
RASSEGNA STAMPA DEL 7.8.9 AGOSTO 2010
7 AGOSTO
GIORNALE DI SICILIA
Il presidente torna sulla vicenda: si tratta di un politico valido, ma quel posto va all'Udc
«Non ho spazio per gli indipendenti». D'Orsi spiega l'esclusione di Cantone
«Il caso Cantone rischia di far prendere «una cantonata» alla politica provinciale». Scherza il presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi che si fa serio quando si tratta di spiegare i motivi. «È opportuno e necessario chiarire ulteriormente la vicenda che, artatamente, si sta gonfiando per alimentare sterili polemiche che non servono a nessuno. L'assessore Cantone - scrive il presidente - è stato apprezzato per l'ottimo lavoro svolto durante il suo mandato, esprimendo doti umane e politiche di largo spessore. Essendo Cantone espressione di un nutrito numero di consiglieri provinciali è stato positivamente discusso il suo inserimento in Giunta e confermato dal sottoscritto». D'Orsi, 24 ore prima aveva precisato che «Cantone era stato presentato come componente Udc«. C'è stato quindi un giochetto ordito da qualcuno? E per quale motivo? Fermo restando che l'ex assessore Cantone, che si è dimesso l'altro ieri mattina, resta da capire cosa sia realmente accaduto. Lo spiega meglio il presidente D'Orsi. «Un gruppo di consiglieri - dice il presidente -mi ha detto che avrebbe aderito all'Udc e che, d'accordo con i rappresentanti politici del partito, avrebbe detto di essere espressione di questo gruppo. Quando in conferenza stampa, alla domanda rivolta a Cantone sulla sua area di appartenenza, egli stesso ha risposto - sono indipendente nel Pdl - è chiaro che ci sono state le reazioni sia del Pdl che dell'Udc perché le cose non quadravano. La mia è una giunta politica e non c'è spazio per gli indipendenti. Questa sarà la mia ultima dichiarazione sul caso della nomina dell'assessore Cantone - conclude D'Orsi - perché la vicenda, per me è chiusa».
IL CASO. Il capogruppo Montaperto dell'Unione di centro: «Cuffaro ha sempre fatto altri nomi»
«L'Udc non è limbo per esclusi». Cantone:farò politica lo stesso
Essere o non essere. È proprio questo il dilemma. A giudicare da quanto accaduto nel caso «Cantone» alla Provincia, con l'assessore che era stato riconfermato e poi si è dimesso, c'è stato un problema di appartenenza o di adesione più o meno mancata all'Udc alla base dell'equivoco che i politici non esitano a definire come mezzo «Inciucio». Qualcosa che anticipa la nascita di un terzo polo anche nell'Agrigentino e che vede tra i promotori il consigliere più votato alle elezioni provinciali, Riccardo Gallo ed il suo gruppetto di amici. Gallo, al momento resta nel Pdl «da indipendente» per sua stessa ammissione. Per sgomberare il campo da equivoci il capogruppo dello scudocrociato in consiglio provinciale, Totò Montaperto, ha riportato la posizione ufficiale del partito: «Cantone - spiega Montaperto - non ha nulla a che fare con l Udc. Le voci che si sono susseguite in questi giorni su probabili ingressi nel partito di Casini sono sempre osservate con attenzione dalla classe dirigente dello stesso, ma soprattutto con un occhio di rispetto e di serietà per quelli la condivisione dei programmi e delle linee politiche da seguire. Ricordiamo che gli incontri sul nuovo esecutivo provinciale si sono costantemente svolti avendo come proprio esclusivo interlocutore il senatore Cuffaro, il quale ha sempre proposto dei nomi di soggetti che vivono quotidianamente e da tempo con l'Udc le problematiche del nostro territorio. Né tanto meno - aggiunge il capogruppo dell'Udc - può essere attribuita una presentazione nelle fila di un partito senza che a monte ci sia stata una ufficializzazione o una ratifica dai quadri dello stesso. L'Udc non è una camera di compensazione per chi rimane escluso, ma ha già una squadra dirigente pronta a impegnarsi perla crescita del territorio provinciale». Montaperto lascia aperto uno spiraglio: «Coloro che vorranno aderire alle nostre idee e ai nostri progetti saranno ben accolti». Secca la risposta di Cantone che ribadisce: «Non aver aderito all' Udc, partito di cui facevo parte qualche anno fa. Non voglio creare equivoci di sorta non voglio che qualcuno mi inserisca nel giochetto e nel tranello ordito alle mie spalle da qualche deputato del centrodestra. Voglio solo continuare a fare politica ed anche senza far parte della giunta provinciale continuerò ad occuparmi delle emergenze di questo territorio». Per Cantone il caso è chiuso. «Torno a svolgere il mio lavoro - conclude l'ex assessore - dopo aver chiuso con la giunta D'Orsi». Intanto l'ex assessore provinciale Giuseppe Arnone torna alla carica. Dopo la sua estromissione dalla nuova giunta D'Orsi annuncia che a fine agosto si terrà la riunione della Direzione Regionale dei Democratici autonomisti su sua esplicita richiesta.
RIMPASTO IN GIUNTA. Si annuncia una «rivoluzione» sugli incarichi. Il presidente: «Punteremo anche al potenziamento dell'edilizia scolastica»
D'Orsi crea l'assessorato all'Aeroporto - Nico Lombardo candidato alla delega
Cani verso la riconferma alla Pubblica Istruzione, Contino alla Sanità, Tuzzolino allo Sport e Turismo
«Si lavorerà in sinergia per raggiungere gli obiettivi. E il primo in assoluto che si prefigge questo nuovo esecutivo è la costruzione dello scalo».
Potrebbe esserci una«rivoluzione» con tante novità all'interno della giunta provinciale, in occasione dell'attribuzione delle deleghe agli 8 assessori nominati dal presidente D'Orsi. La prima novità riguarderà quasi sicuramente l'istituzione di una delega particolare ad un assessore che si occuperà dell'aeroporto. E questa scelta potrebbe cadere proprio sul licatese neo entrato in giunta, l'avvocato trentanovenne Nico Lombardo, che essendo di Licata, cioè della città che ospiterà lo scalo aeroportuale, dovrà lavorare in questa direzione. Del resto, durante la conferenza stampa di presentazione del D'Orsi bis, il presidente è stato molto chiaro: «Si lavorerà in sinergia per raggiungere gli obiettivi - ha detto il capo della Provincia - ed il primo obiettivo, in assoluto che si prefigge di raggiungere questo nuovo esecutivo è la costruzione dell'aeroporto». Al settore «Grande aeroporto di Agrigento» che è stato affidato all'ingegnere Pietro Hamel, quindi il presidente D'Orsi potrebbe affiancare un assessore all'Attuazione del programma elettorale che si occuperà quindi di aeroporto. Del resto sia ilneo assessore Lombardo che il suo sostenitore, Angelo Bermici, essendo di Licata ed essendosi dichiarati favorevoli alla costruzione dello scalo, conoscendo bene i problemi che sono sorti con il comitato spontaneo degli agricoltori che non vogliono farsi espropriare i terreni, potrebbero risolvere in maniera tempestiva le controversie. L'altro punto che il presidente D'Orsi conta di portare avanti e quello dell'edilizia scolastica che potrebbe accorpare ai Lavori pubblici. Per far questo l'assessore adatto potrebbe essere Luca Salvato che è collegato a Palermo con l'assessore Gentile. Salvato attende anche la nomina di vice presidente ma in ballo ci sono anche altre posizioni. Ancora il presidente conta di sistemare la viabilità e potrebbe servirsi dell'esperienza di un geometra quale Antonio Limblici designato dal Mpa. All'assessore Gaetano Cani potrebbe restare la delega all'Istruzione, essendo un operatore del settore scolastico. Allo studente universitario palmese, Stefano Castellino andrebbero le deleghe all'Economia e bilancio, per seguire l'asse di collegamento con Palermo visto che Castellino è collegato con UNII Sicilia che significa Michele Cimino. E sempre in questa direzione, Mariano Ragusa si occuperà di Territorio e ambiente per "sollecitare" l'assessore regionale Di Mauro a finanziare progetti per il territorio agrigentino. Contino invece si potrebbe occupare di Salute e sanità, essendo un medico. Totò Tuzzolino invece di Sport, turismo e spettacolo. E chiaro che essendoci stata una sforbiciata negli assessorati, tutto quello che potrà essere accorpato in termini di deleghe sarà fatto dallo stesso presidente D'Orsi. Il capo dell'amministrazione attiva si è riservato comunque qualche settimana di tempo per l'assegnazione degli incarichi.
Il Pdl-lealista: «Ora è più forte il governo della provincia»
«Più forte la Provincia con la nuova giunta D'Orsi», lo dichiarano i parlamentari del Pdl lealista Bosco, Fontana, Marinello e lacolino. «Esprimiamo compiacimento per la presenza di due tra i rappresentanti del Pdl più autorevoli: Lombardo e Contino». «In questa particolare occasione ci preme di ringraziare Ezio Candiloro - sottolineano i parlamentari - che è uno dei componenti più qualificati e importanti del Pdl. Candiloro era e rimane, all'Unanimità, l'assessore designato dal Ministro Angelino Alfano, a cui va il nostro grazie per aver deciso, con spirito di servizio e grande lealtà, di fare un passo indietro e sacrificarsi nell'interesse del partito».
CORTE DEI CONTI. La pressione tributaria diminuita invece in Lombardia
Solo in Sicilia aumentate le tasse. «Patto» sforato per 550 milioni
PALERMO. La Sicila è l'unica regione in Italia dove negli ultimi tre anni la pressione tributaria da parte dei Comuni è aumentata: dal 2006 al 2008 la leva è cresciuta del 6,11%. È quanto emerge dalla relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria degli enti locali. Gli aumenti si sono abbattuti su circa 3,5 milioni di siciliani, la popolazione dei 124 comuni presi a campione dai magistrati contabili per l'esame della gestione finanziaria. Nel Paese, la variazione delle imposte ha fatto segnare, secondo la Corte dei Conti, una flessione pari a -29,63%. Il dato non è omogeneo e la forbice tra le diverse aree del Paese è ampia: -39,38% del Nord-Ovest, -30 nel Nord-Est, -29,87 al Centro, -19,84% al Sud, +4,26% nelle isole. La regione dove la pressione tributaria dei Comuni è diminuita in modo più consistente è la Lombardia con -40,9%, 11 punti in più rispetto alla media nazionale. In tutte le regioni la variazione è negativa, solo in Sicilia è positiva. C'è poi il capitolo del superamento del tetto. Per la Sicilia il superamento del limite sancito dall'accordo del 18 febbraio 2010, è stato minimo, pari allo 0,2% dell'obiettivo (riduzione spesa dello 0,6%), dice la relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria delle regioni nel 2008 e nel 2009. La Regione Sicilia, in termini assoluti, ha speso 550 milioni di euro in più rispetto al contenimento previsto dal patto di stabilità per il 2009. L'obiettivo di risparmio era di 8 miliardi di euro, 2,2 miliardi sono stati recuperati dalla riduzione di spese correnti. Nella sanità il contenimento è stato di 2,5 miliardi di euro.
Secondo i giudici contabili, il risultato del 2009 è migliore di quello che si è registrato nel 2008 dove le Regioni che non avevano rispettato il patto erano state, oltre a quelle citate, Basilicata, Calabria e Pkruzzo. Il contenimento della spesa rispetto all'obiettivo è stato, in misura percentuale, particolarmente ridotto al Nord (1,2%) più significativo al Centro (4,2%) e al Sud (3,2%).
Infine, la sanità che rappresenta per le Regioni a Statuto ordinario il 94% degli impegni oggetto di esclusione e il 94,77% dei pagamenti. Nel caso, invece, delle Regioni a Statuto speciale, la spesa sanitaria costituisce il 68,53% degli impegni oggetto di esclusione e il 67,15% dei pagamenti».
LA POLEMICA. Il governatore:Tremonti non vuol pagare i costi della sicurezza
Nuovo scontro sull'aeroporto di Comiso: «Lo Stato accolla le spese alla Regione»
PALERMO. È nuova polemica tra il governatore Lombardo e il governo centrale sull'aeroporto di Comiso. Ieri mattina il deputato del Pdl Nino Minardo aveva annunciato che «il ministro Giulio Tremonti ha dato l'ok per la firma del protocollo d' intesa tra Stato e Regione per il passaggio di competenze sul sedime dell' aeroporto di Comiso». Un passaggio, Minardo sottolineava, che «è l'atto conclusivo che schiude le porte verso l' apertura vera e proprio dello scalo», aggiungendo che «è stato assolutamente rispettato l'impegno che in sede ministeriale era strato assunto nei miei confronti e cioè di firmare il protocollo d'intesa».
In serata l'attacco di Lombardo: «Su Comiso Tremonti bluffa. Vigileremo per difendere gli interessi dei siciliani. Abbiamo rimandato al mittente la proposta di protocollo d'intesa tra Stato e Regione per l'aeroporto di Comiso perchè non prevedeva che le spese per il controllo aereo e per la sicurezza, cioè per i vigili del fuoco, fossero a carico dello Stato, come avviene in qualunque altro aeroporto nazionale». Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo. «Ancora una volta il governo centrale ha tentato la furbata di caricare questi oneri all'aeroporto o alla Regione - aggiunge - il che significa costi proibitivi per un aeroporto che non avrebbe potuto"decollare". L'ennesima porcata. Il ministro Tremonti ci fa sapere che lo Stato si farebbe carico delle funzioni. Cosa vuol dire farsi carico delle funzioni? Che i vigili del fuoco e il controllo aereo lo assicura lo Stato? Delle funzioni possiamo farci carico anche noi, eventualmente "inventandoci" un corpo dei vigili del fuoco siciliani. Ma il problema è il costo delle funzioni». «Se lo Stato non precisa che si farà carico del costo per il controllo aereo e per la sicurezza, noi il protocollo non lo firmiamo -conclude - e, ancora una volta, ci rivolgeremo all'Unione Europea perchè dimostreremo che, oltre che per le strade e per la navigazione, lo Stato italiano massacra la Sicilia».
Nico Lombardo assessore, la soddisfazione in città
Nota del «Circolo aeroporto di Licata» e del sindaco Angelo Graci
Secondo Giuseppe Malfitano e Giuseppe Territo, segretario e presidente del "Circolo aeroporto di Licata", la nomina di Nico Lombardo ad assessore provinciale rappresenta un passo avanti verso la realizzazione dell'infrastruttura. "Apprezziamo - sostengono i due esponenti del circolo - l'operato del presidente Eugenio D'orsi che, oltre ad inserire un licatese in giunta, ha ancora una volta posto come elemento prioritario dell'amministrazione provinciale la realizzazione dell'aeroporto di Licata". Per Territo e Malfitano "l'ingresso in giunta di Nico Lombardo rappresenta una grande opportunità per la nostra città e, al contempo, dimostra la sensibilità del Pdl locale, nelle persone del consigliere provinciale Bennici e dell'avvocato Balsamo, nel chiedere, pervicacemente, ai leader di riferimento una qualificata presenza licatese nell' esecutivo provinciale". Soddisfazione per la nomina di Lombardo è stata espressa anche dal sindaco Angelo Graci. "Auspichiamo - scrive il primo cittadino - una fitta collaborazione tra il Comune ed il neo assessore, nell'interesse della collettività licatese".
AMBIENTE. Palma, Agrigento e Gela
Un comitato di sindaci contro il parco eolico
PALMA DI MONTECHIARO. Nel corso di un incontro tenutosi il 28 luglio scorso, presso il foyer del teatro Pirandello di Agrigento, i sindaci di Licata, Agrigento, Palma di Montechiaro, Gela e Butera, hanno costituito un coordinamento dei comuni della fascia costiera con l'obiettivo di contrastare, con azioni di tipo politico o di tipo legale, ogni ipotesi di realizzazione di impianti eolici off-shore nello specchio di mare che, dal Golfo di Ge-la si estende sino ad Agrigento. A conclusione dei lavori, tra i primi cittadini dei comuni aderenti all'iniziativa, si è convenuto di dare vita ad una conferenza di servizio, già in programma per i16 agosto, sempre ad Agrigento, alla quale sono stati invitati l'assessore regionale al Territorio e Ambiente Roberto Di Mauro ed i presidenti delle province di Agrigento e Caltanissetta, Eugenio D'Orsi e Giuseppe Federico.
PROVINCIA. Insegne pubblicitarie non in regola
Abusivismo nelle strade, al via controlli e bonifiche
Iniziati i controlli sulle strade provinciali alla ricerca delle più diverse forme di abusivismo. È stato infatti avviato da qualche giorno il controllo a tappeto sulle strade di competenza della Provincia regionale di Agrigento. L'attività prende le mosse dalla volontà del presidente Eugenio D'Orsi di procedere alla bonifica delle installazioni selvagge di insegne pubblicitarie lungo le strade. In questa prima fase, vengono presi di mira gli impianti pubblicitari abusivi lungo le strade provinciali con controlli avviati dal settore Infrastrutture stradali, diretto dall'ing. Gaetano Gucciardo che sta provvedendo a censire tutti i cartelloni pubblicitari e a sanzionare e rimuovere quelli che risulteranno abusivi. Le attività sono curate dal responsabile del servizio controllo, tutela e prevenzione Giuseppe Vitello e guidate nel territorio dall'assistente Enzo Salamone che curerà l'espletamento del servizio di Polizia stradale.
LA SICILIA
INTERVENTO DEL CAPOGRUPPO MONTAPERTO
«Settimio Cantone non è dell'Udc»
In riferimento al nuovo esecutivo della Giunta provinciale guidata dal presidente Eugenio D'Orsi, interviene il capogruppo Udc alla Provincia, Salvatore Montaperto, che dichiara: "Condividiamo e apprezziamo il comunicato diramato dal presidente D'Orsi con cui è stata fatta chiarezza sulla posizione di Cantone e dell'intera giunta. E' stato così sgombrato il campo da possibili e strumentali equivoci. Cantone non ha nulla a che fare con l'Udc. Mostrare disponibilità ad accettare eventuali ingressi all'interno del partito non significa premiare i nuovi arrivati con incarichi e prebende. Le voci che si sono susseguite in questi giorni su probabili ingressi nel partito di Casini sono sempre osservate con attenzione dalla classe dirigente dello stesso, ma soprattutto con un occhio di rispetto e di serietà per quelli che sono la condivisione dei programmi e delle linee politiche da seguire. «Ricordiamo - conclude Montaperto - che gli incontri sul nuovo esecutivo provinciale si sono costantemente svolti avendo come proprio esclusivo interlocutore il sen. Cuffaro, il quale ha sempre proposto dei nomi di soggetti che vivono quotidianamente e da tempo con l'Udc le problematiche del nostro territorio. Né tanto meno può essere attribuita una presentazione nelle fila di un partito senza che a monte ci sia stata una ufficializzazione o una ratifica dai quadri dello stesso. Iin ogni caso l'Udc non è una camera di compensazione per chi rimane escluso, ma ha già una squadra dirigente pronta a impegnarsi per la crescita del territorio provinciale. Coloro che vorranno aderire alle nostre idee e ai nostri progetti saranno ben accolti».
