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Provincia di Agrigento
Sei in: Home » URP e Stampa » Rassegna stampa » 2010 » Giugno » Rassegna stampa del 2/3 giugno 2010

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Rassegna stampa del 2 giugno 2010

 

GIORNALE DI SICILIA
 
SETTORE MARITTIMO
La dura protesta degli armatori
Motopesca bloccato in porto

L'amministrazione comunale scrive al prefetto per invitarlo ad "attivarsi presso le sedi opportune per rappresentare il gravoso problema che sta colpendo un settore produttivo molto importante per l'economia della nostra città". ll riferimento è al fatto che la pesca, secondo quanto denunciano gli armatori, è stata messa in ginocchio dal recente regolamento della Comunità Europea che impone di pescare con reti che hanno una maglia quadrata di 40 millimetri o romboidale di 6o millimetri. Da ieri, proprio per protestare contro la decisione dell'Unione Europea, gli oltre 100 motopesca licatesi rimangono alla fonda. I pescatori, come annunciato lunedì mattina nel corso di un sit in davanti l'ufficio circondariale marittimo cittadino che ha sede all'interno del porto commerciale, lamentano il fatto che con le nuove reti per loro è impossibile lavorare. "I pesci - denunciano gli addetti del settore - scappano perché la maglia delle reti è troppo larga". Lo sciopero è a oltranza, nel senso che i pescatori non hanno intenzione di fermarsi fino a quando non otterranno risposte dalle autorità competenti. A risentire della protesta, oltre alla marineria, sarà anche l'indotto. "Quella dei pescatori - dice l'ex presidente del consiglio, Angelo Vincenti, che li ha incontrati - è una protesta legittima. Vanno trovate delle soluzioni, in tempi brevi, per evitare che il comparto muoia"
 
INDAGINI DELLA POLIZIA. Gallo ha detto che un, politico gli aveva proposto di nominare dei tecnici
Palma, tentativo di corruzione
La denuncia dell'ex sindaco

Un maxi finanziamento per salvare il paese dal rischio idraulico e di dissesto idrogeologico, a patto di scendere a "compromessi". E il «compromesso» era la nomina di un "amico" quale tecnico responsabile dei lavori. A denunciare pubblicamente il tentativo di corruzione subito è stato, quasi allo scadere del suo mandato amministrativo, Rosario Gallo, ormai ex sindaco di Palma di Montechiaro. La polizia ha già avviato le indagini. "La collina Pizzillo che sovrasta Palma di Montechiaro — ha raccontato, ieri, Rosario Gallo —ha quattro incisioni naturali che fanno scaricare le acque sul centro abitato della città, un centro cresciuto in maniera abusiva. Le acque di due di queste incisioni naturali vengono convogliate in un canale dì gronda già esistente. Le altre due, invece, continuano a minacciare, e lo dice il genio civile, l'abitato palmese. Mi sono sempre battuto per ottenere un finanziamento per scongiurare il dissesto idrogeologico e i rischi per la pubblica incolumità. Lo sapevano tutti, a Palma e fuori, che cercavo di ottenere dei finanziamenti. Durante la sofferente ricerca di fondi — spiega Gallo — mi sono sentito chiedere esplicitamente: a lei chi lo appoggia?. Il segnale evidente delle distorsioni per ottenere i finanziamenti regionali o statali. Nel mese di ottobre scorso, poi, mi ha contatto un politico di rilevanza provinciale, che non è di Palma, e mi ha garantito che avrebbe fatto arrivare i finanziamenti per il canale di gronda a patto di impegnare un suo amico quale tecnico dei lavori". Gallo, spiazzato da quell'offerta, racconta di essersi limitato a balbettare di non aver mai fatto queste cose e che per dare un incarico professionale si deve fare una gara. "Il politico — conclude Rosario Gallo — mi ha risposto: non ti preoccupare ti indico io tre nomi. A dicembre poi sono stati ripartiti i fondi e Palma, nonostante avesse presentato tutte le schede e le richiesi non era fra i Comuni prescelti.  Forse perché non ho accetta quell'offerta? O perché c'erano Comuni più bisognosi?".

MANIFESTAZIONE. L'evento ha voluto commemorare le vittime innocenti della mafia
Campobello non dimentica
Ricordati Saetta e Livatino
«Una giornata memorabile che ha toccato momenti di grande partecipazione emotiva da parte di tutti i presenti». Il sindaco di Campobello di Licata Michele Termini ha fatto ieri mattina da cerimoniere per un'occasione molto attesa e sentita. L'evento ha avuto come impronta essenziale il ricordo delle vittime innocenti della mafia e di due figure ormai leggendarie della lotta alla criminalità organizzata: i giudici Saetta e Livatino. La storica giornata si è aperta con un appuntamento dedicato ai giovani alunni delle scuole primarie di Campobello, che hanno assistito presso il cinema Corallo alla proiezione del film documentario "Io ricordo" di Ruggero Gabbai. Il momento centrale della manifestazione ha invece preso vita di fronte al Parco della Rimembranza, dove è stata scoperta una stele commemorativa e un albero di ulivo è stato messo a dimora, per ricordare, come ha sottolineato il sindaco Termini durante il suo discorso, figure come quelle di Stefano Saetta, "Innocente tra gli innocenti, assassinato insieme al padre che è divenuto eroe dello Stato suo malgrado, in una terra e in un momento storico in cui diventarlo era fin troppo probabile per uomini e donne che adempievano semplicemente al proprio dovere". Parole nette anche da parte del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, che ha esternato con decisione il suo pensiero "di costruire una società migliore investendo sul patrimonio più importante che abbiamo: i giovani. Noi cinquantenni spesso ci dimentichiamo di ragionare con le nostre teste, per seguire il pensiero degli altri". D'Orsi, con la sua consueta verve ha sottolineato il grande connotato simbolico che ha ispirato la manifestazione di Campobello, luogo che è "appena uscito da un commissariamento che ha fatto seguito ad uno scioglimento per infiltrazione mafiosa". L'ultima tappa della scaletta ha avuto luogo presso la sala giunta del Palazzo di Città, che è stata intitolata ai giudici Saetta e Livatino. Alla celebrazione erano presenti anche il sindaco di Licata Angelo Graci, il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo, i vertici delle forze armate, la professoressa Ida Abate, presidente dell'associazione "Amici del giudice Livatino" e Virginia Bellomo, moglie del giudice Saetta.

