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Provincia di Agrigento
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Rassegna stampa del 5 marzo 10

 

 GIORNALE DI SICILIA
 

VISITA DEL GOVERNATORE. Alle16.3o ha incontrato il presidente della Provincia, da settimane in tenda. Era assieme a Cimino, Di Mauro e Gentile
Lombardo "fate progetti per i fondi FAS - L'aeroporto?Necessario l'aiuto dei privati"
Ci sono i soldi comunitari, un'occasione di sviluppo economico che gli enti locali non possono perdere»
Aria delle grandi occasioni ieri pomeriggio intorno alla tenda del presidente della Provincia re­gionale di Agrigento. Alle 16,30 in punto è arrivata la visita del Gover­natore regionale Raffaele Lombar­do. Con lui, nella tenda allestita nella villetta situata di fronte la se­de centrale della Provincia, anche l'assessore regionale al Bilancio e Vicepresidente della Regione Mi­chele Cimino, quello al Territorio Roberto Di Mauro e alle Infrastrut­ture Luigi Gentile. Dentro la tenda c'è spazio per tutti. Accolto dagli applausi dei passanti, del consi­glio provinciale al completo e del­la giunta D'Orsi, Lombardo ha su­bito rassicurato sulla questione ae­roporto, dichiarando di avere inviato una nota all'Enac nella qua­le, rispondendo alle dichiarazioni fatte da Vito Riggio, ha conferma­to l'intenzione della Regione Sici­liana di partecipare alla realizza­zione dello scalo aeroportuale, coinvolgendo gli enti locali del ter­ritorio interessato.«La Regione - ha detto Lombar­do - ha stanziato per la struttura 30 milioni di euro dai fondi FAS, per la gestione è necessario adesso che si individuino uno o più part­ner privati sia per la realizzazione che per la gestione, in modo che all'aeroporto sia assicurata una sua autosufficienza economica. La protesta del Presidente D'Orsi è sacrosanta». Impegno della Regio­ne, confermato dall'assessore Ci­mino, che ha espresso solidarietà e condivisione della protesta in fa­vore dello scalo di Licata. «Abbia­mo molte richieste da parte di po­tenziali partner europei - ha detto D'Orsi - e non chiederemo altri sol­di allo Stato per un aeroporto che, oltre ad essere un diritto, garantirà importanti flussi di passeggeri». Subito dopo, la carovana di auto blu ha attraversato la via Atenea. Il presidente della Regione avrebbe voluto visitare la Cattedrale per rendersi conto di persona delle emergenze del centro storico di Agrigento. Lo ha fatto in serata, pri­ma di andar via. Una folla di gente con il sindaco Zambuto in testa, lo stava già aspettando all'ingresso del teatro Pirandello dove si è tenu­to il seminario "Province e Comu­ni Siciliani per l'attuazione dell'As­se VI e del Par Fas". Nell'incontro con gli amministratori degli enti lo­cali interessati ai bandi, sono state spiegate le opportunità di svilup­po per tutte le province dell'isola.«I soldi ci sono, bisogna presenta­re i progetti e partecipare ai bandi - ha ricordato Lombardo - perché in questo modo si possono risolve­re le tantissime emergenze del ter­ritorio». L'obiettivo generale as­sunto dall'Asse sei, il cosiddetto sbocco dell'Europa nel Mediterra­neo, è quello di promuovere lo svi­luppo economico, la capacità at­trattiva e innovativa delle città in un'ottica di sviluppo sostenibile e di integrazione sociale. 
 
L'ex presidente Di Betta: la gestione non sarà in perdita
Solidarietà e sostegno al pre­sidente D'Orsi. Arriva da Italia dei Valori e dall'ex presidente della Ca­mera di Commercio, Paolo Di Bet­ta. Italia dei valori. «La protesta messa in atto è encomiabile per­ché non è solo un atto reale e visibi­le ma, con le ultime, coraggiose di­chiarazioni, assume molta più for­za politica di qualunque altra pro­testa mai messa in atto prima. Quello che rende ancora più forte e credibile l'atto è il fatto che se da un lato abbiamo sempre saputo (e condiviso anche partecipando al­la manifestazione) dell'impegno di D'Orsi per un aeroporto agrigen­tino, il ripensamento, seppur tardivo, sul tema rigassificatore rende onore al merito ad un politico che, forse caso più unico che raro, tor­na sui suoi passi, decidendo di muoversi in senso opposto rispet­to anche ai vertici del suo stesso partito. Paolo Di Betta. «La Camera di commercio - scrive l'ex presidente della Camera di Commercio - ave­va commesso alla Fillger un pro­getto di ingegneria finanziaria. At­tualizzando i dati riportati si evin­ce che l'aeroporto avrà una volta realizzato la economicità della ge­stione. Sappiamo tutti e due che questa storia è servita a fare le for­tune politiche di molti uomini del­la Provincia di Agrigento e che l'ae­roporto non si è realizzato per  incapacità della stessa classe politica. Il presidente D'Orsi non le può ri­badire data la sua non conoscenza della storia, ma lei sa che tutti i pro­getti hanno dimostrato non solo la fattibilità tecnica, ma anche e prin­cipalmente la fattibilità e la gestionabilità economica

AEROPORTO AGRIGENTO Lombardo a Riggio: parteciperemo a creazione dello scalo
«La Regione siciliana inten­de partecipare alla realizzazione di una struttura aeroportuale nel territorio di Agrigento con il coin­volgimento degli enti locali». Lo dice il governatore Lombardo in una lettera inviata all'Enac in ri­sposta alle dichiarazioni del pre­sidente dell'Ente, Vito Riggio.
 
PROVINCIA Rigassificatore, Il Comitato ricevuto da D'Orsi
Comitato «No» al Rigassi­ficatore  esprime soddisfazione per l'esito dell'incontro avuto con il presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi. «Assieme a lui - si legge in una nota - il Comitato intende in­traprendere un'azione comune volta a dare vigore a tutte quelle iniziative che puntino a uno svi­luppo turistico del territorio pro­vinciale respingendo tutti quegli impianti che possano remare con­tro questo progetto».
 
Universita' Sabato al Polo sarà inaugurato il corso di arabo
Sabato alle ore 10,00 presso l'aula magna del Polo Universita­rio si terrà la cerimonia inaugura­le del corso di lingua araba orga­nizzato dall'Università della Città dei Templi e dalla «Fondazione Aziz Al Babtain Prize Far Poetic Creativity» di Tunisi. Il corso, di complessive 100 ore, si svolgerà dal lunedì al venerdì. Sono circa 6o gli allievi partecipanti al corso di lingua araba che verranno assi­stiti,tra l'altro, da un mediatore linguistico che li aiuterà nella ac­quisizione dei contenuti illustrati dai docenti. All'incontro interver­ranno il presidente del Polo Uni­versitario prof. Joseph Mifsud, il prof. Abdouli Touhami, docente dell'Università di Sousse (Tuni­sia), assieme ad altri colleghi.
 
LA SICILIA

Raffaele Lombardo tra le macerie Faremo il possibile per aiutarvi»
FAVARA. Il Governatore ha fatto visita (privata) alla famiglia Bellavia
Una città con ancora tutte le sue ferite aperte e sanguinanti ha accolto il presidente della Regione Raffaele Lom­bardo, che ha voluto rendersi conto del­la situazione scaturita dalla tragedia di via del Carmine, con la morte delle pic­cole Marianna e Chiara Pia Bellavia. E proprio alla famiglia Bellavia il governa­tore ha fatto visita. E' andato a trovarli in via Giusti, nella casa dei parenti, dove da quel tragico giorno hanno trovato ospi­talità. E' stato un incontro privato per esprimere cordoglio e dare speranza e forza di riprendere e continuare.Nell'andare a casa Bellavia il presi­dente Lombardo, accompagnato dal sin­daco Domenico Russello, l'assessore Lui­gi Gentile e il deputato regionale Nino Bosco, è transitato da via del Carmine, soffermandosi sul luogo della tragedia, ha percorso vie e stradine del centro sto­rico ancora transennate, ha visto le case demolite, ma anche quelle puntellate in attesa di essere abbattute. «Presidente, contiamo in lei - gli dice un anziano - ci aiuti a superare questo terribile momento».
E di assicurazioni il governatore ne ha date, non fumose promesse di circostan­za ma possibilità di interventi a breve e medio termine. Per far fronte alle esigen­ze degli sfollati, all'emergenza dei crolli e delle case da demolire, ma anche per uno sviluppo complessivo del territorio con la possibilità, se arriva il sì dal Gover­no centrale, di utilizzo dei fondi Fas per le emergenze del territorio siciliano. Pro­prio in mattinata la Giunta comunale aveva deliberato Io stato di emergenza per tutto il territorio comunale. Delibe­ra che ha consegnato al presidente uni­tamente alla relazione «Favara tra emer­genza e sviluppo», nella quale sono evi­denziati i progetti per gli interventi di-`retti per la risoluzione delle emergenze, ma anche quelli per lo sviluppo.«Abbiamo rappresentato l'emergenza in tutti i suoi aspetti - ha detto Russello - quello drammatico e personale della famiglia Bellavia, colpita dalla tragedia, ma anche dei 65 sfollati che hanno do­vuto abbandonare la propria casa. Ab­biamo bisogno di un intervento globale rivolto all'emergenza sociale, alla neces­sità di una casa per molte famiglie, ma anche di prospettive future e di sviluppo affinché tragedie come quella del 23 gennaio non accadano più».Lombardo ha assicurato che subito saranno rimborsate le spese sostenute per alloggiare gli sfollati: «Stiamo predi­sponendo una serie di interventi per le tante situazioni di emergenza che sono, purtroppo, presenti in Sicilia - ha detto -inseriremo Favara nella prossima ordi­nanza della Protezione civile e chiedere­mo che parte dei fondi Fas possano esse­re utilizzati per tale scopo».Al vaglio anche l'ipotesi che permetta la ricostruzione delle case demolite ma anche un intervento più generale peri centri urbani.«Per chi ha perso la casa ed è stato sfollato - dice ancora Lombardo - stiamo valutando una misura di avviamento agevolato e facilitato al lavoro».E a proposito di casa, l'europarlamen­tare Salvatore lacolino, ha depositato a Bruxelles un'interrogazione alla Com­missione Europea in cui chiede di defini­re interventi di edilizia abitativa per le categorie più deboli e marginali nelle regioni europee incluse nell'obiettivo Convergenza, ex obiettivo 1. «Interve­nendo sugli alloggi popolari in palese situazione di degrado architettonico e non appropriata gestione urbanistica e immobiliare da parte della pubblica am­ministrazione locale - dice lacolino - evi­teremo il ripetersi di tragedie come quel­la delle bambine .di Favara morte nel gennaio scorso a seguito del crollo della palazzina in cui vivevano».
 