Il neoassessore Nico Lombardo: «Ora servono elezioni comunali»
Licata torna ad avere un assessore provinciale. Si tratta di Nico Lombardo designato per la componente vicina al al ministro Angelino Alfano del Pdl. «La mia presenza in giunta - ha detto Lombardo - spero possa servire a ricompattare la classe politica licatese che purtroppo da otto mesi è come se fosse in letargo. Il presidente D'Orsi ci ha consentito di poter iniziare a lavorare per attuare il programma stilato durante la scorsa campagna elettorale. Ora speriamo che il corpo elettorale licatese al più presto possibile possa essere chiamato alle urne per ridare un governo alla città che dallo scorso novembre è orfano del consiglio comunale e del sindaco». Soddisfazione è stata espressa anche da Enzo Callea, ex capo gruppo consiliare di Fi: «La nomina ad assessore provinciale di Nico Lombardo che in città rappresenta il Pdl ridà fiducia ai licatesi che dallo scorso dicembre hanno visto la frantumazione della classe politica locale, prima con l'arresto del sindaco e poi con l'auto-scioglimento del consiglio comunale». Il dottor Giuseppe Turrito e l'avvocato Giuseppe Malfitano del Circolo Aeroporto per Licata hanno invece auspicato che «l'ingresso in giunta dell'avvocato Lombardo possa rappresentare una grande opportunità per la nostra città».
CONSORZIO UNIVERSITARIO. Il via il primo settembre e saranno validi ai fini del credito formativo
Partono i corsi di lingua straniera
Inizieranno il 1 settembre prossimo i corsi di lingua straniera, validi ai fini del riconoscimento dei Crediti Formativi Universitari, organizzati dal Cupa di Agrigento. I corsi scaturiscono da una convenzione che il Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento Joseph Mifsud, ha stipulato nelle settimane scorse con la presidenza regionale dell'Ial - Cisl finalizzati alla realizzazione di corsi in lingua straniera in favore degli studenti iscritti nei diversi corsi di laurea attivi nel polo universitari della Città dei Templi. I corsi, che riguarderanno la lingua Francese, l'Arabo, lo Spagnolo ed il Tedesco, saranno ripartiti in moduli di 30 ore ciascuno e si svolgeranno,dal lunedì al venerdì, nei locali che saranno messi a disposizione dal Consorzio Universitario di Agrigento. Al termine del percorso didattico sarà rilasciato un attestato agli studenti che avranno frequentato con profitto i corsi. A ciascun corsista sarà consentito un massimo di assenza pari al 30 percento dell'interno modulo didattico. I corsi che - come detto - inizieranno il 1 settembre, si concluderanno il successivo 30 settembre: al termine è prevista una verifica didattica sia scritta che orale. La convenzione prevede una partecipazione di 20 studenti per ciascun corso. "Riteniamo sia di primaria importanza il ruolo che la formazione linguistica debba svolgere nel contesto culturale e formativo dei giovani che si affacciano alle nuove professioni del ventunesimo secolo - dice il Presidente del CUPA di Agrigento Joseph Mifsud - ed in questo ambito, riteniamo che l'insegnamento delle lingue, possa concretamente contribuire al processo di internazionalizzazione e di scambi culturali con i Paesi del bacino del Mediterraneo che già da tempo il Consorzio Universitario di Agrigento ha intrapreso" . I corsi avranno inizio con l'avvio del nuovo anno accademico. Per ulteriori informazioni gli interessati potranno rivolgersi agli Uffici del Polo Universitario in via Quartararo, di Agrigento. L'organizzazione dei corsi ha riscosso particolari consensi tra gli studenti: le istanze di partecipazione, infatti, sono state notevolmente superiori ai posti disponibili. La relativa graduatoria è consultabile sia sul sito che all'albo del Polo Universitario.
SCUOLA
Rotazione di dirigenti in città
Nonostante il caldo afoso e le belle giornate estive trascorse all'insegna del relax estivo, l'universo della scuola muove i primi passi in prossimità del nuovo anno scolastico 2010/2011, che aprirà i battenti tra poco più di un mese. Ed è di questi giorni la notizia del cambio della guardia alla dirigenza di alcuni istituti di Scuola Media Superiore di II° grado della Città dei Templi. Anna Maria Sermenghi, già dirigente dell'Istituto tecnico commerciale "Leonardo Sciascia", viene sostituita da Patrizia Marino, già dirigente dell'Istituto Comprensivo "Giovanni Pascoli ". La Sermenghi a sua volta è stata chiamata a guidare il Liceo Classico«Empedocle» di Agrigento, posto lasciato vacante da Carmelo Vetro, andato in pensione al termine del concluso anno scolastico, dopo una lunga e prestigiosa carriera. Dopo otto anni di esperienza all'interno dell'Istituto Itc "Sciascia", Anna Maria Sermenghi si accinge ad affrontare un nuovo percorso scolastico di gran lunga differente rispetto all'esperienza vissuta, in un momento in cui il sistema scolastico italiano è investito da un profondo processo di cambiamento strutturale e culturale. "Gli anni trascorsi all'Itc Sciascia - afferma Anna Maria Sermenghi - hanno seguito lo svolgersi di un'esperienza umana e culturale, profonda e condivisa che, mi ha consentito di conoscere e costruire la splendida realtà dell'istituto tecnico . Al culmine di tale esperienza giunta al suo compimento, la nuova scelta, motivata dall'amore per gli studi classici ed umanistici, è scaturita da quella condizione interiore che ci spinge talora al cambiamento, quando ne avvertiamo la tensione verso la ricerca e la scoperti di nuovi orizzonti e significati». Altri cambiamenti, naturalmente, sono in corso in altre scuole. La scuola media "Castagnolo" , sarà diretto da Maria Giovanna Cassaro, già alla guida del IV Circolo Didattico "A.Di Giovanni" di Villaseta a cui succederà Alfio Russo, dirigente rientrato in Italia dopo una lunga esperienza in alcuni istituti stranieri. Ma si deve assegnare anche la dirigenza della scuola media Pascoli, il cui titolare resta Eugenio D'Orsi, in aspettativa essendo il presidente della Provincia Regionale di Agrigento.
Alfano in "campagna acquisti"
Presentate le adesioni al partito di Fabrizio Di Paola (un ritorno) e Ignazio Bivona
Ha fatto in tempo a pranzare con alcuni dirigenti del Pdl saccense in un ristorante del centro. Poi, il ministro della Giustizia Angelino Alfano, reduce da una cerimonia commemorativa antimafia a Palermo, avrebbe dovuto tenere una conferenza stampa presso una sala del Grand Hotel delle Terme, con tanto di contestuale e attesa adesione al Pdl di due consiglieri comunali saccensi. Ma quello che doveva essere l'incontro con i giornalisti locali, si è trasformato in assemblea politica con annessa folla di militanti provenienti non solo da Agrigento, ma anche dall'area trapanese. Il Ministro è riuscito comunque a fare alcune battute sulla situazione politica nazionale, sulle questioni sempre attuali della permanenza del tribunale e della realizzazione del nuovo carcere, ma anche sul dato politico strettamente locale rappresentato dall'adesione al Popo lo delle libertà dei consiglieri comunali Fabrizio Di Paola e Ignazio Bivona, rappresentanti di un gruppo che un anno fa era stato costituito in occasione delle elezioni amministrative e che raggruppa, oltre ai due già menzionati, anche l'ex assessore Giuseppe Caruana e gli ex consiglieri Santo Bono e Michelangelo Graffeo, reduci da esperienze diverse nell'Udc e in Italia dei Valori.
Alfano ha avuto parole di affetto nei confronti di Di Paola, con cui anni fa aveva condiviso la militanza in Forza Italia, poi divenuta fase politica di profonda delusione per il penalista saccense: «Serio professionista del diritto, politico onesto e coerente - ha detto il Ministro presentando il suo arrivo nel Pdl - un volto credibile per Sciacca, una persona che ha conquistato spazio con la propria forza e umiltà». Accanto a Di Paola, per il quale sotto l'ala protettiva di Alfano dovrebbe prefigurarsi una nuova chance parlamentare, un Bivona parecchio emozionato e un Giuseppe Marinello che arricchisce la sua area politica di persone con provata esperienza e naturale ambizione. Il ministro ha avuto parole di elogio anche per l'ex sindaco Mario Turturici, rimasto nel Pdl anche dopo la sconfitta elettorale ed «oggi pronto - ha detto - ad affrontare insieme a noi nuove battaglie». E ha poi annunciato la nomina del consigliere provinciale e neuropsichiatra infantile Nicola Testone, saccense anch'egli, a consulente del Ministro per le politiche sociali e le devianze minorili. Presente all'incontro, oltre alla deputazione pidiellina regionale e nazionale di Agrigento, anche il consigliere provinciale Mario Lazzano, che ha dato l'addio alla sua storia politica con l'Msi prima, Allenza Nazionale e Fini dopo, per abbracciare la corrente alfaniana.
DISAGI PER GLI AGRICOLTORI CHE NON POSSONO RAGGIUNGERE I LORO CAMPI
I sindaci di Palma, Camastra e Naro all'Anas: «Ripristinate la Statale 410»
PALMA DI MONTECHIARO. Anche se con notevole ritardo gli amministratori comunali dei tre comuni dell'hinterland palmese, nel cui territorio ricade la strada statale 410 di collegamento viario, si sono svegliati dal loro torpore, intervenendo finalmente'per risolvere il gravissimo problema della chiusura al traffico di un tratto della frequentata arteria, all'altezza di contrada Zaccaria. I sindaci di Palma, Naro e Camastra Rosario Bonfanti, Pippo Morello e Giovanni Prato, hanno deciso di unirsi per protestare nei confronti dell'Anas di Agrigento che, a distanza di quasi sei mesi dall'evento franoso verificatosi a causa delle abbondanti piogge, non ha adottato ancora alcun provvedimento per il ripristino della viabilità nel tratto Palma - Camastra, che centinaia di agricoltori e decine di pendolari non riescono più a percorrere con i propri mezzi e sono costretti a cercare altri tragitti alternativi per raggiungere a destinazione. «Segnaliamo -scrivono i sindaci Bonfanti, Morello e Prato rivolgendosi all'Anas e ad altre autorità provinciali- la drammatica situazione di disagio che vivono le nostre comunità per la chiusura totale dell'importantissima arteria di collegamento stradale rappresentata dalla strada statale 410. Diversi mesi or sono, a causa di eccezionali
lato in diversi punti, rendendolo intransitabile. Il mancato intervento urgente causa innumerevoli disagi ai turisti che vorrebbero raggiungere le nostre città e il nostro litorale. Stessa cosa dicasi per i pendolari che, per motivi di studio o di lavoro, devono necessariamente e quotidianamente raggiungere sia l'entroterra sia il litorale, mentre rende pressoché irraggiungibili i fondi di numerose aziende agricole. Aziende già costrette a combattere per la sopravvivenza, vista la terribile crisi del settore, sommata alla crisi economica congiunturale. Si chiede pertanto - hanno concluso i sindaci di Palma, Naro e Camastra - di porre in essere quanto di competenza al fine di dare immediata risoluzione a questa drammatica ed insostenibile situazione vissuta da migliaia di nostri concittadini e auspichiamo che questo intervento permetta di percorrere il tratto più velocemente ed in totale . sicurezza». Intanto sull'argomento il presidente della Provincia Eugenio D'Orsi e l'assessore provinciale dell'Agricoltura Stefano Castellino hanno assicurato di essersi già attivati a sollecitare gli enti preposti, a seguito delle diverse lamentele da parte dei cittadini, dei pendolari e degli agricoltori.
AKRAGAS
Bevilacqua: «La crisi figlia del momento»
Presente alla manifestazione di Beach-Soccer di San Leone, una vecchia conoscenza degli sportivi agrigentini: Silvio Bevilacqua, oggi affermato manager in seno alla Figc siciliana, in passato ex tecnico di Akragas e Favara. «E' sempre un piacere ritornare sempre ad Agrigento, e lo faccio sovente per motivi legati all'incarico che ricopro in Federazione». Cosa ricorda degli anni passati alla guida dell'Akragas? «I miei ricordi sono legati ad una dirigenza forte capitanata da Pullara, Miccichè ed altra gente piena di entusiasmo, dopo un'esperienza da tecnico nelle fila del Palermo. Tifosi biancazzurri eccezionali, attaccati alla squadra che non facevano mancare il proprio sostegno sugli spalti dell'Esseneto». Oggi il calcio agrigentino sta attraversando un momento assai critico. «La crisi attanaglia le società che non sanno programmarsi - conclude Bevilacqua -, e questo penalizza fortemente il camminodi vecchi blasoni che non riesco più a risollevarsi. Condivido in pieno la ricetta del presidente D'Orsi che consiglia un'unione tra i tanti centri grossi provinciali e partorire un club forte e ambizioso che possa raggiungere il traguardo professionistico in tempi brevi. A Palermo il calcio scomparve per qualche anno, ma oggi si ritrova in serie A frutto di una seria programmazione. Stessa cosa va detta per Catania, e perché no anche per Gela, Siracusa, Trapani, Nissa, Mazara, Marsala, Noto. All'appello manca solo I'Akragas e la Sicilia attende favorevolmente che ciò possa succedere presto. Lo auguro di cuore agli sportivi».
SOLE 24 ORE
Pubblica amministratione. Esclusione dagli uffici di gestione del personale
Dirigenza più difficile per gli ex sindacalisti
Da Palazzo Chigi stop ai compensi per gli organi collegiali
MILANO. Il bando degli ex dirigenti sindacali e politici dalle strutture di gestione del personale nelle pubbliche amministrazioni va applicato anche a regioni, sanità ed enti locali, perché sono in gioco i principi costituzionali di legalità, imparzialità e buon andamento della Pa. Il divieto, però, scatta solo negli uffici che hanno le risorse umane come «compito deputato», e non riguarda dunque i vertici amministrativi in cui il personale è solo uno dei compiti in agenda.
Con la circolare 11/2010 diffusa ieri la Funzione pubblica traccia i confini dell'incompatibilità introdotta dalla riforma del Pubblico impiego per chi negli ultimi due anni è stato un dirigente sindacale o politico. Il divieto riguarda tutti gli incarichi di direzione conferiti dopo il 15 novembre scorso, data di entrata in vigore del Dlgs 150/2009, che vanno di conseguenza passati al setaccio e annullati quando se ne accerta l'incongruenza con le nuove regole. Una verifica da condurre con attenzione anche perché, chiariscono le istruzioni di Palazzo Vidoni, le sanzioni sono pesanti e possono arrivare al recesso per giusta causa. Chi riceve un incarico dirigenziale senza "denunciare" la propria possibile incompatibilità può andare incontro anche alle sanzioni penali per le false attestazioni (l'articolo 446 del Codice penale prevede fino a cinque anni di reclusione); il via libera a un incarico incompatibile trascina nel procedimento disciplinare anche chi l'ha conferito.
I limiti più importanti arrivano dalla circolare per quel che riguarda la tipologia di incarichi dirigenziali a rischio. La norma (articolo 52 del dlgs 150/2009) si concentra sulle «strutture deputate alla gestione del personale», per cui la Funzione pubblica esclude dalla tagliola tutti i vertici che hanno anche altro tra i loro compiti. Niente incompatibilità, quindi, per i capi dipartimento o i segretari generali di strutture complesse, via libera ai dirigenti scolastici e ai dirigenti a cui è attribuito un incarico di funzione su un ufficio. Tutte queste figure, in effetti, gestiscono il personale, ma fanno anche altro, per cui secondo la circolare sono al riparo da preoccupazioni. Non tutti i curricula politici o sindacali, inoltre, accendono il semaforo rosso. I semplici iscritti a sindacati e partiti possono stare tranquilli, e lo stesso accade ai titolari di cariche elettive, sulla base del presupposto che un sindaco o un governatore possono anche non essere iscritti a un partito. Sempre ieri, il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha firmato le istruzioni applicative dell'azzera-compensi negli organismi collegiali della Pa, ai quali la manovra correttiva permette di riconoscere al massimo un gettone da 30 euro.
8 agosto
GIORNALE DI SICILIA
POLITICA IN FERMENTO. Nasce un'associazione che raduna consiglieri e dirigenti: «Vogliamo dare un nuovo ruolo ai partiti»
Prove tecniche di un «terzo polo». Zambuto nominato coordinatore
Intanto il gruppo Alfano si rafforza: «Premiato un progetto concreto sul territorio»
Fa parte del Patto anche il sindaco di Campobello Michele Termine. Lazzano lancia l'operazione-verità: «Pure in Consiglio bisogna dire che da parte si sta».
Nuove esperienze politiche nell'Agrigentino. Nasce il movimento «Patto per il territorio» che raggruppa una serie di amministratori locali, dirigenti d'azienda, operatori sociali, rappresentanti dell'associazionismo, delle arti, delle professioni, del mondo femminile e della società civile. Già si è svolta la prima assemblea di quella che anticipa la nascita del Terzo polo. I convenuti all' unanimità hanno eletto il sindaco Marco Zambuto quale presidente dell'associazione e si sono dati appuntamento per il prossimo 18 settembre per l'approvazione del programma, delle linee-guida e dell'organismo direttivo del sodalizio che ha stipulato un patto di solidarietà in difesa del territorio della provincia agrigentina. Intanto è stato nominato un comitato operativo provvisorio di cui fanno parte anche il sindaco di Campobello di Licata Michele Termini ed i consiglieri provinciali Riccardo Gallo, Rosario Marino e Matteo Ruvolo. La data del 18 settembre è strategica, perché sarà proprio ad una settimana dalla costituzione di un movimento politico che raccoglie gli scontenti dell'Udc, quelli fuoriusciti dal Pdl, tra cui molti finiani e i Rutelliani, vicini all'ex sindaco di Roma, Francesco Rutelli.
Nuove adesioni al Pdl di Alfano. Comunicato del capogruppo del Pdl alla Provincia, Ivan Paci sull'adesione di Mario Lazzano, Fabrizio Di Paola e Giovanni Bivona. «Sono certo - afferma Paci - che con il loro contributo fatto di esperienza, capacità e coerenza, il nostro progetto politico di rafforzamento e radicamento del Partito nel territorio trarrà linfa vitale e li vedrà protagonisti di questa stagione che richiede oggi più che mai scelte di campo nette a difesa di principi e ideali che ispirano quotidianamente l'azione dei dirigenti del Pdl». Soddisfazione per il «rafforzamento» che la corrente registra in questi giorni a Sciacca arriva anche dai parlamentari del Pdl Nino Bosco, Enzo Fontana e Salvatore Iacolino: «La loro scelta conferma ulteriormente la valenza di un progetto politico che si riconosce nelle posizioni del ministro Angelino Alfano e di un gruppo dirigente che cresce ogni giorno di più, anche in provincia di Agrigento, come numero e come espressione reale degli interessi del territorio».