LA SICILIA
 
PROTESTA CONTRO L'UE
I pescherecci restano in porto gli equipaggi davanti il Municipio
Oggi, per il secondo giorno consecutivo, le imbarcazioni della flotta peschereccia locale rimarranno alla fonda in ossequio all'agitazione proclamata dal settore lunedì mattina. Ieri mattina le imbarcazioni sono rimaste in rada, gli equipaggi non hanno mollato gli ormeggi e si sono concentrati dinanzi palazzo di città dove hanno chiesto, ed ottenuto, di parlare con il vicesindaco Gaetano Lombardo. A seguito dell'incontro Lombardo, si è tempestivamente attivato, con l'invio di una nota, alla Prefettura di Agrigento, nella quale è stato chiesto al prefetto di attivarsi presso le sedi opportune per rappresentare il gravoso problema che sta colpendo un settore produttivo molto importante per l'economia città. Il Regolamento sull'utilizzo di attrezzi a maglia larga, coglie la marineria nel bel mezzo di una crisi strutturale, gli armatori sono chiamati ad investire risorse in vista di minori prospettive di guadagno, almeno a breve, e di maggiore costi di gestione. Da qui la decisione di sospendere l'attività di pesca a tempo indeterminato, fino a quando cioè, l'Ue non avrà concesso una proroga all'utilizzo di reti a maglia più stretta nel Mediterraneo. La protesta si sta allargano a macchia d'olio un po' in tutta Italia. I pescatori licatesi hanno fatto da apripista in questa che considerano una battaglia vitale per il futuro della loro attività di lavoro, adesso si aspettano che anche gli altri pescatori seguano a ruota.
 
Il prefetto traccia un suo bilancio
A due anni e mezzo dal suo insediamento fa il punto dei temi affrontati e risolti per il territorio
 Una festa della Repubblica particolare, quella di oggi, per Agrigento e per il prefetto Umberto Postiglione. Sono infatti passati quasi due anni e mezzo dal suo insediamento alla Prefettura di Agrigento e, come sappiamo, è un periodo abbastanza lungo per un prefetto in una città. In questi giorni si parla già di un suo imminente trasferimento. Addirittura di una promozione a Roma, ma lui non conferma e non smentisce. Ricorda con il solito sorriso, che è un funzionario dello Stato, che conosce i tempi di permanenza di un prefetto in una provincia ma che non ha nessuna comunicazione su un suo imminente trasferimento.
Ne approfitta, comunque, per dire che la sua permanenza nella provincia di Agrigento è stata per lui molto proficua, sia dal punto di vista umano che professionale. «Certamente l'attività svolta in questi due anni è mezzo è stata molto intensa e vissuta insieme all'informazione che opera ad Agrigento. lo ho chiesto all'inizio a coloro che governano la comunicazione, di svolgere una funzione sociale attenta alle iniziative che avremmo preso. E devo dire di avere incontrato un gruppo di persone di assoluta intelligenza, di grandissimo buonsenso e soprattutto di grandissima cultura civica, che è quella che serve per far crescere questo territorio. E li ringrazio tutti. Un esempio? uno dei primi impegni appena arrivato fu quello degli arretrati delle pensioni di invalidità civile. La stampa mi ha seguito a mano a mano che il progetto creato per risolvere la questione si andava evolvendo. Tredicimila pensioni in un anno e mezzo non sono una cosa da poco, se si pensa che c'erano due anni di arretrati e che abbiamo fatto insieme le pensioni che appartenevano a quel periodo e quelle arretrate. E questo voleva dire portare il sostegno a 13 mila famiglie in provincia, che attraversavano un momento di difficoltà. E questo interrompe anche percorsi "alternativi" che possono innescarsi durante l'attesa...» - Ma si è occupato anche di altre cose delicate...
«Grande impegno abbiamo profuso sulla vicenda immigrazione. Intanto è stata messa in luce in maniera positiva, perché le cose sono andate bene. Non dimentichiamo che per un anno intero abbiamo avuto l'attenzione del mondo sulle questioni di Lampedusa. E ne siamo usciti bene. In particolare sulla questione dei minori che affollavano le comunità di questo territorio. Siamo riusciti a cogliere il problema per tempo. Abbiamo operato laddove forse dovevano intervenire altre istituzioni, perché la prefettura non ha il compito di fare assistenza ai minori sia italiani che stranieri. E con questo fronte corale e coeso, abbiamo avuto la possibilità di fare breccia nelle attenzione della Regione presa da tanti problemi, e a ottenere un finanziamento di cinque milioni di euro. Poi grazie al blocco degli arrivi a Lampedusa, siamo riusciti a pianificare la distribuzione di questi minori su tutte le comunità dell'Isola». - C'é stata anche l'emergenza sottosuolo.
«Sono riuscito a far arrivare ai governi regionale e nazionale la situazione del sottosuolo di Agrigento e di Comuni della provincia come Naro. Non a caso il capo della protezione civile Bertolaso è venuto ad Agrigento prima della vicenda ospedale ed è stato con me negli ipogei. E' stato fatto un provvedimento per intervenire nell'area del Duomo. Sappiamo tutti che lì c'è un movimento franoso lentissimo ma inesorabile che sta interessando l'area nord della città. Anche gli interventi che sono stati fatti sul Duomo, che avrebbero dovuto bloccare il fenomeno non sono riusciti a farlo perché il fenomeno, come hanno segnalato anche gli organi di stampa, le fessurazioni sia nella struttura del Duomo che nella scalinata antistante, si sono riproposte. lo mi sono preoccupato di far arrivare a chi di dovere la segnalazione e perchè nella zona, oltre ai monumenti, ci sono anche delle persone che hanno diritto di vivere tranquilli e sicuri. Abbiamo approfittato dell'apertura" dell'arcivescovo Montenegro che vive il problema sulla sua pelle. Ora bisogna stabilire che cosa bisogna fare. Ma questo dovranno stabilirlo chi ha competenze e conoscenza tecnica. lo mi auguro che ci possano essere le soluzioni migliori per i monumenti ma soprattutto per i cittadini. Ed ecco l'interesse per la famosa via di fuga. Nei prossimi giorni sarà presentata questa via di fuga che è una specie di grande accordo. Di pace totale rispetto a posizioni che creavano difficoltà a una soluzione del problema. L'augurio è che dopo aver realizzato questo intervento, se ne realizzino altri, come ad esempio dei percorsi sicuri nel centro storico dove esistono strutture pericolanti e dove, per fortuna, si è cominciato a intervenire. C'è una mappa degli edifici che potrebbero risentire di eventuali cedimenti e quindi bisogna individuare dei percorsi che evitino queste zone». - Si è occupato anche dell'acqua... «Penso che siamo riusciti almeno a fare un podi chiarezza sulle regioni per le quali l'acqua non arriva nelle case di Agrigento secondo le modalità che dovrebbero essere proprie di ogni centro abitato. Purtroppo si risente degli influssi negativi, delle abitudini nate in un'epoca nella quale effettivamente c'era una carenza d'acqua reale e straordinaria. Con la realizzazione di alcuni interventi e con l'aiuto di Nostro Signore che ha fatto piovere, ma soprattutto con la realizzazione del Fanaco, che collega alla diga Garcia, che è uno degli invasi più grossi dell'Isola, io credo che il problema dell'approvvigionamento alla città sia stato risolto. Adesso bisogna mettere d'accordo tutti, anche i cittadini, sulla necessità di provvedere alla corretta distribuzione. Ma l'acquedotto cittadino così com'è non va. Bisogna creare un acquedotto che abbia un'impostazione moderna. Quello esistente è cresciuto senza regole. Non c'è pressione, va creata ogni giorno nelle varie zone, mettendo tanta acqua che alla fine gli sprechi sono enormi. Se si sistema l'acquedotto e si sistemano i contatori, con una gestione corretta della distribuzione, Agrigento avrà l'acqua come le altre città eliminando quelle maledette cisterne che assorbono quantitativi enormi di acqua e che quando non sono adeguatamente munite di galleggianti, nella notte si riempiono e fanno perdere quantità inimmaginabile di acqua nelle stesse fognature».

