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Tursiope

Monitoraggio visivo e acustico - Visual and acoustic monitoring

1.a Monitoraggio visivo
Nell'ambito del progetto, è stata studiata la comunità di tursiopi presente nelle acque dell'Arcipelago delle Isole Pelagie, in particolare in quelle circostanti l'isola di Lampedusa. Questa comunità di tursiopi è oggetto di studio dal 1995, ma solo, grazie al progetto LIFE, a partire dal 2004, il monitoraggio è stato esteso dai soli mesi estivi, a tutto l'arco dell'anno. L'area di studio, di circa 1200 km2, è stata monitorata mediante uscite realizzate con un gommone. Per distribuire uniformemente lo sforzo di ricerca, l'area è stata suddivisa in quattro quadranti (Nord-Est, Nord-Ovest, Sud-Est e Sud-Ovest) e monitorata seguendo transetti predefiniti nel tratto di mare compreso tra la terraferma e le 12 miglia nautiche.
Il monitoraggio è stato condotto lungo tutto l'arco dell'anno, con frequenza variabile a secondo delle stagioni. Il numero minimo di ore di osservazione è stato comunque pari a 30/mese. In caso di avvistamento, gli animali sono stati contati, attribuiti ad una classe di età e sono state fotografate lo loro pinne dorsali per una successiva analisi.
Per calcolare l'entità della popolazione di Tursiopi nell'area di studio è stato utilizzato il metodo della fotoidentificazione, tecnica che fornisce informazioni sul numero degli animali, la loro composizione e densità in una determinata area. Ogni individuo fotoidentificato è stato progressivamente inserito all'interno di un catalogo. Il catalogo finale risulta così costituito da tutti gli esemplari fotoidentificati, cioè riconoscibili, provvisti di un nome distintivo. Tra il 2003 e il 2006 sono state condotte 301 uscite di monitoraggio da gommone, per un totale di 267 avvistamenti e 96 individui fotoidentificati in base all'analisi delle marcature naturali presenti sulle pinne dorsali. Tra gli individui fotoidentificati, 48 sono stati riavvistati più di una volta, di cui 35 anche in anni successivi, indicando una permanenza degli animali nell'area di studio.

1.b Monitoraggio acustico
Grazie al Progetto Del.Ta per la prima volta nelle acque siciliane, viene svolto un programma di monitoraggio acustico subacqueo che mira a valutare la distribuzione e le abitudini dei tursiopi all'interno dell'Area Marina Protetta delle isole Pelagie.
A supporto del monitoraggio svolto attraverso la tecnica della fotoidentificazione il progetto ha infatti previsto anche la realizzazione di un innovativo sistema monitoraggio acustico, attraverso il posizionamento di registratori subacquei (sonoboe) dislocati in diverse parti dell'arcipelago: tale sistema viene sperimentato in Italia per la prima volta.
L'obiettivo di questa parte del progetto è stato quello di raccogliere informazioni sulle abitudini comportamentali dei Tursiopi che abitano l'area, sui loro spostamenti, sulla occupazione degli spazi, sulle eventuali interazioni con barche da pesca o da diporto e sui livelli di rumore prodotti da queste, in modo da poter ampliare l'indagine visiva effettuata con i survey a mare.
Lo strumento per raccogliere queste informazioni è quello "acustico passivo", consiste cioè nella raccolta di campioni significativi di registrazioni acustiche subacque nell'area, utilizzando strumenti e sensori che sono stati appositamente realizzati.
Ogni strumento (sonoboa) è stato munito di un registratore subacqueo, dotato di un sensore idrofonico che, deposto sul fondo, ha permesso la registrazione di segnali acustici a diversa banda audio, in funzione della programmazione effettuata. Questi strumenti vengono fatti scendere in acqua con una zavorra sacrificale e sono dotati di un sistema di risalita a rilascio, azionabile con un telecomando acustico, per poter essere recuperati dopo il periodo di campionamento. Una volta portati a terra, i dati vengono copiati sul sistema centrale di archiviazione, le batterie vengono ricaricate, lo schema di campionamento confermato o aggiornato, e i registratori sono dunque approntati per il successivo periodo di campionamento. Molte parti di questi strumenti sono state progettate e realizzate appositamente per questo progetto LIFE. Altri gruppi di ricerca internazionali e nazionali hanno mostrato interesse per gli strumenti e i protocolli che sono stati adottati nel LIFE DelTa, ed è oggi in atto uno scambio di informazioni con questi ricercatori.