AEROPORTO. Fra Raffaele Lombardo e il presidente Ap schietto confronto (con promesse)
D'Orsi ha lasciato la tenda. Il presidente della Regione garantisce il sostegno al progetto della Provincia
Dopo quindici giorni di permanenza D'Orsi ha lasciato la tenda allestita accan­to al palazzo della provincia. Il Governa­tore della Regione Raffaele Lombardo gli ha reso visita nel primissimo pomeriggio di ieri andandolo a trovare proprio nella tenda di piazzale Aldo Moro. I due espo­nenti politici, che fanno capo allo stesso partito, hanno fatto insieme il punto del­la situazione e D'Orsi ha chiesto che ven­ga data un'accelerazione alla pratica re­lativa alla costruzione dell'aeroporto nel­la zona di Licata, sollecitando una rispo­sta positiva da parte del ministero delle infrastrutture che superi le difficoltà frapposte negli ultimi giorni dal presi­dente dell'Enac Vito Riggio in ordine al­la convenienza dello scalo. Lombardo da parte sua ha assicurato che farà quanto in suo potere per venire incontro ai desi­deri ed alle esigenze delle popolazioni agrigentine precisando di avere scritto a Riggio che la regione siciliana parteci­perà alla creazione dell'aeroporto con il coinvolgimento degli enti locali del ter­ritorio interessato. "La Giunta Regionale - prosegue la nota - credendo nella bontà del progetto in argomento, ha delibera­to il 27 ottobre dello scorso anno, di de­stinare la somma di 30 milioni di euro a questa infrastruttura, a valere su risorse FAS assegnate alla Regione e di affidare alla Provincia regionale di Agrigento la realizzazione dell'opera. Successivamen­te - conclude la lettera - la Giunta regio­nale del 9 febbraio 2010, ha destinato al suddetto intervento, 30 milioni di euro della linea d'azione 7.1- Spese di investi­mento degli enti locali del PAR FAS 2007­2013, ai quali dovranno aggiungersi ri­sorse di soggetti privati (scelti, quest'ul­timi, ovviamente, con le procedure e le modalita' di legge) sia nella fase della realizzazione che in quella successiva di gestione dell'aeroporto, garantendo co­si l'autosufficienza economica".Ricevute queste assicurazioni D'Orsi, come detto, ha deciso di interrompere la' sua protesta. La tenda comunque resta al suo posto e il presidente della Provincia si dice pronto a rioccuparla qualora non avesse buon fine l'incontro di lunedì con il presidente Enac Riggio. Sull'argomento si registra una lettera dell'ex presidente della Camera di com­mercio Francesco Paolo Di Betta allo stesso Riggio. «Non ricordo - gli scrive -che in tutta la sua lunga carriera di pre­sidente dell'Enac abbia mai preso e man­tenuto una posizione così ostile contro qualcosa, così, come continua a mante­nere per Agrigento». Di Betta rifà la storia dei progetti per l'infrastruttura, poi rimette a Riggio lo studio di una società di gestione.
 

TEATRO PIRANDELLO. INCONTRO SU TEMI "ECONOMICI" FRA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE  E LE ISTITUZIONI LOCALI "SUMMIT" CON LOMBARDO
Le somme necessarie per finanziare la concessione del credi­to d'imposta, sia per i privati che per le aziende, sono state re­perite nelle pieghe del bilancio regionale grazie al lavoro di ri­cerca del vicepresidente della Regione con delega all'Econo­mia Michele Cimino e del dirigente generale Vincenzo Ema­nuele. La normativa d'attuazione sarà di conseguenza inseri­ta all'art. 1 della finanziaria di prossima attuazione. Ne ha da­to notizia ieri pomeriggio lo stesso vicepresidente della Regio­ne tenendo la relazione introduttiva all'incontro svoltosi al teatro Pirandello fra il governatore Lombardo e le istituzioni agrigentine.I lavori sono stati aperti con il saluto del sindaco Marco Zambuto e del presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi. E' stato quindi Michele Cimino a tenere la relazione principale sull'argomento, sottolineando come i bandi riguardino 26 coalizioni di enti locali che coprono l'intero territorio regiona­le. Dalle città, ha aggiunto il vicepresidente della Regione, po­trà essere attivato lo strumento finanziario Jessica capace di mobilitare risorse per 148 milioni di euro per progetti di partenariato pubblico-privato. Hanno preso poi la parola il Ragioniere generale della Regio­ne Vincenzo Emanuele, responsabile del Par Fas 2007-2013, ed il dirigente generale della Programmazione, Felice Bonanno, responsabile dell'autorità di gestione del Po - Fers 2007-2013.Sono intervenuti anche gli assessori al territorio ed ambien­te Roberto Di Mauro, e alle infrastrutture Luigi Gentile. I lavo­ri sono stati conclusi dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo il quale ha sottolineato l'impegno del governo per la crescita delle realtà locali.
 
Eliminate indennità, aboliti direttori e consulenti. «Ma non è bastato»
La relazione tecnico-gestionale allegata da Francesco Truglio alle dimissioni da ammini­stratore unico di Gesa tocca tutti gli aspetti dell'attività della società d'ambito. «Si è pro­ceduto, ove possibile, - afferma lo stesso Tru­glio - alla riduzione del costo del servizio con un'economia di circa 300 mila euro». Sul personale sono state effettuate economie, con blocco di assunzioni e di pensionamen­ti, e tutta una serie di operazioni che hanno condotto ad un risparmio di circa 550 mila euro.«Sono state abolite - dice ancora - le figure del direttore generale e di tutti i consulenti esterni. Con la riduzione dei componenti del CdA e dei compensi per il Collegio Sindacale si sono prodotte economie per circa 300 mi­la euro. Inoltre, sono stati adottati atti, quale il budget previsionale, che ingessa la spesa, e l'eliminazione di tutte le indennità di posizio­ne, di produzione e di controllo dello straor­dinario per i dipendenti, che si ritiene pro­durranno, entro il 2010, economie per circa 1 milione di euro. L'unica nomina è stata quel­la di un consulente fiscale. Si è anche raggiun­to il notevole traguardo di ridurre l'enorme costo di conferimento per l'RD nelle piat­taforma Progeo che, secondo i dati in posses­so, dovrebbe portare ad una riduzione, su base annua, di circa 1,5 milioni. Inoltre si è ot­tenuto da parte dell'Assessorato Territorio e Ambiente, su apposita richiesta, la riduzione del tributo speciale dovuto alla Regione Sici­lia per i rifiuti conferiti in discarica per un economia complessiva pari a circa 256 mila euro per il secondo semestre 2009». Il nuovo budget previsionale per il 2009 ha evidenziato una differenza in negativo tra quello precedente e quello attuale di euro 7.522.886,04. «Sulla base del bilancio pre­ventivo 2009, - aggiunge Truglio - è stato predisposto il budget preventivo per l'anno 2010 che prevede una riduzione di costi com­plessivi pari a euro 5.267.803,77». Nel setto­re della lotta all'elusione ed all'evasione «si è proceduto - afferma ancora Truglio - alla re­dazione del bando di gara per l'affidamento del servizio di rilevamento della elusione ed evasione, che sarà celebrata il 12 maggio. Ciò permetterà di potere abbattere la Tia o la Tarsu nei comuni e di aumentare il gettito al­largando la 'platea dei contribuenti. Inoltre una lunga trattativa caratterizzata da diverse contestazioni ha fatto sì che si mettesse sul giusto binario il rapporto tra Gesa e Aipa (ap­paltatrice del servizio di riscossione). Si è migliorato il rapporto con l'utenza e questo ha consentito che l'incasso dei ruoli emessi superasse il 50 per cento e di saldare tutte le anticipazioni ricevute da Aipa. Si è ritenuto infine di strutturare la società come un ente pubblico, privilegiando la distinzione tra at­ti di gestione ed atti di indirizzo politico-am­ministrativo».
 
POLEMICA ASSOSTAMPA-SAGRA
«Il Re Capriata consegnato abusivamente»
La segreteria provinciale dell'Associazione siciliana della stanpa con una nota ha stigmatizzato il comportamento della direzione
artistica della Sagra del Mandorlo in Fiore e della sua organizzazione che ha assegnato d'ufficio il trofeo Ugo Re Capriata. «Siamo rimasti basiti -dichiara il segretario provinciale, Nino Randisi ‑nell'apprendere che il sindacato dei giornalisti avrebbe assegnato nella giornata conclusiva della kermesse il trofeo al gruppo della Romania». L'Assostampa, vista l'assoluta improvvisazione ed approssimazione dell'organizzazione di quest'anno, si era tirata subito fuori, non indicando nemmeno l'addetto * stampa, così com'è avvenuto nelle due recenti edizioni. «Le spiegazioni fornite dalla direzione ci lasciano di sasso conclude Randisi- e dimostrano come l'evento Sagra sia stato gestito in modo superficiale, atteggiamento questo che non può essere giustificato dal fatto che la manifestazione si è avvalsa di contributi volontari, a partire dagli stessi organizzatori, che si sono sacrificati in modo assolutamente gratuito (così come si sostiene) per la realizzazione dell'evento folcloristico. Riteniamo pertanto un fatto grave e disdicevole, che qualcuno, senza alcuna titolarità e d'ufficio, si sia sostituto all' Assostampa provinciale nell'assegnazione del premio. Ricordiamo, a futura memoria, che l'unico titolare del Trofeo Ugo Re Capriata, da sempre, è l' Assostampa e non altri».
 
Aeroporto di Licata, arriva il presidente dell'Enac Riggio
Il presidente dell'Enac Vito Riggio sarà a Licata lunedì pomeriggio. Prenderà par­te parte ad un incontro organizzato dal comitato Pro Aeroporto. L'incontro si svolgerà nella sala convegni del conven­to del Carmine e sarà aperto all'intera cittadinanza. Sarà l'occasione per diri­mere finalmente ogni residuo dubbio circa la realizzazione o meno di una in­frastruttura aeroportuale a Piano Roma­no vicino Licata. A chiedere che il presi­dente dell'Enac facesse una tappa a Lica­ta è stato il vicepresidente del Comitato Pro Aeroporto, Carmelo Castiglione, già presidente del Consiglio provinciale. «Abbiamo ottenuto - dice - la disponibi­lità del presidente dell'Enac a confron­tarsi con i licatesi. Sono sicuro che si farà la necessaria chiarezza su una vicenda che sta appassionando tantissime perso­ne». A Palazzo di città, la raccolta di firme a favore dell'aeroporto va avanti, mentre attestati di solidarietà al presidente D'Orsi continuano a giungere numerosi. L'ultimo in ordine di tempo, del neona­to movimento politico «L'Onda»: «Chiun­que pensa di ostacolare la realizzazione di tale progetto - si legge in una nota -sappia che un popolo intero spingerà nella direzione opposta accompagnando il presidente D'Orsi in questa sua crocia­ta ampiamente condivisa. Ci rivolgiamo al Ministro Alfano e a tutti gli onorevoli regionali, nazionali ed europei agrigen­tini e siciliani, e sono tanti, chiedendo lo­ro di schierarsi apertamente, senza se e senza ma, a favore di tale opera».
 
Emergenza rifìuti, questa è adesso la situazione
Il personale di Gesa e delle ditte che svolgono il servizio di prelievo dei rifiuti seguono con ansia l'evolversi della situazione Truglio mercoledì ha salutato tutti, mentre con il commissario peri pagamenti Teresa Restivo abbiamo fatto il punto della situazione «Già oggi dovrebbero arrivare - afferma - 750 mila euro da Aipa e con qualche cosa che abbiamo già in cassa dovremmo arrivare a 950 mila euro. In più quattro comuni (Agrigento, Favara, Raffadali e Lampedusa) hanno avuto un'anticipazione dalla Regione per 676 mila euro. Con questi soldi potrò pagare nei prossimi giorni la mensilità di settembre 2009 alle ditte le quali così potranno liquidare ai propri dipendenti lo stipendio di gennaio 2070». Come giudica ciò che è successo a Truglio? «Non entro nel merito delle questioni politiche e dei suoi rapporti istituzionali che non sono di mia competenza. Posso solo dire che, per quello che mi risulta, Truglio ha lavorato in questi mesi con correttezza e professionalità».
 