Granata presenta Limblici. In una conferenza stompa, che si è svolta a Canicattì, l'ex deputato regionale Giancarlo Granata, circondato dai fedelissimi sostenitori, ha presentato il nuovo assessore Antonio Limblici, che garantirà la presenza in giunta provinciale dell'area che fa riferimento all'assessore regionale Lino Leanza.
Caso Cantone. Per chiudere ogni sorta di polemica, l'ex assessore provinciale, Settimio Cantone ha detto che non intende «ricoprire alcun incarico, cioè assessoriale odi sottogovemo, alla Provincia di Agrigento. Cantone ha chiuso in questo modo la sua esperienza con D'Orsi e con la Provincia».
Il debutto di Lazzano. Il vice presidente vicario apre «un'operazione verità», che dopo la giunta coinvolga il Consiglio. «Non è consentito a nessuno - scrive - dichiararsi di un partito oggi per domani esserne di un altro. Noi del Pdl ufficiale abbiamo fatto chiarezza al nostro interno con la dichiarazione, a seguito di un' incontro avuto col Ministro della Giustizia on. Angelino Alfano, alla presenza di tutti e 6 Consiglieri (Paci, Lazzano, Bennici, Lo Leggio, Testone, Zarbo). La coerenza non è un optional ma un valore vero. Occorre dichiarare con chi si sta e con chi si vuole proseguire un percorso politico di coerenza. Bisogna adesso comprendere come si collocano all'interno del consiglio provinciali gli altri colleghi che in precedenza erano iscritti al gruppo del Pdl ufficiale e se confermano o meno la loro iscrizione».
STUDENTI
È tutto pronto per il «Summer University»
Tutto pronto per il progetto «Summer University», organizzato dal consorzio universitario. Cinquantacinque studenti provenienti da tutta Europa avranno l'opportunità di conoscere meglio il patrimonio artistico e culturale siciliano attraverso lezioni, incontri, seminari, visite guidate, escursioni e momenti ricreativi. La «Summer University» si svolgerà ad Agrigento dal 25 agosto all'1 settembre. Prevista la visita della Scala dei Turchi di Realmonte; della Valle dei Templi; di Racalmuto, città natale di Leonardo Sciascia; Aragona nella zona delle «Macalube»; Raffadali e Porto Empedocle. «La 'Summer University' rientra in una strategia più vasta di internazionalizzazione dei percorsi formativi del Consorzio - dice il presidente Joseph Mifsud - e nello stesso tempo mira a promuovere le risorse naturali della provincia».
GENIO CIVILE
Sutera Sardo: «Bene la nomina di Mimmo Amenio»
Il consigliere favarese alla Provincia, Luigi Sutera Sardo, a nome del gruppo Pdl (ex An) manifesta soddisfazione e si congratula con l'ingegnere Mimmo Amenio per la nomina a capo del Genio Civile di Agrigento. "Si tratta di un professionista - dice Sutera Sardo - che sicuramente saprà dare il suo contributo di efficienza nell'assolvimento del prestigioso nonché gravoso incarico".
RACALMUTO
Petrotto protesta: «Strada dissestata per andare a Milena»
Impossibile raggiungere Milena, a meno che non si voglia mettere a rischio la propria incolumità e la funzionalità dell'autovettura. Le strade provinciali che collegano Racalmuto con i paesi Nisseni di Milena, Montedoro e Bàmpensiere sono, infatti, dissestate, in alcuni tratti impercorribili. A sollevare istituzionalmente il problema, dopo le decine e decine di proteste da parte degli automobilisti che hanno riportato danni più o meno ingenti alle loro auto, ieri, è stato il sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto. «Ci sono buche profonde nell'asfalto, frane che invadono le carreggiate - ha detto il sindaco di Racalmuto- e non riesco a capire a chi devo rivolgermi»
PROCESSI. L'Ente portato in tribunale sceglie i legali per rappresentarlo
La Provincia citata a giudizio. A luglio nominati otto avvocati
Sono stati otto, nel mese di luglio scorso, gli avvocati nominati dal presidente della Provincia, Eugenio D'Orsi, per resistere alle cause intentate nei confronti dell'ente. Su 8 ben 3 sono le nomine di legali chiamati a contrastare le richieste di risarcimento danni causati dalle cattive condizioni delle strade provinciali. Gli avvocati scelti per questo tipo di azioni sono: Valentina Dazzo, chiamata a difendere la Provincia nel procedimento davanti al giudice di pace di Cammarata, intentato da Salvatore Viola per i danni causati da un incidente sulla strada provinciale 26; l'avvocato Vita Marino per costituirsi e resistere nel giudizio davanti al giudice di pace di Bivona per i danni lamentati da Massimiliano Baiamonte causati da un incidente sulla provinciale Cianciana - Ribera. Ed infine l'avvocato Alessandra Sicurella che difenderà l'ente nel processo davanti al giudice di pace di Canicattì, per i danni provocati da un incidente sulla provinciale 15 Racalmuto - Montedoro a Pietro Alba. Gli altri avvocati nominati sono: ElisaVirone per costituirsi e resistere davanti al Tar per il ricorso presentato da Hermes costruzioni sull'annullamento di una gara d'appalto per l'eliminazione dei pericoli sulla rete viaria; l'avvocato Vincenzo Caponnetto per la riforma della sentenza Nuova Icom srl emessa dal Tribunale di Agrigento. Enzo Caponnetto doià inoltre occuparsi del sentenza del Tar sul recupero del contributo al teatro comunale di Porto Empedocle. L'avvocato Girolamo Rubino, che assieme a Giuseppe Danile è stato nominato esperto del presidente D'Orsi si occuperà anche di una sentenza del Tar su un ricorso proposto dalla cooperativa La città del sole.
ACQUA. Dal consigliere Lillo Lo Leggio
Una verifica dei contatori sollecitata a Campobello
CAMPOBELLO DI LICATA. Sull'argomento «acqua» al Comune di Campobello di ! Licata è intervenuto il consigliere provinciale Lillo Lo Leggio. Il quale, preso atto degli incontri avvenuti tra gli assessori Carmelo Mulè e Giuseppe Asaro con la Girgenti Acque sul problema bollette pazze e turni idrici, ha invitato il Sindaco Michele Termini a richiedere ufficialmente un incontro con i responsabili dei servizio per dirimere definitivamente le due annose questioni mai risolte che riguardano parecchie centinaia di contatori illeggibili e mal funzionanti e l'aggiornamento dell'anagrafica utenti che risale ad ameno 50 anni fa. Tali attività dovranno essere fornite gratuitamente nel reciproco interesse degli utenti e della Società Girgenti Acque per dare certezza ad un rapporto nato male sin dalla consegna delle reti idriche del 27 maggio 2008.
LA SICILIA
Provincia regionale
Eugenio D'Orsi a settembre torna a fare il preside
Il presidente della Provincia Regionale di Agrigento Eugenio D'Orsi torna a fare il preside. Dal prossimo mese di settembre prenderà infatti possesso del suo ufficio nella scuola media Giovanni Pascoli di via Dante ad Agrigento. L'assegnazione ufficiale nella scuola l'aveva ricevuta l'anno scorso, ma si era messo in aspettativa essendo stato eletto in quel periodo presidente della Provincia Regionale. In quell'occasione chiese è ottenne che quel posto fosse temporaneamente assegnato alla moglie Patrizia Marino, visto che in quel periodo lui e la sua famiglia aveva ricevuto diverse minacce e intimidazioni. Il fatto che la moglie dovesse viaggiare ogni mattina per raggiungere Licata dove aveva la sede la metteva a rischio. Per questo è stato deciso di assegnarle temporaneamente la sede lasciata libera dal marito. Ora la preside Patrizia Marino è stata nominata all'Itc Leonardo Sciascia al posto della collega Anna Maria Sermenghi che va a guidare il liceo classico Empedocle. Così il prof. Eugenio D'Orsi va a prendere possesso del suo ufficio. Deve farlo se non vuole perdere l'opportunità del posto di ruolo. Ha bisogno di compiere l'anno di prova per ottenere la ricostruzione della carriera. D'Orsi, infatti da molti anni svolge il ruolo di preside incaricato a Licata e questa nomina di ruolo gli permetterebbe di sistemare la sua posizione professionale. Per questo ha confermato ufficialmente che quest'anno andrà a fare il preside. Il suo incarico alla Provincia è infatti temporaneo e fra tre anni non sa se continuerà nella carriera politica o tornerà a fare il preside a tempo pieno.
«Ho già dato comunicazione alla scuola e alla Provincia. La mattina comincerò la giornata alla scuola media Pascoli, poi, avendo un orario flessibile, mi sposterò in base alle esigenze della scuola o della Provincia».
- Non crede che potrebbe rendere meno rispetto a oggi?
«Assolutamente no. Lavoro tutto il giorno e continuerò a farlo. E' solo un problema di organizzazione. Basta sapersi dividere bene e io credo di poterlo fare».
MARIO LAZZANO (PDL)
"E ora chiarezza all'interno dei gruppi consiliari"
Non si placano le discussioni alla provincia, dopo quanto avvenuto per la nomina della nuova giunta.
«E' necessario che all'interno dei gruppi consiliari alla provincia regionale di Agrigento che sostengono la maggioranza D'Orsi vi sia unità d'intendi,chiarezza nelle posizioni individuali dei consiglieri senza ambiguità, senza doppi giochi,senza titubanze nel sostenere l'azione politico amministrativa ne "traccheggi di sorta" nel sostenere all'unisono l'azione di governo della Amministrazione D'Orsi». A parlare in questo modo è il vice presidente vicario del Consiglio provinciale Mario Lazzano, che nei giorni scorsi si è avvicinato alle posizioni dell'on. Angelino Alfano all'interno del Popolo delle libertà del quale fa sempre parte. «Dopo le note vicende quali quelle delle nomine iniziali che comprendevano persone estranee ai gruppi politici, -nomina abusiva-spacciata come appartenente prima al (Pdl cosidetto autonomo) poi all'Udc (che lo sconfessa), adesso, finalmente si è fatta chiarezza all'interno della compagine di governo con la nomina dei primi 8 assessori ripartiti per singoli gruppi: 2 Pdl; 1 Pdl Sicilia; 2 Mpa; 2 Udc; 1 ex An; spazzando definitivamente via tutti gli equivoci che ne erano sorti. Ora - continua il consigliere provinciale Mario Lazzano - bisogna fare altrettanta chiarezza all'interno dei gruppi consiliari. Non è consentito a nessuno dichiararsi di un partito oggi per domani esserne di un altro. Noi del Pdl ufficiale abbiamo fatto chiarezza al nostro interno con la dichiarazione, a seguito di un' incontro avuto col Ministro Alfano,alla presenza di tutti e 6 Consiglieri (Paci, Lazzano, Bennici, Lo
Leggio,Testone, Zarbo). La coerenza non è un optional ma un valore vero. Occorre dichiarare con chi si sta e con chi si vuole proseguire un percorso politico di coerenza. Bisogna adesso comprendere come si collocano all'interno del consiglio provinciali gli altri colleghi che in precenza erano iscritti al gruppo del Pdl ufficiale e se confermano o meno la loro iscrizione».
COINVOLTI RAPPRESENTANTI DELL'ASSOCIAZIONISMO E DELLE PROFESSIONI
Si chiama «Patto per il Territorio», ha lo scopo di rilanciare il capoluogo
Il sindaco Zambuto è stato nominato presidente. Il direttivo sarà eletto a settembre
Si chiama «Patto per il Territorio» l'associazione costituita e fortemente rappresentativa il cui scopo primario è la difesa e rilancio del territorio dell'Agrigentino. La nascita dell'associazione risponde all'esigenza di cercare di capire quali strategie, nell'immediato e a lungo termine, s'intendono mettere in campo allo scopo di dare nuovi impulsi per il territorio agrigentino. Ne fanno parte amministratori locali, dirigenti d'azienda, operatori sociali, rappresentanti dell'associazionismo, delle arti, delle professioni, del mondo femminile e della società civile. Nel corso di un'affollata assemblea hanno già stipulato tra loro un patto di solidarietà in difesa del territorio della provincia agrigentina. I presenti hanno votato ed eletto all'unanimità il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, quale presidente dell'associazione «Patto per il territorio» e, si sono dati appuntamento per il prossimo 18 settembre per l'approvazione del programma, delle linee-guida e dell'organismo direttivo dell'associazione. Intanto è stato nominato un comitato operativo provvisorio di cui fanno parte anche il sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini e i consiglieri provinciali Riccardo Gallo, Rosario Marino e Matteo Ruvolo. «Tutti uniti per difendere il nostro territorio e cercare quelle valide soluzioni al definitivo rilancio - spiega il sindaco Zambuto -. La decisione di costituire questa associazione è stata presa in seguito a una presa di coscienza dei problemi reali che ormai da tanto tempo investono questo territorio. Non si tratta di un nuovo movimento politico o di protesta, l'associazione è al di sopra dei partiti politici. Indipendente da qualsiasi forma partitocratica, in maniera da essere realmente libera di attuare battaglie per la difesa del territorio e di rappresentare davvero gli interessi dei cittadini. Dispikce che per le cause del territorio i nostri parlamentari si dimostrano assenti. Da parte loro c'è un disinteresse ai problemi di questa terra. L'emergenza, perché di questo si tratta, oggi è solo sulle nostre spalle. Aver formato una squadra comune, darà la possibilità di confrontarsi, discutere e ragionare per difendere il futuro della nostra provincia. Chi ha deciso di aderire si impegna attivamente alla difesa e allo sviluppo del territorio».
9 agosto
GIORNALE DI SICILIA
AULA «GIGLIA». Si prepara l'ordine del giorno
Provincia, in aula il bilancio di D'Orsi
Sarà convocata subito dopo ferragosto la prossima riunione del Consiglio provinciale di Agrigento. La conferma arriverà questa mattina al termine della conferenza dei capigruppo che è stata convocata dal presidente Raimondo Buscemi. La sessione del Consiglio non si è ancora chiusa, perché restano alcuni punti da discutere che si trascinano da diverse riunione, ma per la consueta mancanza del numero legale che si registra alla fine della seconda convocazione della seduta. Da discutere restano ancora le relazioni semestrali del 2009 del presidente della Provincia Eugenio D'Orsi, il regolamento per le adunanze e il funzionamento del consiglio provinciale e delle commissioni consiliari e la modifica del regolamento per l'assegnazione di fondi agli istituti di istruzione secondaria di pertinenza provinciale. Cinque invece i riconoscimenti di debiti fuo ri bilancio da approvare a seguito di sentenze della magistratura. All'ordine del giorno anche la mozione del consigliere Gioacchino Zarbo sulla strada di collegamento con la statale 640 e prolungamento via Portella di mare - Favara. Infine si dovrà discutere la modifica del regolamento per la disciplina delle concessioni ed autorizzazioni e per l'applicazione del canone di occupazione di spazi e d aree pubbliche. Il gettito che la Provincia riscuote dalla cosiddetta Cosap è di appena 140.000 euro. Pochi spiccioli, se si considera che con questa somma si riesce a coprire solo in parte il costo del servizio. Da questa riflessione, i consiglieri provinciali che fanno parte della commissione Attività produttive, presieduta da Lillo Lo Leggio (Pdl Alfano) si sono accorti che i, conti non quadrano. Da qui la necessità di un nuovo regolamento.
LA SICILIA
La politica va in vacanza
L'ultima iniziativa è stata di Italia dei valori, Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologica e Democratica, che si sono riuniti per dare vita a un «Manifesto dei valori» comune
Dopo i sindacati, anche i partiti politici si riuniscono per concordare strategie comuni. E non a fini elettorali, quanto di impegno operativo. In tal senso l'incontro tra le delegazioni di Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologica ha confermato la volontà delle tre formazioni politiche di continuare il lavoro comune e l'impegno «sui grandi temi della lotta alle mafie e alle mentalità mafiose, delle iniziative per ripristinare la gestione pubblica dell'acqua, del contrasto al nucleare, della difesa dei diritti, delle tutele e delle garanzie costituzionali per i lavoratori e della lotta contro la disoccupazione, il precariato e lo sfruttamento del lavoro nero». Questi temi, sui quali nel corso dell'incontro hanno relazionato i tre segretari provinciali, saranno «la cornice sulla quale sarà elaborato e sottoscritto il "manifesto dei valori", un documento solidale che chiamerà il mondo della sinistra a un impegno più esteso e visibile, in netta contrapposizione rispetto alla deriva di centrodestra che - secondo i tre segretari provinciali delle tre formazioni politiche - continua ad affossare il dibattito democratico e ogni speranza di riscatto della Provincia di Agrigento». Il «Manifesto dei Valori», è stato anticipato, verrà presentato da Italia dei Valori, Rifondazione Comunista e Sinistra Ecologia e Libertà,sarà presentata ufficialmente in provincia alla ripresa delle ferie estive, nei primi di settembre, e rappresenterà un «codice etico» oltre che una piattaforma programmatica e operativa, che costituirà «la base per le possibili future alleanze elettorali e che vedranno i tre partiti fortemente impegnati nelle prossime competizioni amministrative», che ci saranno nella successiva primavera. Intanto anche gli altri partiti politici sono andati in vacanza. La formazione della giunta provinciale e le adesioni al Pdl ufficializzate a Sciacca dal ministro Alfano sono state probabilmente l'ultimo atto prima delle ferie estive. Ora tutto è rinviato alla ripresa, nei primi di settembre. Fra i primi attici si sarà certamente la distribuzione delle deleghe fra gli otto uomini di D'Orsi mentre in Consiglio Provinciale verrà rimodulata la geografia politica.
CONSIGLIO SCOLASTICO PROVINCIALE
Presentati nuovi indirizzi di studio per gli istituti superiori
La riapertura delle scuole, ormai alle porte, propone quest'anno le modifiche approvate sui nuovi indirizzi di studio presentate dai vari Istituti scolastici della provincia, già passate al vaglio dell'assessorato provinciale alla Pubblica istruzione. Attraverso l'integrazione dei nuovi indirizzi, l'offerta formativa delle scuole superiori verrà ampliata. Un cambiamento positivo che non toglie nulla agli istituti, ma ne favorisce il potenziamento. Il presidente del Consiglio scolastico provinciale Piero Mangione ha avuto modo di chiarire che «mentre il governo nazionale tende a restringere l'area della formazione, noi lavoriamo affinché si possa determinare, nella nostra provincia, un aggancio reale tra l'offerta formativa e il mercato del lavoro».