bandiera inglese

1. visual Monitoring
Within the project, the community of present tursiops truncatus has been studied in the waters of the archipelago of the Islands Pelagie, particularly in those surrounding the island of Lampedusa. This community of tursiopis truncatus has been object of study since 1995, but only, thanks to the project LIFE, beginning from 2004, the monitoring has been being wide for the only summer months, to the whole space of the year. The area of study, of around 1200 km2s, it has been monitoring through exits realized with a raft. To uniformly distribute the search, the area has been divided in four quadrants (Northeast, Northwest, Southeast and Southwest) and monitoring following default transepts in the line of inclusive sea between the dry land and the 12 nautical miles.
The monitoring has been conducted along the whole space of the year, with second variable frequency of the seasons. The least number of times of observation has been equal to 30/month however. In case of sighting, the animals have been counted, attributed to a class of age and their dorsal fins are been photographed for a following analysis.
To calculate the entity of the population of Tursiopis truncatus in the area of study the method of the identify has been used, technique that furnishes information on the number of the animals, their composition and density in one determined area. Every individual identify has progressively been inserted inside a catalog. The final catalog results so constituted by the exemplary whole identifity, that is recognizable, provided of a distinctive name. Between 2003 and 2006 301 exits of raft monitoring have been conducted, for a total of 267 sightings and 96 individuals identify in base to the analysis of the imprintings natural presents on the dorsal fins. Among the individuals, 48 have been once sight more than, of which 35 also in following years, pointing out a permanence of the animals in the area of study.

1.b acoustic Monitoring
Thanks to the Project Del.Ta for the first time in the Sicilian waters, a program of monitoring is developed acoustic scuba diver that aims to appraise the distribution and the habits of the tursiopis inside the area Marina Protetta of the islands Pelagie.
To support of the monitoring developed through the technique of the identify the project it has in fact also foreseen the realization of an innovative system acoustic monitoring, through the positioning of underwater recorders (sonoboe) displaced in different parts of the archipelago: such system is experimented in Italy for the first time.
The objective of this part of the project has been that to pick up information on the behavioral habits of the Tursiopis that live the area, on their moves, on the occupation of the spaces, on the possible interactions with fishing boats or from recreation and on noise's levels produced by these so that to be able to widen the visual investigation effected with the sea survey.
The tool to pick up these information is that "acoustic passive", it consists that is in the harvest of meaningful champions of acoustic recordings subacque in the area, using tools and sensors that have on purpose been realized.
Every tool (sonoboa) has been provided of an underwater recorder, endowed with a hydrophone sensor that, deposed on the fund, has allowed the recording of acoustic signals to different gang audio, in operation of the effected planning. These tools are made to go down in water with a sacrificial ballast and they are endowed with a system of gone up again to release, that can be operatedwith an acoustic remote control, to be able to be recovered after the period of sampling. Once brought to earth, the data are copied on the central system of filing, the batteries are reloaded, the scheme of confirmed sampling or up-to-date, and the recorders are ready therefore for the following period of sampling. A lot of parts of these tools have been projected and on purpose realize for this project LIFE. International and national other groups of search have shown interest for the tools and the protocols that I/you/they have been adopted in the LIFE Delta, and it are in action an information interchange with these researchers today.