«A Bronte faremo ricorso»
Lombardo torna in guerra

«Così si vedrà che la rielezione di Firrarello è stata limpidissima»
Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, tutto sommato, è soddisfatto del voto del 30-31 maggio. E annuncia che a Bronte l'Mpa presenterà ricorso contro la rielezione a sindaco dell'eterno rivale, senatore Giuseppe Firrarello. »Al nostro candidato - sostiene - sono stati annullati 80 voti in una sola sezione e tanti altri non gli sono stati attribuiti con motivazioni incomprensibili».
Sembra una guerra che non debba mal avere fine. Vuole mettere in ombra la rielezione di Firrarello? «Anzi, in questo modo si dimostrerà che l'elezione del senatore è stata limpidissima..».
Quella appena conclusa è stata una tornata elettorale all'insegna del trasversalismo, figlia della situazione politica regionale, con alleanze che hanno superato la più fervida fantasia, come a Enna dove il candidato a sindaco dell'Mpa ha avuto l'appoggio del Pdl dei lealisti.
La logica delle alleanze omogenee è saltata. La cosiddetta "anomalia siciliana" si diffonde nei comuni dell'Isola. Piuttosto che esportare pedissequamente la coalizione che governa a livello regionale, localmente è stato dato vita ad alleanze che hanno visto partiti e pezzi di partito allearsi con forze assolutamente eterogenee».Lo dice con soddisfazione. Ma ciò ha provocato anche una frantumazione mai vista prima che probabilmente ha disorientato gli elettori. «Non credo, anzi, penso che la gente abbia compreso molto bene il senso della nuova coalizione che governa la Regione; ancor di più quando si tratta di comuni. Quanto alla frammentazione, faccio notare che se le forze politiche che a qualsiasi titolo sostengono il mio governo, compreso il Pd, fossero state alleate, avremmo vinto con maggioranze bulgare. Mpa, Pdl Sicilia e Pd, insieme, avrebbero stravinto ovunque». Sommare i voti ottenuti dal singoli partiti e attribuirli a una coalizione di governo che forse non diventerà mal un'alleanza politica, non è semplice. «Se questa alleanza diventerà credibile perché sostiene un governo in grado di affrontare con rigore i problemi e risolverli, può da alleanza trasformarsi in un vero e proprio cartello politico. Certo, ci sarà da lavorarci». Il Pdl-Sicilia del suo amico Miccichè ha esultato per i risultati ottenuti, vantandosi di avere preso più voti del Pdl, laddove aveva presentato liste. Il Pdl ufficiale, quello della restaurazione di un passato che non vuole dimenticare, starà piangendo lacrime di sangue».
Presidente, nell'immediato futuro rischiano di piangere lacrime di sangue, in Sicilia, 122.500 precari che lavorano negli enti locali. Il governo nazionale, che ha varato una manovra finanziaria di ben 24 miliardi in due anni, difficilmente concederà una deroga al patto di stabilità. «Domani avremo una grande manifestazione con tutti i parlamentari nazionali e regionali nonché i sindaci dei 390 Comuni dell'isola e i presidenti delle 9 Province. Faremo tutte le pressioni e le proteste possibili per garantire il posto di lavoro a questi precari. Non è immaginabile che 22.500 persone che da circa due decenni consentono la funzionalità della pubblica amministrazione, possano perdere il giusto stipendio». Ma da Roma che notizie arrivano? «C'è l'assessore Leanza in continuo contatto. Come governo ci impegneremo per evitare il peggio, siamo pronti anche a legiferare, riproponendo la norma del 2006. Sappiano, comunque, i precari che faremo di tutto per ottenere ciò che ad essi spetta».
La manovra del ministro dell'Economia, Tremonti, rischia di abbattersi come una scure sulla Sicilia.
E' una manovra che taglia in due anni undici miliardi di trasferimenti alle Regioni e quattro miliardi agli enti locali. Gli uffici stanno valutano le ripercussioni che si avranno in Sicilia. Però, non siamo impreparati. Infatti, con la nostra legge finanziaria abbiamo messo in atto una serie di misure di contenimento della spesa che avrà effetti benefici. Anche perché insieme con i risparmi abbiamo approvato delle riforme che vanno nella direzione dello sviluppo. Certo, non potremo accettare tagli indiscriminati, reclameremo il rispetto del nostro Statuto speciale. Il Commissario dello Stato ha impugnato il credito d'imposta per l'occupazione, mentre il ministro Tremonti ha previsto una fiscalità dl vantaggio differenziata che In vista del federalismo fiscale entrerà prima In vigore nelle regioni del Meridione, cioè l'esenzione dell'irap per le nuove Imprese. Non sembra che ci sia una certa contraddizione? «Nonostante l'impugnativa, le imprese potranno comunque ottenere gli incentivi all'occupazione sotto forma di contributo. Per quanto riguarda l'esenzione dell'Irap per le nuove imprese, è tutto da valutare. Gli uffici appunto stanno studiando la manovra». La spinta prevalente, a livello nazionale, è quella di non dare risorse alle regioni del Sud perché spendaccione. Purtroppo, è così. Però, noi abbiamo dimostrato con il piano di rientro dal deficit sanitario di essere stati in grado di invertire la tendenza. Un particolare, questo, che molti dimenticano. Grazie all'enorme lavoro svolto dall'assessore Russo, abbiamo riportato i conti della sanità in pareggio. E questo criterio dovremo utilizzarlo per tutti i rami dell'amministrazione, razionalizzando l'uso delle risorse. A cominciare dalla riduzione delle società partecipate dalla Regione alla gestione del ciclo dei rifiuti che si è rivelato inefficiente e costosissimo». Per il governo nazionale sarebbe Indispensabile ricorrere alla costruzione dei termovalorizzatori. «Ho trascorso l'intero pomeriggio con l'assessore all'Energia, Pier Carmelo Russo, per mettere a punto le richieste da fare al governo nazionale, Il piano dei rifiuti ha bisogno di risorse per,essere attuato. nei prossimi giorni Partiranno alcune iniziative per incrementare la raccolta differenziata ed attivare i centri di compostaggio. Utilizzeremo tutti gli strumenti disponibili, se necessario ricorreremo anche ad un sistema di termovalorizzazione moderno e dimensionato per le effettive esigenze.
 