Una compenetrazione tra scuola e mondo del lavoro: il carattere di specializzazione tecnica dei nuovi indirizzi è rivolta alla creazione di quelle professionalità richieste dal sistema- lavoro. Un salto di qualità che consente ai giovani di usufruire di nuove e reali possibilità. La proposta deve passare per l'Ufficio scolastico Regionale di Palermo che rappresenta l'organo decidente, ai fini delle seguenti operazioni; si pensa che con molta probabilità l'integrazione dei nuovi indirizzi verrà„,ittivata il prossimo anno. Di seguito l'elenco delle richieste approvate dal Consiglio Scolastico Provinciale ad Agrigento: il liceo Raffaello Politi con l'integrazione degli indirizzi liceo scientifico scienze applicate e liceo scienze umane - economico- sociale; l'Ipc Nicolò Gallo con l'istituto tecnico settore servizi indirizzo enogastronomia e ospitalità alberghiera; il Michele Foderà con i corsi ad indirizzo meccanica, meccatronica, energia e articolazione energia; l' Ipia Enrico Fermi con gli indirizzi chimico-biologico settore servizi, sociosanitario, articolazione ottico, settore tecnologico, meccanica e telecomunicazioni; il Liceo Francesco Crispi di Ribera con il liceo scientifico opzione scienze applicate; l'Ipia Marconi di Favara con l'istituto tecnico, settore tecnologico, sistema moda, articolazione tessile, abbigliamento e moda; l'Ipia Archimede di Cammarata con il settore tecnologico, indirizzo chimica, materiali e biologia, meccanica, meccatronica ed energia, elettronica ed elettrotecnica; l'istituto Enrico Fermi di Licata con l'indirizzo chimica, materiali e biotecnologie, indirizzo meccanica, meccatronica ed energia; il liceo Martin Luther King di Favara con l'indirizzo audiovisivo multimediale.
SOLE 24 ORE
Consiglio di Stato. Gare d'appalto
Nessun silenzio sulla condanna
È legittima l'esclusione da una gara d'appalto di un concorrente che non ha dichiarato di essere stato condannato in sede penale, violando l'obbligo di rilasciare autodichiarazioni veritiere. A deciderlo il consiglio di Stato, sezione V, con la pronuncia n. 4520/10. Il caso riguardava un bando di gara comunale per lavori di recupero del centro storico, e a questo bando aveva partecipato una società il cui legale rappresentante non aveva dichiarato di essere stato condannato (per due volte) in sede penale, come è stato poi accertato dall'amministrazione appaltante con un controllo presso il casellario giudiziale. In appello, la società ha ribadito le censure proposte in primo grado, sostenendo che l'amministrazione aveva omesso di valutare la gravità delle sentenze penali di condanna e che il mero fatto dell'esistenza di procedimenti penali non poteva giustificare l'esclusione automatica dalla gara. I giudici del Consiglio di Stato hanno respinto l'appello. Quattro le ragioni.
- In base al disciplinare di questa gara, il concorrente non poteva dichiarare genericamente che non sussistevano le cause di esclusione previste nel' comma 1 dell'articolo 38 del codice dei contratti pubblici (Dlgs 163/2006), ma doveva precisare tutte le condanne penali riportate.
- Il concorrente non poteva operare una selezione di queste condanne, né poteva ometterne alcune sulla base di suoi criteri personali, ma doveva precisare le singole sentenze penali che aveva subito.
- Il concorrente ha prodotto una falsa dichiarazione, ed ha violato l'obbligo del corretto comportamento dei concorrenti, impedendo alla stazione appaltante di svolgere la necessaria valutazione sulla moralità professionale.
- L' esclusione non è quindi avvenuta automaticamente ma perché sono state rilasciate autodichiarazioni non veritiere
Personale. Anche dopo la conversione della manovra resta il congelamento delle retribuzioni per il prossimo triennio
Fasce di merito ancora in bilico
INTERROGATIVI APERTI . Con le modifiche introdotte sono state superate alcune problematiche ma non è stato sciolto il nodo della riforma Brunetta
Possibile un rinvio al 2014 per i premi alle performance dei dipendenti
Rimane in bilico l'applicazione delle fasce di merito introdotte dalla riforma Brunetta anche dopo le modifiche apportate in sede di conversione del Dl 78/2010. La premialità della performance si basa sulla possibilità di differenziare di anno in anno in modo significativo il trattamento accessorio collegato al merito. Il congelamento della retribuzione dei singoli dipendenti per il triennio 2051-2013 fa evidentemente traballare questo principio, prospettandone un possibile rinvio al 2014. La legge di conversione (122/10) ha modificato l'articolo 9, comma i, prevedendo che per i prossimi tre anni il trattamento economico complessivo, ivi compreso il trattamento accessorio, dei singoli dipendenti non può superare il trattamento ordinariamente spettante per l'anno 2010. Sono fatti salvi gli «eventi straordinari della dinamica retributiva». Nel vecchio testo il trattamento economico complessivo non doveva superare quello «in godimento» nell'anno 2010. La lettera della norma non ne facilita l'applicazione: il «trattamento ordinariamente spettante» deve essere riempito di contenuto in sede interpretativa trattandosi di una terminologia atecnica. Appare evidente come il legislatore, con le modifiche apportate, abbia voluto superare le problematiche connesse ad eventi straordinari connessi al rapporto di lavoro quali il pagamento di arretrati, la riduzione del trattamento economico per malattia, maternità, aspettative, ma il nodo fondamentale per l'applicazione della riforma Brunetta nel 2011 non è stato sciolto.
Se da una parte è chiara la definizione di trattamento economico complessivo dall'altra non si capisce cosa si intenda con il «trattamento ordinariamente spettante». Sembra, in ogni caso, difficile poter concludere che si tratti di due definizioni diverse in quanto risulta illogico confrontare quantità non omogenee. L'applicazione o il congelamento delle fasce previste dalla riforma Brunetta si gioca sul sottile crinale del significato da attribuire al «trattamento accessorio» che la stessa norma ritiene essere «ivi compreso» nella più ampia accezione del «trattamento economico complessivo». Secondo la dottrina, partendo dall'articolo 45 del Dlgs165/2001, il trattamento economico fondamentale e quello accessorio determinano il trattamento economico complessivo. ln questo contesto, il richiamo al trattamento accessorio non può che rappresentare un rafforzativo.
Un diversa impostazione è stata ventilata dalla funzione pubbliche legge in senso restrittivo il contenuto del «trattamento accessorio» limitandone la portata alle voci retributive che pur rappresentando un elemento non fondamentale della retribuzione presentano particolari caratteristiche che le possono rendere in qualche modo più vicine a quelle fisse in quanto ricorrenti nella corresponsione e predeterminate nel loro importo e quindi prive di qualsiasi discrezionalità da parte dell'ente. L'obiettivo sarebbe quello di considerare in tale accezione voci quali l'indennità di comparto o l'indennità di amministrazione. In questo modo non verrebbe invaso il campo della premialità collegata alla performance lasciando anche mano libera agli enti di poter utilizzare i diversi istituti economici più connessi alle esigenze organizzative e gestionali. In questa accezione verrebbero svincolati a livello di dipendente istituti economici quali la produttività, il turno, la responsabilità bloccando, al contrario le progressioni orizzontali. Il riconoscimento di tali progressioni comporterebbe un incremento del trattamento economico complessivo anche sposando la tesi della funzione pubblica. Se da un lato, in questo modo, verrebbero risolti numerosi problemi gestionali, dall'altro il contrasto con il dettato normativo non è semplice da superare senza, almeno, un chiarimento istituzionale. Su questa scia potrebbe trovare coerenza anche il nuovo comma 2-bis che pone un tetto al fondo per le risorse decentrate impedendo un incremento di spesa a livello aggregato di ente, e non più di singolo dipendente. Lo stesso fondo dovrà essere decurtato in modo proporzionale alla riduzione di personale in servizio.
Corte dei Conti. Soprattutto nei piccoli enti
Incarichi anche senza la laurea
IL PRINCIPIO. L'attività in settori specifici, in particolare quelli tecnici, può essere affidata a dipendenti che non hanno il titolo universitario
Non sempre è essenziale il possesso della laurea per l'attribuzione di un incarico ai sensi dell'articolo no del Tuel. L'indicazione arriva dalla sezione regionale della Corte dei conti della Lombardia con la deliberazione n. 702/2010. L'attribuzione di tali incarichi nelle amministrazioni prive di dirigenza deve essere temperata sia in relazione alle peculiari dimensioni organizzative dell'ente sia alla necessità che i servizi e le funzioni fondamentali vengano svolte regolarmente. Ecco quindi le sei regole per operare correttamente.
Il primo passaggio è la previsione regolamentare nell'ordinamento degli uffici e dei servizi per la previsione e definizione dei limiti di operatività e dei criteri di carattere generale. L'incarico deve poi essere temporaneo cioè collegato indissolubilmente alla durata del mandato del sindaco. Il terzo paletto da rispettare è la verifica dell'assenza di qualsiasi altra professionalità equivalente all'interno dell'ente. L'articolo 220, comma 2, prevede già un contingentamento; secondo i giudici lombardi rimane definito sulla base del testo della norma. Il numero di incarichi non potrà essere quindi superiore al 5% della complessiva dotazione organica, con arrotondamento all'unità superiore o comunque non superiore ad un'unità negli enti con meno di 20 dipendenti. Quinta considerazione. Tra l'ente e il soggetto incaricato deve instaurarsi un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato. Sono incompatibili conia disposizione all'articolo no gli incarichi inquadrati e retribuiti nella forma della collaborazione coordinata e continuativa. L'ultima considerazione riguarda il titolo di studio. La sezione della Lombardia prevede il possesso del requisito dell'alta specializzazione che deve essere individuato in concreto dall'ente. Tale requisito è, in via ordinaria, riconosciuto alla laurea trattandosi di un incarico di direzione di un ufficio. I magistrati rilevano però possibili casi di eccezione, soprattutto negli enti di minori dimensioni nei quali l'attività di specifici settori, in particolare quelli tecnici, può essere svolta da soggetti che, anche se privi di titolo di studio universitario, siano in possesso del titolo di studio specificatamente richiesto per l'esercizio di una particolare attività, nonché di idonea e documentata esperienza di settore.
Corte dei conti. Mobilità
Sì «condizionato» all'interscambio
GLI SPIRAGLI. Delineati i presupposti per procedere ma il giudizio finale è rimesso alla Sezione autonomie
La deliberazione 49/2010 della Corte dei conti sezione regionale di controllo per il Veneto riaccende la questione sulla natura della mobilità con particolare riferimento alle possibilità di assunzione per gli enti che non hanno rispettato il patto di stabilità. Sull'argomento erano già intervenuti i magistrati contabili del Piemonte sottolineando che il divieto di assunzione all'articolo 76, comma 4, del Dl n.112/2008 è da intendersi in modo estensivo e quindi le procedure di mobilità, anche per interscambio, sono vietate per gli enti non in regola con i saldi finanziari. Ora, la Corte dei conti del Veneto con la deliberazione in esame lascia qualche spiraglio in più anche se rimette il giudizio finale alla sezione autonomie. Il parere si sofferma sulla natura della mobilità evidenziandone un doppio carattere. Aderendo infatti all'insegnamento della Cassazione, esiste una vera e propria equiparazione tra assunzione mediante concorso e acquisizione di nuovo personale tramite mobilità solo nel caso in cui quest'ultima venga attuata attraverso una procedura concorsuale ovvero una selezione estesa ai dipendenti di altre amministrazioni del comparto enti locali. È caso invece totalmente diverso il fenomeno della mobilità attuata per passaggio diretto tra diverse amministrazioni (interscambio) in quanto si tratta di mera modificazione soggettiva non implicante l'assunzione nell'ambito di un nuovo rapporto di lavoro. I giudici contabili del Veneto vedono quindi compatibile la mobilità per interscambio a due soli presupposti. Primo: la mobilità diretta esclude una nuova assunzione (e quindi l'aumento dei dipendenti) a patto che le operazioni di scambio siano reciprocamente collegate e avvengano in un ridotto spazio temporale così da dimostrare l'esistenza di un comune intento di riequilibrare la distribuzione del personale ma senza maggiori spese per gli enti coinvolti. La seconda condizione riguarda, invece, l'invarianza della spesa e per far ciò il dipendente ricevuto dall'ente locale deve rivestire il medesimo profilo professionale e la stessa categoria di inquadramento del lavoratore ceduto ovvero il passaggio non può comportare alcun incremento della spesa per l'ente ricevente.
SITI ON LINE
PERLACITTA'.it
7/8/10
A settembre corsi di lingua straniera organizzati dal Consorzio Universitario di Agrigento
di Redazione
Inizieranno il 1 settembre prossimo i corsi di lingua straniera, validi ai fini del riconoscimento dei Crediti Formativi Universitari, organizzati dal CUPA di Agrigento. I corsi scaturiscono da una convenzione che il Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento, Joseph Mifsud, ha stipulato nelle settimane scorse con la presidenza regionale dell' IAL - Cisl finalizzati alla realizzazione di corsi in lingua straniera in favore degli studenti iscritti nei diversi corsi di laurea attivi nel polo universitari della Città dei Templi. I corsi, che riguarderanno la lingua Francese, l'Arabo, lo Spagnolo ed il Tedesco, saranno ripartiti in moduli di 30 ore ciascuno e si svolgeranno,dal lunedì al venerdì, nei locali che saranno messi a disposizione dal Consorzio Universitario di Agrigento. Al termine del percorso didattico sarà rilasciato un attestato agli studenti che avranno frequentato con profitto i corsi. A ciascun corsista sarà consentito un massimo di assenza pari al 30 percento dell'interno modulo didattico.
I corsi che - come detto - inizieranno il 1 settembre, si concluderanno il successivo 30 settembre: al termine è prevista una verifica didattica sia scritta che orale. La convenzione prevede una partecipazione di 20 studenti per ciascun corso. "Riteniamo sia di primaria importanza il ruolo che la formazione linguistica debba svolgere nel contesto culturale e formativo dei giovani che si affacciano alle nuove professioni del ventunesimo secolo - dice il Presidente del CUPA di Agrigento Joseph Mifsud - ed in questo ambito, riteniamo che l'insegnamento delle lingue, possa concretamente contribuire al processo di internazionalizzazione e di scambi culturali con i Paesi del bacino del Mediterraneo che già da tempo il Consorzio Universitario di Agrigento ha intrapreso" .
INFOAGRIGENTO.IT
7/8/10
"Vicenda Cantone": i chiarimenti del Presidente D'Orsi
da Redazione
"E' opportuno e necessario chiarire ulteriormente la vicenda Cantone che, artatamente, si sta gonfiando per alimentare sterili polemiche che non servono a nessuno.L'Assessore Settimio Cantone è stato apprezzato per l'ottimo lavoro svolto durante il suo mandato, esprimendo doti umane e politiche di largo spessore. Essendo Cantone espressione di un nutrito numero di consiglieri provinciali è stato positivamente discusso il suo inserimento in Giunta e confermato dal sottoscritto". Lo ha detto il Presidente della Provincia Eugenio D'Orsi.
Cupa: Convenzione corsi di lingua straniera per studenti
Inizieranno il prossimo 1 settembre i corsi di lingua straniera, validi ai fini del riconoscimento dei Crediti Formativi Universitari, organizzati dal CUPA di Agrigento. I corsi scaturiscono da una convenzione che il Presidente del Consorzio Universitario della Provincia di Agrigento,Joseph Mifsud, ha stipulato nelle settimane scorse con la presidenza regionale dell' IAL - Cisl finalizzati alla realizzazione di corsi in lingua straniera in favore degli studenti iscritti nei diversi corsi di laurea attivi nel polo universitari della Città dei Templi. I corsi, che riguarderanno la lingua Francese, l'Arabo, lo Spagnolo ed il Tedesco, saranno ripartiti in moduli di 30 ore ciascuno e si svolgeranno,dal lunedì al venerdì, nei locali che saranno messi a disposizione dal Consorzio Universitario di Agrigento. Il termine del percorso didattico sarà rilasciato un attestato agli studenti che avranno frequentato con profitto i corsi. A ciascun corsista sarà consentito un massimo di assenza pari al 30 percento dell'interno modulo didattico.
I corsi che - come detto - inizieranno il 1 settembre, si concluderanno il successivo 30 settembre: al termine è prevista una verifica didattica sia scritta che orale. La convenzione prevede una partecipazione di 20 studenti per ciascun corso. "Riteniamo sia di primaria importanza il ruolo che la formazione linguistica debba svolgere nel contesto culturale e formativo dei giovani che si affacciano alle nuove professioni del ventunesimo secolo - dice il Presidente del CUPA di Agrigento Joseph Mifsud - ed in questo ambito, riteniamo che l'insegnamento delle lingue, possa concretamente contribuire al processo di internazionalizzazione e di scambi culturali con i Paesi del bacino del Mediterraneo che già da tempo il Consorzio Universitario di Agrigento ha intrapreso" . I corsi avranno inizio con l'avvio del nuovo anno accademico. Per ulteriori informazioni gli interessati potranno rivolgersi agli Uffici del Polo Universitario in via Quartararo, di Agrigento. L'organizzazione dei corsi ha riscosso particolari consensi tra gli studenti: le istanze di partecipazione, infatti, sono state notevolmente superiori ai posti disponibili. La relativa graduatoria è consultabile sia sul sito che all'albo del Polo Universitario.
Bosco, Fontana, Marinello e Iacolino: più forte la Provincia con la nuova giunta D'Orsi
"Formuliamo i migliori auguri di buon lavoro al Presidente Eugenio D'Orsi e ai nostri assessori Lombardo e Contino, al lavoro con la neonata giunta provinciale". Lo dicono i parlamentari del PDL della provincia di Agrigento: Bosco, Fontana, Marinello e Iacolino. "Esprimiano compiacimento per la presenza, nella compagine del Governo provinciale, di due tra i rappresentanti del Pdl più autorevoli: Lombardo e Contino. Siamo certi, dichiarano - che finalmente per la nostra Provincia, grazie anche alla presenza di energie nuove, si creeranno le condizioni per uno sviluppo vero del territorio. In questa particolare occasione ci preme di ringraziare il dr. Candiloro - sottolineano i parlamentari - che è uno dei componenti più qualificati e importanti del Pdl. Candiloro era e rimane, all'unanimità, l'assessore designato dal Ministro Angelino Alfano, a cui va il nostro grazie per aver deciso , con spirito di servizio e grande lealtà, di fare un passo indietro e sacrificarsi nell'interesse del partito. Il PDL - concludono - ancora una volta ha dimostrato la sua compattezza, ponendosi come punto di riferimento concreto per l'intero territorio agrigentino e la sua popolazione".