 

Il telerilevamento satellitare e le osservazioni di Tursiope nelle isole Pelagie

I sensori a bordo dei satelliti di telerilevamento, acquisiscono una serie di osservazioni e di dati che descrivono l'andamento di molti fenomeni e processi che accadono negli oceani e negli altri comparti della Terra. I dati da satellite hanno dei vantaggi, rispetto ai dati raccolti in-situ (da navi o da sensori sulla superficie), perché possono essere osservate grandi aree contemporaneamente e possono essere ripetute le analisi frequentemente, con le stesse caratteristiche di acquisizione. Lo studio della distribuzione spaziale delle risorse marine richiede la conoscenza dell'habitat preferenziale delle varie specie (le temperature di gradimento, il comportamento alimentare, ecc.), la caratterizzazione biologica delle acque ed il comportamento dinamico ed oceanografico dell'area in questione (intensità ed evoluzione di caratteristiche oceanografiche quali fronti, vortici, ecc.). Queste caratteristiche possono essere rilevate direttamente o indirettamente dai dati da satellite, attraverso l'osservazione di alcuni parametri specifici, quali la temperatura superficiale del mare, la concentrazione di clorofilla e la concentrazione di fitoplancton, derivati da osservazioni multispettrali di colore del mare.
Nell'ambito del Progetto Life Del.Ta,, i rilevamenti da satellite sono stati utilizzati per definire una metodologia che integri i dati di telerilevamento con i dati convenzionali, in particolari localizzazioni del Tursiope (Tursiops truncatus). I risultati sono stati di supporto alla stesura di un Action Plan per questa specie. Le misure di temperatura superficiale sono rilevanti sia direttamente, poiché alcune specie hanno la tendenza a muoversi entro un range di temperatura, definiti e conosciuti, sia indirettamente, in quanto sono degli indicatori di presenza di zone di up-welling o altre caratteristiche dinamiche. Misure di tipo biologico derivate dal colore del mare, come ad esempio la clorofilla, sono degli indicatori dell'alta presenza di "cibo", che attraggono aggregazioni di pesci ed altre specie per le condizioni favorevoli di nutrizione.
Le isole Pelagie (Lampedusa, Linosa e Lampione) sono interessate da due differenti regimi dinamici: forti correnti a getto a nord dell'arcipelago lungo le pendenze batimetriche, e vortici costieri anti-ciclonici sopra il plateau continentale a sud dell'arcipelago. Le mappe di temperatura e clorofilla analizzate mostrano la forte influenza della struttura batimetrica nel campo spaziale di questi valori, e che l'isola di Lampedusa è al centro di una zona di relativa alta variabilità termica, al confine tra l'area di acqua più fredda che entra a nord del canale ed acqua più calda a sud. Le mappe di clorofilla dimostrano, inoltre, che l'isola di Lampedusa si trova al centro di un'area in cui i valori sono stabilmente molto bassi, in particolare nella stagione estiva, e con tendenza all'aumento nei mesi invernali.
I dati da satellite utilizzati sono dati a bassa e media risoluzione spaziale, ma ad alta frequenza temporale, con la possibilità di avere una copertura multigiornaliera della stessa area. Questi dati sono acquisiti dal sensore MODIS, a bordo dei satelliti TERRA ed ACQUA, che passano sulle nostre latitudini durante la mattinata, a seconda dell'orbita e quindi del giorno, con la possibilità di avere due passaggi diurni al giorno. I dati hanno una risoluzione spaziale di 1 Km per una swath di oltre 2000 Km, ed è disponibile una serie storica a partire dal 2000. Con questo sensore è possibile ottenere mappe di temperatura superficiale e di parametri biologici (fitoplancton, clorofilla). Altri satelliti, a più alta risoluzione, sono stati utilizzati, in particolare il LANDSAT TM e QuickBird, come base di riferimento cartografico e per caratterizzazioni specifiche di una certa area.
Lo scopo di questa attività è di raccogliere ed analizzare un database composto da una serie di immagini da satellite.

bandiera inglese

Sensors on board of the remote sensing satellite, acquire environmental data and observations, describing the behavior of many oceanic and terrestrial phenomena. Satellite data have some advantages respect other kind of data, because large areas can be simultaneously observed and the observations can be frequently repeated with the same characteristics of acquisition.
The knowledge of the preferential habitat of the marine species in terms of geophysical parameters, the biological characterization and the oceanographic and dynamic behavior of the sea, are directly or indirectly observable by satellite data through the measurements of some environmental parameters like Sea Surface Temperature (SST) and chlorophyll concentration, derived by ocean color observations.
In the framework of the of the Project Life Del.Ta, a methodology integrating satellite remote sensing with conventional "in situ" data, during 2004-2006, has been developed and experimented, and will be tuned during the remaining year of the project. This activity include the realization of maps based on the measurements of SST and surface chlorophyll concentration by satellite and in-situ observations, in order to obtain the ecological information relevant to the preparation of the Common Bottlenose dolphin (Tursiops truncatus) Action Plan in the Pelagie Islands area.
Satellite data MODIS, on-board of TERRA and AQUA satellites, used for this methodology, are medium spatial resolution (but high temporal frequency). These satellites pass over European latitudes during morning time, and with the possibility to have two daily acquisitions, and MODIS data are with 1 Km of spatial resolution. An archive starting from 2000 is available for historical analysis of correlation with in-situ data.