Dimissioni anche di Firetto GESA. Dal sindaco di Porto Empedocle solidarietà «concreta» a Truglio
Il sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto si é dimesso da componente dell'Assemblea di Con­trollo Intercomunale dei Soci di Gesa Agrigento 2. La decisione é stata adottata ieri mattina dopo avere appreso delle dimissioni di Truglio. «Avevo accetta­to l'incarico assieme ad altri sindaci - ha spiegato Fi­retto - con la volontà di garantire una svolta mana­geriale nella gestione della Società. La fiducia nell'o­perato dell'ALA. Truglio è stata tangibilmente dimo­strata, fra l'altro, dal puntuale adempimento delle richieste, formulate dallo stesso, di Atti e docu­menti del Comune da me amministrato, necessari per la tempestiva predisposizione del nuovo bando di gara. Le dimissioni dell'avv. Truglio - conclude Fi­retto - in capo al quale non ravviso le adombrate re­sponsabilità quanto alla mancata pubblicazione del bando di gara, di fatto ne rallentano l'iter». «Dispiace - gli fa eco il sindaco di Racalmuto Sal­vatore Petrotto - ascoltare interviste quali quelle del presidente Eugenio D'Orsi e del sindaco Zambuto. Chiedere le dimissioni di Francesco Truglio all'insa­puta di tutti i sindaci che rappresentano la maggio­ranza dei soci Ato credo che sia'stata un'azione non proprio corretta». Claudia Casa di Legambiente ri­corda le iniziative in campo ambientale intraprese da Truglio e si chiede «chi si occuperà adesso di por­tare a compimento queste azioni», ma oltre a stig­matizzare il comportamento di D'Orsi e Zambuto afferma che «colpisce il silenzio degli altri sindaci». Anche la rete regionale «Rifiuti zero», attraverso il coordinatore regionate Franco Cipolla esprime solidarietà a Truglio. Da parte sua Eugenio D'Orsi di­fende la propria posizione; «Premesso che chi fug­ge non ha mai ragione, mi dite cosa ho fatto di ma­le? Ho solo chiesto di poter vigilare nell'interesse della trasparenza! Ho il diritto di chiedere queste cose? Non ho avuto mai il piacere di dialogare con Truglio, non mi i mai invitato alle assemblee, quando gli ho chiesto di poter parlare non si é pre­sentato in assemblea e non ha prodotto gli atti a supporto dell'ordine del giorno. Non ho nulla di pre­concetto contro di lui, ma penso di avere diritto a chiedere più dialogo».
 
IL SOLE
 
Dalla Camera. Via libera alla fiducia sulla conversione-di-1Di enti locali - Martedì il voto finale
Sconto a metà sui grandi eventi. Esclusi dal patto i trasferimenti statali ma non le quote locali
Il governo fa 29. Tante so­no le fiducie che il Parlamento gli ha accordato in meno di due anni. L'ultima ieri sul maxie­mendamento al disegno di leg­ge di conversione del decreto enti locali. Con 305 sì, 245 no e nessun astenuto l'aula di Mon­tecitorio ha approvato le modi­fiche dell'esecutivo al provve­dimento che ripartisce tra 2010 e 2011 i tagli ai costi della politica, corregge (ma molto meno di quanto speravano co­muni e province) il patto di sta­bilità interno e assegna nuovi fondi per i piccoli comuni. Il voto finale è previsto per mar­tedì 9, dopodiché il testo pas­serà a Palazzo Madama. Nel testo finale del maxie­mendamento c'è il soccorso a "Roma Capitale", ma qualche brutta sorpresa per Milano: l'esclusione dal patto di stabili­tà per i grandi eventi opera solo nel limite delle risorse che sa­ranno trasferite dallo stato, e non riguarda quindi la quota co­munale (oltre 400 milioni di mutui programmati per le nuo­ve metropolitane) che conti­nua a rientrare nei vincoli di fi­nanza pubblica. Lo sconto per i grandi eventi, quindi, favorirà solo i comuni che hanno già ri­cevuto l'assegno statale, ma che non hanno ancora completato le spese, mentre per gli altri sa­rà neutro. Non solo: il corretti­vo impone agli enti di escludere dai saldi rilevanti per il patto i proventi delle alienazioni, con una manovra che conviene a chi ha alienato molto nel 2007 (con l'esclusione, infatti, le en­trate ottenute non alzano gli obiettivi per rispettare il patto) ma danneggia chi ha in pro­gramma alienazioni nel 2010 (le entrate non contano per il patto e quindi non aiutano a rispetta­re i vincoli). Proprio il caso di Milano.Tra gli altri provvedimenti ci sono quelli legati ai «costi della politica» che alleggeriscono le giunte e confermano l'abolizio­ne entro un anno degli ambiti territoriali di acqua e rifiuti (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri); sal­ve le circoscrizioni negli enti sopra i 25omila abitanti, i muni­cipi di Roma e i direttori gene­rali negli enti con una popola­zione che supera le loomila persone. Sono da segnalare, poi, gli stanziamenti per gli en­ti colpiti dal terremoto abruz­zese: per il comune e la provin­cia dell'Aquila i trasferimenti statali crescono dell'8", per gli enti del «cratere» l'aumen­to è del 50% mentre per gli altri comuni della provincia il bo­nus è del 20 per cento. Tornando alla politica, la blindatura del provvedimento non è piaciuta all'opposizione. Per il capogruppo del Pd in commissione Bilancio, Pier Pa­olo Baretta, il testo va «in dire­zione opposta al tanto sbandie­rato federalismo fiscale». Men­tre il segretario dell'Udc, Lo­renzo Cesa, parla di un decreto «inutile e dannoso» che pote­va invece diventare utile al pae­se con pochi emendamenti: «una possibilità negata per le vostre beghe interne» manda a dire alla maggioranza. Critici anche i sindaci, se si ec­cettua la «soddisfazione» espressa dal primo cittadino ca­pitolino Gianni Alemanno. Tant'è che il presidente dell'An­ci, Sergio Chiamparino, parla di «un malessere crescente e mol­to forte tra gli amministratori». Sempre ieri il direttivo dell'as­sociazione ha approvato un or­dine del giorno in cui si torna a chiedere la sospensione di tut­te le sanzioni per il mancato ri­spetto del Patto di stabilità in­terno da parte degli enti che nel 2009 hanno sforato per fa­re investimenti e il varo di un decreto attuativo del federali­smo che assegni autonomia im­positiva ai comuni.
 
AGRIGENTOFLASH.IT
 
Il presidente D'Orsi lascia la tenda e torna a casa
Il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ha lasciato la tenda e questa notte, per la prima volta dopo diversi giorni, è tornato a dormire nella sua casa del Viale della Vittoria. A rassicurarlo che la sua battaglia non andrà perduta e che l'aeroporto di Agrigento si farà è stato il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo. Quest'ultimo nel suo intervento fatto al teatro Pirandello in occasione della presentazione dell'Asse 6 alla presenza di metà componenti della giunta regionale e del sindaco Zambuto ha confermato il finanziamento della Regione per la realizzazione dell'opera ed ha detto a D'Orsi solo di trovare i privati così da superare l'ostacolo prospettato dall'Enac. Ed a proposito del presidente dell'Ente nazionale aviazione civile, D'Orsi ha detto che la tenda resterà al suo posto almeno fino a lunedì, quando partirà proprio con Riggio, e solo dopo la farà smontare.
 
Incontro del comitato contro il rigassificatore con D'Orsi
Il Comitato No al Rigassificatore esprime al sua soddisfazione per l'esito dell'incontro tenuto ieri pomeriggio con il presidente dellaProvincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi. Assieme a lui il Comitato intende intraprendere un'azione comune volta a dare vigore a tutte quelle iniziative che puntino a uno sviluppo turistico del territorio provinciale respingendo tutti quegli impianti che possano remare contro questo progetto."Si  all'Aeroporto, No al Rigassificatore e alla Centrale Nucleare". Durante l'incontro, avvenuto all'interno della tenda in piazza Aldo Moro, il Comitato ha espresso la piena disponibilità ad appoggiare il presidente nella sua battaglia a favore dell'aeroporto e di tutte quelle iniziative che possano dare concreto sviluppo al territorio.
Dal canto suo, il presidente della Provincia ha assicurato il suo impegno inviando una lettera al presidente del Consiglio Provinciale chiedendo di rimettere con urgenza agli organi regionali (Presidente della Regione e Assessorato all'Industria) la determina del Consiglio Provinciale che, ad ottobre, si è espresso contro la realizzazione del rigassificatore. Il comitato delle associazioni che si oppongono alla costruzione dell'impianto di rigassificazione a Porto Empedocle aveva richiesto l'incontro al Presidente D'Orsi a seguito di alcune sue dichiarazioni che, puntando sulla necessità di un aeroporto per rilanciare il turismo, non nascondevano critiche nei confronti di quegli impianti, come il rigassificatore e la centrale nucleare, che rischiano di trasformare la provincia in una "pattumiera".
 
Ato Gesa, si dimette il sindaco Firetto
"Avendo appreso delle dimissioni dell'Avv. Francesco Truglio dalla carica di Amministratore Unico, rassegno le mie dimissioni da componente dell'Assemblea di Controllo Intercomunale dei Soci della Gesa Ag 2″.Con queste poche righe ieri sera il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto ha presentato le dimissioni dall'Assemblea della Gesa Ag 2. "Avevo accettato l'incarico assieme ad altri sindaci - ha spiegato Firetto nella lettera di dimissioni - con la volontà di garantire una svolta manageriale nella gestione della Società, utilizzando professionalità che, in altri contesti avevano raggiunto risultati particolarmente apprezzati. La fiducia nell'operato dell'Avv. Truglio è stata tangibilmente dimostrata, fra l'altro, dal puntuale adempimento delle richieste, formulate dallo stesso, di Atti e documenti del Comune da me amministrato, necessari per la tempestiva predisposizione del nuovo bando di gara"."Le dimissioni dell'avv. Truglio - conclude la lettera di Calogero Firetto - in capo al quale non ravviso le adombrate responsabilità quanto alla mancata pubblicazione del bando di gara, di fatto ne rallentano l'iter, con la deprecabile conseguenza del prolungarsi della proroga del contratto esistente, avverso la quale mi ero espresso nell'Assemblea dei Soci del 16 Febbraio scorso".
 
Solidarietà all'avv. Truglio dalla rete regionale "Rifiuti zero"
La rete regionale siciliana "Rifiuti zero" - sezione di aragona- esprime la piu' ampia solidarieta' all'avv. Francesco Truglio, amm. unico dell'ato Ge.sa. ag 2     per  le gravissime accuse lanciate nei suoi confronti e per la richiesta delle  sue  dimissioni volute, ad oggi, solo dal sindaco di agrigento, marco zambuto e dal presidente della provincia eugenio d'orsi e non da tutti i sindaci che fanno parte dell'ato. e' utile ricordare che il comune  e la provincia di agrigento  detengono soltanto una quota azionaria del 35% e non hanno la maggioranza dell'assemblea dei sindaci soci di ge.sa. ag.2. quindi, gli stessi non possono parlare a nome di tutti i  soci. nella gestione dei rifiuti l'avv. truglio ha ottenuto, a sei mesi  dal suo insediamento, due  risultati brillanti che il precedente c.d.a dell'ato gesa. ag. 2, di nomina politica, non ha saputo ottenere, quali la riduzione delle spese generali di gestione (riduzione dei componenti c.d.a e consulenze) e la  non indifferente diminuzione dei rifiuti conferiti in discarica. difatti, con la distribuzione di 5.000 compostiere in tutti i comuni facenti parte dell'ato per ridurre la frazione umida  e con l'avvio della raccolta dei rifiuti quali carta, cartone, vetro, ed altro conferiti presso i centri comunali di raccolta   attivati, l'amm. unico e' riuscito ad abbattere  le spese di conferimento e, di conseguenza, la sua azione fara' ottenere un notevole risparmio economico sulle bollette tarsu che gravano sulle tasche di tutti i cittadini. probabilmente questo modo di gestire ha creato dei subbugli e dei malumori,  per il mancato introito economico, in chi sta gestendo la fase terminale dei rifiuti. viene spontaneo pensare che gli stessi possano essersi rivolti ai loro referenti politici per cercare di arginare, in un modo o nell'altro, l'erosione dei loro utili.la rete regionale "rifiuti zero" , convinta che la prossima assemblea ordinaria dei soci dell'Ato ge.sa. ag 2, sapra' riconoscere il giusto merito dell'operato dell'avvocato Francesco Truglio, rinnova allo stesso la piu' ampia solidarieta' e tutta la propria stima per il brillante risultato fin qui raggiunto.
 