Agrigentooggi.it
7/8/10
Udc, Montaperto: "D'Orsi sgombera il campo da possibili equivoci"
In riferimento al nuovo esecutivo della Giunta provinciale guidata dal presidente Eugenio D'Orsi, interviene il capogruppo UDC alla provincia, Salvatore Montaperto, che dichiara: "Condividiamo e apprezziamo il comunicato diramato questa mattina dal presidente D'Orsi con cui è stata fatta chiarezza sulla posizione di Cantone e dell'intera giunta. E' stato così sgombrato il campo da possibili e strumentali equivoci. Cantone non ha nulla a che fare con l'Udc. Mostrare disponibilità ad accettare eventuali ingressi all'interno del partito non significa premiare i nuovi arrivati con incarichi e prebende. Le voci che si sono susseguite in questi giorni su probabili ingressi nel partito di Casini sono sempre osservati con attenzione dalla classe dirigente dello stesso, ma soprattutto con un occhio di rispetto e di serietà per quelli che sono la condivisione dei programmi e delle linee politiche da seguire. Ricordiamo che gli incontri sul nuovo esecutivo provinciale si sono costantemente svolti avendo come proprio esclusivo interlocutore il Sen. Cuffaro, il quale ha sempre proposto dei nomi di soggetti che vivono quotidianamente e da tempo con l'UDC le problematiche del nostro territorio. Né tanto meno può essere attribuita una presentazione nelle fila di un partito senza che a monte ci sia stata una ufficializzazione o una ratifica dai quadri dello stesso. In ogni caso L′UDC non è una camera di compensazione per chi rimane escluso, ma ha già una squadra dirigente pronta a impegnarsi per la crescita del territorio provinciale. Coloro che vorranno aderire alle nostre idee e ai nostri progetti saranno ben accolti".
CUPA: Francese, Arabo, Spagnolo e Tedesco, sono i nuovi corsi di lingua
Inizieranno il 1 settembre prossimo i corsi di lingua straniera, validi ai fini del riconoscimento dei Crediti Formativi Universitari, organizzati dal CUPA di Agrigento. I corsi scaturiscono da una convenzione stipulata con la presidenza regionale dell' IAL - Cisl finalizzati alla realizzazione di corsi in lingua straniera in favore degli studenti iscritti nei diversi corsi di laurea attivi nel polo universitari della Città dei Templi. I corsi, che riguarderanno la lingua Francese, l'Arabo, lo Spagnolo ed il Tedesco, saranno ripartiti in moduli di 30 ore ciascuno e si svolgeranno,dal lunedì al venerdì, nei locali che saranno messi a disposizione dal Consorzio Universitario di Agrigento. Il termine del percorso didattico sarà rilasciato un attestato agli studenti che avranno frequentato con profitto i corsi. A ciascun corsista sarà consentito un massimo di assenza pari al 30 percento dell'interno modulo didattico. I corsi che - come detto - inizieranno il 1 settembre, si concluderanno il successivo 30 settembre: al termine è prevista una verifica didattica sia scritta che orale. La convenzione prevede una partecipazione di 20 studenti per ciascun corso. "Riteniamo sia di primaria importanza il ruolo che la formazione linguistica debba svolgere nel contesto culturale e formativo dei giovani che si affacciano alle nuove professioni del ventunesimo secolo - dice il Presidente del CUPA di Agrigento Joseph Mifsud - ed in questo ambito, riteniamo che l'insegnamento delle lingue, possa concretamente contribuire al processo di internazionalizzazione e di scambi culturali con i Paesi del bacino del Mediterraneo che già da tempo il Consorzio Universitario di Agrigento ha intrapreso" . I corsi avranno inizio con l'avvio del nuovo anno accademico. Per ulteriori informazioni gli interessati potranno rivolgersi agli Uffici del Polo Universitario in via Quartararo, di Agrigento. L'organizzazione dei corsi ha riscosso particolari consensi tra gli studenti: le istanze di partecipazione, infatti, sono state notevolmente superiori ai posti disponibili. La relativa graduatoria è consultabile sia sul sito che all'albo del Polo Universitario.
08/08/10
Provincia, dopo gli assessori scatta il toto delega.
Potrebbe esserci una "rivoluzione" con tante novità all'interno della giunta provinciale, in occasione dell'attribuzione delle deleghe agli 8 assessori nominati dal presidente D'Orsi. La prima novità riguarderà quasi sicuramente l'istituzione di una delega particolare ad un assessore che si occuperà dell'aeroporto. E questa scelta potrebbe cadere proprio sul licatese neo entrato in giunta, l'avvocato trentanovenne Nico Lombardo. Al settore "Grande aeroporto di Agrigento" che è stato affidato all'ingegnere Pietro Hamel, quindi il presidente D'Orsi potrebbe affiancare un assessore all' Attuazione del programma elettorale che si occuperà quindi di aeroporto. L'altro punto che il presidente D'Orsi conta di portare avanti è quello dell'edilizia scolastica che potrebbe accorpare ai Lavori pubblici. Per far questo l'assessore adatto potrebbe essere Luca Salvato che attende la nomina di vice presidente ma in ballo ci sono anche altre posizioni. Ancora il presidente conta di sistemare la viabilità e potrebbe servirsi dell'esperienza di un geometra quale Antonio Limblici. All'assessore Gaetano Cani potrebbe restare la delega all'Istruzione, essendo un operatore del settore scolastico. Allo studente universitario palmese, Stefano Castellino andrebbero le deleghe all'Economia e bilancio. E Mariano Ragusa si occuperà di Territorio e ambiente. Contino invece si potrebbe occupare di Salute e sanità, essendo un medico. Totò Tuzzolino invece di Sport, turismo e spettacolo. E' chiaro che essendoci stata una sforbiciata negli assessorati, tutto quello che potrà essere accorpato in termini di deleghe sarà fatto dallo stesso presidente D'Orsi. Il capo dell'amministrazione si è riservato comunque qualche settimana di tempo per l'assegnazione degli incarichi. "Sto studiando bene le esperienze personali maturate dai singoli assessori - ha detto D'Orsi - e voglio conoscerli meglio prima di assegnare le deleghe". Quindi dopo ferragosto la giunta sarà operativa con i compiti assegnati agli assessori.
Agrigentoflash.it
07/08/10
Montaperto: "Cantone non ha nulla a che fare con l'Udc"
In riferimento al nuovo esecutivo della Giunta provinciale guidata dal presidente Eugenio D'Orsi, interviene il capogruppo Udc alla provincia, Salvatore Montaperto, che dichiara: "Condividiamo e apprezziamo il comunicato diramato questa mattina dal presidente D'Orsi con cui è stata fatta chiarezza sulla posizione di Cantone e dell'intera giunta. E' stato così sgombrato il campo da possibili e strumentali equivoci. Cantone non ha nulla a che fare con l'Udc. Mostrare disponibilità ad accettare eventuali ingressi all'interno del partito non significa premiare i nuovi arrivati con incarichi e prebende. Le voci che si sono susseguite in questi giorni su probabili ingressi nel partito di Casini sono sempre osservati con attenzione dalla classe dirigente dello stesso, ma soprattutto con un occhio di rispetto e di serietà per quelli che sono la condivisione dei programmi e delle linee politiche da seguire. Ricordiamo che gli incontri sul nuovo esecutivo provinciale si sono costantemente svolti avendo come proprio esclusivo interlocutore il Sen. Cuffaro, il quale ha sempre proposto dei nomi di soggetti che vivono quotidianamente e da tempo con l'UDC le problematiche del nostro territorio. Né tanto meno può essere attribuita una presentazione nelle fila di un partito senza che a monte ci sia stata una ufficializzazione o una ratifica dai quadri dello stesso. In ogni caso 1′UDC non è una camera di compensazione per chi rimane escluso, ma ha già una squadra dirigente pronta a impegnarsi per la crescita del territorio provinciale. Coloro che vorranno aderire alle nostre idee e ai nostri progetti saranno ben accolti".
08/08/2010
Mario Lazzano: "Bisogna fare chiarezza all'interno dei gruppi consiliari"
"E' necessario che all'interno dei gruppi consiliari alla provincia regionale di Agrigento che sostengono la maggioranza D'Orsi vi sia unità d'intenti, chiarezza nelle posizioni individuali dei consiglieri senza ambiguità, senza doppi giochi, senza titubanze nel sostenere l'azione politico amministrativa ne "traccheggi di sorta" nel sostenere all'unisono l'azione di governo dell'Amministrazione D'Orsi. Dopo le note vicende quali quelle delle nomine iniziali che comprendevano persone estranee ai gruppi politici, nomina abusiva-spacciata come appartenente prima al Pdl cosidetto autonomo poi all'UDC, adesso, finalmente, si è fatta chiarezza all'interno della compagine di governo con la nomina dei primi 8 assessori ripartiti per singoli gruppi: PDL 2, PDL Sicilia, 1, MPA 2, UDC 2, ex AN 1, spazzando definitivamente via tutti gli equivoci che ne erano sorti. Bisogna fare altrettanta chiarezza all'interno dei gruppi consiliari. Non è consentito a nessuno dichiararsi di un partito oggi e domani appartenere ad un altro. Noi del PDL ufficiale abbiamo fatto chiarezza al nostro interno con la dichiarazione, a seguito di un incontro avuto col Ministro della Giustizia On.Angelino Alfano, alla presenza di tutti i 6 Consiglieri (Paci, Lazzano, Bennici, Lo Leggio,Testone, Zarbo). La coerenza non è un optional ma un valore vero. Occorre dichiarare con chi si sta e con chi si vuole proseguire un percorso politico di coerenza. Bisogna adesso comprendere come si collocano all'interno del consiglio provinciali gli altri colleghi che in precedenza erano iscritti al gruppo del PDL ufficiale e se confermano o meno la loro iscrizione."
Agrigentonotizie.it
07/08/10
Nuova linea politica dei Democratici autonomisti?
Si svolgerà quasi certamente a fine agosto la preannunciata riunione della direzione regionale dei Democratici autonomisti su richiesta di Giuseppe Arnone, per discutere della linea politica da tenere nei confronti del Movimento per l'autonomia. Quasi certamente verranno discusse le tematiche legate allo sviluppo del movimento in provincia, dell'atteggiamento da tenere nei confronti della nuova Giunta provinciale e l'annuncio di adesioni di consiglieri al movimento.
Difesa di Agrigento, nasce il "Patto per il territorio"
Un gruppo di amministratori locali, dirigenti d'azienda, operatori sociali, rappresentanti dell'associazionismo, delle arti, delle professioni, del mondo femminile e della società civile, nel corso di un'affollata assemblea, si sono costituiti in associazione, stipulando tra loro un patto di solidarietà in difesa del territorio della provincia agrigentina. I convenuti all'unanimità hanno eletto Marco Zambuto quale presidente dell'associazione "Patto per il territorio" e si sono dati appuntamento per il prossimo 18 settembre per l'approvazione del programma, delle linee guida e dell'organismo direttivo dell'associazione. Intanto è stato nominato un comitato operativo provvisorio di cui fanno parte anche il sindaco di Campobello di Licata, Michele Termini, ed i consiglieri provinciali Riccardo Gallo, Rosario Marino e Matteo Ruvolo.
Nomina di Nico Lombardo, soddisfazione del Comune
Il sindaco di Licata Angelo Graci e l'amministrazione comunale esprimono compiacimento per la nomina del licatese Domenico Lombardo a componente della Giunta provinciale. "Nell'augurargli un buon lavoro - si legge in una nota del Comune - auspichiamo una fitta collaborazione tra il Comune di Licata e il neo assessore nell'interesse di tutta la collettività licatese".
Agrigentoweb.it
07/08/10
Mario Lazzano: "Bisogna fare chiarezza all'interno dei gruppi consiliari"
"E' necessario che all'interno dei gruppi consiliari alla provincia regionale di Agrigento che sostengono la maggioranza D'Orsi vi sia unità d'intenti, chiarezza nelle posizioni individuali dei consiglieri senza ambiguità, senza doppi giochi, senza titubanze nel sostenere l'azione politico amministrativa ne "traccheggi di sorta" nel sostenere all'unisono l'azione di governo dell'Amministrazione D'Orsi. Dopo le note vicende quali quelle delle nomine iniziali che comprendevano persone estranee ai gruppi politici, nomina abusiva-spacciata come appartenente prima al Pdl cosidetto autonomo poi all'UDC, adesso, finalmente, si è fatta chiarezza all'interno della compagine di governo con la nomina dei primi 8 assessori ripartiti per singoli gruppi: PDL 2, PDL Sicilia, 1, MPA 2, UDC 2, ex AN 1, spazzando definitivamente via tutti gli equivoci che ne erano sorti. Bisogna fare altrettanta chiarezza all'interno dei gruppi consiliari. Non è consentito a nessuno dichiararsi di un partito oggi e domani appartenere ad un altro. Noi del PDL ufficiale abbiamo fatto chiarezza al nostro interno con la dichiarazione, a seguito di un incontro avuto col Ministro della Giustizia On.Angelino Alfano, alla presenza di tutti i 6 Consiglieri (Paci, Lazzano, Bennici, Lo Leggio,Testone, Zarbo). La coerenza non è un optional ma un valore vero. Occorre dichiarare con chi si sta e con chi si vuole proseguire un percorso politico di COERENZA. Bisogna adesso comprendere come si collocano all'interno del consiglio provinciali gli altri colleghi che in precedenza erano iscritti al gruppo del PDL ufficiale e se confermano o meno la loro iscrizione."
Più forte la Provincia con la nuova giunta D'Orsi. Dichiarazione congiunta dei parlamentari: Bosco, Fontana, Marinello e Iacolino.
"Formuliamo i migliori auguri di buon lavoro al Presidente Eugenio D'Orsi e ai nostri assessori Lombardo e Contino, al lavoro con la neonata giunta provinciale". Lo dicono i parlamentari del PDL della provincia di Agrigento: Bosco, Fontana, Marinello e Iacolino. "Esprimiano compiacimento per la presenza, nella compagine del Governo provinciale, di due tra i rappresentanti del Pdl più autorevoli: Lombardo e Contino. Siamo certi, dichiarano - che finalmente per la nostra Provincia, grazie anche alla presenza di energie nuove, si creeranno le condizioni per uno sviluppo vero del territorio". " In questa particolare occasione ci preme di ringraziare il dr. Candiloro - sottolineano i parlamentari - che è uno dei componenti più qualificati e importanti del Pdl. Candiloro era e rimane, all'unanimità, l'assessore designato dal Ministro Angelino Alfano, a cui va il nostro grazie per aver deciso , con spirito di servizio e grande lealtà, di fare un passo indietro e sacrificarsi nell'interesse del partito". "Il PDL- concludono- ancora una volta ha dimostrato la sua compattezza, ponendosi come punto di riferimento concreto per l'intero territorio agrigentino e la sua popolazione".
Adesioni al PDL, apprezzamento di Paci
Il capogruppo del Pdl alla Provincia Regionale di Agrigento, Ivan Paci, esprime il suo più vivo apprezzamento per la scelta degli amici Lazzano, Di Paola e Bivona di aderire al gruppo che si richiama alle posizioni del Ministro Alfano.
"Sono certo - afferma Paci - che con il loro contributo fatto di esperienza, capacità e coerenza, il nostro progetto politico di rafforzamento e radicamento del Partito nel territorio trarrà linfa vitale e li vedrà protagonisti di questa stagione che richiede oggi più che mai scelte di campo nette a difesa di principi e ideali che ispirano quotidianamente l'azione dei dirigenti del PdL . Rivolgo a loro e ai loro amici il mio personale benvenuto e un augurio di buon lavoro anche a nome di tutto il gruppo".
Perlacittà.it
07/08/10
Lazzano: "Dopo la formazione della Giunta provinciale ci vuole chiarezza anche all'interno dei gruppi consiliari"
"E' necessario che all'interno dei gruppi consiliari alla provincia regionale di Agrigento che sostengono la maggioranza D'Orsi vi sia unità d'intenti, chiarezza nelle posizioni individuali dei consiglieri senza ambiguità, senza doppi giochi, senza titubanze nel sostenere l'azione politico amministrativa ne 'traccheggi di sorta' nel sostenere all'unisono l'azione di governo dell'Amministrazione D'Orsi". Lo dichiara in una nota il vice presidente del consiglio provinciale di Agrigento, Mario Lazzano, che recentemente all'interno del Pdl si è avvicinato alle posizioni del ministro della Giustiza, Angelino Alfano. "Dopo le note vicende - aggiunge Lazzano - quali quelle delle nomine iniziali che comprendevano persone estranee ai gruppi politici, nomina abusiva-spacciata come appartenente prima al Pdl cosidetto autonomo poi all'UDC, adesso, finalmente, si è fatta chiarezza all'interno della compagine di governo con la nomina dei primi 8 assessori ripartiti per singoli gruppi: PDL 2, PDL Sicilia, 1, MPA 2, UDC 2, ex AN 1, spazzando definitivamente via tutti gli equivoci che ne erano sorti". "Bisogna fare altrettanta chiarezza - continua il consigliere del Pdl - all'interno dei gruppi consiliari. Non è consentito a nessuno dichiararsi di un partito oggi e domani appartenere ad un altro. Noi del PDdl ufficiale abbiamo fatto chiarezza al nostro interno con la dichiarazione, a seguito di un incontro avuto col ministro della Giustizia on.Angelino Alfano, alla presenza di tutti i 6 Consiglieri (Paci, Lazzano, Bennici, Lo Leggio,Testone, Zarbo). La coerenza non è un optional ma un valore vero. Occorre dichiarare con chi si sta e con chi si vuole proseguire un percorso politico di coerenza". "Bisogna adesso comprendere - conclude Lazzano - come si collocano all'interno del consiglio provinciali gli altri colleghi che in precedenza erano iscritti al gruppo del PDL ufficiale e se confermano o meno la loro iscrizione."
Sicilia24h.it
07/08/10
Provincia: "Patto per il Territorio", Lazzano: no ad ambiguità, equivoci e traccheggi
Dibattito politico più che mai accesso alla provincia regionale di Agrigento. Il varo del D'Orsi Bis continua ad alimentare prese di posizioni alla luce dei nuovi scenari politici che si sono costituiti dopo l'abbandono dal Pdl del consigliere provinciale, Riccardo Gallo e dopo il "Caso Cantone". I due, non è un mistero, sono approdati all'Udc "tirandosi" dietro anche il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto. Il "nuovo gruppo" sta lavorando per ritagliarsi uno spazio importante nell'agone politico provinciale. Prova ne sia che, il primo atto sia stato, la costituzione dell'associazione "Patto per il territorio". Associazione nata sotto la regia di Riccardo Gallo e benedetta dal sindaco Zambuto che è stato eletto all'unanimità presidente. Del comitato operativo ne fanno parte anche il sindaco di Campobello di Licata Michele Termini ed i consiglieri provinciali Rosario Marino, ex An e Matteo Ruvolo. Presenze quelle dei consiglieri diretta conseguenza delle scosse telluriche che si registrano, ormai quotidianamente, che potrebbero cambiare la geografia politica di Sala Giglia. A stanare Gallo, Marino e Ruvolo ci pensa il consigliere provinciale, Mario Lazzano, fresco di adesione al gruppo politico del ministro della Giustizia, Angelino Alfano che in una nota afferma: "E' necessario che all'interno dei gruppi consiliari alla provincia regionale di Agrigento che sostengono la maggioranza D'Orsi vi sia unità d'intenti, chiarezza nelle posizioni individuali dei consiglieri senza ambiguità, senza doppi giochi, senza titubanze nel sostenere l'azione politico amministrativa ne "traccheggi di sorta" nel sostenere all'unisono l'azione di governo dell'Amministrazione D'Orsi". "Dopo le note vicende- spiega Lazzano - quali quelle delle nomine iniziali che comprendevano persone estranee ai gruppi politici, nomina abusiva - spacciata come appartenente prima al Pdl cosiddetto autonomo poi all'UDC, adesso, finalmente, si è fatta chiarezza all'interno della compagine di governo con la nomina dei primi 8 assessori ripartiti per singoli gruppi: PDL 2, PDL Sicilia, 1, MPA 2, UDC 2, ex AN 1, spazzando definitivamente via tutti gli equivoci che ne erano sorti". Secondo Lazzano, adesso bisogna fare altrettanta chiarezza all'interno dei gruppi consiliari. "Non è consentito a nessuno - tuona - dichiararsi di un partito oggi e domani appartenere ad un altro. Noi del PDL ufficiale abbiamo fatto chiarezza al nostro interno con la dichiarazione, a seguito di un incontro avuto col Ministro della Giustizia On. Angelino Alfano, alla presenza di tutti i 6 Consiglieri (Paci, Lazzano, Bennici, Lo Leggio,Testone, Zarbo). La coerenza non è un optional ma un valore vero. Occorre dichiarare con chi si sta e con chi si vuole proseguire un percorso politico di coerenza". "Bisogna adesso comprendere - conclude Lazzano - come si collocano all'interno del consiglio provinciali gli altri colleghi che in precedenza erano iscritti al gruppo del PDL ufficiale e se confermano o meno la loro iscrizione ".