AgrigentoInformazione.it 
 
Elezioni, Arnone: "Premiato il progetto D'Orsi per lo sviluppo"
L'assessore provinciale Giuseppe Arnone interviene sull'esito della recente tornata elettorale che ha interessato alcuni comuni del territorio agrigentino. Giuseppe Arnone dichiara: "A fronte di un frastagliato e confusionario quadro politico che promana anche dall'attuale empasse regionale, nelle elezioni comunali appena concluse, emerge un dato politico incontrovertibile: la flessione dell'affluenza alle urne da parte degli elettori che è un dato sintomatico delle aspettative dei cittadini rispetto alla classe politica locale che non parla il linguaggio della chiarezza attorno a quelli che dovrebbero essere i programmi per la città. "Emerge con forza, il ruolo delle liste autonome e localistiche che in più casi, tralasciando i comuni di Cammarata e Realmonte dove si è votato col sistema maggioritario, prendono più voti delle liste ufficiali dei vari partiti. "Come esponente autonomista sono felice di aver dato un contributo determinante alla formazione della lista "Autonomia Palmese" del presidente Eugenio D'Orsi che elegge ben due consiglieri comunali. Tale successo evidenzia la convinzione che al di là dagli steccati politici viene premiato il lucido progetto di Eugenio D'Orsi per lo sviluppo della provincia".
 

L'Altragrigento
 
D'Orsi attacca Riggio: "ci dica chi non vuole l'aeroporto"
In una nota inviata al Presidente della regione Raffaele Lombardo, al Ministro per le Infrastrutture Matteoli, al Ministro della Giustizia Alfano e agli Assessori Regionali Gentile, Di Mauro e Cimino, il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi esprime tutta il sua delusione per le dichiarazioni del Presidente dell'Enac Riggio. "Se qualcuno ritiene o pensa che sono stanco e nauseato ha ragione. Se, invece, spera che abbandoni l'idea dell'aeroporto, unico elemento essenziale e facilmente realizzabile per una seria politica di sviluppo del nostro territorio, si sbaglia e commette un errore di presunzione.
La presenza di un aeroporto può rappresentare un elemento strategico rilevante nella risoluzione dei problemi di crescita economico-territoriale, contribuendo allo sviluppo di nuove attività produttive e significativi incrementi occupazionali.
Non intendo quindi indietreggiare sul fatto che l'aeroporto vada costruito, ma occorre parlare con chiarezza e porsi alcuni interrogativi. Chi non lo vuole? La politica? Riggio o i potenti finanzieri palermitani e catanesi? Forse un po' tutti. Ed è questo che ci amareggia. Ho il merito di avere messo tutti insieme i nemici di Agrigento, ho dato loro la possibilità, finalmente, di potersi alleare e preparare una vera macchina da guerra contro gli interessi e le aspettative  degli agrigentini.
Inchiniamoci alla nostra atavica apatia, inginocchiamoci davanti ai potenti e continuiamo a fare i ruffiani e i servi, forse solo così, riusciremo a trovare qualche nicchia dove potere soddisfare le nostre misere ambizioni.
Non sarebbe ora di dire a Riggio e a tutti quanti si frappongono contro gli interessi del nostro territorio di andare a casa, di lasciarci lavorare e di permetterci di costruire il futuro per la nostra gente?
Alcuni consiglieri provinciali, parlamentari o, l'immancabile critico da cortile, manifestano grande preoccupazione per avere saputo che per i primi tre anni l'aeroporto andrebbe in perdita, e che solo dopo, così come è accaduto a Trapani, ci può essere una gestione in attivo. Ma mi chiedo questi Soloni, laureati in economia gestionale, dove si trovavano quando qui in Provincia si spendevano più di cinque milioni di euro per feste, convegni e fiere e progettazioni di strutture fantasma?
Mi sembra tutto un complotto, un miserabile tentativo di boicottare un politico, un uomo in solitudine che vuole amministrare con serietà la propria terra a vantaggio della collettività e della prospettiva concreta di un consolidamento delle nostre aspirazioni.
Sarà l'ultima volta che mi rivolgo alle Signorie loro e se non dovessero esserci novità, certamente non per Vostra colpa, prenderò in seria considerazione, con una riflessione profonda e oculata, di andarmene a casa. Li nessuno potrà impedirmi, neanche il potente Riggio, di comprare un plastico e giocare con gli aerei".
 
Sicilia 24h
 
Amministrative, l'assessore provinciale Arnone analizza il voto
L'assessore provinciale Giuseppe Arnone interviene sull'esito della recente tornata elettorale che ha interessato alcuni comuni del territorio agrigentino. Giuseppe Arnone dichiara:  "A fronte di un frastagliato e confusionario quadro politico che promana anche dall'attuale empasse regionale, nelle elezioni comunali appena concluse, emerge un dato politico incontrovertibile: la flessione dell'affluenza alle urne da parte degli elettori che è un dato sintomatico delle aspettative dei cittadini rispetto alla classe politica locale che non parla il linguaggio della chiarezza attorno a quelli che dovrebbero essere i  programmi per la città. "Emerge con forza, il ruolo delle liste autonome e localistiche che in più casi,  tralasciando i comuni di Cammarata e Realmonte dove si è votato col sistema maggioritario, prendono più voti delle liste ufficiali dei vari partiti. "Come esponente autonomista sono felice di aver dato un contributo determinante alla formazione della lista "Autonomia Palmese" del presidente Eugenio D'Orsi che elegge ben due consiglieri comunali. Tale successo evidenzia la convinzione che al di là dagli steccati politici viene premiato il lucido progetto di Eugenio D'Orsio per lo sviluppo della provincia".

Agrigentoweb
 
Amministrative, l'assessore provinciale Arnone analizza il voto
L'assessore provinciale Giuseppe Arnone interviene sull'esito della recente tornata elettorale che ha interessato alcuni comuni del territorio agrigentino. Giuseppe Arnone dichiara:  "A fronte di un frastagliato e confusionario quadro politico che promana anche dall'attuale empasse regionale, nelle elezioni comunali appena concluse, emerge un dato politico incontrovertibile: la flessione dell'affluenza alle urne da parte degli elettori che è un dato sintomatico delle aspettative dei cittadini rispetto alla classe politica locale che non parla il linguaggio della chiarezza attorno a quelli che dovrebbero essere i  programmi per la città. "Emerge con forza, il ruolo delle liste autonome e localistiche che in più casi,  tralasciando i comuni di Cammarata e Realmonte dove si è votato col sistema maggioritario, prendono più voti delle liste ufficiali dei vari partiti. "Come esponente autonomista sono felice di aver dato un contributo determinante alla formazione della lista "Autonomia Palmese" del presidente Eugenio D'Orsi che elegge ben due consiglieri comunali. Tale successo evidenzia la convinzione che al di là dagli steccati politici viene premiato il lucido progetto di Eugenio D'Orsio per lo sviluppo della provincia".