Il Governo regionale oggi al Teatro Pirandello
Questo pomeriggio al teatro Pirandello di Agrigento, alle ore 15.30, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, il vicepresidente con delega all'Economia, Michele Cimino e gli assessori per infrastrutture e trasporti Luigi Gentile, per l'ambiente Roberto Di Mauro e per le politiche del lavoro Lino Leanza, incontreranno gli amministratori degli enti locali interessati ai bandi nel corso della manifestazione "le citta' siciliane, motore dello sviluppo regionale". Ai saluti del sindaco Marco Zambuto e del presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, fara' seguito la relazione dell'assessore Michele Cimino. Seguiranno gli interventi del Ragioniere generale, Vincenzo Emanuele, responsabile del Par Fas 2007-2013, e del dirigente generale della Programmazione, Felice Bonanno, responsabile dell'autorita' di gestione del Po - Fers 2007-2013, che illustreranno il lavoro gia' svolto nell'ambito dell'obiettivo dell'asse VI "Sviluppo urbano sostenibile" destinato a promuovere lo sviluppo economico, la capacita' attrattiva e innovativa della citta' in un ottica di sviluppo sostenibile e di integrazione sociale .I lavori saranno conclusi dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo.Il processo, rivolto a 26 coalizioni territoriali di enti locali che coprono l'intero territorio regionale, riguarda dieci dipartimenti regionali responsabili di 50 linee di intervento del Po per 640 milioni di euro di risorse pubbliche.
Dalle citta' potra' essere attivato lo strumento finanziario Jessica capace di mobilitare risorse per 148 milioni di euro per progetti di partenariato pubblico-privato. Con un percorso innovativo si punta alla predisposizione di 26 Piani integrati di sviluppo territoriale (Pist) delle citta' di maggiori dimensioni. Il Formez assicurera' l'assistenza tecnica.
 
Approvato dal Consiglio provinciale il regolamento per i relitti stradali
Il Consiglio Provinciale, presieduto da Raimondo Buscemi, ha approvato ieri sera il regolamento per la vendita dei relitti stradali.
Si tratta di quei tratti di strade provinciali il cui tracciato è stato modificato rispetto a quello esistente e pertanto rimangono questi "pezzi" di asfalto inutilizzati che ora è facile, secondo il nuovo regolamento, poter acquistare e ritrasformarli in terra coltivabile.
I lavori del Consiglio erano stati aperti con la proposta del capogruppo del Pdl, Ivan Paci di osservare un minuto di silenzio in memoria dell'avv. Fragalà assassinato in una via di Palermo.Quindi il presidente Buscemi informava il Consiglio che sabato mattina, 6 marzo, alle ore 10,30 in Prefettura avrà luogo un incontro con il presidente dell'Enac, Vito Riggio. I lavori del Consiglio sono proseguiti con il dibattito sull'Ato idrico ed intervenendo il consigliere Carmelo D'Angelo ha proposto l'attivazione di una commissione d'inchiesta provinciale per accertare le disfunzioni e quindi elaborare le proposte operative.I lavori del Consiglio sono stati aggiornati a questa sera alle ore 18.
 

AGRIGENTONOTIZIE.IT
 

Lombardo sull'aeroporto - "La Regione ha messo i soldi, D'Orsi deve trovare i privati"   
Era tanto atteso l'arrivo del Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, ad Agrigento. Prima tappa a Favara per toccare con mano la situazione dopo il crollo della palazzina che ha ucciso le piccole Chiarapia e Marianna Bellavia. ORE 20 - IL PRESIDENTE LOMBARDO VISITA LA CATTEDRALE - Come da espressa volontà del governatore, Lombardo è stato accompagnato alla cattedrale di San Gerlando dal prefetto di Agrigento e dal parroco della chiesa Madre, padre Russotto. Una visita che come obiettivo ha avuto soprattutto conoscere lo stato di conservazione della costruzione e l'avanzamento del movimento franoso.  Lombardo ha anche scambiato alcune battute con i residenti della via Duomo che nei giorni scorsi avevano dato vita a delle proteste, ascoltando i loro problemi.ORE 18 - RAFFAELE LOMBARDO AL TEATRO PIRANDELLO PER ILLUSTRARE L'ASSE 6-Il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, il vicepresidente con delega all'Economia, Michele Cimino e gli assessori per Infrastrutture e trasporti Luigi Gentile, per l'Ambiente Roberto Di Mauro e per le politiche del Lavoro Lino Leanza, hanno incontrato gli amministratori degli enti locali interessati ai bandi nel corso della manifestazione "Le città siciliane, motore dello sviluppo regionale". Dopo i saluti del sindaco Marco Zambuto e del presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, si è passati alla relazione dell'assessore Michele Cimino. Successivamente è stato illustrato il lavoro già svolto nell'ambito dell'obiettivo dell'asse VI "Sviluppo urbano sostenibile" destinato a promuovere lo sviluppo economico, la capacità attrattiva e innovativa della città in un'ottica di sviluppo sostenibile e di integrazione sociale. I lavori sono stati conclusi dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo.ORE 17.34 - LA SODDISFAZIONE DI EUGENIO D'ORSI PER IL RISULTATO DELL'INCONTRO CON RAFFAELE LOMBARDO - Il presidente della Provincia ha così commentato l'incontro avuto con Lombardo. "Non ho mai avuto dubbi sulla volontà politica del Governo Regionale, ma è ovvio che non si può lasciar passare in secondo piano il fatto che il Presidente dell'Enac abbia rilasciato dichiarazioni sulla sostenibilità economica del progetto senza averne titolo. L'Enac deve limitarsi a dire se il progetto tecnicamente è fattibile, senza entrare nel merito della sostenibilità e della gestione, che per quanto ci riguarda è garantita. Abbiamo molte richieste da parte di potenziali partner europei, e non chiederemo soldi allo Stato per un aeroporto che, oltre ad essere un diritto per un territorio costretto nella marginalità, garantirà flussi di passeggeri ben oltre quelli di altri aeroporti italiani per i quali nessuno si è mai sognato di chiedere la chiusura" - ORE 16.15 - LOMBARDO INCONTRA D'ORSI IN TENDA - Il Governatore arriva ad Agrigento, accompagnato dall'assessore regionale Roberto Di Mauro. Ad attenderlo il presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, la giunta provinciale e un folto numero di consiglieri provinciali. Un incontro durato quasi venti minuti nel quale D'Orsi e il governatore hanno parlato dell'aeroporto. Lombardo ha confermato quanto dichiarato a Favara. Al termine della riunione il presidente della Provincia si è dichiarato soddisfatto dalle assicurazioni ricevute da Lombardo.ORE 15 - L'ARRIVO A FAVARA - A fare gli onori di casa il sindaco del piccolo centro dell'Agrigentino, Domenico Russello. Nel corso della sua visita ha anche incontrato la famiglia Bellavia e ha fatto un giro nel centro storico favarese, dove ha potuto guardare con i suoi occhi il degrado che c'è in quella zona. Lombardo, nel corso della sua breve visita a Favara, ha anche parlato dell'aeroporto di Agrigento: "La Regione siciliana ha finanziato 30 milioni di euro per la realizzazione di una piccola struttura per Agrigento. Ora D'Orsi deve trovare i partner privati per portare a compimento l'opera e per la futura gestione. Noi non possiamo caricarci anche gli oneri del mantenimento della struttura".
 
Calogero Firetto: "Lascio l'Assemblea della Gesa"  
 
"Avendo appreso delle dimissioni dell'avvocato Francesco Truglio dalla carica di amministratore unico, rassegno le mie dimissioni da componente dell'Assemblea di controllo intercomunale dei soci della Gesa Ag2". Con queste poche righe ieri sera il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto ha presentato le dimissioni dall'Assemblea della Gesa Ag2.   "Avevo accettato l'incarico assieme ad altri sindaci - ha spiegato Firetto nella lettera di dimissioni - con la volontà di garantire una svolta manageriale nella gestione della società, utilizzando professionalità che, in altri contesti avevano raggiunto risultati particolarmente apprezzati. La fiducia nell'operato dell'avvocato Truglio è stata tangibilmente dimostrata, fra l'altro, dal puntuale adempimento delle richieste, formulate dallo stesso, di atti e documenti del Comune da me amministrato, necessari per la tempestiva predisposizione del nuovo bando di gara. Le dimissioni dell'avvocato Truglio - conclude la lettera di Calogero Firetto - in capo al quale non ravviso le adombrate responsabilità quanto alla mancata pubblicazione del bando di gara, di fatto ne rallentano l'iter, con la deprecabile conseguenza del prolungarsi della proroga del contratto esistente, avverso la quale mi ero espresso nell'Assemblea dei soci del 16 febbraio scorso".
 
No al Rigassificatore incassa sostegno di D'Orsi.
Il comitato "No al rigassificatore" ha incontrato il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi per sostenerlo nella sua protesta a favore della realizzazione dell'aeropoto, ma anche per parlare con lui del terminale di rigassificazione che dovrà essere costruito a Porto Empedocle. A preoccupare maggiormente i componenti del comitato sono le dichiarazioni, che D'Orsi ha chiarito essere provocatorie, con le quali il presidente della Provincia si diceva favorevole al rigassificatore e alla centrale nucleare di Palma di Montechiaro."Cosa ha fatto la politica per dare un futuro ai nostri figli? - ha detto D'Orsi - Noi abbiamo due strade: o quella di andare a chiedere favori o creare infrastrutture che creino posti di lavoro. Quando non siamo capaci di fare l'aeroporto e possiamo fare il rigassificatore, io provocatoriamente dico: ben venga se questo è il massimo che la politica riesce ad esprimere per creare posti di lavoro. Si illudono le persone che una tale struttura in una valle importante come la nostra possa eliminare il problema della disoccupazione. Quando però c'è qualcuno che vuole fare l'aeroporto, creando un indotto che potrebbe dar lavoro a tremila persone poi arrivano i no. Come fa Riggio - si chiede D'Orsi- a sapere che l'aeroporto andrà male prima che lo si apra? Sono convinto che Agrigento può arrivare anche ad un milione di visitatori all'anno. E lo dico - ha concluso- perchè mi rendo conto che solo noi non ci accorgiamo delle ricchezze che  possediamo. Solo questa mattina  ho ricevuto una lettera di una compagnia aerea spagnola che si dichiara disponibile a gestire l'aeroporto agrigentino".
 

AGRIGENTOWEB.IT
 
Aeroporto: D'Orsi riceve Lombardo e Cimino

Mentre prosegue la sua protesta, il Presidente della Provincia Regionale Eugenio D'Orsi ha ricevuto oggi pomeriggio, nella tenda allestita nella villetta situata di fronte la sede centrale della Provincia, nell'ordine, la visita dell'Assessore Regionale al Bilancio e Vicepresidente della Regione on. Michele Cimino e successivamente quella dello stesso Presidente della Regione on. Raffaele Lombardo.Cimino ha espresso la solidarietà e la condivisione della protesta che il Presidente D'Orsi sta portando avanti negli interessi del territorio agrigentino, e ha confermato un preciso impegno del Governo Lombardo per la realizzazione dello scalo di Licata. Successivamente D'Orsi ha ricevuto la visita del Presidente della Regione On. Raffaele Lombardo e degli Assessori regionali al Territorio On. le Roberto Di Mauro e alle Infrastrutture On. le Luigi Gentile.Lombardo ha dichiarato di avere inviato una nota all'Enac nella quale, rispondendo alle dichiarazioni fatte alla stampa dal Presidente dell'Enac Vito Riggio, ha confermato l'intenzione della Regione Siciliana di partecipare alla realizzazione dello scalo aeroportuale, coinvolgendo gli enti locali del territorio interessato. "Ricordo - ha detto Lombardo - che già lo scorso 27 ottobre la Giunta di Governo aveva stanziato per la struttura 30 milioni di euro dai fondi FAS, e lo scorso 9 febbraio aveva deliberato di destinare allo stesso intervento 30 milioni di euro della linea d'azione 7.1-Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013. E' necessario adesso che si individuino uno o più partner privati sia per la realizzazione che per la gestione, in modo che all'aeroporto sia assicurata una sua autosufficienza economica. La protesta del Presidente D'Orsi è sacrosanta, ma penso che non ci siano dubbi sulla volontà politica della regione di garantire la realizzazione della struttura".Il Presidente D'Orsi ha così commentato l'incontro avuto con Lombardo: "Non ho mai avuto dubbi sulla volontà politica del Governo Regionale, ma è ovvio che non si può lasciar passare in secondo piano il fatto che il Presidente dell'Enac abbia rilasciato dichiarazioni sulla sostenibilità economica del progetto senza averne titolo. L'Enac deve limitarsi a dire se il progetto tecnicamente è fattibile, senza entrare nel merito della sostenibilità e della gestione, che per quanto ci riguarda è garantita. Abbiamo molte richieste da parte di potenziali partner europei, e non chiederemo soldi allo Stato per un aeroporto che, oltre ad essere un diritto per un territorio costretto nella marginalità, garantirà flussi di passeggeri ben oltre quelli di altri aeroporti italiani per i quali nessuno si è mai sognato di chiedere la chiusura"."Abbiamo ricevuto le risposte che ci aspettavamo - ha dichiarato la protavoce del comitato, Francesca Autiello -.  Ci riteniamo soddisfatti anche perchè, alla nostra richiesta di creare una linea comune, il presidente ha dichiarato che presenterà una lettera alla Presidenza del Consiglio nella quale renderà nota la contrarietà sua e del Consiglio provinciale".
 