08/08/10
Lelio Castaldo:"Pochi ma buoni".
Era il 3 agosto del 2009. Avevo preparato l'intervista estiva del direttore Lelio Castaldo in quel di Castelmola, sopra Taormina.
Oggi, a distanza di un anno esatto, incontro nuovamente il direttore di Sicilia24h.it per il consueto "bilancio consuntivo" di metà anno. Da quel 3 agosto molte cose sono cambiate. A partire dal luogo dell'incontro con il direttore. Un anno fa, dicevamo, in un posto splendido, Castelmola, ridente e molto tranquillo.
Nulla di tutto questo, oggi, perchè incontro Lelio Castaldo in redazione. Ovviamente in questa intervista darò molto spazio alla nascita di sicilia24h.it.
Castaldo non è sereno, anzi tutt'altro! Proviene, mi spiegherà dopo, da una serie di vicissitudini non proprio eccezionali.
Come va, direttore?
"Stanco e soddisfatto, Fabio."
Troppi impegni?
"Non pochi. La nascita di Sicilia24h.it ci ha impegnati molto sotto ogni profilo. Organizzare l'apertura una redazione nuova di zecca ti impegna parecchio."
Il 12 febbraio nasce Sicilia24h.it.
"Si. Provare questa nuova esperienza e confrontarsi mi ha stimolato tantissimo. Giancarlo nel giro di poco tempo preparò dal punto di vista tecnico una Ferrari; ricordo che mi disse: adesso guidala! E' stato creato un gruppo che ha lavorato e continua a lavorare bene. Oggi possiamo ritenerci molto soddisfatti perchè di fatto abbiamo bruciato le tappe; in soli 5 mesi abbiamo avuto quasi trecentomila lettori (316 mila, dato aggiornatissimo) e qualche milioncino di pagine viste. Un grande risultato davvero che ci gratifica immensamente. Quando apri un nuovo quotidiano on line sono tante le difficoltà che ti si prospettano; prova a chiedere agli altri in quanto tempo hanno raggiunto quota trecentomila..."
Si sono dette tante voci, tanti proprietari e tanti editori...
"Si certo, le ho sentite anche io. Di cotte e di crude. Sapevamo, comunque, che alcuni dal momento della nostra apertura, non ci avrebbero fatto trovare rose e fiori. Qualcuno avrebbe portato volentieri anche un crisantemo... Meno male che la nostra pelle è di pietra..."
L'esempio più classico: ero a Milano e mi hai comunicato la nascita di un consorzio che raggrupperebbe tre siti on line agrigentini, a scapito degli altri...
"Già. La cosa che mi ha dato più fastidio di questo tentativo fallito è che andavano dicendo, pur di arraffare più pubblicità (istituzionale) possibile, di rappresentare i principali quotidiani on line agrigentini. Io ho dato una spiegazione logica a queste parole: certamente che sono i primi, ma in ordine alfabetico!"
Cioè?
"Cioè? Come cioè? La A non viene forse prima della S? Quindi in ordine alfabetico sono sicuramente i primi. Ovviamente i nostri numeri non sono come quelli che appartengono ai siti on line che sono in campo da diversi anni. Ma se controlliamo minuziosamente il rapporto tra i lettori acquisiti ,con il tempo di apertura del giornale, ti accorgi che occupiamo una posizione di assoluto privilegio. Sai, ne sento dire di tutti i colori; numeri che sembriamo al lotto: 10 mila, 12mila, 15mila e poi i grafici dicono tutt'altra cosa. Certo, il nostro dato grafico è quello fasullo; quelli veritieri sono i loro. La verità è comunque un'altra. Come dicevo prima sapevamo di dare fastidio ad alcuni ed infatti qualche settimana dopo la nascita del nostro giornale è stato organizzato con un tempismo eccezionale questo consorzio che definiva loro maggiori e gli altri siti minori. Io di maiori e minori conosco solo qualcosina in costa amalfitana. Splendidi posti di mare... A Maiori ci ho anche soggiornato l'anno scorso."
Ti dicevo prima di innumerevoli nomi di editori...
"Si, mancava solo De Benedetti per chiudere il cerchio. Dai Fabio, si sa come vanno queste cose; appena nasci cercano di strapparti dalle tette della mamma per farti morire denutrito. Qualcuno però non ha fatto bene i conti con questa mamma terribile. Racconto un episodio per dare un quadro ancora più chiaro: nel corso di una conferenza stampa di qualche mese addietro è stato detto al nostro fotografo di spostarsi e togliersi di mezzo altrimenti avrebbe preso calci; ti rendi conto dove arriva l'imbecillità umana, vero?"
Ma chi era questo gran signore?
"Era un fotografo che appartiene ad uno dei siti cosiddetti maggiori... Si, dove c'è maggiore maleducazione...
La verità è che hanno tentato di ostacolarci con ogni mezzo ed ogni forma. Per quanto riguarda i nomi degli editori hanno fatto di tutto per screditarci con menzogne di ogni genere. Chi diceva che eravamo con politici, chi con imprenditori, chi con proprietari di scuole parificate. Il tutto, ovviamente, senza eufemismi e con il solo compito di screditare e gettare fango. Che poi non capisco cosa ci sarebbe di male se dietro un giornale ci sia un imprenditore. Forse molti siti on line non sono protetti economicamente da alcuni imprenditori, o sbaglio? La meraviglia, ovviamente, la facciamo solo noi. Per gli altri tutto è lecito. Si informano, sbirciano, cercano di sapere dal voltagabbana di turno cosa accade all'interno del nostro giornale. 'Chi va, chi viene. Ma questo Castaldo è proprio terribile!!!'
Ma è davvero così terribile questo Castaldo?
Castaldo non è terribile; Castaldo sta cercando soltanto di sistemare alcune cose storte che, quando apri una nuova redazione è lecito che accadano; poi, pian pianino, abbiamo sistemato il tutto tenendo presente un motto sacrosanto: 'pochi, nel rispetto della dignità, e... buoni...'. Questo giornale non ha bisogno di scienziati ma di gente che ama questo lavoro e soprattutto motivata. Oggi posso dire che abbiamo raggiunto una serenità ed un equilibrio eccezionali.
Io al posto dei curiosoni, più che degli altri mi preoccuperei di ciò che accade all'interno delle proprie redazioni; corrono voci su disastrosi ritardi nei pagamenti di chi lavora giorno e notte. Se poi i pagamenti sono anche più dignitosi, sarà l'intera categoria ad avere più onore...
La cosa più bella è che alcuni collaboratori dei siti 'maggiori' hanno chiesto 'informazioni' su questo sito 'minore'..."
Questa è davvero bella!
"Parliamo di altro, Fabio..."
Ma come? Hanno anche detto che Sicilia24h non ha collaboratori!
"Sapessi..."
Sapessi? Direttore spiegati meglio!
"Ti dissi parliamo di altro..."
Une decina di siti on line nella sola città di Agrigento...
"Che bello! E' vero che c'è più stimolo quando c'è pluralità di informazione ma è anche vero che ormai nella nostra città i quotidiani on line nascono per sport o per scommessa. So che ne sta nascendo un altro, penso sia un settimanale. La cosa che mi lascia davvero sconcertato è come viene gestita la libertà di informazione. Ti racconto un fatterello, Fabio; ci sono dei professionisti dell'informazione nel nostro territorio che hanno sbarrato i propri giornali (cartacei e on line) ad un noto eurodeputato agrigentino per il semplice fatto che questo onorevole si è 'permesso' nel novembre scorso di portare le telecamere di Opinioni e, quindi il sottoscritto, a Bruxelles per uno speciale parlamento europeo!!!
E' stato istituito un osservatorio provinciale sul comportamento deontologico dei giornalisti (forse qualche Filo di Nota diede molto fastidio...) per capire meglio cosa accade dietro la scrivania di un operatore dell'informazione. E poi passano inosservati fatti come quello dell'eurodeputato. Spero che il collega Gallo assieme ai suoi controllori dopo aver letto queste righe possa farmi una telefonata..."
Agrigento e la sua provincia, ovvero Zambuto e D'Orsi...
"Due malcapitati! Due persone che hanno chiuso i conti con il passato (anche perchè il presente non ti permette più quel tipo di passato) e che oggi devono fare i conti al centesimo per portare avanti la baracca. Un compito difficile, arduo e senza precedenti. Il tempo delle vacche grasse è finito. Contesto, di contro, coloro i quali continuano a lagnarsi e a lesinare denaro. Devono sempre ricordare che sono stati eletti per governare, non per chiedere la questua. Altrimenti saremmo tutti sindaci e tutti presidenti della Provincia. E poi tutti questi rimpasti. Secondo me il rimpasto è sintomo di debolezza e di fallimento. E' doveroso sottolineare, però, che il presidente della Provincia lo trovo sempre più solo ed in balìa dei potentati politici. Prima gli hanno fatto la guerra quelli della coalizione stessa; adesso ha varato una Giunta confezionata su un tavolo; credo proprio che come ho scritto in un recente Filo di Nota stanno tentando in tutti i modi di azzopparlo. Cosa, invece, sta combinando Zambuto non ci è dato sapere. Si parla di un ritorno al suo vecchio partito e di una organizzazione politica che stia nascendo proprio in questi giorni. A me la cosa non scandalizza più di tanto; semmai occorre rendere produttivo ogni cambiamento. Se questo ti porta al bene comune della collettività, ben venga il vecchio partito o le nuove coalizioni. Credo che il primo cambiamento, quello con il Pdl, non abbia portato i frutti sperati."
Dicono che sei diventato arnoniano...
"Bella questa! Cosa vuol dire diventare arnoniano? Sono passato con il Pd con il gruppo Arnone? Dormo a casa di Arnone? Ho intrighi con Arnone? Qualcuno mi ha visto pomiciare con lui? Boh, non so proprio cosa pensare. Oppure diventare arnoniano vuol dire pubblicare i suoi comunicati stampa o condurre dibattiti dove ospite è anche lui? La cosa che mi stranizza è che quando ero direttore in altro sito e pubblicavamo regolarmente i comunicati di Arnone nessuno si meravigliava; oggi è sostanzialmente diverso. Ricevo mail di gente che non è contenta del fatto che diamo spazio anche ad Arnone. Molte cose del consigliere comunale sono condivisibili, altre no. Ciò non vuol dire non dargli spazio anche quando non sei d'accordo. Non sempre sono in sintonia anche con le note di altri consiglieri ma ciò non mi impedisce di pubblicarle ugualmente. In realtà chi mi definisce arnoniano è qualcuno che in un modo o in un altro ha avuto a che fare con lo stesso Arnone, possibilmente dentro un'aula giudiziaria. Ecco il perchè di tanto livore nei miei confronti. Provo disgusto, semmai, contro quella gente che ospitata da me ad Opinioni per inveire contro Arnone, non solo grazie alle sue dichiarazioni mi ha fatto condannare penalmente, ma mi ha chiesto anche oltre diecimila euro per risarcire lo stesso Arnone!!! Tirate le somme voi, cari lettori!
Certo, anche a me non piace il comportamento di Arnone che assume come nei casi di Timpa dei Palombi o Carpi; nonostante le assoluzioni di unTribunale lui sbraita in tv e fa apparire gli assolti come dei delinquenti, attaccandosi a cavilli (quando questi ci sono) giudiziari che lasciano il tempo che trovano. Se uno è assolto è assolto e basta. Senza se e senza ma. In questi casi, Arnone, diventa davvero insopportabile e inascoltabile; ma la gente oggi ha gli occhi bene aperti per capire come stanno le cose".
L'aeroporto...
"Troppe pagliacciate attorno a questa vicenda. Una cosa del genere può succedere solo nella nostra terra. dimenticata da tutti a cominciare dai nostri rappresentanti politici. Il nostro giornale ha impresso fino a data da destinarsi un video realizzato dai ragazzi di Camera Zhen; sostanzialmente sfornano una tac precisa sul valore effettivo dei nostri politici. Io al loro posto mi vergognerei. Non è possibile che città come Crotone o Vicenza, o peggio ancora Albenga per i motivi che conosciamo bene, debbano avere una aviostruttura e Agrigento no. La cosa più strana è che i nostri rappresentanti alla regione e al Governo centrale fanno finta di nulla e non trovano il coraggio di dire cosa osta per la realizzazione dell'aeroporto ad Agrigento; devono trovare la forza per dire che gli interessi economici degli aeroporti di Palermo e Catania impediscono la realizzazione della struttura nella nostra città. Ma ciò significherebbe mettere a nudo il proprio valore politico. Una sorta di due di coppe quando la briscola è a denari".
Estate vuol dire mare; mare vuol dire San Leone; San Leone vuol dire mare sporco o pulito?
"Quante chiacchiere per partito preso. Le ho fatte io per primo, lo ammetto. Ma nello stesso modo devo ammettere anche che c'è molta disinformazione. Ovvio che quando hai bollette da pagare te la prendi con l'Ente o la Società che te le fa pagare. Ma occorre anche una giusta informazione. Se un pennello a mare si rompe è giusto che vada riparato nel più breve tempo possibile; se il giorno dopo lo stesso o un altro pennello si rompe di certo la colpa non è del Comune o della Società. Continuo a sostenere che il vero unico grande problema riguarda la fatiscente rete idrica agrigentina, soprattutto quella del centro storico. Con la sua riparazione il problema si risolve al 95 per cento. Nessuno sa, ad esempio, che la Girgenti Acque in meno di due anni ha fatto più di 17 mila interventi di manutenzione. Metterei alla gogna coloro i quali inquinano il mare di San Leone con allacci abusivi. Spero che il nuovo comandante dei Vigili Urbani possa ascoltare queste parole."
Torniamo al nostro mare. Problemi superabilissimi se ci fosse il depuratore.
"Già. E quante polemiche sono sorte attorno a questa struttura, tra arresti ingiustificati e chiacchiere inutili. Bastava soltanto realizzarlo e molti problemi oggi non avrebbero modo di esistere. Si dice che attorno alla vicenda depuratore ci siano degli imbrogli. Non so se sia vero, ma se fosse vero cerchiamo di realizzarlo senza imbrogli, magari cambiando uomini e imprese. Non è possibile fare una battaglia sui presunti imbrogli. Togliamo gli imbrogli e realizziamo il depuratore! Il vero problema è che ci sono forze più o meno oscure che non vogliono quel depuratore al Villaggio Peruzzo."
E intanto stanno iniziando i lavori per il rigassificatore di Porto Empedocle...
"Si, purtroppo è vero; a poche decine di metri dal costruendo rigassificatore stiamo assistendo alla tremenda agonia del dissalatore che tanto bene ha fatto agli agrigentini; ma forse non se ne sono accorti; se chiude questa struttura torneremo indietro di venti anni, con tutti quei problemi che è meglio non ricordare.
Stanno per piazzare questa bomba atomica sotto i nostri piedi, sfruttando anche l'ignoranza della gente. L'opera si sta realizzando perchè i nostri politici non sono mai intervenuti sulla vicenda. Il rigassificatore lo hanno stabilito ministri e l'Enel, fregandosene altamente della popolazione, dei nostri rappresentanti politici e di tutti quanti. Sono sicuro che nel corso della trattativa è stato detto ai nostri politci di girarsi dell'altra parte, previo calci nel culo. E loro, per non prendere calci, si sono girati dall'altra parte. Lo trovo disgustoso..."
Precari e patto di stabilità.
"Un'altra vicenda dolorosa e triste. Oggi ai nostri politici viene facile dire la colpa è del Governo centrale, ma non è così. Se proprio il Governo centrale non vuole dare una mano di aiuto ai precari dovere morale impone alla Regione di intervenire per dare la giusta dignità lavorativa a queste persone. Per reperire i soldi ci sono mille porte aperte, a cominciare da consulenze inutili e clientelari supemilionarie pagate alla faccia di chi è ancora in cerca di una stabilizzazione sicura. Se poi guardiamo anche chi ha due o addirittura tre pensioni o stipendi da duecentomilioni l'anno, viene lo schifo. Lombardo e tutti gli altri novanta signorotti facciano i seri e trovino immediatamente i soldi per questa gente. La smettano di piangere minestra e tolgano immediatamente milioni e milioni dalle tasche da chi già con mamma Regione si è arricchito abbastanza. La regione Sicilia vanta il record di impiegati e consulenti, è la prima in Italia. E' possibile che gli impiegati regionali siano tutti deficienti? E' possibile che per tirare avanti la baracca la regione Sicilia deve assumere quasi 400 consulenti? E sai quanto guadagna un consulente? Ti dico soltanto che con l'introito annuo di ogni consulente si potrebbero pagare 7 precari..."
Spettacoli in provincia. Come si presenta l'estate?
"In tono minore per effetto della crisi e per gli effetti del famoso patto di stabilità. In tal senso merita un plauso eccezionale il sindaco di Porto Empedole Lillo Firetto. Non solo sta cambiando il volto di una intera città ma ha saputo preparare un cartellone estivo di grande spessore; il tutto con propri fondi. Molti sindaci dovrebbero imitarlo. Anche Agrigento non scherza, tra mille difficoltà e tra paventate chiusure del teatro della Valle di Piano San Gregorio. In questo straordinario sito abbiamo assistito nei giorni scorsi alla rappresentazione dei promessi Sposi del maestro Flora e Michele Guardì. Il cartellone delle manifestazioni di piano San Gregorio è di tutto rispetto. Devo complimentarmi con la società che gestisce queste manifestazioni. La stessa società so che sta operando molto bene anche a Lampedusa proponendo un cartellone di tutto rispetto."
Hanno preso Giuseppe Falsone...