Interazioni con la pesca - Interactions with the fishing

Mentre i delfini non sembrano costituire un problema per i pescatori che utilizzano la rete a strascico, e in generale per la pesca industriale, la depredazione da parte dei delfini alla pesca artigianale costituisce un problema reale per gran parte dei pescatori anche a Lampedusa. Trascurando i danni provocati alle reti, sicuramente importanti ma difficilmente quantificabili, la perdita economica dovuta alla depredazione costituisce, insieme alla riduzione delle risorse ittiche, un fattore che ha spinto molti pescatori ad intraprendere altre strade, tra cui quella della pesca industriale, con ripercussioni più gravi sull'ecosistema. Possiamo tranquillamente affermare che, oltre a competere per le stesse risorse, i pescatori costieri e i delfini, sono minacciati entrambi dal depauperamento delle risorse naturali. Sarebbero perciò auspicabili interventi volti a preservare queste aree dalla pesca di tipo industriale la cui pressione potrebbe danneggiare l'ecosistema e, conseguentemente, le tradizioni e la cultura dell'uomo verso il mare. Questa preoccupazione è emersa più volte nel corso delle interviste ai pescatori locali che hanno osservato una progressiva riduzione delle componenti ittiche con conseguenti ripercussioni sulla popolazione di delfini.

bandiera inglese

While the dolphins don't seem to constitute a problem for the fishermen that use the net to trailing, and in general for the industrial fishing, the depredation from the dolphins to the handicraft fishing also constitutes a real problem for big part of the fishermen to Lampedusa. Neglecting the damages provoked to the nets, surely important but hardly quantifiable, the due economic loss to the depredation constitutes, together with the reduction of the fish resources, a factor that many fishermen have pushed to undertake other roads, among which that of the industrial fishing, with more serious repercussions on the ecosystem. We can quietly affirm that, besides competing for the same resources, the coastal fishermen and the dolphins, both are threatened by the impoverishment of the natural resources. They would be therefore desirable interventions directed to preserve these areas from the fishing type industrial whose pressure could damage the ecosystem and, consequently, the traditions and the culture of the man toward the sea. This worry has emerged more times during the interviews to the local fishermen that have observed a progressive reduction of the fish components with consequent repercussions on the population of dolphins.