Ato Gesa e dimmissioni Truglio, Roberto Gallo presenta interrogazione

Il consigliere provinciale de La Destra Roberto Gallo esprime grande preoccupazione per un servizio fondamentale per la civile convivenza , quale quello della raccolta e smaltimento dei rifiuti nella nostra provincia .
"Un servizio  che finora e' stato disastroso, creando disagi e costi insopportabili per i cittadini, tartassati da bollette esagerate e spesso dalla trasformazione del territorio provinciale in zona da sottosviluppo e degrado igienico-sanitario intollerabili" dice Gallo.
"Per quanto mi riguarda , avevo avuto la percezione che qualcosa stava cominciando a migliorare nell'ultimo anno, anche perche' si stava organizzando la raccolta differenziata, il porta a porta e tante altre innovazioni del servizio che col tempo avrebbero potuto portarci a migliorare  di molto il servizio, e perché no, anche a cominciare a ridurre i costi per i cittadini delle inaccettabili bollette   attuali ! Adesso, all'improvviso , veniamo a conoscenza, che l'amministratore Truglio non avrebbe operato nella correttezza e nella trasparenza, ed anche i risultati lascerebbero a desiderare,  infatti si parla anche che il bando di  gara generale per la raccolta  dei rifiuti  si avviava verso un forte ritardo nell'attuazione , e che cio' avrebbe causato non pochi danni" prosegue Roberto Gallo. Nella qualita' di consigliere provinciale ho il dovere di chiedere al presidente D'Orsi di essere piu' preciso nei confronti delle genti amministrate , nella richiesta di dimissioni di Truglio  e, nelle more, come si provvedera' in tempi rapidi per tale essenziale servizio. per questi motivi ho inviato al presidente D'Orsi una richiesta di chiarimenti attraverso una precisa interrogazione. Questa e' la linea politica de  "La Destra" che su servizi quali acqua e rifiuti auspica un ritorno alla gestione  pubblica   e non transige sulla trasparenza amministrativa" conclude Gallo.
 
Legambiente: "Per chi e per cosa è stato attaccato Truglio?"
 "I cittadini dei Comuni hanno il sacrosanto diritto di sapere sull'altare di chi o di che cosa si è deciso, da parte di Zambuto e di D'Orsi, di attaccare pesantemente e del tutto ingiustificatamente un professionista che - come emerge dalla lettura degli stralci del dossier di Truglio diffusi dalla stampa - stava lavorando per portare l'Ato GE.S.A. Ag 2 ai livelli dell'Ato TP2, che proprio ieri, a Palermo, ha visto quattro suoi Comuni - Salaparuta, Poggioreale, Gibellina e Santa Ninfa - piazzarsi nelle prime cinque posizioni della classifica dei Comuni Ricicloni 2009 di Legambiente, con percentuali comprese tra il 50,81% ed il 60,76% di raccolta differenziata".Lo dichiara Claudia Casa, responsabile del circolo Rabat di Legambiente di Agrigento."Adesso, anche questa speranza di futuro e di civiltà per la nostra terra è stata praticamente azzerata - prosegue Casa - con le dimissioni di Truglio auspicate apertamente da D'Orsi e sostanzialmente avallate dalle pesanti dichiarazioni di Zambuto contro il capace manager mazzarese se ne vola via tutta la buona volontà manifestata in questi mesi da tanti cittadini-utenti di sposare le ragioni della differenziata "spinta", cioè dei rifiuti domestici distinti per materia e conferiti separatamente presso i centri zonali di raccolta, ad Agrigento come a Raffadali, a Cammarata come a San Giovanni Gemini. Conosciamo - per averne parlato più volte con lo stesso Truglio - quelle che erano le migliorie che sarebbero state apportate via via a questo essenziale sistema di conferimento dei rifiuti. Sappiamo, per esempio, che nella città di Agrigento, nel corso del 2010, gli attuali CZR sarebbero stati implementati come numero ma soprattutto trasformati in "isole ecologiche assistite", con la presenza diuturna sul posto degli operai addetti allo svuotamento dei cassonetti. Sappiamo che in tutti i Comuni di piccoli dimensioni, sempre nel 2010, sarebbe stata avviata la raccolta porta-a-porta e che in quelli più grandi, come la stessa Agrigento, questo sistema virtuoso avrebbe cominciato a riguardare i popolosi quartieri periferici. Chi si occuperà, adesso, di portare a compimento queste azioni? A chi pensano di affidare questo compito D'Orsi e Zambuto e soprattutto: come pensano di far funzionare la società d'ambito senza incorrere negli errori delle pessime gestioni che hanno preceduto la breve era-Truglio? A quale santo si voteranno per dare ai cittadini un servizio "ottimale" ad un costo equo? Ma qui non vogliamo stigmatizzare solo il comportamento di D'Orsi e Zambuto perché, a fronte del loro attacco, altrettanto negativamente ci colpisce l'assoluto silenzio - fatta salva qualche eccezione - da parte degli altri sindaci: possibile che nessuno abbia nulla da dire pubblicamente non già a Truglio (che, peraltro, deve essere solo ringraziato per il tanto fatto in appena 6 mesi!!!) ma ai propri cittadini su questa ennesima brutta pagina scritta dalla politica agrigentina su una tematica - quella dei rifiuti - che da sempre avvelena il nostro ambiente ma soprattutto produce "inquinamento" sociale, culturale ed economico nella nostra realtà? È più che lecito pretendere da loro un sussulto di dignità e di orgoglio ed una presa di distanze da chi, con protervia e prepotenza, ha giocato alla gente agrigentina questo bruttissimo tiro, perché è chiaro che mentre loro se la prendono ingiustamente con qualcuno (cioè, con Truglio) il risultato è che noi (i cittadini) come al solito ce la prendiamo ... Cristicchi docet!" conclude Claudia Casa.
 
Agrigento, il Governo Regionale illustra l'Asse 6
Oggi al teatro Pirandello di Agrigento, alle ore 15.30, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, il vicepresidente con delega all'Economia, Michele Cimino e gli assessori per infrastrutture e trasporti Luigi Gentile, per l'ambiente Roberto Di Mauro e per le politiche del lavoro Lino Leanza, incontreranno gli amministratori degli enti locali interessati ai bandi nel corso della manifestazione "le citta' siciliane, motore dello sviluppo regionale". Ai saluti del sindaco Marco Zambuto e del presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, fara' seguito la relazione dell'assessore Michele Cimino. Seguiranno gli interventi del Ragioniere generale, Vincenzo Emanuele, responsabile del Par Fas 2007-2013, e del dirigente generale della Programmazione, Felice Bonanno, responsabile dell'autorita' di gestione del Po - Fers 2007-2013, che illustreranno il lavoro gia' svolto nell'ambito dell'obiettivo dell'asse VI "Sviluppo urbano sostenibile" destinato a promuovere lo sviluppo economico, la capacita' attrattiva e innovativa della citta' in un ottica di sviluppo sostenibile e di integrazione sociale. I lavori saranno conclusi dal presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Il processo, rivolto a 26 coalizioni territoriali di enti locali che coprono l'intero territorio regionale, riguarda dieci dipartimenti regionali responsabili di 50 linee di intervento del Po per 640 milioni di euro di risorse pubbliche.
Dalle citta' potra' essere attivato lo strumento finanziario Jessica capace di mobilitare risorse per 148 milioni di euro per progetti di partenariato pubblico-privato. Con un percorso innovativo si punta alla predisposizione di 26 Piani integrati di sviluppo territoriale (Pist) delle citta' di maggiori dimensioni. Il Formez assicurera' l'assistenza tecnica.
 
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LA PROMESSA DI LOMBARDO: "I FONDI FAS FARANNO DECOLLARE LA CITTA' DI AGRIGENTO""       
Fondi FAS, ma anche aeroporto, centri storici e rischi idro-geologici: sono stati questi gli argomenti affrontati dal Presidente della Regione Raffaele Lombardo nell'incontro al Teatro Pirandello di Agrigento, in cui erano presenti anche i tre assessori regionali agrigentini Cimino, Di Mauro e Gentile. Come da programma, il Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo è arrivato nel primo pomeriggio al Teatro Pirandello di Agrigento, dove ad accoglierlo c'erano le massime autorità cittadine e provinciali, dal Sindaco del capoluogo Marco Zambuto, al Prefetto Umberto Postiglione, al Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi.
 La tematica per la quale la massima carica dell'isola si è recata oggi nella città dei Templi, ha riguardato l'illustrazione del programma dei "fondi FAS", ossia delle somme di denaro messe a disposizone per le aree sottosviluppate della Comunità europea, ma, una volta sceso dall'auto presidenziale, sono stati molteplici i punti e le problematiche toccate con i giornalisti.
Dalla visita mattutina nei luoghi della recente sciagura di Favara, alla protesta del Presidente D'Orsi a favore dell'aeroporto di Piano Romano, al rischio idro-geologico del nostro centro storico, il Presidente Lombardo ha risposto in merito a tutte queste varie vicende, confermando la sua personale vicinanza agli amministratori del territorio agrigentino e promettendo il suo impegno per risolvere le varie emergenze che lo attanagliano. Proprio sulla vicenda politica più delicata di questo periodo, ossia sulla costruzione a Licata del tanto agognato aeroporto della provincia di Agrigento, il Presidente della Regione ha rilasciato un'importante dichiarazione, secondo cui "Riggio sa bene che la giunta regionale ha stanziato trenta milioni di Euro per la realizzazione dello scalo e con la stessa ENAC abbiamo definito il numero di passeggeri annui prospettati ed abbiamo anche saggiamente previsto un partner privato per far funzionare bene la struttura, per cui credo che l'aeroporto sia fattibile e per questo motivo poco fa mi sono recato da D'Orsi per esprimergli la mia solidarietà." Per quanto riguarda il tema principale dell'incontro che, come ricordato prima, riguarda la destinazione dei fondi FAS sbloccati dal governo in favore della Sicilia, Lombardo dichiara: "sono somme indispensabili, donate per le aree sottosviluppate e che potranno far sì che molte infratrutture di cui la nostra isola ha bisogno possano essere realizzate." Sul palco di un gremito teatro Pirandello, oltre a Lombardo ed ai già menzionati Zambuto e D'Orsi, erano presenti i tre assessori agrigentini a Palermo Michele Cimino, Roberto Di Mauro e Luigi Gentile, i quali hanno illustrato la destinazione dei quattro miliardi di Euro dei fondi per le aree sottosviluppate, in particolare quelli previsti per Agrigento e provincia. "Di queste somme nessuna verrà destinata al pagamento di stipendi o, in generale, all'ordinaria amministrazione - afferma Michele Cimino che a Palermo è a capo dell'Assessorato all'Economia - tutte serviranno alla crescita della nostra stupenda isola e possiamo vantare di essere stata la prima regione italiana a veder approvato il programma dei fondi FAS." Dello stesso avviso sono anche gli altri due assessori regionali presenti, che hanno anche tracciato il bilancio dell'attività dei propri assessorati in questi primi mesi di "Lombardo ter".  Luigi Gentile infatti, responsabile dei Lavori Pubblici e delle infrastrutture, afferma: "siamo fortemente impegnati nel raddoppio della SS 640, per il quale adesso abbiamo finanziato anche il lotto finale che va da Canicattì a Caltanissetta, mentre con l'ANAS abbiamo avviato una fattiva collaborazione per la Palermo-Agrigento, finanziando il tratto Bolognetta-Lercara Friddi. Abbiamo tirato fuori i progetti subito cantierabili e ciò ci sta permettendo una buona programmazione che darà risultati in futuro".L'Assessore al Territorio e Ambiente Di Mauro, promette il suo impegno nell'ambito delle emergenze idro-geologiche insistenti in Sicilia e ad Agrigento, grazie alla "collaborazione con il Ministro Prestigiacomo ed all'impegno di parte delle somme dei fondi FAS nei punti più pericolosi ed instabili della nostra isola."
 