"Prenderanno anche gli altri pericolosi latitanti; ormai lo Stato è più forte della mafia. Ciò non vuol dire abbassare la guardia; sarebbe un errore gravissimo".
Mangano è un eroe...
"Ognuno ha i propri eroi. Io preferisco Giovanna D'Arco..."
Notizia freschissima: Tartaglia, l'uomo che ha colpito a Milano il presidente del Consiglio, è stato assolto. La colpa sarebbe di Berlusconi perchè lo avrebbe istigato alla violenza dopo il comizio tenuto in piazza Duomo. Lo ha scritto nelle motivazioni un gup del tribunale di Milano.
"Questo è un esempio di come, a volte, ci si deve vergognare della giustizia. Questa assoluzione potrebbe rappresentare un pericolosissimo precedente. Quindi, basta che odi Berlusconi e sei insano di mente per poter fare quello che vuoi, tanto ci sarà sempre un gup che non solo ti assolve, ma ti giustifica anche in parte. E' già pesantissimo avere ascoltato a caldo le idiozie della Bindi e di Di Pietro. Se poi queste follie te le ritrovi fra le motivazioni di una sentenza, ripeto, si rischia seriamente di creare un pericoloso precedente."
In una recente fiaccolata sulla legalità la presenza del sindaco di Licata Graci ha suscitato un vespaio di polemiche...
E' vero, ma sono polemiche strumentali e inutili. Molti se la sono presa con D'Orsi che ha organizzato la fiaccolata. Ma cosa c'entra D'Orsi? Lo Stato, nonostante le inchieste, lo tiene a fare il sindaco e la colpa è di D'Orsi? Stesso discorso vale per il sindaco di Lampedusa De Rubeis. Più è indagato e rinviato a giudizio e più rimane al proprio posto. Nessuno è colpevole fino all'ultimo grado di giudizio; ma dignità impone, in questi casi, di mettersi da parte fino al responso finale della Cassazione. Qualche giorno fa sono stato a Lampedusa per uno speciale sulla vicenda De Rubeis; non si smuove dal suo posto nemmeno con le bombe..."
Il tuo giornale ha aderito recentemente allo sciopero contro la legge bavaglio.
"Si. Mi preme sottolineare che lo ha fatto più per compiacimento che per convincimento. Sulla legge bavaglio c'è molta disinformazione e si sta strumentalizzando fin troppo. Sottolineamo la giusta differenza che c'è tra il sapere come fa l'amore il capo del Governo (oppure se ce l'ha duro o moscio, perchè di questo si tratta...) e intercettare conversazioni tra malavitosi. Sicilia24h.it ha aderito e basta. Di certo questo giornale non fa il gioco di alcuni organi di regime".
Ferie.
"Sempre la stessa domanda..."
Beh, siamo in estate ed è tempo di ferie...
"Torre di Gaffe ormai mi ha adottato. Lì trovo tanti vecchi amici con i quali trascorrerò un mesetto, lontano da problemi, aeroporto, acqua, rigassificatore e precari. Ovviamente essendo il direttore di un sito on line non perderò mai d'occhio ciò che avviene nella mia città, soprattutto non perderò mai d'occhio gli avvoltoi. Quelli sono pericolosissimi e vanno combattuti con la giusta misura."
Avvoltoi?
"Si, avvoltoi. I cosidetti operatori mediatici che predicano bene e razzolano malissimo...Buone vacanze!!!"
Agrigentoinformazioni.it
INTERVENTO DEL CAPOGRUPPO ALLA PROVINCIA MONTAPERTO
Cantone non ha nulla a che fare con l'Udc
Il partito non è una camera di compensazione per chi rimane escluso
Cantone non ha nulla a che fare con l'Udc. In ogni caso L'UDC non è una camera di compensazione per chi rimane escluso. Lo dichiara il capogruppo dell'Udc alla Provincia Salvatore Montaperto. Posizione naturalmemte condivisa dall'ex governatore Totò Cuffaro. Un intervento che fa chiarezza su molti interrogativi, anche perché D'Orsi, a proposito di cantone, ha dichiarato che gli era stato presentato come componente dell'Udc. Ma da chi gli era stato presentato? Misteri . Ma ecco Montaperto: "Condividiamo e apprezziamo il comunicato diramato questa mattina dal presidente D'Orsi con cui è stata fatta chiarezza sulla posizione di Cantone e dell'intera giunta. E' stato così sgombrato il campo da possibili e strumentali equivoci. Cantone non ha nulla a che fare con l'Udc. Mostrare disponibilità ad accettare eventuali ingressi all'interno del partito non significa premiare i nuovi arrivati con incarichi e prebende. Le voci che si sono susseguite in questi giorni su probabili ingressi nel partito di Casini sono sempre osservati con attenzione dalla classe dirigente dello stesso, ma soprattutto con un occhio di rispetto e di serietà per quelli che sono la condivisione dei programmi e delle linee politiche da seguire. Ricordiamo che gli incontri sul nuovo esecutivo provinciale si sono costantemente svolti avendo come proprio esclusivo interlocutore il Sen. Cuffaro, il quale ha sempre proposto dei nomi di soggetti che vivono quotidianamente e da tempo con l'UDC le problematiche del nostro territorio. Né tanto meno può essere attribuita una presentazione nelle fila di un partito senza che a monte ci sia stata una ufficializzazione o una ratifica dai quadri dello stesso. In ogni caso l'UDC non è una camera di compensazione per chi rimane escluso, ma ha già una squadra dirigente pronta a impegnarsi per la crescita del territorio provinciale. Coloro che vorranno aderire alle nostre idee e ai nostri progetti saranno ben accolti".
Lavalledeitempli.com
07/08/10
D'Orsi al comitato "no rigassificatore": vi ho ingannati, la costituzione della Provincia innanzi al TAR, era in favore del rigassificatore
Siamo arrivati alla frutta, ma il presidente D'Orsi, ancora fermo al secondo piatto, non sa che pesci prendere.
Non stiamo scherzando e di certo non ne abbiamo voglia. Tutto quello che state per leggere, potrà sembrare inverosimile, ma è, purtroppo la triste verità.
Apprendiamo dalla risposta data all'interrogazione da parte del consigliere provinciale Guarraci, di come a dire del presidente D'Orsi la mancata costituzione dinanzi al TAR LAZIO, in merito alla vicenda che riguarda la realizzazione dell'impianto di rigassificazione di Porto Empedocle, sia da attribuire al fatto che la Provincia, sebbene inizialmente determinatasi a costituirsi in giudizio, abbia poi deciso di revocare il mandato al legale all'uopo individuato, poiché, qualora la Provincia avesse dato seguito al mandato conferito, la stessa sarebbe intervenuta nel giudizio di che trattasi al fine di sostenere la piena legittimità del provvedimento di autorizzazione, ma visto che poi ìl successivo voto sfavorevole alla realizzazione del rigassificatore nelle more espresso dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Provinciale ha determinato una posizione dell'Ente certamente confliggente rispetto al precedente indirizzo espresso, si è addivenuti ad una rivalutazione circa l'opportunità di costituirsi in giudizio non sussistendo una posizione uniforme dell'ente in ordine all'insorta controversia. È grave quanto affermato ufficialmente dal presidente, che ben diverse opinioni e garanzie aveva dato pubblicamente alle associazioni ambientaliste, al "comitato no rigassificatore" e quanti altri contrari alla realizzazione dell'impianto. Ma v'è di più. Quanto affermato da D'Orsi, collide con le stesse memorie costitutive redatte e depositate dall'Avvocato Aiello, incaricato dal presidente D'Orsi a rappresentare la Provincia innanzi al TAR. Se i partiti politici, d'opposizione e non, i sindacati e tutte le altre forze sociali, preferiscono far finta di non accorgersi di nulla e girarsi dall'altra parte, noi che abbiamo fin dall'inizio affrontato seriamente il problema ci sentiamo ingannati e delusi dall'operato di D'Orsi, nel quale ravvediamo dichiarazioni contrastanti e comportamenti anomali che c'inducono ancora una volta a far ricorso all'Autorità Giudiziaria. Dopo le prime risibili scuse in merito alla mancata costituzione della Provincia dinanzi al Tar del Lazio, dopo aver "dovuto revocare il mandato all'avvocato Aiello, poiché la Provincia non avrebbe potuto costituirsi contro la realizzazione del rigassificatore, in quanto, avendo precedentemente dato mandato all'assessore al ramo a rappresentare l'Ente, questi aveva espresso parere favorevole all'impianto", il Presidente D'Orsi, che si è anche visto smontare le sue astruse teorie proprio dalle memorie dello stesso Aiello, ha giustificato il suo operato, sostenendo che: "Non sussistendo una posizione uniforme del Consiglio Provinciale in merito alla questione, dati gli opposti esiti delle votazioni ho ritenuto opportuno revocare il mandato conferito al legale." A quali "opposti esiti delle votazioni" si riferisse D'Orsi, se lo sapeva soltanto lui, posto che l'unico documento votato dal Consiglio Provinciale, ha visto 19 consiglieri contrari alla realizzazione dell'impianto e solo 9 favorevoli.
A completare un quadro allarmante sotto ogni punto di vista e che avrebbe già dovuto far strillare i partiti d'opposizione - chiedendo le dimissioni del presidente - e quanti seriamente motivati a contestare la realizzazione dell'impianto, si aggiunge la risposta scritta che D'Orsi dà all'interrogazione presentata dal consigliere Guarraci. Questo il compendio di castronerie date in risposta al Guarraci, che meritano tutta l'attenzione da parte dei lettori, e non solo, alle quali sempre il Guarraci risponde con ulteriore interrogazione che riportiamo, e che sarà oggetto di ulteriori ricorsi all'Autorità Giudiziaria, affinchè venga fatta con urgenza la massima chiarezza su una vicenda che se non fosse per le centinaia di milioni di euro in gioco, avrebbe meritato di essere narrata in uno degli indimenticabili film di quel gran maestro che fu Antonio De Curtis, in arte Totò (Totò le Mokò).
AGRIGENTO 29 LUG 2010
SETTORE:Presidenza.
N. protocollo: 30672
Codice ufficio: 1-2-O-O-O
OGGETTO: Riscontro interrogazione.
AL CONSIGLIERE PROVINCIALE ORAZIO GUARRACI
SEDE
A mezzo dell'interrogazione del 26/07/2010, acquisita agli atti dì questo Ente con prot. n.30300 del 27/07,2010, si chiedono chiarimenti in ordine al modus operandi posto in essere dal Presidente della Provincia di Agrigento con riferimento al contenzioso pendente innanzi al Tar avverso i provvedimenti con cui è stata autorizzata la realizzazione di un Rigassificatore nel Comune di Porto Empedocle.
Segnatamente la circostanza fattuale che induce all'interrogazione in commento è costituita dall'intervenuta revoca del mandato in un primo momento conferito a legale nominato dal Presidente al fine di costituirsi nel predetto giudizio.
L'interrogante non comprende in altri termini sulla scorta di quali ragioni il Presidente della Provincia, sebbene inizialmente determinatosi a costituirsi in giudizio, abbia poi deciso di revocare il mandato al legale all'uopo individuato,
Si contesta altresì un presunto consiglio in tal senso offerto anche dall'Avv. Girolamo Rubino, rilevando che quest'ultimo nel contenzioso in questione è difensore del Comune di Porto Empedocle, ente questo erroneamente individuato dall'interrogante quale controparte del giudizio.
Da ultimo si adombra una pretesa inottemperanza da parte del Presidente della Provincia alle determinazioni assunte dal consiglio Provinciale e, segnatamente, alla volontà contraria manifestata dalla maggioranza dei Consiglieri Provinciali alla rea1izazìone dell'opera; si ritiene al riguardo che a fronte di tale manifestazione di volontà il Presidente della Provincia avrebbe dovuto rimettere al Consiglio medesimo la decisione circa la costituzione in giudizio dell'Ente, implicitamente pertanto negando un'autonoma facoltà in tal senso in capo al Presidente.
Ciò posto, devono preliminarmente evidenziarsi le numerose incongruenze e contraddittorietà insite nell'interrogazione che oggi si riscontra.
lnnanzi tutto non si comprende sulla scorta di quale argomentazione il Consigliere Provinciale interrogante implicitamente conferisca alla Provincia Regionale il ruolo processuale di controparte rispetto al Comune di Porto Empedocle, posto che, viceversa la Provincia reg.le non ha assunto alcuna posizione in tal senso nel giudizio di che trattasi, essendosi soltanto limitata ad oggi ad individuare il legale cui conferire l'incarico per la costituzione nel predetto giudizio.
Anzi verosimilmente ove la Provincia avesse dato seguito al mandato conferito, la stessa sarebbe intervenuta nel giudizio di che trattasi al fine di sostenere la piena legittimità del provvedimento di autorizzazione, atteso che l'Ente per mezzo del proprio rappresentante aveva Provincia Regionale di
Agrigento espresso parere favorevole alla realizzazione del rigassificatore. E di analogo avviso appare del resto anche l'interrogante la dove si professa "favorevole alla realizzazione dell'impianto di rigassificazione"
Nondimeno poi ìl successivo voto sfavorevole alla realizzazione del rigassificatore nelle more espresso dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Provinciale ha determinato una posizione dell'Ente certamente confliggente rispetto al precedente indirizzo espresso in seno alla conferenza di servizi, circostanza questa che ha indotto ad una rivalutazione circa l'opportunità di costituirsi in giudizio non sussistendo una posizione uniforme dell'ente in ordine all'insorta controversia.
Da ciò il provvedimento di revoca del mandato conferito al legale.
Fatte tali doverose premesse deve poi rilevarsi l'ulteriore erroneità di quanto sostenuto dall'interrogante in ordine alla pretesa necessità di demandare alla volontà del Consiglio Provinciale la scelta in ordine alla costituzione in giudizio dell'Ente in vìsta dell'udienza fissata per il 15.10.2010.
Al riguardo appare il caso di richiamare le previsioni normative disciplinanti le competenze e le attribuzioni degli organi provinciali
Orbene, in virtù di quanto espressamente prescritto dall'art 42 del TU degli enti locali ( Divo n.267/2000) " il consiglio provinciale è l'organo di indirizzo e controllo politico amministrativo" ed ha competenza limitatamente a taluni atti fondamentali espressamente enunciati dalla norma in commento, tra cui non risulta affatto annoverata la costituzione in giudizio dell'ente.
Ciò posto il voto sfavorevole alla realizzazione del rigassificatore espresso in seno al consiglio provinciale deve ritenersi quale mero atto di indirizzo ai sensi e per gli effetti della richiamata normativa e non può in nessun caso assurgere a rango dì atto vincolante ( come adombrato nell'interrogazione di che trattasi) idoneo ex. sè a condizionare la costituzione in giudizio dell'Ente coinvolto nel procedimento di realizzazione del rigassificatore.
A ciò peraltro si aggiunga che, ad ogni buon conto, il Consiglio provinciale non ha alcuna competenza in ordine alla rappresentanza processuale dell'ente, rappresentanza che , ai sensi dell'art50 del cennato Testo Unico, è attribuita in via esclusiva al Presidente della Provincia il quale pertanto, oltre a valutare autonomamente l'opportunità per l'ente di costituirsi in giudizio ( su proposta della Giunta e non del Consiglio) e conferire il mandato al legale di fiducia, ha altresì esclusiva competenza ad adottare il "contrarius actus" di revoca del mandato, non dovendo in tal senso richiedere alcun preliminare parere ad altri organi provinciali.
Ed ancora del tutto legittima e ragionevole si appalesa la preventiva consultazione intercorsa tra il Presidente della Provincia e l'Avv. Girolamo Rubino il quale, nella qualità dì esperto del Presidente, si è pertanto limitato ad esprimere il proprio parere in ordine alla legittimità sul piano strettamente giuridico di un atto di revoca del mandato non ingerendosi in alcun modo nelle ragioni di opportunità sottese a siffatta scelta.
Si ritiene di avere esaustivamente riscontrato i quesiti posti e di aver conseguentemente fornito tutti gli elementi utili a valutare la piena legittimità dell'operato del Presidente della Provincia.
Lo scrivente si riserva di rispondere alle altre domande in sede Consiliare.
Il Presidente
Eugenio D'Orsi
Oltre agli impegni assunti duranti gli incontri che D'Orsi ha tenuto nella "famosa" tenda, con le associazioni ambientaliste, quando dichiarò di voler difendere le ragioni del territorio e dei cittadini, quanto riportato nelle memorie di costituzione presentate dallo stesso avvocato Aiello, che cozzano decisamente con quanto dichiarato da D'Orsi:
Tra i punti presi in esame dall'avvocato della Provincia, la violazione della legge 304/2000 ne 241/1990.
"Non privo di rilievo giuridico - scrive l'Aiello - appare la eccezione formulata dalla parte ricorrente circa il suo mancato coinvolgimento sia nella procedura di VIA sia nell'intero iter procedurale da cui è scaturito il provvedimento oggi impugnato".
Dopo aver illustrato quanto previsto dalla legge 241/1990 in merito al coinvolgimento della popolazione interessata ed alla possibilità di utilizzare la conferenza di servizi con la partecipazione dei rappresentanti istituzionali, il legale della Provincia evidenzia come il Comune di Agrigento ha più volte richiesto il proprio coinvolgimento nella conferenza di servizi sia relativa alla procedura di VIA sia anche all'iter procedurale.
"Tale richiesta è rimasta senza risposta e considerando. Per le ragioni che si vanno ad esporre, che il Comune di Agrigento è soggetto interessato il suo mancato coinvolgimento in tutto l'iter autorizzativo implica che la conferenza di servizi è viziata e quindi nulla.
A riprova di come il Comune di Agrigento sia da considerare soggetto interessato, l'avvocato Aiello cita precedenti sentenze del TAR SICILIA CATANIA e del TAR PIEMONTE TORINO.
Non manca l'Aiello di far notare come nel parere del Ministero per i beni e le attività culturali, nel parere espresso si affermi che l'area dove sorgerà l'impianto di rigassificazione si trova all'interno di un'area portuale (cosa peraltro errata), mentre il tracciato del gasdotto di collegamento , nella parte iniziale attraversa ambiti sottoposti a vincolo paesaggistico e lungo il corso del tracciato cade in prossimità di aree di interesse archeologico e di aree boscate ed attraversa infine corsi d'acqua tutelati.
Aree queste, che si trovano al di fuori della zona industriale e retroportuale che interessa l'opera e che ricadono nel territorio del Comune di Agrigento.
Così come affermato dal Consiglio di Giustizia Amministrativo Sicilia - si legge nella memoria predisposta per il TAR -, il principio di obbligatorietà della conferenza di servizi nel caso di progetti assoggettati alla procedura di VIA, comporta che ad essa partecipino tutte le amministrazione interessate , ricordando inoltre quanto affermato dal Consiglio di Stato in merito all'illegittimità per violazione procedimentale di quei procedimenti amministrativi conclusisi senza aver acquisito il parere di tutte le amministrazioni coinvolte.