Caretta

Le nidificazioni - Nest buildings

Il monitoraggio dei siti di nidificazione della tartaruga marina, durante le stagioni estive 2004, 2005 e 2006, è stato svolto a cura delle due associazioni ambientaliste partner di progetto - CTS e Legambiente Sicilia - sotto la supervisione scientifica dell'Università di Torino. In particolare, Legambiente Sicilia, in qualità Ente Gestore della R.N.O. "Isola di Lampedusa", ha curato il monitoraggio e la sorveglianza della Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, mentre il CTS si è occupato della spiaggia Pozzolana di Ponente a Linosa e della costa agrigentina (Foce del Belice, Fondali Capo San Marco-Sciacca e Foce del Magazzolo, Foce del Platani, Capo Bianco, Torre Salsa).
"Isole di Lampedusa e Lampione" (SIC ITA040002)
Per il 2004 sulla spiaggia dei Conigli a Lampedusa ci sono stati 3 nidi; nel 2005 non sono state rilevate né tracce, né nidi; nel 2006 sono stati deposti 6 nidi.
"Isola di Linosa" (SIC ITA040001)
Nel corso della stagione 2004 sulla spiaggia sulla spiaggia Pozzolana di Ponente di Linosa sono stati rilevati 3 nidi e due risalite senza deposizioni; nel 2005 è stato rilevato un solo nido e si è inoltre assistito a 2 risalite; nel 2006 sono stati deposti 6 nidi.
"Sistema dunale Capo Granitola, Porto Palo e Foce del Belice" (SIC ITA010011)
"Foce del Magazzolo, Foce del Platani, Capo Bianco, Torre Salsa" (SIC ITA040003)
"Fondali Capo San Marco-Sciacca" (SIC ITA040012)
Nel 2004 non sono stati rilevati né nidi né tracce di risalita.
Nel 2005, sebbene non sia stato registrato alcun nido, sono state rilevate 4 tracce di risalita lungo la spiaggia del SIC "Fondali di Capo S.Marco".
Nello stesso anno, una spiaggia all'esterno del SIC "Foce del Magazzolo, Foce del Platani, Capo Bianco, Torre Salsa" a pochi km da Torre Salsa - che quindi non ricade nell'area di progetto - è stato interessata da quattro eventi di risalita notturna di cui due con ovodeposizione.
Nel 2006 si è registrato un solo un tentativo di risalita nel SIC "Fondali di Capo S.Marco" (il medesimo del 2004) e la notte successiva una deposizione in località Lido di Fiori (comune di Menfi), al di fuori dei SIC monitorati.

bandiera inglese

The monitoring of the sites of nest-building of the sea turtle, during the summer seasons 2004, 2005 and 2006, have been developed edited by the two associations environmental partners of project-CTS and Legambiente Sicilia-under the scientific supervision of the university in Turin. Particularly, Legambiente Sicilia, in quality handler office of the R.N.O. "Island of Lampedusa", has taken care of the monitoring and the overseeing of the Isola Dei Conigli to Lampedusa, while the CTS has taken care of the beach Pozzolana di ponente Linosa and of the coast of Agrigento (Foce del Belice, Fondali Capo San Marco-Sciacca and Foce del Magazzolo, Foce del Platani, Capo Bianco,Torre Salsa).
"Islands of Lampedusa and Lampione" (SIC ITA040002)
For 2004 on the Isola dei Conigli to Lampedusa there have been 3 nests; in 2005 they have not been in relief neither traces, neither nests; in 2006 6 nests have been deposed.
"Island of Linosa" (SIC ITA040001)
During the season 2004 on the beach on the beach Pozzolana of Linosa has been in relief 3 nests and two gone up again without depositions; in 2005 has been in relief only a nest and it is assisted besides to 2 go up again; in 2006 6 nests have been deposed.
"Capo Granitola ,Porto Palo e Foce del Belice" (SIC ITA010011)
"Foce del Magazzolo, Foce del Platani, Capo bianco e Torre Salsa," (SIC ITA040003)
"Fondali Capo S. Marco-Sciacca" (SIC ITA040012)
In 2004 they have been neither in relief nests nor traces of gone up again.
In 2005, although some nest has not been recorded, in relief 4 traces have been of gone up again along the beach of the SIC "Fondali di Capo S Marco."
In the same year, a beach to the outside of the SIC "Foce del Magazzolo, Foce del Platani, CapoBianco, Torre Salsa" to few kms from Torre Salsa- that therefore it doesn't revert in the area of project - it has been interested from four events of gone up again nighttime of which two with nest.
In 2006 an attempt is recorded of gone up again in the SIC "Fondali di Capo S.Marco" (the same one of 2004) and the following night a deposition in the place Beach of Flowers (common of Menfi), out of the SIC monitoring.