Corsi di lingua araba al CUPA 
Il prossimo 8 marzo alle ore 10,00 presso l'aula Magna del Polo Universitario di Agrigento è in programma la cerimonia inaugurale del corso di lingua araba. Il corso, di complessive 100 ore, si svolgerà dal lunedì al venerdì dalle ore 14,00 alle ore 18,00 fino ai primi di aprile nella sede di Calcarelle. Sono circa 60 gli allievi partecipanti al corso di lingua araba che verranno assistiti,tra l'altro, da un mediatore linguistico che li aiuterà nella acquisizione dei contenuti illustrati dai docenti. 
 
Lombardo in visita alla tenda del Presidente D'Orsi       
Visita del Presidente Raffaele Lombardo alla tenda di Eugenio D'Orsi: "sull'aeroporto importanti garanzie".
Il Presidente della Provincia Regionale Eugenio D'Orsi ha ricevuto oggi pomeriggio, nella sua tenda, il Presidente della Regione Raffaele Lombardo e l'assessore Cimino. Cimino ha espresso la solidarietà e la condivisione della protesta che il Presidente D'Orsi sta portando avanti negli interessi del territorio agrigentino, e ha confermato un preciso impegno del Governo Lombardo per la realizzazione dello scalo di Licata. Successivamente D'Orsi ha ricevuto la visita del Presidente della Regione On. Raffaele Lombardo e degli Assessori regionali al Territorio On. le Roberto Di Mauro e alle Infrastrutture On. le Luigi Gentile. Lombardo ha dichiarato di avere inviato una nota all'Enac nella quale, rispondendo alle dichiarazioni fatte alla stampa dal Presidente dell'Enac Vito Riggio, ha confermato l'intenzione della Regione Siciliana di partecipare alla realizzazione dello scalo aeroportuale, coinvolgendo gli enti locali del territorio interessato.  "Ricordo - ha detto il Presidente Lombardo - che già lo scorso 27 ottobre la Giunta di Governo aveva stanziato per la struttura 30 milioni di euro dai fondi FAS, e lo scorso 9 febbraio aveva deliberato di destinare allo stesso intervento 30 milioni di euro della linea d'azione 7.1-Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013. E' necessario adesso che si individuino uno o più partner privati sia per la realizzazione che per la gestione, in modo che all'aeroporto sia assicurata una sua autosufficienza economica. La protesta del Presidente D'Orsi è sacrosanta, ma penso che non ci siano dubbi sulla volontà politica della regione di garantire la realizzazione della struttura".  "Non ho mai avuto dubbi sulla volontà politica del Governo Regionale, ma è ovvio che non si può lasciar passare in secondo piano il fatto che il Presidente dell'Enac abbia rilasciato dichiarazioni sulla sostenibilità economica del progetto senza averne titolo. L'Enac deve limitarsi a dire se il progetto tecnicamente è fattibile, senza entrare nel merito della sostenibilità e della gestione, che per quanto ci riguarda è garantita. Abbiamo molte richieste da parte di potenziali partner europei, e non chiederemo soldi allo Stato per un aeroporto che, oltre ad essere un diritto per un territorio costretto nella marginalità, garantirà flussi di passeggeri ben oltre quelli di altri aeroporti italiani per i quali nessuno si è mai sognato di chiedere la chiusura", ha concluso Eugenio D'Orsi.
 
Vicenda Truglio, continuano le polemiche       
"Cosa c'è dietro le dimissioni dell'amministratore unico di GESA Truglio?" Legambiente non intende "sorvolare" sulla vicenda e continua a chiedere spiegazioni al sindaco Zambuto e al Presidente D'Orsi.  "I cittadini dei Comuni hanno il sacrosanto diritto di sapere sull'altare di chi o di che cosa si è deciso, da parte di Zambuto e di D'Orsi, di attaccare pesantemente e del tutto ingiustificatamente un professionista che stava lavorando per portare l'Ato GE.S.A. Ag 2 ai livelli dell'Ato TP2, che proprio ieri, a Palermo, ha visto quattro suoi Comuni - Salaparuta, Poggioreale, Gibellina e Santa Ninfa - piazzarsi nelle prime cinque posizioni della classifica dei Comuni Ricicloni 2009 di Legambiente, con percentuali comprese tra il 50,81% ed il 60,76% di raccolta differenziata". Ecco l'amaro sfogo di Claudia Casa, del circolo Rabat di Legambiente Agrigento."Adesso - continua Claudia Casa - anche questa speranza di futuro e di civiltà per la nostra terra è stata praticamente azzerata: con le dimissioni di Truglio auspicate apertamente da D'Orsi e sostanzialmente avallate dalle pesanti dichiarazioni di Zambuto contro il capace manager mazzarese se ne vola via tutta la buona volontà manifestata in questi mesi da tanti cittadini-utenti di sposare le ragioni della differenziata "spinta", cioè dei rifiuti domestici distinti per materia e conferiti separatamente presso i centri zonali di raccolta, ad Agrigento come a Raffadali, a Cammarata come a San Giovanni Gemini". "Conosciamo - si legge ancora - quelle che erano le migliorie che sarebbero state apportate via via a questo essenziale sistema di conferimento dei rifiuti. Sappiamo, per esempio, che nella città di Agrigento, nel corso del 2010, gli attuali CZR sarebbero stati implementati come numero ma soprattutto trasformati in "isole ecologiche assistite", con la presenza diuturna sul posto degli operai addetti allo svuotamento dei cassonetti. Sappiamo che in tutti i Comuni di piccoli dimensioni, sempre nel 2010, sarebbe stata avviata la raccolta porta-a-porta e che in quelli più grandi, come la stessa Agrigento, questo sistema virtuoso avrebbe cominciato a riguardare i popolosi quartieri periferici.Chi si occuperà, adesso, di portare a compimento queste azioni? A chi pensano di affidare questo compito D'Orsi e Zambuto e soprattutto: come pensano di far funzionare la società d'ambito senza incorrere negli errori delle pessime gestioni che hanno preceduto la breve era-Truglio? A quale santo si voteranno per dare ai cittadini un servizio "ottimale" ad un costo equo?".
 "Ma qui non vogliamo stigmatizzare solo il comportamento di D'Orsi e Zambuto perché, a fronte del loro attacco, altrettanto negativamente ci colpisce l'assoluto silenzio - fatta salva qualche eccezione - da parte degli altri sindaci: possibile che nessuno abbia nulla da dire pubblicamente non già a Truglio (che, peraltro, deve essere solo ringraziato per il tanto fatto in appena 6 mesi!!!) ma ai propri cittadini su questa ennesima brutta pagina scritta dalla politica agrigentina su una tematica - quella dei rifiuti - che da sempre avvelena il nostro ambiente ma soprattutto produce "inquinamento" sociale, culturale ed economico nella nostra realtà?È più che lecito pretendere da loro un sussulto di dignità e di orgoglio ed una presa di distanze da chi, con protervia e prepotenza, ha giocato alla gente agrigentina questo bruttissimo tiro, perché è chiaro che mentre loro se la prendono ingiustamente con qualcuno (cioè, con Truglio) il risultato è che noi (i cittadini) come al solito ce la prendiamo ... Cristicchi docet!", conclude Claudia Casa.
 
PERLACITTA'.IT
 
Lombardo ad Agrigento: "progetti cantierabili per utilizzare le somme dell'Asse 6″
 "E' una giornata importante non solo per Agrigento, ma per tutta la Sicilia. Ora tocca agli enti locali darsi da fare per presentare progetti cantierabili moderni e non vetusti, cosi' da rendere disponibili le somme dell'Asse 6″. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, intervenendo al teatro Pirandello di Agrigento alla manifestazione "Le citta' siciliane, motore dello sviluppo regionale".Ai lavori hanno partecipato gli assessori regionali agrigentini Michele Cimino, Luigi Gentile e Roberto Di Mauro, i responsabili del Par Fas 2007-2013, Vincenzo Emanuele, e dell'autorita' di gestione del Por Fers 2007-2013, Felice Bonanno, che hanno illustrato il lavoro gia' svolto nell'ambito dell'obiettivo dell'asse VI "Sviluppo urbano sostenibile", destinato a promuovere lo sviluppo economico, la capacita' attrattiva e innovativa della citta' in un ottica di sviluppo sostenibile e di integrazione."Non abbiamo scelto Agrigento - ha detto il vicepresidente della Regione con delega all'Economia, Michele Cimino - per presentare l'Asse 6 perche' e' la mia citta', ma perche' Agrigento, citta' bellissima sia dal punto di vista paesaggistico che archeologico, si e' classificata ultima in un'indagine statistica del Sole 24 Ore per la vivibilita'. Da Agrigento - ha aggiunto - deve partire la valorizzazione del territorio, perche' ha avuto pure i problemi delle frane, di dissesti idrogeologici, siccita' e soprattutto e' stata abbandonata dal governo nazionale. Agrigento, come tutte le altre citta' della nostra Sicilia, ha bisogno di avere accanto il governo regionale per iniziare una stagione di ripresa economica e con l'utilizzazione dei fondi Fas e Po Fers possa risolvere tutti i problemi sociali".
 
Un corso di lingua araba al Consorzio universitario di Agrigento
L'8 marzo prossimo, alle ore 10,00 presso l'aula Magna del Polo Universitario di Agrigento si terrà la cerimonia inaugurale del corso di lingua araba organizzato dall'Università della Città dei Templi e dalla "Fondazione Aziz Al Babtain Prize For Poetic Creativity" di Tunisi.Il corso, di complessive 100 ore, si svolgerà dal lunedì al venerdì dalle ore 14,00 alle ore 18,00 fino ai primi di aprile nella sede di località Calcarelle. Sono circa 60 gli allievi partecipanti al corso di lingua araba che verranno assistiti,tra l'altro, da un mediatore linguistico che li aiuterà nella acquisizione dei contenuti illustrati dai docenti. All'incontro di lunedì interverranno il Presidente del Polo Universitario prof. Joseph Mifsud, il prof. Abdouli Touhami, docente dell'Università di Sousse (Tunisia), assieme ad altri colleghi.
 
