostacola, frena e impedisce la realizzazione dello scalo agrigentino. Termine ultimo, come detto, venerdì. Se entro quella data gli assessori non avranno preso le "distanze" dai partiti di riferimento dichiarandosi indipendenti D'Orsi azzererà l'esecutivo. Il primo a raccogliere l'invito di D'Orsi è stato l'assessore alla Programmazione negoziata e alle Politiche Comunitarie Giuseppe Arnone che si è già dichiarato indipendente.
 
L'istituto "Gallo" di Agrigento esprime solidarietà al presidente D'Orsi
L'Istituto professionale per il commercio e le attività turistiche "Nicolò Gallo" di Agrigento manifesta la solidarietà del dirigente, dell'intero corpo docente e degli stessi studenti al Presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, che da oltre 10 giorni è dentro una tenda sistemata nella piazzetta adiacente il palazzo dell'Ente.I ragazzi a nome della scuola hanno voluto dire grazie con uno striscione al Presidente D'Orsi  per la battaglia che sta portando avanti con grande sacrificio. Una delegazione di studenti del "Gallo", accompagnata dal dirigente scolastico, Francesco Curaba, da alcuni docenti, ha voluto manifestare personalmente la solidarietà dell'istituto.
Il Presidente della Provincia ha ringraziato i ragazzi, i docenti ed il dirigente scolastico per la sensibilità mostrata dalle varie componenti dell'Istituto "Gallo" sul problema dell'aeroporto di Agrigento. Gli alunni della seconda classe del corso per grafici del "Nicolò Gallo" hanno realizzato una simpatica vignetta identificando il Presidente Eugenio D'Orsi con il genio della lampada di Aladino.
 
I problemi della diga Gibbesi
Si è parlato del futuro della diga Gibbesi e della situazione dell'agricoltura della zona di Ravanusa, Palma Montechiaro, Licata e comuni limitrofi in un incontro nella tenda del Presidente D'Orsi. Presenti, oltre al Presidente D'Orsi, il Sen. Ruvolo, l'On. Vincenzo Giambrone Direttore Generale del Consorzio di Bonifica di Agrigento, l'Assessore provinciale Stefano Castellino, il Consigliere provinciale. Carmelo Avarello e gli assessori Lillo Gattuso del comune di Ravanusa, l'assessore Giuseppe Mulè del comune di Licata e Salvatore Tannorella del comune di Palma di Montechiaro. Gli interlocutori del Presidente D'Orsi hanno manifestato la forte preoccupazione che la diga Gibbesi possa essere accorpata al nascente consorzio di Ragusa che includerà anche la vicina Gela, anziché essere data in gestione al consorzio di Agrigento. Una soluzione che non viene vista di buon grado dagli amministratori della zona di Licata e dagli agricoltori, che coltivano circa 46 mila ettari di terreno, che vogliono restare legati al consorzio di Agrigento che bene sta operando in favore degli agricoltori della nostra provincia e che meglio si può spendere per gli agricoltori della nostra provincia.
La diga Gibbesi rappresenta una importantissima risorsa per gli agricoltori del comprensorio di Licata in grado di assicurare l'indipendenza idrica nei periodi estivi e di siccità ad una zona dalla spiccata vocazione agricola. Gli amministratori presenti hanno assicurato al Presidente D'Orsi la mobilitazione dei rispettivi Consigli comunali che si riuniranno per dare mandato al Presidente D'Orsi di chiedere un incontro con il Presidente della Regione Raffaele Lombardo e con l'Assessore all'Agricoltura Bufardeci. Il Presidente D'Orsi ha dato la sua massima disponibilità per sostenere questa vertenza ed essere al fianco degli agricoltori del comprensorio di Licata.
 
Quotidiano di Sicilia
 
Maggiori servizi per i cittadini e razionalizzazione delle spese
AGRIGENTO - Si avvia a divenire operativo in tempi brevi il protocollo d'intesa di collaborazione istituzionale stipulato nei mesi scorsi tra il presidente della Provincia regionale, Euge­nio D'Orsi, e il direttore provinciale della sede Inps (Istituto nazionale della previdenza sociale) Cosimo Piro. L'accordo stipulato, in sintesi, pre­vede che gli utenti Inps e i cittadini in genere, possano rivolgersi anche alle diverse sedi periferiche dell'Ufficio re­lazioni con il pubblico della Provincia regionale, presenti su tutto il territorio agrigentino, per presentare istanze e documentazioni o ottenere informa­zioni per il disbrigo delle proprie pra­tiche. Un provvedimento importante soprattutto per i cittadini dei comuni che distano parecchio dal capoluogo, i quali non dovranno più affrontare il fa­stidio di doversi recare necessariamente presso la sede Inps di Agrigento. In pratica, le sedi Urp della Provin­cia diverranno una sorta di sportelli decentrati Inps, alle quali gli utenti dell'Istituto di previdenza potranno ri­volgersi per ottenere assistenza. Nei giorni scorsi si è già svolto il primo incontro di formazione tenuto dal diret­tore provinciale Inps, Cosimo Piro, rivolto a tutti i responsabili delle sedi Urp della Provincia: nel corso del quale sono state illustrate, a grandi linee, i servizi che l'Istituto di previ­denza intende "delegare" agli Urp. Nei prossimi giorni, un team di fun­zionari della sede regionale dell'Inps dovrebbe tenere delle giornate di for­mazione "full immersion" nel corso delle quali spiegare in maniera detta­gliata il sistema di erogazione dei ser­vizi, la modulistica e le procedure. Nel corso della prima giornata il direttore Inps agrigentino, Cosimo Piro, ha par­ticolarmente sottolineato lo sforzo che sia la Provincia regionale che l'Istituto nazionale di previdenza, stanno com­piendo per offrire ai cittadini-utenti, servizi sempre più all'altezza di una società in continua evoluzione. Si continua a procedere, insomma, lungo il percorso tracciato dal presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, sin dal suo insediamento: garantire ai cittadini servizi sempre maggiori, ta­gliando contestualmente i costi della Pubblica amministrazione.