Agrigentonotizie
 
La Festa della Repubblica alla villa Bonfiglio di Agrigento 
Celebrazioni per la 64esima Festa della Repubblica questa mattina alla villa Bonfiglio di Agrigento. Le massime cariche civili e militari della provincia, insieme ad una folta rappresentanza delle forze armate, dell'ordine e del mondo delle associazioni hanno partecipato alla cerimonia che ha visto, come consuetudine, prima la lettura del messaggio del capo dello Stato e in seguito la deposizione di una corona d'alloro ai piedi del monumento dei caduti. Nel corso della cerimonia, disertata, come troppo spesso capita, dai cittadini, c'è stato spazio anche per le scuole, con l'"Inno alla gioia" di Beethoven eseguito dai giovani trombettisti dell'Istituto comprensivo "Garibaldi", l'inno di Mameli eseguito con qualche piccolo tentennamento dai giovani musicisti dell'Ic "Pascoli" di Agrigento e la lettura dei primi tre articoli della Costituzione letti dall'alunno Francesco Panzica dell'istituto "Reale" di Agrigento. Come ogni anno, sono stati consegnati anche alcuni riconoscimenti a cittadini della provincia. Onorificenze sono state assegnate a Calogero Collura, Salvatore Gagliano, al sostituto commissario Gaetano Gulisano, ad Antonietta Milioto, all'ispettore capo Francesco Cirabisi e all'appuntato scelto Giovanni Cannizzaro. Due medaglie d'onore, concesse dal presidente della Republica a due cittadini della provincia vittime di deportazione durante la Seconda guerra mondiale, sono state assegnate a Biagio Falzone e alla memoria di Salvatore Spoto. Una benemerenza pubblica è invece stata assegnata al primo maresciallo Alfonso Lavignani, in servizio presso la Capitaneria di Porto di Porto Empedocle. Il prefetto Postiglione, nel corso della lunga intervista rilascita alla stampa, ha voluto sottolineare tra l'altro un concetto a lui caro, ovvero il rispetto delle regole da parte di tutti i cittadini come principio fondante per una società civile.
 
Cammilleri, Di Prima, Di Ventura, Girasole e Giglione tornano a parlare dell'aeroporto
I consiglieri provinciali Cammilleri, Di Prima, Di Ventura, Girasole e Giglione e la Federazione provinciale del partito democratico esprimono soddisfazione per l'esito della manifestazione organizzata a Licata sull'importante tema dell'aeroporto.
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Alla presenza di un numeroso pubblico -dicono- è stata ribadita la posizione a sostegno della realizzazione di un aeroporto nella provincia di Agrigento. Tuttavia, è altresì emersa la necessità di ottenere dei chiarimenti in merito alla reale portata del progetto, ed alla tenuta economica dello stesso. La città di Licata ormai da troppo tempo aspetta l'aeroporto e su questo tema non possono permettersi speculazioni politiche. Prendiamo piacevolmente atto che, a seguito della richiesta dei consiglieri Cammilleri e Bennici, entrambi di Licata, giorno 3 Giugno la Provincia ha convocato la conferenza di servizi con i tecnici della Provincia, redattori del progetto preliminare dell'aeroporto, i tecnici del Comune di Licata e quelli incaricati dagli agricoltori proprietari dei terreni su cui dovrebbe sorgere lo scalo aeroportuale". "Auspichiamo -concludono i consiglieri- che questa iniziativa, allargata ai richiedenti, serva ad eliminare inutili contrapposizioni e serva a trovare soluzioni condivise che possono garantire la realizzazione di questa importante infrastruttura, ma, al tempo stesso, garantire gli interessi legittimi degli imprenditori agricoli del territorio di Licata. La rinascita del territorio agrigentino non può certo essere una sortita individuale o demagogica, ma occorre la sinergia di tutte le forze sane che vogliono impegnarsi per il territorio. In quest'ottica il partito democratico porrà in essere tutte le iniziative a sostegno dell'aeroporto, ma al tempo stesso cercherà di evitare che su questo tema si facciano speculazioni politiche e si cerchi di costruire carriere politiche, dimenticando i reali interesi dei cittadini". 

Sicilia24h
 
Amministrative, l'assessore provinciale Arnone analizza il voto
L'assessore provinciale Giuseppe Arnone interviene sull'esito della recente tornata elettorale che ha interessato alcuni comuni del territorio agrigentino. Giuseppe Arnone dichiara:  "A fronte di un frastagliato e confusionario quadro politico che promana anche dall'attuale empasse regionale, nelle elezioni comunali appena concluse, emerge un dato politico incontrovertibile: la flessione dell'affluenza alle urne da parte degli elettori che è un dato sintomatico delle aspettative dei cittadini rispetto alla classe politica locale che non parla il linguaggio della chiarezza attorno a quelli che dovrebbero essere i  programmi per la città. "Emerge con forza, il ruolo delle liste autonome e localistiche che in più casi,  tralasciando i comuni di Cammarata e Realmonte dove si è votato col sistema maggioritario, prendono più voti delle liste ufficiali dei vari partiti. "Come esponente autonomista sono felice di aver dato un contributo determinante alla formazione della lista "Autonomia Palmese" del presidente Eugenio D'Orsi che elegge ben due consiglieri comunali. Tale successo evidenzia la convinzione che al di là dagli steccati politici viene premiato il lucido progetto di Eugenio D'Orsio per lo sviluppo della provincia".
 
Lavoro: incontro sul precariato a Palermo
Si parlera' di percorsi tesi al superamento del precariato in un incontro istituzionale, previsto per il prossimo 3 giugno a Palermo, al quale sono stati invitati i senatori e i deputati nazionali e regionali, i presidenti delle Province e sindaci di tutta la Sicilia. Nel corso della riunione, promossa dall'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza ed alla quale partecipera' il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, si discutera' dell'attuale grave situazione che riguarda i lavoratori precari siciliani degli enti locali, in assenza di una deroga al Patto di stabilita'. L'appuntamento, fissato per le ore 10 nei locali dell'albergo delle Povere di Corso Calatafimi, servira' per concordare ulteriori iniziative da intraprendere perche' "la situazione dei precari degli enti locali - si legge nella nota di Leanza - rischia di penalizzare enormemente il contesto sociale dell'isola e certamente impone un grande sforzo di unita' e di mobilizzazione da parte di tutti i politici siciliani".
 