Aeroporto di Agrigento: D'Orsi riceve, in tenda, il Presidente Lombardo
Mentre prosegue la sua protesta, il Presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi ha ricevuto, nella tenda allestita nella villetta situata di fronte la sede centrale della Provincia, nell'ordine, la visita dell'Assessore Regionale al Bilancio e Vicepresidente della Regione on. Michele Cimino e  quella dello stesso Presidente della Regione on. Raffaele Lombardo, accompagnato dagli assessori Roberto Di Mauro e Luigi Gentile.Cimino ha espresso la solidarietà e la condivisione della protesta che il Presidente D'Orsi sta portando avanti negli interessi del territorio agrigentino, e ha confermato un preciso impegno del Governo Lombardo per la realizzazione dello scalo di Licata.Il Presidente della Regione On. Raffaele Lombardo ha dichiarato di avere inviato una nota all'Enac nella quale, rispondendo alle dichiarazioni fatte alla stampa dal Presidente dell'Enac Vito Riggio, ha confermato l'intenzione della Regione Siciliana di partecipare alla realizzazione dello scalo aeroportuale, coinvolgendo gli enti locali del territorio interessato."Ricordo - ha detto Lombardo - che già lo scorso 27 ottobre la Giunta di Governo aveva stanziato per la struttura 30 milioni di euro dai fondi FAS, e lo scorso 9 febbraio aveva deliberato di destinare allo stesso intervento 30 milioni di euro della linea d'azione 7.1-Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013. E' necessario adesso che si individuino uno o più partner privati sia per la realizzazione che per la gestione, in modo che all'aeroporto sia assicurata una sua autosufficienza economica. La protesta del Presidente D'Orsi è sacrosanta, ma penso che non ci siano dubbi sulla volontà politica della regione di garantire la realizzazione della struttura". Il Presidente D'Orsi ha così commentato l'incontro avuto con Lombardo: "Non ho mai avuto dubbi sulla volontà politica del Governo Regionale, ma è ovvio che non si può lasciar passare in secondo piano il fatto che il Presidente dell'Enac abbia rilasciato dichiarazioni sulla sostenibilità economica del progetto senza averne titolo. L'Enac deve limitarsi a dire se il progetto tecnicamente è fattibile, senza entrare nel merito della sostenibilità e della gestione, che per quanto ci riguarda è garantita. Abbiamo molte richieste da parte di potenziali partner europei, e non chiederemo soldi allo Stato per un aeroporto che, oltre ad essere un diritto per un territorio costretto nella marginalità, garantirà flussi di passeggeri ben oltre quelli di altri aeroporti italiani per i quali nessuno si è mai sognato di chiedere la chiusura".
 
AGRIGENTOOGGI.IT
 
Aeroporto: il Presidente D'Orsi riceve la visita di Cimino e del Presidente Lombardo
Raffaele Lombardo, Presidente della Regione, oggi pomeriggio si è recato in visita nella tenda  del Presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi. Insieme a lui,  nell'ordine, la visita dell'Assessore Regionale al Bilancio e Vicepresidente della Regione Michele Cimino e successivamente quella dello stesso Presidente della Regione Raffaele Lombardo. Cimino ha espresso la solidarietà e la condivisione della protesta che il Presidente D'Orsi sta portando avanti negli interessi del territorio agrigentino, e ha confermato un preciso impegno del Governo Lombardo per la realizzazione dello scalo di Licata. Successivamente D'Orsi ha ricevuto la visita del Presidente della Regione On. Raffaele Lombardo e degli Assessori regionali al Territorio On. le Roberto Di Mauro e alle Infrastrutture On. le Luigi Gentile. Lombardo ha dichiarato di avere inviato una nota all'Enac nella quale, rispondendo alle dichiarazioni fatte alla stampa dal Presidente dell'Enac Vito Riggio, ha confermato l'intenzione della Regione Siciliana di partecipare alla realizzazione dello scalo aeroportuale, coinvolgendo gli enti locali del territorio interessato. "Ricordo - ha detto Lombardo - che già lo scorso 27 ottobre la Giunta di Governo aveva stanziato per la struttura 30 milioni di euro dai fondi FAS, e lo scorso 9 febbraio aveva deliberato di destinare allo stesso intervento 30 milioni di euro della linea d'azione 7.1-Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013. E' necessario adesso che si individuino uno o più partner privati sia per la realizzazione che per la gestione, in modo che all'aeroporto sia assicurata una sua autosufficienza economica. La protesta del Presidente D'Orsi è sacrosanta, ma penso che non ci siano dubbi sulla volontà politica della regione di garantire la realizzazione della struttura".Il Presidente D'Orsi ha così commentato l'incontro avuto con Lombardo: "Non ho mai avuto dubbi sulla volontà politica del Governo Regionale, ma è ovvio che non si può lasciar passare in secondo piano il fatto che il Presidente dell'Enac abbia rilasciato dichiarazioni sulla sostenibilità economica del progetto senza averne titolo. L'Enac deve limitarsi a dire se il progetto tecnicamente è fattibile, senza entrare nel merito della sostenibilità e della gestione, che per quanto ci riguarda è garantita. Abbiamo molte richieste da parte di potenziali partner europei, e non chiederemo soldi allo Stato per un aeroporto che, oltre ad essere un diritto per un territorio costretto nella marginalità, garantirà flussi di passeggeri ben oltre quelli di altri aeroporti italiani per i quali nessuno si è mai sognato di chiedere la chiusura".Nel primo pomeriggio Lombardo era stato anche a Favara dove ha voluto vedere i luoghi della tragedia del crollo della casa dei Bellavia. Dopo la visita alla tenda, Lombardo si è recato al Teatro Pirandello dove si è tenuto il seminario "Province e Comuni Siciliani per l'attuazione dell'Asse VI e del Par Fas". Nell'incontro con gli amministratori degli enti locali interessati ai bandi, sono state spiegate le opportunità di sviluppo per tutte le province dell'isola. "I soldi ci sono, bisogna presentare i progetti e partecipare ai bandi - ha ricordato Lombardo - perché in questo modo si possono risolvere le tantissime emergenze del territorio".
 
Aeroporto di Agrigento: chi non lo vuole?
Chi non vuole l'Aeroporto di Agrigento? E' di qualche giorno fa la pubblicazione sulle pagine di un noto quotidiano nazionale dei risultati dell'indagine conoscitiva della commissione Trasporti della Camera presentata dal presidente della commissione, Mario Valducci.L'Italia ha "un sistema aeroportuale diffuso ma debole, scarsamente idoneo ad affrontare le potenzialità di crescita del traffico". Questa la realtà aeroportuale italiana.La strada da seguire, secondo l'indagine, è di puntare a rafforzare i sette grandi scali che devono essere "più grandi, più efficienti e meglio collegati alla rete ferroviaria e stradale". Per questo servono investimenti e le risorse pubbliche non devono essere disperse in nuovi scali privi di un adeguato bacino di utenza ma concentrarsi sui 7-8 grandi scali italiani che assorbono il 70% del traffico visto che, da oggi al 2030, il numero dei passeggeri passerà dagli attuali 133 milioni a 265 milioni e, presumibilmente, la crescita si concentrerà nel Lazio e in Lombardia, le regione che ospitano gli 'hub' di Fiumicino e Malpensa.Purtroppo questa è solo una faccia della medaglia. Nella realtà negli ultimi anni abbiamo assistito all'apertura di altri piccoli aeroporti in Sicilia quali quello di Trapani Birgi e quello di Comiso che certamente non brillano in quanto a bilanci. In questo periodo si leggono su diversi quotidiani regionali notizie di sicuro clamore.La prima notizia riguarda l'aeroporto di Agrigento e le dichiarazioni dell'agrigentino nonché presidente dell'ENAC Vito Riggio riguardo ai forti dubbi sulla sostenibilità di tale progetto, in quanto non avrebbe secondo i parametri progettuali un'autosufficienza economica.
La seconda notizia riguarda il progetto di un aeroporto a Messina, precisamente tra Milazzo e Barcellona, per il quale si è svolta una riunione tra esponenti delle diverse aree politiche presso la presidenza della Regione e per il quale il Presidente Lombardo ha dichiarato il pieno sostegno del governo regionale all'iniziativa.Andiamo alla terza notizia: apprendiamo che è già pronto nel frattempo il progetto definitivo di un nuovo aeroporto a Gela che verrà finanziato per intero da privati. Se andasse in porto tale progetto si verificherebbe quanto meno una certa incompatibilità tra l'aeroporto di Gela e quello di Licata, evidentemente troppo vicini.Nel ricordo che qualche mese fa ad Agrigento non è andato in porto il progetto di un aeroporto, o di un aviosuperficie, in una zona del litorale agrigentino, interamente finanziato con fondi privati da un imprenditore agrigentino, a causa di insuperabili ed inderogabili motivi di incompatibilità paesaggistica, sottolineati da Soprintendenza e Assessorato regionale al territorio e ambiente, ci chiediamo: forse siamo noi stessi Agrigentini a non volerlo davvero questo aeroporto? Forse manca effettivamente una capacità progettuale oppure una vera volontà politica? Ai posteri l'ardua sentenza.
 
SICILIA24H.IT
 
CUPA: Cerimonia apertura corso di lingua araba
L'8 marzo prossimo, alle ore 10,00 presso l'aula Magna del Polo Universitario di Agrigento si terrà la cerimonia inaugurale del corso di lingua araba organizzato dall'Università della Città dei Templi e dalla "Fondazione Aziz Al Babtain Prize For Poetic Creativity" di Tunisi. Il corso, di complessive 100 ore, si svolgerà dal lunedì al venerdì dalle ore 14,00 alle ore 18,00 fino ai primi di aprile nella sede di località Calcarelle. Sono circa 60 gli allievi partecipanti al corso di lingua araba che verranno assistiti,tra l'altro, da un mediatore linguistico che li aiuterà nella acquisizione dei contenuti illustrati dai docenti. All'incontro di lunedì interverranno il Presidente del Polo Universitario prof. Joseph Mifsud, il prof. Abdouli Touhami, docente dell'Università di Sousse (Tunisia), assieme ad altri colleghi.
 
Aeroporto, D'Orsi torna a casa... ma la tenda non verrà smontata
]Prima notte a casa per il presidente della provincia, Eugenio D'Orsi dopo che per quindici giorni la sua abitazione è stata la tenda allestita in piazzala Aldo Moro, davanti la sede dell'Ente. La protesta del presidente a favore della realizzazione di un aeroporto in provincia di Agrigento prosegue ma sono bastate le raccomandazioni del governatore, Raffaele Lombardo, ieri ad Agrigento, per convincerlo a tornare a casa. Lombardo ha ribadito a D'Orsi la volontà della Regione di partecipare alla realizzazione della struttura aeroportuale. La tenda, ha fatto sapere D'Orsi, rimarrà ancora - almeno-  fino a lunedì quando ad Agrigento arriverà il presidente dell'Enac, Vito Riggio, il quale parteciperà ad una riunione operativa in Prefettura. L'ostacolo da superare sono infatti le sue resistenze. Riggio in estrema sintesi ribadirà che l'ipotesi di un aeroporto ad Agrigento può riferirsi ad un'infrastruttura dalla lunghezza massima di 1.500 metri e una capacità  pari a 200 mila passeggeri annui. Parametri che non concederebbero al progettato aeroporto sostenibilità e autosufficienza economica. Il presidente dell'Enac chiederà quindi alla Regione siciliana e alla Provincia di Agrigento di indicare "in modo chiaro ed inequivocabile con quali fondi intendono assicurare la copertura finanziaria per il progetto in questione".
 
Aeroporto, Lombardo a Riggio: parteciperemo alla creazione dello scalo agrigentino
La querelle aeroporto di Agrigento prosegue a colpi di dichiarazioni e carte bollate. L'ultima in ordine di tempo porta la firma del governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo che in una lettera inviata all'Enac, sgombra il campo dalle perplessità sollevate proprio dal presidente Vito Riggio. "La Regione siciliana - scrive Lombardo - intende partecipare alla realizzazione di una struttura aeroportuale nel territorio di Agrigento, con il coinvolgimento degli enti locali del territorio interessato".."La Giunta Regionale - prosegue la nota - credendo nella bonta' del progetto in argomento, ha deliberato il 27 ottobre dello scorso anno, di destinare la somma di 30 milioni di euro a questa infrastruttura, a valere su risorse FAS assegnate alla Regione e di affidare alla Provincia regionale di Agrigento la realizzazione dell'opera". "Successivamente - conclude la lettera - la Giunta regionale del 9 febbraio 2010, ha destinato al suddetto intervento, 30 milioni di euro della linea d'azione 7.1 - Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013, ai quali dovranno aggiungersi risorse di soggetti privati (scelti, quest'ultimi, ovviamente, con le procedure e le modalita' di legge) sia nella fase della realizzazione che in quella successiva di gestione dell'aeroporto, garantendo cosi l'autosufficienza economica". Per conoscere la risposta di Riggio bisognerà però attendere lunedì prossimo quando il presidente dell'Ente nazionale aviazione civile arriverà ad Agrigento per partecipare ad una riunione in Prefettura, con tutti gli organi competenti interessati alla realizzazione dello scalo aeroportuale.  
 