Ami circolari

È ormai ben documentato che la pesca tradizionale con il palangaro ha un impatto negativo sulla tartaruga marina comune (Caretta caretta) in tutto il Mar Mediterraneo. Il Progetto Life Del.Ta, ha avviato uno studio preliminare per testare l'efficacia di nuovi ami da pesca dalla forma "circolare" al posto del classico modello J, per la pesca al pescespada.
I pescatori associati all'AGCI Pesca di Marsala, sono stati coinvolti in questa prima parte della sperimentazione, ottenendo risultati incoraggianti: non ci sono state, infatti, diminuzioni nelle catture della specie target, il pescespada. Inoltre hanno trovato gli ami circolari molto più resistenti, decidendo di continuare ad utilizzarli anche al di fuori della sperimentazione.
Il NOAA (agenzia statunitense per gli oceani e l'atmosfera) ha ottenuto un'evidente diminuzione (60%) nel numero di tartarughe catturate accidentalmente in Oceano, attraverso l'applicazione degli ami circolari ai palangari, ma non ci sono dati relativi a questa azione in Mediterraneo. Di conseguenza sono state programmate altre sperimentazioni dai ricercatori del Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo, dell'Università di Torino, in collaborazione con AGCI Pesca e Legapesca, le associazioni nazionali per la pesca professionale, all'interno di un altro Progetto Life denominato TARTANET (LIFE 2004 NAT/IT/000187). Anche il NOAA è dunque interessato ai risultati e ha avviato una sperimentazione in concertazione con i due Progetti Life, con il progetto "Field Trials to Evaluate Loggerhead Sea Turtle (Caretta caretta) by-catches in Longline Fishing Gear: a Test of Circle Hooks in the Mediterranean Swordfish Fishery".

bandiera inglese

Long-line fisheries are known to impact on loggerhead sea turtles (Caretta caretta) all over the Mediterranean. Within the framework of Project Life Del.Ta, we set up a preliminary set of experiments to test the effect of fishing swordfish with circle hooks instead of J hooks on longline. The fishermen associated with AGCI Pesca in Marsala participate to this first trials and obtained very encouraging results as they did not record a negative effect in the target species, the swordfish. Moreover they found circle hooks very convenient to handle. The NOAA National Marine Fisheries Service (USA) obtained a clear decrease (60%) in the number of turtles bycatched with the application of circle hooks to Longline Fishing Gears but no data are available for the Mediterranean. Therefore more experiments are now planned by the researchers of the Animal Biology Department of the University of Turin in collaboration with AGCI Pesca and Legapesca within the framework of Tartanet life project (LIFE 2004 NAT/IT/000187). Also NOAA is interested to know more about the effect of circle hooks on both target and by-catch species and granted more tests to the Animal Biology Department within the program "Field Trials to Evaluate Loggerhead Sea Turtle (Caretta caretta) by-catches in Longline Fishing Gear: a Test of Circle Hooks in the Mediterranean Swordfish Fishery".

La spiaggia dei Conigli

Gli interventi di recupero ambientale della Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, che hanno privilegiato gli interventi di rinaturalizzazione del sito, hanno riguardato:
a) la realizzazione di steccati morti e di palizzate sul coronamento degli stessi per la riconfigurazione morfologica dei solchi di erosione e la stabilizzazione del materiale inerte di riempimento dei canaloni esistenti: completata nella prima fase di lavori;
b) la realizzazione di palizzate per fini antierosivi e per creare le condizioni per la successiva reintroduzione di piante;
c) il rivestimento di alcune aree con biostuoia e con geojuta e realizzazione di tasche vegetative con biostuoia e biofeltro. Inoltre, per procedere alla rinaturalizzazione di alcune aree ad elevata pendenza e sottoposte ad intensa azione erosiva sia idrica che eolica, si è intervenuto con un rivestimento antierosivo in geojuta;
d) la messa a dimora in modo diffuso di piante su un'area di totale di 12.245 mq.

bandiera inglese

The interventions of environmental recovery of the Isola dei Conigli to Lampedusa, that has privileged the interventions of Preservation of the site, have concerned:
to) the realization of dead fences and palings on the crowning of the same for the morphological reconfiguration of the furrows of erosion and the stabilization of the inactive material of filling of the existing gullies: completed in the first phase of works;
b) the realization of palings for thin no-erosives and to create the conditions for the following reintroduction of plants;
c) the covering of some areas with organic mat and with geojuta and realization of vegetative pockets with organic mat andorganic felt. Besides, to proceed to the preservation of some areas to elevated inclination and submitted to intense erosive action is water that aeolian, has intervened with a covering no-erosive in geojuta;
d) the mass in abode in diffused way of plants on an area of total of 12.245 mqs.

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