Agrigento: Schembri, interviene sulle numerose lamentele dei quartieri di Villaseta e Monserrato
Il Presidente del Circolo Tematico "Agrigento Libera" del Movimento per le Autonomie, Francescochristian Schembri, interviene a seguito delle numerose lamentele da parte dei cittadini dei popolosi quartieri agrigentini di Villaseta e Monserrato, che da giorni reclamano l'insostenibile situazione di inquinamento e miasmi nell'aria che la rendono irrespirabile. "Ho incontrato gli abitanti - dichiara Schembri - di Villaseta e Monserrato fortemente preoccupati per i nauseabondi odori e miasmi che di fatto rendono la zona insalubre nelle prime ore del mattino e la sera. Nonostante  - continua Schembri - le numerose segnalazioni e sollecitazioni da parte dei cittadini, resta inspiegabile come gli organi preposti siano ancora assenti e non consentano la risoluzione di un problema che costituisce pericolo per la salute dei cittadini. Molti, infatti i casi di infiammazione delle vie respiratorie e nonostante gli esposti in Procura ancora nulla è stato fatto. Chiedo - afferma Schembri - che la Procura della Repubblica e gli organi Comunali indaghino sull'origine del problema al fine di trovare una soluzione che possa rendere salubre l'intero territorio. All'uopo - conclude Schembri - pieno sostegno va dato alle numerose famiglie che in questi giorni hanno attuato varie forme di protesta per sollecitare il problema e che sono stanchi di essere relegati come cittadini di serie B ".

Agrigentooggi
 
Elezioni, interviene l'assessore provinciale Arnone
L'assessore provinciale Giuseppe Arnone interviene sull'esito della recente tornata elettorale che ha interessato alcuni comuni del territorio agrigentino. Giuseppe Arnone dichiara: "A fronte di un frastagliato e confusionario quadro politico che promana anche dall'attuale empasse regionale, nelle elezioni comunali appena concluse, emerge un dato politico incontrovertibile: la flessione dell'affluenza alle urne da parte degli elettori che è un dato sintomatico delle aspettative dei cittadini rispetto alla classe politica locale che non parla il linguaggio della chiarezza attorno a quelli che dovrebbero essere i programmi per la città.
"Emerge con forza, il ruolo delle liste autonome e localistiche che in più casi, tralasciando i comuni di Cammarata e Realmonte dove si è votato col sistema maggioritario, prendono più voti delle liste ufficiali dei vari partiti.
"Come esponente autonomista sono felice di aver dato un contributo determinante alla formazione della lista "Autonomia Palmese" del presidente Eugenio D'Orsi che elegge ben due consiglieri comunali. Tale successo evidenzia la convinzione che al di là dagli steccati politici viene premiato il lucido progetto di Eugenio D'Orsio per lo sviluppo della provincia".

 

Rassegna stampa del 3 giugno 2010

GIORNALE DI SICILIA
 
Arnone: Emerge il ruolo delle liste autonomiste
«A fronte di un frastagliato e confusionario quadro politico che promana anche dall'attuale impasse regionale, nelle elezioni comunali appena concluse, emerge un dato politico incontrovertibile: la flessione dell'affluenza alle urne da parte degli elettori che è un dato sintomatico delle aspettative dei cittadini rispetto alla classe politica locale che non parla il linguaggio della chiarezza attorno a quelli che dovrebbero essere i programmi per la città». Lo dice l'assessore autonomista della Provincia di Agrigento, Giuseppe Arnone. «Emerge con forza, il ruolo delle liste autonome e localistiche che in più casi - continua -, tralasciando i comuni di Cammarata e Realmonte dove si è votato col sistema maggioritario, prendono più voti delle liste ufficiali dei vari partiti. Come esponente autonomista sono felice di aver dato un contributo determinante alla formazione della lista Autonomia Palmese del presidente Eugenio D'Orsi che elegge ben due consiglieri comunali».
 
Stage sul turismo scade il termine
«Fare turismo» è il nuovo progetto portato avanti dall'assessorato alle Attività Economiche in materia di turismo. I progetto consiste in 15 stages di formazione pratica presso strutture alberghiere della durata di due mesi, rivolti a 15 giovani inoccupati di età compresa fra i 18 e i 30 anni, in possesso di diploma o laurea che riguardano l'attività turistica Gli interessati devono essere residenti della provincia di Agrigento. Le domande dovranno pervenire entro l'8 Giugno. L'addestramento previsto avrà una durata di due mesi per 5 ore giornaliere da effettuarsi per un periodo di 5 giorni la settimana. Le eventuali assenze dovranno essere recuperate. In caso di periodi di assenza, superiori al 30% del monte-ore mensile, non potranno essere recuperati e faranno perdere il diritto al compenso mensile. Agli studenti saranno corrisposti 450,00 euro mensili lordi. . Per ogni ulteriore informazione e chiarimenti gli interessati potranno rivolgersi al tel. 0922/593133.

Aeroporto e marineria
Proteste e polemiche

eco "E' necessario ottenere dei chiarimenti in merito alla reale portata del progetto, ed alla tenuta economica dello stesso". A sostenerlo sono cinque consiglieri provinciali del PD, Cammilleri, Di Prima, Di Ventura, Girasole, Giglione, ma anche la federazione provinciale dello stesso partito, in merito alla realizzazione dell'aeroporto di Licata. "Ribadiamo - dicono i democratici - la posizione a sostegno della realizzazione di un aeroporto nella provincia di Agrigento, ma la città di Licata ormai da troppo tempo aspetta la struttura e su questo tema non possono permettersi speculazioni politiche". Per oggi è previsto, ad Agrigento, il confronto tra il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi ed il comitato spontaneo degli agricoltori di Licata che si oppone alla costruzione dello scalo nel sito individuato. "Auspichiamo che questa iniziativa serva ad eliminare inutili contrapposizioni -dicono ancora i consiglieri provinciali del PD - ed a trovare soluzioni condivise che possano assicurare la realizzazione di questa importante infrastruttura, ma al tempo stesso garantire gli interessi legittimi degli imprenditori agricoli del territorio di Licata". Intanto in città un'altra questione agita gli animi: lo sciopero della marineria per protesta contro l'entrata in vigore della circolare dell'Unione Europea che allarga le maglie delle reti da pesca. In questo modo, secondo gli armatori licatesi, non c'è più la possibilità di pescare. Già dall'altro ieri nessuna delle 100 imbarcazioni che costituiscono la flotta peschereccia cittadina esce in mare, ma martedì sera un sit in di protesta è stato organizzato dai pescatori davanti all'ingresso del palazzo di città. Ci sono stati dei momenti di tensione e sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia ed i vigili urbani. La manifestazione, però, è stata pacifica. 