Aeroporto:D'Orsi riceve la visita dell'on. Cimino e del Presidente Lombardo
Mentre prosegue la sua protesta, il Presidente della Provincia Regionale Eugenio D'Orsi ha ricevuto oggi pomeriggio, nella tenda allestita nella villetta situata di fronte la sede centrale della Provincia, nell'ordine, la visita dell'Assessore Regionale al Bilancio e Vicepresidente della Regione on. Michele Cimino e successivamente quella dello stesso Presidente della Regione on. Raffaele Lombardo. Cimino ha espresso la solidarietà e la condivisione della protesta che il Presidente D'Orsi sta portando avanti negli interessi del territorio agrigentino, e ha confermato un preciso impegno del Governo Lombardo per la realizzazione dello scalo di Licata. Successivamente D'Orsi ha ricevuto la visita del Presidente della Regione On. Raffaele Lombardo e degli Assessori regionali al Territorio On. le Roberto Di Mauro e alle Infrastrutture On. le Luigi Gentile.Lombardo ha dichiarato di avere inviato una nota all'Enac nella quale, rispondendo alle dichiarazioni fatte alla stampa dal  [2]Presidente dell'Enac Vito Riggio, ha confermato l'intenzione della Regione Siciliana di partecipare alla realizzazione dello scalo aeroportuale, coinvolgendo gli enti locali del territorio interessato. "Ricordo - ha detto Lombardo - che già lo scorso 27 ottobre la Giunta di Governo aveva stanziato per la struttura 30 milioni di euro dai fondi FAS, e lo scorso 9 febbraio aveva deliberato di destinare allo stesso intervento 30 milioni di euro della linea d'azione 7.1-Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013. E' necessario adesso che si individuino uno o più partner privati sia per la realizzazione che per la gestione, in modo che all'aeroporto sia assicurata una sua autosufficienza economica. La protesta del Presidente D'Orsi è sacrosanta, ma penso che non ci siano dubbi sulla volontà politica della regione di garantire la realizzazione della struttura".Il Presidente D'Orsi ha così commentato l'incontro avuto con Lombardo: "Non ho mai avuto dubbi sulla volontà politica del Governo Regionale, ma è ovvio che non si può lasciar passare in secondo piano il fatto che il Presidente dell'Enac abbia rilasciato dichiarazioni sulla sostenibilità economica del progetto senza averne titolo. L'Enac deve limitarsi a dire se il progetto tecnicamente è fattibile, senza entrare nel merito della sostenibilità e della gestione, che per quanto ci riguarda è garantita. Abbiamo molte richieste da parte di potenziali partner europei, e non chiederemo soldi allo Stato per un aeroporto che, oltre ad essere un diritto per un territorio costretto nella marginalità, garantirà flussi di passeggeri ben oltre quelli di altri aeroporti italiani per i quali nessuno si è mai sognato di chiedere la chiusura".
 
Caso Gesa Ag2, il sindaco di P. Empedocle Firetto si dimette dall'Assemblea dei soci
 Le dimissioni dell'amministratore unico della Società d'ambito Gesa Ag2, Francesco Truglio, a seguito degli attacchi frontali del sindaco di Agrigento Zambuto e del presidente della provincia D'Orsi, stanno avendo un clamoroso effetto a cascata. Un caso prettamente politico vista la vicinanza del manager trapenese all'Udc e all'ex governatore Cuffaro che non può non tener conto delle frizioni e delle spaccature che si sono registrate nei mesi scorsi alla Regione con la decisione del governatore Lombardo di far fuori dalla maggioranza l'Udc e i lealisti del Pdl. Oggi il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto dell'Udc e anche lui fedelissimo di Cuffaro, si e' dimesso da componente dell'Assemblea di controllo intercomunale dei soci della Società d'ambito. "Ho accettato l'incarico, insieme ad altri sindaci, - dichiara Firetto - con la volonta' di garantire una svolta manageriale nella gestione della Societa', utilizzando professionalita' che, in altri contesti, avevano raggiunto risultati particolarmente apprezzati. Da parte mia,  la fiducia nell'operato dell' avvocato Truglio e' stata tangibilmente dimostrata, fra l'altro, dal puntuale adempimento alle richieste dello stesso Truglio di atti e documenti del mio Comune, necessari per la tempestiva predisposizione del nuovo bando di gara. Le dimissioni dell' avvocato Truglio, verso il quale non ravviso le adombrate responsabilita' sulla mancata pubblicazione del bando di gara, di fatto ne rallentano l'iter, con la deprecabile conseguenza del prolungarsi della proroga del contratto esistente, contro cui mi sono espresso nell'Assemblea dei Soci del 16 febbraio scorso".
 
COMUNICALO.IT
 
AEROPORTO AGRIGENTO. Il presidente Lombardo in tenda con D'Orsi: "Protesta sacrosanta" 
Mentre prosegue la sua protesta, il Presidente della Provincia Regionale Eugenio D'Orsi ha ricevuto oggi pomeriggio, nella tenda allestita nella villetta situata di fronte la sede centrale della Provincia, nell'ordine, la visita dell'Assessore Regionale al Bilancio e Vicepresidente della Regione on. Michele Cimino e successivamente quella dello stesso Presidente della Regione on. Raffaele Lombardo. Cimino ha espresso la solidarietà e la condivisione della protesta che il Presidente D'Orsi sta portando avanti negli interessi del territorio agrigentino, e ha confermato un preciso impegno del Governo Lombardo per la realizzazione dello scalo di Licata. Successivamente D'Orsi ha ricevuto la visita del Presidente della Regione On. Raffaele Lombardo e degli Assessori regionali al Territorio On. le Roberto Di Mauro e alle Infrastrutture On. le Luigi Gentile.Lombardo ha dichiarato di avere inviato una nota all'Enac nella quale, rispondendo alle dichiarazioni fatte alla stampa dal Presidente dell'Enac Vito Riggio, ha confermato l'intenzione della Regione Siciliana di partecipare alla realizzazione dello scalo aeroportuale, coinvolgendo gli enti locali del territorio interessato. "Ricordo - ha detto Lombardo - che già lo scorso 27 ottobre la Giunta di Governo aveva stanziato per la struttura 30 milioni di euro dai fondi FAS, e lo scorso 9 febbraio aveva deliberato di destinare allo stesso intervento 30 milioni di euro della linea d'azione 7.1-Spese di investimento degli enti locali del PAR FAS 2007-2013. E' necessario adesso che si individuino uno o più partner privati sia per la realizzazione che per la gestione, in modo che all'aeroporto sia assicurata una sua autosufficienza economica. La protesta del Presidente D'Orsi è sacrosanta, ma penso che non ci siano dubbi sulla volontà politica della regione di garantire la realizzazione della struttura".D'Orsi ha così commentato l'incontro avuto con Lombardo: "Non ho mai avuto dubbi sulla volontà politica del Governo Regionale, ma è ovvio che non si può lasciar passare in secondo piano il fatto che il Presidente dell'Enac abbia rilasciato dichiarazioni sulla sostenibilità economica del progetto senza averne titolo. L'Enac deve limitarsi a dire se il progetto tecnicamente è fattibile, senza entrare nel merito della sostenibilità e della gestione, che per quanto ci riguarda è garantita. Abbiamo molte richieste da parte di potenziali partner europei, e non chiederemo soldi allo Stato per un aeroporto che, oltre ad essere un diritto per un territorio costretto nella marginalità, garantirà flussi di passeggeri ben oltre quelli di altri aeroporti italiani per i quali nessuno si è mai sognato di chiedere la chiusura".
 
AEROPORTO AGRIGENTO. Accanto alla tenda di D'Orsi maxi schermo coi video di tutti i politici
 E' partita ieri pomeriggio pure la "battaglia" multimediale del presidente della Provincia di Agrigento Eugenio D'Orsi, da due settimane rifugiato in tenda per protesta dopo il "no" dell'Enac all'aeroporto agrigentino.E' stato già installato a pochi metri dalla tenda, un ma­xi scherno,dove scorrono i video di tutti i politici agrigentini con le loro dichia­razioni a favore della realizzazione della infrastruttura aeroportuale."Sì, ci sarà anche Vito Riggio, dice D'Orsi. La mia non è una provocazione. Voglio soltanto fare risaltare che il progetto aeroporto lo abbiamo portato avanti anche perché c'era l'unanime consenso di tutti i politici agrigentini. Resto convinto che se il ministro Alfano solo lo vuole, l'aeroporto si farà".
 
SICILIAINFORMAZIONI.COM
 
Lombardo scrive all'Enac sull'aeroporto di Agrigento. "Pronti a partecipare alla sua realizzazione"
 La Regione siciliana intende partecipare alla realizzazione di una struttura aeroportuale nel territorio di Agrigento, con il coinvolgimento degli enti locali del territorio interessato". Così si legge nella lettera inviata oggi all'Enac dal presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo in risposta alle dichiarazioni rese alla stampa dal presidente dell'Ente, Vito Riggio. "La Giunta Regionale - prosegue la nota - credendo nella bontà del progetto in argomento, ha deliberato il 27 ottobre dello scorso anno, di destinare la somma di 30 milioni di euro a questa infrastruttura, a valere su risorse Fas assegnate alla regione e di affidare alla provincia regionale di Agrigento la realizzazione dell'opera"."Successivamente - conclude la lettera - la giunta regionale del 9 febbraio 2010, ha destinato al suddetto intervento, 30 milioni di euro della linea d'azione 7.1 - Spese di investimento degli enti locali del Par Fas 2007-2013, ai quali dovranno aggiungersi risorse di soggetti privati (scelti, quest'ultimi, ovviamente, con le procedure e le modalità di legge) sia nella fase della realizzazione che in quella successiva di gestione dell'aeroporto, garantendo cosi l'autosufficienza economica". Mentre prosegue la sua protesta, il presidente della provincia regionale di Agrigento, Eugenio D'Orsi, ha ricevuto oggi pomeriggio, nella tenda allestita nella villetta situata di fronte la sede centrale della provincia, l'assessore regionale al Bilancio Michele Cimino e successivamente lo stesso Governatore Raffaele Lombardo. Cimino ha espresso la solidarietà e la condivisione della protesta che il presidente D'Orsi sta portando avanti negli interessi del territorio agrigentino, e ha confermato l'impegno del Governo Lombardo per la realizzazione dello scalo di Licata. Successivamente D'Orsi ha incontrato il presidente della Regione Raffaele Lombardo e gli assessori regionali al Territorio Roberto Di Mauro e alle Infrastrutture Luigi Gentile. Lombardo ha reso noto di avere inviato una nota all'Enac nella quale, rispondendo alle dichiarazioni fatte alla stampa dal Presidente dell'Enac Vito Riggio, conferma l'intenzione della Regione di partecipare alla realizzazione dello scalo aeroportuale, coinvolgendo gli enti locali del territorio interessato. "Non ho mai avuto dubbi - ha commentato D'Orsi - sulla volontà politica del Governo Regionale, ma è ovvio che non si può lasciar passare in secondo piano il fatto che il presidente dell'Enac abbia rilasciato dichiarazioni sulla sostenibilità economica del progetto senza averne titolo. L'Enac deve limitarsi a dire se il progetto tecnicamente è fattibile, senza entrare nel merito della sostenibilità e della gestione, che per quanto ci riguarda è garantita". "Abbiamo molte richieste - ha aggiunto - da parte di potenziali partner europei, e non chiederemo soldi allo Stato per un aeroporto che, oltre ad essere un diritto per un territorio costretto nella marginalità, garantirà flussi di passeggeri ben oltre quelli di altri aeroporti italiani per i quali nessuno si è mai sognato di chiedere la chiusura".