Lo stesso parere favorevole in sede di conferenza dei servizi, espresso dall'assessore provinciale Stefano Castellino a seguito del mancato accoglimento delle misure compensative chieste nel gennaio 2009 alla società Nuove Energie srl, risulterebbe in verità un parere negativo.
"Anche dal punto di vista storico, l'eccezione del Comune di Porto Empedocle è infondata - scrive l'avvocato Aiello -, poiché la Provincia Regionale di Agrigento, nel partecipare alla conferenza di servizi esprimeva attraverso l'Ass. Castellino, delegato dal presidente della Provincia, parere favorevole a condizione che la società Nuove Energie srl accogliesse tutte le misure compensative di cui alla lettera del 20 gennaio 2009.
La posizione assunta dalla Provincia nella conferenza dei servizi è pienamente legittima ed efficace e se si considera che le misure compensative richieste non sono state accolte dalla società Nuove Energie srl ne deriva che il parere espresso dalla Provincia Regionale di Agrigento in sede di conferenza è negativo.
A questo va aggiunto che il Consiglio Provinciale di Agrigento nella seduta del 20/10/2009 approvava a maggioranza di voti la proposta di delibera del settore presidenza, avente ad oggetto l'ordine del giorno del consigliere provinciale Roberto Gallo che esprimeva contrarietà alla realizzazione del rigassificatore.
Di particolare rilievo la presunta violazione all'art. 8 della legge 340/2000.
Scrive Aiello:
"Altrettanto fondata appare la eccezione formulata dal Comune di Agrigento laddove afferma che sia stata violata la normativa contenuta nell'art. 8 della legge 340/2000, nella parte in cui stabilisce che può farsi ricorso alla procedura semplificata prevista dalla legge stessa soltanto in caso di riutilizzazione di siti industriali".
L'avvocato poi evidenzia come il progetto preveda che il rigassificatore debba sorgere in area industriale dismessa, mentre in realtà così non è, e ci si troverebbe dunque innanzi ad una circostanza che vizia il procedimento.
"Di fronte a tale situazione di fatto l'avere sottoposto l'intero progetto alla procedura di VIA rappresenta una violazione della normativa richiamata, poiché l'impugnato provvedimento manca di un necessario strumento consultivo e di supporto decisionale: la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) prevista dalla direttiva 2001/42/CEE."
Per ragioni di spazio, non andiamo oltre nel trascrivere quanto riportato nella Memoria di Costituzione dell'avvocato Aiello, che sarebbe dovuta servire alla Provincia ad ottenere il rispetto delle regole nell'interesse dei cittadini, traendone, se del caso, il massimo beneficio in termini di compensazioni.
Orbene, riepilogando il tutto, il presidente D'Orsi avrebbe potuto chiedere la revoca delle autorizzazioni alla realizzazione dell'impianto. In alternativa, chiedere la sospensione e dichiarare nulla la conferenza di servizi. D'Orsi, inspiegabilmente, a 48h dell'udienza, revoca invece il mandato al legale che aveva predisposto gli atti necessari ad impedire lo scempio in violazione della vigente normativa.
Né può il presidente, addurre le motivazioni del suo gesto al fatto che l'Ass. Castellino, da lui delegato, avesse espresso in conferenza di servizi parere favorevole, posto che - come scrive Aiello - il parere era favorevole a condizione che la società Nuove Energie srl accogliesse tutte le misure compensative che non sono state accolte dalla società Nuove Energie srl e ne deriva che il parere espresso dalla Provincia Regionale di Agrigento in sede di conferenza è negativo.
Inoltre, "Voglia l'Ecc.mo Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio - si legge nelle memorie dell'avvocato Aiello - in via del tutto preliminare e per esigenze di economia processuale disporre la riunione dei procedimenti incardinati con i ricorsi notificati in data 28/05/2010 e in data 08/06/2010 rispettivamente di Legambiente e della CODACONS, per connessione dell'oggetto".
Orbene, fatto salvo il fatto che l'avvocato Aiello non abbia compreso cosa gli venisse chiesto di rappresentare innanzi al TAR - cosa che avendo conosciuto l'Aiello ed avendone potuto apprezzare le qualità morali, intellettive e professionali, ci pare assai improbabile -; fatto salvo che Legambiente e la CODACONS non si siano costituite in favore del Comune di Porto Empedocle e della Nuove Energie-Enel - improbabile tanto quanto la mancata comprensione da parte dell'avvocato Aiello -, non ci resta che evidenziare come il presidente D'Orsi, nel sottoscrivere un atto pubblico, abbia riportato fatti diversi da quelli reali.
Non v'è dubbio che anche quest'aspetto meriti di essere sottoposto alla superiore valutazione dell'Organo Inquirente.
Al presidente D'Orsi, rivolgiamo una sola domanda, alla quale può come già in precedenza, rifiutarsi di rispondere, in attesa che altri, sussistendone i presupposti, vogliano farsi chiarire le discrasie tra le molteplici dichiarazioni rilasciate e quanto riportato su atti pubblici, a firma del presidente:
Sig. Presidente, ma il mandato al''avvocato Aiello, lo ha dato prima o dopo il voto sfavorevole alla realizzazione del rigassificatore espresso dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Provinciale?
A noi, ma certamente non ad altri soggetti interessati alla vicenda, sarebbe sufficiente rispondere a questa domanda, per aiutarci a comprendere meglio quanto sta avvenendo.
Gian J. Morici
Guarraci risponde a D'Orsi con un'interrogazione: questo Sig. Presidente, lo potrà fare a casa sua, ma non nell'Ente Pubblico...
A riprova di come i comportamenti del presidente D'Orsi, in merito alla vicenda della mancata costituzione dinanzi al TAR da parte della Provincia siano poco chiari, l'ulteriore interrogazione presentata dal Consigliere Orazio Guarraci:
Al Sig. Presidente della Provincia di Agrigento
Al Sig. Presidente del Consiglio Provinciale
Ai Sig/ri Consiglieri Provinciali
Oggetto: interrogazione ai sensi dell'art. 47 del Regolamento per le adunanze e il funzionamento del Consiglio Provinciale. Nota prot. n. 30672 del 29/07/2010
Sig. Presidente, in riferimento alla Sua lettera prot. 30672 del 29/07/2010, con oggetto: Riscontro interrogazione, in risposta alla mia interrogazione del 27/07/2010, prot. n. 30300, mi obbliga, ancora una volta, a ritornare sull'argomento e ripristinare la realtà.
Si avverte la necessità di consigliare alla S.V., che quando affida un incarico a qualche legale di rispondere alle interrogazioni, questo ultimo, anziché avventurarsi e perdersi nella ricerca di espressioni e vocaboli tecnici giuridici, per far apparire la risposta "autorevole e preponderante", sarebbe stato opportuno e più corretto che prima leggesse l'interrogazione, prodotta dal sottoscritto.
Considerato che la risposta, alla mia interrogazione, è firmata dal Presidente della Provincia, pertanto mi rivolgo a Lei in prima persona.
1) La circostanza fattuale che ha indotto il sottoscritto a presentare formale interrogazione, non consiste, semplicemente, come Lei afferma, nell'intervenuta revoca della costituzione in giudizio, ma, principalmente, dalle presunte dichiarazioni che la S.V. avrebbe rilasciato al Dott. Gian Josef Morici, pubblicate sul sito "In primo piano- La valle dei Templi" lo 08 luglio 2010 dal titolo "D'Orsi e la mancata costituzione della Provincia nel ricorso al Tar contro il rigassificatore". Nel corpo dell'articolo, il relatore, oltre ad esternare alcune considerazioni, riferisce di un incontro con la S.V. e narra alcuni fatti, che ho ritenuto doveroso riportare integralmente, dichiarazioni che ancora oggi non sono state smentite;
2) Se si fosse letta l'interrogazione, sarebbe stato chiaro che il sottoscritto non ha mai contestato nessun "presunto consiglio offerto anche dall'Avv. Girolamo Rubino". Il Presidente della Provincia, se lo ritiene, si può fare "offrire" consigli da chiunque. Pertanto, è erroneo e fuorviante, attribuire al sottoscritto tale affermazione. In concreto, il sottoscritto, si è limitato a riportare delle affermazioni del Dott. Gian Josef Morici, apparse sul citato sito, che a ogni buon fine si riportano: "L' "anomalia" sta tutta nel comportamento del presidente D'Orsi, il quale chiede prima consigli al Guarraci su chi nominare e successivamente, - così lui afferma - chiede un ulteriore consiglio all'avvocato Rubino, che rappresenta la controparte. A quanto citato nell'articolo, aggiungo che D'Orsi, dinanzi le perplessità esternate in merito alla revoca del suo mandato, mi ha fatto presente che il giorno successivo al nostro incontro, avrebbe dovuto incontrarsi con altri per stabilire cosa fare. Vuol sapere con chi si sarebbe dovuto incontrare il presidente? Come da lui affermato, in presenza di testimoni, per stabilire cosa fare, avrebbe incontrato l'ing. Luzzio e il consigliere Guarraci."
3) In merito all'affermazione, da Lei riportata alla nota in oggetto, e precisamente: "Innanzi tutto non si comprende sulla scorta di quale argomentazione il Consigliere Provinciale interrogante implicitamente conferisce alla Provincia Regionale il ruolo processuale di controparte rispetto al Comune di Porto Empedocle ........." Non si comprende, invece, da dove, Lei sig. Presidente, abbia desunto tale dichiarazione. Infatti, tale affermazione è stata riportata sul sito dal Dott. Morici, il quale, credo, si sia formato il convincimento a seguito delle diverse dichiarazioni contrarie al rigassificatore, che Ella sig. Presidente, ha proferito in diverse occasioni. Tutti i partecipanti, ricordano l'incontro che Lei ha tenuto nella "famosa" tenda, con le associazioni ambientaliste, dove si era assunto l'impegno di difendere le ragioni del territorio e dei cittadini. Pertanto, sig. Presidente, si metta d'accordo con se stesso e decida, una volta per tutte, se è d'accordo ovvero contrario all'impianto di rigassificazione;
4) Evidentemente, sig. Presidente, le "numerose incongruenze" alle quali si riferisce, sono addebitabili alla S.V. e non al sottoscritto;
5) Confesso che mi viene difficile comprendere la necessità, che Lei ha sig. Presidente, di complicare le cose non attenendosi ai doveri istituzionali nel rispondere a una semplice interrogazione. Le ricordo che nel corpo della mia interrogazione non le contestavo nulla, ma, semplicemente, chiedevo:
Di riferire se Ella, ha avuto un incontro con il Dott. Gian J. Morici, e se effettivamente ha riferito quanto riportato dal sito "In primo piano- La valle dei Templi";· Se effettivamente ha incontrato l'Avv. Girolamo Rubino, per discutere sulla costituzione in giudizio della Provincia Regionale di Agrigento;· Se ha incontrato l'Ing. Luzio, per discutere sulla costituzione in giudizio della Provincia Regionale di Agrigento;· Quali sono state le motivazioni che Lo hanno indotto a revocare l'incarico di costituzione in giudizio.· Se non ritiene necessario demandare alla volontà del Consiglio Provinciale la costituzione in giudizio per l'udienza del 15/10/2010. Come atto di indirizzo su temi di interesse generale. Tenuto conto del parere favorevole, condizionato, espresso dall'Amministrazione provinciale in seno alla conferenza dei servizi e della volontà espressa dal Consiglio Provinciale nella seduta dell'ottobre 2009, dove si è registrata la volontà contraria della maggioranza dei Consiglieri presenti ai lavori.6) Se le semplici interrogazioni La infastidiscono e Le appaiono come "Lesa Maestà" mi dispiace per Lei, ma, purtroppo, si dovrà abituare;
7) In merito, alla contraddizione tra la volontà della Giunta, che ha espresso il proprio parere favorevole, ma Le ricordo condizionato, in seno alla conferenza dei servizi, e la successiva manifestazione di volontà, espressa dal Consiglio Provinciale, contro la realizzazione dell'impianto, determinando una posizione, come Lei afferma, "CONFLIGGENTE", non può, assolutamente, essere il motivo di revoca del mandato conferito al legale di costituzione in giudizio. Di fatto, lo stesso Presidente scrive: "Ciò posto il voto sfavorevole alla realizzazione del rigassificatore espresso in seno al Consiglio Provinciale deve ritenersi quale mero atto di indirizzo ai sensi e per gli effetti della richiamata normativa e non può in nessun caso assurgere a rango di atto vincolante, idoneo ex sé a condizionare la costituzione in giudizio dell'Ente coinvolto nel procedimento di realizzazione del rigassificatore." Di fatto, Lei sig. Presidente, riconosce la volontà del Consiglio come "Atto di Indirizzo". Questo ci conforta e ci si augura che Lei sia consequenziale. Di contro rivendica il diritto di agire autonomamente e in tutta solitudine nel prendere decisioni importanti, come costituirsi o no. Mi permetto di ricordarLe, che come la S.V., è stata eletta democraticamente, anche il Consiglio Provinciale è stato eletto dai cittadini, e considerato che Lei è supportato da una nutrita maggioranza in seno al Consiglio, non si ravvisano le motivazioni che portano Lei, sig. Presidente, a ostinarsi e non volere coinvolgere il Consiglio Provinciale. Oltre al rispetto istituzionale, penso che sia anche un fatto di opportunità politica e di buona conduzione della cosa pubblica.
8 Inoltre, Lei sig. Presidente, in ordine al mandato processuale, conferito dall'art. 50 del D.lvo 267/2000, che, di fatto, individua, in via esclusiva, nel Presidente della Provincia la competenza nella rappresentanza processuale, si arroga una sorta di diritto autoritario, di fare tutto da solo, sfuggendo a logiche di mediazione, ponderatezza, opportunità, collegialità, e a tutto ciò che il buon senso può suggerire, considerato che si tratta di gestione della cosa pubblica.
9) Infine, Lei sig. Presidente, in ordine alla rappresentanza processuale, asserisce: " ........ è attribuita in via esclusiva al Presidente della Provincia il quale pertanto, oltre a valutare autonomamente l'opportunità per l'Ente di costituirsi in giudizio (su proposta della Giunta e non del Consiglio) e conferire il mandato al legale di fiducia, ha altresì esclusiva competenza ad adottare il "contrarius actus" di revoca del mandato, non dovendo in tal senso richiedere alcun preliminare parere ad altri organi provinciali". Mi scusi Presidente, questo lo potrà fare a casa sua, ma non nell'Ente Pubblico. La informo, sig. Presidente, che nella Pubblica Amministrazione il conferimento di autonomia non può essere inteso come ARBITRIO, pertanto qualsiasi atto amministrativo deve avere necessariamente una motivazione di interesse pubblico e generale. Ovviamente, se Lei dovesse porre in essere atti contro l'interesse dell'Ente Provincia, è dovere del Consiglio intervenire, se Lei dovesse cagionare un DANNO ERARIALE all'Ente, è dovere del consiglio intervenire. Pertanto sig. Presidente, smorzi i toni polemici e di arroganza istituzionale e si avvii in un percorso di collaborazione, di mediazione politica, di dialogo, prediligendo il solo interesse del bene comune.
Lo scrivente è in attesa di ricevere le altre risposte in sede consiliare.
Cordialità.
Agrigento lì 06/08/10
Il Consigliere Provinciale
Orazio Guarraci
Il mare nostrum della politica
La vita in mare è difficile! Per sopravvivere, ci si deve sempre nutrire di pesci più piccoli, stando attenti ai grossi predatori, nella speranza di poter un giorno diventare grossi quanto loro. Agrigento si affaccia sul Mediterraneo, sito di riproduzione del famelico e mortale squalo bianco. Ma gli squali, qui non vivono solo in mare. Al Nord, i leghisti che di mare ne vedon ben poco, al massimo devono far i conti con "Renzo la trota" e qualche grosso luccio che potrebbe forse impensierirla. Ben diversa la situazione da noi, dove un presidente della Provincia, inizialmente comodo nonostante i tanti proclami autonomistici, diventa oggetto di attenzioni particolari, delle quali forse non si rende neppure conto. Branchi di enormi squali della politica, gli girano intorno, in attesa che il pasto sia servito. La formazione pidiellina-autonomista, tagliata fuori nel regolamento di conti all'interno del Comune, ha ottenuto il posto al sole in Giunta D'Orsi. "L'indipendente presidente", ha così ben pensato di essersi garantito il proprio futuro politico, stipulando un'altra "polizza vita" con quella che si appresta a divenire una forza politica determinante per le future sorti della Provincia e per quelle della Regione: l'UDC (o il risultato mutante della stessa). Anche per loro, posto al sole garantito. Peccato che...
Il preside D'Orsi, scelto a fare il presidente di transizione, dopo un primo bluff che ha indotto molti a credere nella sua indipendenza dai partiti - ma sarebbe bastato pensare agli oltre 60gg trascorsi in attesa che gli venissero consegnati i nomi degli assessori della prima Giunta, per rendersi conto che così "indipendente" non era -, è diventato oggi un personaggio scomodo per tutti, soprattutto per i suoi alleati. Le esternazioni incontrollabili, il voler apparire, il carattere bizzarro, ne fanno un boomerang pericolosissimo per chiunque gli si trovi accanto. Ad Agrigento, si gioca una partita importantissima, che passa sulla testa dell'ignaro presidente, il quale, paradossalmente, ha fatto fuori i suoi pochi fedelissimi - come l'ex assessore Arnone -, che forse non avrebbero potuto salvarlo alle prossime elezioni, ma che certamente non lo avrebbero tradito. L'instabilità politica a livello nazionale, ancor più quella regionale, con il rischio serio di tsunami giudiziari che in quello che si prospetta come un autunno rovente, potrebbero stravolgere equilibri che parevano ormai consolidati, sta dando luogo alla nascita di neo formazioni politiche (o quantomeno di correnti), che trovano in Agrigento, oggi come in passato, il loro laboratorio sperimentale. Gruppi misti (asse Alfano-Di Mauro), i cui antagonisti, e forse futuri alleati, potrebbero essere i centristi che si apprestano a creare proprie correnti, in attesa di trasformarsi in nuovi - si fa per dire - soggetti politici.
Che sia già iniziato il dopo-Berlusconi e il dopo-Lombardo? Quasi certamente sì. E D'Orsi? Il pericolosissimo, suo malgrado, D'Orsi, sarà il pasto che gli squali della politica, offriranno ad una popolazione affamata - nel senso letterale della parola -, come avvenuto già in passato con il sindaco Piazza. Può questo indurci a parteggiare per una o l'altra formazione? Sarebbe come fare il tifo per i terribili squali bianchi o per i Mako.
Tanto nell'uno, quanto nell'altro caso, sempre di una partita tra squali si tratterebbe. E l'opposizione? Non abbiamo sentito bene, a quale opposizione vi riferite? Questa è la sfortuna di chi vive vicino al mare. Nei fiumi e laghi, la "trota" ha poco da temere. In mare aperto, la storia cambia e grossi squali si aggirano. In bocca al lupo (o se preferisce, allo squalo), Signor Presidente!
Gian J. Morici