 
LA SICILIA

Tutto secondo programma per le celebrazioni della ricorrenza. L'unico fuori programma la sera in Prefettura durante il discorso del ricevimento
Le lacrime del prefetto
Il dott. Postiglione si commuove parlando del suo allontanamento da Agrigento
STELIO ZACCARIA
Lacrime agli occhi e parole che si strozzavano in gola. Si è concluso in questo modo il discorso del prefetto Umberto della Repubblica al termine del ricevimento tenuto ieri in Prefettura per i festeggiamenti del 64° anniversario della nascita della Repubblica Italianala giornata come avviene ormai da tanti anni, si è cominciata alle 10,30 a Villa Bonfiglio, davanti al monumento dai caduti della Grande Guerra. Rispettando il rituale il prefetto Umberto Postiglione accompagnato dal comandante della Capitaneria di Porto Empedocle Vito Ciringione ha passato in rassegna il picchetto schierato delle Forze dell'Ordine e le rappresentanze delle associazioni combattentistiche e d'arma. Molti i gonfaloni dei comuni della provincia che hanno partecipato alla manifestazione e  le autorità e sindaci presenti. Dopo "il silenzio" in onore ai caduti e la deposizione della Corona d'alloro davanti al monumento, portata dal prefetto accompagnato dal comandante Ciringione, dal presidente della Provincia Eugenio D'Orsi e dal sindaco di Agrigento Marco Zambuto, sono state consegnate onorificenze , medaglie d'onore ai deportati nei lager nazisti e attestati di pubblica benemerenza al merito civile. Onorificenze dell'ordine del Merito della Repubblica Italiana sono state consegnate a Calogero Collura, Salvatore Gagliano, Gaetano Gulisano, Giovanni Cannizzaro, Antonietta (Etta) Milioto, dirigente del Comune di Favara. Medaglia D'onore ai deportati nei lager nazisti a: Biagio Falzone , per Salvatore Spoto, deceduto. Per lui ha ritirato la medaglia il fratello Giuseppe. Un attestato di pubblica benemerenza al merito civile è stato rilasciato al Primo Maresciallo Alfonso Lavignani, in servizio presso la Capitaneria di Porto di Porto Empedocle. Gli alunni della scuola media Garibaldi hanno quindi suonato l'Inno alla Gioia di Beethowen, diventato l'inno europeo, mentre gli alunni della scuola media Pascoli hanno suonato l'inno di Mameli. Una musica che ha sciolto l'assemblea ricordando i valori di questa Repubblica. In serata il tradizionale ricevimento in prefettura da parte del prefetto, al quale hanno partecipato i rappresentanti di tutte le istituzioni. Il dott. Postiglione ha tenuto il suo discorso parlando della Repubblica, dello Stato, dei cittadini. Ma alla fine non ha potuto esimersi dall'affrontare il discorso di un suo eventuale trasferimento. Appena ha detto «Sono convinto che una esperienza come questa non si ripeterà più...» le sue parole si sono fermate e due lacrime gli hanno rigato le guance. Una situazione che è stata superata con un lungo e scrosciante applauso e con il sindaco Zambuto che per primo è andato ad abbracciarlo affettuosamente.
 
Il caso Graci da Lombardo
stamane una delegazione di tutti i partiti dal Governatore: «Va rimosso»
Nella tarda mattinata di oggi il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo incontrerà a Palazzo D'Orleans, la delegazione di rappresentanti politici licatesi che avevano recentemente chiesto un incontro per discutere della situazione politico amministrativa di Licata. A confermare che l'incontro si terrà stamane è stato il commissario provinciale dell'Mpa, Francesco Pira.
«Il presidente proprio oggi (ieri per chi legge, ndr) mi ha chiamato per dirmi che ci avrebbe incontrato a Palermo. Da Licata partirà una delegazione rappresentativa di tutti i partiti presenti in città». Alla volta del capoluogo stamane partiranno rappresentanti dell'Mpa, del Pdl, dell'Udc, del Pd e di Licata nel Cuore. Incontreranno il Governatore al quale chiederanno di prendere attentamente in esame la situazione al Comune di Licata e di verificare, attraverso l'eventuale invio di ispettori dell'assessorato enti locali, che l'amministrazione in carica, guidata da Angelo grati, non si sia resa responsabile di gravi inadempienze contabili nei primi anni di gestione della cosa pubblica. In particolare, i delegati chiederanno di verificare perché ancora la giunta non abbia esitato i conti consuntivi del 2008 e del 2009, i cui termini per la presentazione sono scaduti ormai da mesi, se non addirittura da oltre un anno. Non è chiaro se alla riunione di oggi parteciperà anche l'assessore agli Enti Locali Caterina Chinnici. Certamente ci sarà qualche suo delegato. Intanto, solo qualche giorno fa, il deputato regionale del partito democratico, Giacomo Di Benedetto, aveva dichiarato che si sarebbe fatto promotore all'Ars di «Una legge che consenta di colmare il vuoto legislativo che si registra nel comune di Licata, e consentire di indire nuove elezioni per ripristinare il Consiglio comunale». «Presenteremo una proposta di legge al Parlamento siciliano -aveva dichiarato Di Benedetto - per rimuovere il' vuoto che si registra nell'amministrazione comunale licatese. Una situazione unica in Sicilia dove a dicembre si è registrato l'autoscioglimento del Consiglio comunale e dove, da novembre, la città viene amministrata da un sindaco a cui la magistratura ha imposto il divieto di dimora in città».
GIUSEPPE PATTI
 
Pistorio, braccio destro di Lombardo: cresciamo a Enna e Gela, ora pensiamo alle tappe future                   
I risultati delle Amministrative suggeriscono all'Mpa il rilancio del partito del Sud e di quel progetto di governo dei tecnici alla Regione di cui a lungo si è parlato un mese fa. E così, in attesa dei ballottaggi che chiuderanno la stagione del voto 2010, sono iniziate le grandi manovre. «A Enna, dove non eravamo mai stati realmente forti - ha detto Giovanni Pistorio, braccio destro di Lombardo nell'Mpa - andiamo al ballottaggio. A Gela, spaccature a parte, siamo decisivi. Nel Catanese abbiamo eletto due sindaci in Comuni in cui si votava col proporzionale, a San Giovanni La Punta e Pedara. Tutto ciò unito al buon risultato del PdI Sicilia e alla crescita di consenso del Pd dimostra, al di la delle alleanze nei Comuni, che gli elettori hanno premiato quel progetto riformista che alla Regione Lombardo sta portando avanti con Miccichè e Cracolici sganciandosi dai partiti». Segnale che sarebbe rafforzato dal gran numero di voti raccolto dalle liste civiche: è il caso di quelle presentate da Di Mauro nell'Agrigentino. Da qui Pistorio parte per indicare le tappe future dell'Mpa: «L'esperienza riformista alla Regione è stata possibile grazie ai tecnici che, sotto la guida di Lombardo, hanno superato le difficoltà della politica con un surplus di coraggio. L'esperienza dei tecnici va valutata. Credo che Lombardo non si fermerà e che su questo terreno ci sarà un ulteriore avanzamento». La seconda riflessione che nasce dal voto è per Pistorio legata al fatto che «in Sicilia si stanno già superando i partiti tradizionali. Questo processo deve consolidarsi in tutto il Sud e l'Mpa con le alleanze con la Poli Bortone in Puglia e Misiti in Calabria lo sta già facendo». GIA.PI.
 
Precari, ricomincia la mobilitazione
Scuola. La protesta prende il via questo pomeriggio con l'occupazione del Provveditorato agli studi
Si riapre il capitolo della mobilitazione per gli operatori della scuola agrigentina in cerca di una stabilizzazione contrattuale. La protesta attiva prende forma oggi pomeriggio alle 15 con l'occupazione del Provveditorato agli Studi, promossa dalla Flc Cgil per contrastare la politica di attacco ai settori della conoscenza, che mette in ginocchio scuole, università ed enti di ricerca ma anche le famiglie sempre più precarie del sud. Dopo i presidi organizzati dalla Flc davanti al Miur che hanno sospinto l'amministrazione a richiedere una copertura di circa 25.000 posti di lavoro, riprende l' "assedio" pacifico presso gli uffici scolastici provinciali e quello regionale. Rosa Battaglia segretario provinciale della Flc Cgil invita la cittadinanza tutta a sostenere la prima occupazione di giugno, un mese che si preannuncia caldo sul fronte delle proteste. Un appello a partecipare è rivolto principalmente ai lavoratori della scuola, a studenti e genitori per scongiurare i tagli agli organici e alle risorse della scuola pubblica. La Flc in particolare chiede: di ritirare il piano datagli che in provincia in due anni ha cancellato oltre 1000 posti tra personale docente e Ata; il rispetto le famiglie sul tempo scuola (ad Agrigento non sono state costituite prime classi a tempo pieno nonostante la richiesta delle famiglie) l'assunzione a tempo indeterminato dei precari docenti Ata su tutti i posti liberi. La mobilitazione continuerà domani a Palermo nella sede l'ufficio scolastico regionale, mentre a palazzo d'Orleans sempre domani alle 10 Cgil, Cisl e Uil hanno organizzato un concentramento di precari dei diversi ambiti lavorativi.

É STATO PROMOSSO DA EUGENIO D'ORSI     
Aeroporto, s'insedia il tavolo tecnico
Stamane appuntamento importante in città per quanto riguarda la vicenda aeroporto. A Palazzo di città, nell'aula consiliare, si insedierà il tavolo tecnico congiunto voluto dal presidente D'Orsi per discutere degli aspetti tecnici dell'aeroporto che la Provincia conta di realizzare sulla Piana di Licata. Si siederanno attorno ad un tavolo, tecnici progettisti della provincia, funzionari del dipartimento urbanistica del comune di Licata, amministratori comunali e provinciali, tecnici che rappresentano gli agricoltori i cui terreni dovrebbero essere espropriati per fare spazio alla pista e alle attrezzature collaterali. Nel pomeriggio, sempre a palazzo di città, il presidente D'Orsi incontrerà gli agricoltori con i quali discuterà e si confronterà sulla fattibilità dell'opera. È lo stesso D'Orsi che invita ad abbassare i toni e a discutere civilmente: «Noi non vogliamo buttare sul lastrico le famiglie che vivono del proprio lavoro o far chiudere aziende agricole - ha dichiarato in recentemente in una nota - voglio invitare tutti ad abbassare i toni. Il progresso della nostra provincia, purtroppo, passa attraverso il temporaneo sacrificio di alcuni agricoltori e proprietari terrieri della zona, che in ogni caso riceveranno un indennizzo che consenta loro di proseguire la propria attività. Sono e sarò disponibile a trovare soluzioni tali che serviranno a salvaguardare gli agricoltori che vivono con i proventi della loro terra e a limitare al massimo gli espropria quei terreni che sono utilizzati come sede di aziende agricole».

 
Agrigentoflash
 
Licata: tavolo tecnico per l'aeroporto
Oggi, nell'aula consiliare di Licata, si insedierà il tavolo tecnico congiunto voluto dal presidente della Provincia Regionale Eugenio D'Orsi per discutere degli aspetti tecnici dell'aeroporto che la Provincia conta di realizzare sulla Piana di Licata. Si siederanno attorno ad un tavolo, tecnici progettisti, funzionari comunali e amministratori. Nel pomeriggio il presidente D'Orsi incontrerà gli agricoltori i cui terreni dovranno essere espropriati con i quali discuterà e si confronterà sulla fattibilità dell'opera.

Anci Sicilia: Tribunale azzera i vertici
Diego Cammarata
"Non posso che prendere atto di questo pronunciamento, con la stessa serenità con la quale accettai il voto che bloccava un rinvio dell'elezione. Aspetto di insediarmi e il primo atto sarà di convocare il consiglio direttivo precedente". Così il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ha commentato  l'ordinanza del giudice della prima sezione civile del Tribunale del capoluogo siciliano, che - accogliendo il ricorso presentato alla fine dell'anno scorso dai sindaci di undici Comuni - ha azzerato i vertici dell'AnciSicilia, ritenendo illegittima l'assemblea che portò all'elezione di Roberto Visentin. Alla luce del provvedimento Cammarata, ritorna alla guida dell'Associazione.

AgrigentoInformazione.it

Celebrata ad agrigento la festa della repubblica
LA MANIFESTAZIONE SI E' TENUTA ALLA VILLA BONFIGLIO
Celebrata anche ad Agrigento la Festa della Repubblica. Consegnate medaglie d'oro a due deportati nei lager nazisti .
Celebrata anche ad Agrigento, alla Villa Bonfiglio, la Festa della Repubblica alla presenza della massime autorità civili, politiche e militari, con in testa il prefetto Umberto Postiglione, il sindaco di Agrigento Marco Zambuto ed il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi. Uno dei momenti più toccanti quando è stato intonato l'inno di Mameli suonato dagli alunni della scuola media Garibaldi. Anche quest'anno sono stati consegnati diversi attestati ed onorificenze. A riceverli sono stati Gaetano Gulisano, Antonietta Milito, Francesco Cirabisi, Giovanni Cannizzaro. Calogero Collura, Salvatore Gagliano. Medaglie d'onore per due ex deportati nel lager nazisti: Biagio Falzone ed alla memoria Salvatore Spoto. Una beneficenza speciale invece Alfonso Lavignani della Capitaneria di Porto di Porto Empedocle.